giovedì 6 agosto 2020

Numeri da sballo dal Covid al Recovery Fund e al milione di Berlino ----- VENGHINO, SIGNORE E SIGNORI: GRANDE SPETTACOLO DI ACROBATI, GIOCOLIERI, ILLUSIONISTI ------ E qualche rettifica nell’intervista di Vox Italia TV al sottoscritto

“La verità è tradimento in un impero di bugie" (George Orwell)

https://www.youtube.com/watch?v=wYlDLIN2McQ   Vox Italia TV intervista Fulvio Grimaldi sulle urgenze del presente tra Covid, 5G e sovranità

NO CENSURA

Una premessa che riguarda Facebook e Mr. Zuckerberg. Personalmente non avrei gravi motivi per lamentarmi del trattamento riservato ai miei articoli, spesso di segno politicamente scorrettissimo e antagonista rispetto all’Ordine prevalente. Solo in un paio di occasioni in cui, per motivi davvero futili e, come sempre, non esplicitati, sono stato bannato per qualche giorno. Provvedimenti cui ho reagito con l’avvertimento di ricorrere agli strumenti legali e sindacali (da giornalista) a mia disposizione e che, da allora, non si sono ripetuti. Ora però si apprende di censure indebite inflitte da questa impresa privata a suoi legittimi e corretti utenti per pura discriminazione politica, di visualizzazioni di pagine e profili non graditi che vengono filtrate e ridotte artificialmente (anche a me?). Ed è oggi la notizia dell’odiosa rimozione d’autorità del post in cui un noto medico palestinese definiva eroina un’infermiera della stessa nazionalità per aver salvato vite nella spaventosa esplosione di Beirut.  

A questo punto si pone l’urgente necessità di formare un nucleo di giuristi, assistito da un centro di informazioni, che si ponga il compito di individuare, denunciare e perseguire tutte le violazioni e gli abusi che dai padroni dei social vengono perpetrati ai danni degli utenti. Un compito che, nell’ambito della professione giornalistica, avrebbe dovuto essere assolto già da tempo da parte dell’Ordine dei Giornalisti nei confronti dell’alluvione di fake news somministrataci giornalmente dai media detti “mainstream”.

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Media: climax e anticlimax

Pensavamo di aver visto e letto tutto? Di aver raggiunto l’apice, il vertice, l’estremo, il non plus ultra? O, come dicono i fichi vernacolari, il top, il climax, il peak, il summit? Eravamo convinti che il giornalismo italiano (non solo) avesse superato, dopo le guerre per la democrazia e i diritti umani, il pericolo islamico, i migranti “salvati da naufragio” e “in fuga da guerra fame e dittatura”, la pandemia sterminatrice, ogni capacità di inventiva? Che la sua capacità di manipolazione, falsificazione, occultamento, distorsione e imbroglio avesse svergognato perfino gli inventori della Donazione di Costantino, delle reliquie del sangue di Cristo, delle schegge della sua croce, della Sacra Sindone, delle stimmate di Padre Pio, della pietra filosofale, della filantropia di Bill Gates?

Con i numeri del Coronavirus, in cui milioni di sanissimi e innocui positivi diventano decine di migliaia di contagiati malati e l’ambiente umano intorno a noi si riempie di minacciosi untori; dove tutti i decessi transitano, obbedendo disciplinatamente all’ordine ministeriale di evitare accertamenti autoptici, da senza virus, o con virus in insignificante aggiunta a patologie terminali, a morti DA virus. Cui venivano poi addizionati i morti sicuramente a causa del virus, non perché l’avessero, ma perché, con la scusa del virus, erano strati rinchiusi e privati delle necessarie cure, del sole, del movimento.

Pippo come Cesare, prima di Crasso e Pompeo


Breve accenno agli altri numeri miracolosi, grazie ai quali al maestro delle cerimonie di Corte, Pippo Conte, governatore di un paese allo sfascio, sono stati tributati gli onori di Giulio Cesare di ritorno dalle Gallie. Per una divertente eterogenesi dei fini, lo strangolato dagli usurai, viene fatto passare per nipotino beneficiato da Paperone. Gli è dunque dovuta la proroga fino a metà ottobre del suo e loro biotecnofascismo e, impropriamente, per altri quattro anni, la leva di comando sui servizi segreti (che si sa a cosa siano addetti, da Piazza Fontana, ieri, a Beirut oggi).

Della truffa di un Fondo Recupero (Recovery Fund, per i fichi vernacolari) che non ci metterà neanche più le pezze al culo, ma incatenerà ciascuno di noi, solo e a vita, a una tastiera con schermo, sotto tiro del 5G, avete già sentito le controindicazioni. Dai 1.500 miliardi, per riparare i danni dell’Operazione Coronavirus, dopo l’intervento dei regimi pidocchiosi del Nord, s’era scesi alla metà. Di questa, la maggioranza doveva essere a fondo perduto (regalia, per senso di colpa da virus) e una parte minore in prestito. Poi il senso di colpa è svaporato, le proporzioni si sono invertite e per noi la quota buona si è ridotta a 80 miliardi, a partire da 2021 inoltrato. Di questi 80, se teniamo conto del nostro dare e avere con l’UE, solo una trentina emergeranno dal rosso. In compenso il nostro rosso stellare, con le rate in scadenza entro l’anno, ci divorerà molto prima. Vedi qui.

https://www.sinistrainrete.info/europa/18360-guido-da-landriano-recovery-fund-un-sommario-di-tutti-i-veri-dati.html da “Sinistra in rete”


Ci sono quelli che stappano champagne, non al Papeete (il cui figurante di punta va a processo per aver fatto l’unica cosa giusta della sua vita, condannato, tra l’altro, da chi aveva condiviso il suo blocco dei negrieri), bensì tra Nazareno e Sant’Ilario. Strafatti di bollicine, straparlano di “massa immensa di miliardi in arrivo”, senza condizioni. Come quelle del MES, che ti congelano il conto appena non fai le riforme transumane e subumane che servono; o quelle del Recovery, appunto, dove, micio micio, hanno inserito la formuletta, già occultata da Vittorio Colao (Vodafone) nel suo “report” di 121 capitoletti: digitale (5G e poi 6G) per tutti, ovunque, sempre. Altrimenti piccioli stop, nisba, nix, niet.

 Dove sono le Fake News?

