lunedì 31 agosto 2020

BERLINO, MA NON FINISCE QUI!

 


 

https://youtu.be/3ZdH2XXgb_A  Rassegna di significatiove e belle immagini sulla storica giornata berlinese del 29 agosto 2020.

https://www.youtube.com/watch?v=w1OEPd_jSxA  ripresa aerea dei “18.000” che la nostra stampa virusiana  ha concesso alle centinaia di migliaia alla manifestazione di Berlino contro il Grande Inganno. 

 «È evidente che gli italiani sono disposti a sacrificare praticamente tutto, le condizioni normali di vita, i rapporti sociali, il lavoro, perfino le amicizie, gli affetti e le convinzioni religiose e politiche al pericolo di ammalarsi. La nuda vita – e la paura di perderla – non è qualcosa che unisce gli uomini, ma li acceca e separa.» Giorgio Agamben, filosofo

 https://www.youtube.com/watch?v=lrk8KEF-1tI&feature=youtu.be  Coro “Libertà libertà” di un gruppo di italiani alla manifestazione anti-operazione Covid il 29/8/20 a Berlino

 La grande manifestazione contro il governo tedesco per la sua gestione di una pandemia inventata e manipolata contro le libertà dei cittadini segue a quella del milione e 300mila dimostranti che l’hanno preceduta il 1. Agosto 2020. Il Senato di Berlino ha tentato di vietare la manifestazione, ma è stato contraddetto dal TAR di Berlino che ha accolto le ragioni dei manifestanti. Ciononostante, la polizia, comandata dall’ispettrice-capo Barbara Slowik, non si è risparmiata atti di brutalità e coercizione in vari momenti della giornata e, addirittura, nelle fasi successive alla fine dei comizi. Nella notte è stata sgomberata a forza la piazza della Colonna della Vittoria, intorno alla quale si erano radunati manifestanti. La polizia è intervenuta con violenza provocando diversi feriti. Alla richiesta di ambulanze la polizia ha risposto con un sostanziale rifiuto.



 https://youtu.be/blvXUyf2Buk  Polizia maltratta donna inerme; https://youtu.be/vOarFfGLGk0  Polizia maltratta donna incinta

https://www.youtube.com/watch?v=Wx4NuNpmbgg, a fine comizio manifestanti si radunano presso La Colonna della Vittoria, che poi verrà sgomberata violentemente dalla polizia. C’è anche una bella canzone di lotta.

Qui il video del discorso di Robert Kennedy Jr, figlio di Robert Francis Kennedy, ministro della Giustizia assassinato dallo stesso Stato Profondo USA. Quello Stato di Cia, Pentagono, Wall Street, Multinazionali, Fondazioni, che aveva già ucciso il fratello presidente e oggi si è impegnato alla morte contro Donald Trump. Kennedy, fondatore e presidente di alla grande manifestazione di Berlino contro “l’Operazione Coronavirus per il Nuovo Ordine Mondiale farmaceutico-digitale-militare, in una parola Bio-Tecno-Totalitario. Kennedy, ambientalista di punta degli Stati Uniti è fondatore e presidente della più grande ed efficace organizzazione per la protezione dei bambini da vaccini pericolosi e manomissioni (team@childrenshealthdefense.org). Nel quadro dell’Operazione Coronavirus,  è uno dei maggiori esponenti mondiali dello schieramento che denuncia i delitti di Big Pharma e Bill Gates.

https://youtu.be/crWO4_QybT4    https://youtu.be/kFqzeSwAxIw con sottotitoli italiani di un traduttore cui siamo grati.

