martedì 22 marzo 2016

BRUXELLES: BASTONE ALL'EUROPA, HAVANA: CAROTA A CUBA



La ricerca della verità è la più nobile occupazione dell’uomo; la sua pubblicazione è un dovere assoluto”. (Anne Louise Germaine de Stael)

“Ci sono solo due errori che si possono fare lungo la strada per la verità: non percorrerla tutta e non iniziarla”. (Budda)


Bruxelles, qualche domanda
Se uno riesce a non farsi stordire dal brusìo compatto e indistinto con cui la grande informazione accompagna nelle nostre sinapsi gli acuti dei suoi editori di riferimento nel palazzo, di fronte al cataclisma terroristico che percuote l’Europa si porrebbe qualche domanda.

Se è vero, come è vero, che tutti i grandi attentati, dall’11 settembre in qua, hanno dimostrato fallimenti, disastrosi fino all’inconcepibile, delle forze di sicurezza e dell’intelligence, questo succede perché siamo protetti da idioti, da complici, o dagli stessi mandanti degli attentati?

Se è vero, come è vero, che gli apparati di intelligence e di contrasto al terrorismo in Usa, Francia, Belgio, ovunque, si sono dovuti ammettere inefficienti e non all’altezza della situazione, cos’è che gliene viene? Forse quel che se ne ricava vale l’umiliazione? Forse che la inadeguatezza deve provocare ricadute positive in termini di domanda pressante, da parte dell’opinione pubblica, di rafforzamento di tali apparati, di stanziamenti più ampi, anche a spese di bisogni sociali fondamentali, di capacità di sorveglianza, controllo, repressione più totalizzanti?

Se è vero, come è vero, che quasi tutti i grandi episodi di terrorismo sono accaduti mentre erano in corso, a New York, a Parigi, a Madrid, a Boston, esercitazioni in cielo e in terra che simulavano esattamente quanto sarebbe successo e che a Bruxelles tutto l’apparato nazionale di lotta al terrorismo era posto all’allarme rosso quando nei luoghi della massima vulnerabilità, aeroporto, metropolitana, i terroristi hanno operato indisturbati, questo succede, ripeto, perché siamo protetti da idioti, da complici, o dagli stessi mandanti degli attentati?

Se è vero, come è vero, che chiunque indaghi fuori dai canali di regime su questi attentati e si permette di proferire dubbi e interrogativi su abbaglianti carenze e contraddizioni nelle versioni ufficiali, anziché essere accolto con interesse, se non con tutti gli onori, dalla comunità degli investigatori, viene indicato al ludibrio universale e ridotto al silenzio o addirittura al carcere (vedi il giornalista Hisham Hamza a Parigi), manco fosse un infame negazionista, di quale verità hanno paura lorsignori?

Se è vero, come è vero, che è in atto una collusione-collisione tra UE (Bruxelles) e Turchia su cosa fare di milioni di rifugiati, se spedirli in massa a tagliare le gambe a quel che resta di agibilità economica e coesione sociale europea, o se tenerli a marcire nei propri lager in cambio di cospicue remunerazioni a chi ha perso l’input finanziario del petrolio jihadista, non è che quell’evaso dal manicomio criminale di presidente turco pensi di mandare qualche avvertimento convincente alla capitale UE?

Se è vero, come è vero, che la spinta neo-ottomana e wahabita verso l’Europa, manifestatasi con virulenza già ai tempi del disfacimento della Jugoslavia, con formazioni jihadiste in Bosnia e Kosovo, favorite dall’integralista islamico Izetbegovic, l’opposizione di alcuni governi europei e di larghe masse popolari all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea non potrebbe suscitare ad Ankara ritorsioni di portata incalcolabile, vista la totale mancanza di scrupoli di quel regime?

