lunedì 5 gennaio 2009

GAZA UTILI IDIOTI E AMICI DEL GIAGUARO






























Il modo astuto per mantenere le persone passive e obbedienti è di limitare rigorosamente lo spettro delle opinioni accettabili, permettendo un vivace dibattito solo all’interno di quello spettro.
(Noam Chomsky)
Lo studio della storia è un potente antidoto all’arroganza degli stereotipi. E’ umiliante scoprire quante nostre convinzioni, che ci sembrano tanto genuine e plausibili, sono già state verificate, non una ma innumerevoli volte e si sono rivelate, a pesante costo umano, del tutto false.
(Paul Johnson)
A Gaza il nemico potrebbe essere vittorioso / e le onde del mare potrebbero essere vittoriose/ su un’isola di cui hanno sradicato o abbattuto tutti gli alberi./ Possono rompere le sue ossa, tank si potrebbero piantare nei petti dei suoi bambini/ e nelle pance delle sue donne/ E verso il mare…/ sabbia e sangue… Ma…/ mai lei ripeterà le menzogne degli invasori/ o gli dirà di sì…/ Continuerà a esplodere…/ non è ne morte né suicidio…/ E lo stile di Gaza per dichiarare il valore della vita../ E continuerà a esplodere…/ E’ lo stile di Gaza per dichiarare il valore della vita.
(Mahmud Darwish)

Sentite cosa mi arriva in merito a concetti da me diffusi in una lista di compagni, concetti come quelli che, volendo, potete recuperare nel blog (www.fulviogrimaldicontroblog.info, post “Quarto Reich”). Mi arriva una voce dal sen fuggita, o una voce dal coro delle Erinni? Decidete voi. Tanto io sarei solo un “complottista che vede Mossad dappertutto”. Ecco qua.

“Con il dovuto rispetto (sic) ma il tuo discorso mi fa vomitare, me ne discosto al 100%...”. E poi, di fiore in fiore: “una serie di castronerie e baggianate, mettere insieme politica e morale e medievale… non marxista, rozzo e ratzingeriano, evoliano, egeliano (manca un’h)… la tua è l’idea più imperialista che esista, popoli, nazioni, arabi, ebrei…. O si condanna l’imperialismo in toto, o si è fascisti… quello che dici su Tsahal è falso perché ci sono molte persone in galera per essersi rifiutate di combattere… e questo è possibile proprio perché è un esercito di popolo…Noto una certa propensione al complottismo plutodemogiudaico da protocolli di Sion (figuriamoci se non brandivano i Protocolli di Sion!) e mi sembra molto nazista”…

L’esagitato autore di questa elegante argomentazione si chiama David. Della tribù di? Non necessariamente, chè sono tantissimii sicofanti dello Stato nazisionista e del suo esercito che, essendo il più morale del mondo, a forza di bombe a grappolo, bombe bunkerbuster da 2 tonnnellate, e altre armi proibite pensate negli Usa per l’annichilimento di serbi, iracheni e afghani, sta alacremente operando per ripetere a Gaza il modello dei 3000 innocenti inermi massacrati dal moralissimo Ariel Sharon a Sabra e Shatila nel 1982.

Ragazzi, vedeste che cosa si è scatenato all’apparire in rete dei commenti, dell’indignazione, del dolore lacerante, della collera incontenibile, dei giusti di fronte all’allestimeno di un’ Auschwitz per un milione mezzo di esseri umani, o inermi, o disperatamente impegnati a difendersi con fionde contro cavalieri dell’Apocalisse. Nella lista di cui sopra, da qualche tempo quasi silente, forse ammutolita davanti all’olocausto di Gaza (e, da sempre, a quello centuplicato nel tempo e nei numeri in Iraq dagli stessi cavalieri), sono comparse alcune voci già famigliari – e sono quelle delle argomentazioni meditate e fondate sulla storia e sui fatti – e altre del tutto inedite, ma improvvisamente e violentemente (vedi sopra) vociferanti. Hai voglia a esporgli verità inconfutabili, montagne di cadaveri, abissi di efferatezza psicopatica e sociopatica, paralleli con il Ghetto di Varsavia e altre atrocità naziste (ricorrenti nelle analisi dei migliori ebrei, israeliani o no). Non riesci a cavare un ragno, un’obiezione ai dati esposti e documentati. Maradona dovrebbe morire d’invidia di fronte a tanta abilità nel dribblare gli argomenti, a partire dalla violazione di oltre trecento risoluzioni dell’ONU, dalla rapina di una terra altrui, della bulimia di guerre, invasioni e genocidi che raggiunge il diapason ogni par d’anni, della tortura materiale, psicologica, morale di un popolo indifeso e mai sufficientemente annichilito, degli assedi da tabula rasa alla Goffredo da Buglione, dalle grandinate di Marzabotto perpetrate da quello Tsahal, che il citato David si azzarda a difendere, da un razzismo senza precedenti nella storia (qui da noi emulato dai neosquadristi alla Bossi, Maroni, Calderoli, Gasparri…), da un’ideologia etnico-confessionale che unisce necrocrati e citrulli oligofrenici.