 



Chiudo riandando all’argomento 1.agosto a Berlino (un’altra mega-manifestazione contro le misure governative è annunciata per il 29 agosto) . Ecco qualche titolo di tutti i media (al solito, il più carino è dell’ultra-destro “il manifesto”), che, nella loro infinita costernazione e sconfinata capacità di mistificazione pro domo regis, avevano ridotto il milione e passa di smascherinati manifestanti per la libertà/verità e anti-Operazione Coronavirus, a qualcosa tra i 10 e i 20.000. Tutti, poi, neonazi e “negazionisti” , ovviamente anche dell’olocausto. Volutamente ignari che la stessa polizia berlinese aveva comunicato, in un primo tempo, la cifra di 1,3 milioni di persone.

Ora si dà il caso che i tedeschi, non solo si sono posti all’avanguardia della battaglia umana contro il più gigantesco imbroglio, dai tempi di Ramsete II. Quello pro-assembramento del potere dei pochi e pro-distanziamento definitivo di gran parte dei tanti. Ma, come da tradizione riconosciutagli, sono anche più precisini e meticolosi di tutti gli altri. Così eccovi da fonte ineccepibile, tecnoscientifica senza padroni, un video in cui si sono messi a confronto data e ora della foto diffusa dai media di regime sulla manifestazione di Berlino e un’altra che i media hanno occultato e che però si è fatta strada nella salvifica rete.

https://www.youtube.com/watch?v=m4nwVnvexc8&app=desktop video confronto fra foto

https://youtu.be/4qDftjOZgXE video autentico manifestazione Berlino

Non sapete il tedesco? Non importa. Capirete che la foto di Stato è falsa perchè non riproduce la marcia del milione del 1. Agosto, ma quella dell’inizio della Loveparade del 12 luglio 1997, quando il concentramento non era ancora finito. Le ombre determinate dalla posizione del sole dimostrano che questa foto è stata scattata due ore prima dell’inizio dell’evento del 1.agosto.

Ha ragione il bravo Califano (e, prima di lui, Leopardi): “Tutto il resto è noia”.

 

 


lunedì 3 agosto 2020

LIBERTA’, L’AVANGUARDIA STA A BERLINO ----- BIOTECNOFASCISMO, L’AVANGUARDIA STA A PORTLAND



I nostri media: “a Berlino 15.000 negazionisti”
https://twitter.com/i/status/1289506873251528704   (si apre con CTRL e clic sul link)

A Portland  “manifestazioni liberal-pacifiche"
  

Tedeschi? Tutti nazisti!
Forse, dopo che intorno a 800mila cittadini tedeschi, sbavagliati e demuseruolizzati, di ogni età, provenienza, identità sociale e sesso, hanno marciato sotto gli occhi del mondo e del Bundestag (non dei nostri media), palazzo della Merkel e dei suoi compari della dittatura viral-digitale,  per il viale Unter den Linden di Berlino, all’insegna della parola d’ordine “Fine della pandemia – Giornata della libertà”, qualcuno la smetterà. La smetterà di spaccarci le gonadi con i film dove ogni tedesco, in uniforme o meno, urla e sbraita come un licantropo cui abbiano pestato un piede. La smetterà di dare del nazista a ogni tedesco nato prima del 1945 (e anche dopo). La finirà con il ripetere i deliri di Paolo Barnard e tanti altri conclamati “bio-storici” per i quali il nazismo sta nel DNA di ogni tedesco. Compresi Beethoven, Leibnitz e Goethe. Si stancherà delle rievocazioni strumentali dei 6 milioni di vittime, finalizzate a ricattare un’intera nazione con un debito perpetuo, politico e finanziario, e a distogliere l’attenzione da genocidi in corso compiuti dalla propria parte.
Il totale rovesciamento del paradigma lo ha dimostrato, con acuta consapevolezza “tecnicoscientifica”, una bandiera con la nuova svastica sventolata dai manifestanti.

 
 La svastica del controllo, del vaccino, della mascherina, del digitale.


Quasi un milione di persone in Germania si sono riunite il 1.Agosto  nella capitale (1,3 milioni per i giornali locali, 750mila per chi ha misurato, 15mila per le “autorità” e tutti i media italioti, possiamo generosamente mediare sul mezzo milione)) a conclusione di una serie di manifestazioni di massa, iniziate a Stoccarda e che hanno poi percorso città e paesi dal  Reno all’Oder, dal Brandenburgo all’Alta Baviera.
E’ il tasso di contagiosità dell’insurrezione anti-covid tedesca si è subito dimostrato di molto superiore a quella del povero virus: a Londra, il giorno dopo, immediata ripetizone sotto forma di catapulte di negazionismo (evviva!) sparate da migliaia di persone contro l’operazione e il suo simbolo, la mascherina:



E’ la stampa, bellezza!
La nostra informazione, nella sua indefettibile lealtà all’Ordine costituito, ha dato ancora una volta il meglio di sé. Nella conferenza stampa tenuta due giorni prima dell’evento epocale tedesco da Sara Cunial alla Camera dei Deputati (ve ne ho mandato ieri il video), le era stata riconosciuta la qualifica di Ufficio Pubbliche Relazioni dei Poteri, laici e clericali, formalmente legali e effettivamente criminali, più o meno abusivamente costituiti.

Da dove viene quel fetore?

 
Mantenendo pienamente fede a tale suo ruolo, questa eccellenza nella comunicazione del Biotecnofascismo in evoluzione grazie a Covid, ha provato, a forza di riprese strettissime, con non più di una dozzina di presenze umane, di ridurre quella immensa massa antagonista a 10-15.000 irresponsabili complottisti e negazionisti. All’estrema destra (”il manifesto” e gli oligopoli mediatici di Elkann, Cairo, De Benedetti, Berlusconi) non è sfuggita l’occasione, una volta di più, per percepire, dal quasi milione di comuni cittadini smascherinati e manifestanti contro la menzogna e per la libertà, il presunto tanfo dei neonazisti dell’AFD, di ultradestri, sovranisti, populisti e complottisti ontologici vari. E soprattutto di “negazionisti”, termine che accosta ognuno delle centinaia di migliaia ai negatori dell’olocausto che, come è noto, vanno incarcerati. E, come si diceva che la bellezza sta nell’occhio di chi guarda, qui si deve proprio dire che il fetore sta nel naso di chi annusa.

Slogan centrali: contro le mascherine, per la libertà

Non avendo ancora perfezionato la separazione del grano degli asserzionisti dal loglio dei negazionisti in merito a Covid-19 e transumanesimo digitale, le Piattaforme della rete hanno dovuto lasciar passare ben altre cifre e altre vedute su quanto di sconvolgente, nell’assetto programmato per la nuova società globale, è avvenuto ed è partito, si spera, da Berlino. Il che non ha impedito alla “Verità”, pure unico giornale che qualcosa di marcio nell’Operazione Virus l’ha percepita e l’aria di regime che gira l’ha denunciata, di ridurre la prima grande manifestazione contro i virusiani a misera fotonotizia in quinta. Pari sollecitudine del governativo-orgasmatico Foglio Quotidiano. La nuova “Repubblica” di Elkann, primatista comprovata di Fake News, ha fatto sfoggio più di spavento che di sfregio alla professionalità, tacendo il fatto del tutto. Mentre “il manifesto” una colonnina ai cattivi “negazionisti” germanici l’ha dedicata, ma sempre nell’ambito di una impostazione come piace al Deep State USA.

