lunedì 4 luglio 2022

ROMA, FLASHMOB NEI 51 ANNI DI JULIAN ASSANGE E NELLA RICORRENZA DELLA MORTE DEL GIORNALISMO ITALIANO


 Assange Libero.mp4

https://youtu.be/AWtyRPAA0Vg  

Tra i tanti flashmob che ho visto e in cui c'ero, il più bello è stato questo di Ancora Italia a piazza Barberini,  centro della capitale consacrato per un pomeriggio alla più nobile e urgente delle cause, quella della libertà, di cui è simbolo e bandiera il corpo martoriato e la mente integra e irriducibile di Julian Assange, giornalista. 


Una manifestazione di denuncia, solidarietà, lotta che ha coinvolto duecento persone in un pomeriggio domenicale di luglio, arroventato da una temperatura impietosa. Un flashmob organizzato dai ragazzi di Ancora Italia come meglio non si sarebbe potuto, in un tempo gravemente breve, quattro giorni, tra i mille impegni pubblici di questa chiusura di stagione e nell'assenza di altre forze poliche, o movimentiste che si collochino nel campo della battaglia contro regime e regimi. 



Un'iniziativa la cui forza e il cui significato ha perfino convinto i dirigenti delle forze dell'ordine addetti al controllo a rinunciare a divieti e interventi censori, o limitanti.

Una coreografia spettacolare, con movimenti di "figuranti" a sottolineare il significato e le emozioni dell'intervento audio della madre di Assange. Una serie di interventi finali a rafforzamento del significato delll'operato di Julian Assange in difesa del diritto alla verità di chi la vede, la racconta, la diffonde e di chi la riceve; a denuncia di un'operazione strategica dei regimi NATO, con in testa Regno Unito e Stati Uniti, volta a manipolare la realtà e a imporne una visione conforme agli interessi di un'infima minoranza di privilegiati impegnati a imporre all'umanità la dittatura globale.

 


Una testimonianza dell'irriducibile consapevolezza che la ferocia del martirio di Assange, volta al suo annichilimento psicofisico, già in atto nella prigione di Belsham e da completare nelle carceri di massima sicurezza degli USA, sul modello di Guantanamo e Abu Ghraib, va oltre la figura di questo giornalista incorrotto e minaccia  la categoria tutta di chi si assume il compito di informare. Da noi hanno incominciato, sui media servi, con le liste di proscrizione e i dossier dei servizi segreti più squalificati della nostra storia.


In un sistema mediatico che, in Italia soprattutto, ma in tutto l'Occidente atlantista, è sodomizzato dal progetto politico del Nuovo Ordine Modiale e ne costituisce ormai l'articolazione principale, l'iniziativa chiarificatrice e vindice di verità di Piazza Barberini rappresenta il perpetuarsi nelle piazze del crescente coro di voci, televisive, radiofoniche, cartacee, che minano e disgregano il menzognificio di regime. Duecento donne e uomini se ne sono fatti amplificazione.


Vi sono forze, più o meno organizzate, che si dichiarano rappresentanti, in varie forme, del disagio,  della rabbia, dell'opposizione delle masse popolari seviziate dai vari tentacoli della piovra Grande Reset: povertà, guerra, manipolazione sanitaria, soppressione di sovranità, identità, cancel culture,  autodeterminazione individuali, collettive, nazionali. 


Alcune di queste sembrano impegnate prevalentemente a costituire un  recinto di autocontemplazione; altre indicano nella fuga in oasi di separatezza e gratificazione della propria comunità , una soluzione. Ne abbiamo constatato l'assenza in piazza e, nelle comunicazioni, una presenza dal sapore eminentemente rituale.  

Sono fenomenologie riservate a chi ha la fortuna di conservare spazi di manovra individuali, ma sono anche a volte manifestazioni di impotenza che soddisfano l'ego del pifferaio e sono di consolazione ai pifferati, ma sono viste con sollievo e soddisfazione da chi osserva dalle finestre dei palazzi del potere.









venerdì 1 luglio 2022

AMERICA LATINA, IL SUBCONTINENTE SE NE VA...


https://www.byoblu.com/2022/06/29/mamma-ho-perso-lamerica-latina-fulvio-grimaldi-in-mondocane-storie-dal-pianeta/


Al link, puntata di MONDOCANE su Byoblu dedicata alle grandi novità espresse da popoli e governi latinoamericani, a partire dal Vertice delle Americhe convocato da Biden a Los Angeles e risultato un flop per la diserzione di alcuni tra i più rilevanti capi di Stato e di governo del subcontinente e del Centroamerica.

Dopo “l’Onda Rossa”, segnata dalla rivoluzione bolivariana di Hugo Chavez in Venezuela, dopo tentativi falliti o riusciti di una restaurazione yankee del controllo sul proprio “cortile di casa” all’insegna della dottrina Monroe, oggi saremmo all’ “Onda Pink”, come qualcuno la chiama negli Stati Uniti. Pink, rosa, senza però nessuna connotazione femminista. Rosa in quanto un rosso molto attenuato. "Rosado" in castigliano.

Che però viene espresso da masse tumultuanti. Le quali ultimamente sono state chiamate alle urne in tre paesi strategicamente rilevanti e di tradizionale allineamento e sottomissione al vicino yankee: Cile, Perù, Colombia. Quest'ultima assolutamente centrale, con sette basi USA e un narcotraffico indispensabile al mercato statunitense (il più grande del mondo per la cocaina) e ai giganteschi profitti delle banche di quel paese (e dei loro paradisi fiscali).

I personaggi usciti da questo voto indicano una volontà generale di radicali cambiamenti rispetto alle politiche ultraliberiste e subalterne agli interessi yankee. Bisognerà vedere se sono all'altezza delle aspettative e dei rispettivi impegni declamati in campagna elettorale. Boric in Cile, dovrebbe porre fine all'estenuante prosecuzione del pinochettismo con la Bachelet e Pinera. Castillo in Perù deve affrontare la pesante eredità dei gangster amerikani Fujimori, padre e figlia e il colombiano ex-guerrigliero ed ex-sindaco di Bogotà, Petro, dovrebbe trasformare l'Israele dell'America Latina in una specie di Venezuela bis.

C'è anche il ripetente Lula, altra ipotesi "pink"

I primi pronunciamenti di questi tre neoeletti non giustificano grandi attese. Nessuno di loro ha aderito all'appello di altri otto capi di Stato e di governo latinoamericani, con Obrador del Messico in testa, di non partecipare a un Vertice delle Americhe dalle quali Joe Biden si era permesso di escludere Cuba, Venezuela e Nicaragua. Tutti e tre hanno cercato una certa legittimazione dall'occhiuto referente del Nord esordendo con critiche al Venezuela di Maduro e con la rivendicazione di far prevalere, invece, una "sinistra democratica e rispettosa dei diritti umani". Cosa che, secondo l'oligarchia colonialista e guerrafondaia di Washington, il Venezuela non avrebbe.

Detto questo di una certa penombra che pare investire la luce delle aspettative di questi paesi, resta il bagliore della presidenza, nello Stato più rilevante e più vicino agli USA (per sua sfiga), di Andres Manuel Lopez Obrador, uomo di genuino e intransigente sovranismo, equità sociale e antimperialismo. Obrador, prima di trionfare nel 2019, era stato defraudato dalla vittoria in ben due elezioni presidenziali attraverso colossali e documentati brogli elettorali in favore dei candidati graditi agli USA e ai cartelli del narcotraffico, foraggiati di armi da oltreconfine. 

