venerdì 16 gennaio 2015

Libertà di parola, ragazze rapite, Dieudonné arrestato: il mondo alla rovescia



Quelli cui le ragazze Greta e Vanessa hanno portato sostegno e 12 milioni
Sulle nuove  operazioni Cia-Mossad-DGSE  in Francia (caccia al terrorista-dissidente, arresto di Dieudonné), Belgio (dove, come Obama insegna con la sua killing list, si infligge la pena di morte extragiudiziale alle cattive intenzioni, immaginate da polizia e media)), Italia (le donzelle anti-Assad liberate), mondo (panico seminato con proclami di sfracelli jihadisti, perquisizioni, arresti), si realizza la medesima union sacrée sinistronzi-fasciodestre, dal “manifesto” a Giuliano Ferrara, sull’inconfutabilità della matrice islamista di ogni nefandezza. 
E’ l’apoteosi del matrimonio stupidità-complicità, per ognuno dei quali termini si distribuisca la responsabilità a piacere. Ne è espressione conclamata Giuliana Sgrena, tsiprasiana, ex-ostaggio emerito e martire in servizio permanente effettivo. La lacrimosa penna del giornale della blanda e compatibile socialdemocrazia tsiprasiana, esulta per la liberazione delle due lombarde alla loro prima crociata su tutta la prima pagina con il titolo “La diplomazia paga”. Sorvola sulla circostanza che a pagare 12 milioni per la liberazione delle due ancelle del terrorismo anti-siriano siamo noi  con quanto ci resta delle depredazioni renzusconiane (come siamo noi a pagare con la libertà e la verità per i terrorismi globali dell’imperialismo e del totalitarismo domestico)  e che, dunque, la diplomazia se ne stropiccia. E’ riuscito a dire una cosa non cavernicola Salvini quando ha preteso che il costo del riscatto di chi, dissennatamente o colpevolmente, si è messo in condizione di essere rapito, venga pagato dallo stesso.


Rannicchiandosi accanto all’ affettuosa foto delle due cooperanti collaborazioniste fasciate nella bandiera della gang terrorista in Siria, Sgrena titola “Perché siamo felici”, estendendo, con l’abusiva prima persona plurale, all’universo mondo un peana alle due “cooperanti”  di “Horryaty” (Ong-fantasma di tre marpioni pro-stermini in Medioriente) che è interamente suo e della camarilla della disinformazione, buonista o imperialsionista che sia. Ciancia di “cooperanti”, di “azione umanitaria”, di “generosità” e “altruismo”, di “accuse infamanti”  e spara esecrazione contro noi che siamo nauseati dall’ipocrisia di chi glorifica due dichiarate sodali dei mercenari Al Nusra, oggi rinominato “moderato”, quindi meritevole destinatario di armi, istruttori, fondi, dalle democrazie libertarie israelo-atlantico-satrapesca del Golfo. A ulteriore riscatto di questi tagliagole, raccattati tra i terroristi sguinzagliati dai servizi occidentali nei vari paesi della destabilizzazione islamista, la poveretta ci rassicura sulle qualità umanitarie di Al Nusra, che mai avrebbe “fatto dei video di ostaggi sgozzati”. Si vada a vedere il mio docufilm girato in Siria e vedrà un’abbondanza, ma anche solo un minimo, di quanto da quattro anni questi umanitari hanno combinato in Siria tra decapitazioni, impiccagioni, crocefissioni, stupri, esecuzione di prigionieri, massacri col gas.

La Sgrena, da quando si fece apprezzare a Parigi per le scomuniche al governo algerino per aver bloccato la prima destabilizzazione dell’Algeria ad opera della Francia, tramite le quinte colonne Fronte Islamico e berberi, non ha mai abdicato alla sua missione di bigotta antislamica. Anche se, con notevole incuria per la contraddizione, si è ora messa a far piovere attenuanti sui briganti di Al Nusra. La celebrazione delle due attiviste fiancheggiatrici in prima pagina, poi dilagata nelle pagine interne, è corredata dalla solita vignetta di Biani, anodina, lunare  e quasi sempre ambigua, che raffigura le due con i capelli ad arcobaleno della pace. Nientemeno. Ovviamente i 12 milioni potenziano il terrorismo “moderato” del rimpannucciato Nusra, che ne renderà riconoscenza a Greta e Vanessa. Del resto, i nostri governanti sono pratici di intese, su modi, scopi e profitti, con la criminalità organizzata. Le foto delle ragazze, immaginiamo, saranno ora appesa nella cabina di comando della portaerei “Charles De Gaulle” (l’intestatario si rivolta nella tomba), spedita nel Golfo dal bischero riverniciato padre della patria, accanto a quella dei, tragicamente uccisi da fuoco amico, trucidoni di “Charlie Hebdo”. Lo sguinzagliamento propagandistico per tutta Italia delle due “sprovvedute”, tra comitati d’accoglienza, bande, allori, tripudi istituzionali, si affiancherà all’uragano anti-islamico fatto rigurgitare dal 7 gennaio parigino, mentre le fanciulle liberate vi aggiungeranno l’irrinunciabile primato di Assad, nemico pubblico n. 1, quello contro cui, ascoltando l’accorato appello di Rossanda a sostegno dei “combattenti contro la dittatura”, si sono mosse fin dall’inizio.

Resta schiacciata in un angolo interno, l’eccellente smascheramento, per la penna del resistente Dinucci, dei cosiddetti oppositori “moderati”, lisa foglia di fico per farci passare le armi di Obama e dei suoi  alleati democratici in Europa e nel Golfo in direzione del mercenariato terrorista IS e, appunto, Al Nusra, che del primo si è dichiarato sodale. Smascheramento che rade al suolo le giaculatorie di Sgrena e l’intera impostazione collateralista del “quotidiano comunista”.