Se è vero, come è vero, che UE e USA traccheggiano sull’annientamento definitivo di Siria e Libia (preferendo la meno costosa e più remunerativa carota per Cuba e Tehran), mentre Turchia, Arabia Saudita, Fratellanza Musulmana sparsa, Israele e Francia (il Belgio è un suo protettorato), è assurdo ipotizzare che questi regimi, dimostratisi specialisti dello stragismo false flag, pensino di forzare la mano ai renitenti attraverso l’escalation delle mostruosità jihadiste?

Se è vero, come è vero, che l’Isis ha rivendicato anche gli attentati di Bruxelles e che il catturato a casa sua, Abdelslam Salah, dove stava durante 4 mesi di ricerche da parte di un universo di intelligence e polizia nei cinque continenti, unico attentatore tenuto in vita e pronto collaboratore di giustizia annunciante apocalissi terroristiche in arrivo, cosa ne vogliamo fare del granitico dato di fatto che i turchi, assieme a sauditi, qatarioti, israeliani e statunitensi, si sono inventati l’Isis (una volta logoratasi l’immagine di Al Qaida), l’hanno reclutato in giro per il mondo fin dai tempi della Jugoslavia da sbranare, l’hanno finanziato, armato, addestrato, infiltrato in Siria, Libia, Iraq, Africa? E’ credibile che l’Isis, che dipende per la sua sopravvivenza e agibilità da linee di rifornimento che partono da fonti sotto controllo Nato e Golfo, possa essere sfuggita ai suoi mandanti e sponsor? Non è credibile.

Se è vero, come è vero, che gli unici, assieme alle forze patriottiche siriane e irachene, ad aver rotto le uova nel paniere ai conquistadores degli Stati nazionali arabi indipendenti, avendo combattuto con efficacia e ridotto il potenziale invasivo ed espansivo del mercenariato Isis-Al Qaida, sono i russi in Siria (con le bombe) e in Iraq (con l’intelligence) e l’Egitto a casa sua e in Libia, sarà mica che ora un’ulteriore militarizzazione Nato dell’Europa, con l’alibi della lotta al terrorismo, serva ad attrezzare il continente al confronto finale con la Russia (per il quale la Cupola sta allevando Hillary Clinton) e incidenti come quello di Giulio Regeni servano a neutralizzare l’ultima (insieme all’Algeria) entità araba non incapacitata?

Se è vero, come è vero, che ogni attentato ha provocato rappresaglie dall’esito catastrofico per la comunità musulmana da noi e nel mondo, ma ha recato grande beneficio a classi dirigenti impegnate a far digerire al popolo vessazioni e penurie diffondendo psicosi da “si salvi chi può” , che poi giustificano la sdemocratizzazione delle istituzioni e lo stato d’assedio, siamo in preda al delirio se ora ci aspettiamo che, a partire dalla “ferita al cuore dell’UE”, le manette “anti-terrorismo” ci pencoleranno sul naso a ogni accenno di pensiero e di azione non conforme?

Se è vero, come è vero, che con il PNAC, Programma per il Nuovo Secolo Americano, dettato dalla Cupola ai Neocon, inaugurato con l’11 settembre, rilanciato da Obama e dal 2017 affidato alla Gorgone Hillary, si è avviato l’umanità sullo scontro di civiltà, indispensabile per coltivare l’odio che la spacchi in due e poi in più parti, iniziando con la criminalizzazione dell’Islam, detentore delle risorse energetiche necessarie a neutralizzare Europa, Russia e Cina e arrivare alla dittatura mondiale, come categorizzata a sua tempo da David Rockefeller (*), allora i fatti di Parigi e di Bruxelles e gli altri che ci aspettano non sono forse altro che pagine di un libro che al primo capitolo raccontava di Torri Gemelle?

