sabato 13 novembre 2010

A PRESCINDERE



Guerra: un massacro di persone che non si conoscono per il profitto di persone che si conoscono.(Paul Valery)In ogni citta si trovano questi due opposti partiti, sorgenti dal desiderio del popolo di sottrarsi all'oppressione dei potenti e dal desiderio dei potenti di commandare e opprimere il popolo... Giacchè quando la nobiltà vede di non essere in grado di resistere al popolo, si unisce nell'esaltazione di uno dei suoi e lo fa principe, in modo da poter attuare i propri progetti sotto il manto dell'autorità.Niccolò Machiavelli, Il Principe) Spero che la morte mi trovi vivo.(Vittorio Gassman)
Grillo e grullo
Stavolta (vedi in calce) rubo un acuto contributo al discutibilissimo Beppe Grillo, relativo alla continuità imperitura della nostra classe dirigente e alla coerenza con cui sceglie i suoi sciagurati protagonisti. E’ una selezione fatta, sappiamo, per condurre contro classe operaia, lavoratori, proletari, intellettuali, giovani, il popolo, una lotta di classe che all’altra parte è stata sottratta da una sinistra di infami, a partire da Togliatti. E aggiungo qualcosa di mio.

Manca, nella genealogia dinastica del sottostante Grillo un figuro tanto meschino quanto spocchioso, tanto inetto quanto infido: l’opusdeista, probabile massone e certo traffichino,
Massimo D’Alema. E hai voglia, Svendola, Asor Rosa ed ecumenici ad oltranza vari, a invocare una sinistra “diversa”. Quella è una pianta tossica, saprofita, innestata sessant’anni fa sul tronco sano del nostro variopinto, ma nei combattenti onestamente antisavoiaccio, rivoluzionario Risorgimento, della rivoluzione d’ottobre, della scissione del ’22, dei partigiani rossi e repubblicani. Alla faccia del carcerato Gramsci, grande favore da Mussolini fatto a Togliatti e Stalin, analogo a quello reso a chi sappiamo noi dagli esecutori boliviani del Che. Manca anche nelle sue invettive – e qui il grillo si fa grullo – l’indicazione del burattinaio che, dal 1945 – accordo strategico mafia-DC-massoneria-Vaticano-Usa – manovra questi suoi burattini. Come dovrebbe essere lampante per uno che si picca di essere uno zannuto ricercatore, che le storture che denuncia in fatto di ambiente, consumismo, mercificazioni, ruberie, corruzione, spese militari, sono tutte costole manovrate da una colonna vertebrale che si chiama capitalismo e che fa capo a un cervello a stelle e strisce. E così che quest’arguto e giustamente rabbioso personaggio finisce col darsi martellate sui coglioni quando si inginocchia davanti a un Dalai Lama, o inghirlandisce la subdola figura liberomercatista e filo-Usa di Aung San Suu Kyi, l’uno erede e l’altra fautrice “dirittoumanista” esattamente di quello sfruttamento dell’uomo e del pianeta che a lui strappa tante puntuali catilinarie.

Affannata a pestarsi i piedi a vicenda e ad aggrapparsi con i suoi rami parassitari a un qualche tronco finanziario-parlamentare, la sinistra-sinistra, occhieggiata con invidia livorosa anche dalla sinistra-sinistra-sinistra, spunta un giorno sì e l’altro pure con appelli
disperati, sempre pro domo sua, all’unione salva-repubblica, chi con Fini e Casini-Cuffaro dentro, chi con costoro in anticamera. Restano in ogni caso fuori al gelo meteo-politico le donne, i bambini, gli uomini della solidarietà con i migranti di Brescia, i disperati sui tetti, i morituri di Terzigno, gli sventrati dalla TAV, associarsi ai quali potrebbe significare essere
bollati vuoi “estremisti”, vuoi “camorristi”, e beccarsi quelle bastonate e quelle denunce che sono diventati il modo istituzionale del regime di rapportarsi al popolo sovrano. Avete visto in settimane e settimane di lotta felicemente eversiva di questi comuni cittadini apparire una sola bandiera, un solo esponente di queste sinistre dell’unificazione tra bonzi? Avete visto l’ombra di un sindacato che assolvesse al suo compito di riunire in vertenza nazionale questi ribollii di solfatara per far esplodere tutto il vulcano? Quale indelicatezza sarebbe stato turbare le pratiche di affettuosa omofilia tra Camusso e Marcegaglia!