Si tratta, nel caso del foglio, sovvenzionato da inconsapevoli cittadini, come da banche e multinazionali dell’energia fossile e digitale, della zanzara cocchiera dell’intero schieramento mainstream di destra, tutta estrema, e, dunque turiferaro del pandemista Conte. Comprensibile l’entusiasmo italofilo del “New York Times”, organo talmudista e vessillifero di ogni pandemia, virale e bellica. Oggi scioglie inni e fumiga con incensi i cervelli degli sprovveduti, in onore della giunta Conte e della sua formidabile inventiva nella numerazione di “contagiati” e decessI  che gli ha consentito di immediatamente rispondere con un nuovo “allarme rosso” ai nazinegazionisti di  Berlino.

 
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Corriere della Sera online 
·         ESTERI
GERMANIA
Coronavirus, a Berlino 15mila negazionisti in corteo contro le misure anti-Covid
Tra i manifestanti anche no-vax ed estremisti di destra. Hanno marciato senza mascherine e senza distanziamento fino alla Porta di Brandeburgo all'insegna della «Giornata della libertà»

Grazie, Germania, danke
I tedeschi hanno mostrato direzione e partecipazione. Hanno riproposto a noi tutti l’identità di resistenti, nemici di quanto tra Bilderberg, Davos, Big Pharma e Silicon Valley, con il concorso di nani da giardino politico-mediatico-culturali, si è andato complottando. Sbilanciandoci neanche troppo e alla vista dell’apocalissE anti-umana, programmata da questi cavernicoli usciti dai laboratori dove si è coltiva un darwinismo alla rovescia, potremmo dire che hanno aperto la via alla rivoluzione. Da noi di rivoluzione necessaria parlano Sara Cunial, Davide Barillari e pochi altri con, per ora, poco seguito. Tutti gli altri hanno rosicato, e alla grande: La destra estrema, che si fa passare per sinistra (dal “manifesto” agli altri media, coristi di regime e chierichetti dell’impero), gli omologhi bigotti clerico-atlantisti della destra moderata. E, ben separati sui loro strapuntini, le mummiette in dissoluzione che si arrogano il titolo di estrema sinistra, seccati per essere stati distolti dalle loro novene per migranti e molteplicità arcobaleno dei generi.

Il Virus si schianta al Ministero degli interni
Per ora quella di Merkel e soci è stata una risposta tra ipocrito-democratica e impotente. La polizia ha proibito la manifestazione, impedendo all’ultimo oratore di parlare, quando era praticamente finita. Il ministro degli interni ha promesso “provvedimenti” (a 750mila?). Ma sommessamente, dato che ancora gli incombe il disastro di quella “Coronavirus Kommission”, con le massime autorità accademiche tedesche di medicina, sociologia, economia, giurisprudenza, cui aveva affidato una relazione su come il governo aveva “risposto alla sfida”. La relazione produsse la valutazione unanime che il governo aveva sbagliato tutto e che gli effetti erano stati disastrosi. Il ministro, atterrito, proibì la prevista pubblicazione del documento. Ma non mancò il solito, prezioso, “whistle blower”, la gola profonda dotata di coscienza, che spifferò l’intero rapporto a un giornale. E fu il patatrac. Quello che probabilmente ha contribuito ad alimentare l’evento di Berlino e la diffusa insofferenza dei tedeschi.


Da noi, facendo leva su un’opinione pubblica più per fila destr (come marcia la “sinistra” liberal-imperialista), la reazione alla crepa aperta sabato nel Bundestag da mani opposte a quelle utilizzate nell’incendio del Reichstag nel 1933, è stata più scomposta e viperina. Le istituzioni rimaste in campo dopo lo sterminio della Costituzione, Primo Ministro non eletto e Presidente della Repubblica eletto da elettori scomparsi, hanno attivato le ombre del parlamento, il Golem detto Comitato tecnico-scientifico, e l’apparato propagandistico che qualcuno si ostina a chiamare “giornalismo”.

Correre ai riparti, grida manzoniane

E così, sostenuto da grida manzoniane sulla ripresa della peste, dei suoi “contagiati” (gli asintomatici che malati non sono e che, quindi, possono essere moltiplicati all’infinito) e dei suoi morti (basta metterli dentro tutti a forza di tamponi che rilevano un virus per quanto innocuo), il potere ha immediatamente bastonato chi pareva traballare sulla prosecuzione del terrorismo. Tipo le Ferrovie che ai signori chic delle Frecce Rosse avevano consentito di tornare a occupare tutti i posti in carrozza. Guai! Per i tecnoscienziati con i galloni dei feldmarescialli si torna ai signori tutti distanziati come prima, anche peggio. I pendolari, ammassati come sempre, non contano.

Ma, a parte le solite stronzate, una cosa serissima l’hanno perfezionata. I quattro sciagurati che si sono messi insieme per fare il mazzo all’umanità intera sentono scricchiolare qualcosa. Roditori che ne raschiano il fonDo della barca. Terrorizzati dall’incresparsi del mare che si aspettavano di navigare piatto, aumentano il tasso di terrorismo da seminare tra i pesci per indurli a rifugiarsi nella rete. Dopo la vecchia “Task Force Fake News” degli “esperti” all’orecchio di Conte Pippo, fakenewisti d’antan a caccia di giornalisti veri, immediatamente approvata anche la Commissione d’inchiesta parlamentare sulle Fake News. Dal ridicolo di scribacchini di regime, reclutati per fare i delatori di contravventori agli ukase tecnoscientifici, a una commissione che ancora meglio si attiene al modello orwelliano del “Ministero della Verità”, con grande scorno dei nostalgici del troppo tollerante Minculpop. Si scherza, ragazzi, ma occhio a questi. Malfattori mediocri, ma senza pietà. Quante teste, penne, voci, telecamere, schiacceranno, ora che sentono bruciargli il fondo dei pantaloni dai popoli del mondo che stanno prendendo coscienza dell’inaudito imbroglio. Che incominciano a capire e a muoversi, oggi qui, domani làqui e là, io amo la libertà
e nessuno me la toglierà mai...