E, per finire, se è vero come è vero, che le élite oligarchiche e antidemocratiche euro-atlantiche, stanno per imporre all’Europa la macina al collo del TTIP, trattato di libero scambio Usa-UE, per scagliarci tutti nel buco nero della dittatura delle multinazionali e della fine dei rimasugli di sovranità popolare e nazionale, dello Stato di diritto, non sarebbe segno di scaltra lungimiranza da parte dei TTIPisti fare del boia Bruxelles il martire dell’euroresistenza al Male? Chi obietterebbe più a chi del terrorismo è stato vittima e dal terrorismo ci difenderà, anche mediante TTIP?

(*)Sono certo che il mondo odierno sia pronto alla progressione unanime verso la creazione di un solo grande governo mondiale. Si tratterà di un'entità sovranazionale controllata da un'élite intellettuale e imprenditoriale accuratamente scelta, la gestazione sarà in mano alle banche. Credo che questo mio progetto sia di gran lunga preferibile all'auto-determinazione nazionale esercitata in tutti questi secoli. (Convegno del Gruppo Bilderberg del giugno 1991 a Baden, Germania) David Rockfeller .
Per un’analisi di classe del terrorismo, vedi il mio precedente post “IL TERRORISMO E’ LA LORO GUERRA DI CLASSE”.


Prendi la carota e strozzati

A questo punto dovrei passare dal bastone – e che bastone! – alla carota, e che carota! Ma se la collera e lo sdegno più sono smisurati e più ti spingono ad esprimerti, a gridare, a colpire, come è nel caso degli Untermenschen che allestiscono gli orrori di Bruxelles (e sono identificabili perché della stessa genìa di coloro che simili orrori li hanno perpetrati da sempre), il dolore e la vergogna fanno ammutolire. E il caso qui è quello di Cuba, che oggi festeggia in un tripudio di massa a stelle e strisce la visita del più grande masskiller della nostra generazione. Una cricca di rinnegati che, il 3 marzo 2009, con un colpo di mano, rimosse e liquidò politicamente e moralmente 60 stimati e amati dirigenti del partito e del governo, decapitando la seconda generazione rivoluzionaria e sostituendola con una gerontocrazia di generali pronti a ogni arretramento, ha compiuto il suo tradimento fino in fondo. E l’ha potuto fare grazie alla passivizzazione di un popolo ridotto in miseria senza fondo e senza prospettiva di riscatto, dato il contesto di incompetenza, corruzione e ossificazione burocratica in cui è stato costretto.

Il superamento del disastro sociale ed economico è stato cercato, prima, in una vera e propria controrivoluzione che ha ridotto di metà la quota pubblica dell’economia  (in gran parte, del resto, in mano ai militari) e messo in mezzo a una strada mezzo milione di dipendenti statali, riqualificati “cuentapropistas”, cioè imprenditori privati, in effetti privati di ogni agibilità economica.  E’ su questa nuova piccolissima borghesia, aspirante a diventare media, che punta Obama, facendosi fotografare, somma inguria, sotto il ritratto del Che in piazza della Rivoluzione. E’ la quinta colonna destinata a frantumare, con gli appetiti che verranno soddisfatti dalle multinazionali del turismo, delle costruzioni, dell’industria pesante, delle telecomunicazioni, dell’alimentazione, dell’azzardo, quanto rimane del socialismo cubano. Che, a parte il partito unico, è poco.

Colma di dolore e vergogna vedere un gruppo dirigente famelico e inetto trascinare un popolo, già faro della liberazione, giustizia sociale, resistenza antimperialista per l’America Latina e il mondo intero, ad applaudire il rappresentante di un potere che per 67 anni  non ha cessato di infierire su di lui, con l’embargo, il terrorismo, la diffamazione, il sabotaggio. E che ora si presenta sorridente, tenendo nella mano dietro la schiena l’arma risolutrice del colonialismo economico e culturale, La carota che dovrà rimediare al fallimento del bastone. Come con l’Iran, solo che lì i giochi non sono per niente fatti.