Il breve discorso a Berlino di Robert F.Kennedy, assai diverso da quello di suo zio presidente nel 1963, che fu praticamente il rilancio della guerra fredda contro l’URSS e il comunismo. Un discorso, quello del nipote e figlio del molto migliore fratello, che riassume tutti i discorsi che si possono fare sul Grande Inganno Covid-5G. Un discorso in cui, a una folla enorme ed entusiasta, racconta come la stampa americana lo avesse accusato di essere “andato a Berlino per parlare a 3000 o 5000 nazisti tedeschi”. Un discorso che meglio non si poteva, per esporre la deriva mortale alla quale stanno lavorando i farmaceutici e finanzieri del controllo/sottomissione totali, della vita ad arbitrio del Potere, del contante obbligatorio. Operazione attuata in perfetta sinergia con i digitali del 5G che, anche con i suoi 50mila satelliti che irradiano e controllano ogni cm quadrato della Terra,  con cui si punta a sorvegliare, dirigere, neutralizzare ogni essere umano, sfruttare e manipolare i suoi dati, i suoi comportamenti, la sua salute, le sue condizioni economiche, la sua vita.



 

Poi c’è la stampa, miseranda sguattera, senza eccezioni almeno nell’informazione di massa. Media che, innescati tutti dal solito pulsante, hanno tentato di ridicolizzare Kennedy e il suo discorso berlinese, definendolo aberrante parafrasi complottista del nobile pronunciamento dello zio presidente quando dichiarò “Ich bin ein Berliner”. Una stampa che con riprese strette di poche decine di persone trasforma in “100.000” poche migliaia di coloratissimi oppositori di Lukashenko, il presidente rieletto dal suo popolo per essere l’unico a non aver obbedito al dogma del neoliberismo delle privatizzazioni e deregolamentazioni di ogni cosa. Presidente colpevole di un lockdown rifiutato, nonostante gli 800 milioni di ricatto offertigli dal FMI, e che così ha preservato il suo popolo dalla disoccupazione e dalla miseria. Naturalmente il rapporto tra realtà e numeri dei giornali si inverte quando si tratta di manifestanti sgraditi.


 Di fronte agli imbarazzanti e pericolosi accadimenti di Berlino, Londra, Parigi, Varsavia e mille città, la Cupola scatena le sue armate. Si parte dai “comander in chief”, gli assaltatori farmaceutici e digitali dei feldmarescialli Bill Gates e Anthony Fauci, sostenuti dal Deep State e, passando per le vivandiere tecnopolitiche nei governi amici, si finisce con gli strilloni della stampa d’angiporto. E così assistiamo a uno spettacolo più mirabolante di quelli di Arturo Brachetti o del Mago Silvan.



Più oppositori e subito più tamponi e di conseguenza più casi, ovviamente finti (visto che, su disposizione del ministro del “No alle autopsie!” il calcolo va potenziato anche con i perfetti sani, ma che in qualche passato hanno starnutito) e, dunque quello che risulta il poker d’assi: paura per tutti. L’apocalisse punta con particolare compiaciuta virulenza sui nostri bambini e adolescenti a scuola: la generazione che non deve più disturbare. Intanto, con i suoi prestiti miliardari, si stringe il cappio greco della UE. Miliardi fatti brilluccicare al popolo in dissesto psicofisico-economico per placare la disperazione delle vittime VERE dell’Operazione Virus.

 Infine, per divertirsi,

https://youtu.be/gyiBocNIa7w  Contro.tv di Massimo Mazzucco sulla moltiplicazione dei pani (tamponi) e conseguente moltiplicazione dei pesci (“casi”). Come basta essere un giornalista vero per ridurre al silenzio e al ridicolo perpetuo qualsiasi pappagallo cui sia stata messa a disposizione una penna.


 

E, per non dimenticare, un simbolo di tutto questo:

Aggiornamento sulla petizione

Assange Protests: Sept. 5 (Hamburg Germany) & Sept. 7 (Hobart Tasmania + Vienna Austria + London)

 

Hamburg Germany Saturday Sept. 5, at 14:30 at Gansemarkt ( More details see Hanburg4Assange Facebook page

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Hobart Tasmania Australia: Global Day of Action for Assange Ist day of extradition hearing 7th Sept. It’s time to take action!

Meet Monday 7th Sept at Franklin Square, Hobart Tasmania at 11.30 am for a roving visual action in solidarity...