Je suis Dido

“Io sono Dieudonné” è il motto indossato da alcuni temerari controcorrente che, però, hanno contribuito a strappare dalle grinfie degli psicoterroristi del Ministero degli Interni francese il grande umorista, arrestato per aver dichiarato “io sono Charlie Coulibaly”, intendendo correttamente e umanamente che, sia i sacrificati alla causa islamofoba della “guerra al terrorismo”, sia lo scombicchierato della banlieu , sono in prima istanza vittime. Capri espiatori vuoi di scellerati complotti False Flag, vuoi del sociocidio compiuto ai danni dei periferici della comunità umana. A suo tempo avevo dedicato alla persecuzione di Dieudonné queste righe, che confermo, per quante sbandate abbia potuto compiere il comico, sempre comunque in direzione opposta e contraria rispetto alle provocazioni razziste di “Charlie Hebdo” e dei suoi corifei. Incitare alla guerra santa contro l’Islam è bene. Sfottere gli ebrei, i musulmani, i cristiani, e gli altri che la fanno da padroni, è satanico. I due pesi e due misure gridano al cielo. L’hanno dovuto liberare.
Tempo fa scrissi in un post a proposito della persecuzione di Diodonné:

“Antisemiti” di convenienza
Il perfettamente legittimo e ampiamente giustificato antisionismo di Dieudonnè viene utilizzato per completare il progetto, da sempre covato dallo Stato Canaglia e dai suoi corifei, dell’identificazione di antisionismo con “antisemitismo” (che, più propriamente, dovrebbe chiamarsi anti-ebraismo, visto che pochissimi ebrei sono semiti, mentre  lo sono tutti gli arabi). Il che aprirebbe la strada alla prigione a tutti coloro che, oltre a permettersi rivisitazioni storiche della Shoah, compiono questo delitto di “incitazione all’odio razziale”. Delitto denunciato proprio da coloro che ne fanno pratica accanita e recidiva da più di 66 anni. Golìa che tira sassi a Davide. Una versione Dieudonnè del vaffanculo, detta “quenelle”, espressa con un braccio steso trasversalmente sull’altro braccio diretto in giù (pari al nostro gesto dell’ombrello), diventata tormentone tra milioni di giovani tartassati dello Stato, viene deformata in “saluto nazista a rovescio”. La sua collaborazione con ebrei e i suoi scontri con il Fronte Nazionale dei Le Pen, il suo radicale rifiuto di criticare gli ebrei, se non nei termini in cui lui e tutti gli umoristi sbeffeggiano anche i lapponi, gli inglesi, i tedeschi, gli americani, gli idraulici, le suocere, i banchieri, vengono stravolti nel loro opposto. Arma di distrazione di massa cui la sinistra auto-evirata si presta e alla cui pseudo-autorevolezza contribuisce  moltiplicandola. Ciambella di salvataggio per il bombarolo Hollande, il cui gradimento sceso all’8% si riflette nei milioni di cittadini che corrono ai botteghini degli spettacoli di Dieudonnè.

Da Saviano in De Luca
Erri De Luca che, come Saviano con il libro sulla camorra, si è costruito a sinistra un’aura di credibilità per aver difeso i sabotaggi alla linea TAV in Valsusa, e quindi averne ricavato un processo con possibile condanna (e qui gli stiamo tutti a fianco, pur senza calore), si inserisce (“Il Fatto Quotidiano” del 16/1/15) a manetta nella demonizzazione di Dieudonné. e nella santificazione di “Charlie Hebdo”. Pensate che giocoliere con le palline della coerenza: “Charlie non si opponeva a qualcosa, era un’irriverenza verso tutte le forme di autorità”. Dieudonné, invece, “sta al fianco di uno che ha fatto una strage, che sottoscrive una strage di ebrei (la poliziotta francese è svaporata), è uno sfregiatore”. La strage, ovviamente, è quella del mercato ebraico, mica quella della criminalizzazione di 1,7 miliardi di musulmani. Non è la strage di verità, convivenza, rispetto e amicizia tra popoli e culture, addebitabile alla rivistaccia islamofobica (che la forma di autorità dello “Stato degli ebrei”, come si esercita sul popolo da esso depredato, non l’ha mai sfiorata). Per De Luca, Charlie è irriverente, Dieudonnè, con la colpa gravissima di avere, lui sì, sbertucciato “tutte le forme di autorità”, è “incandescente”. E dove sta questa “incandescenza”? “E’ tutta interna al mondo islamico”. Netaniahu e i cannibali del globalismo bellico-neoliberista si rallegrano.

Copre poi ogni sospetto che le guerre imperialiste e israeliane siano funzionali al Nuovo Ordine Mondiale dell’1% , la teoria deluchiana secondo cui tutto è ormai “guerra di religione”. Che, guarda un po’, prima che gli Usa si avventassero su Medioriente e Asia non esistevano e poi, quando la “guerra infinita” è partita, sono state condotte all’insegna della religione, sì, ma quella cristiana (in quelle “guerre di religione” sentiamo l’eco del progetto israeliano, formulato da Oded Yinon nel 1982, di “frantumare gli Stati arabi lungo linee confessionali ed etniche”). Da quando l’ex-responsabile del Servizio d’Ordine di Lotta Continua ha smesso di guidare manifestazioni a sostegno dei Fedayin palestinesi, ha sposato la figlia della presidente della Comunità ebraica e si è convertito a apologeta della Bibbia e di tutto ciò che è ebraico, la parola d’ordine “trattasi di guerre di religione” (e non di classe e imperialiste) l’ha ripetuta ogni due per tre. Ricordo ancora una volta un episodio significativo, quando, durante un suo spettacolo, gli contestai la formula secondo cui il cataclisma palestinese e arabo nascerebbe dalla fortuita circostanza che Gerusalemme è la capitale di tre… religioni, che sfiga!  Gli chiesi ragione del suo silenzio sul genocidio in atto in Palestina e lui…. “A queste domande non rispondo”, tagliò corto, si alzò e pose fine alla performance.

Come nella discrasia tra la malafede dei governanti in testa e la dabbenaggine dei milioni al seguito, nella marcia di Parigi, o tra ciò per cui hanno votato gli elettori del PD e ciò che il PD ha poi fatto, o tra De Luca No Tav e De Luca No Palestina, o in quella monumentale tra il dire e il fare della Triade Napolitano-Renzi-Berlusconi, si apre una voragine tra i propagandisti destri e sinistri dell’inganno cosmico su terrorismo, e la gente comune, non tutta e non per sempre popolo bue. E’ l’ascolto di tante opinioni di strada, basate sulla crescente molteplicità di esperienze, che ci fanno sperare nella sineddoche per cui il particolare rappresenta il generale. Gente che magari nemmeno si informa alle sempre più numerose fonti della deprecata “dietrologia”, cioè del giornalismo investigativo e delle analisi non dettate dall’OdG del padrone. Ma gente che incomincia ad alzare  lo sguardo dai giornali o dallo schermo, scuote la testa al fetore delle mostruose balle della narrazione di trono e corte. Ha poche decine di referenti nelle istituzioni, ma con questa crescente estrospezione nel groviglio di contraddizioni e supercazzole del sistema, spero che li faranno crescere e si moltiplicheranno essi stessi.