Fanno pena i commentatori, gli stessi che hanno accompagnato con gli applausi Tsipras fino a quando ha pugnalato alla schiena la Grecia, che si arrampicano sugli specchi per dimostrare che la riconciliazione Cuba-Usa volge a favore dell’Isola un rapporto di forze per tanti anni rimasto apannaggio dell’aggressore. Come se ci potesse essere un qualsiasi rapporto di forze tra la più forte arrogante, cinica e sanguinaria potenza mondiale e un piccolo, debole paese, privo di strutture produttive, forte solo di belle spiagge e belle ragazze, in mano a meschini opportunisti pronti a vendersi tutto pur di restare in sella.

Dolore e vergogna al pensiero che, mentre le strade dell’Avana, i suoi taxi, le persone, i suoi muri sbianchettati dai murales del Che e della lotta antimperialista, sono imbandierati di stelle e strisce e la tv di Stato e i social network tracimano delle orrende serie americane del culto della violenza e della volgarità, la visita a Fidel del presidente venezuelano Maduro di appena pochi giorni fa merita sui media uno scarso trafiletto. Presidente di quel paese che, negli anni dell’embargo e del rischio di morte per l’isola e la sua indipendenza, l’ha tenuta in vita. Presidente di quel paese a cui, nelle stesse ore in cui annunciava la visita che sigillava la resa di Cuba, Obama rinnovava le criminali sanzioni definendo il Venezuela un “grave e urgente pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti”. E rinnovava il Piano Condor per destabilizzare e ricondurre alla sottomissione e alla dipendenza tutte le esperienze di emancipazione latinoamericane.


Solo vergogna a vedere coloro che si dicevano, in Italia e nel mondo, amici e sostenitori della rivoluzione cubana, ora marciare allineati e coperti, orrendamento opportunisti, con addosso le prebende e onorificenze ricevute da Cuba socialista, nella parata funebre guidata da Obama e Raul. Amici e sostenitori, come è d’uso in questo nostro paese che s’è perso per strada, dei capi e padroni, non del popolo cubano.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Solo un pensiero mi viene alla mente, la grande attesa del Presidente nel vedere, se ci riuscirà, il suo popolo riassaltare la baia dei Porci ma questa volta piangendo Zapata e Villa, evidentemente desueti, storditi da reggaetton e caribe vintage. Intanto l'arrembaggio è stato suonato dalla catena Sheraton, sicuri di vendicare lo sfregio subito dal FMLN. Se le genti di Cuba pensano di giocare con l'impero, l'impero ha già vinto. Semper Fidel.

Paolo Motta ha detto...

Se penso che anch'io anni fa ero stato così ingenuo da pensare che Erdogan e la Turchia in Europa potessero essere un passo avanti... Se non altro mi consolo vedendo che persino Noam Chomsky (altre volte acuto nelle sue analisi) ci è caduto. Nel suo libro "Terrorismo Occidentale" presenta l'autarca turco come un oppositore della globalizzazione e invece liquida il povero Bashar al-Assad come uno che sta facendo il gioco di USA e Israele. Non ho parole.
Paolo Motta

Anonimo ha detto...

http://politica.elpais.com/politica/2015/09/11/actualidad/1441964717_101879.html

...e come diceva Massimo:- ma perché nun cagnat' Rovigo...

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=li4uIveX3-I
http://conspiracy-watch.org/illuminati-card-game-predicted-911-chemtrails-fukushima/