 E’ assai istruttivo dare un’occhiata, dopo il video della dimostrazione di Berlino, a quello sui moti di Portland, Oregon, simbolo e culmine di quanto è avvenuto a Seattle e che ancora prosegue in tante città americane. Resi immuni da ogni sospetto di eterodirezione e strumentalizzazione, grazie alle targhe “Black Lives Matter” (figlia adottiva delle Ford Foundation) e “Antifa” (vestita e armata da Soros), i violentissimi tumulti a danno più di cittadini, negozianti, amministratori, che di brutali poliziotti, devono spianare la strada al più corrotto e demente dei Democratici, Biden, presentando all’elettore una nazione in corso di combustione da Covid e razzismo per colpa dell’incerto su Covid e guerre Trump.
 Per il nostro giornale unico e la nostra radio-tv unica la manifestazione anti-Covid è quella dei cattivi, la jacquerie che sta devastando il paese, la rivolta dei buoni. Sono il riflesso assolutamente fedele del giudizio che ne danno i Bill Gates, Soros, Rockefeller, Biden e i suoi Democratici, Obama e i suoi Clinton, Bezos, Zuckerberg e soci, la Cia, il Pentagono, Pompeo, Wall Street, George Soros e quant’altro sta muovendo i fili dei burattini da vaccinare tutti, con tanto di identità digitale sottopelle, e da tenere ognuno per conto suo a digitare da casa. A non far danni. Le iniziative di Sara Cunial e collaboratori, scienziati e giornalisti veri, non potevano venire in un momento migliore.



venerdì 31 luglio 2020

RAZZISMI DI PROPAGANDA, RAZZISMI VERI


SINISTRE ACCECATE E INTRAPPOLATE. PERCI0’ ASSOLUTAMENTE NON SINISTRE POLITICHE, MA SINISTRE NEL SENSO DI DISASTRO E NEFASTO.

Tutto quello che citi e poni alla base delle tue amare riflessioni è propaganda. L’ONU, l’Italia, la sinistra riconoscono quello del fantoccio USA Al Serraj governo legittimo (per quanto assai più golpista di quello egiziano. Non si curano del fattarello che questo Fratello Musulmano (leggi ISIS) è il boss islamista delle feroci soldataglie jihadiste che gestiscono i campi di raccolta libici e il traffico dei migranti. In compenso si schierano contro Haftar, sostenuto dalla maggioranza delle tribù libiche, che controlla tre quarti del paese e si propone di liberare i detenuti nei campi e spazzare via la marmaglia jihadista. Come si conciliano queste cose, se non con una fetida malafede? Come si conciliano le storie dell’orrore, degli stupri, delle torture, delle uccisioni nei “lager”, con l’ormai capillare presenza delle organizzazioni umanitarie, degli osservatori ONU e OIM e perfino dei poliziotti del caro Al Serraj in tutti i centri? Forse le atrocità attribuite ai libici sono come quelle attribuite dalla megabufala CESAR ad Assad? O a Fidel, o a Kim Jong-un, o agli iraniani, o a qualunque disobbediente agli ordini della Cupola? Ed eccoci invece lì, tutti ad abboccare all’ennesimo amo colonial-imperialista sotto mimesi umanitaria.

Intelligenza vuole che si nutra almeno il dubbio e non ci si fidi di chi campa, o acquista benemerenze su operazioni criminali, razziste e colonialiste, come l’insistito sradicamento delle giovani generazioni africane e asiatiche dai loro luoghi di origine, che dovrebbero difendere dall’intrusione delle multinazionali e dai presidi militari USA-NATO, per alimentare lo sfruttamento schiavistico e il rafforzamento delle organizzazioni criminali, in Italia. Su cento migranti, indotti a lasciare terra, famiglia, tradizioni, cultura, identità, futuro, dalle nefaste ONG private che gestiscono la tratta finanziate dai governi delle multinazionali e da George Soros,  meno di uno in media riesce ad assicurarsi una collocazione dignitosa permanente. Tutti gli altri, “salvati” da finti naufragi da ONG, Casarini, Zanotelli e sponsor partitici e clericali, alla vita migliore tra catapecchie, pomodori, altoforni, spaccio, mafia nigeriana, prostituzione, Deliveroo.

Prova ad andare in Etiopia a scoprire come una valle abitata da 7000 persone, sia stata cancellata ed allagata dalle dighe italiane e  i suoi abitanti dispersi tra Libia, Grecia, Italia, Turchia e definiti con lo stereotipo, inflittoci a martello pneumatico, di “in fuga da guerre, fame e dittatura”. Proclamato da chi campa, complice e compiaciuto della sua “civiltà”, nella dittatura sanitario-digitale delle pandemie e piattaforme, fa abbastanza ridere.

Ancora non volete capire a cosa serve lo spostamento di popoli e i loro incroci, se non a un mondo depersonalizzato, globalizzato verso il basso, militarizzato e desovranizzato nell’individuo e nella comunità. Quello voluto da Soros, Bill Gates, Rockefeller, tutti i predatori che si riuniscono ogni gennaio a Davos e ai cui piedi lanciano profumate nuvole d’incenso turiferari come Manconi, Boldrini, Saviano, Zanotelli e tutto il cucuzzaro del sedicente volontariato umanitario. L’élite del razzismo globale nutrito da guerre e sanzioni sulle quali nessuno ha da ridire, mentre plaude al commercio di carne umana chiamato “salvataggio”.  Non è piuttosto stupido dargli una mano?
Fulvio

