domenica 8 settembre 2013

Da Ibtrahim al Amin. CONDIVIDIAMO!


La Resistenza è il nostro destino
Al diavolo tutti i discorsi sulla democrazia sostenuta da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e... Arabia Saudita, Turchia e Israele.
Al diavolo ogni offerta di libertà con il sostegno di questi assassini.
Al diavolo ogni pazzo criminale e codardo, non importa a cosa assomigli, come si chiami, dove vive o quello che faccia.
Al diavolo tutti coloro che sostengono una guerra internazionale per rovesciare la Siria.
Al diavolo questo gruppo di collaboratori, di cui la gente saprà senza dubbio tenere conto un giorno, quando ci saranno caos o stabilità.
Al diavolo tutti i traditori, i loro discorsi, le loro false lacrime, e al diavolo i loro gruppi per i diritti umani e le loro asservite organizzazioni della società civile.

La decisione di muovere guerra alla Siria è solo l' ultimo passo di quanto è successo da due anni e mezzo a questa parte, per distruggere la resistenza, le sue città, le persone e persino la sua stessa idea. Non c'è spazio per alcun tipo di contrattazione e non c'è spazio per qualsiasi discussione o dibattito. Non c'è spazio per ascoltare alcun collaboratore che propagandi l'elenco delle cause della guerra ed i suoi responsabili, e non c'è spazio per coloro che si aggrappano alle loro opinioni, posizioni o etichette, indossando bandane sulla fronte dopo essersi bendati gli occhi unendo le loro forze a quelle dei collaboratori e dei servi.

Per cominciare, queste persone vivono con le briciole gettate loro dai ladri delle risorse e delle fortune arabe. Lavorano per loro e ricevono da loro i soldi e tutti i tipi di sostegno. È un dovere per ogni persona combattere questi assassini, ovunque si trovino, ovunque ci sia la possibilità di vendicarsi contro di loro, e punire tutti i traditori, uno dopo l'altro, nei loro letti, dietro le loro scrivanie, all'interno dei loro carri armati o nei loro palazzi, siano essi da soli o con le loro famiglie.
Cosa volete ora da noi?
Volete ripetere l'esperienza dell'Iraq?
Volete ripetere l'esperienza di Afghanistan e Somalia?
Tutto ciò che dobbiamo fare è dichiarare una posizione, e cioè che la guerra in programma contro la Siria è una guerra coloniale. Si vuole ripetere l'esperienza della Libia?
Volete ripetere l' esperienza della guerra in Libano?
O pensate che questa sarà una guerra per distruggere il diritto che non sarà mai eliminato, e il cui nome, per sempre. resterà: Palestina?
Non si devono ripetere i nostri argomenti o ripetere il processo di ricerca delle risposte, noi non dobbiamo ripetere i nostri commenti e le nostre avvertenze. Tutto ciò che dobbiamo fare è dichiarare una posizione, e cioè che la guerra in programma per la Siria è una guerra coloniale, e ogni partecipante ad essa, che la sostenga, la finanzi, la promuova, la giustifichi o partecipi direttamente ai combattimenti è un collaboratore vile…
È la guerra!
Essi potranno coalizzarsi contro Damasco, la madre di tutte le città, con lo scopo di schiacciare il popolo, l'esercito, e la leadership. Vogliono distruggere la sua storia e il suo patrimonio di resistenti agli invasori. Vogliono distruggere ogni spirito che resiste al colonialismo e sostiene la resistenza in tutta la regione. Vogliono creare un'ancora di salvezza permanente per Israele e i regimi oppressivi nei nostri paesi arabi, e vogliono avere collaboratori di ogni genere che prendano il sopravvento sui paesi, rubando le loro risorse e annientano i loro popoli.
Quando l'America dice che non ha bisogno di copertura o giustificazione legale, indagine scientifica o sostegno politico, e che è in grado di manipolare il destino di una nazione, per il solo fatto che essa ha deciso che i suoi interessi lo richiedono, allora questo significa che dobbiamo agire …senza aspettarci nessuna copertura, supporto, giustificazione o informazioni su norme internazionali e così via .
Dobbiamo lottare contro di essa, contro le sue colonie, contro tutte le forme di guerra e non dobbiamo risparmiare alcuno sforzo per cercare di trasferire la lotta sul suo terreno, in ogni luogo sul suo territorio e nelle città; dobbiamo urlare in faccia al guerrafondaio. Vorremmo fare tutto questo, senza dare agli USA e ai suoi alleati la loro la possibilità di spogliarci della nostra umanità, che conserviamo per noi stessi, i nostri figli, e per tutti gli oppressi.
Ieri l'Occidente ha mostrato il suo vero volto: un dispettoso , omicida occidentale, che non ha posto per nessuno, tranne per coloro che sanno inginocchiarsi prima di esso, e di alzare bandiera bianca sopra la sua testa.
Ieri l'Europa ha mostrato la sua vera natura. Non è solo una stupida vecchia megera, ma anche brutta, che vomita veleno da tutte le sue pieghe. Disonore ai suoi opinionisti, alle fabbriche, alle scuole, alle università ed alla sua gente che non esce per sconfessare gli assassini presenti al suo interno.
Tutto quello che possiamo fare è resistere, con tutte le nostre capacità. Niente ci impedirà di cercare il nostro esclusivo nemico, che ha molte facce, ma un solo nome: i barbari, le sanguisughe. Quanto a noi, la resistenza è il nostro destino.
 