 

 

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domenica 30 agosto 2020

La rabbia dei bio-tecno-totalitaristi del Nuovo Ordine Mondiale --- BERLINO: „TUTTI NEGAZIONISTI, COMPLOTTISTI, ULTRADESTRI, NEONAZISTI“ (i tedeschi lo sarebbero per definizione) ----- Agosto: milioni di liberati nelle strade d’Europa e delle Americhe

 

Berlino 29 agosto 2020


 Londra 29 agosto 2020

 Ragazzi, vale la pena indugiare un bel po‘ sulle parole e le immagini delle nostre avanguardie. Soprattutto, ancora una volta, tedesche, ma anche di altri paesi. Dovrebbero darci una bella boccata di ossigeno anti-mascherina, di vicinanza solidale, combattiva, anti distanziamento e di coraggio nella lotta contro la disumanizzazione e la dittatura dei congiurati. I multimiliardari, predatori, frodatori, speculatori, manipolatori, sociocidi.

E poi riflettiamo anche sul fatto che a Berlino, nella polifonica partecipazione da tutta Europa e dagli USA, a parte alcuni italiani di loro iniziativa, non c’è stata nessuna presenza organizzata di forza politica, sociale, o culturale del nostro paese.

Due pesi, un solo fascismo

Infine un pensierino da complottista vero. Com’è che gli assembramenti fitti fitti e senza „protezioni“ in Bielorussia contro Lukashenko non meritano, come del resto tutti i „colorati“ cari agli atlanto-sionisti, alcuna riprovazione, anzi? Com’è che a Portland, Seattle e in altre città statunitensi governate dal Partito Democratico, gli squadrisi di Black Lives Matter che, mai distanziati e sempre senza mascherina, assaltano, bruciano, saccheggiano, picchiano, contro Trump e il „razzismo“, grazie ai soldi di Soros, Ford, Rockefeller, ricevono plausi politici e mediatici? E com’è che chi a Berlino o a Londra marcia sotto il cartello „Nazis Raus!“ contro i fattucchieri del Coronavirus, viene bollato da presunti democratici e antifascisti, devoti al Nuovo Ordine Mondiale?

L’Italia dov’è?

Gli italiani, a parte alcune voci ancora flebili, subiscono a capo chino un regime, spaventoso per incapacità e protervia, impegnato a disintegrare popolo e paese e ad annichirli annegandoli in una matrix di pasticci inverecondi, imbrogli, sevizie, dispotismo cinico-idiota mascherato da contrasto a un virus qualunque Tranne che un’opposizione, tagliata fuori non meno che il resto di un parlamento reso ridondante dai tecnici e loro guardiaspalle politici, pochi avvertono l’invasione , deculturizzazione e disidentificazione da parte di deportati altrettanto disidentificati.e deculturizzati. Sradicati da luoghi occupati dal colonialismo multinazionale  e consegnati al nulla umano dello schiavismo e delle mafie. Della quale operazione sono gli strateghi e gli agenti, tramite interposte ONG, gli stessi strateghi e agenti dell’Operazione Covid-Digitale-5G. Le flebili voci sono poi azzerate dal clamore mediatico di trombe, cimbali e tamburi a celebrazione dei teppisti di mare che dell’operazione sposta-popoli e inquina-identità sono la manovalanza. Mosca cocchiera dal pungiglione più virulento, ancora una volta, il dazebao del Deep State USA, „il manifesto“.

 


Invece a Berlino, ma anche a Londra, Parigi, Madrid, e in altre capitali del mondo, masse di coraggiosi e consapevoli hanno gettato la mascherina, si sono uniti stretti stretti e hanno strappato la maschera del potere bugiardo e tirannico. Un potere che occulta il suo attacco frontale alla salute e alla vita sotto la pretesa di difenderle. La polizia tedesca ha parlato di 30-40.000 manifestanti, subito ridotti dai nostri sguatteri mediatici, unanimemente (ricevono tutti il segnale), a 18.000. Se l’altra volta avevano ridotto 1,3 milioni a 15.000 il calcolo di quanti fossero coloro che, per tutta la giornata e fino all’irruzione finale della polizia (300 arresti), è facile. Come è facile fare il confronto con le brutalità immaginarie della polizia bielorussa, con quella effettiva dei gendarmi di Berlino, o di Parigi.