E’ una pioggia acida di falsificazioni, coperture, rovesciamenti, ingiurie e diffamazioni, ma anche di blandizie, garbatezze, perorazioni tanto accorate quanto scaltre. Di fronte allo Stato Canaglia che sistema i palestinesi come una zampa d’elefante la formica, ci si crogiola in inanità come “la complessità della situazione”, una complessità intricata quanto gli angoli rettangoli che delimitano questa pagina, il “terrorismo di un’Hamas razzista, bigotto e oscurantista”, che sono le classiche corna appioppate dal bue al somaro, concludendo con la veltronesca sollecitazione a “riconoscere le ragioni dei due popoli”. Il tutto immerso nel mantra sodomitico della “difesa delle ragioni della nascita di Israele". Sapete chi se la ride di tanta solidale mobilitazione? Un personaggio più di tutti abilitato a riconoscere le ragioni dei palestinesi. Si chiama Riccardo Pacifici, è portavoce della Comunità ebraica romana (a nome della quale a suo tempo sollecitò liste di proscrizione di chi non si schierasse con Israele) ed è autore di una figuraccia da far sembrare Bush il più abile e avveduto diplomatico dai tempi di Metternich. Raramente ho visto una picconata sulle proprie palle portata con tanta euforica potenza. Taffazzi-Pacifici si era ripulito la faccia da proscrittore promettendo urbi et orbi 300mila euro in medicinali ai bimbetti israeliani e palestinesi. E, udite, udite, di questi ben 200mila a quelli smembrati e incendiati di Gaza e solo 100mila ai compatrioti ebrei delle cittadine erette sulle macerie di villaggi palestinesi, ma sconvolti dai razzi Kassam atterrati nel campo fuoriporta (30 centimetri il cratere dei Kassam, 17 metri quello delle bombe israeliane). Un fascistone israeliano se l’è presa a morte davanti a tanta tolleranza della “diaspora” nei confronti di gente che dopottutto non erano che gli “scarafaggi impazziti nella bottiglia” di Rafael Eitan (Capo di Stato Maggiore). E l’improvvido Pacifici (che nome!), cosa fa? Spara contro il criticone con la schiuma alla bocca uno “Stronzooooo” da due tonnellate di indignazione, per essere stato anche solo lontanamente sospettato di aver voluto fare arrivare un’aspirina a quegli scarafaggi in fasce. Lui che fu il più tempestivo a sostenere la guerra a Gaza! Poi, novello re rincitrullito, si denuda da solo: “Abbiamo fatto per finta, per i media, era pura propaganda concordata con l’Ambasciata israeliana": “Pacifici giura che la Comunità romana non ha tirato fuori neanche un euro per quei medicinali e garantisce che comunque non arriverà un solo medicinale a Gaza…” (“il manifesto”). Sgravatasi così la coscienza e la reputazione, l’eletto capoccia romano risponde a tono, in termini nettamente israeliani: “Caro testa di cazzo… dammi il tuo indirizzo così ti vengo a prendere a calci in culo… io qui per Israele mi faccio un gran culo e vivo sotto scorta…STRONZO…Sappi che ho fatto tutto insieme all’ambasciata d’Israele… Che cazzo ne sai che stiamo facendo? STRONZOOOOOOO