Ibrahim al Amin
capo redattore di Al-Akhbar

12 commenti:

Anonimo ha detto...

oggi è l'8 settebre e Noi come /0 anni fa dobbiamo liberarci. L'Esercito Siriano Hacker ha capito come si fa e si vince la guerra moderna.... hackeriamoli hackeriamoli hackeramoli....lo diceva lo stranza che sobno già qualche anno fa... sono felice che qualcuno migliore di Me condivida questa strategia...
morgana schopenhauer

alex1 ha detto...

Un comunicato forte, che puo' apparire duro, ma in realta' e' il punto di vista che chi si trova solo una possibilita': resistere. Non ci sono dispute territoriali, non richieste di autonomia di provincie, nemmeno pretesti formali, come la liberazione del Kuwait o diritti di minoranze (vere o presunte). Come per la Libia, si vuole solo la dissoluzione delle comunita' e dello Stato, da parte degli scalmanati "ribelli". Ma la parte piu' importante penso riguardi noi, quelli che ci troviamo dall'altra parte del Mediterraneo o dell'Atlantico, che a parole siamo per la pace ( spesso intesa come "l'importante che la guerra non venga qui" come disse una signora in risposta ad un volantinaggio contro la guerra in Iraq nel 2003) ma spesso pronti piu' a giudicare la cultura e le scelte politiche di chi la guerra la dovra' subire che condannare chi la porta con portaerei, bombardieri e missili capaci di Potenza distruttiva nemmeno paragonabile alle forze del paese aggredito. Fra poco e' il 40esimo anniversario del Golpe in Cile. Rivedendomi un video di Ken Loach si evince che tale evento non fu improvviso, ma preceduto da attentati dinamitardi, sabotaggi da parte di infiltrati. Niente di nuovo quindi rispetto ad oggi, salvo il fatto, che, contrariamente a quanto e' avvenuto in altri paesi (Libia e Siria recentemente), Allende e la sua dirigenza si volle fidare delle "istituzioni democratiche", ed anche se il golpe era nell'aria da un po', lascio' carta bianca all'esercito e non si organizzarono nuclei di resistenza popolare. Cosa che avvenne in parte solo successivamente, ed in modo spontaneo e non coordinato, per cui un paese lungo circa tremila chilometri cadde in pochi giorni sotto I golpisti di Pinochet e CIA. Dopo l'altro 11 settembre, sempre di meno sono quelli che lo ricorderanno (vorrei sbagliarmi), anche fra I "democratically correct", ma credo sia stato un anticipo della destabilizzazione finalizzata ai golpe ed alle guerre che si stanno ripetendo sempre con maggiore frequenza negli ultimi anni.

Mauro Murta ha detto...

Per i democratici al ketchup questo sarebbe un proclama terrorista.

Gianni ha detto...

2013-09-06 - MEMORANDUM FOR THE PRESIDENT - VETERAN INTELLIGENCE PROFESSIONALS FOR SANITY (VIPS):

http://consortiumnews.com/2013/09/06/obama-warned-on-syrian-intel/

È perfino già su Wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/Veteran_Intelligence_Professionals_for_Sanity) (Nella pagina, vedi paragrafo:"September 6 2013 memo").
Ma sui più diffusi organi di informazione italiani non compare, ad una prima scorsa. Comunque se ci fosse, è assai difficile che da trovare.

