mercoledì 6 settembre 2017

SIRIA, VITTORIE!

Liberata la Stalingrado siriana


Dopo tre anni di micidiale assedio,dell'Isis all'ultima grande città siriana ancora sotto suo controllo, Deir Ez Zor, il 138° battaglione dell'Esercito Arabo Siriano ha raggiunto la parte ovest della città e si è ricongiunto con l'eroica guarnigione che dal 2014, insieme ai 100mila abitanti, ha tenuto a bada, in una situazione di penurie di ogni genere, le orde del mercenariato Usa-Israele-Golfo. Foto dell'incontro danno la misura della gioia provata dai soldati, gli uni per aver tenuto duro in condizioni inimmaginabili, riforniti solo dall'aria, visto che erano riusciti a mantenere il controllo anche sull'aeroporto; gli altri, per aver visto la loro rapidissima avanzata, una vera guerra lampo, coronata dal successo e dalla salvezza di questo pezzo della patria. Un successo reso possibile anche dai costanti bombardamenti russi con missili Cruise sulle postazioni dei terroristi.


Ora l'esercito siriano proseguirà la riconquista verso i territori ancora occupati a est e a sud. Resta l'amarezza per un'altra importante città siriana, Raqqa, caduta in mano agli ascari curdi degli Usa e di cui non si intravvede la liberazione, insieme a tutto il territorio sul quale questi nuovi mercenari Usa hanno compiuto una terrificante pulizia etnica.
Oggi, comunque, è giorno di festa per la vittoria di un popolo e della sua leadership che sono riusciti a scompaginare i piani di distruzione e annientamento allestiti dai peggiori Stati-canaglia della storia umana.
Aggiungo il video dell'esultanza dei tifosi della Nazionale Siriana, avviata verso la qualifica ai Mondiali di calcio. Un'altra impresa-simbolo di un popolo impareggiabile in condizioni che è difficile immaginare altri avrebbero potuto superare. Grande Siria, grande Assad, grande Putin.

12 commenti:

rossoallosso ha detto...

Gioisco col popolo siriano e con te Fulvio ed è solo l'inizio Assad si riprenderà pure il nord,come storia insegna gli utili idioti,in questo caso i curdi, vengono scaricati dagli imperialisti esaurito il loro compito considerando anche il fatto che 'sti curdi ad Erdogan stanno parecchio sul cazzo

"Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale"

alex1 ha detto...

La notizia sarebbe di per se' ottima, altre migliaia di persone che stremate, ma con grande spirito di sacrificio possano riprendere a vivere ed a ricostruire quello che e'stato distrutto. Ma il dubbio e': la guerra e' veramente finita? Le "opposizioni" spalleggiate da chi ben sappiamo, che continuano a chiedere al presidente Assad (ed alla dirigenza siriana si intende) di lasciare il potere, pur quest'ultimo contando sul sostegno della grande maggioranza della popolaione, cosa cercheranno di fare? Accaparrarsi una parte di Siria e farne uno stato a se? Chiedere autonomie maggiori? Negoziare il loro rientro come forze politiche in una Siria unita e riappacificata? Utilizzare le conquiste territoriali come basi per rilanciare la guerra ad oltranza, tenuto conto di poter sempre contare su rifornimenti e finanziamenti dall'esterno?
A proposito di Regeni, ad un mio intervento sul "manifesto" a sostegno di un commentatore che adombrava il ruolo dei servizi segreti inglesi, ecco la riposta della redazione del quotidiano. Non pensavo di meritare tanta attenzione per un commento abbastanza banale:
Gianfranco ha ragione. Tutte le osservazioni che l'articolo propone sono condivisibili. "Ragazzo" un uomo di 28 anni che ha lavorato all'estero per l'agenzia di spionaggio "Oxford Analytica"? Un "ricercatore" che gira offrendo fortune a presunti "sindacati degli ambulanti"? E per cosa? Proprio non si vuole adombrare nulla su di una Universita' inglese che lo ha mandato li in una missione quanto meno ambigua, ma che non dice nulla e non collabora? E la colpa sarebbe tutta e sola di Al Sisi, che da questo sciagurato delitto ha solo da perdere? E' cospirazionismo ragionare sui fatti piuttosto che sull'ideologia?