Su quanto i manifestanti di Berlino e delle altre città hanno mostrato al potere e sull’esempio che hanno fornito a noi per la lotta contro i negazionisti della libertà/verità, ho nulla da aggiungere alle righe loro indirizzate da Wolfgang Wodarg. Wodarg, uno dei più illustri medici tedeschi, per molti anni deputato al parlamento federale, responsabile della Salute Pubblica nel Land Schleswig Holstein, è stato presidente del Comitato Sanità all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. La sua lotta contro la congiura Coronavirus ha avuto un precedente nel 2009, quando un’analoga pandemia artificiale, quella della febbre porcina, fu smascherata come truffa dell’OMS e di alcuni suoi collaboratori segnati da enormi conflitti d’interesse. Come il governo italiano che ordinò 300 milioni di vaccino, poi buttati.

Dr. Wolfgang Wodarg

Care/i partecipanti alla manifestazione o davanti agli schermi. State facendo per il nostro paese e pe tutti coloro che lo abitano o visitano, un lavoro meraviglioso, consapevole e responsabile. Gli organizztori, chi li ha assistiti e sostenuti, sono gli eroi della democrazia! Corona è stato sconfitto da tempo. Ora il nostro impegno va al ricupero della democrazia sociale e alla difesa del nostro Stato di diritto. La colonna della vittoria (monumento a Berlino) sia da oggi la vostra! Profonda riconoscenza e saluti a tutti quelli che, con o senza uniforme, si impegnano, ai sensi della nostra Costituzione, per il nostro bel paese e i suoi esseri umani. Con saluti solidali, Wolfgang Wodarg“.

 Liebe Teilnehmerinnen und Teilnehmer auf der Demonstration und vor den Bildschirmen

Ihr macht eine wunderbare, besonnene und verantwortungsbewußte Arbeit für unser Land und alle die es bewohnen oder besuchen. Die Organisatoren, ihre Helfer und Unterstützer sind die Helden der Demokratie! Corona ist längst besiegt. Jetzt gilt unser Einsatz der Wiederherstellung der Sozialen Demokratie und dem Erhalt unseres Rechtsstaats. Die Siegessäule sei ab heute Eure!

Innigsten Dank und Grüße an alle, die mit oder ohne Uniform sich im Sinne unseres Grundgesetzes für unser schönes Land und seine Menschen einsetzen.

Mit solidarischen Grüßen,

Wolfgang Wodarg

 

https://youtu.be/b4jMSgI1lBc  a Berlino dall‘emittentei Kenfm

Il video dell'intervento di Robert F. Kennedy, figlio di Robert Kennedy e nipote del presidente JFK, direttore di una prestigiosa organizzazione per la difesa dei bambini, alla manifestazione di ieri a Berlino.

Davanti a decine di migliaia di partecipanti, Kennedy ha parlato del controllo governativo mediante la paura, e della "emergenza sanitaria" quale viatico per giungere al 5G, fenomenale strumento di sorveglianza e raccolta di dati personali, e ad una società senza uso di denaro contante.

Ha aggiunto che la "pandemia" è una crisi indotta che distrugge la classe media, impoverisce tutti e rende le oligarchie dominanti ancora più (pre)potenti.
Il suo intervento si è concluso con un appello alla difesa del prossimo, dei bambini e più in generale delle libertà costituzionali e della democrazia.

 


Manifesto della manifestazione a Berlino del 29/8/20, organizzata dal gruppo “Querdenken 711” (Pensare di traverso 711)

Riporto qui una serie di video di Berlino e uno di Londra che sicuramente guadagneranno un valore storico una volta che la battaglia contro i subumani della Cupola  avrà visto la sconfitta delle loro armate mercenarie farmaceutiche, digitali e militari. Ringrazio gli amici Federico e Jure che me ne hanno inviato alcuni. Alla paura e al panico con i quali si sta tentando di ridurci a dominati decerebrati, rispondiamo con il coraggio e la coscienza di questi milioni di combattenti a Berlino e nel mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=rOfEzw_V-Sw&feature=emb_title


Berlino ore 21:00 La festa continua
https://youtu.be/RSIS3qBIt_8

Berlino, un minuto di colpo d'occhio.
https://youtu.be/OYWUHkr_Plk

Ancora gente in giro alle 8 di stasera
https://youtu.be/HvOHgS8tg6k


https://youtu.be/crWO4_QybT4 Berlino, la repressione

https://www.youtube.com/watch?v=BHryRFyA7zQ  Berlino ore 21:00

https://youtu.be/8YlEoXXJCHk !!!