Sconfitta in entrambe le occasioni auspicata e favorita anche dal famigerato "subcomandante" Marcos, ora dileguatosi, ma che per vent'anni, dal Chiapas, ha sabotato l'autentica sinistra  messicana e dileggiato le esperienze rivoluzionarie di paesi come il Venezuela, la Bolivia, l'Ecuador, il Nicaragua e la Cuba d'antan.

Per aver sforato nella registrazione della trasmissione di cui al link, ho perso l'occasione di evidenziare alcune delle iniziative sociali, politiche e geopolitiche di Obrador, detto Amlo. Provo ad elencarne qui qualcuna.


IL NUOVO MESSICO DI AMLO



"Non siamo qui per lo scontro, siamo qui per la fratellanza, per unirci, e anche se abbiamo delle differenze possiamo risolverle, almeno ascoltandoci a vicenda, con il dialogo, ma non escludendo nessuno. Inoltre, nessuno ha il diritto di escludere, nessuno dovrebbe escludere nessuno“. Credo nella necessità di cambiare la politica che ci è stata imposta per secoli, quella dell'esclusione, del desidrio di dominare, la mancanza di rispetto per la sovranità delle nazioni e l'indipendenza di ogni paese. Non ci può essere un Vertice delle Americhe  se non partecipano tutti i paesi del continente americano." 6 giugno 2022, Lopez Obrador all'Avana.

POLITICA ESTERA amicizia con Cuba, Venezuela, Nicaragua, Bolivia

RIFIUTO SANZIONI ALLA RUSSIA, Collaborazione con le imprese russe Lukoil e Aeroflot CONDANNA della CENSURA ai MEDIA RUSSI. CHIEDE LA DISSOLUZIONE dell'Organizzazione degli Stati Americani (OAS), strumento colonialista USA

DENUNCIA alla vicepresidente USA Kamala Harri, l'ONG statunitense USAID per finanziamenti ad associazioni di eversori infiltrati dalla CIA. Ha definito le attività di USAID "Una specie di golpe"

CONDANNA USA per i 40 miliardi, quasi tutti di armamenti, all' UCRAINA, mentre zero aiuti  vanno al disastrato e impoverito Centroamerica

RIFIUTA GESTIONE statunitense della  PANDEMIA USA, "lockdown = forma di dittatura".  Si pronuncia contro la scuola da remoto. Il suo Ministro della Salute si dichiara contro  i vaccini ai bambini decisi dalla FDA statunitense: "Bloccano lo sviluppo del sistema immunitario".

SCIOGLIE L'UNITA' DI  INTELLIGENCE USA-MESSICO, messa in piedi con il proposito presunto di combattere i Narcos. 

RIFORMA COSTITUZIONALE DIRITTI INDIGENI E AFROMESSICANI discussa e approvata in 31 assemblee regionali

RIFORMA LA LEGGE DELLE MINIERE e nazionalizza i giacimenti e la produzione e commrecializzazione del Litio 

AVVIA UN'INCHIESTA SUI SUOI PREDECESSORI FILO-YANKEe, per delitti socioeconomici, rapporti con i cartelli, cessione del controllo a banche straniere, politiche di austerità, fuga di capitali, guerra ad anziani e fragili, femminicidi, privatizzazione delle risorse nazionali. Si tratta di  Salinas de Gortari, Ernesto Zedillo, Vicente Fox, Felipe Calderon, Pena Nieto

Il 21 giugno annuncia che solleciterà a Biden, nell'incontro di luglio, la LIBERAZIONE DI JULIAN ASSANGE. Offre l'asilo al fondatore di Wikileaks, come l'aveva offerto a Evo Morales in fuga dai golpisti in Bolivia.



  Obrador e Chavez

Non stupisce che il Messico sia diventato la patria di elezione degli esiliati, auto-esiliati e perseguitati del mondo capitalista, autocratico, oligarchico e guerrafondaio (migliaia di scampati da Centroamerica, Colombia, USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Europa...). Ricorda la Francia del Fronte Popolare e dei fuorusciti del fascismo di Spagna e Italia.










mercoledì 29 giugno 2022

ELETTROSHOCK PLANETARIO


https://www.byoblu.com/2022/06/27/elettrificati-e-devastati-fulvio-grimaldi-in-o-green-o-verde/ 


Al Link l’ultima puntata della mia rubrica su Byoblu “O Green o Verde”, dedicata al futuro ventilato, minacciato, auspicato, sicuramente promosso, dell’auto elettrica e dell’elettrificazione totale, presunto pilastro della “transizione ecologica”.

Ricordate "Qualcuno volò sul nido del cuculo"? La kapò chbe neutralizzava libertà e rivolta annichilendo i cervelli con l'elettroshock.  In senso figurativo, ma nanche tanto, si potrebbe pensare che quella sia diventata una pratica globale. Utile, appunto, alla globalizzazione.

Un’operazione di transizione dalle implicazioni economiche, sociali e culturali enormi, per gli uni salvifiche, per gli altri devastanti e catastrofiche.

In ogni caso, per chi si agita sul piano produttivo e propagandistico dell’elettrificazione l’interesse non è necessariamente indirizzato alla bonifica ambientale. I costi dell’ alimentazione del processo sono altissimi e si basano ancora sull’uso di energie fossili. L’acqua manca e minaccia tutti di sete, carestia e desertificazione?  I fossili ci portano a una grigliata universale? Bene, nulla richiede più spreco di acqua, nulla brucia più idrocarburi, che l’estrazione e produzione di quanto occorre per l’elettrificazione. 

L’eliminazione, bell’e decisa dall’UE, dell’eliminazione dell’automobile a motore endogeno entro il 2035, porta con sé, oltre alla disoccupazione di massa non recuperabile, una riduzione drastica della mobilità individuale, che resterà riservata solo a strati minoritari con disponibilità finanziarie superiori alla media. Gli altri? In mancanza di vetture a benzina, o diesel o gas, vadano a piedi, o  in carrozza. Guarda un po’, quando si diceva “luddismo”.

Nessuno, pur conoscendole, fa riferimento alle gigantesche modifiche della crosta terrestre e di ciò che vi vive sopra che comporta l’estrazione delle materie prime – litio, coltan, cobalto, rame, tungsteno….. – indispensabili alla realizzazione delle batterie. Nessuno pone in rilievo l’enorme problema dello smaltimento di corpi tossici come queste batterie. 

Del tutto trascurate restano le implicazioni geopolitiche della transizione, alla luce di quali Stati detengano i giacimenti più ricchi delle materie prime, Terre Rare e quindi possano condizionare sviluppi e rapporti di forza che potranno risultare del tutto alterati. Pensate alla Cina, alla Russia, all’America Latina, all’Afghanistan, paesi dalle enormi concentrazioni di litio e altri minerali. Nell’era del litio, per evitare una capacità di condizionamento, anche ricatto, planetario della Cina, toccherebbe scatenarle contro una NATO nucleare. Non è che questi psicopatici non ci abbiano pensato…Nel loro piccolo avevano già cominciato con il golpe nella Bolivia dei più vasti giacimenti sudamericani di litio.