Certo per il personaggio non poteva darsi maggiore offesa che il sospetto di nutrire un’ombra di indulgenza verso infanti sbranati dall’Esercito più morale del mondo. Sempre scarafaggi sono. Ma poi gli spara, con un carico nucleare di allettanti allusioni, un “Che cazzo ne sai cosa stiamo facendo… con l’ambasciata d’Israele?” E qui vale la pena approfondire, specie a proposito di quei compagni che, da bravi esperti di internazionalismo, di scontro tra classi, di imperialismo fagocitamondo, volano alti tra le pandette del marxismo, le frantumano in nebbie padane e addirittura le pervertono sentenziando che, da Machiavelli in qua, morale e politica non hanno niente a che fare l’uno con l’altro. Mi ricordo un certo Che Guevara che rimproverava a certi bacucchi di Mosca di aver dissociato la morale dalla politica. Berlusconi e Olmert sono ovviamente d’accordo con i machiavellisti. Poi quel volo si schianta, peggio di Fetonte col suo Carro del Sole (marxista), in braccio a coloro cui il restituito-al-sionismo cannibale dice e promette, “faremo, cazzo, grandi cose con l’ambasciata per Israele”. Cose che lubrifichino l’esecuzione dei peggiori crimini di guerra dai tempi dei nipotini cristiani Cortes e Pizzarro.

Cari compagni della lista CU, quelli benintenzionati, avete perso tempo e agevolato il nemico (beh, l’ho fatto sulle prime anch’io: un po’ di Alzheimer qua e là) affrontando con benevolente serietà le pur ovvie e storicamente ed eticamente scontate puttanate di chi vi si è presentato con la proposta del dialogo (infame parola veltrinottiana), con il galateo della corrispondenza, con la giusta dose di rampogna per gli eccessi israeliani e di addolorata comprensione per il disagio degli “innocenti” di Gaza. Ma che bravi! Assumono in toto, pur augurandosi procedure meno splatter, lo spodestamento, l’eccidio, l’esilio delle vittime, e noi li invitiamo al dialogo, al confronto, al seminario, alle discussioni, alle elaborazione. Ma cosa, ma quando! Ma non dicevamo che con i fascisti non si dialoga? Israele scatena la quarta potenza militare mondiale su una massa di donne, uomini, bambini densa come una pasta e fagioli, con sul groppone 60 anni di rapina e distruzione e sei mesi di embargo genocida, e noi dovremmo farci legare mani e menti dalle subdole proposte di ragionamento e comprensione per le ragioni degli uni e degli altri? Liggiù rifilano missili al fosforo, qui ci impiastricciano di melassa. Ma cosa diavolo c’è da chiarire davanti alle cinque sorelline della foto in alto, trucidate, insieme a centinaia di altri neonati lancia-Kassam? Non ci sono solo le Luisa Morgantini, invocatrice, di guerra in guerre, sterminio in sterminio, del dialogo tra carnefice e vittima, della nonviolenza che satanizzi gli “estremisti”, reduce da un viaggio in Palestina e di riconoscimenti, ripetuti sul “manifesto”, all’ANP e al miserabile rinnegato e collaborazionista Abu Mazen. Neanche una parola su Hamas. Chi tace acconsente alle demonizzazioni. Chi tace vuol dire che non gl’importa niente che Hamas sia stato regolarmente eletto, che gli abbiano sequestrato 40 parlamentari, che la corrotta banda di Fatah s’è fatta punta di lancia della repressione e della diserzione, che Hamas, sventato un colpo di mano di Fatah a Gaza, da quando governa ha portato ordine, pulizia, unità, onestà, assistenza materiale come mai si erano conosciuti prima. Che nella Gaza di Hamas tutti vanno a scuola, si curano gratis per quanto Israele consenta, si sente musica rock dappertutto e le donne girano con o senza il velo. Non c’è solo, sempre a “sinistra”, Zvi Schuldiner, per il quale “Israele risponde oggi all’escalation palestinese… e si deve fermare lo sfrenato attacco contro quasi un milione (bum!) di civili israeliani (non ci sono civili israeliani, se si escludono i refusenik, Gush Shalom, Neta Golan, Betselem, qualcuno del giornale Haaretz, peraltro licenziato, Pappe, Warschawski, Finkelstein e altri intellettuali, due cineasti, un po’ di popolazione dissidente).