E’ autolesionista la ripetitività monotona degli episodi di megaterrorismo, incominciano ad aprirsi sempre più voragini nelle ricostruzioni ufficiali degli attentati e nel tessuto della propaganda, risultano sempre più chiari i motivi e gli obiettivi, si constatano nella luce dell’evidenza i vantaggi conseguiti da una parte e i disastri inflitti all’altra. Che si tratti di popolazioni sulle cui vite e case piovono bombe, o di noi cui ne è addossato il costo in termini di condizioni di vita, sempre più di sopravvivenza, si impone e diffonde la  presa d’atto di chi vince e chi perde. E si impara a capire chi sta nella “stessa barca”. La faccia stolto-infingarda dell’”omino di burro”, che ci guida al paese dei balocchi e dei somari, passando per quello dei citrulli, dove vengono incarcerati Pinocchio e mandati liberi il gatto e la volpe (pubblicità: ne narrerò nel docufilm “L’Italia al tempo della peste”), l’ottusa protervia delle maschere Grand Guignol che si affacciano dai palazzi del potere occidentale, stanno registrando contraccolpi. Si può sperare che si trasformino in colpi sociali veri? Di massa, per carità.
Vauro che depreca le guerre e prende le distanze dal razzismo di Charlie Hebdo?
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Giorni fa, prima del gran trambusto, avevo scritto questa chiosa, poi accantonata per le prodezze dei servizi segreti, sulla vicenda dei vigili urbani. Vicenda minore, ma inerente.




Per quanto non simpatizzi con gli sbirri, Io NON sto con i bastonavigili
I vigili urbani di Roma e di qualunque altro posto non mi sono mai stati simpatici. Figurati! Basterebbe il tono imperiosamente intimidatorio con cui spesso affrontano il cittadino individuato in contravvenzione.  Ma questa operazione montata a dimensioni di torta nuziale serve a distogliere lo sguardo sgomento da molti “successi” dell’Italia renziana. Dai disastri della carretta Norman Atlantic disastrata nei sistemi di sicurezza e relativi “interventi di soccorso”, da Mafia Capitale, dai viadotti degli amici di Lupi e Renzi, antesignani dello Sblocca Italia, che crollano in 8 giorni (e sono fatti dalla supercoop CMC di Ravenna, la stessa che va sfigurando la Valsusa!), dalla figuraccia di merda dello stesso Renzi che si è dovuto addebitare l’oscena norma pro-evasori e pro-guitto mannaro dettagli dal Patto interdelinquenziale del Nazareno, e anche dalla marachella di un premier incapiente che si fa portare a sciare dall’aeronautica militare, al costo di 9000 euro l’ora nostri. Con l’obiettivo finale di far calare sul collo degli Statali la mannaia Jobs Act che ha già decapitato i lavoratori del privato.

Episodio emblematico di un corpo infestato da prenditori di stecca, arroganti, ignoranti, è quello che mi è capitato anni fa. All’uscita di bambini dalle Elementari Trento e Trieste di Roma, una macchina di vigili percorreva a velocità e in senso proibito il vicolo, rischiando di mettere sotto i ragazzini. Al mio invito di fermarsi, mi sbattevano addosso con violenza la portiera e, tra urla e improperi, mi trascinarono alla vicina stazione dei carabinieri. Che, vista la condizione esaltata del vigile e le ragioni in ballo, mi  mandarono via in pochi minuti.
Ciò non offusca il carattere strumentale degli ululati di governanti e media di servizio a denuncia di un abuso che, all’esame dei dati, risultava poi di dimensioni contenute, da 835 a 90 “presunti” lavativi. Latrati di indignazione da parte di una cosca di politici infinitamente più corrotta e assenteista di coloro che andava innaffiando di vituperio. Campagna estesa poi a mezza Italia, dai netturbini di Napoli (poi risultati in malattia assolutamente fisiologica), agli autisti di Bari e agli Statali tutti, anche qui falsando i dati numerici, con l’evidente fine di schiavizzarli socialmente ed economicamente alla stessa stregua dei lavoratori privati (Jobs Act). E’, si parva licet…, lo stesso schema che vede i mercenari islamisti dell’Impero demonizzati a copertura della propria paternità e delle proprie nefandezze e, insieme, a strumento psicoterrorista per la repressione interna e il rafforzamento dello Stato di Guerra e di Polizia.

Si sarebbe apprezzato se la muta degli ululanti avesse posto accanto all’immagine turpe di dipendenti carogne e profittatori, anche quella di un vigile, oltre tutto sottorganico, che si ammala in media 16 giorni all’anno, che è segno di bella tempra se lo si pensa immerso per ore e ore, senza la minima protezione, nelle camere a gas allestitagli dai reggitori delle metropoli e dai loro sodali inquinatori. Se avesse ricordato che ai vigili era stato imposto unilateralmente una riduzione di stipendio su un contratto fermo da 8 anni. Se avesse precisato che le assenze erano perlopiù per rifiuto del lavoro “volontario” richiesto per capodanno, ma legittimamente negato alla luce della vertenza sindacale. Magari si sarebbe potuto anche precisare che la maggior parte delle assenze erano dovute a ferie, riposi, maternità, stabilite per legge. Infine al naso fine non sfugge il fetore di un disegno che, col duce-clown, punta a esautorare, integrare e sottomettere ogni autonomia costituzionale, ogni autorità intermedia – regioni, province, comuni, polizie municipali – al potere esclusivo dell’Esecutivo.