Solo due esempi che la macchina da guerra statunitense continua ad ottundere, come la banale deduzione che 9/11 sia il famoso 911 di tutti i telefilm fox-usa paladini di giustizia e pace. Allora per tagliare corto bisogna cambiare il paradigma di lettura e mi permetto un volo assurdo ma forse necessario per chi come me non conosce né latino né greco nè la storia ufficiosa e che crede che il film Essi Vivono non parli di elite economiche ma di sopraffini menti affascinate da Zarathustra e dalla gioventù germanica che prima seguì la curiosità di Nietzsche verso l'oriente e poi creò la Golden dawn con Miguel Serrano e pezzi di esoterismo schiavista cercando connessioni (che spesso trovarono e comprarono) con religioni e filosofie e che le genti seguirono per il fruscìo degli spiccioli.
Un po' come quando la scrittura cambiò verso e la tintura d'inchiostro era il segno della sventura come la sinistra la mano del male che fomentando fingono di curare. Sempre alla ricerca della pietra di 'Odissea nello spazio' che ultimamente hanno rispolverato in Ucraina. E mai come oggi il concetto di governo rivoluzionario di Guevara sarebbe l'unica via, quello in cui la dittatura era solo l'antitesi alla farsa della maggioranza e dell'opposizione. Ma se è vero che i romani in remus et romulus disegnarono l'occhio nero sumero, allora la ‘maledizione’ al teologo papa tedesco venne proprio dai gesuiti.
Mi scuso per la divagazione ma sappiamo bene come il potere abusò delle visioni espresse attraverso la politica (ordine nuovo) la musica e le arti, salvo poi autoprodursi come la Universal, di nome e di fatto.
Il tutto per dissociarmi dalle teorie del complotto che vedono stampato sul dollaro l’esoterismo (di comodo) ma nulla dicono sui fasci littori u.s.a. (http://cdnit.ibtimes.com/sites/it.ibtimes.com/files/styles/v2_article_large/public/2014/03/25/2011/09/09/6818-il-presidente-degli-stati-uniti-barack-obama-in-un-congresso.jpg).

Certo che anche Bolivar ne fece un simbolo e proprio qui sta la visione e la differenza però mai l'affinità.

Anonimo ha detto...

PER CONCLUDERE DEFINITIVAMENTE E DI PROVE CE NE SONO A BIZZEFFE, PER ARRIVARE AL POTERE CHE CAMBIA LA STORIA LA VIA è QUELLA DEI ‘NEMICI DELLA DEMOCRAZIA’, DA FIDEL A CHAVEZ IL METODO SI ERA ADDOLCITO PER OVVI ADATTAMENTI, FINO A LULA CORREA MORALES ECC, QUELLI CHE AVRANNO Sì CEDUTO QUALCOSA MA CHE RICEVONO Più ASTIO DALLA SINISTRA ANARCO-BORGHESE CHE DALLA DESTRA. OBAMA E BUSH SONO LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA, COME TSIPRAS E IGLESIAS, ANCHE LORO SI SONO SEDUTI ALLA TAVOLA DEL MEDIATTIVISMO ESOTERICO SEPPUR IN FORME DIVERSE MA IL FINALE è LO STESSO, ESSENDO LA TAVOLA PROPRIETA’ DELLA ‘BUONA SCUOLA’, SKULL AND BONES PER DIETROLOGI DELLA POLITICA. LA DIFFERENZA è CHE BUSH PUO RIPOSARSI IN UN RANCH GRANDE QUANTO UNA MEDIA PROVINCIA ITALIANA MENTRE PER GLI ALTRI SARA’ DURA ADEGUARSI ALLA LEGGE DEL ‘MENTIRE PER VIVERE’. PS-RICORDO CHE ALEJANDRO JODOROSKI IDEò LA CAMPAGNA DEL CRIMINALE ZEDILLO E CHE IL PINOCCHIO CILENO NON FU UNA BUGIA.
DICEVA UN POETA…A GIOCARE COL NERO PERDI SEMPRE, MUSSOLINI HA SCRITTO ANCHE POESIE…

rossoallosso ha detto...

A proposito di "incompetenza" alcune rinomate testate online hanno divulgato il video relativo ai fatti di Bruxelles rivelatosi poi vecchio di 5 anni e che riguardava invece l'aeroporto di Mosca.E chiaro che si tratta di puro e semplice sciacallaggio e gia così qualcuno ne dovrebbe rispondere ma anche ammettendo l'errore bastano le semplici scuse? C'è chi ha perso il lavoro per cause molto più banali di questa e visto che pure io come cittadino che paga le tasse finanzio l'editoria pretendo la testa di questi mentecatti

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonimo@ Per favore un po' di tregua. Ci fai girare la testa. E la dobbiamo tenere ferma per vedere quel che succede.... semplicemente.....

alex1 ha detto...

