sabato 12 giugno 2021

Globalizzazione e cancellazione delle sovranità --- Nell'intervista Playmasternews, il programma della piovra --- Nel testo, i suoi tentacoli all'opera ora


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Quod non fecit Virus, vaccinus fecit

IL VACCINO HA FATTO TROMBO

USA contro Europa: Pfizer contro Astrazeneca

A giugno 2021 gli stessi casi Covid del giugno 2020. Allora i vaccini?

G7: armiamoci e partite

In Cornovaglia, nel G7, si sono riuniti i tentacoli maggiori della Grande Piovra. Dalla photo opportunity davanti alle scogliere avete potuto ammirare  facce chè erano meglio gli omini monoculi dell'orrenda pubblicità Sky. Niente, rispetto a quanto questo convegno di soggettoni stregoni ha dichiarato di proporsi: i brevetti non si toccano (siamo qui perchè i vestiti ce li cuciono coloro che dai brevetti traggono ricchezze quanto nemmeno tutti gli Stati di noialtri); i fantastiliardari da vampiraggio sanitario-digitale-militare non si tassano e neanche le loro successioni; l'eurovaccino AZ fa schifo e va buttato, quelli che avanzano diamoli ai poveri, per tutti gli altri, vaccini USA.

Per il resto, che l'Europa parli a monosillabi (preferibilmente "Sissignore!",  o "Comandi!"), sull'attenti e pronta a partire contro Russia e Cina, prima in guerra sistemica,  poi si vedrà. Intanto si prepari con missili, jhadisti, contractors e mercenari vari. Quanto alla rappresaglia, pazienza, è sfiga.

Globalizzazione, fine o trionfo?

Libertà e Sicurezza

Sciocchi, boccaloni e infiltrati vanno sentenziando che la globalizzazione è stata ammazzata dal Covid, dato che ogni paese ha reagito per cazzi suoi. Per quanto tutte le globalizzazioni si siano sempre proposte di farla finita con gli esseri viventi normali, e mai prima con la potenza micidiale e gli strumenti raffinatissimi di oggi, quei quattro psicopatici che oggi la stanno conducendo, stavolta pensano di aver preso per la coda la vittoria finale. Combinando tecnologia, operazioni psicologiche, pressione militare, settori produttivi e finanziari dalla ricchezza inimmaginabile perfino per i più grandi Stati, con il supporto di religioni monoteistiche per quanto decrepite, quello 0,001 di serialkiller nella popolazione mondiale è vicina all’obiettivo. 

Altro che fine della globalizzazione, come si annuncia trionfalmente e ottusamente in bollettini di teste d’uovo rimaste al palo. Solo che a volte ci sono pietre d'inciampo. Quelle dove, per grazia di Giove, Atena, Apollo, culo, qualcosa gli va storto. Tipo il soggettone "Penna Bianca", di quelli che, scappati da Ragioneria, l'Italia rifila con particolare dovizia alle forze armate. Una macchietta nel paese di Arlecchino o Capitan Fracassa, dove eccelle chi è ridicolo o malfattore, che trascina greggi di agnelli bipedi a farsi tosare in uno dei suoi festosi, gloriosi - e micidiali -  "Open Day". Ma poi gli scappa il morto perchè s'era scordato (o no?) di precisare che quella pera di Astrazeneca va bene (boh!) solo agli ultrasessantenni. Quelli che a toglierli di mezzo ci aveva già pensato il lockdown. 



 Figliuolo. Ma carabinieri e pubblici ministeri che fanno?

E Figliuolo, lucido quanto disfunzionale fin dal mattino dopo l'alzabandiera: "Visto che il vaccino AZ fa male e visto che fa anche male la pillola anticoncezionale, anche perchè rende le femmine troppo calde, sparatevi questa terza dose". Più o meno così ha detto l'illustre ginecologo, endocrinologo, virologo che nessuno, pergiove, ha riformato alla visita di Leva. E nessun procuratore (Roma e Milano insegnano di che razzia siano) si è ancora deciso di mandargli all'alba i gendarmi in casa.

Pare, secondo i giudici di Brescia, che i bravi PM dell'ex Procura modello, laureata in  Giustizia Giusta, abbiano un tantino trascurato i documenti di testimoni che provavano falsa e infondata l'accusa all'ENI di aver tangentato il governo nigeriano. Un'accusa che forse si voleva vera e seria, per togliere di mezzo l'impiccio ENI dalla Nigeria. Un po' come la kermesse per Giulio Regeni prova a strappare all'ENI l'Egitto e il suo gas. A favore di chi? La risposta fatevela dare dalla buonanima di Enrico Mattei.

Ti fa fuori il vaccino? Tranquillo, tanti altri no 



Allora i covidioti ti arrivano addosso come tante prefiche urlanti rivelando che Camilla, la fanciulla in fiore all'ombra del vaccino, "dopotutto aveva già una patologia" (di cui l'inoculatore s'era bellamente fregato). Sventolano la legge mosaica, trucida e falsa come tutte quelle, che incide nella roccia la sentenza "nel rapporto rischi-benefici prevalgono i benefici". Siamo alle scommesse, tipo mandrakata, se ricordate. Con Camilla di Sestri Levante, hanno giocato alla roulette russa. Cioè, dichiarano rasserenati che, se crepi di vaccino, stai sereno perchè molti altri no. Sei solo finito su una pietra d'inciampo. Per cui ti rassegni: Tanto vale morire di Covid (o anche no,  perchè, se non ci mettono le mani loro, non ne muori). 

Astrazeneca? Il meno peggio



 


E se ci fosse stato Trump, cui l'Europa, tutto sommato, era gradita quanto lo è a Sisifo il masso da spingere in su e che sempre gli ri-rotola giù, forse ora noi continueremmo a spararci il non-vaccino retrovirale dell'AZ. Già, perchè, a confronto con i prodotti dalle tre società USA con il curriculum criminale più discutibile di quello attribuito a Eichmann, risulterebbe meno letale. Il VAERS, l'organo di Stato USA, che registra morti ed altri effetti avversi dei farmaci, ma in difetto, visto che riceve segnalazioni volontari e non verificate di sanitari coraggiosi (quanti ne sono?), ci racconta che i danni causati dall'eurovaccino sono un colpo di culo rispetto a quanto vanno combinando Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson in America. Le segnalazioni di miocarditi, trombi, coaguli vari arrivano alle migliaia e gli effetti avversi nel primo quadrimestre superano quelli di tutti i vaccini dei precedenti vent'anni.

Allora, amici, cosa abbiamo, la guerra al virus, o la guerra al vaccino europeo? Senza neanche parlare di quell'incubo che è lo Sputnik V russo, efficace, senza accertati effetti collaterali (nonostante accurati test europei) e che, dunque, l'ex-lobbista di Pfizer e soci, Emer Cooke, per questi meriti assunta a direttrice dell'EMA (Agenzia UE che autorizza o no i farmaci), ovviamente ci nega. E tutti questi, pensate, sono ancora a piede libero.

