lunedì 16 aprile 2018

AUTOSPOT, si può dunque ignorare, saltare, obliterare…



Avrei voluto scrivere ancora qualcosa sugli accadimenti in Siria, ma molte cose corrette sono già state scritte e diffuse e credo che tocca aspettare un po’ per vedere cosa emerge dal contradditorio comportamento delle potenze coinvolte. Di certo nessuno dei gangster aggressori considera la prospettiva dell’abbandono, del compromesso, della sopravvivenza della Siria così com’è e come il suo popolo e il diritto internazionale vogliono.
Nel frattempo, avendo tra i miei interlocutori e amici anche alcuni residenti in Germania e magari ce ne sono anche altri che seguono questo blog, segnalo un’interessante iniziativa del Dipartimento Federale per la Cultura Politica, patrocinata dal Capo dello Stato, Steinmeier. Ad Aquisgrana si apre venerdì 20 aprile la mostra

“LAMPI DEL FUTURO
L’arte dei sessantottini, ovvero il potere degli impotenti”

Si tratta di un’esposizione (20/4/18 – 19/8/18) di arti figurative e opere letterarie di protagonisti, attivisti, osservatori, analisti, storici del movimento 1968-1977 di vari paesi, a cui, per l’Italia, sono stato invitato a partecipare con un testo sulla mia esperienza quale giornalista e militante di quel movimento. L’inaugurazione, con la presenza degli autori, avrà luogo giovedì 19 aprile.
Quel testo è diventato un libro, “UN SESSANTOTTO  LUNGO UNA  VITA”, edito da Zambon (www.zambon.net) e pubblicato sia in italiano che in tedesco.
La prima edizione del libro, che a suo tempo mi sono permesso di segnalarvi, è andata esaurita in pochi giorni, segno che l’argomento, il ricordo di quel tempo e di quel fenomeno rivoluzionario, non hanno perso interesse e continuano a produrre stimoli ed esiti. Per cui, insieme all’editore, abbiamo ritenuto di arricchire il lavoro di nuove storie, ricordi, riferimenti, nuove riflessioni, anche di maggiore attualità, sottolineando quanto ancora ci collega e quanto ci separa da quel cruciale momento storico. Così, fra qualche giorno nelle librerie si troverà la seconda edizione di “Un Sessantotto lungo una vita”, lunga quasi il doppio della prima.



8 commenti:

Anonimo ha detto...

il padre coi partigiani, il figlio con gli usurai. https://www.fondazioneslowfood.com/it/fondazioni/ http://www.inviatospeciale.com/giornale/2012/06/slow-food-terra-madre-torna-nei-balcani/ ....robba da Expert con sigillo Salomonico. http://www.tedxthessaloniki.com/tedx_speaker/edi-rama/ .Credo che anche questo sia post '68 o meglio sia parte dell'onda lunga che occupando istanze semplici e popolari, come biologico biodiversità e tempo, le capitalizza nella peggior veste possibile oltre quella affaristica, diventando falso simbolo dell'alternativa inserendosi nel vasto mondo del 'funzionale al massacro sociale e ambientale' proprio come la meditazione e lo yoga contemporanei ricodificati dagli imperversanti corsi di training motivazionale (quello yankee, tipo, fatelo da voi cit.). Rilassarsi quelle due orette per capire meglio come fottere le persone dopo averle imbambolate e rese dipendenti. ps-nell'esoterismo più becero, tutto diventa lezione e quindi -bombardo un paese per insegnare educazione al nuovo corso che verrà. Tanto hanno rubato al movimento Provo e Beat.

alex1 ha detto...

L'Ex indimenticabile Pink Floyd Roger Water ha dichiarato pubblicamente di avere subito pressioni da parte degli "elmetti bianchi" perche' si unisse a loro. Li ha definiti mezzi di propaganda. Passera' anche lui fra i "complottisti"?

alex1 ha detto...

Forse e' un esempio stupido di informazione che gira oggi, ma credo che leggendo i commenti sul blog si possa ampiamente confermare le considerazioni fatte. Una ragazza pakistana che viveva a Brescia muore in Pakistan ed i media via a tirare fuori la solita storia triste di donna che viene uccisa perche' "non vuole sottomettersi alla cultura patriarcale ed islamica della famiglia" che le "voleva imporre un marito". Dicono uccisa dal padre perché voleva sposare un fidanzato italiano. La storia viene raccontata da una presunta amica, coperta da anonimato, ma il vicino di casa nega di averla mai vista con un fidanzato, il fidanzato non salta fuori, ed in Pakistan non sanno nulla, ma dicono che e' morta per cause naturali, mentre nei telegiornali in Italia ci si indigna perché "il padre non e' stato arrestato". Solo dopo due giorni si ammette che la storia "e' avvolta nel mistero". Tanto ormai l'idea che esiste una parte che e' cattiva a prescindere, che in Pakistan sono incivili governati da incivili e misogeni, e' passata. Un po' come si diceva per i palestinesi e per israeliani sul post precedente. E per il presidente Assad. A prescindere dai fatti.

Anonimo ha detto...

A stronzo, nun sei contento?
So' anni che fai a propaganda ai
5stronzi. Che t'hanno promesso
er loculo ar pantheon?
E mo se beccamo li 5stronzi coi
piddini.
Ma porca Maronna! Nun c'è qurcuno che te fa interdi'? Così te mannano a o spizzio dove te
danno un fracco de botte!
Ma anvedi de fa' a finita co
sta commedia.

gunther blumentritt ha detto...

Cosa sopravvive oggi del fermento rivoluzionario del 68?

Fulvio Grimaldi ha detto...

Gunther Blumentritt@
Moltissimo, anche se non nell'attenzione di media e intellettuali di complemento, alla faccia delle grandi strategie di restaurazione. Puoi anche scoprirlo leggendo il mio libro edito da Zambon, "'68 ein Leben lang", in tedesco, o "Un sessantotto lungo una vita", in italiano, in uscita entrambi nei prossimi giorni.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonimo ovviamente, del 24 aprile@
Alla faccia dell'eleganza di questo sconvolto coattone, lo sfogo mi ha fatto ridere. Me ne ha mandate altri di questi suoi spurghi di ammirazione, che vi ho risparmiate. Ma stavolta ridete pure voi. Finchè questi sono i nostri avversari, stiamo tranquilli.

alex1 ha detto...

Segnalato nuovamente su facebook da un troll sionista perche' ho postato una risposta a chi accusava la resistenza palestinese di essere integralista islamica nella quale affermavo che i movimenti di resistenza erano anzi laici e ad ispirazione socialista. A proposito delle pretese sioniste di escludere la bandiera palestinese dai cortei per il 25 Aprile e lasciare il posto alle stelle di David con il pretesto di rappresentare la fantomatica "brigata ebraica" nella Resistenza. Lo avrei "bullizzato" per avergli dato dell'ignorante...adesso vediamo se mi hanno bloccato.