Inviato da Posta per Windows 10

Da: Peppe Sini
Inviato: mercoledì 29 luglio 2020 16:41
Oggetto: Una fucilazione

UNA FUCILAZIONE

Della fucilazione di innocenti commessa ieri dalla Guardia costiera libica devono rispondere anche il governo e il parlamento italiani che hanno reiterato la decisione che lo stato italiano finanzi la Guardia costiera libica affinche' impedisca agli innocenti sopravvissuti ai lager di giungere in salvo in Italia e in Europa.
Ieri la Guardia costiera libica ha eseguito con scellerata fascistica determinazione e con disumana abissale obbedienza al mandato ricevuto l'effettiva mostruosa volonta' dei suoi mandanti e finanziatori: ha catturato degli innocenti inermi fuggiaschi in mare e li ha costretti a tornare nei lager, e chi ha cercato ancora di fuggire e' stato fucilato sul posto.
Il governo italiano dovrebbe dimettersi.
E  dovrebbero dimettersi i parlamentari italiani che hanno votato il finanziamento ai pretoriani libici garanti del regime dei lager e delle stragi.
Il popolo italiano dovrebbe insorgere nonviolentemente per far cessare questo cumulo di orrori.
Il popolo italiano dovrebbe insorgere nonviolentemente per imporre a governanti e legislatori il ritorno alla legalita' che salva le vite, alla Costituzione repubblicana democratica antifascista, al diritto internazionale, al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, alla civilta'.
*
La strage degli innocenti nel Mediterraneo.
I lager, le torture e gli omicidi dei migranti in Libia.
La schiavitu' e l'apartheid in Italia.
L'abominevole sistematica violazione dei piu' fondamentali principi giuridici e morali che riconoscono e difendono la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Il popolo italiano dovrebbe insorgere nonviolentemente per far cessare questo cumulo di orrori.
Il popolo italiano dovrebbe insorgere nonviolentemente per imporre a governanti e legislatori il ritorno alla legalita' che salva le vite, alla Costituzione repubblicana democratica antifascista, al diritto internazionale, al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, alla civilta'.
*
Ancora una volta chiediamo che  si realizzino immediatamente quattro semplici indispensabili cose:
1. riconoscere a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro, ove necessario mettendo a disposizione adeguati mezzi di trasporto pubblici e gratuiti; e' l'unico modo per far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani;
2. abolire la schiavitu' e l'apartheid in Italia; riconoscendo a tutti gli esseri umani che in Italia si trovano tutti i diritti sociali, civili e politici, compreso il diritto di voto: la democrazia si regge sul principio "una persona, un voto": un paese in cui un decimo degli effettivi abitanti e' privato di fondamentali diritti non e' piu' una democrazia;
3. abrogare tutte le disposizioni razziste ed incostituzionali che scellerati e dementi governi razzisti hanno nel corso degli anni imposto nel nostro paese; si torni al rispetto della legalita' costituzionale, si torni al rispetto del diritto internazionale, si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani;
4. formare tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza; poiche' compito delle forze dell'ordine e' proteggere la vita e i diritti di tutti gli esseri umani, la conoscenza della nonviolenza e' la piu' importante risorsa di cui hanno bisogno.
*
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
Siamo una sola umanita' in un unico mondo vivente.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo

Viterbo, 29 luglio 2020

Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt@gmail.com
Il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo e' una struttura nonviolenta attiva dagli anni '70 del secolo scorso che ha sostenuto, promosso e coordinato varie campagne per il bene comune, locali, nazionali ed internazionali. E' la struttura nonviolenta che oltre trent'anni fa ha coordinato per l'Italia la piu' ampia campagna di solidarieta' con Nelson Mandela, allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Nel 1987 ha promosso il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi. Dal 2000 pubblica il notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" che e' possibile ricevere gratuitamente abbonandosi attraverso il sito www.peacelink.it

martedì 28 luglio 2020

Sara Cunial e Covid, conferenza stampa a Montecitorio ----- RIPARTIAMO DALLA VERITA’ E DA CHI LA DICE



Prof. Tarro, Dr. Giorgianni, Dr. Bacco, On. Sara Cunial

Siccome non siamo (la prima persona plurale si riferisce a quelli che la pensano come qua sarà detto) tra coloro che dell’annientamento della libertà e della democrazia tramite le due nere parche, genitore pandemia e progenie digitale, si precipitano a dare la colpa al popolo succube, boccalone ed esangue; siccome siamo tra coloro che hanno capito come non tutti i predatori siano miliardari, ma tutti i miliardari siano predatori; siccome da pandemia e smaterializzazione digitale i profitti massimi vanno tutti a quei miliardari e ai loro valletti e vallette… siamo tra coloro che hanno capito che quanto ci viene inflitto dall’inizio di quest’anno è opera esclusiva di predatori.


E la parola - davvero il “verbo” in questo caso, alla faccia del collateralismo pandemista della Chiesa - che si aspettava un popolo non succube, né boccalone, né esangue, ma che a forza di vessazioni demenziali e imbrogli abbacinanti, è tornata a Socrate, al dubbio, all’induzione, alla maieutica, quella parola è venuta, incredibile dictu audituque, dal Parlamento. Nella prima delle tre conferenze stampa allestite dalla deputata Sara Cunial per i giorni 28, 29 e 30 luglio. Oggi si è trattato di “Coronavirus: emergenza sanitaria o democratica?”. Domani è il turno di “Coronavirus e illegittimità dei provvedimenti; il ricorso di Comicost”. Venerdì parleremo di “Coronavirus: l’informazione negata”.

Presentata dalla perlamentare (la “e” è apposta) ex-Cinque Stelle, ora nel Gruppo Misto, finalmente un’eletta del popolo, con l’accento sulla terza parola, e che non se la tira, tre combattenti per la verità. Una verità che sgonfia e polverizza lo tsunami dell’epocale inganno alle qualifiche dei cui autori nessuno può fare le scarpe, per quanto ci abbiamo provato a forza di oscuramenti, di calunnie e tentativi di buttarla in ridicolo. Senza efficacia, visti i risultati dirompenti di oggi e data anche la levatura dei personaggetti da talkshow e della nostra stampa di palazzo che ci avevano provato. E che ci riproveranno, al di là della sostanza granitica dei fatti e dati oggi lanciati come massi da catapulte contro le mura cartonate della menzogna.

Di tutto questo verrà dato conto, penso, da R2020, il movimento di Sara Cunial, Davide Barillari e altri, partito da quell’altissimo trampolino che fu l’intervento  di Sara a Montecitorio il 15 maggio. Quello che i gazzettieri di servizio e gli scienziocrati spaventati cercarono di ridicolizzare in “complottismo”. Detto dai notabili di un paese segnato da P2, mafia, Vaticano e stragi di Stato, di ridicolo aveva solo gli autori.

Mi limito, dunque, a estrarre dai tre interventi qualche passaggio che mi è rimasto nella penna. Giulio Tarro, considerato insieme ad Alberto Zangrillo (altro “eretico”) uno dei maggiori virologi a livello internazionale, ostracizzato dai media fin dall’inizio per le sue posizioni “negazioniste”, ha smantellato la truffa dei “morti di Covdid-19”, quando la quasi totalità dei dati ufficiali è da attribuirsi ad altre patologie (la famosa vittima di un camion, trovato positivo al tampone). Ha denunciato l’imposizione demenziale delle nocivissime mascherine, utili solo a incrementare le patologie Ha ricordato la battaglia dei vaccinari contro la terapia del plasma, che ha determinato, nelle cliniche di Pavia e Mantova, la guarigione in chiunque ne avesse beneficiato e che già al tempo della Spagnola vedeva la gente salvarsi grazie al sangue dei guariti del virus. Il che ci porta alle cure sbagliate, le famigerate ventilazioni forzate che bruciavano i polmoni, ma anche al sempre taciuto, ma vero, contributo alla mortalità, dovuta perlopiù a tromboembolia da affrontare con antinfiammatori, come alle vulnerabilità respiratorie causate dalle pesantissime condizioni ambientali riscontrabili a Wuhan come in Padania.