Donde il virus? L'acqua nel mortaio

E' tornata d'attualità un acquetta che un anno fa era stata accanitamente pestata nel mortaio da tutti quanti. Sarà mica artificiale, anzichè naturale, da pipistrello, il Sars-Cov-2? L'avranno mica fabbricato apposta, per farne un'arma biologica? Magari gli sarà scappato?  Il che, giusta l'una o giusta l'altra, serve a togliere un po' lo sguardo dall'uso globale che dell'occasione vanno facendo e per quali fini.

Non mi sono mai appassionato al quesito. Anche perchè non credo che nessuno troverà mai un documento in cui chi scrive firma e confessa di averlo fatto e con quali propositi. Neanche per i campi di concentramento nazisti l'hanno trovato. Figurati per l'abbattimento delle Torri Gemelle a fini di guerre e Stati di Polizia globali.

Del resto la questione è secondaria. Stabilito, al di là di ogni dubbio, che il Covid 19 non è che l'ennesima variazione annuale dell'influenza, solo per certi scienziati a basso Indice H (quello che valuta il valore del ricercatore) più contagioso e virulento di altri, quale motivo c'era per inventarne uno nuovo? L'arma biologica c'era, bell'e pronta, ricorrente ogni cattiva stagione. Bastava pomparla e propagandarla in termini di Apocalisse finale. Lo sapeva benissimo Bill Gates, quando, tre mesi prima, ne faceva la simulazione. Bastava il terrore così suscitato per renderci tutti convinti degli UFO.

La questione primaria è un'altra: il vaccino, cosa ci deve fare e cosa deve rendere a chi lo fa, o lo ordina. Spacchiamoci la testa su questo. Potrebbe diventare la pietra d'inciampo dei globalizzatori. 





















giovedì 10 giugno 2021

Videointervista "Zan e gli altri, l'opposizione di sua maestà" --- TRUCCHI DI SINISTRA DELLA NUOVA DESTRA --- "il manifesto", il Deep State e i fascisti Antifa --- La tratta degli "inferiori" e la tratta dei "disperati" --- L'Egitto per Gaza


Saman, razzismo bilaterale ignorante e strumentale



256 resti di bambini indigeni trovati nel terreno della scuola cattolica canadese. 150.000 bambini indigeni fatti sparire in quelle scuole tra il 1890 e il 1970. 

Per iniziare questa integrazione alla videointervista di "Sancho" ("comedonchisciotte) sui trucchi di destra della "sinistra" al servizio del regime più reazionario e oppressivo mai visto in Italia, una considerazione relativa al caso Saman, la ragazza pachistana uccisa perchè si rifiutava a un matrimonio combinato. Ne hanno parlato e dato valutazioni e analisi di ogni genere. Nessuno però lo ha collegato al razzismo nostro, del nostro pensiero unico, questo sì fascista. Anzi, molto peggio. Un bio-tecno-totalitarismo che riorganizza la società delle classi in termini neofeudali: l'imperatore in  rappresentanza della ricchezza e, sotto, la plebe. In mezzo, solo il clero.

Le parti impegnate nel contrasto propagandistico all'immigrazione, elettoralistico, di tipo salviniano, prendono a pretesto questo orrore per scagliare  ondate di rigurgiti razzisti nel confronto dell'Islam, che non c'entra niente. In tal modo hanno una volta di più scoperto come nella loro opposizione ai migranti non vi sia niente del vantato interesse di porre fine alla tratta e alle morti connesse.

I buoni e caritatevoli dell'accoglienza, costi quel che costi, voltano lo sguardo dall'altra parte, sussurrano qualche riprovazione all'integralismo dei famigliari, o sorvolano. Così sistematicamente fanno nei confronti della terza mafia italiana, quella immigrata nigeriana (prostituzione e spaccio), o per il tasso del 35-45% sul totale dei delitti di violenza o violazione della proprietà attribuiti dal Ministero degli Interni alla comunità immigrata. Fenomeno ovviamente non dovuto a un'intrinseca disponibilità a delinquere del musulmano, ma a quella sussunta dallo sradicato allo sbando, inserito in una comunità estranea, privato di riferimenti sociali e culturali

Ideologie a sostegno dei traffici di schiavi

 


 


Appuntamenti ieri, oggi


Per gli uni, esponenti di un'ipocrisia di chiara marca clericale, le migrazioni  sono cosa buona e giusta e gli immigrati sono tutti da redimere da un destino di morte e disperazione (da cui si libererebbero in una cosiddetta "integrazione" fatta di schiavismo nei campi, nella malavita, nei servizi, nelle fabbriche, nei bivacchi alle stazioni, o nel pedotraffico). Uomini, donne, ragazzi "integrati" perchè deculturizzati, destoricizzati, defuturizzati. Omologati, globalizzati. Per gli altri è una contaminazione insopportabile dei superiori valori morali, intellettuali e civili di noi occidentali di razza caucasica. Il razzismo suprematista equivale al razzismo solidale di chi pretende di migliorare vite sradicandole e disidentificandole. Se la tratta dello schiavismo formale si reggeva sull'ideologia del "nero biologicamente inferiore", quella della manovolanza ONG attuale s'è data la copertura ideologica del "migrante in fuga dalla disperazione".

Religione? Il sussidiario  della tratta

E la religione, cari fustigatori dell'Islam? Non c'entra niente. Il corano, semmai, c'entra di striscio per chi lo interpreta come un Palamara interpreta la magistratura, al servizio del clan. Lo fanno tutti: "Gott mit uns", ricordate?  O l'investitura divina a USA ("In God we trust"), o Israele, popoli guida? E in ogni caso, storicamente catto-evangelica è certamente la più repressiva, ricattatoria e imbrogliona di tutte. C'entra invece antropologia e organizzazione sociale e come si configurano via via le comunità in nazione, tribù, clan, secondo il criterio adottato nelle date circostanze date, ambientali, storiche, di equilibrio, per la propria conservazione e riproduzione. 

I religiosi, non le religioni, possono dare una copertura ideologica, ma i matrimoni combinati sono esistiti ed esistono in società dalle credenze più diverse. Che tutte si pretendono le migliori, ma nessuna vanta il cursus honorum di quelle cristiane. Matrimoni imposti per secoli da noi patriarcali, dai patriarcali buddisti tuttora, dagli indigeni latinoamericani cattolici, evangelici, animisti, patriarcali anch'essi, qualunque cosa proclamino gli zapatisti. Qui la prima pietra è stata in mano a tutti.

Il razzismo de sinistra che agevola il colonialismo: preti e giornalisti

 


E a questo proprosito, mandiamo al diavolo i razzisti alla Giuliana Sgrena e i suoi confratelli/sorelle in euro-suprematismo. Nel solito "manifesto" i Battiston e i Giordana che rimpiangono vent'anni di occupazione genocida e narcotrafficante Nato, lacrimano sulla partenza degli occupanti dall'Afghanistan perchè lascerebbe scoperto uno pseudoregime vassallo, corrotto e rappresentativo di niente e abbandonerebbe le donne alla mercè dei Taliban. Scordandosi, intanto, che Biden col piffero che si ritira, visto che lascia sul posto i mercenari ISIS (che il tiro a tre del "manifesto" vorrebbe confondere con i Taliban) e migliaia di contractor con tana liberi tutti di assassinare, come i droni di Obama. 