 


Poi c’è la questione del clima, del surriscaldamento del pianeta per colpa degli esseri umani, tutti, come dice Greta. Ma a parte l’inesistente affidabilità morale e scientifica di un personaggio prodotto nei laboratori PR della Quarta Rivoluzione Industriale, come delle schiere di giovinetti di regime che le fanno da milizie, il sospetto su questa teoria del cambiamento climatico sorge impetuoso dal dato che i suoi padrini, sponsor e commessi viaggiatori, sono attivi anche su tutti gli altri fronti che puntano al Grande Reset. Non li ritroviamo, forse, nelle azioni e narrazioni della guerra alla Russia e a tutti i “dittatori”, nelle pandemie e nei vaccini obbligatori, nei terrorismi (tutti inizialmente autoprodotti), nelle migrazioni (cioè negli sradicamenti e spostamenti di popoli) da sostenere, promuovere, accogliere, nell’antisovranismo, per le minoranze che nessuno perseguita, ma che sono da difendere come la fortezza di Drogo dai tartari, e via campagnando perché lo Zeitgeist diventi  la paura e la conseguente autocastrazione delle genti?

Che questo basti o non basti per alimentare il salutare dubbio che Socrate ha voluto instillare nell’umanità di ogni tempo, ci sono ora anche dati scientifici che nessuno può più addebitare a manigoldi accademici, fossili sostenitori dei fossili, al soldo di petroliferi e gassificatori vari. Anche perché sulle rinnovabili hanno incominciato a buttarsi con passione degna dei miliardi che sono in ballo gli stessi petrolieri e gasieri, tutti più green di una foglia d’alloro al suo primo spuntare.

Ne parliamo nella puntata. Vi anticipo solo che il grande trucco dei gretini e loro mallevadori pare sia smascherato da un dato incontestabile. Alle geremiadi che ogni nuovo giorno, ogni nuova settimana, ogni nuovo mese, ogni nuovo anno, ogni nuovo tutto, sarebbe più caldo di quelli precedenti, c’è una risposta intrigante, fornita da dati satellitari e dai palloni aerostatici meteo che si tendono a ignorare. Ed è che un po’ di riscaldamento c’è, sì, ma a terra e lì misurata, perlopiù nei centri urbani. Non esisterebbe nell’atmosfera. Come mai e con quali conseguenze? Vedere il video. Si chiama così apposta.

Fulvio

martedì 28 giugno 2022

 🔴  Eventi


Playmastermovie presenta : Fulvio Grimaldi: una vita al fronte
L'informazione ai tempi del Grande Reset totalitario

Giovedì 30 giugno 2022, Villa La Giulìa, Via di Gricciano 17,Cerveteri (Rm)-

Ospite della serata Fulvio Grimaldi con i moderatori Alessandro Amori e Alessandro Denti

Accoglienza 20:30 – Inizio serata ore 21:00







Vale la pena partecipare anche qui: anzi, è la cosa più importante di tutte.

lunedì 27 giugno 2022

Discorso antiballe --- COME STANNO ANDANDO LE COSE IN UCRAINA E NEL MONDO

Putin, consensi all'80%


 I G7 all'ultima cena.


https://m.youtube.com/watch?v=EHINE1-LqFk  

https://t.me/Tatiana_Italia_Russia/191 

A questi link una mia intervista a Tatiana, corrispondente di “Sputnik” finchè l’ottimo canale russo  non è stato bannato, insieme all'altra preziosa fonte di informazioni non manipolate, RT, nella democratica Italia con rispettiva kapò europea.

Alle domande di una giornalista preparata, consapevole e competente è facile rispondere a un certo livello. Spero che il risultato di questo colloquio onori l'aspettativa che si può trarre dal trattamento di un tema di rilevanza epocale e globale, per una volta non trattato con spirito di tifoso, o di schieramento a prescindere, come succede nella nostra sedicente informazione ufficiale. Ma ragionando su dati, fatti e, soprattutto, l'oggi vituperatissimo contesto.

Subiamo l'osceno tsunami degli scappati di casa improvvisatisi inviati di guerra in Ucraina, con in un orecchio l'auricolare che li collega al capo delle bande NATO-naziste e nell'altro quello su cui gli arrivano le istruzioni del delegato dei Servizi in redazione. Mi sono trovato di fronte a un coro di minus habentes dell'intelligenza comune, come della geopolitica, in occasione di ospitate da Di Martedì e ho dovuto subire l'affronto di straordinarie cretinerie e disonestà nella valutazione di ciò che avviene nello scontro tra "Democrazie e Autocrazie" (dove i termini dell'equazione sono invertiti dalla realtà, ma il risultato non cambia).

Non per nulla fonti di informazione equilibrate, seppure emanazione di uno schieramento, come Sputnik e RT, ci sono state negate d'autorità. Troppo pericolose per una formazione dell'opinione politica che debba servire allo scopo prefisso in alto. L'accettazione di svenamenti dei cittadini per regalare armi a guerre criminali, volute e provocate da forze dominanti criminali. 

Echissenefrega, nelle guerre proxy, per procura, muoiono solo i sottoprodotti ucraini. Come in altre occasioni, dopo la lezione delle bare a stelle e strisce in arrivo dal Vietnam, terrorizzano, ammazzano e muoiono solo altre "risorse umane" disponibili sul mercato del mercenariato imperiale.

Un discorso che vale i 10 comandamenti  per la guida di tutte le democrazie e nemica di tutte le dittature e propugnatrice di tutti i diritti umani ed esecutrice di tutti gli assassini su sospetto e gestore di Guantanamo e Abu Ghraib e di tutte le carceri segrete della tortura disseminate in paesi compiacenti e discreti e affamatrice di decine di popoli attraverso sanzioni genocide e becchina di tutte le libertà e di tutti i diritti mediante emergenze artificiali basate su clima, terrorismi, pandemie, guerre, tutte interamente autoprodotte..... Vado avanti?

Ebbene, qui di tutto questo parliamo in libertà, prenotandoci così un posticino d'onore tra gli schedati, segnalati e avvertiti dei dossier scritti e rifilati da chi non si sa bene chi, Urso, Gabrielli, la portinaia, la signora delle pulizie, il bibitaro e altri eterni soliti del ciclo Piazza Fontana-Via D'Amelio, passando per un paio di Torri Gemelle.

Del resto, se non finisci attenzionato da questi custodi della "Sicurezza" della Repubblica vuol dire che non hai ancora fatto la tua parte nella vita e, specialmente, nella congiuntura.

 



Scrivo e invio questo nel giorno in cui nel covo bavarese, al buio,  si riuniscono 7 cannibali per programmare i prossimi succhiamenti di sangue. Gli va sparata addosso la luce.