Ancora gente in giro alle 8 di stasera 
https://youtu.be/HvOHgS8tg6k

qui la versione integrale: https://www.youtube.com/watch?v=8Hr-jdoq-dk

https://www.bergamonews.it/2019/10/21/vaccinazione-antinfluenzale-a-bergamo-ordinate-185-000-dosi-di-vaccino/332164/

 

https://www.rt.com/uk/499430-unite-for-freedom-london-coronavirus/?utm_source=Newsletter&utm_medium=Email&utm_campaign=Email  Londra, 29/8/20, manifestazione contro Operazione Coronavirus

giovedì 27 agosto 2020

PEGGIO SOLI CHE MALACCOMPAGNATI


 Firenze, manifestazione con Sara Cunial contro i provvedimenti del governo
 

https://www.youtube.com/watch?v=wdhKdwowgBw&t=1019s  ctrl + CLIC

In questa intervista, che l’ottima, direi irrinunciabile, web-tv “Byoblu” mi ha fatto qualche giorno fa, si affronta un vasto panorama di argomenti che stanno determinando e modificando radicalmente le nostre vite individuali e collettive. Una modifica che sta tentando di ridurre l’intera umanità a uno Stato pre- o post-umano.Se il pre ci riporta alla condizione di esseri che non hanno coscienza di sé e non hanno il “verbo” per una  comunicazione di concetti, il post dovrebbe avvicinarci a tal punto alla macchina, da non solo rendercene dipendenti, ma da identificarci in essa.

Sappiamo ormai in tanti, e la manifestazione dei 1,3 milioni a Berlino lo ha dimostrato, che questa gigantesca operazione, fondata sul ricatto a vita e salute, è stata concepita ed è portata avanti da certi minoritarissimi, ma potentissimi e umanamente degradati gruppi di potere. Confraternite nelle quali sono ammassate ricchezze pari a quella di gran parte dei popoli del mondo. Conventicole senza scrupoli, in parte poco visibili e prive di qualsiasi trasparenza, ma che si sono appropriate, attraverso corruzione e m argini di potere, di un infinito numero di decisori e persuasori, scientifici, politici, economici, culturali e, come è evidente soprattutto da noi, mediatici, dello strumento che vorrebbero fosse l’arma fine del mondo. E’ l’arma della paura. Paura per la salute, per la vita, per i propri cari, per la distruzione delle proprie condizioni, paura di tutto.


Berlino, manifestazione contro le restrizioni delle libertà

Nella prima rivoluzione industriale, questa stessa razza, dai tratti dinastici, se non di sangue, di predatori di ricchezze, l’umano era stato espropriato del risultato della sua opera, del suo intelletto, del suo patrimonio di conoscenze e della sua creatività. Il facitore di opere, l’arti-giano, doveva scomparire ed essere sostituito dall’individuo non pensante, non padrone di sé, ma che esegue. La catena di montaggio del taylorismo lo rendeva un ripetitore disanimato di gesti di cui non controllava il risultato.

Ma, per i padroni, restava un problema. L’umano, pur parzialmente robotizzato, non era solo. Era uno tra mille, centomila, milioni, tutti vicini, apparentati dalla stessa condizione. E quindi coesi, capaci di organizzarsi, di lottare, di riconquistare spazi di umanità, di vincere. Il che impose al piano della conventicola un ritardo di due secoli e strumenti e metodi sempre più raffinati e feroci. A Firenze, con Sara Cunial e 10mila, a Berlino con 1,3 milioni il 1-agosto, in spiaggia, in piazza, perfino in chiesa (solo stavolta!), tutti insieme: negazionisti e perciò “malaccompagnati”!