Cuba, senza se e con qualche ma
Gli idolatri hanno aperto un secondo fronte. Ne va della loro sopravvivenza. Ne è stata emblematica espressione il recente congresso nazionale di Italia-Cuba. Svuotata di un po’ di senso la battaglia cinquantennale, tuttora comunque necessaria, contro i farabutti che vogliono strangolare l’isola per impiantarci il modello messicano, o iracheno, ecco che nuove ragioni di culto feticista vengono forniti da coloro che di fronte ai cambiamenti in atto da quando è arrivato Raul Castro con i suoi militari si permettono interrogativi, perplessità, riserve. Tanto più che dal vecchio nemico arrivano tremuli dubbi e perfino qualche apprezzamento, ovviamente assai interessato, sulle “aperture” in corso nell’isola della “sanguinaria dittatura collettivista”.

Di fronte a una Cuba in travolgente mutazione di quello che qualcuno degli idolatri già chiama disinvoltamente “mercato del lavoro” (mercato!), di ricambio radicale della classe dirigente (a favore dei più vecchi), di apertura al privato nel quale dovrebbero infilarsi, non si sa bene come, centinaia di migliaia di lavoratori espulsi dallo Stato (magari messi a disposizione di qualche Marchionne come nell’ex-socialista Serbia), di forbice salariale allargata, di paniere delle necessità basilari in corso di abolizione, della ciliegina sulla torta che è l'introduzione del transgenico, tutto quello che s’è visto e annusato al congresso è stato un forsennato agitar di turiboli paritariamente al vecchio come al nuovo. Cos’è, codardia, opportunismo, ottusità, o fede a prescindere?

Qui fino a ieri si difendeva alla morte un modello di società e oggi, a modello semirovesciato, non ci si discosta di un millimetro da quella liturgia. Quello che il piccolo padre fa, va bene in ogni caso. C’è forse il rischio di mettere a repentaglio, insieme alle
proprie catatoniche certezze, qualche ospitata a Cuba o, peggio, la ragioni stesse della propria esistenza, della propria consolatoria comunità di naviganti, non volendo rendersi conto che forse la nostra Potiemkin non è altro che la zattera della Medusa? A prescindere che prostrarsi è scomodo, indecoroso e ti rende vulnerabile, è umano, è coerente, è corretto, è rivoluzionario, è onesto, prostrarsi prima davanti a un papa e poi al suo contrario, davanti a Giovanni XXIII e poi a Nazinger? Senza provare il minimo turbamento intellettuale e di coscienza di fronte a due proposte assai diverse? Cosa spinge certe persone a farsi sentinelle comunque, sia davanti un ospedale di Emergency, sia davanti al San Raffaele di don Verzé?

Sia detto con rispetto e in benevola, per quanto tormentata, attesa degli eventi. Stavolta, diversamente da quanto avvenuto con la subitanea rimozione della maggior parte di dirigenti ai quali era dovuta assoluta devozione per decenni, il cambio d’abito viene proposto a migliaia di convegni e assemblee in tutta l’isola, per farne poi qualcosa di definitivo al congresso che, dopo 13 anni, si terrà finalmente nel prossimo aprile. Non ci era piaciuto per niente il comunicato del sindacato cubano, integralmente e eulogisticamente appiattito sulle proposte governative. Possibile non ci fosse qualcosa da rivedere, da ridire, per chi dice di rappresentare i lavoratori, compresi quelli che finiscono sulla strada per “autoimpiegarsi”. Non ci erano sempre dispiaciute le “cinghie di trasmissione”, non è per noi la dialettica l’alfa e l’omega dell’avanzata? Ora c’è da augurarsi che il popolo cubano, come del resto ha dimostrato in questi anni assai meglio dei corifei nostrani, sappia dire fortemente la sua a proposito di quanto di nuovo, di vecchio?, di diverso, gli verrà cucito addosso. Non è che gliene manchi la capacità, acquisita in mezzo secolo di formazione rivoluzionaria. A esso tutta la nostra fiducia.
A coloro, però, come certi italia-cubanisti o certi notabiloni diplomatici di
cui ho riferito in apposito post, che si vantano del democratico dibattito cubano, anche fortemente pro e contro, fiorito in questo passaggio di una rivoluzione di cui vogliamo un passo in avanti, come succede in America Latina, e che ritualmente ammettono come tante cose a Cuba non andassero bene, burocrazia, corruzione, inefficienza, privilegi, per poi farsi ottusi zdanoviani o pavloviani in Italia e criminalizzare chi con parole e fatti sta con quei cubani vivi, a questi fiducia zero. Se passo avanti sarà non servono.