Fulvio





 

giovedì 23 giugno 2022

KALININGRAD, ALL'OMBRA DELLA TERZA GUERRA MONDIALE? --- Il ruolo del Regno Unito nell'anglosfera imperiale


https://www.byoblu.com/2022/06/22/langlosfera-e-la-corona-fulvio-grimaldi-in-mondocane-storie-dal-pianeta/ 

Puntata su Byoblu della mia rubrica “Mondocane, Storie dal pianeta”, questa volta impegnata su qualcosa che sfugge a buona parte degli analisti geopolitici. Di solito sono fermi allo status quo ante; enfatizzatori dell’assoluto, prevaricante e dominante primato degli Stati Uniti d’America. seppure come strumento principale della cupola globale finanziaria. Strumento irrinunciabile per arrivare al famigerato Nuovo Ordine Mondiale come definito dal gruppazzo di criminali superoligarchi riuniti annualmente a Davos, attorno allo stregone Klaus Schwab.

Va considerato che questo grumo di licantropi si è formato la propria successione sotto forma degli schwabiani "Young Global Leaders", sicari del NOM che lo stregone addestra, fin dagli anni 90, a portare avanti, in capo a governi, Stati, partiti, corporation, banche, enti transnazionali, il programma transumano del Grande Reset. 

Con un euroatlantismo che ha fallito tutta una serie di scadenze globaliste sul piano militare ed economico e ormai vede un'Europa in stracci (non per nulla la Brexit), l'anglosfera, che si estende dall'Atlantico al Pacifico, ha integrato una NATO in affanno con coalizioni anglofone (per quattro quinti aventi per capo di Stato la regina). Dopo l'UKUSA (1946) per l'intelligence globale a guida britannica (MI6),  l'AUKUS (UK, USA, Australia, Nuova Zelanda, Canada), creata nel 2021, per dare ai "Five Eyes" storici una dimensione militare ed emarginare ulteriormente il centro di gravità francotedesco dell'UE. 

Il superattivismo guerrafondaio di Boris Johnson nel quadrante est-europeo e baltico è certamente stato anche l'innesco del  velleitario bellicismo della Lituania (altro paese spaccato, come l'Ucraina e gli altri paesi baltici, tra settore euro-atlantista e settore russofono), nell'imporre quel blocco a Kaliningrad. 

La tensione sale, come è negli intenti di chi se ne avvantaggia e ci maschera le sue debolezze, ma da qui alla Terza Guerra Mondiale, a mio avviso, ce ne corre. Anche perchè è ancora in corso la prima. L'obiettivo non è il conflitto nucleare, ma il caos.

 


https://www.youtube.com/watch?v=jBC2WlJUeYk 

Questo, invece, è il link a un forum di Visione TV condotto da Francesco Toscano c, con la partecipazione del sottoscritto e di Enzo Pennetta, Gianmarco Landi e Antonio De Martini.

Qui lo spunto è l'assedio a Kaliningrad, l'exclave russa tra Lituania e Polonia, sulla quale si esercita l'ennesima provocazione aggressiva, attraverso il microstato Lituania, dei bellicisti USA-UK-Nato. Tornano alla ribalta coloro che, come Giulietto Chiesa fin dagli anni '90, pronosticano con certezza la Terza Guerra Mondiale entro sera e, forse, stavolta qualche appiglio per intravvedere il grande Armageddon ce l'hanno. Infatti, Mosca ha reagito con la giusta durezza a questo incredibile affronto e ha annunciato misure "non solo diplomatiche".

Per me la vicenda, seppur gravida di pericoli , va ridimensionata. Intanto per l'exclave non è l'apocalisse, dato che le merci bloccate dal nanerottolo criptonazi lituano sono solo di un certo tipo, indicato nelle sanzioni UE. I rifornimenti sono tuttora possibili via mare e non c'è quindi il rischio di uno strangolamento, o di un genocidio, come quelli che hanno pienamente griustificato l'intervento russo in Ucraina.

Inoltre, in questa baraonda di irresponsabili fuori di testa e a secco di sangue come vampiri all'albeggiare, c'è un caposaldo di saggezza, autocontrollo, misura e lungimiranza. E sono Putin e il suo governo. Come dimostrano tutti i quattro mesi dell'andamento della guerra in Ucraina, segnata per parte russa da estrema attenzione a non provocare inneccessarie perdite in vite e cose.

 Quelle che vengono definite da sedicenti esperti della non proprio gloriosa e chiaroveggente  tradizione militare italiana, con in testa la videostar generale Camporini, come le carenze e ricadute negative delle forze armate russe, secondo questo ex-capo di Stato Maggiore (sic!) sempre sull'orlo del disfacimento, sono ben ragionate e calcolate misure di precauzione nei confronti delle pèopolazioni coinvolte. 

Ma non ci vuole il generale Camporini o suoi succedanei per darci la misura della disinformazione al limite del surreale e oltre con cui ci viene riferita la realtà. Peraltro non solo della guerra in corso, ma di tutto quanto uno scibile, dalla pandemia al clima rivoltato nel suo contrario.

E meno male che abbiamo voci come Byoblu (della quale torno a segnalarvi la strepitosa trasmissione di Francesco Borgonovo "1984", il mercoledì in prima e seconda serata, canale 262), Visione TV e tante altre, che hanno il grande merito, politico, e oggi addirittura di portata epocale, di fornirci vie di fuga e di riscatto dal tossico menzognificio generalista euroatlantico.


mercoledì 22 giugno 2022




 https://www.spreaker.com/episode/50261698 

oppure

https://www.spreaker.com/user/becciolininetworkradio/20-06-2022-il-punt-di-vista-di-fulvio-gr 

 

Stefano Becciolini, un valido comunicatore che nel suo Becciolini Network pubblica giornalmente un podcast con le opinioni sui fatti del giorno di suoi interlocutori  che vantino una presenza attiva e critica nel campo dell’informazione, lunedì scorso ha dato lo spazio di questa rubrica anche a me.

I temi trattati partono dall’infame  trattamento del libero giornalista Julian Assange, proseguono con gli assetti politici francesi profondamente alterati dalle recenti elezioni legislative, con forti implicazioni sulla situazione geopolitica europea, e analizzano le significative novità latinoamericane, prodotte da esiti elettorali del tutto sgraditi all’Impero del Nord. Negli Stati Uniti si parla di “onda pink” (rosa) in Latinoamerica, con riferimento a un rosso sbiadito con il quale si definiscono gli esponenti di un centrosinistra tornato alla ribalta. Dato che il “pink” è meglio del nero dell’epoca dei dittatori disseminati da Washington in tutto il subcontinente e in Centroamerica, ma è peggio del rosso netto degli esiti “rossi” di alcuni decenni fa (Chavez, Morales, Correa, Kirchner, Ortega), tocca vedere e capire quanto oro c’è in quel che luce.

 


Intanto l’America Latina che si muove ha ottenuto un bel successo, facendo fare un indegno flop al “Vertice delle Americhe” di Los Angeles, convocato da Biden con indecente esclusione di Cuba, Venezuela e Nicaragua. Picconata tafazziana sui propri zebedei del vacillante presidente USA dato, che ne sono risultate la rivolta e la mancata partecipazione al Vertice di alcuni tra i più significativi capi di Stato latinoamericani, a partire da colui che oggi ne è con ogni evidenza, insieme a Nicolas Maduro, il rappresentante più influente, Lopez Obrador, presidente del Messico (alla faccia dell’ex-subcomandante zapatista in pensione, Marcos, che per tre volte, in combutta con i caudilli filoyankee del narcostato, ha provato a sabotarne la vittoria elettorale).