Riprendiamoci un frammento di memoria artatamente cancellato pro domo eorum. Ho frequentato per decenni un mondo arabo musulmano e laico, nel quale le città, le persone e i comportamenti erano come a Parigi, o Berlino. Capelli sciolti, da sole per strada, minigonne, matrimoni misti e liberi. Così in Afghanistan col presidente comunista Najibulla (poi impiccato a un lampione per la gioia della civiltà occidentale), in Iraq con Saddam, in Siria con gli Assad, in Libia con Gheddafi, in Palestina, in Egitto. Chi ha spedito i tagliagole integralisti di Massud (per noi " il Leone del Panshir"!) in Afghanistan, i jihadisti che scannano, sposano a ore e poi buttano, bruciano e crocefiggono in Iraq, Siria, Libia, Egitto? Rossanda, inebriata di queste "brigate internazionali tipo Spagna", fremeva e incitava. Credete che fosse ignoranza, stupidità, della raffinata intellettuale comunista? O piuttosto razzismo eurocentrico?

L'Egitto malfamato è l'unico a correre in aiuto a Gaza. Che mascalzone! 


  Aiuti egiziani a Gaza

Preso in contropiede, in pieno sconcerto il "quotidiano comunista", che è anche di Biden, di Hillary e dei Fratelli Musulmani, dal presidente egiziano  Abdel Fattah Al Sisi. Che non se ne sta buono e zitto, a farsi dare dagli atlantisti dell'assassino della probabile spia Regeni, poi scoperta e rimossa dai suoi mandanti. Ma, dopo averne promosso la fine del massacro israeliano, corre in soccorso, primo e unico governo, di Gaza polverizzata. 

Questo governo egiziano che, grazie a una rivolta di popolo, succede al  regime integralista e repressivo del Fratello musulmano Morsi (2013), ha ridato al paese pace sociale, dignità, sviluppo, ruolo internazionale e un'insopportabile centralità geopolitica nella regione. Si è schierato contro l'aggressione alla Siria, ha impedito che il colonialismo tornasse a divorare la Libia, sempre con la Fratellanza Musulmana ad apparecchiare la tavola ai predatori occidentali. Fratellanza il cui braccio armato, ISIS, imperversa da anni nel Sinai egiziano, senza che per questa lotta si levi una sola voce di solidarietà contro il terrorismo. In compenso, un nuovo premier etiopico che, dal Tigray alla regione Oromo e al Sudan, fa la guerra a mezzo mondo, vorrebbe imporre all'Egitto, con il riempimento di una diga del tutto spropositata ai bisogni dell'Etiopia, la morte per sete e desertificazione. 

 


E' l'Egitto che si è adoperato, contro la complicità di tutti, per la fine delle stragi di Netaniahu a Gaza e in Palestina. E ora, mentre tutti si sono già lasciati alle spalle le macerie e i morti di due milioni di ingabbiati nella Striscia, o se ne stanno a braccia conserte in attesa di un'altra apocalisse israeliana, è l'Egitto, primo e unico governo della regione, a correre in aiuto dei palestinesi. Al Sisi ha aperto il valico di Rafah che Morsi teneva chiuso, ha accolto e curato negli ospedali egiziani feriti e traumatizzati. Ora stanzia 500 milioni di dollari per la Striscia e migliaia di camion, gru, ruspe sono entrati a Gaza per la ricostruzione. 

 

Ma cosa scrive, a labbra attorcigliate, Michele Giorgio sul "manifesto"? Pura operazione d'immagine, magari "per sostituirsi agli amici qatarioti di Hamas e non far lavorare le imprese e gli operai di Gaza". Ma si può?! Masticano amaro, con Giorgio, i fratelli musulmani, gli israeliani, gli imperialisti e la fanteria dei servizi giulioregenista.

Mladic, "Il manifesto" offre la corda al boia

E questo foglio locale del Deep State, da noi (non solo) foraggiato a nostra insaputa,.non ha mai smesso. Nel giorno in cui scrivo, tracima di melma pentagonale. Della cenere in capo per la fine dell'assalto all'Afghanistan s'è detto. Rimane da scrollarsi di dosso il giubilo osceno per la condanna di Radko Mladic, eroe della resistenza serba nell'assalto nazionicida dei bombardieri Nato con i soliti mercenari jihadisti. Tribunale-fogna per i "crimini di guerra in Jugoslavia", creato e pagato dagli USA a copertura dei loro (e nostri) crimini di guerra e contro l'umanità. Carcere a vita per il massacro di 8000 bosniaci a Srebrenica, del quale mille prove hanno documentato l'inesistenza e, semmai, il complotto del presidente fascista Izetbegovic. 

 

Radko Mladic alla sentenza: "Quanto vi hanno pagato?"

Sarà così un altro fetido ludibrio giuridico: la condanna di Radovan Karadzic, filosofo, scrittore, definito dai lacchè dell'Aja "responsabile politico della strage". Per quanto questa stampa di muselidi insista a parlare di condanna anche di Slobodan Milosevic, il presidente jugoslavo e serbo, non è mai stato provato colpevole. Per cui, non potendolo mandare libero, lo hanno fatto morire in carcere. Un tribunale tipo Torquemada che non è altro che  Il velo di Maja sulla distruzione euro-americana di una nazione europea. La vendetta dei nazisti con il placet della "sinistra" imperialista. Come, quella, tanto per fare un esempio, degli amatissimi Verdi tedeschi, la cui cofondatrice si è schierata al fronte Donbass, elmetto in testa, con i nazisti ucraini.

La "Verde" tedesca in Ucraina


Padellaro  e l'asino

Per chiudere mi viene in soccorso nientemeno che Antonio Padellaro, già "L'Unità", ora "Il Fatto quotidiano". Sono quei giornalisti il cui QI immancabilmente si manifesta a proprio detrimento ogni volta che azzardano una polemica. La loro specialità, in mancanza di immaginazione, è di provare ad emergenze grazie al furto dell'altrui inventiva, nella speranza che quella sia sfuggita ai propri lettori. Avete presentissimo il termine "covidiota" , usato su larghissima scala da chi nel tranello virusian-vaccinaro non è cascato e indirizzato ai masochisti che vi si arroventavano felici come tanti San Lorenzo sulla graticola. Un lettore tende la trappola all'illustre smorfiosone (nel senso che fa faccette storte a ogni interlocutore da cui dissente) di tutti i talk-show de La7: "No, no, covidioti sono quelli che non ci credono e mettono a rischio la salute di tutti".