Analogamente ci si propone di  eliminare l’indipendenza dei due Corpi più vicini ai bisogni di cittadini e ambiente, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale delle Stato, militarizzandosi con l’inserzione nella più fidata Polizia di Stato. Così, a sfasciare teste di dimostranti, avremo ora, insieme ai corpi di polizia più molteplici del mondo (PS, CC, GDF, Polfer, Esercito), anche forestali e pompieri. Restiamo in attesa della Croce Rossa e delle ronde di cittadini perbene. Processo questo, di nuovo si parva licet…, parallelo al nipotino - “Si fa come dico io e i gufi alla colonna infame” - dell’Obama che ci insegna democrazia governando a forza di decreti presidenziali, alla faccia del parlamento. 

37 commenti:

Anonimo ha detto...

e come non ricordare la tardiva e minacciosa reprimenda papale servita alla plebaglia ad operazione marketing già mangiata e digerita

rossoallosso

alex1 ha detto...

I nodi vengono al pettine, dal "Fatto quotidiano"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/17/greta-vanessa-libere-in-siria-per-aiutare-i-ribelli-anti-assad/1346838/
A proposito di terroristi quello francese (ma da tutta la stampa non si ricorda la nazionalita' ma solo la sua presunta islamicita' della rapina al Kosher, sarebbe stato sepolto, dicono le autorita' francesi, in localita' ignota ed in una fossa senza nome...tanto per essere chiari...e' proprio un mondo, almeno quello cosiddetto occidentale, che sembra veramente funzionare al contrario.

Fulvio ha detto...

Alex1@
Quella di far sparire i cadaveri ingombranti e potenzialmente rivelatori, che sia in Israele e o in Francia, è un'ulteriore conferma dell'inghippo. Il più clamoroso era l'affogamento senza foto, autopsia, testimoni, del finto Osama bin Laden.
Ciao, il complottista.....

Anonimo ha detto...

Da GIULIETTO CHIESA Facebook

6 h ·
Cosa ne penso di Vanessa e Greta?
Confesso di avere seguito la parte finale della loro vicenda con pena e disgusto. Sono contento che abbiano scampato la pelle. Per il resto scelgo le migliori definizioni usate da Fulvio Grimaldi per qualificare le "due lombarde alla prima crociata". Prima e, si spera per loro, anche ultima.
"Cooperanti". Sicuramente. Ma con la parte sbagliata, dato che le abbiamo viste, festanti, "fasciate nella bandiera della gang terrorista in Siria", solidali con i mercenari di Al Nusra, armati dai servizi segreti occidentali. Mi sembra che basti. Grazie Fulvio. Anche per avere solennemente insignito Giuliana Sgrena del titolo di "ex ostaggio emerito e martire in servizio permanente effettivo". Fabrizio

Anonimo ha detto...

guerra religione cristiana.
ah ah ah ho smesso di leggere lì.

i musulmani che fanno terrorismo non sono musulmani. le marionette cristiane che vanno in guerra per israele invece sono cristiani.

ah ah sei bravo sei.

Anonimo ha detto...

#anonimo delle 13:06

cristiani,ebrei,musulmani inconsapevoli miserie in un corpo solo

rossoallosso

alex1 ha detto...

Un dubbio soltanto...quelle due rapite in una terra devastate dalla Guerra dove si soffre per la mancanza di beni, tenute prigioniere per mesi...a vederle mi sembrano in ottima salute in carne cosa un po' insolita per I sequestrati. Sono state veramente rapite o semplicemente le hanno usate come bancomat? In ogni caso hanno detto "siamo state trattate bene", cosa un po' in contrasto con le truci affermazioni del famoso video ove compaiono con il velo, dove affermano di essere state minacciate di morte (!). Ma in fondo, se non fosse per quei vili maschilisti (come vengono definiti gli scettici sul corriere ella sera in un articolo) gli invidiosi (come dice Saviano) e pavidi italici che nutrono critiche e complotti e' andato tutto bene. Lo sdoganamento politico dei terr..."democratici ribelli" anti Assad, (non cosi' male poi diversamente dall'Isis, quelli cattivi) finanziati in pochissimo tempo potranno ritentare l'assalto alla Siria. Anzi sembra che ia' Israele ha colpito due villaggi Siriani sul Gola. Loro sono tornate grazie alla diplomazia "che paga" a pubblicizzare la loro attivita' di aiutanti ("continuero' ad aiutarli da qua, ha detto una delle due). Magari la loro Ong rientrera' anche fra quelle finanziabili con il 5 per mille.

alex1 ha detto...

Dal corriere della sera: manifestazione di 800mila contro le nuove vignette di Charlie Hebdo. A parte il fatto che il numero mi sembra esagerato (quanti abitanti ha Grozny?) ma faccio una semplice assunzione: non e' che l'obiettico dell'attentato al giornale, ma sopratutto la campagna a favore dell'islamofobia abbia come sperato obiettivo quello di fare esplodere la bomba integralista al di la' della cortina, anche calcolando il rischio che possa creare casini al di qua? Forse si vuole proprio che si arrive ad una "scontro di civilta'" ma meglio se combattuto in Russia in Siria piuttosto che a Parigi? Un altro fronte trascurato e' lo Yemen, solo pochi cenni sui giornali. Mi ricordo che l'esperienza progressista dello Yemen del Sud fu cancellata ai primi anni '90 con la violenza dale truppe saudite che appoggiarono il monarca dello Yemen del nor nella sua Guerra di conquista. Adesso sembra che il regime di Sana' sia in grosse difficolta'. Quale e' la reale situazione?

alex1 ha detto...

Intervista di Chiesa a Vauro. Si puo' avere opinion diverse su Vauro, pero' questa volta mi sembra parli con onesta' intellettuale.

http://www.pandoratv.it/?p=2680

Mauro Murta ha detto...

Sembra che ultimamente Vauro abbia aggiustato il tiro. Indigestione di pernacchie, fra cui le mie, ricevute per il suo primo servizio sul Fatto Quotidiano grondante simpatia per i nazisti ucraini? Tirate d'orecchie e calci nel culo da parte di Giulietto Chiesa? Constatazione che i lettori che perde non saranno mai sostituiti da quelli che preferiscono comunque Giuliano Ferrara e Furio Colombo?

alex1 ha detto...

Il "manifesto" insiste con "l'eroismo di due ragazze occidentali desiderose solo della loro liberta'" ma a spese di altri evidentemente.
Giudicate un po' voi...http://ilmanifesto.info/greta-e-vanessa-due-giovani-ragazze-coraggiose/

Anonimo ha detto...