Mi pare di grande rilievo. Per esempio riporto alcuni brani:

- some of our former co-workers are telling us, categorically, that
contrary to the claims of your administration, the most reliable intelligence shows that Bashar al-
Assad was NOT responsible for the chemical incident that killed and injured Syrian civilians on
August 21, and that British intelligence officials also know this.
- CIA Director
John Brennan is perpetrating a pre-Iraq-War-type fraud on members of Congress, the media, the
public – and perhaps even you.
- There is a growing body of evidence from numerous sources in the Middle East — mostly affiliated
with the Syrian opposition and its supporters — providing a strong circumstantial case that the
August 21 chemical incident was a pre-planned provocation by the Syrian opposition and its Saudi
and Turkish supporters. The aim is reported to have been to create the kind of incident that would
bring the United States into the war.
- We are unaware of any reliable evidence that a Syrian military rocket capable of carrying a
chemical agent was fired into the area. In fact, we are aware of no reliable physical evidence to
support the claim that this was a result of a strike by a Syrian military unit with expertise in
chemical weapons.
- We hope your advisers have warned you that retaliation for attacks on Syrian are not a matter of IF, but rather WHERE and WHEN. Retaliation is inevitable. For example, terrorist strikes on U.S.
embassies and other installations are likely to make what happened to the U.S. “Mission” in
Benghazi on Sept. 11, 2012, look like a minor dust-up by comparison

Anonimo ha detto...

Il compagno di prigionia di Quirico, il belga piccinin, filo ribelli siriani, pare abbia sentito gli integralisti mentre col telefonino organizzavano l'attentato chimico.

giorgio ha detto...

Lo schifo oltre lo schifo: mi è arrivato un comunicato pacifinto della CGIL che si dice certa che Assad abbia usato armi chimiche.

Anonimo ha detto...

ancora più schifo ...
ecco chi erano quei bambini
http://www.voltairenet.org/article180146.html

ed ecco il napalm che risparmia i vestiti
http://www.peacelink.it/editoriale/a/39014.html

stefano ha detto...

Grazie, Fulvio, per aver pubblicato questo comunicato. Condivido, condivido, condivido. E firmo con nome e cognome, pronto se serve a ripeterlo in ogni sede.
Stefano Pellò

Anonimo ha detto...

Ciao Fulvio,
se il corrispondente del giornale borghesissimo ,e unico testimone,ma con un altro ostaggio pubblica uno scoop...questo scoop ha una valenza diversa rispetto a voci provenienti da gentaglia complottista ed antiamericana come noi.
Vediamo che succede .O viene fuori che i sequestratori in realta' erano i servizi segreti del diabolico Assad(!)dopo qualche pressione mafiosa sui due malcapitati.Oppure lo pubblicano ed allora vuol dire che la polizza sulla vita ai due la fornisce il vaticano,unico potere in Itaglia che puo'controbilanciare usisraele.Nel caso ,dopo Putin tanto di cappello anche al capo di stato vaticano .
La Strana Alleanza.
Luca.

Anonimo ha detto...

A me sembra invece che il papa abbia voluto assumere il ruolo di guida del fronte del no alla guerra. Siamo messi malissimo. Le masse sono in balia di leader ultrareazionario e noi ne esaltiamo quasi il ruolo, al di là dell'utilità che rivestono come lementi contraddittori all'interno del fronte reazionario.

Siqueiros

giorgio ha detto...

In un servizio di "informare per resitere" si vede il presidente delle Comunità islamiche in Italia,sparare alla testa di un prigioniero dell'esercito siriano. Si vede poi Bersani intervenire a sostegno di una manifestazione organizzata da questo individuo, suo amico, per la "Siria libera". Se il documento è autentico va fatto girare per mostrare chi è che si riempie la bocca di diritti umani

roberto ventrella ha detto...

Leggo con avidità "serena" le cose che scrivi. Serena perché sento che per nessuno dei tuoi scritti mi sentirò deluso. Serena perché sento che non tradirai la tua umanità e la mia aspettativa. Serena perché so che a differenza di tutta la gentarella che opera nelle discariche dell' informazione "pubblica" (è un eufemismo), tu continui la tua strada a contro corrente, solo o con pochissimi compagni, con coraggio, lealtà e intelligenza. E con onestà (si, perché senza quest'ultima, le prime non avrebbero valore). E questo mi da, leggendoti, una certa serenità guerriera, quella serenità che è la forza del giusto, e rinnova un po' di quella speranza (ingenua?) che forse…un giorno… Bah, lasciamo perdere! È difficile e, a dir poco, imbarazzante, appartenere a questa categoria del mondo che tutti noi, qui, chiamiamo "occidente", e avere i sensi sviluppati, le narici aperte, il fiuto per il marcio del lupo solitario. In questo occidente accidentato, in questo accidente, in questa disgrazia, specie di tumore infetto, metastasi planetaria, i lupi non sono visti di buon occhio.
Saranno gli ululati dei lupi solitari come te che uniti insieme scuoteranno i sonni tranquilli delle greggi, dei pastori e degli sciacalli d'ogni colore e razza? Non so… forse.
Grazie Fulvio.
roberto