 

Buon ascolto,

Fulvio

giovedì 16 giugno 2022

A PASSO DELL'OCA, alla Biden: LOCKSTEP

 



C’è chi li chiama “follower”, termine orrendo, che subito stabilisce una gerarchia tra presunto pifferaio e presunti pifferati al seguito. Aboliamolo, è indice di quella mentalità nazifascista che i poteri criminali oggi all’assalto dell’umanità cercano di inculcarci, prima, e realizzare poi, a partire dal modello Ucraina, quello dei partiti e media aboliti e dell’architettura politica e dello strumento poliziesco-militare affidato a bande di fanatici nazisti superarmati e addestrati dall’arma fine del mondo NATO.


Io non ho “follower”, ovviamente, ma amici, consanguinei o critici del pensiero e, semmai, interlocutori, molto pazienti e generosi.



Stabilito questo sul piano formale-sostanziale, allego qui una locandina di una serie di valide iniziative a Trieste nell’ambito di una campagna di informazione e acculturamento di Ancora Italia-Trieste. A chi fosse interessato segnalo la mia partecipazione domani, venerdì 17, come da Locandina. (Che non c'è perchè il PDF non passa sul blog e si trova sul sito di Ancora Italia, Trieste) 


https://www.byoblu.com/2022/06/15/liste-di-proscrizione-ce-nest-que-un-debut-fulvio-grimaldi-in-mondocane-storie-dal-pianeta/



Questo link vi porta alla mia puntata di Mondocane, mercoledì scorso su Byoblu (canale 262), dedicata ai recenti divertissement dei nostri servizi segreti, Sì, esatto, quelli di Gladio, di De Lorenzo, del golpe Borghese, di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus, Stazione di Bologna, Ustica, Capaci, via d’Amelio, P2  e via sfrucugliando nei misteri d’Italia. Misteri di sangue e infamia nei quali li abbiamo visto fare capolino più come attori che come indagatori. Anzi, dato che ora li abbiamo visti ringalluzzirsi alla grande, con il concorso dei media alla Udo Ulfkotte (“Giornalisti comprati”), alla guerra irachena del 2003 (“giornalisti embedded”) e alla guerra Nato al popolo ucraino tramite suo eletto presidente (giornalisti Arlecchino), ho pensato bene dedicargli questa puntata.


Prima, però, che ricorrano al Corriere della Sera perché renda nota la mia schedatura in quanto influencer che minaccia la “stabilità della Repubblica” e mi indichi alle pulizie etniche dei profughi Azov, preciso ai signori Adolfo Urso (COPASIR) e Franco Gabrielli, sottosegretario a quel che conta, che solo di satira si tratta, per carità. Quella degenerazione del comportamento comunicativo umano che si punisce, sì, ma solo di nascosto e nel pieno rispetto della libertà d’espressione (mica solo riservata a quelli del Gay Pride, cosa vi state raccontando!…)


https://m.youtube.com/watch?v=NcK2_pjUDfM  


A questo secondo link, che porta al forum di Visione TV con Francesco Toscano, Enzo Pennetta, Guido Salerno Aletta e il sottoscritto, vi ritroverete in un ulteriore approccio alla questione servizi segreti, media embedded, presstitute, ma con aggiunta un bello svisceramento del menzognificio costruito dalla pirateria NATO intorno all’Ucraina, alla sua guerra e agli esiti di questa. Capire chi stia vincendo e chi si ritrovi con le pive nel sacco, tra Zelensky, Biden, UE e Putin è fatica dura, ma meritevole. Arriviamo, nel buio pesto dell’informazione di regime, a lampi di verità


Fuori da questo tema, ma nemmeno tanto, anzi, va impressa nella nostra coscienza, a caratteri cubitali, di sangue e di merda, la notizia che la FDA e il CDC degli Stati Uniti (le agenzie di regolamento dei farmaci) hanno autorizzato i vaccini dei Big Pharma Pfizer e Moderna (due soggetti che si distinguono per la lunghezza e la pesantezza delle loro fedine penali  e dei carichi di risarcimenti agli uccisi e danneggiati dai loro strumenti di profitto) dedicati alle vittime innocenti e inconsapevoli dai sei mesi ai 4 anni.

La decisione si inserisce, annichilendolo, in uno tsunami ormai travolgente di rivelazioni su quanto il virus ingegnerizzato (gain of function) e i relativi vaccini abbia fatto a favore della depopolazione del pianeta e al tempo stesso abbia saputo accompagnare la marcia in lockstep dei transumanisti verso quel nazifascismo globale (qui vaticinato dalle schedature, in Ucraina da uno Zelensky) senza il quale non può sorgere nessun Nuovo Ordine Mondiale.


Ciao,

Fulvio


giovedì 9 giugno 2022

In margine al neomaccartismo italiota --- LUPI, LUPACCHIOTTI E SEMPRE QUEI VIZI (chiedendo scusa al lupo vero)


https://youtu.be/6kXPeBMY-Vc  Mio intervento ai SS.Apostoli, manifestazione del 4 giugno 2022 contro le guerre della Nato e per l’Italia fuori dalla Nato.

https://youtu.be/8_zeKNce0yo 

https://www.youtube.com/watch?v=8_zeKNce0yo   Forum di Visione TV sul nuovo maccartismo italiota esemplificato dalle liste di proscrizione del complesso media-intelligence, sullo sfondo di quanto va succedendo in Ucraina e oltre. Partecipano, oltre a me, Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista e Davide Rossi, analista politico.

https://www.youtube.com/watch?v=RJW9GIjXAjg HYPERLINK "https://www.youtube.com/watch?v=RJW9GIjXAjg&t=174s"&Forum di  Visione TV sulla immonda vicenda inflitta dagli angloamericani al libero giornalista Julian Assange, con me, Paolo Borgognone e Enzo Pennetta. Dove va anche valutato l'atteggiamento degli organi sindacali e regolatori del nostro giornalismo, rispetto a un giornalista vero, Assange e a una probabile barba finta, Regeni. Ottima introduzione alle prodezze mediatiche e della nostra Intelligence.

Libertà? Facciamola finita.

 


I tre link qui sopra trattano quello che certamente è l'argomento del giorno, del mese, dell'anno, del secolo: la libertà. A partire dalla libertà di esprimersi, in questi giorni messa in causa da giornali e dagli eterni servizi segreti ontologicamente eversivi, nel modo più aggressivo e prevaricatore dai tempi dei fasti nazifascisti. Sarà perchè di questi tempi l'ordine di servizio arriva dall'alto e da fuori e sarebbe letale schivarlo.

"Che cosa vuole un tiranno? La fedeltà assoluta dei propri sudditi. Vuole sapere chi è con lui, senza se e senza ma. Il suo potere non ha fondamenta ragionevoli (se le avesse non sarebbe un tiranno), quindi nulla lo disturba di più di chi solleva distinzioni e complicazioni, possibile preludio a obiezioni. Lo disturba, in altre parole, il pensiero, che non può evitare, se attivato, di rendersi conto della complessità del reale, dei pro e dei contro presenti in ogni situazione, in ogni scelta.... Meglio allora una rappresentazione del mondo e dell'ambiente sociale in cui non esistono sfumature di girgio, ma solo un bianco e un nero altrettanto lampanti."  Ermanno Bencivenga, filosofo.