Il medico legale Pasquale Maria Bacco, ribadito che il Covid-19 non ha praticamente ucciso nessuno, ha voluto denunziare, nome per nome, i guru che, con le loro elucubrazioni, hanno permesso che si compissero assassini non solo colposi, anche impedendo con la diffamazione che si ricorresse a farmaci provati efficaci, tipo l’idrossoclorochina, l’eparina, gli antinfiammatori, tutti a basso costo. Se si pensa al numero di morti causate da interventi errati, tipo, appunto, le intubazioni attraverso le quali si sparava ossigeno nei polmoni ledendoli irrimediabilmente. Esiti poi nascosti dalle mancate autopsie, come da disposizioni delle autorità sanitarie. E’ il caso di parlare di strage di Stato? Per il dr. Bacco non vi sono dubbi.


Al magistrato Angelo Giorgianni  va riconosciuto, dopo l’appassionato elogio e ringraziamento a Sara Cunial per aver lanciato un macigno di verità nella morta gora del consenso notabiliare nazionale e internazionale, l’intervento più intransigente e indignato.  Ha citato il terrificante Jacques Attali, economista e banchiere, eminenza grigia di Mitterand. Un misantropo per il quale si sarebbe “progredito” soltanto se l’umanità avesse avuto paura. Auspicava epidemie che permettessero la drastica riduzione della popolazione. Contro il vaticinio attaliano di un governo globale, una polizia globale dal controllo totale (vedi l’Agenda “DI2020” di Bill Gates), ha indicato l’obiettivo primario di ridare alla scienza il volto democratico e pluralista che le è stato tolto da una “dittatura scientocratica i cui delitti meriterebbero una nuova Norimberga” (con tutte le riserve che si devono nutrire su quel processo). Per Giorgianni, quello che sta gestendo il fenomeno Coronavirus è un sistema-killer, legato allo Stato Profondo USA, che punta all’annientamento della persona e alla sua trasformazione in “quota di mercato”.
Concordi relatori, promotrice e quelli tra noi che non erano lì a cercare spunti per sbertucciare e stravolgere il messaggio, ad affermare che oggi, “rivoluzionario è dire la verità”.

PAPILLON

Dal momento che non c’è verità senza libertà, e viceversa, ci permettiamo la blasfemia, che tale non è, di mescolare l’aria pulita che stamane ci ha arricchito il sangue grazie ai combattenti di Sara Cunial, a quella che da monti e boschi arriva all’orso nuovamente libero, a Papillon. Penso proprio che Sara sia d’accordo. Incredibile esempio di resilienza, coraggio, intelligenza beffarda, indipendenza e, appunto, voglia di libertà/verità. E ai cialtroni ottusi che, negli antri trentini della protervia antropocentrica, covano propositi di vendetta colonialista a forza di fucilate, peste li colga. Ma sempre nel senso del virus che non ha mai ucciso nessuno. I nemici nostri sono i nemici di Papillon.





lunedì 27 luglio 2020

MORTI DA IMBROGLIO






Inoltro, in aggiunta ai dati altamente rivelatori sull’imbroglio Covid-19 in Germania, inviati l’altro ieri e che trovate in fondo, i seguenti dati, altrettanto rivelatori, pervenutimi dal prezioso sito “Noneoingegneria”.

A dispetto di questi dati inoppugnabili e neutrali, il coacervo politico-mediatico e sedicente tecnoscientifico nazionale e internazionale, nella sua frenesia di mantenere in piedi la procedura di annientamento della democrazia nel nome di una minaccia alla salute da far risalire esclusivamente a chi la minaccia, insiste nello spudorato impegno di annoverare chiunque muoia nella colonna “morti da Covid-19”. Da tempo è stata abbandonata la meno indecente distinzione, anch’essa comunque falsa e strumentale, di morti da Covid-19 e morti con Covid-19, nella quale ultima categoria venivano inseriti i decessi per qualunque causa, anche la caduta dal tetto, purchè un solerte tampone (attendibile al 60% e meno) individuasse nella salma un  sospettuccio di Coronavirus (quello che in gran numero tutti ospitiamo sempre).

 
Del resto, senza queste impeccabili procedure di calcolo, applicabili soprattutto nell’evenienza di “abbassamento della guardia” da parte del popolo bue e incosciente, quando mai si potrebbe immaginare l’accanimento vessatorio e del tutto demenziale sulla militarizzazione e disgregazione dell’apparato dell’istruzione italiana, a partire dagli asili. I ragazzi saranno fieri di trovarsi, imbavagliati, inespressivi e incomunicativi, in trono a monotavoli ben distanziati, che questo governo di superesperti gli avrà pagato 300 euro l’uno al posto dei 30 del prezzo giusto, di un totale di 3 milioni generosamente superiore di mezzo milione ai 2,5 milioni richiesti dai presidi (pardon, manager). E allora? Non dobbiamo utilizzare la “massa enorme di miliardi” (deputato 5Stelle) elargitici dal Recovery Fund per far ripartire l’economia, anche dell’industria dei tavolini, a rotelle o meno? Arriveranno a goccia a partire da metà 2021, forse, ma i falegnami sapranno anticipare…..
Fulvio



UniPa: reale impatto del Covid-19 sulla mortalità totale in Italia, lo studio
Ricerca innovativa del prof. Manfredi Rizzo pubblicata su JAMA Internal Medicine
https://www.siciliareport.it/province/palermo/unipa-reale-impatto-del-covid-19-sulla-mortalita-totale-in-italia-lo-studio/ Ancora più notizie su https://www.siciliareport.it

 Come primo risultato, si è notato che la mortalità totale in Italia nel periodo 23 febbraio-4 aprile è raddoppiata nel 2020 rispetto agli ultimi cinque anni (vedi figura). In Lombardia alcuni comuni hanno avuto un drammatico incremento fino a cinque volte della mortalità totale.
Come secondo risultato, si è osservato che il numero di decessi da COVID-19 non giustificavano in maniera completa questo eccesso di mortalità, e che quindi migliaia di italiani sono deceduti per cause ‘indirette’ da COVID-19, quali ad esempio un ritardato o mancato accesso alle strutture sanitarie per il timore di contrarre il coronavirus.”