Tanto che non leggevo il manifesto. Ma la redazione perché ha approvato un roba del genere? Se dovevano riempire un colonna ci sta luxuria che tira sempre.
Interessante Alex che la butta sul danno al contribuente, facendo leva sullindividialismo del moderno lettore-tipo del manifesto.

Mauro Murta ha detto...

Finalmente l’esercito ucraino ha ricevuto dai fratelli occidentali le sofisticate armi che lo porteranno alla vittoria:
http://vineyardsaker.blogspot.be/2015/01/american-baptist-preaching-fed-to-uaf.html
Ognuno dei 16 miliziani ucraini catturati dalle truppe novorusse all’aeroporto di Donetsk aveva un lettore ad energia solare con preghiere battiste registrate. In inglese e russo. L’ucraino in ucraina non lo parla quasi nessuno.

alex1 ha detto...

Per Anonimo: Non mi riferivo solo al contribuente italiano, (anche se siccome da impiegato pubblico tutti mi tirano fuori la storia che "mi pagano loro") ma anche ai siriani che vedranno investiti quei milioni di Euro in armi e munizioni cheli andranno a colpire...a spese anche di chi ha dovuto rischiare per le trattative.

Mauro Murta ha detto...

Trovo che preoccuparsi del proprio deretano non sia di per sé un atteggiamento esecrabile. In una società che ci fa digerire i bombardamenti sulla Libia, gli F-35, il MUOS, il TAV, i marò, il finanziamento ai nazisti ucraini e ai ratti siriani, l'obbligo di omaggiare Israele e l'industria dell'Olocausto, il suicidio economico delle sanzioni alla Russia, il tutto ammantato dalla sacra missione di "salvare il mondo", sottolineare che ci saranno qualche ospedale o qualche asilo in meno grazie ai milioni dati ai terroristi per "liberare" le loro groupies non mi sembra affatto immorale.

alex1 ha detto...

Due pensieri mi vengono in mente ogi: il primo riguara un uomo di 70 anni in North Carolina che dopo aver passato 40 anni in galera e' stato assolto grazie alla ritrattazione dei testimony ed alla prova del DNA (che pero' esiste da un bel po'). Il secondo riguarda le elezioni in Grecia ed il tifo sperticato che "il manifesto" fa per Syriza, ma nell'articolo stesso sembra che tale formazione "rivoluzionaria" abbia detto "onoreremo tutti I trattati ma non gli impegni presi da precedenti governi" e che vogliono stare dentro la UE ma "neoziare con pari diritti" . Tanto per chiarire.

alex1 ha detto...

Manifestazione a Cremona, I manifestanti allontanano I lacrimoeni.
http://www.youreporter.it/video_Fumo_ovunque_manifestanti_con_caschi_allontanano_fumogeni

Mauro Murta ha detto...

Oggi pomeriggio Rainews24 ha dato una notizia che se fosse vera sarebbe clamorosa: Assad a Riyadh per i funerali del re. Un filmato mostrava Assad seduto a colloquio con un dignitario arabo sotto una bandiera saudita. L'hanno ripetuto due o tre volte, poi basta. Sicuramente era una bufala, non ho visto la notizia da nessun'altra parte. Penso che un giorno qualcuno dovrebbe scrivere un libro su quanto sta dietro la "libera" informazione occidentale. Non per spiegarne le dinamiche, per carità, ma soltanto per descrivere l'irresistibile comica di veline che arrivano, l'ha mandata quello, quindi possiamo fidarci, aaaaaaahh! chi è che l'ha mandata in onda, toglietela subito! Non è la prima volta che accade, a volte è perfino capitato di sentire servizi corretti. Sarò un povero illuso, ma mi piace pensare che in quel verminaio si annidi qualche resistente intenzionato a mettere un po' di sabbia negli ingranaggi della disinformazione. Chissà se vedrò il giorno in cui, fra i pochi eroi che di questi tempi il convento ci passa, si citeranno anche costoro.

Fulvio ha detto...

Alex1@
Cremona: ma chi fa le riprese per You Reporter? Scontri di ore e ore e qui non si vede che fumo. Si tenevano in zona sicurezza. Allora si dedichino alla fotografia d'arte.

Anonimo ha detto...

Francamente non capisco come la Sgrena possa difendere due ragazze che non sono cooperanti ma che dimostrano una spiccata faziosità che non denota la voglia di aiutare ma soprattutto di parteggiare... queste due non hanno nulla a che fare con Arrigoni o R. Corrie o tanti altri che erano schierati ma si assumevano ampiamente responsabilità e compiti per migliorare la vita penosa ad esempio dei palestinesi.... credo sia vero che questa vicenda puzza di false flag, troppe assurdità, troppa manipolazione... ma vogliamo ricordarlo per la millesima volta che il 90% degli italiani prende informazioni dalla tv e dai tg?? Cosa pensate abbiano capito? Pensate che vanno a leggere Grimaldi o Megachip o Chiesa o Comedonchisciotte o decine di altri siti che portano fatti e dubbi o anche certezze ben lontane dai palazzi del potere? Su, siamo anche realisti, apprezziamo che già ci stiamo capendo qualcosa
capisco le tue posizioni Fulvio, non sono un tuo ammiratore ma ti leggo sempre e sei sempre sagace... però ti vorrei pungolare : hai mai conosciuto uno Stato con cultura islamica che abbia costituito una democrazia anche parziale? So che ammiri Gheddafi, ed era un buon condottiero nonostante la dittatura anche solo per la sua visione incredibile di un'Africa più libera.... ma la sua Libia, cento volte migliore della Libia devastata di oggi, si avvicinava alla democrazia? La Turchia cose è per te Fulvio? Non mi sembra una democrazia ma una oligarchia... non parliamo di Indonesia dove hanno trucidato un milione di oppositori o Arabia Saudita o Quatar.... scusa se lo scrivo ma penso che l'islam sia una visione del mondo peggiore di altre religioni e tutte le religioni sono molto peggiori di una qualsiasi visione agnostica, atea o almeno laica

Fulvio ha detto...