Ucci ucci, sento odor di cristianucci
Così la superiore e infinitamente pietosa civiltà cristiana si avventa, tramite killer Cia-Mossad travestiti da Al Qaida, sui propri confratelli, segno di una strategia del vittimismo giudaico-cristiano che avanza a forza di terrorismo dinamitardo e bombarolo. Escalation del bushian-berlusconian-nazingeriano scontro di civiltà che a Obama non è servito a vincere le elezioni di medio termine, ma che ora serve perché il necro-orco militar-industriale si convinca a fargli guadagnare il secondo mandato, dopo l’analogo servizio fatto al complesso petrol-famaceutico-finanziario con una macelleria sociale senza precedenti dai tempi delle donne bruciate vive in fabbrica e del nostro Bava Beccaris.

Obama, uomo del cambio, caspita se il cambio l’ha fatto! E il vecchio marpione deficiente Bush tanto è roso dall’invidia da pubblicare un’autobiografia che esalta la sua corsa da terminator per il mondo, rivendica di aver voluto maciullare anche Siria e Iran, si gloria di aver salvato sicurezza ed etica occidentali con waterboarding e assassinii extragiudiziali. C'è un episodio di ieri, eloquente, occorso in Germania. Nello Stato della Saar è stato arrestato un presunto "terrorista islamico": aveva spedito in giro videominacce di sfracelli dinamitardi. Cerca e ricerca, come ancora usa in qualche recesso giudiziario della Germania, è ci si imbatte in un funzionario della polizia che avrebbe istigato il malcapitato idiota a rafforzare la psicosi terrorismo islamico a sostegno della celebrazione di qualche ulteriore eroe martire della Bundeswehr in Afghanistan, nonchè, di passaggio, delle perlopiù ignote vittime dei suoi macelli. Nessuno ricorda, come mai?, le auto imbottite di esplosivo condotte nei mercati di Baghdad da agenti britannici delle SAS travestiti da arabi? O Calipari, fatto fuori perchè aveva scoperto che i rapimenti venivano fatti, nè dalla Resistenza, nè da Al Qaida, anzi proprio da quell'Al Qaida agita dall'Occidente perchè gli consenta di papparsi il mondo?