Sto ascoltando l'ultima intervista di Wodarg.
Passa uno tsunami di dati interessanti, praticamente il funzionamento della Mafia della sanità e le possibilità anche di cambiare le cose



Il giorno dom 26 lug 2020 alle ore 18:41 Fulvio Grimaldi <fulvio.grimaldi@gmail.com> ha scritto:


INFORMAZIONE STRA-ORDINARIA!
MORTALITA’ VERA  DA CORONA VIRUS



Inoltro queste straordinarie (nel senso che sono fuori dall’”ordine” dell’informazione nostrana) tabelle statistiche sui casi di mortalità da virus e totali in Germania, elaborate dal Dr. Dieter Langer.
La prima tabella registra i casi di morte attribuiti alle epidemie  influenzali dal 1.gennaio al 28 giugno negli anni dal 2016 al 2020. La linea del 2020, in nero, è relativa alla cosiddetta pandemia Covid 19.
Il secondo grafico indica la mortalità totale per gli stessi periodi degli stessi anni.



Per quanto riguarda l’Italia, è già stato accertato, quanto meno, che nell’ondata influenzale 2017-2018 c’è stata una mortalità da virus influenzale di circa 20.000 casi superiore a quella attribuita al Coronavirus. Senza che si fossero imposte misure restrittive in violazione di leggi e costituzione e dispositivi detti di protezione individuale o collettiva.

Le conclusioni di questi inoppugnabili dati indicano, secondo il Dr. Langer, che non vi è masi stata una pandemia e che nell’anno 2020 c’è stata al massimo la più o meno consueta influenza.

E’ anche annunciata per sabato prossimo una grande manifestazione a Berlino contro le misure e l’informazione del governo e dei suoi media. Sempre che la Merkel non proclami Berlino “nuovo focolaio”.

Fulvio

ORIGINALE TEDESCO

Da: Jens Wernicke
Inviato: domenica 26 luglio 2020 12:34
A: 'Jens Wernicke'
Oggetto: [RUBIKON] Todesfälle BRD, Graphiken Stand 25.07.2020

Von: "'Dr. Dieter Langer'"

Hallo zusammen.
hier die aktuellen täglichen Sterbefälle in der BRD bis 28.06.2020.
Es gibt in der BRD keine Pandemie - hat's nie gegeben.
Wenn man die Daten ausquetscht könnte man auf eine Übersterblichkeit von vielleicht 2.000 Personen kommen. Also war 2020 ein Jahr mit Grippchen.
Am kommenden Samstag wird eine Demo in Berlin stattfinden. Merkel passt das nicht, sie hat ihrem RKI möglicherweise schon aufgetragen, die Infektionszahlen in die Höhe zu pfuschen, damit am Samstag Berlin zur Todeszone erklärt werden kann.
Es fühlt sich jedenfalls für mich so an.
Gruß
Dieter Langer

venerdì 17 luglio 2020

Autostrade, altro testacoda del pilotastro di Casa Chigi
TANTO TUONÒ CHE NON PIOVVE

Chi si aspettava che un premier speditoci dalla Caverna di Ali Baba, dove i duchi Benetton di Casa Magliara alla tavola rotonda danno di gomito
a re Artù de Rothschild, potesse davvero revocare la concessione ai devastatori della rete autostradale italiana, ha davvero bisogno del tampone che lo riveli positivo al minchionevirus. 
Dopo aver fatto il pazzariello tonitruante, alla Landini, per far credere agli affetti da quel virus che lui, sì, che avrebbe stritolato l'intera schiattaccia di Treviso, torcendogli attorno al collo i guardrail marci della Salerno-Reggio, è tornato in se' e ha chiesto scusa. Anzi, ha chiesto se non ci fosse un posto a tavola anche per lui, nella festa di famiglia da tenersi a Cortina dopo il prossimo crollo di ponte, con quella quarantina di commensali che, più o meno, corrispondevano al numero degli scomparsi nelle polveri del Morandi.

Riuniti nella notte i suoi nanetti da giardino con il capino che annuisce automaticamente, il conte delegato dall'alto consesso di Ali Babà, ascoltata sull'attenti e a mani giunte l'intemerata della nanetta De Micheli, nata Salini-Impregilo e poi adottata Benetton, che minacciava, in caso di revoca, di non lasciare agli italiani neppure la catenina della mamma, il miracolato di Padre Pio si è esibito in un' elegantissima inversione a U, con tanto di pochette. 

Tranquilli, ha promesso, scherzavo per far contento Di Maio. I Benetton non verranno privati del privilegio di tutti gli ammessi alla Tavola Rotonda. Resteranno a mandare in malora le autostrade d'Italia, a inghirlandarle di guardrail a favore di tonfi di pullman, a osservare ponti che si trascinano sotto spericolati viaggiatori e, se ciò non bastasse, a fargli precipitare addosso gallerie fatiscenti e a trastullarne l'esistenza in liete giornate di coda, che consentano di prendere il sole, o di fare pupazzi di neve.

Infatti, cosa dice il gatekeeper di Ali Babà, mentre garantisce il flusso in entrata del sangue e della bile degli italiani sotto forma di dobloni marchiati "Luciano Benetton "? Dice che la riduzione della quota Benetton in Autostrade per l'Italia avverrà MOLTO LENTAMENTE E MOLTO GRADUALMENTE! Che nessuno si preoccupi, manco ce ne accorgeremo.

Del resto, come dicono i francesi, tout se tien. I morti e menomati da terapie Covid e relativi trattamenti socioeconomici, le decimazioni in atto e in potenziamento da eliminazione elettromagnetica tramite 5G, le guerre e missioni militari testé confermate, da 80 milioni di euro al giorno (al giorno di recessione e miseria nazionali), i 400 milioni di vaccini comprati a Bill Gates grazie alla vendita delle scarpe di noi tutti..... Tout se tien.

Non è la riduzione della popolazione umana (e, visto che ci siamo, anche di quella animale e vegetale) l'obiettivo supremo dei saggi che ci governano (dalla caverna di Ali Babà)?

mercoledì 15 luglio 2020

GRILLO E IL GIRO DI BEPPE

Quella fetecchia di sonetto che Grillo ha inoltrato alla sindaca Raggi, intitolato mafiosamente, «Roma non ti merita», non è altro che l'ennesimo servo encomio dell'infiltrato-rinnegato clown di "SAW" al partner Pd impostogli da Bilderberg e Cupole farmacodigitali varie.
Portato alla sostanziale rovina il movimento, che aveva raccolto propositi, affetti e impegno dei migliori degli italiani, ora questo bubbone della politica da angiporto, che manda il suo garzone di bottega a sondare le strategie malavitose dei tappetari Draghi e Letta, vorrebbe compiere l'opera togliendo di mezzo la migliore sindaca che Roma abbia avuto in decenni di ladri e di periferici della Banda della Magliana e del Vaticano. 