Se prescindiamo dal tiranno collettivo, come oggi si è raggrumato nella sessantina di persone che dispongono di una ricchezza pari a quella della metà della specie umana e che, nei recenti fori di Davos e di Bilderberg, hanno ribadito i termini di una tirannide globale, ne abbiamo una convincente rappresentazione individuale nell'osannato Volodymyr Zelensky.  Il guitto installato, su mandato USA e grazie ai buoni uffici Azov,  su un trono a Kiev, è stato davvero bravo. Intervenendo in ogni anfratto dello scibile umano, dalle tribune dei potenti, agli schermi della narrazione del bene e del bello, alle sagre della porchetta, è riuscito a bonificare sgherri nazisti e carnefici SS e riabilitare un mondo che ci si era illusi di aver seppellito nel 1945, grazie, tra l'altro, al sacrificio di 27 milioni di russi.  



Il giornale più importante d'Italia si fa campione di una specie di Revenge Porn, di apologia di reato, di istigazione a delinquere (l'invito a collaudati terronazisti ucraini a provvedere ai "putiniani") così confermando lo sprofondamento del sistema mediatico oltre il fondo del barile, in un buco nero di sterco. C'è da stupirsene alla vista  del conforto che gliene viene, nel nome ovviamente della "sicurezza",  da coloro che di quella sicurezza dovrebbero essere i nostri garanti e che, infatti, ce l'hanno garantita da Piazza Fontana a Via d'Amelio?

Il cerchio  tra informazione (media) e determinazione di regime (Servizi) si chiude, però dopo essere passato per Kiev, dove il cartoNato con zanne, di cui sopra, ha provveduto a sacralizzare il bianco e il nero del testo di Bencivenga, eliminando dalla scena della democrazia, lì "difesa a nome di tutta l'umanità", russi esclusi, il massimo partito d'opposizione (di cui ha messo ai ceppi il leader), ma anche tutti gli altri partiti. Undici. Operazione celebrata all'unanimità dal concerto dei domestici mezzi d'informazione, anche perchè tutti eliminati salvo uno, quello di lui, del cartoNato.

Abbiamo preso a modello un simile modo di gestire la cosa pubblica e condividiamo i suoi riflessi. Le eliminazioni morali (mediante denudamento e imbrattamento di dissidenti legati al palo della luce), e, ove necessario, quelle fisiche (attraverso sparo alle ginocchia, o alla testa). Per ora quanto alle prime, ci accontentiamo della gogna cartacea, e alle seconde, ci limitiamo alla segnalazione a qualche profugo ucraino di buone intenzioni.

Benintenzionati si arrovellano intorno al quesito - fiore del rigoglioso bosco dei misteri nel quale passeggiamo da 77 anni - di chi possa aver fornito l'inchiostro alla fine penna  della vicedirettrice Sarzanini del Corriere, quando ha esposto all'indignazione di Mattarella e alla vendetta di Azov i volti e i nomi dei reprobi che la vulgata di Zelensky e dei suoi sguatteri di redazione non se la bevono. 


Con altrettanta, inutile, ragione avrebbero potuto chiedersi chi avesse suggerito al commissario Calabresi il nome del defenestrando anarchico Pinelli, o chi avesse spedito a Capaci il neoscoperto (dopo trent'anni) Delle Chiaie, o chi fosse e cosa vesse fatto con l'Agenda Rossa di Borsellino l'uomo dei Servizi che quell'agenda se l'è rubata in Via D'Amelio, o chi avesse ordinato e poi bloccato il golpe Borghese, o perchè i Servizi ospitassero nel loro palazzo i "brigatisti" rapitori di Moro....

Vedete, dalle parti di Zelensky, a domande del genere risponde, in modo rapido e succinto, un sicario dei Battaglioni Azov (addestrati dalla CIA, quanto i nostri Gladio, Stay Behind e successori SIM, SIFAR, AISE, AISI....). Da noi, ansiosi di copiare quel modello, una volta superati, con nuova emergenza, da pandemia o surriscaldamento, gli ultimi ostacoli, per ora ci si limita alla velina al Corriere e alle segnalazioni a qualche volenteroso profugo ucraino.



 Ponzio Pilato Adolfo Urso, presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR), l'ho ascoltato sabato scorso a "Radio anch'io". Cito a memoria: Dobbiamo misurarci con le Fake News ( Notizie false · finte · fasulle · contraffatte · fittizie). Dalla Cina e dalla Russia ci arrivano solo Fake News. Implicito, le news vere sono quelle che produciamo da questa parte del mondo. Era la news vera che Adolfo Urso ha concesso agli ascoltatori di "Radio Anch'io" da tesaurizzare per il weekend ("fine settimana" per i burini). Di lì a 48 ore la Colonna Infame degli "influencer" ("suggestionatori" per i burini) filoputiniani era sui flani del Corriere della Sera.

Autentico cancro diffuso in tutto il corpo della Repubblica, peggio ma molto peggio dell'OVRA,  il groviglio infetto ha infestato il corpo della nazione e ha fatto capolino in tutte le stragi che ne hanno accompagnato il percorso "democratico", a partire dalla sua costituzione. E noi dovremmo farci intontolire da un suo sorvegliante con fiamma tricolore (Fratelli d'Italia, non lontani dai fratelli ucraini) che ci traccia i campi del bianco e del nero? Presiede alla sicurezza della repubblica? Che si facesse un giro dalle parti di Piazza Fontana, di piazza della Loggia, della stazione di Bologna, di via dei Georgiofili, di Via Palestro, di Via Fani, di Capaci e via d'Amelio. Un sacco di gente dalle tombe glie ne riconoscerebbe un merito.


sabato 28 maggio 2022




TUTTI A ROMA IL 28 MAGGIO, DALLE 14.30, ALLA BOCCA DELLA VERITA’, PER LA GRANDE MANIFESTAZIONE – PAROLE E MUSICA – “RIPRENDIAMOCI IL FUTURO”, MA A PARTIRE DA SUBITO, DAL PRESENTE.




E POI TUTTI A ROMA IL 4 GIUGNO, IN PIAZZA SS.APOSTOLI PER DIRE LA NOSTRA CONTRO LE GUERRE NATO A PROMOZIONE DEL NAZISMO E ASCOLTARE DIRETTAMENTE VOCI DA MOSCA.





E qui il link a una puntata di Mondocane, su Byoblu, in cui provo a tracciare un quadro abbastanza esauriente delle varie componenti aggressive antidemocratiche che agiscono in sinergia per portarci all’esito elitario della globalizzazione nel segno nazista del Grande Reset, dalle dittature sanitarie alle guerre, dalla deportazione di popolazioni al cambio climatico, dai terrorismi al Cancel Culture, ”TOUT SE TIEN”.

mercoledì 25 maggio 2022

IL VERBO UCCISO – IL POPOLO CANCELLATO


https://www.byoblu.com/2022/05/23/zitto-sei-fuori-fulvio-grimaldi-in-o-green-o-verde/

 

Quello qui sopra è il link alla mia più recente puntata della rubrica Byoblu “O GREEN O VERDE”, rubrica che cerca di fare un po’ di chiarezza tra le tante mistificazioni nelle quali ci viene somministrata, da interessi consolidati e molto aggressivi, con tanto di esercito mediatico, la questione ambientale ed ecologica.