La rivoluzione in atto, medico-farmaceutica e digitale, con supporto mediatico e militar-securitario, affronta questo ostacolo e questo ritardo. Rendersene conto è il primo passo per bloccare il progetto anti-umano dei sub-umani. Di questo si parla nell’intervista di Byoblu.



domenica 23 agosto 2020

Radetzky a Palazzo Chigi --- CONTAGI, CHI CERCA TROVA - SECONDA ONDATA DI....PANICOGENESI ----- Falcone: segui il denaro e trovi... i farmadigitali

 

Lo scopo della vita non è di stare dalla parte della maggioranza, ma di fuggirne per ritrovarsi tra le fila dei folli” (Marco Aurelio) 

“La maggior parte dell’ignoranza è ignoranza vincibile. Non sappiamo, perché non vogliamo sapere”. (Aldous Huxley)

Ragazzi amici, nemici, così così, mi devo prendere una pausa per riordinare la baracca che sta sprofondando sotto tonnellate di carte (tanta è la mia avversione al digitale (che ora diventa pestifero col 5G) e il mio amore per l’estratto di piante. Ci si sente, legge, vede, tra un po’.

https://disquisendo.wordpress.com/2020/08/19/41/  articolo da disquisendo  parla un medico

Corvi, merli cantarini e pappagalli in gabbia

Scroscia sulle vere vittime del conclamato virus l’assordante strepitìo corale di corvi, cornacchie, merli fischianti, assiepati sui fili dell’alta tensione viral-vaccinale, o sulle antenne del 5G. Sembra di essere tornati a marzo. Dai giornali e dagli schermi scendono colate di minchiate e truffe, architettate da quattro farabutti sociopatici che pretendono di mettersi il mondo in tasca. Fraudolenta propaganda giornalismocida, finalizzata a rinnovare una paura (niente di meglio per abbassare le difese immunitarie) che, a forza di dubbi e di verità altre, vere, si era andata attenuando e aveva fatto ritrovare agli umani un minimo di esistenza sostenibile. Come sotto una pioggia acida tornano a moltiplicarsi sul terreno vermi e parassiti, rispuntano in massa anche i boccaloni, masochisti a loro insaputa, che sostengono e propagano l’imbroglio terrorista col panico delle mascherine raccattagermi e taglia-ossigeno e dell’alcol igienizzante che ci sterilizza la pelle privandola delle difese sue.

La prova provata dell’attendibilità delle balle che ci sparano col lanciafiamme del pensiero unico per incenerire ogni dubbio, è poi la selezione al volo, questa sì populista, del “cittadino di strada”. Tutte bocche della verità quando, bravi bravi, buon buoni, con mascherina imbecille addirittura al volante, si compiacciono delle misure taglia-gonadi che gli vengono imposte e sono accettate con gratitudine, poiché difesa contro un mondo dove ogni altro è untore. Come non apprezzare l’eroico personale per il quale, dopo l’atterraggio, fai la coda di due ore e che ti caccia in gola quel tampone dal quale chi è interessato trae poi, non solo un finto virus, ma tutto il tuo genoma, a uso futuro. E nessuno che faccia un pensierino sul fatto, già verificatosi quando si faceva imperversare un altro terrorismo: tutti ipercontrollati all’aeroporto e per niente alle stazioni di bus e treni. Il terrorismo islamista e quello virale viaggiano solo in aereo.

Riesplode nel palazzo e in redazione il foruncolo Bilderberg

 


Qualcosa di bruttissimo sta per arrivarci addosso. Quelli della Cupola, quando si erano espressi attraverso Davos e Bilderberg, ce lo avevano promesso.  Adesso lo annunciano/minacciano. E più emergono nei cinque continenti folle istruite e mobilitate da chi la sa più lunga e più onesta, e più questo virus Frankenstein si smorza, come tutte le influenze, e più lo descrivono gonfio come la rana di Esopo. Pensate a quell’ex-attoruncolo dei sottoprodotti vernacolari di Mario Merola, Walter Ricciardi, assurto inopinatamente a serpente del paradiso all’orecchio delle tanto sprovvedute, quanto servili istituzioni della nostra salute. Viene fatto passare per notabilastro dell’OMS, ma poi da questo rinnegato, eppure apprendista stregone che pretende di indirizzare i destini della nazione.