L’apprendista supera lo stregone e c’è un sacco di gente, dal “manifesto” a Saviano e al PD, che corre a portargli gli ingredienti per il calderone della soluzione finale. Un tempo allestivano i sabba delle streghe per tagliere di mezzo un po’ di gramigna umanamente umana. Oggi quel sabba dall’11 settembre lo hanno esteso al pianeta e lo chiamano Al Qaida.
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Dal sito di Beppe Grillo
Correva l'anno 1994 e Bottino Craxi fuggiva a Hammamet. Era diventato imbarazzante, un personaggio impresentabile per i poteri che lo sostenevano. Che si erano già riorganizzati per tempo, da almeno un anno, con la creazione di Forza Italia. Nel Paese apparivano infatti da alcuni mesi misteriosi cartelloni pubblicitari con un bambino che gridava: "Foooza Italia!". Craxi venne sostituito dal suo compare, amico, beneficiario, Silvio Berlusconi. Un tizio ricattabile, pieno di debiti, così vicino a Bottino da essere presente nella sua stanza di albergo di Roma, il Raphael, prima del lancio delle monetine all'uscita. Craxi si prese gli insulti, Berlusconi il governo presentandosi come uomo nuovo. Tutto cambiò perché nulla cambiasse. Lo psicoporcello imbarcò nel governo i craxiani e continuò la politica precedente. I finanziamenti ai partiti aumentarono, le leggi ad hoc si moltiplicarono, i regali alla Confindustria sotto forme di concessioni statali pure, il debito pubblico continuò la sua corsa e la mafia rimase come sempre al suo posto di comando insieme alla massoneria. L'italiano andò a votare il delfino di Craxi convinto di voltare pagina. L'opposizione non si oppose, creò una gioiosa macchina da guerra e lanciò il suo ruggito del topo con la controcontrofigura di Berlinguer, un uomo chiamato Occhetto. Proporre come alternativa un comunista dopo il fallimento mondiale del comunismo, ripudiato persino da Gorbaciov, e il crollo del muro di Berlino fu una mossa di facciata. Il neocraxismo doveva vincere e vinse. La struttura di potere che lo sostenne fu, come sempre, salva.
Corre l'anno 2010 e Berlusconi non è ancora fuggito ad Antigua. E' diventato imbarazzante per le sue frequentazioni femminili, un personaggio impresentabile per i poteri che lo sostengono. Che si sono già riorganizzati da almeno un anno con la creazione di un nuovo leader, Gianfranco Fini. Un uomo nuovo, un ex fascista sdoganato da Berlusconi nel 1993, quando lo propose come sindaco di Roma. Da allora suo alleato, esecutore dei suoi ordini, sostenitore delle sue leggi ad personam, silenzioso sui suoi processi, solidale nello smantellamento piduista della democrazia come nel caso della legge elettorale porcata di Calderoli sulla quale non emise un fiato, complice nella sua occupazione dei media. Insomma, l'alter ego politico di Emilio Fede. I giornali di sinistra lo hanno accolto come Cesare nel trionfo romano dopo la conquista delle Gallie. L'opposizione lo ha salutato come il cavaliere bianco in fez e ha messo in campo anch'essa un uomo nuovo, Nicola Vendola, parte della nomenklatura dei partiti dal 1985, quando entrò nella segreteria nazionale della FGCI, un signore che non ha alcuna speranza di vincere e per questo può essere il prescelto e ottenere le copertine sia dell'Espresso che di Chi. La somma dei voti dei partiti del cartellone del centrodestra dopo l'apparente uscita di Fini aumenterà, cresceranno la Lega e FLI che catturerà i voti di chi vuole il rinnovamento morale del Paese. Il PDL rimarrà stabile. Dopo la parentesi di un governo tecnico, indispensabile per evitare il default, si tornerà alle elezioni. Il neoberlusconismo deve vincere e rivincerà e la struttura che sosteneva Berlusconi e oggi lo scarica, sarà come sempre, salva.

17 commenti:

Maurizio ha detto...

Nel tuo articolo sostieni che l'incarcerazione di Gramsci sarebbe stato un favore fatto da Mussolini a Stalin e Togliatti. Posto che non ho nessuna simpatia per quest'ultimo (su Stalin non mi pronuncio) mi potresti spiegare in breve che cosa significa?

Anonimo ha detto...

Complimenti. Craxi nel 1999 aveva definito la guerra contro la Jugoslavia un 'Crimine', ecc.
Si, continua pure a darti, tu da solo, delle martellate, elevando a guida spirituale il prodotto marketing-merceologico Grillo, ovvero l'incazzato che fa i miliardi cone le incazzature altrui. Chiedi di Stefano Montanari o della Casaleggio associati. Non c'è solo Cuba nel Mondo. Ci sarebbe ancora, per ora, anche l'Italia.

Kenneth Arnold

Anonimo ha detto...

bBllissimo. Se domani riesco a capire come copiare anche con le foto ed inviare per e.mail ai miei con-oscenti, lo faccio. Niente è impossibile quindi lo farò. Oggi pensavo:
"stati di polizia malcondotti da cime.di.fallo, tutelano eroi|ne fasull* Reclame mendace. Lavoro fa rima con oro e crea capitale. SOLO capitale è come la pena: mortale!"

Anonimo ha detto...

curioso il fatto che mussolini abbia fatto un piacere a togliatti eliminando gramsci.
stiamo parlando col senno di poi?

il fascismo è stato il cavalier servente della borghesia; mi pare che togliatti era del giro di gramsci e non di mussolini, però......

la sinisttra italiana è stata tradita da togliatti?
può darsi.
ma che dire allora di saragat, di nenni, di craxi, di occhetto etc etc etc?

forse non avrebbe dovuto imporre la riconsegna delle armi ai partigiani e scatenare una guerra civile?
può darsi.

io credo invece che togliatti, nonostante i suoi errori e reticenze sia ancora l'esempio morale di come dovrebbe essere un politico della sinistra oggi.

io non sono per nulla togliattiano, ma alla sua destra c'era di peggio.
amendola, napolitano, etc etc etc.

inoltre.
l'ipotesi di grillo è fantapolitica.
d'altronde da un comico che puoi attenderti se non ridicolaggini?
inoltre è bravissimo a prendere per il culo i suoi spettatori.

svendola non può vincere?
certo che non può vincere, perché a vincere sarà grillo; vero?

concordo infine sulla questione al qaeda e in genere sulle analisi di politica estera; che in fondo è il vero nodo di tutte le "quistioni"


saluti

alberto

Eli ha detto...