Stavolta la mistificazione presa in esame è la più tremenda dei nostri tempi che vorrebbero avviati alla transumanità: l’uccisione del Verbo. Cioè l’inquinamento fino all’eliminazione di quanto ci distingue, dopo migliaia di anni di sforzi evolutivi, da tutti gli altri esseri viventi. Il modello dell’operazione è in atto e ce l’abbiamo sotto gli occhi: la guerra in Ucraina, che poi è la guerra dei globalizzatori transumanisti contro tutto ciò che vi si oppone.

 

Aggiungo, anzi, metto al centro di questa mia comunicazione, il testo qui sotto. Il testo di uno scrittore ebraico di grande prestigio e autorevolezza, Norman Finkelstein, autore del famoso e decisivo “L’INDUSTRIA DELL’OLOCAUSTO”. Il testo riguarda il martirio di un popolo espropriato, seviziato ed etnicamente pulito dai correligionari di Finkelstein. Una sintesi perfetta e di fortissima portata emotiva di uno dei più gravi crimini collettivi perpetrati da un pezzo di umanità disumanizzata. Onore agli ebrei come Norman Finkelstein, liberi dalla costrizione dell’omertà tribale.

Fulvio




 

"IO SONO ISRAHELL".

Scritto dal professor Norman Finkelstein.

 

Sono venuto in una terra senza popolo per un popolo senza terra. Quelle persone che per caso erano qui, non avevano alcun diritto di essere qui, e la mia gente ha mostrato loro che dovevano andarsene o morire, radendo al suolo 400 villaggi palestinesi, cancellando la loro storia.

Io sono Israhell. Alcuni dei miei hanno commesso massacri e poi sono diventati primi ministri per rappresentarmi. Nel 1948, Menachem Begin era a capo dell'unità che massacrò gli abitanti di Deir Yassin, tra cui 100 donne e bambini. Nel 1953, Ariel Sharon guidò il massacro degli abitanti di Qibya, e nel 1982 organizzò ai nostri alleati di massacrare circa 2.000 nei campi profughi di Sabra e Shatila.

Io sono Israhell. Scolpita nel 1948 sul 78% della terra Palestina, espropriando i suoi abitanti e sostituendoli con ebrei provenienti dall'Europa e da altre parti del mondo. Mentre ai nativi le cui famiglie hanno vissuto su questa terra per migliaia di anni non è permesso tornare, gli ebrei di tutto il mondo sono i benvenuti alla cittadinanza istantanea.

Io sono Israhell. Nel 1967, ho inghiottito le restanti terre della Palestina - Gerusalemme Est, la Ilan Bank e Gaza - e ho posto i loro abitanti sotto un dominio militare oppressivo, controllando e umiliando ogni aspetto della loro vita quotidiana. Alla fine, dovrebbero capire che non sono i benvenuti a restare e unirsi ai milioni di rifugiati palestinesi nei campi baraccoli del Libano e della Giordania.

Io sono Israhell. Ho il potere di controllare la politica americana. La mia commissione affari pubblici israeliani americana può fare o rompere qualsiasi politico di sua scelta, e come vedete, fanno tutti a gara per farmi piacere. Tutte le forze del mondo sono impotenti contro di me, compresa l'ONU in quanto ho il veto americano per bloccare ogni condanna dei miei crimini di guerra. Come Sharon ha così eloquentemente affermato: "Noi controlliamo l'America".

Io sono Israhell. Influenza anche i media mainstream americani, e troverete sempre le notizie su misura a mio favore. Ho investito milioni di dollari nella rappresentanza delle pubbliche relazioni, e la CNN, il New York Times e altri hanno fatto un ottimo lavoro nel promuovere la mia propaganda. Guarda altre fonti di informazione internazionali e vedrai la differenza.

Io sono Israhell. Voi palestinesi volete negoziare la "pace!? ” Ma tu non sei intelligente come me; io tratterò, ma ti lascerò avere solo i tuoi comuni mentre io controllo i tuoi confini, la tua acqua, il tuo spazio aereo e qualsiasi altra cosa di importante. Mentre noi "negoziamo", io inghiottirò le vostre colline e le riempirò di insediamenti, popolati dal più estremista dei miei estremisti, armati fino ai denti. Questi insediamenti saranno collegati con strade che non potete usare, e sarete imprigionati nei vostri piccoli Bantustan tra loro, circondati da posti di blocco in ogni direzione.

Io sono Israhell. Ho il quarto esercito più forte del mondo, possiedo armi nucleari. Come si permettono i vostri figli di affrontare la mia oppressione con le pietre, non sapete che i miei soldati non esiteranno a fargli saltare la testa? In 17 mesi, ho ucciso 900 di voi e ferito 17.000, per lo più civili, e ho il mandato di continuare visto che la comunità internazionale tace. Ignorate, come faccio io, le centinaia di ufficiali di riserva israeliani che ora si rifiutano di esercitare il mio controllo sulle vostre terre e sulla vostra gente; la loro voce di coscienza non vi proteggerà.

Io sono Israhell. Vuoi la libertà? Ho proiettili, carri armati, missili, Apache e F-16 per annientarvi. Ho messo sotto assedio le vostre città, confiscato le vostre terre, sradicato i vostri alberi, demolito le vostre case, e voi ancora pretendete la libertà? Non vi arriva il messaggio? Non avrete mai pace o libertà, perché io sono Israhell. '

 

Israehell da Israele e hell (inferno)

 

 

 

 

domenica 22 maggio 2022

GUERRA E PANDEMIA, STESSA STRATEGIA --- E poi c'è AZOV a Mariupol


Bergoglio riceve le mogli dei comandanti delle Unità AZOV, guidate dal manager delle Pussy Riot, angeli NATO, condannati a Mosca per il reato di blasfemia per aver organizzato un'orgia hard in una chiesa.

Video di un mio intervento alla manifestazione "Nato e Pandemia, stessa strategia" a Bologna

  HYPERLINK "https://drive.google.com/file/d/1fTHJp-fjjL5If-qMW3RoNq-UDHmgdj3Y/view?usp=drive_web"

 

VIDEO DEL QUARTIER GENERALE A YUREVKA DEL BATTAGLIONE AZOV IMPEGNATO A MARIUPOL, GIRATO DOPO L’ARRIVO DELLE TRUPPE RUSSE.

https://www.anti-spiegel.ru/2022/exklusiv-video-aus-dem-stab-des-asow-bataillons-bei-mariupol/


 


Zelensky e Azov

Un mio breve intervento alla manifestazione bolognese nella quale si sottolinea quanto di solito viene trascurato o occultato: la sinergia tra le varie campagne finalizzate alla globalizzazione nel segno del Grande Reset transumano.

Ma il link che va assolutamente visto e diffuso è il successivo, tratto dal sito Anti-spiegel. Illustra, dopo la liberazione del villaggio di Yurevka, sobborgo di Mariupol, la sede di un quartier generale dei Battaglioni Azov ispezionato dai militari russi..