Il gioviale simpaticone dalla spada fiammeggiante di sconquassi sanitari e sociali, ha ventilato che i ragazzi potrebbero essere mandati alla scuola dell’ammasso distanziato e imbavagliato, cioè all’idiotificazione digitale. E che potrebbero ben essere rinviate le elezioni, dove al partito dei suoi mandanti, rischia di essere riservato, al posto del giudizio del dio unico e amico, la mazzata del popolo, per niente amico. Rinviate? Forse sospese ad libitum. Con il parlamento che gentilmente si è autoannichilito, cosa si voterebbe a fare? Non basta la confraternita dei tecnoscienziati cum Pippo Conte? E’ l’innovazione, baby.

Walter Ricciardi

Riemergono nel pieno fulgore della prima serata tv e dei paginoni stampati a caratteri lampeggianti, i Ricciardi, Galli, Pregliasco, Locatelli. Gente che già si temeva ridotta all’ oscurità dei loro laboratori, ma che, assistita dai palafrenieri dei media, ora torna a cavalcare il virus meglio di Gengis Khan il suo cavallo (solo che quest’ultimo era vero).

Questi stregoni hanno visto il posto del manovratore del treno occupato da quattro segaioli e se lo sono presi. E i media li hanno aiutati a caricarlo di passeggeri disponibilissimi a farsi carcerare ai domiciliari e così a far crescere opportunamente i “casi” di “contagiati” e di “vittime”. Contagiati, si fa per dire, e morti. Morti, ma per mancanza di vitamina dal sole, per cure sospese di malattie croniche o acute, di movimento degli arti e delle sinapsi negati, di catastrofe economica e sociale promessa e mantenuta. Fallimenti, chiusure, fame e suicidi.

Catene di montaggio


Del resto i media è da mo’ che non fanno più il loro mestiere. Hanno seguito la sorte degli operai. Prima della rivoluzione industriale c’era l’operaio, quello che fa l’opera, l’arti-giano (da “artesano”, chi esercita un’arte). Un creatore. Produceva una cosa, magari con altri, dall’inizio alla fine, come Geppetto, dal ceppo a Pinocchio. Poi sono arrivati Ford e Taylor e col taylorismo è arrivata la catena di montaggio, l’esproprio dell’opera e dell’ingegno che la produceva, la spersonalizzazione, la dequalificazione intellettuale e culturale, lo schiavismo ebete del gesto ripetitivo, ignaro dell’opera compiuta. Con il giornalismo non è uguale? Del prodotto, delle sue caratteristiche e dei suoi scopi ne sanno l’editore, il referente economico, o politico e i pubblicitari che lo tengono in vita. Chi scrive contribuisce quanto un tasto nel computer. Se va bene, porta a casa una paga a cottimo.

E poi, anche i bambini (di genitori smascherinizzati), lo sanno: questa impennata neo-marzolina non poteva non esserci e non poteva non riguardare i giovani, viste le libertà che questi delinquenti si sono ripresi andandosene in vacanza. Non in cortile, o nel giardinetto dietro casa, ma addirittura in Sardegna, in Croazia, in Grecia! E, quanto agli scapestrati, privi di giardinetti e privati delle gambe economiche (anche dalla saggia gestione del Covid) per volare a Maiorca, si sono permessi di darsi appuntamento in piazza, nei locali, sulle panchine del parco! Vanno redarguiti, bloccati, puniti. Per cui un ministro si deve necessariamente permettere l’abuso costituzionale di emanare, lui da solo, una grida manzoniana, qui detta “ordinanza”, che alle distanze e mascherine minoricide in faccia a bambini e adolescenti, aggiunge quelle sociocide a chi si avventura in luoghi, tipo piazze, o bar, o cessi pubblici, dalle potenzialità di affollamenti! Ecco, cari boccaloni, a cosa serve un, del tutto manipolato, abbassamento progressivo dell’età media di “casi” e “vittime”. Da 81 a 30 e andare!