Anonimo@
A proposito di islam "visione peggiore del mondo di altre religioni", va semplicemente aperto un libro della storia. Per mille anni abbiamo aggredito, violentato, massacrato popoli musulmani. Negli ultimi 200 anni abbiamo occupato, colonizzato, sfruttato, massacrato e impoverito i paesi di mezzo mondo, in gran parte musulmani. In questo momento l'Occidente cristiano sta avventandosi, direttamente o con mercenari jihadisti o nazisti, su una ventina di paesi, in gran parte musulmani. In Iraq abbiamo ucciso in vent'anni 2 milioni di musulmani. Attualmente gli Usa hanno forze speciali - leggi squadroni della morte- in 150 paesi su 192. C'è una "dittatura islamica" che fa scorrazzare sue teste di cuoio da noi? Non c'è peggio della cristianità, cancro del mondo. E concordo che tutte le religioni sono oppio.
Guarda, poi, che tra me e tanti altri come me e meglio di me, qui o all'estero, abbiamo un bel po' di masse che ascoltano e condividono. La storia di solito non viene cambiata dal 90%. Ho conosciuto democrazie, se il termine significa emancipazione, benessere, giustizia sociale, possibilità di esprimersi, mille volte migliori di quelle genocide e ipocrite occidentali, E proprio in Libia, Siria, Iraq. Forse dovresti informarti da altre fonti. Quanto alla Turchia, islamica, sì, ma socio dell'occidentale Nato, Erdogan sta ad Assad o a Gheddafi come Mr. Hyde sta a Gino Strada. Tieni conto che io nei paesi che non consideri all'altezza della falsa democrazia occidentale, ci sono stato e ci ho vissuto.

Anonimo ha detto...

Con Grillo ho chiuso, la porcata europea in merito all'Ucraina non posso perdonarla e visto che oramai pure i sorci conoscono la situazione non si può parlare di ignoranza politica ma di opportunismo politico anche se non ne capisco il fine,imperdonabile in ogni modo.

Vado a bermi un caffè con uno zingaro,della vita sa tutto

Rossoallosso

Fulvio ha detto...

rossoallosso@
Quale porcata sull'Ucraina? A me risulta che i 5Stelle al parlamento europeo hanno votato a favore dell'emendamento contro le sanzioni alla Russia e contro il golpe di Kiev e poi contro la mozione finale di condanna della Russia.

alex1 ha detto...

E' strano che un laburista australiano che sceglie di combattere per I curdi (anche se c'e' da capire per quale fazione dei curdi) rischi l'ergastolo, e si suppone nessuno paghera' un riscatto se dovesse essere rapito, mentre le due "cooperanti" che scelgono la fazione opposta venono trattate come eroine. Per Anonimo, cadi nella logica del "democratically correct" antiislamico. L'islam e' una religion che viene gestita da esponenti locali, non c'e' un leader supremo. Non e' di per se migliore o peggiore delle altre religioni monoteiste, portatrici di violenze terribili lungo la loro storia, basta pensare alla note di S. Bartolomeo, a Giordano Bruno ed alla guerra dei trent'anni, tanto per parlare solo della storia del cristianesimo. Usare la democrzia all'occidentale come un totem,un principio di superiorita' assoluta per giustificare le nefandezze degli ultimi due secoli e giudicare altre esperienze e' quanto I piu' sbagliato. ricordati che gli stati che hanno portato piu' guerre nel mondo sono proprio gli stati democratici.

Anonimo ha detto...

Lo dice Chiesa nella mozione del 15 gennaio la mozione 302 che condannava il governo di Kiev con relativa cancellazione delle sanzioni alla Russia è stato votato solo da Eleonora Forenza (della lista Tsipras), da tutti i parlamentari della Lega Nord e da Dario Tamburrano del Movimento 5 Stelle (qui il video del suo, davvero ottimo, intervento in aula); gli altri parlamentari Cinque Stelle o si sono astenuti o erano assenti al momento del voto.

rossoallosso

Mauro Murta ha detto...

Una breve considerazione sull’Indonesia. Il milione o forse più di oppositori, perlopiù comunisti, fu trucidato dalla cricca di Suharto, salito al potere grazie (o meglio per ordine) degli USA. Vedere qui:
http://www.ossin.org/inchieste/massacro-dei-comunisti-indonesiani-del-1965-sukarno-suharto.html
Secondo il nostro (per fortuna) anonimo, tutto questo è accaduto perché l’Indonesia è un paese islamico. Fossero stati cristiani, buddisti o magari ebrei, allora la democrazia avrebbe trionfato e il contadino sarebbe andato al picnic con il latifondista!
Detto ciò, penso che definire l’islam o il cristianesimo peggiori di tutte le altre religioni (secondo questa logica ce ne sarebbe un’altra che le batte tutte…) non porti a niente di buono. Un tagliagole islamico di Al-Nusra è meglio di un cittadino cristiano di Maaloula? Un pilota americano cristiano è più democratico del bambino arabo nel suo mirino?
L’unico vero cancro è l’ideologia coloniale occidentale che, se nei secoli ha attinto linfa principalmente dal cristianesimo, adesso è diventata onnivora. Siamo cristiani però i kosovari musulmani sono buoni e i serbi cristiani cattivi. Per non parlare dei russi, dobbiamo armare i mujaheddin. Come? Questi ingrati sparano anche a noi? Allora ammazziamoli tutti, tanto noi siamo cristiani e loro maomettani. Ma i cristiani in Siria sostengono Assad, quindi i tagliagole islamici sono “nostri”! L’Occidente è la culla della civiltà e della cristianità! La Grecia di Aristotele e Temistocle…sì, vabbè, quegli scansafatiche che non pagano il debito… Ma le sagge parole del Santo Padre… ah, ha detto che non si può insultare l’islam con quelle vignette che abbiamo appena eletto a nostra bandiera? E chissenefrega di quel vecchio trombone, tanto Richard Gere è buddista!

alex1 ha detto...

non c'entra molto, ma chissa' se le femministe avranno da dire qualcosa, a meno che la gioia per vedere condannato a vent'anni di carcere un ex fidanzato che ha sfregiato senza danni permanenti un avvocata in carriera giovane fara' dimenticare una condanna molto piu' mite per l'uccisione di una immigrate da parte di un bullo di quartiere. Forse ci sono donne piu' importanti di altre donne?
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_26/uccise-infermiera-un-pugno-scarcerato-4-anni-857c99a2-a57c-11e4-a533-e296b60b914a.shtml#commentFormAnchor

Anonimo ha detto...