Se è vero che a Cuba Raoul Castro ha
fatto riaprire un seminario, sono
belli e fritti.
Non c'è nulla di più distruttivo dei preti in una società, perché sono il
grimaldello di ogni nequizia ed
ingiustizia.

Fulvio ha detto...

Risposta a vari.
Credo che sia sufficientemente provato, da documenti, testimoni dell'epoca (Schucht, Terracini, Leonetti), come dalle diverse e anzi opposte linee politiche, come anche dall'indifferenza di Togliatti alla detenzione micidiale di Gramsci, che "il migliore", caro allo Stalin nefasto del "socialismo in un solo paese"(e a ramengo tutti gli altri), aveva in uggia Gramsci. Non credo che soggettivamente Mussolini volesse fare favori a Togliatti e Stalin,è un fatto oggettivo. D'altronde, la borghesia ha fortemente goduto del Togliatti che amnistiava i fascisti, salvava lo Stato strutturato sulla burocrazia fascista, disarmava i partigiani (già, ci voleva proprio una guerra, non civile, ma di classe, allora), straparlava di "lunga marcia attraverso le istituzioni", bloccava le rivolte di massa (suo attentato, Tambroni), introduceva al Berlinguer del suicida "compromesso storico" e della scelta Nato e ai nepotini in continuità di "compromesso" a perdere: D'Alema, Veltroni, Occhetto, Fassino, "il manifesto", i gruppuscoli sinistri di oggi (quelli degli anni '70, invece, erano una meravigliosa rettifica gramsciana dello stalin-togliattismo collateralista e partner, non nemico mortale, della borghesia mafiocapitalista).... Quindi altro che odello morale, modello immorale, in linea con il cancro trasformista della nostra nazione. Amendola e Napolitano ne erano le mosche cocchiere. Infatti i togliattiani non loro radiarono, ma la sinistra di Rossanda, Natoli, Pintor.

Quanto a Grillo, quando si vuol leggere quanto non c'è scritto, ma solo ciò che si immagina e che serve a sbertucciare l'autore, si afferma che ho "elevato Grillo a guida spirituale". Ma da un craxista non c'era da aspettarsi di meglio.

Ribadisco di leggere non strumentalmente quanto ho scritto del bene e del male di Grillo (l'unico che stia ancora con gli anti-Tav e che denunci i predatori de consigli d'amministrazione) e di non ciurlare nel manico. Quanto meno Grillo non insegue le carogne viventi di PD e UDC e non vende fuffa mariniana (nel senso del Cavalier Marino) come Svendola. Ricordati che privatizzò l'acqua nel primo mandato e l'ha ripubblicizzata solo sotto spinta del grande movimento per l'acqua pubblica nel secondo.
Nel primo mandato ha consegnato la sanità in mano a briganti puttanieri, ma come le scimmiette non vedeva, udiva, parlava; nel secondo, al pregiudicato Raffaele Verzé. Inneggia a QUESTA chiesa e imita nella frenesia personalistica Berlusconi. E' un altro cascame del voltagabbanismo italico. Non per nulla Grillo, peraltro ideologicamente frastornato e inaffidabile, in tv non ci va, amici del giaguaro come Svendola e Saviano invece sì. Basterebbe questo.
Fulvio

rossoallosso ha detto...