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il manifesto Mod alex1 • 3 ore fa
Solo alcune precisazioni basate sui fatti conosciuti (esiste anche un video): Regeni non offrì nessuna "fortuna" a nessun rappresentante sindacale. E' vero anzi il contrario, gli furono chiesti dei soldi e si rifiutò categoricamente, qualificandosi per quello che era: un ricercatore universitario.
Secondo. A quanto si sa, non c'era nessuna ambiguità nella presenza di Regeni in Egitto: era lì solo per motivi di ricerca, come è emerso da qualsiasi accertamento giornalistico e giudiziario.
Terzo e ultimo: Regeni è morto dopo essere stato torturato per giorni da mani barbaramente esperte e fu sequestrato fuori casa nell'anniversario della rivolta di piazza Tahrir. L'università di Cambridge non ha alcun ruolo nelle sue sevizie. Sempre se vogliamo ragionare sui fatti e non su altro.



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Se avete cinque minuti da buttare potete leggervi i commenti, oltre all'articolo di Manconi che si indigna se qualcuno fra le istituzioni si pone qualche dubbio.






Massimo ha detto...

Ecco il link all'articolo del Corriere.it che riporta la notizia dell'impresa della nazionale siriana di calcio che ha raggiunto gli spareggi per la qualificazione al mondiale dell'anno prossimo in Russia.
Notare la sottolineatura del risultato raggiunto nonostante la guerra e leggete bene, 38 giocatori ammazzati negli anni da Assad.
Questo è il tenore delle vere fake news che ci inondano ogni giorno dagli schermi e dalle pagine del mainstream e contro cui siamo sicuri non si alzerà mai la protesta di una Boldrini o di un Manconi sempre pronti invece a reclamare la Verità per Regeni.
Saluti.

http://www.corriere.it/sport/17_settembre_05/qualificazioni-mondiali-l-impresa-siria-squadra-esuli-6fb3f12a-9272-11e7-a584-742676259d49.shtml

Massimo

Anonimo ha detto...

Della liberazione di Deir Ezzor invece sui giornali italiani silenzio assoluto. Non che la cosa sorprenda, ma dico, un trafiletto forse lo meritava

Andrea

Fabrizio Casalegno ha detto...

Complimenti al popolo siriano per l'ennesima vittoria sul campo e alla nazionale di calcio per la qualificazione ai playoff mondiali. Spero proprio che riescano a qualificarsi alla fase finale in casa degli alleati russi. I nostri media impazzirebbero, dovendo elogiare la nazionale degli "Esuli" ma essendo costretti a vedere la bandiera e l'inno della vera Siria in una così esclusiva vetrina mondiale. Sempre ammesso, certo, che all'ultimo le "nazioni democratiche" non decidano di boicottare la rassegna iridata. Comunque una grande impresa, paragonabile alle due compiute dalla nazionale irachena che, nonostante l'invasione americana e la guerra civile fomentata dagli occupanti, riuscì ad arrivare quarta al Torneo Olimpico di Atene nel 2004 e a vincere la Coppa d'Asia nel 2007.

E a rovinare e a coprire questa splendida notizia non poteva non arrivare il solito rapporto della solita Commissione ONU che accusa Assad dell'attacco chimico di Khan Shaykhun. Ed è notizia di oggi di un nuovo raid israeliano contro una "fabbrica di armi chimiche" ad Hama che ha causato gravi danni al sito e la morte di due soldati siriani.

Massimo ha detto...

Silenzio di tomba sulla liberazione di Deir Ezzor, in compenso hanno ricominciato con la balla delle armi chimiche usate da Assad di cui l'attacco israeliano di oggi in territorio siriano sarebbe una risposta.
Vedere servizio della sempre allineata al menzognificio mediatico Lucia Goracci al tg1 dell'una e trenta di oggi.

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/edizioni/ContentSet-c33de60a-a1bf-4300-ac15-b69858f98313-tg1.html?item=undefined

Non vomitare è praticamente impossibile date le solite e consunte balle rilanciate dalla nostra eroina del giornalismo pro Isis.
Il servizio della Goracci inizia attorno al minuto 21.

FABRIZIO LUSSO ha detto...

Anch'io l'ho sentita la notizia della 'ovvia'colpevolezza di Assad allora sono andato a cercare maggiori delucidazioni sul web, ma neanche il Guardian era arrivato a tanto, figuriamoci...