Condannato Radovan Karadzic, più per essersi ooposto alle bande di frantumatori a rate della Yugoslavia, (che volevano però la Bosnia unita pronta, se necessario, a marciare su Belgrado) terminata con un regime change, che per rappresaglie a Srebenica, mai del tutto chiare e con molte mistificazioni. Dopo soli otto anni di processi. Faccio una considerazione forse populista, cioè se ottomila morti comportano una condanna a 40 anni di carcere, quanti anni di carcere dovrebbe prendere un Tony Blair ed un Graziani responsabili di centinaia di migliaia di morti nelle guerre coloniali e post coloniali? E come mai un Pinochet od uno dei tanti stragisti come Tudjmann (20,000 morti in Slavonia in una sola settimana) Izedbegovic , non sono mai stati neanche arrestati da questa peculiare corte dell'Aia? Ieri ricorreva il 40esimo del colpo di Stato in Argentina, ma pochi "democratrically correct" se ne sono ricordati (oggi l'anniversario della strage alle Fosse Ardeatine...ma forse non è di moda ricordarlo).Forse fare sparire migliaia di giovani universitari argentini era meno grave? Domanda retorica? Ieri sera Federico Rampini diceva che proprio su quegli avvenimenti, si apriranno gli archivi di Stato degli Usa, tanto "trattasi ormai di temi depotenziati", come per dire ormai a giochi fatti, con il quadro politico cambiato, con i genitori e parenti dei desaparecidos mrti od in età tale da nuocere poco, si potrà anche parlare di un "male necessario" che a quel tempo non sarebbe stato accettato. Beninteso sempre meglio che esca fuori tardi piuttosto che mai, ma credo che ormai si sappia in fondo tutto quello che di rilevante ci sia da sapere.

rossoallosso ha detto...

@Alex1

si sa che gli Statunitensi quando lo ritengono opportuno aprono gli archivi loro sono democratici mica come i russi che celano ogni cosa.A proposito di Russia sono anni ormai che hanno aperto gli archivi ma ancora stiamo aspettando documenti che attestino tutte le malefatte che la propaganda occidentale ha attribuito loro per cinquantanni

Anonimo ha detto...

il punto è uno solo è riassumo: è necessario per il potere imperiale imporre a qualunque costo la circolazione della merce.
ma siccome non tutti al mondo vogliono merci americane, cioè la merce dell'impero, è chiaro che o con le buone o con le cattive gli americani le devono imporre.
tutto il resto è assolutamente e dico assolutamente un corollario.

cordiali saluti

victor serge

Anonimo ha detto...

non si può esserre Comunisti e religiosi. Si sono fatti fregare dal pappa gattolico, sti' fessacchiotti...hanno dato via la Primogenitura per una croce...vedrai che cascherà loro in testa...dare via il "C" per una fregnacCIA!
Una Dis Lessica

Anonimo ha detto...

Non riesco a capire il ruolo dei Curdi in questa sporca guerra. È vero che la Russia rifornisce di armi il PKk? È vero che la Russia sarebbe favorevole ad una Siria federata? Se fosse così, i mandanti di Daesh avrebbero vinto. Ma è così? Scusate se le domande sono banali.

alex1 ha detto...