grillo e' un opportunista ,paraculo della peggior specie,troppo somigliante come statura morale al pornoduce,virus travestito da anticorpo.
di vendola il mio pensiero si racchiude qui:
"Nichi Vendola riprende lo spartito di Fausto Bertinotti: la retorica immaginifica a beneficio del popolo, l’alleanza di governo col PD in offerta ai poteri forti. La poesia e la prosa. L’unica differenza è che Vendola ambisce alla guida del governo della settima potenza capitalista del mondo, non si accontenta di onorificenze istituzionali. Le aperture di Vendola alla UDC e la sua “condanna” delle contestazioni operaie alla CISL sono solo l’antipasto della prospettiva politica prescelta: l’ennesima subordinazione del movimento operaio alla concertazione con Confindustria e alla logica dei sacrifici. E’ il sentiero fallimentare del centrosinistra, che per due volte ci ha riconsegnato Berlusconi."
su togliatti concordo,anche se non e' il solo,troppe volte in italia non si e' mai arrivati alla soluzione finale ,ci si ferma sempre un attimo prima,si cercano compromessi per rimpastare il tutto e per non cambiare niente.
pure tangentopoli poteva essere un'opportunita per rinnovare finalmente la classe dirigente,poi che e' successo? si' e' scelto di girarsi dall'altra parte e il risultato? berlusconi
sarebbe ora di fare i conti col proprio passato,la sinistra deve guardarsi in faccia e capire chi e' e cosa vuole fare altrimenti non si fa altro che favorire nani, saltimbanchi,pizzicagnoli e banchieri.
apprezzo ferrando che pur nel marasma generale parte da un punto fermo senza se e ma, la lotta operaia, dalla quale non puoi prescindere se vuoi ricominciare a dare dignita' ad una sinistra vacua e inconsistente.

davide ha detto...

lascio stare il discorso togliatti e stalin,(per i quali ho avuto sentimeni di antipatia,dovuti anche alle spiegazioni datemi dai miei compagni più anziani,ma che ora ho quasi completamente rivisto alla luce di documenti,libri,informazioni),lascio stare l'opportunista Grillo,patetico esperimento del sistema che si traveste da anti sistema
Quali sono invece i punti profondamente in comune che mi sento in comune è la visione della politica estera di questi ultimi 20 anni,per esempio sul caso myamar .
Ieri hanno celebrato una patetica spia americana che svenderà il paese alle multinazionali.Una di quelle che con la scusa della libertà di parola,toglie la libertà di indipendenza dal colonialismo yankee-sionista a tutto un popolo!
Credo che forse questo dipenda anche da giochi diplomatici tra cina e america, o forse no.In ogni caso ripeto è la democrazia americanizzata e il suo alleato sionista il nemico assoluto da combattere

Maurizio ha detto...

Non svende niente a nessuno ancora, non è al potere e se riuscirà ad arrivarci sarà una responsabilità dei suoi concittadini e dei cinesi. Per conto mio, non capisco cosa ci facesse reclusa, che cosa si volesse ottenere tenendo lei chiusa e la folla di "sostenitori" fuori ad acclamarla. Posto che il Myanmar per me non ha bisogno della democrazia, nessuna, ne americana ne altre, mi domando se il meglio che ci si potesse aspettare da questo paese è questo tipo di regime che sembra non avere arte ne parte. Con la plurimillenaria tradizione di quelle aree non capisco come possano accontentarsi di quello che è comunque e sempre un modello occidentale.

Anonimo ha detto...

E'il momento di un cambio d'abito, e quindi gli USA, ancora una volta, cambiano.
Mani Pulite fu forse, dopo il '45, la meglio riuscita operazione. Caduto il Muro, cambiate le regole del gioco, ecco fatto! spazzati via i vecchi partiti dall'FBI con una bella operazione che scalda i cuori degli onesti, per ricalibrare gli equilibri, ed il mafiosissimo berlusca pronto ad asservire i nuovi schieramenti. Ora silvio e'un caso geriatrico, ed in piu'trafficheggia col gas russo ed in chissacosa con la libia e col kazakistan dove l'ENI e'l'unica compagnia presente. E quindi via con le mignotterie in pasto al pubblico.. e Fini come Obama, uomo del cambio ad acquietare gli animi.
Grillo e'umanamente antipatico, ma catalizza forze importanti, e poi fa nomi, e cognomi.
In italia adesso ci son 6 partitini "comunisti", tutti che vogliono formare un nuovo grande partito comunista.. ma i comunisti dove sono? mah..
Grazie Grimaldi.
Edoardo

davide ha detto...