Una sindaca dalla resilienza fantastica, vero scudo del gregge dall'assalto dei lupi (metaforici. W quelli con pelliccia). Non per nulla perseguitata peggio di Giobbe dalla magistratura più corrotta che il paese abbia avuto negli stessi decenni

E allora non rimane che inchiodare il comico SAW al palcoscenico del suo finto ambientalismo e autentico fascio-digitalismo, dove si limiti a far ridere e basta. E a rispedire il tipetto pettinato alla Ronaldo sulle gradinate del San Paolo, a moderare i facinorosi per conto di un nobilissimo pubblico. E occhio che non s'infili nella tribuna da Agnelli per architettare con il Draghi del calcio qualche porcata a danno di coloro per i quali dovrebbe svolgere un degnissimo mestiere. È addestrato per questo.

giovedì 9 luglio 2020

Sinergie: Covid 19 - Semplificazioni
DISFATTI GLI ITALIANI SI DISFA L'ITALIA

Uno che è nato quando il Futurismo insegnava al mondo come rinnovare la rappresentazione di cose, pensiero e azione; quando ancora c'erano Pirandello e il Vate e gli unici rapporti non corpo a corpo, non occhio nell'occhio, non mano nella mano, o lettera a lettera, erano per telefono e, raramente, per telegrafo; uno che ha avuto la fortuna di vivere quasi tutta la sua vita di scapestrato prima dell'apocalisse della smaterializzazione-digitalizzazione dell'umanità e perciò oggi si rifugia tra le zampe del suo bassotto a cui, come a tutti gli animali, questo abominio non può essere inflitto, costui può ben avere i titoli per dire una cosa incontrovertibile. 

Si perde nelle nebbie di una memoria a momenti centenaria, forse addirittura in evi lontani, l'esistenza di un regime più nefasto, infausto e letale di quello che, al servizio di orchi stranieri, globali e composto da sciagurati apprendisti orchi, sta cancellando il paese e il popolo di Virgilio, Dante, Michelangelo, Pisacane, Garibaldi, le sue camicie rosse e le bandiere rosse della sua Brigata. 

Rinchiuso, imbavagliato, annichilito e in parzialmente liquidato il popolo, togliendo di mezzo i diritti e le salvaguardie che esso si era guadagnato a forza di secoli e sangue, questo regime è passato ora a raccoglierne i frutti sul territorio.

Il principio guida essendo che, annientati i produttori di ricchezza e bellezza, si può completare l'opera appropriandosi della residua ricchezza mediante la distruzione di una bellezza fisica, naturale e storica di cui nessuno, nell'era del vaccino e dell'identità digitale, ha più bisogno.

Questo è il decreto PDCM (a conferma che di un parlamento non sentono più il bisogno neppure i parlamentari) chiamato, nel solito stile magliaro-mafioso, Semplificazioni, Sblocca cantieri, Rilancio.

Ci sarebbe da ridere, una volta strappattici tutti i capelli, a vedere come ciò che neanche a Prodi e neanche a Berlusconi era riuscito in termini di devastazione, ora si farà alla grande grazie al patto 5Stelle-Italia Viva. Un'altra tacca sul lancia-napalm dello stregone Grillo e del suo patetico garzone (e anche uno sputo in faccia ai loro elettori).

I dettagli di questo spaventoso deragliamento da una cura del territorio che ha impiegato millenni per donarci il "Bel paese", li potete trovare solo in rete, estrema ridotta, o, parzialmente, nei media delle cosche che si sentono deprivate del loro boccone. Qui basti dire che, se per anni, a forza di Sardine, Grete e fasulloni vari dipinti di verde, ci hanno scassato la minchia con la farsa del "green new deal", e se da decenni questo paese si sbriciola e affoga, tra i regali a tipi come quelli del MOSE, o delle mafie, o delle grandi consorterie delle Grandi Opere, non c'è neanche una lira per la lotta al dissesto idrogeologico. Ma c'è il "tana liberi tutti" per 130 Opere deregolamentate: semplificate sul percorso di una devastazione di vite e territori, ma verso i dividendi di manager, azionisti e boss. Dei quali solo questi ultimi possiamo vantare come connazionali.

130 abominii stradali e di alta velocità-capacita', del tipo che non hanno mai portato progresso, sviluppo, ma solo crescita... degli spazi pieni nei caveau. Una minoranza elitaria arriverà 15 minuti prima a destinazione, quelli delle Audi potranno sfrecciare a 200 all'ora, ma i pendolari si schiacceranno addosso le loro fetide mascherine, affollate di germi, meglio che mai. E le città strizzate dai distanziamenti e strozzate dal traffico privato? Grande rilancio, grandi cantieri per tram e metro? Gli stanziamenti per questa roba retrograda stanno a quelli per il trasporto der ricchi e delle merci fantasma (che qui nessuno produce più, ma che importeremo dalla Germania), come il miliardario Tav Terzo Valico sta a un porto di Genova che ormai basta appena per qualche cacicco del Qatar. 

Sotto i 150mila euro, l'appalto lo puoi rifilare tranquillamente al soggetto dei tuoi affetti, o delle tue tangenti, o dei tuoi voti elettorali. Quelli sopra quel livello li spacchetti in tanti da 150 ed è fatta. Quando vai sui milioni, ci pensa il Commissario Straordinario, di nomina politica, cioè inequivocabilmente l'amico degli amici. Dicono, sbandierando la foglia di fico, che trattasi del Modello Genova. Figurarsi, quello aveva addosso gli occhi del mondo e non potevi sgarrare. Macché, è il modello Expo, il modello frittura di pesce, il modello Mose, il modello Lunardi di berlusconiana memoria.

E, per sommo coronamento del sogno a 5 Stelle, è perfino il nuovissimo "modello Tav". Primo della lista. Tanto per sfottere. 

E a sfottere, con grande eleganza troikiana, serviranno i 36 miliardi del Mes, già "Salvastati", nel senso che prima te li da e poi ti si piglia. Sbavano tutti per averli, anche, vedrete, i 5 Stelle. Come rifiutarlo? Sono gratis (come quelli di Ciccio il cravattaro) e servono tutti alla nostra (?) sanità! Già, come faremmo altrimenti a pagare i 400 milioni di vaccini ordinati a Bill Gates &Co e gli altri, per i tubi di ventilazione che servono a far morti "da virus " con i polmoni bruciati, in occasione della seconda ondata e della terza e della quarta. Che festeggeremo in digitale, parlando come Al.