Una pera di adrenalina per l'astuto Padellaro che, a QI manomesso, rilancia e dà del covidiota a qualche miliardo di esseri umani che del Lockdown, del tampone farlocco, del vaccino funesto che non è nemmeno un vaccino, della mascherina nullificante, dell'ignoto sparato nei ragazzini, hanno dato un'interpretazione divergente da coloro che ci hanno fatto i miliardi. Domani, il povero Antonio ci dirà anche che a preparare il Grande Reset è quel satanista del Dr. Mariano Amici. Travaglio lo impagina accanto al comico Luttazzi. Ma è lui a far ridere di più.










domenica 6 giugno 2021

Manifestazione con mascherina a Roma --- PALESTINA, CORPO MARTORIATO MA VIVO, CON LA TESTA IN CARCERE --- --- Aspettando Marwan


Canale RUMBLE

https://rumble.com/vi26jd-israele-colombia-due-avamposti-continentali-dellimperialismo-in-crisi.html 

Podcast Radiofonico

https://www.spreaker.com/episode/45174533

Pagina Facebook

https://www.facebook.com/100652334681130/videos/512586903429311/


Il tema della video intervista è questo

ISRAELE-COLOMBIA, DUE AVAMPOSTI CONTINENTALI DELL’IMPERIALISMO IN CRISI

Il compito geopolitico assegnato ai due Stati nei confronti dei rispettivi popoli e degli equilibri regionali, messo in discussione dal rinnovato scontro tra consolidamento statuale autoritario e resistenze di massa. Obiettivi ed esiti possibili in una cornice internazionale inedita

Gaza e vaccini

Uno dei motivi di Netaniahu per impiegare l'arma di distrazione di massa dell'assalto a Gaza, a Gerusalemme e nei territori palestinesi, è illustrato da questo grafico dello Stato israeliano (che voglio un po' vedere se Facebook me lo definisce falso, come ha fatto con altre due statistiche UFFICIALI sugli effetti avversi dei vaccini in USA e UE.). Si tratta, come è facile vedere, del confronto tra la mortalità in eccesso da Covid, prima del vaccino, e della mortalità in eccesso da vaccino nel paese più vaccinato del mondo. Questa'ultima prevale in tutte le fasce d'età, dal 12% al 30%.



Accompagno con un paio di considerazioni  questa videointervista che mi ha fatto l'ultra-dinamico, e fortunatamente ultra-attivo nell'informazione libera, Stefano Becciolini. 

L'Israele dell'America Latina


Non è niente di originale il parallelismo che ho cercato di tracciare tra presidio imperialista della Colombia come strumento di controllo del subcontinente americano e di forza di destabilizzazione e intervento in prima linea contro il Venezuela del fallito golpe USA, e il cuneo anti-arabo e di controllo del Medioriente inserito nel secolo scorso in Palestina ed esteso in Asia e Africa,  

Solo che i nostri media e analisti raramente si prendono la briga di tracciare la linea tra i vari punti di un contesto. Conviene che il volgo e l'inclita si concentrino sull'una o sull'altra tessera del mosaico e non capiscano l'insieme, il piano, la strategia, insomma la globalizzazione, che comprende il narcotraffico, il Covid, gli idrocarburi, il possesso di terre e acque, la produzione e distribuizione di uno stesso cibo, l'annientamento delle nazionii (altre), la digitalizzazione dei giovani, l'uniformazione dei media, l'omologazione delle identità, tante altre cose e, ora con gli alieni sugli UFO, il dominio militare dello Spazio. 


Per la droga e per gli USA

In effetti, sulle stragi che il presidente Ivan Duque, figlioccio politico di Alvaro Uribe (2002-2010), stragista di contadini, indigeni e oppositori, per mezzo delle sue  UAC ("Unità di Autodifesa" di tipo Contras in Nicaragua), va commettendo da alcuni mesi per contenere una rivolta di popolo, si scrive e si mostra poco o niente. Ancora brucia il patetico fallimento del golpe di un impresentabile fantoccio, Guaidò, in Venezuela. Anche per rimediare a questo flop storico, in Colombia si sono installate ben nove basi militari statunitensi, con tanto di migliaia di mezzi e uomini, recentemente trasferitivi e pronti alla bisogna.

Mostrare, o riferire di un inoccultabile massacro di civili (compresi ex-militanti delle FARC, disarmati e rientrati in politica grazie a un accordo di pace col precedente presidente Jan Manuel Santos) in tutto il paese, risulterebbe imbarazzante per gli USA, tanto impegnati a ristabilire la democrazia in luoghi infetti come Cuba, Venezuela, Messico, Bolivia, Perù, Ecuador....Rischierebbe anche di gettare una luce obliqua su un traffico che nutre il più grande mercato di coca del mondo e ne impingua le banche.

La Colombia del Medioriente


Il silenzio sulle cose di Palestina-Israele, a distanza di tre ore di volo da parenti, amici e confratelli costì immigrati, con tanto di rumorosa comunità palestinese e un forte movimento anti-apartheid in casa (Italia, Europa, Occidente), era difficile. E allora, per l'equidistanza tra "le parti in contesa", comunque pencolante a destra (dove si trova con ogni evidenza la dirigenza di Israele e quasi tutto il suo popolo), bastava parlare solo di razzi di Hamas, di scontri tra estremisti, di case che spettano agli uni o agli altri, di eccesso di difesa israeliana, visti i bambini inceneriti a Gaza.

Bastava stendere il velo di Maja su un infanticidio che, insieme a quello che Ilan Pappè, massimo storico israeliano, riparato a Exeter, ha descritto come la "Pulizia etnica della Palestina", dura dall'assegnazione da parte dell'ONU del 54% della palestina al 5% degli abitanti (ebrei). Con peraltro, vasti prodromi di terrorismo negli anni '30 e '40. Un velo che fa scomparire del tutto anche la riduzione - ad oggi - della terra storica dei palestinesi al 20%, inframmezzato da centinaia di colonie e di efficienti vie di comunicazione riservate agli occupanti.


Missionari contro "dittatori"

Alla manifestazione per la Palestina organizzata a Roma dalle varie associazioni di suoi esuli, non sono stato personalmente invitato, nè me ne è stata comunicazione. C'era invece sul palco, avvolto nel suo arcobaleno, padre Alex Zanotelli, il missionario colombiano, erede e vanto di coloro che aprirono la via dei "nuovi mondi" alla Compagnia delle Indie, alla Légion étrangère e al maresciallo Graziani. Alla riprovazione delle intemperanze repressive israeliane, il frate, che inchioda nella "dittatura fascista" tutti i governanti di cui USA, UE e Nato ritengono di dover spazzare via i popoli, univa l'appello alla resistenza. Rigorosamente "NON VIOLENTA". Con tanti saluti all'Intifada, dove ragazzacci violenti erano arrivati a lanciare sassi da fionde e bottiglie incendiarie a chi gli sparava addosso fucilate.