continuare una guerra di classe dopo la liberazione significava mettsrsi contro al nuovo e ben armato padrone:l'america.Ottima scelta,meravigliosa dal punto di vista ideologico -martirizzante,ma anche abbastanza rovinoso dal punto di vista della soluzione finale,un bel modello greco non ce l'avrebbe levato nessuno
Ci son fior fiori di documenti dei nostri servizi che chiaramente mettevano bianco su nero la prospettiva di colpi di stato-e già che c'erano li facevano pure :piano solo,rosa del vento,borghese ,i cazzoni m.a.r. di carlo fumagalli e il Sogno-per questo il pci era costretto a politiche decisamente discutibili e criticabili.
Per il resto anche lo spontaneismo non è che abbia dato grandi frutti duraturi,mi pare e quindi che critica sia anche per questi rebeldi de noantri.
Chiaramente errori e disastri non intaccano la grande storia italiana che parte nel 68 e finisce nel 1980.Un periodo che ha visto comunque sia l'interessamento di una parte del popolo su temi importanti.
Io non c'ero, mi son limitato a leggere moltissimo e a chiedere ai compagni dell'epoca notizie sulla vita politica.Ho grandissima ammirazione per chi militava nei gruppi extraparlamentari,anche se io di natura son un mero funzionario di partito:quindi un traditor opportunista per definizione,pazienza!
Sulla Birmania:ebbene si,fra tutti regimi questo forse non era il migliore,sicuramente la Cina ha una sua parte molto forte per quanto riguarda la liberazione della tizia.
Ripeto ,a futura memoria quindi giocando i panni del mago di sta cippa,che lei svenderà totalmente il paese,perchè sicuramente ora troveranno il modo per destabilizzare il governo e metteranno sta qui a guida della nazione.Chiaramente il regime democratico già sappiamo cosa combinerà
La democrazia è solo la faccia presentabile del capitalismo,può un comunista essere democratico?No,perlomeno non se essa fosse l'americanizzazione o il colonialismo mascherato.Non si può quindi pensare politicamente un sorpasso di essa e del suo regime?Certo.
ps:a dimenticavo quanto pare è andato bene anche il kke,già ai tempi bastonato da fulvio,in un pezzo memorabile!

Anonimo ha detto...

se i seguaci della de'mocraNONNA
sparlano di Stalin, Io sono Stalinista. i Partigiani Comunisti, troppo Idealisti, si fecero disarmare dal togliatti facciadiprete ed in Buona Fede sbagliarono. i comunisti in italia si contano sulle dita di due mani e due piedi. i sedicenti e mai stati comunisti, dividendosi si moltiplicano e pappano con i maldestri compari. e' questa la triste realtà. a proposito di evoluzione: da comunista a comunista laotzuiana...non accettiano la gara da bara e trionfe remo.

1789 1889 ci hanno spiazzato
si sono spiazzati
2001 2011 li spiEzze remo

rossoallosso ha detto...

operazione FBI mani pulite?mah ho seri dubbi,ci sarebbero molte contraddizioni.
la prima che mi viene in mente e' che ad uscirne praticamente indenne fu il solo PCI,che fu poi sciolto da occhetto"per una questione morale",stando alle sue parole.
forse che occhetto abbia ricevuto pressioni? puo' darsi ma non risulta,oppure era egli stesso una spia della cia?non ce lo vedo.
la seconda e' che mi sembra una esagerazione rivoluzionare tutto un sistema,tralaltro in un paese da sempre appecorinato agli interessi usa, per cambiare un uomo solo e sostituirlo con un suo figlioccio,diventato egli stesso ora un traditore per via del gas.boh?
va bene ,rivalutiamo craxi,poi rivalutiamo berlusca, che altro ancora?
la verita' e' che la dirigenza dell'allora PCI fece una scelta solo di potere,con un madornale errore di valutazione,cambiando nome pote' mantenere tutti i suoi privilegi nei consigli di amministrazione di banche, aziende e cooperative,lasciando un vuoto politico e sociale che diede vita al populismo berlusconiano.
e' grazie a quel peccato originale che si son visti,sia come ulivo prima che come pd poi, costretti negli anni a venire ad assecondare il progetto "liberista"berlusconiano.