Ci sono anche i commessi viaggiatori in rete della più sofisticata e poderosa scienza propagandistica israeliana, quelli che d’improvviso ti assalgono quando Israele commette qualche abominio e un po’ di gente nel mondo s’incazza, o anche solo inarca le ciglia. Tre sono le strategie principali: a) quello vittimistico e letale che ti impone le stigmate dell’”antisemitismo” e dell’olocausto per sprofondarti cattolicamente nel senso di colpa e autoincenerimento, per inchiodarti imbelle al muro della vergogna; b) una nuova tournée della compagnia di giro Oz-Grossman-Jehoshua-registi umanitari dei torti degli uni e degli altri, da minare ogni percezione del reale con il lustro della valenza letteraria e politico-moderata, della “comprensione per l’altro” (poi manifestata da ognuno di questi gaglioffi con l’incondizionato appoggio alle macellerie in Libano e Gaza; c) per i dubbiosi di sinistra, gentili interlocutori intensamente interessati all’incontro e al dialogo, che si esprimono con equlibrati colpetti al cerchio e colpacci alla botte (islamica), che infilano anche qualche comprensione per la tua collera, pur di mettere in crisi le tue convinzioni sulla totale legittimità della rivolta palestinese, la totale criminalità dello Stato israeliano, nonchè la tua percezione di chi sia davvero Stato Canaglia, chi sia davvero terrorista. Si tratta di presentare quella stessa “faccia umana” dell’obbrobrio razzista e colonialista che l’elite planeticida Usa disegna sulla pelle nera del bianchissimo wallstreetiano e pentagonista Barack Obama. Si tratta di neutralizzare il nemico più valido, Hamas e Hezbollah, privandolo della solidarietà internazionalista, incartandolo nei biglietti Perugina sui poveri palestinelli incastrati tra “fanatici” islamisti e governanti israeliani di destra un po’ troppo bellicosi (tutta la sinistra israeliana appoggia l’orrore di Gaza). Si tratta di puntare su uno o due interlocutori di lista, considerati a torto o a ragione più fastidiosi, e di isolarli, di farli passare per faziosi e sprovveduti, rompendo un’intesa, seminando dissensi, contrapponendo un’apparente ragionevolezza (tessuta di menzogne) alla passionalità, all’esasperazione, ma soprattutto ai fatti certi e pesanti come i bunkerbusters che finiscono, in stile crociato, su ospedali, scuole, moschee. E’ la strategia del ragno, della Vedova nera, scintillante di colori e dal pungiglione mortale. Se non basta, c’è sempre il rimedio finale: qualche grosso attentato del ritualmente resuscitato operativo Osama bin Laden, effettuato con la perizia che da decenni riconosciamo ai noti e collaudati servizi segreti, da prima ancora che un qualche musulmano venisse a scatenare i maiali di Calderoli. Per un po’ si rimane tutti agghiacciati e zitti: si faccia ai “terroristi islamici” quel che s’ha da fare. Vai Bush, vai Tzipi Livni, vai Maroni…