 

Zanotelli, rigorosamente maschera e ampio riporto

Quella Intifada, tra la fine del millennio scorso e l'inizio del nuovo, l'ho vista e filmata da vicino. Era guidata da Marwan Barghuti e da una giovane dirigenza di Al Fatah che reagiva al consociativismo e alla passivizzazione dei vecchi gerarchi imbolsiti dell'ormai senile Arafat. L'intesa tra interessi israeliani e subinteressi della borghesia palestinese riuscì a bloccare quella rinascita e quella prospettiva che allo Stato ebreo aveva provocato gravi danni materiali e di immagine. L'entusiasmo con cui la candidatura di Barghuti, dal carcere e dai suoi cinque ergastoli, è stata accolta in tutti i frammenti di Palestina sanguinanti e vivi, non poteva non imbarazzare i collaborazionisti irriducibili al potere da allora e non costituire un altro spunto per Netaniahu, oltre alla sua prospettiva di processi e condanne, per quell'arma di distrazione/distruzione di massa di cui sopra.

Quando il nemico dell'arabo è l'arabo

E infatti dal palco, ascoltato da 2000 persone a San Giovanni, il nome di Marwan Barghuti non è riecheggiato. E neanche un accenno è stato rivolto ai fratelli arabi. Nè a quelli della coltellata alla schiena col Pattro di Abramo, nè a quelli, sbranati al pari della Palestina e per aver speso buona parte della proprio umanità e della proprio fortuna in difesa della Palestina, Siria in testa.

Gli è che, mentre una gamba dei dirigenti palestinesi post-Arafat aveva iniziato a muoversi al passo con quella dei colonizzatori, l'altra, coerentemente, aveva preso a calci i "dittatori" la cui presenza disturbava i piani elaborati per la Grande Israele dallo stratega di Stato Oded Yinon nel 1982. Così, martellandosi unilateralmente gli organi vitali, questi gruppi dirigenti palestinesi fiancheggiano la distruzione di Libia, Siria, Iraq e ora anche Egitto, portata avanti dai peggiori nemici del proprio popolo e della propria prospettiva di libertà. 



 Ricordo come i miei reportage dalla Guerra dei Sei Giorni, avendo contribuito un pochino a spostare la posizione del PCI da pro-Kibbutz "socialisti", all'autodeterminazione dei palestinesi, mi posero per un po' sugli scudi dell'amicizia con immigrati ed esuli di quella terra a me così famigliare e cara. Mi fecero girare l'Italia anche per proiettare i miei quattro documentari sulla Palestina e i suoi campi profughi  e per presentare i miei libri sull'argomento. Apprezzarono che io avessi vissuto e agito con i Fedajin prima che re Hussein ponesse fine, col "Settembre Nero", alla guerriglia dalla Giordania. 

Per me la causa della Palestina e quella della Libia, dell'Iraq, della Siria, dello Yemen, del Libano, dell'Egitto, sono tessere di uno stesso mosaico. Conosco quanto sono strumentali e depravate le categorie di giudizio sugli assetti istituzionali, politici e sociali definiti dai governi del revanscismo coloniale, del razzismo strutturale, della manipolazione di storia e realtà. 

Per tornare a certe analogie tra mondi non tanto lontani come la geografia farebbe credere, vedo un  infelice parallelo tra gli zapatisti del subcomandante Marcos e questi palestinesi che si schierano contro Bashar el Assad, o Saddam, o Gheddafi. I primi, nel nome di un indigenismo isolazionista, hanno affiancato la peggiore narcoreazione messicana contro l'opzione nazionale bolivariana di Obrador. I secondi, sicuramente sinceri antisionisti, non vedono l'assurdità di avere un nemico comune con i loro persecutori. 

E aspetto Marwan Barghuti. Tra le duemila mascherine "de sinistra" e da centri sociali d'antan che circolavano sui prati di San Giovanni, dandosi di gomito o di pugnetto, e guardando in cagnesco i "negazionisti", Marwan non c'era. 




 







venerdì 4 giugno 2021

Videointervista a un reporter di guerra --- --- C'E' GUERRA E GUERRA --- --- I media come Blücher a Waterloo --- --- Obama e il Pentagono vedono UFO


https://comedonchisciotte.org/sancho-18-fulvio-grimaldi-le-guerre-di-fulvio/ 


Media, cavalleria dell'Impero

Questa chiacchierata con Massimo Cascone di "Sancho" ("comedonchisciotte") si svolge intorno alle guerre nelle quali ho vissuto e in quello sulle quali ho anche lavorato da giornalista, videodocumentarista e scrittore. Solo alla fine si accenna a una guerra che di solito non viene definita tale, ma che lo è a pieno titolo, magari anche più perfida e distruttiva di quelle note. Mi riferisco alla guerra contro l'Italia, riflesso di quella che i dominanti conducono contro gran parte dell'umanità e che non si impone per rombo di cannoni, scoppio di bombe, frantumazione di corpi, efferatezze di subumani inselvatichiti.

Ricordate come andò a Waterloo e come si rovesciarono le sorti del mondo e si tornò alla restaurazione? Il genio strategico di Napoleone aveva colpito ancora una volta e le armate inglesi del duca di Wellington erano in ritirata. Ma poi arrivò, del tutto imprevisto da Bonaparte, il prussiano Gebhard von Blücher con la sua sterminata cavalleria e rovesciò la battaglia nell'esito opposto.  Ecco, chi fa da Blücher nella guerra presente se non i media, tutti compatti come cento squadroni di cavalleria. E la nostra Waterloo non sono i virus e i vaccini?

Torno un attimo alle guerre solite. A una di cui parlo nell'intervista, quella contro la Siria invitta che di quei subumani imbarbariti, ha sofferto l'uso mercenario da parte del civile Occidente. Su costoro la manipolazione mediatica della realtà dal vero al suo contrario ha raggiunto il parossismo. Delinquenti e psicopatici del fanatismo e del profitto dal sangue sono stati elevati al rango rispettabile di "oppositori moderati" del "regime del dittatore Assad". Sotto la copertura e con l'armamento degli USA invasori, improvvisate soldataglie curde sono uscite dal proprio territorio e hanno occupato un terzo del territorio siriano. 

 

Curdi, USA, Israele uniti nella lotta

Curdi-USA-Israele, la coltellata alla schiena

I curdi di Siria, mai discriminati e da sempre cittadini a pieno titolo, sono 600mila, lo 06% della popolazione siriana. Hanno approfitato delle basi USA erette in questa zona per costituirsi in Kurdistan autonomo, in vista della spartizione della Siria secondo i piani israeliani. Le bandiere di Israele e Arabia Saudita, svettano accanto alle loro, da tempo appaiate a quelle USA. 

Il vergognoso tradimento dell'unità nazionale di questi complici della tragedia siriana è stato qui rappresentato, con particolare virulenza dagli organi dei neocon americani in Italia, tipo "il manifesto", come riscatto democratico, ecologico, partecipativo, femminista. Un silenzio con buona ragione definibile mortale quello invece su abusi ed espropri compiuti dai curdi in terra araba. Silenzio che seppellisce, anche, la rivolta in atto delle popolazioni arabe occupate. 