Anonimo ha detto...

su FQ c'è un articolo sullo stupro di 7 mila e rotti donne nelle carceri di assad.
ho letto i commenti perché il resoconto era da film dell'orrore; mi sono consolato perché non tutti, anzi la stragrande maggioranza non non ne ha condiviso una parola.

orbene, non posso credere che nelle carceri di qualsiasi mondo quelle cose raccontate possano essere davvero successe e allora mi faccio due domande: se davvero sono accadute, chi le ha perpetrate non solo è un mostro ma è qualcosa che trascende ogni irrazionalità umana; se invece non sono davvero accadute, metto sullo stesso piano dell'eventuale massacratore l'estensore di tali fandonie.

non ne possiamo più di massacri, di violenze, di ingigantimento dei fatti dei soliti noti solo per speculazioni politiche, mediatiche.

sappiamo che tutto questo è il frutto marcio ma ahimé, purtroppo fecondo, dell'attuale sistema di produzione e riproduzione delle merci e noi occidentali al momento sembra ne siamo i maggiori approfittatori; ma a mio disinganno non basta chiudere gli occhi, voltarsi dall'altra parte e sperare che tutto avvenga a migliaia di km lontano da noi, bisogna stigmatizzare invece che non sono le religioni, non sono le etnie, non sono buoni contro i cattivi le cause delle guerre delle violenze e di tutte le mostruosità che avvengono ogni giorno ma sono i modi con cui ci si regola tra le parti nell'utilizzo delle risorse e nella produzione dei mezzi di sostentamento che sta il nesso dei problemi di oggi.

il capitalismo è un sistema violento che se ne frega del cristianesimo, dell'islam, di buddha, dell'induismo dell'ebraismo e di tutte le etnie del mondo, il capitalismo vuole una cosa sola: elevare il profitto a unico DIO con i lavoratori ossequienti al suo dominio e i grandi capitalisti come i suoi sacerdoti.
non vorrei dare messaggi messianici o aggiungere retorica spiccia ma la cruda e devastante realtà è questa, e finché non ci rendiamo conto che questa è la realtà con cui abbiamo a che fare ogni giorno non c'è vittoria dei "nostri" che ci possa affrancare, ne sconfitta dei "nostri" che ci può assogettare.

questo è il mio pensiero.

saluti

alb

Fulvio Grimaldi ha detto...

alb@
Credere a queste horror stories è da farlocchi. Lo tsunami stupri, cui ci stanno sottoponendo aggressori Nato, dirittoumanisti fasulli, media asserviti, è di facile spiegazione. L'ennesima campagna per fomentare scontro di civiltà, paura, e dunque ,promuovere guerre e colonialismo contro i selvaggi.

Anonimo ha detto...

La falsità, la calunnia, la bugia, l'inganno, la fraudolenza, la malafede, l'opportunismo, la dissimulazione, la prepotenza, l'arroganza, la meschinità, la tracotanza, la prevaricazione, l'assenza di qualsiasi seppur minimo pudore, la spregiudicatezza, l'impunità eternamente garantita, la sete di potere sempre più sfrenata ed oscena, il crimine legalizzato, questo é il civilissimo occidente, questo é il potere, con i suoi servi lecca fondello, i suoi luridi taglia gole terroristi,questo é il necrofilo e "necrovoro" nuovo ordine mondiale colonialista.
Macellai, assassini, ladri, bugiardi, criminali, truffatori, sfruttatori, aguzzini, infami.

Max

Fabrizio Casalegno ha detto...

http://www.lettera43.it/it/articoli/mondo/2017/09/09/siria-perche-la-battaglia-di-deir-ezzor-e-decisiva/213396
Interessante articolo di Lettera 43 dove l'autore sostiene che fino all'ultimo le forze "democratiche" dei voltagabbana curdi hanno cercato di impossessarsi di Deir EzZor per includerla nel loro nuovo feudo imperiale. Soprattutto i pozzi di petrolio che garantiscono introiti sicuri.

roberto ha detto...

purtroppo temo che il raid Israeliano sia stato concordato. Non è possibile infatti che gli S-300 non li abbiano abbattuti. C'è sempre qualcosa che non mi torna.