In apertura ci sono alcune foto, indistintamente tratte da Palestina, Iraq e Libano, a significare un disegno complessivo (qui, sì, ci sta la “complessità”) dell’imperial-sionismo per quanto riguarda l’assetto di un Medioriente frantumato e disperso, sotto l’egida della trimurti Israele-Usa-Iran ( e sarà grasso che cola sotto ricatto se l’Europa rimedierà qualche investimento e qualche barile di petrolio). Uscito indenne dalla gragnuola di gas, pallottole varie e bastonate piovutaci addosso tra Ramallah e Rafah, sento Tsahal chiarire che era dovuta poiché “assistevamo coloro che minacciano la sicurezza di Israele”. Dopo aver inciampato a Baghdad su corpi frantumati da schegge e calcestruzzo, o votati alla morte infinita dell’uranio, in sala stampa sento la CNN così esprimere la vox populi: Shock and Awe sono necessari per distruggere le armi di distruzione di massa, abbattere il dittatore sanguinario, portare la democrazia. A Beirut e Bint Jbeil, la Stalingrado libanese, ho visto il modo con cui sono stati demoliti un paese e 2000 persone e ho visto i corpi troncati di bambini che raccoglievano le bombe a grappolo travestite da dolcetti (ho pure visto combattenti che davano la biada a quello Tsahal che è formidabile solo se ha di fronte bimbetti, donne, ragazzi con le fionde). Ma me lo hanno spiegato con la necessità di punire Hezbollah per aver “sequestrato” due militari israeliani (catturati su suolo libanese), di farli smettere di tirare agli avamposti colonici su territorio libanese non restituito. E poi questi hezbollah sono “trogloditi razzisti”, vero compagno Gennaro Carotenuto? Tutto è lecito, o quanto meno accettabile con un sospiro, quel che si fa a “trogloditi razzisti”, no? A Belgrado, Pancevo, Kragujevac facevo serpentine tra i missili di D’Alema, ma, sotto il cumulo di macerie e di montagne di incubatrici inter-rotte, mi giungeva la voce rasserenante che tutto ciò si faceva solo per cacciare il dittatore Milosevic (che non lo era), di fermare la pulizia etnica in Kosovo (subita dai serbi), di impedire un’altra Sebrenica (che è un falso). E’ fisiologica la sintonia tra necrocrati. A Derry, rientrato nel ghetto con sugli occhi stampati 14 cittadini inermi, tra 16 e 60 anni, tolti di mezzo dalle fucilate dei parà inglesi, vedo tutta la Gran Bretagna riconoscersi nella parole del comandante in capo, Ford: “Sono stati cecchini dell’Ira a spararci addosso e ad ammazzare gente”. Potrei retrocedere fino a Dresda, più vittime civili che a Hiroshima, cinque giorni prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, quando, bimbetto, mi trovavo a ripararmi dal fosforo speditoci da Churchill su 500 bombardieri. Dopo la sirena di fine-attacco, dolce come il coro muto della Manon Lescaut, uscito dal rifiugio, tra polveri dense e granulose come pareti, un cavallo squartato rantolava, alle ringhiere dei palazzi sventrati pendevano parti di corpo, c’era chi saettava su e giù in fiamme. Non si trovava più un soldato della Wehrmacht a Dresda e nelle altre città, barocche, rinascimentali, gotiche, liberty, polverizzate con i loro abitanti. C’erano decine di migliaia di profughi alla fame. I maschi avevano meno di 15 o più di 65 anni. Gli altri, già al fronte, vagavano per mezza Europa in stracci. Ma la BBC affermava e i popoli ripetevano che, per piegare Hitler (in procinto di suicidarsi nel Bunker), era necessario radere al suolo tutta la Germania, Goethe, Kant, Beethoven, Duerer compresi, “a partire dalla guarnigione SS a Dresda”.