x Rossoallosso: dopo alcune documentazioni da prendere con molte molle, se non false uscite nei primi anni '90, fra cui le lettere di Togliatti, il presunto ordine di fucilazione dell'ultimo zar da parte del comitato rivoluzionario centrale, fucilazione che avvenne in dinamiche molto diverse, la carestia durante la quale secondo I propagandisti si sarebbero mangiati I bambini non e' uscito gran che'. Come per Gheddafi, accusato delle peggiori nefandezze sui migranti e dei peggiori attentati terroristici. Dopo la caduta della Jamahirja, uscirono invece le lettere dell'agente detenuto per anni in Gran Bretagna che assicurava la sua innocenza (e che la democraticissima Hillary Rodman chiese inutilmente l'estraddizione al governo provvisorio per poterlo riprocessare e condannare una seconda volta dopola liberazione da parte del tribunale inglese) ma di questo fu data poca pubblicita', chissa' perche'.
A proposito di menzogne e processi da intentare ecco come Lorenzo Cremonesi tenta di sminuire il valore dell'esercito siriano e di rilanciare le menzogne contro il governo peraltro ampiamente smentite dai fatti accertati anche da autorevoli fonti occidentale. Frustrazione dal vedere la Repubblica Araba di Siria resistere ad uno scempio che sembrava inevitabile solo tre anni fa o segni di una nuova incipiente demonizzazzione? Giudicate voi.
http://www.corriere.it/esteri/16_marzo_28/assad-propaganda-palmira-che-dimentica-l-appoggio-mosca-35c4f8be-f4d1-11e5-ad8f-b6693bfe4739.shtml

rossoallosso ha detto...



Cremonesi è un pupazzo da ventriloquo e a chi lo manovra rode il culo,un giornalista indipendente ed in buona fede non può scrivere un articolo del genere infarcito di livore ed odio settario. La Siria è una,il popolo siriano è uno e ben il 92% di questo popolo nel 2014 confermò Assad come legittimo timoniere

alex1 ha detto...

Condivido quello che ha detto anonimo; se la Russia, come sembra starebbe per negoziare la cession di meta' della Siria ai peshmerga curdi sotto egemonia Usa sarebbe un errore che I siriani rischierebbero di pagare carissimo, con un altra guerra? Praticamente la divisione per line etniche o peggio, in quanto lascerebbe ai curdi territory in Siria ed In Iraq che di curdo non hanno nulla. Ma l'esperienza del Viet Nam diviso in due dopo la vittoria di Ho Chi Min contro i colonialisti francesi non insegna nulla?

alex1 ha detto...

Ps. "Se la Russia stesse". Scusate l'errore sul congiuntivo.

Anonimo ha detto...

Ciao Fulvio.
Ho letto ,tra le varie bestialita' di quello che considero ormai un ex giornale,il FQ,del "martirio"inflitto alla "povera"Florence Hartmann,ex "consulente"di carla del ponte(!!!!),cioe' cinque giorni e mezzo di carcere.Evidentemente l'accanimento di questa Erinni verso la Serbia era troppo anche per il tribunale fantoccio dell'Aja.
Che sai di questa tizia Fulvio?
Luca.

alex1 ha detto...

Chi puo' controllare tutti I nostri dati, a prescindere da autorita' giudiziaria o di polizia....una societa' indovinate di dove?
http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/16_marzo_29/cellebrite-l-israeliana-che-forse-ha-aiutato-l-fbi-contro-apple-5f501620-f583-11e5-a42a-1086cb13ad60.shtml
Unico commento possibile: alla faccia delle leggi sulla privacy.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Luca@ Non conosco Florence Hartmann. Mi informereò.
Intanto onore al martire serbo Karadzic!

Anonimo ha detto...

Piena solidarietà a Giulietto Chiesa!

Ludovico

Anonimo ha detto...