Dovete scusarmi ma il quasi maggiorenne pc fa le bizze e non riesco a linkare il video di Tamburrano ce ne sarebbe pure un'altro dove si vedono profughi ,rifugiati e disertori in arrivo dall'Ucraina.

@Fulvio
il tuo silenzio è una conferma? hai per caso qualche elemento in più chiarire simile voltafaccia?

rossoallosso

Fulvio ha detto...

rossoallosso@
Il mio silenzio, caro amico, è dovuto al fatto che lavoro giorno e notte per finire il nuovo docufilm entro le date fissate. E poi non vedo che altro dovrei dire, dopo la mia prima risposta. Il 5 Stelle che c'era ha votato bene. Gli altri non c'erano. E non mi vanno i processi alle intenzioni. E' molto più interessante il voto della Bilderberg tsiprasiana Spinelli. Non capisco la tua eccitazione.

Anonimo ha detto...

No comment, no questions, good job.
Thank you

rossoallosso

Emilio ha detto...

Ciao Fulvio,solo un cenno perché mi pare che ci sia ancora qualcuno che ha dei dubbi in merito a Islam, a buoni e cattivi, mentre ormai credo che anche i più scettici dovrebbero avere acquisita la ovvietà della "costruzione" di una "creatura" multiuso ma comunque atta a destabilizzare e dividere. Sul tema, in merito al Boko Haram, leggo oggi di una notizia su Laurent Fabius che avrebbe richiesto (con quella sicumera coloniale che ai francesi non difetta, specie se provengono dalla sinistra radical-chic che in un modo o nell'altro riuscì a scardinare l'Algeria, prima, durante e dopo l'indipendenza) al governo del Camerun di rimpatriare gli 8 soldati francesi (non volontari o mercenari, la stampa riporta "soldati")coinvolti con Boko Haram. Qua sotto il link, verificate, per me c'è poco altro da aggiungere.
http://www.airdumboa.com/laurent-fabius-exige-le-rapatriement-immediat-des-8-soldats-francais-combattant-aux-cotes-de-boko-haram

Un'altra piccola chiosa sulla Grecia: lo sai che sono un inguaribile romantico ed ho una propensione sconfinata per cercare il buono anche dove è difficile trovarne, ma da qualche giorno ho un pensiero riorrente: e se Tsipras avesse mantenuto un profilo pressoché pusillanime giusto per arrivare nella stanza dei bottoni e adesso facesse saltare il banco? Se avesse mantenuto un profilo pressoché accomodante ma un pochino rivendicativo giusto per esser credibile ed ora invece si rivelasse un eroe? Qualcun altro ha scritto se son rose fioriranno. Inch'Allah.
Buon lavoro, Emilio

alex1 ha detto...

Si prepara l'escalation contro la Siria, con un intervento diretto di Israele, che nel frattempo uccide un casco blu spagnolo (il comandante italiano delle truppe di "interposizione" dice che "non e' possibile capire da dove siano partiti I colpi...") senza che ci sia nessuna protesta, evidentemente dai governi dei paesi impegnati nella missione di tenere la "fascia di sicurezza" (a vantagio di chi?) dal 2006 sanno che qualche vittima da "fuoco amico" sia inevitabile...
http://contropiano.org/internazionale/item/28802-hezbollah-e-israele-a-un-passo-dalla-guerra

Nereo Villa ha detto...

Signor Grimaldi, un amico mi ha chiesto cosa penso di un suo film in cui parla de “Il paese dei balocchi” e dell’“omino di burro”. Credo che quell’omino sia Keynes(1883-1946), il quale già nella prefazione del suo libro “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta” (1935), sosteneva - udite, udite - che l’uomo va incontro a sciocchezze se pensa da sé. Questo libro è l’ABC di governanti e di tutti coloro che da grandi vogliono fare i politici. Di ciò i media non parlano mai. Ma se si continua a pensare in modo keynesiano, non si potrà che aumentare la crisi. Keynes è l’inventore della politica economica, cioè dell’economia di Stato, in particolare del “deficit spending”, consistente nella possibilità di spendere il “deficit” per “far ripartire l’economia”! Nessuno percepisce la realtà del fatto che tale miscuglio di latino e inglese (“deficit” e “spending”) è una follia... Sappiamo tutti che il “deficit” non fu mai ripianato, che il debito pubblico non fu mai abbassato e che lo Stato non fece mai ripartire l’economia. Perché continuiamo allora a credere in colui che scriveva: “la costruzione di piramidi, terremoti, perfino guerre possono servire ad aumentare la ricchezza” (J. M. Keines, “Teoria generale…”, op. cit. libro 3°, cap. 10, VI )? Oggi - diceva Steiner nel 1914 - “la gente presta attenzione alle cose quando vi batte sopra il naso” (R. Steiner, Monaco, 30/3/1914, O.O. 286). Mi sembra che dal 1914 ad oggi, dopo più di un secolo e due guerre, la cecità volontaria dell’uomo sia peggiorata di molto se si continua a fingere di non vedere che i disastri della borsa e dell’economia reale, i fallimenti delle ricette di risanamento, cioè i “compiti a casa” imposti dall’UE, i declassamenti, ed il debito pubblico in continuo aumento, sono tutti generati dal regime di monopolio dell’erogazione di moneta (“money supply”), concessa a suo tempo dallo Stato alla banca centrale, sempre in base alle teorie keynesiane. Questo monopolio è dunque da estirpare… Ciò premesso, e se è d’accordo, chiedo il permesso di pubblicare il suo DVD in una serie di 4 o 5 video. Cordiali saluti e complimenti (nereo.villa[at]libero.it.).

Nereo Villa ha detto...