Oggi il karma è la “reazione” agli attacchi di Hamas, la sopravvivenza di Israele (con le sue 400 bombe atomiche e, dietro, l’arsenale di tutto l’Occidente), “i diritti dei due popoli”, il “destino manifesto” dettato da Jehova, “l’unica democrazia in medio Oriente”, la “ferocia di Hamas”, il “terrorismo islamico”, i kamikaze, l’antisemitismo sempre. Cari compagni, questa collaudata strategia di intossicazione con i guanti e i fiori nei cannoni (fiori che ti bucano come calibri 9), non deve né disorientarci, né far litigare tra noi, né farci perdere tempo. Il tempo impone altre urgenze. Lasciate che ci caschino Fazio, la Rossanda, Burgio (PRC), il papa, Morgantini e affini. C’è solo da capire chi è utile idiota, chi amico del giaguaro. Alla fine fa lo stesso. Si adombrano se accenno al Mossad? Ma se la Cia è riuscita a mettere suoi uomini alla direzione del PCI e dell’URSS, se dalla covata del “manifesto” un Gianni Riotta ha potuto proiettarsi fino alla direzione del TG1 e a ispirare i lamenti di Pagliara su Sderot!. Se non sei del Mossad, ma dici le cose del Mossad, non ti salvi l’anima, né ci infinocchi. Confrontiamoci con gli ebrei che non intingono le parole nel tritolo delle falsità. Ce ne sono, anche da noi, anche se abbiamo oneste divergenze, a cominciare dagli “Ebrei contro l’occupazione”. Noi rivoluzionari, antimperialisti, internazionalisti, antiguerra, sinistri vari e, soprattutto noi non lobotomizzati, forse sappiamo poco e male di Cecenia, Serbia, Iraq, Iran, Tibet, Sud Tirolo, ma se abbiamo più di 18 anni, di Palestina e del sionismo israeliano, per tutti i stramaledetti nazismi, sappiamo tanto.Tutto quello che conta. Sappiamo che c'è il bianco e il nero e che di grigio ce n'è pochino. Vi ci misuriamo da tanti anni e tanti massacri. Oggi sappiamo anche che Croce Rossa, medici, giornalisti non sono ammessi a Gaza dal “democratico” Israele, che i criminali di guerra israeliani usano su Gaza armi proibite destinate a sfoltire la popolazione più rapidamente e più crudelmente della fame e delle bombe. Nel raccapriccio, manteniamo un po’ di lucidità. Ci si confronta con gli onesti, con chi si misura con la realtà. Con gli ebrei, solo con quelli che disconoscono questo Stato d'Israele, che partecipano al boicottaggio e chiedono l'incrimazione per crimini di guerra e di genocidio del corrotto ladrone Olmert, del comatoso Sharon, dell'ex-terrorista del Mossad Tzipi Livni, dello sterminatore Barak, del paranazi Netaniahu e tutto l'infame cucuzzaro.

P.S.
Anch’io non farei parlare Morucci all’Università, almeno fino a quando non dice la verità su un’operazione che ha tutti i crismi di chi Pasolini sapeva.

15 commenti:

monettiantonio ha detto...

Carissimo compagno ho letto il tuo articolo,come sempre la tua analisi coglie nel segno.
Sono esterrefatto per lo sterminio che viene compiuto nei confronti del Popolo Palestinese senza che la comunità internazionale muova un dito.
Solidarietà ai combattenti di Hamas.
Antonio

Anonimo ha detto...

da www.iran.splinder.com:

DOPO 8 GIORNI DI PESANTI BOMBARDAMENTI AEREI SU GAZA E L'ASSASSIONIO DI OLTRE 512 CIVILI PALESTINESI TRA CUI 43 BAMBINI, LO STATO TERRORISTA DI ISRAELE E' STATO OBBLIGATO DI USARE LE FORZE DI TERRA.

NON CHE QUESTA POSSA EQUILIBRARE LE FORZE MESSE IN CAMPO DALLE DUE PARTI PERCHE' QUANDO SI PARLA DI ISRAELE E DELLE SUE POTENZIALI MILITARI SI PARLA DEL TERZO ESERCITO DEL MONDO, MA E' CON LE BATTAGLIE VERE E COMBATTIMENTI DI TERRA CHE SI MISURA IL VERO VALORE DEGLI UOMINI.

ECCO IL BOLLETTINO DI GUERRA DI OGGI CHE NON AVRETE MAI OCCASIONE DI VEDERE SE LE VOSTRI FONTI SONO I MEDIA AL SERVIZIO DEI SIONISTI:

31 militari israeliani sono stati uccisi dalla resistenza palestinese, 90 militari sono stati feriti e 3 fatti prigionieri.
Tra i 3 prigionieri israeliani uno è un colonello del Tshal appartenente alle truppe di Golan.
Ci sono anche ben 7 tank Merkava distrutti dalla guerriglia del Hamas.
Dalla parte palestinese ci sono stati oggi 47 morti e 80 feriti, 12 dei morti sono bambini, quasi tutti i morti sono stati causati dai bombardamenti aerei e dall'artiglleria degli israeliani .
Oggi due elicotteri israeliani sono stati colpiti dalla resistenza palestinese, uno è stato distrutto subito e l'altro ha poututo atterrare per miracolo dietro le linee israeliane ma subito dopo è scoppiato.