 

 Un terzo della Siria regalato dagli USA ai curdi

Martedì scorso a Manbij, strategica città araba a trenta chilometri dal confine turco, occupata e governata dai curdi, una decina di civili arabi che, insieme a migliaia, manifestavano contro le vessazioni curde, sono stati uccisi dalle famose milizie delle sedicenti "Forze Democratiche Siriane", travestimento dell'YPG, la milizia curdo-americana. Non è che un episodio di una rivolta di popolo contro questo mercenariato, insediatosi nelle zone più ricche di petrolio e di terra coltivabile, dopo che l'esercito nazionale siriano aveva cacciato dalla regione l'ISIS. 

Va detto che, dopo 11 anni di resistenza tra indicibili sofferenze, perdite, danni, atrocità, il popolo siriano riesce a tener testa e perlopiù a prevalere contro l'assalto condotto da USA, Nato, Turchia, Israele e rispettivi mercenari curdi e jihadisti. Il valore e la determinazione di questo popolo si è nuovamente espresso nella trionfale rielezione del presidente Bashar el Assad.  Quello che 10 anni fa mezzo mondo aveva deciso di spazzare via in pochi giorni.



Senza vaccino, con vaccino (da VAERS, ente statale USA)

 Torniamo a noi, alla guerra contro l'Italia. Lo vedete il grafico pubblicato dal VAERS, l'ente statale USA incaricato di registrare tutti gli effetti avversi delle tre vaccinazioni. Già era stato scoperto che le morti dal cosiddetto vaccino genico contro il Covid avevano superato in pochi mesi tutte le morti di tutti i vaccini dei precedenti trent'anni. Questo grafico raccpricciante vale più o meno per tutti paesi nei quali si va vaccinando.Ora anche i bambini e ragazzi, contro la drammatica protesta di centinaia di scienziati e medici di altissimo prestigio. Lo chiede la Pfizer appena multata per 2,3 miliardi di dollari per abusi e reati di commercializzazione. E Emer Cooke, l'irlandese per decenni lobbista della stessa Pfizer e di Big Pharma e ora direttrice dell'EMA, agenzia che nell'UE autorizza o rigetta i farmaci, lo concede.

  Base dati ufficiale UE

Il virus di Taranto. Niente vaccino. E nemmeno cure domiciliari

Gli aguzzini della famiglia Riva hanno intascato profitti dalla vendita dell'acciaio ILVA, cavati anche dalle migliaia di morti da inquinamento, cresciuti ininterrottamente con ogni cambio di proprietà, nell'indifferenza dei governi e, oggi, nel silenzio di Conte e Draghi. Del resto non tace, Draghi, anche sulla mafia, in religioso silenzio mentre la Consulta abolisce l'ergastolo per chi NON collabora, la canea sulla liberazione, secondo legge Falcone, di Brusca, punta a farla finita con i collaboratori di giustizia e gli appalti deregolarizzati indicano: "mafia s'accomodi": Tout se tien.  

I Riva sono stati finalmente condannati da un tribunale che ancora merita il nome di amministratore della giustizia. Il merito va anche all'amico Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, indefesso combattente contro le complicità governative, fintoscientifiche (non mancano neanche per il virus) e mediatiche. Con lui misurai il livello micidiale nell'aria e sul terreno del quartiere-camposanto Tamburi e ne ricavai la conferma strisciando il dito sui panni appesi e sulle pareti delle donne inascoltate, orfane dei loro figli o operai (il mio documentario si chiama "L'Italia al tempo della peste").

Non nego la soddisfazione per vedere decretata la complicità di un politico che ha negato tutti i presupposti per i quali ha per anni impiegato tonnellate di retorica. Nichi Vendola, beccatosi 3,6 anni di carcere, ora sbraita contro una giustizia della quale prima aveva detto di fidarsi ciecamente. Oltre ad aver sghignazzato all'aquilana, al telefono col portavoce dei Riva, per aver fregato gli ambientalisti, l'uomo dell'affitto dell'utero di una povera donna, aveva pressato l'ARPA perchè non infierisse contro gli inquinatori e formuilasse in termini più "morbidi" i vincoli previsti dalla legge. Come ecologista, un quaquaraquà, se non peggio.

Quando partono i massmedia....

La disputa sulle origini del Coronavirus, anzi della sua ennesima replica, aveva caratterizzato da subito una molteplicità di opinionisti, medici, studiosi, propagandisti. Artificiale, naturale, da pipistrello, scappato, fatto scappare, i cinesi, i militari USA a Wuhan per i giochi sportivi, lo zar viralista e vaccinista sutatunitese, Anthony Fauci, co-interessato ai laboratori cinesi, Bill Gates che già sapeva tutto e faceva le simulazioni mesi prima, Klaus Schwab (FEM) che si riprometteva di "sfruttare una tale opportunità" per il Nuovo Ordine Mondiale, proprio come i Neocon per la "nuova Pearl Harbour".... Non se ne è mai venuti a capo con una versione su basi scientifiche confermate. E ho la sensazione che, come per altri eventi epocali, ma di matrice oscura, non se ne verrà a capo mai. Invidio chi ha certezze.

 


Ma, da cronista di tutta questa storia e di altri imbrogli grazie ai quali una dozzina di malfattori danarosi si mantengono in cima alla piramide della potenza venale, psicofisica e morale, questo rilancio della teoria della "creazione" del virus mi insospettisce. Carissimi e autorevoli amici la avallano e probabilmente hanno capito qualcosa in più. Ma a me, dopo sessant'anni di scrupolosa osservazione di come, perchè e per cosa si muovono i tentacoli della piovra, questo concorso improvviso di massmedia, di cui si sa chi rappresentano, sulla certezza del virus artificiale, più o meno capitato o voluto, non convince. Anche se lo conforta lo studio scrupoloso di un collega come Franco Fracassi. Neanche lui può avanzare certezze.

Vediamola nell'ottica geopolitica

Intanto si intensifica di giorno in giorno l'aggressione propagandistica e militare (via flotta nel pacifico) degli USA di Biden e Blinken nei confronti di Pechino. La gara tra i due compari - conniventi colludenti - del Great Reset farmaco-digitale-securitario, è allo spasimo. Al tempo stesso l'intera strategia dell'obnubilamento collettivo subisce inediti contraccolpi. 

 


Il vaccino, tuttora sperimentale, e i suoi fantastilioni insidiati dal diffondersi a ondate sismiche delle notizie su morti e altri effetti avversi, infarti, trombosi, miocarditi; lo sconcio dell'estensione coatta-ma-facoltativa del vaccino grazie al cappio del passaporto vaccinale, il dilagare, anche tra sanitari (vedi Piemonte), del rifiuto a fare da cavia; la sciagurata indecenza, su disposizione dei produttori, di accettare la vaccinazione a bambini e ragazzi che già sono immuni di suo al 99,980%; il generale dilagare del dubbio di fronte ai nonsense sadici dei presunti esperti, mirati a non porre fine alla devastazione economica e sociale; l'inflazione incontrollabile che albeggia all'orizzonte e minaccia di farla finita con miliardi già depauperati apposta.....  non merita forse, tutto questo, una grande lavoro di distrazione di massa? Chi più minaccioso del drago cinese?