Grandissimo Fulvio.Onore al Presidente Karadzic.
Luca.
P.S. Per confermare il mio giudizio su quello che "fu"un giornale,ed ora e' buono solo per la toilet in mancanza di meglio,oggi c'era un"articolo"di travaglio sull'Egitto,che si aggiunge a quello altrettanto ridicolo di gomez di pochi giorni fa.Attendiamo barbaceto per completare la Sacra Trimurti .travaglio ha dimostrato secondo me di essersi confezionato una maschera nel ventennio berlusconiano.Nella migliore tradizione di questi tempi e' rimasto prigioniero del suo personaggio,un maestrino bilioso col ditino alzato e la battutina acida ,incapace di vedere oltre la punta del suo nasino arricciato in una perenne aria di disgusto.
Ha dimostrato che era stato sopravvalutato semplicemente perche' sparare sul bersglio che si era scelto era come sparare sulla croce rossa,tanti erano i motivi di scherno,di ridicolo e gli appigli che si potevano trovare.Lui calcava di piu' la mano,e' stata la sua fortuna .Ora si crede un Montanelli,mentre e' un Arlecchino bilioso.

alex1 ha detto...

Non lasciamo cadere l'attenzione sulla vergogna del Tribunale Penale Internazionale all'Aja. Tribunale dove hanno visto la morte 16 dirigenti della yugoslavia, di varie estrazioni politiche, fra cui lo stesso Milosevic, (detenuto per anni ma mai condannato, deceduto in seguito ad una strana somministrazione a pochi giorni dello strano suicidio di Martic, dirigente della regione autonoma della Slavonia) e che detiene ancora il generale Mladic in attesa di processo dall'estate del 2011. La stessa fine sarebbe stata riservata a Gheddafi se non avesse scelto di finire i suoi giorni combattendo contro gli invasori della Libia (vista dai suoi detrattori come "syndrome del martire"), e Yannukovich, se non fosse riuscito a mettersi fortunosamente in salvo in Russia. Entrambi accusati di "crimini contro l'umanita" crimini di cui non si parla piu', svaniti, pur restando il senso comune "si, ma non era certo un santo"..."era comunque un dittatore". A proposito di False flag, ho visto il video dell'attentato di Bruxelles e mi e' venuto in mente una situazione da paragonare. Fra le vittime ci hanno detto che c'era un'italiana con nome e cognome. Il giorno dopo non se ne e' parlato piu'. Non un intervista alla sua famiglia, non una nota sulle sue origini. Non aveva una famiglia? Nessuno la ricorda? Tutto l'opposto rispetto alla storia di Regeni, di cui se parla ogni giorno di piu', di cui politici di ogni risma chiedono "la verita'" intendendo come tale solo le conferme di responsabilita' attribuibili direttamente al governo egiziano. Tutto il resto non conta. Anche la famiglia di Regeni non si e' limitata a cercare (e contribuire, perche' no?) la verita', ma mi sembra che indirettamente chieda che l'Italia "si faccia sentire", mentre il Fatto Quotidiano in un articolo chiede all'Italia addirittura di "rompere le relazioni diplomatiche con l'Egitto". Un po' come molti media ed il senso comune chiedono per l'India, per quanto la colpa di quel paese e' opposta, cioe' cercare la verita' sull'uccisione dei due poveri pescatori. Come l'Italia la pretende per Regeni. Curioso no? Che ne dite?

Anonimo ha detto...

Se non ho capito male, Meyssan (voltairenet.org) sostiene che la Francia avrebbe tradito un precedente accordo con la Turchia e avrebbe appoggiato la creazione di un Kurdistan indipendente,cosa molto gradita ad Israele, ed avversata dalla Turchia. Che Usraele abbia deciso di scaricare Erdogan, è molto probabile. C'è chi ipotizza che la Turchia abbia avuto un ruolo attivo negli attentati in Belgio. Se e così è ingarbugliata, però logica. Ho sempre pensato che la Turchia e le Petromonarchie sarebbero state ridimensionate nella loro forza una volta che il dominus Israele avesse raggiunto il suo scopo (l'attuazione del piano di Oded Yenin - Mossad).

Sulla Turchia si faranno ricadere tutte le colpe del sostegno a Daesh.

È un piano geniale e diabolico. Se gli riesce, tanto di cappello ad Israele ed un pernacchione ai Petromonarchie arabi e ai Turchi!

Ludovico

Anonimo ha detto...

Que mueràn los yanqees ! che viva Fidel!