Andrea_Komunist ha detto...

Ho letto il tuo post, che tra l'altro mi è pervenuto sulla mail, in quel fitto scambio che arriva dalla mailing list comunisti uniti. Devo dire che non troverei mai parole così dure e vere come le tue. Chi sostiene Israele taccia sempre di antisemitismo qualunque persona osi criticare questo stato di criminali, oppure c'è l'invito soft alla Veltroni a trattare, come se si trattasse di due eserciti regolari (questo atteggiamento è più velenoso di chi sostiene apertamente Israele). Non ultimo, D'Alema, il bombardiere della Serbia, parla di "rappresaglia sproporzionata"...ma rispetto a cosa? Ma cosa aveva fatto Hamas se non rispettare una tregua mentre l'esercito israeliano continuava a tenere isolata Gaza, a fare "eliminazioni mirate" e a affamare un intero popolo? Scusa lo sfogo ma penso che fanno più danno i botti di Capodanno nostrani che quei razzi lanciati sulle colonie degli occupanti. Che coraggio da leoni che hanno gli israeliani ad attaccare chi non ha neanche uno straccio di mezzi per rispondere e difendersi, mentre loro hanno armi atomiche a non finire (ricorderei Mordechai Vanunu, rapito dal Mossad soltanto perchè voleva denunciare questa situazione e quanti anni di carcere ha dovuto sopportare).

Daniele ha detto...

Sono d'accordo con te. La falsa coscienza, quotidianamente propinata come verità dai mass media, ha intriso ormai la sinistra fino al midollo. Che cosa dobbiamo aspettare ancora? I massacri e le stragi di Israele sono sotto gli occhi di tutti. Il piano per un Nuovo Medio Oriente portato avanti da anni insieme agli USA è arrivato a un punto cruciale. La verità, che nessuno vuole dire, è che Israele vuole risolvere definitivamente la "questione palestinese" e l'occasione è storica: l'Iraq non c'è più, il Libano è stato raso al suolo, l'Iran è un falso alleato dei palestinesi e finto nemico che aspetta di spartirsi la torta del Nuovo Medio Oriente. Tutto è limpido e chiaro. Veramente di "complesso" c'è solo il contorsionismo della falsa coscienza!

Anonimo ha detto...

Caro Grimaldi,
ho letto i due articoli

GAZA UTILI IDIOTI E AMICI DEL GIAGUARO
IL QUARTO REICH - Da Abramo a Erode, da Baghdad a ...

Da questi sono risalito al blog e sono rimasto colpito da una lucidita' che non pensavo piu' di trovare a questo livello. Congratulazioni davvero e auguri di buon lavoro. In questo mondo equamente impestato da cretini e criminali c'e' bisogno del magnifico lavoro di informazione che porti avanti. Certo mi rendo conto che la tragedia umana dei nostri tempi impedisce a molti di allargare lo sguardo ad altre tragedie nascoste (l'ottima citazione di Chomsky si puo' [dovrebbe] estendere oltre l'intenzione del suo autore) ma se tu fossi vegan, penso che saresti perfetto :-)

di nuovo buon lavoro
saluti comunisti

aldo sottofattori
www.liberazioni.org

Anonimo ha detto...

In risposta all'info che avevo spedito per disturbare
i macellai sionisti ( come spiegato qui: http://napoli.indymedia.org/node/6753) mi è arrivata questa deludente mail dell'ennesimo Davide:
Ciao
Buon anno

Grazie ma mia moglie e’ ebrea ed io non sono certo un sostenitore della causa palestinese, quindi evita di mandarmi questo tipo di email, grazie
Davide

Andrea_Komunist ha detto...