Virus artificiale, forse. Anche se non si capisce perchè, visto che risulta essere la solita variante annuale del perenne Coronavirus, Sars1, Sars2, Sars indiano, Sars sudafricano, Sars molisano....

Allora, virus creato, virus pompato, o virus capitato? Forse puntare il dito sui cinesi è come  quando si puntò il dito sui piloti sauditi dell'11 settembre.

 

Brutti e cattivi

UFO per la guerra dei mondi

Intanto, appena la neopsicosi USA arriva qui, nella marca colonizzata, chiediamoci perchè Obama, il Pentagono, tutta l'industria militare, tutti i massmedia di regime (Democratico) hanno preso la fola di tipo terrapiattista dei peggiori filmacci sugli UFO e ne stanno facendo la False Flag e la Fake News più imponente dopo il virus di Wuhan. Tutti li hanno visti, si assembrano nei cieli degli USA peggio dei movidisti sul Naviglio o a Trastevere. Nessuna spiegazione possibile sulle loro manovre. Guerra dei Mondi? Sicuramente una "minaccia" da affrontare a forza di miliardate pubbliche per il riarmo nello spazio. Tanto più che pare intravvedere tra questi zuzzurelloni nel cielo stelle su fondo rosso e cupole del Cremlino. 


mercoledì 2 giugno 2021

Forum di Visione Tv con Francesco Toscano --- IL PRIMO GIORNO FU LA CREAZIONE

 

https://youtu.be/uucleCTzuLs 

Inoltro un interessante dibattito su una questione che offre svariate ipotesi, anche mutevoli nel tempo, su cosa abbia davvero originato il virus della pandemia, o fantapandemia. Le posizioni sono, in 

Martedì sera nel noto forum di "Visione TV", una delle più valide voci di contrasto alla narrazione autoritaria ed esclusiva dei signori del Sistema, ho partecipato, insieme al  moderatore di vaglia, Francesco Toscano, e agli altri ospiti - Franco Fracassi, giornalista, Gianluca Marletta, antropologo e sociologo ed Enzo Pennetta, biologo e farmacologo - al rinnovamento della disputa sull'origine del Covid 19, se spontanea o fabbricata, se usata o manipolata. Ammettendo, peraltro, tutti noi, che la prova provata dell'una o dell'altra ipotesi non c'è e, come per Piazza Fontana, non ci dovrà essere mai. Quanto a me, non me la sento di pronunciarmi, ma mi sento di dire che la cosa più importante è capire e dire cosa di questa 

Washington alla Cina: sei stata tu!

La discussione è ripartita dagli USA, dove politica e media conformi, hanno rilanciato per l'ennesima volta, tra altre varie a seconda degli umori geopolitici, l'ipotesi del virus uscito dal laboratorio di Wuhan. Peraltro a gestione internazionale, soprattutto USA (Fauci &Co.). Virus "cinese" dunque, come vuole la vulgata sinofoba, da Obama a Trump a Biden.. Strumento molto adatto ad accompagnare e rafforzare in termini geopolitici il confronto USA-Cina. Un confronto-scontro ad alto tasso propagandistico, a sostegno della contesa per i Mari Cinesi del Sud, da inibire a Pechino, ai presunti maltrattamenti dei musulmani Uiguri in Xinjang, alla destabilizzazione "colorata" del Myanmar e di Hong Kong. 

Lo dico mantenendo tutte le mie riserve sulla Cina in quanto ultracapitalismo (sebbene di Stato), sorveglianza sociale e prospettiva digitale distopica. Quanto meno l'espansionismo cinese della Via della Seta è una globalizzazione che si esprime senza guerre, sanzioni e colpi di Stato. 

Ciò che, con ogni evidenza, si adombra in questa narrazione della fuoruscita del mostro da Wuhan è il sospetto destinato a diventare convincimento che il virus sia stato lì o fatto scappare, o creato, o magari messo a punto sulla base di precedenti Sars. E' significativo, se non rivelatore, che la teoria venga ora ridiffusa a partire da Washington. Lì cova le sue uova quel coacervo di neocon, servizi segreti, Pentagono, al quale si possono attribuire gli esperimenti su armi biologiche condotte negli anni '50 addirittura nelle metropolitane della madrepatria. Il seguito s'è visto in Vietnam, con la diossina (Agente Orange della Monsanto) e il Napalm, come pure nei gas affidati ai jihadisti in Siria. Poi, a seguire in giro per il mondo, compreso il famigerato Antrace, che andò a colpire gli avversari della versione ufficiale dell'11 Settembre e poi risultò prodotto e uscito dal laboratorio militare USA di Fort Detrick. 


Quanto all'altro mostriciattolo killer, il Novichok, utilizzato dai russi per togliersi dai piedi fastidiosi dissidenti e fornire all'Occidente che li assedia nuovi motivi per stringere quell'assedio, peccato davvero che il suo centro di produzione sia britannico, il laboratorio militare di Porton Down, a due passi da Salisbury, dove i due Skripal sarebbero stati avvelenati.

Quindi qualsiasi narrazione esca, o venga supportata da quelli di Washington con cagnolini al seguito, va presa con le lunghe pertiche del dubbio. E quando l'ottimo Franco Fracassi rileva con strizzatina d'occhio che, guarda un po', quasi tutte le epidemie si sono diffuse nei pressi di basi USA, risponderei che nelle quasi mille basi americane (quelle dichiarate) sparse nei continennti, non mancano mai laboratori chimico-biologici, per cui è l'epidemia che, forse, si ritrova tra i piedi una base e non il contrario. 

L'influenza naturale colpisce ogni anno un po' ovunque. Possibile che un'arma biologica scatti nelle stesse settimane in ogni angolo del mondo? Gli scienziati sono concordi nel rilevare che quello in atto è un Coronavirus come tanti altri precedenti e, come questi, un po' mutato, più contagioso, ma sempre Sars è. Il resto, per farne il Leviatano peggiore della Storia, lo si deve a gestione e propaganda. E su questo non ci piovono i milioni di morti di tutto, con, a volte, un po' di Covid, ma poi tutti di Covid.

Insomma, per quanto sia assolutamente lecito, e anche intrigante rilfettere e dibattere su creazione o evoluzione, naturale o manovrata, del virus, e sua uscita libera spontanea o sollecitata, a me non pare che, nelle temperie dalle quali siamo sbattute come fuscelli nel maremoto, questa termatica debba preoccuparci più di tanto. Serve, semmai, ad alzare l'asticella del tasso di malvagità e demenzialità dei responsabili di tutta l'operazione Covid, quando finalmente si troveranno davanti a un giudice. E qui non è che a Visione TV manchino le opportunità, infatti sistematicamente prese al volo e utilizzate a favore di  nostra scienza e coscienza.

Scienziati di serie A e scienziati di serie C

A questo proposito mi è parso utile citare la classifica, in base all'universalmente riconosciuto Indice H, del rango scientifico dei nostri scienziati, amministratori della nostra vita e salute, con quello di altri che non concordano con la narrazione dominante e risultano però assenti da schermi e giornali. Il confronto è altamente istruttivo. L'eccellenza sta sopra i cento punti, con punte oltre i 150. Tra 50 e 100 si sta nella passabile media. Sotto i cinquanta si è fuori contesto. Ebbene, quasi tutti i "nostri" si riducono a due cifre, perlopiù sotto i 50. 