Quanto ci viene illustrato, purtroppo in inglese (e varrebbe la pena che qualcuno si adoperasse per i sottotitoli), è drammatico e demolisce e svergogna gli affannosi tentativi in corso, da parte del regime politico-mediatico, di riabilitare questa formazione ultranazista, promossa, protetta, finanziata e armata da USA e NATO. Formazione che costituisce la spina dorsale delle forze armate del fantoccio Zelensky e che ha il suo corrispettivo politico nei partiti nazisti, qui bonariamente dette di ultradestra, o nazionalisti, presenti nel regime con, tra gli altri, il ministro degli interni e il capo dell'esercito.

Questo, dell'oscuramento del carattere nazista e violentemente razzista di questa vera e propria setta fanatica di suprematisti europei,, votati alla distruzione dei "sottouomini slavi", è l'aspetto più criminale della gestione del conflitto, sulla pelle del popolo ucraino, dello scontro tra Stati Uniti e i suoi mercenari NATO e la Russia.

Percorrendo gli ambienti di questo quartier generale - foresteria degli aguzzini della popolazione civile di Mariupol, le telecamere mostrano la pletora di simboli nazisti e delle SS, i testi  e le immagini di Hitler e di altri protagonisti del nazifascismo mondiale, armamenti e fascicoli di istruzione militare statunitensi, scritte che riprendono le parole d'ordine nazista quali "Sangue e Terra", "Spazio vitale " (Lebensraum) da conquistare a spese della Russia, il decalogo del suprematista europeo e tutto l'armamentario iconografico e letterario dei dogmi nazifascisti.

Questa, nel 2014, è stata la milizia che ha portato a termine un sanguiinoso colpo di Stato agli ordini degli USA e da essi  e da Soros finanziato, nella persona del suo vicepresidente Biden e della sottosegretaria neocon del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, che ha cacciato un presidente democraticamente eletto, che ha collaborato all'installazione di una trentina di laboratori USA per le armi biologiche, che per otto anni è stata la punta di diamante di un genocidio tentato contro i russi del Donbass, che costituisce l'ossatura di uno Stato il cui presidente ha bandito tutti i partiti politici d'opposizione, ne ha incarcerato i leader, ha chiuso tutti i media, ne ha imprigionato o ucciso i giornalisti.

A questa Ucraina, che fa strage di coloro che definisce collaborazionisti, e alla difesa della  "democrazia ucraìna contro l'autocrazia di Putin", il premier, che da trent'anni depreda, ferisce e impoverisce l'Italia, ha inviato montagne di armi. A questa Ucraina dedica i suoi salmi, rosari e inni, compatta, tutta la stampa del regime NATO italiano.

Chiudo con questa immagine che rimanda a Liliana Segre e alla "influencer" Chiara Ferragni, che la senatrice a vita ha invitato a visitare con lei il memorial della Shoah. Non c'entra niente? C'entra e come! Si inserisce alla perfezione tra le altre due immagini, come segno dei tempi che corrono.



 


venerdì 20 maggio 2022

NON SOLO UCRAINA Altri tentacoli del mostro


https://www.byoblu.com/2022/05/18/allombra-dellucraina-fulvio-grimaldi-in-mondocane-storie-dal-pianeta/ 

A cosa deve servire la guerra in Ucraina lo sappiamo bene. Anche perchè è guerra scatenata dalle stesse forze e per analoghi obiettivi delle guerre d'aggressione, o USA, o USA-NATO, che si sono succedute dal 1945 in poi. Il resto del mondo si è limitato a subire, soffrire, morire. E se non erano bombe e Marines, erano quinte colonne, forze speciali, squadroni della morte, mercenari infiltrati, destabilizzazioni facenti leva su problematiche strumentalizzate e manipolate. 

Come oggi con l'Ucraina, dove ci raccontano che tutto è cominciato il 24 febbraio con l'entrata di truppe russe in Ucraina e, disinvolti come ballerine classiche, si sollevano leggiadri su un contesto di ininterrotto assedio e di provocazioni alla Russia, che volge la narrazione nel suo contrario e dove aggressore e aggredito si scambiano i ruoli. 

Nel link qui sotto, a chi fosse sfuggita la messa in onda della puntata su Byoblu-Mondocane, provo a fare, succintamente e abbastanza al volo, quel giro d'orizzonte su quanto le stesse, o affini, forze che, straziando l'Ucraina, fanno guerra alla Russia, stanno combinando altrove. Un giro d'orizzonte che inciampa su tutta una serie di focolai ardenti, dai Balcani passando per il Medioriente al Sudest asiatico, tutti collocabili nella stessa strategia di chi si manifesta in chiaro in Europa.

 


Shireen Abu Akleh

A parte una volatile attenzione a quanto proprio non poteva essere ignorato, data la portata abietta e disumana dell'azione di solidati israeliani, l'aassassinio di una grande giornalista, Shireen Abu Akleh, di Al Jazeera e il successivo, osceno, assalto al suo funerale, ad altre significative operazioni geopolitiche in corso d'opera, è stata negata scientemente ogni trattamento mediatico. Come capita non di rado, una grande operazione serve a distrarre l'attenzione da altre la cui linea di sviluppo debba rimanere occultata in modo che poi, come nel caso del colpo di Stato nazimperialista di Maidan, gli "altri" si trovino davanti al fatto compiuto. E magari irreversibile. E, semmai, siano costretti a reagire in difesa.

 

Imran Khan


Particolare attenzione riserverei all'espansione dell'occupazione USA, facilitata dai curdi, nel Nordest siriano, alle rinnovate pressioni dell'Azerbaigian, di obbedienza USA-Israele-Turchia, sull'Armenia filorussa e, sopratutto al golpe parlamentare che ha detronizzato il primo ministro pakistano Imran Khan. Una grande potenza nucleare, tra India e Afghanistan, al bordo del cuore euroasiatico, il cui popolo si dibatte dalle origini dello Stato tra complici e avversari delle manovre degli USA di farne una sua pedina. 

La partita, gestita per conto di Washington dalla sua quinta colonna nel paese, l'ISI, l'apparato militare e di intelligence da sempre legato a CIA e Pentagono, non è chiusa. Il Pakistan è percorso da una rivolta di massa senza precedenti a sostegno di Imran Khan, leader laico, favorevole alla collaborazione con la Cina e renitente alle sanzioni contro la Russia. E l'anno prossimo ci sono le elezioni.

Agggiungo, a vostra distrazione, alcuni link a piccoli episodi che si verificano nel contesto delle grandi manovre mediatiche dei talk show. Vedete un po' se vi fanno sorridere e se giustificano quelle mie presenze.


https://www.byoblu.com/2022/05/18/allombra-dellucraina-fulvio-grimaldi-in-mondocane-storie-dal-pianeta/

https://www.la7.it/dimartedi/video/fulvio-grimaldi-la-sicurezza-europea-va-a-farsi-fottere-per-le-sanzioni-che-provocano-disastri-17-05-2022-438712

https://www.la7.it/dimartedi/video/fulvio-grimaldi-draghi-e-biden-sono-due-pupazzi-10-05-2022-437766 

https://www.la7.it/dimartedi/video/fulvio-grimaldi-il-9-di-maggio-ci-si-ricorda-che-il-mondo-e-stato-salvato-da-unarmata-rossa-e-oggi-04-05-2022-436730 

https://www.la7.it/dimartedi/video/fulvio-grimaldi-draghi-e-biden-sono-due-pupazzi-10-05-2022-437766