Anonimo ha detto...

riprendo il commento di Rossoallosso (con benestare di Grimaldi, a proposito, tu cosa ne pensi??). il pci usci'indenne da mani pulite in quanto aveva gia'manifestato il cambiamento "progressista" (ossia acquiescente verso l'economia di mercato) che era l'unico scopo del "golpetto" del famoso pool. caduto il muro, bisognava spazzare via la dialettica (malata fin che vuoi) che persisteva in italia da 50 anni e dare la stura ad un ultraliberismo che dal 1989 ha infatti dilagato.
il fatto e'che da tempo confindustria e chi sopra di loro berlusconi ce l'hanno sull'anima: troppo tempo perso per scappare da processi e poco per far aumentare i profitti.
e quindi via libera a fini, molto meno impastoiato nelle miserie personali di berlusconi e, a quanto pare, molto piu'affidabile per un programma di governo che annienti del tutto il conflitto sociale, che finisca di mangiarsi i sindacati ecc ecc tutto con il sollevato benestare del grande partito della borghesia italiana, quel pd che non vede l'ora di esser legittimato da fini, visto che da solo non ce la fa.
e poi, scusate, ma secondo voi un gaglioffo come di pietro da dove salta fuori?
saluti e grazie
edoardo

Anonimo ha detto...

PDPDL
Poveri Dementi LestofInti
senza fallo, fall'iti
....Popolo delle LIBERTA'
....ecologia e LIBERTA'
....futuro e LIBERTA' [in
futuro, non ora]
liberta' di farsi i cazzi loro...
e gl'italioti bevono bevono. qualcuno affoga pure.. n veneto..
quelli che non devono chiedere mai..vogliono ora i nostri soldi
e la solidarietà dei TERRUN!
accagar!

Anonimo ha detto...

che il buon saviano fosso una "sòla" come dicono a roma l'avevo sospettato da tempo.

qui c'è la conferma.


eggià; ormai solo lui è il verbo antimafia e anticamorra.....ma mi faccia il piacere!!!

saluti

alberto







http://www.corleonedialogos.it/component/content/article/631.html

http://diariopernondimenticare.blogspot.com/2010/10/mailsantino-saviano-su-impastato-scrive.html

http://www.liberazione.it/news-file/La-famiglia-Impastato-contro-Einaudi--E-S---LIBERAZIONE-IT.htm

http://www.dipalermo.it/2010/10/25/saviano-sbaglia-su-impastato-e-ce-chi-osa-correggerlo/

Anonimo ha detto...

Prima di salire sull'ottovolante della storia DOCUMENTARSI ALTRIMENTI SI VOMITANO IDIOZIE ..prima di lanciare in superficiali e distorte informazioni di stamoPO trozkosessantottiniE FALLITI VARI SIMIL tartufi della"RIVOLUZIONE" ACCENDERE IL CERVELLO



www.resistenze.org - cultura e memoria resistenti - storia - 02-12-08 - n. 252

da www.costituentecomunista.it/italia/gramsci-in-carcere-e-il-partito-finalmente-la-verita.html

Gramsci in carcere e il partito: finalmente la verità

di Antonio Catalfamo

18/11/2008

Una valanga di menzogne è stata riversata, negli ultimi anni, sull’opinione pubblica italiana a proposito dei rapporti di Antonio Gramsci con il Partito Comunista Italiano, di cui era segretario, e con il Partito Comunista dell’Unione Sovietica, nel periodo della sua lunga detenzione, ma anche prima, nella fase dell’arresto.....

E’ passata in secondo piano la verità storica: fu il fascismo ad incarcerarlo, per impedirgli di pensare e di agire politicamente; Mussolini in persona fece fallire i vari tentativi di liberazione compiuti dai comunisti italiani e dal governo sovietico; il regime fascista fece di tutto per rendere impossibile la vita in carcere al grande intellettuale sardo, attraverso continue provocazioni e una guerra psicologica che lo stremò e ne accelerò la morte. Si è detto, invece, che furono i suoi stessi compagni a farlo arrestare per impedirgli di partecipare alla riunione clandestina del Comitato Centrale che doveva occuparsi della situazione esistente all’interno del partito bolscevico e, in particolare, dei rapporti tra Stalin e le minoranze interne. Si è detto, ancora, che lo stesso partito italiano, in combutta con quello sovietico, lo abbandonò in carcere al suo destino e che, tutto sommato, egli fu vittima di Mussolini, ma anche di Stalin (e di Togliatti), che voleva sbarazzarsi di lui a causa della sua “eterodossia”.

Tutte queste menzogne vengono ora puntualmente smentite da una lettera di Tatiana Schucht,.... LEGGERE IL RESTO SUL LINK ..mah la madre dei fessi e' sempre incinta