Enzo Pennetta mi obiettava che nella scienza non dovrebbe valere il principio di autorità. Sarà, ma qualcosa vorrà pure dire alla gente che i migliori, perchè dissidenti, sono esclusi dalla vulgata che ci viene invece propinata dai peggiori.

Tocca ai ragazzi. Nonostante tutto sono ancora troppi.


 
Stiamo al momento assistendo, paralizzati dallo stupore e dallo sgomento, all'autorizzazione a Pfizer, da tutte le entità di vigilanza, USA, UE e nazionali, di infliggere vaccini anche ai ragazzini dai 12 ai 15 anni e poi, come già previsto, da zero a 12. Questo, dopo che tutti gli scienziati sanno che in quel gruppo d'età si è immuni al 99,890%! Questo, dopo aver già fatto fuori, a forza di detenzione e cure mancanti e di effetti avversi da vaccini, una buona fetta di popolazione anziana, come Bill Gates e l'intera cosca raccomandano. E' il mostruoso esito di una evoluzione, non del virus (che per molti resta quello dell'influenza nelle sue continue mutazioni e che stupefacentemente è, dopo centinaia di ricorsi annuali, del tutto scomparso!), bensì della sinergia tra chi si fa i miliardi sulla nostra salute e chi pretende di rappresentarci e cautelarci.

 


Come è nato, o come è stato addestrato?

Più di cosa sia successo a Wuhan credo che dovrebbe saltare addosso alla nostra attenzione/indignazione il dato di come questa opportunità (o questo manufatto) sia stata colta, adoperata e verso quale fine ci stia portando: avete presente il suicidio collettivo dei lemming, ma anche di scorpioni, delfini, balene, imposto da qualcuno che sapeva cosa si andava facendo?

Il Gruppo del "Corporate Europe Observatory", ricercatori che s'impegnano a rivelare all'ignara opinione pubblica a quali assoggettamenti si offrano le membra di Europa. Al confronto la sua disponibilità alle voglie di Zeus resta un esempio di pudico ritegno. Pensate che sia indecente e dovrebbe essere del tutto illegale che i nostri parlamentari, ministri, presidenti, si prestino ai tentativi di influenza, se non di plagio, se non di corruzione, di occulti persuasori dagli interessi loro? Siete in pochi. 

 


Ma in pochissimi siete coloro che sanno - e s'indignano - che almeno 300 lobbisti di Big Pharma risiedano in permanenza a Bruxelles, sulle spalle di parlamentari e commissari, e li manovrino al suono, solo nel 2020, di oltre 36 miliardi di euro. Ci scandalizziamo che a capo dell'EMA, agenzia UE che autorizza i farmaci, soprattutto quelli di società vaccinare che, ogni due per tre, vengono condannate a miliardi di ammende e risarcimenti per i danni causati, sieda la signora Emer Cooke?  L'affidabile dama irlandese è stata per decenni lobbista di Pfizer, Moderna, Johnson&Johnson (società testè multata per 1,2 miliardi per aver, coscientemente, mescolato per trent'anni fibre d'amianto al suo baby talco, con l'esito di migliaia di corpicini divorati da asbestosi e tumori polmonari.

E noi continuiamo a comprare automobili da chi ce li vende con i freni marci.

Chiudo con Franco Fracassi, valido figlio di Claudio, mio amico e direttore del settimanale "Avvenimenti" sul quale ho scritto per anni, per contestargli un'altra informazione. "I complottisti non esistono", ha così esordito il bravo collega. Evidentemente ha inteso evidenziare la strumentalità, abbastanza idiota, di un dispregiativo che prolifera tra coloro che si seccano quando qualcuno scopre le loro mutande sporche.

 


Ma, come insegna Orwell, mai cadere nel trucco della neoloingua dei dominanti per i quali, tra le altre inversioni, pace è guerra e viceversa. Oggi, per esempio, la tratta degli schiavi è diritti umani. I complottisti ci sono eccome! E ci sono sempre stati. E noi ce la siamo passata male e malissimo per non averli identificati come tali. Perchè, secondo voi, non brigano, cospirano, complottano quelli che si riuniscono in Bilderberg, Trilateral, Aspen Institute FEM, OMS,  nei vari gabinetti di governo, nei vari consigli di amministrazione, tutte stanze chiuse dalle quali filtra solo quanto ne deve filtrare e di cui subiamo gli effetti solo quando ci grandinano addosso? Senza mai rendercene conto. Non ne è maestra la Chiesa? Non è lo strumento operativo della mafia?

Senza complotti imperscrutabili questi quattro psicopatici non reggerebbero un giorno. Darci del complottista per farci bere le loro panzane e infamie. Freud lo chiamerebbe il classico transfert. Se ora dicono che il virus è uscito dal Lab di Wuhan, per caso o per causa, l'asserzione va trattata come l'atomo: spaccandola e guardando cosa c'è dentro.


martedì 1 giugno 2021

WEBINAR COVID UCCISO E RISORTO

 

 


https://www.facebook.com/associazionegaiacorsano/videos/3932366196799586  link  della registrazione originale della diretta del Webinar su Facebook

 

Ho avuto il vero privilegio di partecipare a un Webinar  con per ospiti coloro che sono nominati nella locandina allegata. Scienziati e medici di assoluta e riconosciuta autorevolezza i quali, di conseguenza, non appaiono sui nostri media unificati, di carta o di schermo. In questi trovano, invece,  ininterrotto e illimitato accesso, lusinghe e promozione, medici e scienziati  che tengono su le nostre difese immunitarie a forza di grandinate di terrorismo finalizzato all’impotenza collettiva a confusione, paura, angoscia. E obbedienza.

 

C’era dunque da aspettarselo che questo Webinar, davvero sontuoso per la ricchezza di informazioni, documentazioni, dati, in totale contraddizione con la narrazione dei padroni di virus, tamponi e vaccini, venisse immediatamente rimossa da Youtube: il diavolo e l’acqua santa, per chi ci crede. Ennesima, spettacolare conferma della negazione (negazionisti!) di confronto, dubbio, dialettica, pluralismo connaturato alla scienza,  cioè di qualcosa che va ben oltre la coda di paglia dei narratori di Sistema e arriva alla conferma di una malafede assoluta, che si difende a forza di calunnia, censura, dogma e punizione..

 

Battendo un metodo in sintonia con il totalitarismo politico-sanitario in atto, gli autori del Webinar sono riusciti a rimetterlo in carreggiata, imponendo, per una volta, il diritto. Ecco il nuovo link a YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=PDLZ09BlsKE  Affrettatevi a salvarlo. A guardare questo documento vi renderete conto quanto ne valga la pena.

 

Da me il ringraziamento in prima istanza a Corrado Russo, dell’Associazione Gaia, a cui questo concentrato di informazione altra è dovuto.

Fulvio