Ti lascio questa chicca che ho potuto trovare su un testo interessante, che consiglio a tutti di leggere:
"A dar prova di analoga prontezza nel cercare i favori dei nuovi governanti (cioè Hitler e i nazisti) è anche il movimento sionista. L'organo di quest'ultimo, la "Jüdische Rundschau", rimasto sostanzialmente immune dall'ondata di divieti e di persecuzioni che colpisce la stampa tedesca subito dopo l'incendio del Reichstag, poche settimane dopo, il 7 aprile 1933, chiama sionisti e nazisti ad essere "onesti partner". Il tutto sfocia nel 1935 nell'accordo di "trasferimento" in Palestina di 20000 ebrei, autorizzati a portare con sé quasi 30 milioni di dollari, con un forte impulso alla colonizzazione e al processo che poi avrebbe condotto alla formazione dello Stato di Israele".
Io non aggiungerei altro....
Per dovere di cronaca, il testo è il seguente: D. LOSURDO, "STALIN, Storia e critica di una leggenda nera", con un saggio di L. CANFORA, 2008, Carocci Editore, cit. pag. 179.

resistenza ha detto...

Caro Fulvio, purtroppo tutto quello che dici è vero.
La situazione è sempre più tragica. I comunisti devono rinascere dal basso, i falsi se ne devono andare.

edoardo ha detto...

salve Grimaldi, la leggo da poco, e da quando lo faccio è come un materializzarsi di sospetti che o sempre avuto, dunque, grazie. Ma può essere più chiaro su alcuni argomenti? se Saddam non era il mostro che ci hanno descritto, che senso storico e geopolitico ha avuto la sua invasione del Kuwait? E la questione curda? DAVVERO Saddam NON ha sterminato curdi con i tanto reclamizzati gas? Glielo chiedo perchè alcune cose che scrive son dure da mandar giù, di primo acchito. per il momento grazie ancora. Intifada fino alla vittoria!
p.s. F. Fanon direbbe che Israele ha la sindrome del colonizzato, è uno stato che non mai elaborato sufficientemente il trauma della shoah, ed è dunque condannato a perpetrare su altri ciò che egli stesso ha subito. cio non toglie assolutamente che siano dei serial killer psicopatici... buon lavoro
edoardo

badghir ha detto...

se Saddam non era il mostro che ci hanno descritto, che senso storico e geopolitico ha avuto la sua invasione del Kuwait? E la questione curda? DAVVERO Saddam NON ha sterminato curdi con i tanto reclamizzati gas?

per quello che so io il Kuwait doveva ritornare all'Iraq dopo 99 anni, secondo dei trattati fatti con gli inglesi nel secolo scorso. Solo che questa restituzione non la volevano fare. Inoltre Rumsfield sembra aver dato a Saddam un segno di "via libera" per indurlo a riprendersi quei territori, trascinandolo in una trappola mortale.
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Su Halabja etc ( o come si scrive) internet è oramai stracolma di riscontri più e meno qualificati o ufficiali dove si riconosce con precisione che il gas sui kurdi era iraniano. Scusa sai, ma solo uno che ha la connessione da due giorni o che finora si è sempre occupato d'altro può ignorarlo.

Anonimo ha detto...

Caro Fulvio,
ma lo sai che Noam Chomsky ha sull'11/9 le stesse posizioni ufficiali di tutti i disinformatori di regime ?

Alex

Anonimo ha detto...

Ma Hamas e' un'organizzazione rivoluzionaria comunista? Oppure e' una delle tante mussulmane che opprimono con le loro regole, l'emancipazione palestinese? Io non capisco perche' i residui comunisti dovrebbero appoggiare un'organizzazione che tutto ha tranne che un briciolo di visione veramente comunista. Me lo puo' spiegare caro Fulvio?

Una lettrice ha detto...

Ottimo articolo, utile come sempre.

Quanto all'anonimo che si chiede se Hamas "è un'organizzazione rivoluzionaria comunista", direi che proprio non ha capito il succo dell'articolo.
Come nessuno si scandalizza se Chavez è cristiano, così nessuno deve scandalizzarsi se Hamas è credente. Sono altre le cose a cui badare; in questo tempo Orwelliano, credere ancora alle etichette è da stolti.

maan ha detto...

Caro Fulvio,
grazie per quello che fai, sei uno dei pochi giornalisti liberi.

Anonimo ha detto...

scopro questo blog solo ora.
Non condivido forse tutto ma più per ragioni emotive che per l'interpretazione della realtà, e per la forma che secondo me "parla agli amici" ma allontana alcuni interlocutori.

grazie comunque

Li