Signor Grimaldi, un amico mi ha chiesto cosa penso di un suo film in cui parla de “Il paese dei balocchi” e dell’“omino di burro”. Credo che quell’omino sia Keynes(1883-1946), il quale già nella prefazione del suo libro “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta” (1935), sosteneva - udite, udite - che l’uomo va incontro a sciocchezze se pensa da sé. Questo libro è l’ABC di governanti e di tutti coloro che da grandi vogliono fare i politici. Di ciò i media non parlano mai. Ma se si continua a pensare in modo keynesiano, non si potrà che aumentare la crisi. Keynes è l’inventore della politica economica, cioè dell’economia di Stato, in particolare del “deficit spending”, consistente nella possibilità di spendere il “deficit” per “far ripartire l’economia”! Nessuno percepisce la realtà del fatto che tale miscuglio di latino e inglese (“deficit” e “spending”) è una follia... Sappiamo tutti che il “deficit” non fu mai ripianato, che il debito pubblico non fu mai abbassato e che lo Stato non fece mai ripartire l’economia. Perché continuiamo allora a credere in colui che scriveva: “la costruzione di piramidi, terremoti, perfino guerre possono servire ad aumentare la ricchezza” (J. M. Keines, “Teoria generale…”, op. cit. libro 3°, cap. 10, VI )? Oggi - diceva Steiner nel 1914 - “la gente presta attenzione alle cose quando vi batte sopra il naso” (R. Steiner, Monaco, 30/3/1914, O.O. 286). Mi sembra che dal 1914 ad oggi, dopo più di un secolo e due guerre, la cecità volontaria dell’uomo sia peggiorata di molto se si continua a fingere di non vedere che i disastri della borsa e dell’economia reale, i fallimenti delle ricette di risanamento, cioè i “compiti a casa” imposti dall’UE, i declassamenti, ed il debito pubblico in continuo aumento, sono tutti generati dal regime di monopolio dell’erogazione di moneta (“money supply”), concessa a suo tempo dallo Stato alla banca centrale, sempre in base alle teorie keynesiane. Questo monopolio è dunque da estirpare… Ciò premesso, e se è d’accordo, chiedo il permesso di pubblicare il suo DVD in una serie di 4 o 5 video. Cordiali saluti e complimenti (nereo.villa[at]libero.it.).

Fulvio Grimaldi ha detto...

Nereo Villa@
Non mi addentro nella questione Keynes. Ma ritengo che l'emissione di moneta, finchè la dobbiamo sopportare e non saremo tornati al baratto, debba essere compito e privilegio dello Stato nazionale. e non affidato a autorità sovranazionali imposte. Non condivido nulla dell'esoterico Steiner. Nel mio film "L'Italia al tempo della peste", uso il paese dei balocchi e l'omino di burro come metafora di quanto ci propinano il regime oligarchico italiano e l'imperialismo. Sono elementi tratti da "PINOCCHIO" di Carlo Collodi, che le suggerisco di leggere e rileggere. Non posso concederle la pubblicazione di nessuno dei miei film. Sono tutti protetti da copyright e la pubblicazione è esclusivamente nostra. La ringrazio dell'attenzione.

Nereo Villa ha detto...

Ok per il copyright. Quanto al resto (emissione di monetain in mano allo Stato) le cose stanno già così, dato che è stato lo Stato a delegare tale compito alle Banche centrali, ed è proprio lo Stato, anzi il concetto stesso di Stato (keynesiano, appunto) la principale causa della crisi. Proporre lo Stato come cura è proporre ancora una volta un rimedio che è peggiore del male che si vuole curare. Lei evidentemente crede che Steiner sia un anarchico. Ma così non è. Lo Stato è per Steiner il cuore dell'organismo sociale, cioè quello che lei vorrebbe che fosse nelle sue opere. Solo che dicendo che lo Stato deve occuparsi di moneta fa il solito errore di tutti. Lo Stato di diritto deve occuparsi di diritto e basta. Quando si occupa di economia e di cultura, non fa che distruggerle... La logica giuridica e quella economica sono infatti essenzialmente diverse. Ciò è dimostrato, ad es., dal fatto che in questi tempi di crisi conclamata, da oltre mezzo secolo “la Comunità europea concede un indennizzo per la distruzione degli agrumi in eccesso” (cfr. G. Falcone, "Cose di Cosa Nostra", Ed. Rizzoli, Milano 1992, p. 144). Se per la logica economica ciò è giustificabile, in quanto rendendo rara una merce la si rende più cara, ciò non dovrebbe essere giustificato per il diritto. La logica economica non dovrebbe coincidere con quella giuridica, dato che quest’ultima dovrebbe implicare il concetto di uguaglianza fra gli esseri umani. Se i bambini muoiono di fame, se i genitori si suicidano, e se i politicanti dell’economia di Stato in combutta coi legislatori fanno in modo di incentivare la distruzione degli agrumi (questo è solo un esempio), significa che il concetto di uguaglianza fra cittadini che non appartengono a questa comunella,
e quelli che vi appartengono non è uguale, dato che evidentemente questi ultimi si ritengono superiori, cioè diversi e non uguali.
Ho letto e studiato profondamente il libro di Collodi per accorgermi che il naso, organo del sentire, cresce davvero a coloro che non hanno il senso di giustizia, poggiante non su preconcetti ma su logica di realtà. Infatti i mentitori o gli imbroglioni sono usi, durante le loro dialettiche a toccarsi continuamente il naso...
http://www.file-pdf.it/2015/07/19/rudolf-steiner-i-punti-essenziali-della-questione-sociale/
http://digidownload.libero.it/VNereo/rudolf-steiner-i-punti-essenziali-della-questione-sociale.pdf
https://www.file-pdf.it/2015/07/19/rudolf-steiner-i-punti-essenziali-della-questione-sociale/
Distinti saluti
Nereo Villa

Fulvio Grimaldi ha detto...

Non funziona confondere lo Stato in sé con lo Stato capitalista, perlopiù neoliberista. Rileggiamoci Kant, Hegel e anche Marx.
Quanto a Pinocchio, conviene uscire dall'interpretazione di comodo e strumentale alla borghesia di un burattino bugiardo cui cresce il naso per le bugie, archetipo di tutti i bugiardi e imbroglioni
politici, sociali, economici, culturali. Tipo Renzi. Pinocchio è un eroe rivoluzionario che si batte contro tutte le espressioni dello Stato prevaricatore e di classe e utilizza l'unico strumento di opposizione che a un soggetto debole e sottoposto a mille repressioni, come un bambino, (madre, bulli, gendarmi, magistrati, malfattori...) è concesso.