Dalla scuola-manicomio alla scuola da remoto


Quanto alla scuola, non vorrete mica che, con l’immane casino logistico e le insopportabili vessazioni a insegnanti e allievi, combinati dalla coppia di conigli mannari Cazzolina e Arcuri, si vada verso un anno scolastico semi-anormale, con ognuno incapsulato nel suo io distante e mascherato? Con il taser per elettroscioccare i ragazzi che si scambiano un abbraccio, o escono dalla riga tracciata sul pavimento? E allora dove si andrà a finire? Ma non ve l’avevano detto quelli delle piattaforme? Tutti in casa col tablet, lo smartphone e il computer.

Mors tua pecunia mea


E c’è un’altra cosa che i bambini smascherinizzati di genitori renitenti alla mascherina OMS-Bill Gates-Conte sanno perfettamente. I picchi, come i contropicchi, dei “casi”, dei contagiati, dei “positivi” e, soprattutto ora, in mancanza di infettati autentici, degli “asintomatici” (sani come pesci) vanno e vengono in chiave di ingegneria sociale, di procedura per arrivare alla sorveglianza totale. L’aritmetica sanitaria c’entra come Pippo Conte con la democrazia.

 Illustra il non stupido anti-euro Alberto Bagnai i delitti che abbiamo subito: “Abbiamo visto sospendere a colpi di DPCM almeno nove diritti costituzionalmente tutelati: dalla libertà personale, alla libertà di circolazione, di riunone, di culto, di espressione del pensiero, di insegnamento e di apprendimento, di iniziativa economica, fino alla tutela giurisdizionale e alla proprietà privata”. Aggiungo che abbiamo visto demolire intenzionalmente almeno un terzo della nostra economia, quella più vitale e necessaria (quella che Draghi e Prodi non sono riusciti a svendere), con le vite di chi vi era impegnato. Perfino in regioni che, prive o scarse di “casi”, dovevano, secondo i titani di pongo del Comitato Tecnico Scientifico, essere esentati. Ma non lo furono perché al Nuovo Ordine Mondiale dovevano essere addestrati tutti i 60 milioni, infetti e non.

“Follow the money”

 

Patrimoni dei tecnologici a marzo, ora e loro incremento.

Il quadro statistico intitolato “I più ricchi miliardari degli USA” (in qualche caso si tratta ormai di trilionari, con bilanci superiori a paesi medi, come noi), vi mostra chi da questi provvedimenti abbia guadagnato e quanto. Manca dall’elenco di questi predatori Tim Cook (per Crozza stupendamente “Tim-in-Cool”) la cui Apple nel giro di 18 mesi ha toccato il demenziale valore di mercato di due trilioni  Nel nostro piccolo abbiamo uno come Benetton che raggiunge vette altrettanto sanguinarie, ma  a livello italiano, facendo crollare ponti mai curati, spillando sangue dagli automobilisti di tutto il paese su strade da transumanza e cacciando un popolo, i Mapuche, dalle loro terre, sostituendoli con le pecore e venderci maglioni che piacciono solo a Oliviero Toscani e alle Sardine. Nel nostro piccolo abbiamo anche una famiglia che, sollecitando i suoi politici a fare la guerra, alle automobili ha potuto aggiungere remunerativi cannoni, mitragliatrici, mine, aerei e 600mila morti, solo nella prima delle sue guerre. Per poi farsi pagare questi meriti con altre sovvenzioni statale, fino ai 6,3 miliardi di euro ora passatole dal contribuente, a riconoscimento della fuga dall’Italia in Olanda, Regno Unito e Stati Uniti. E poi pensiamo che criminalità organizzata sia solo la mafia.

Pani, pesci, madonne lacrimanti e “contagi”. Sempre miracoli sono.


Torniamo ai bimbi fortunati che sanno tutto (e cercheranno di estirparglielo nella nuova scuola distanziata, mascherinizzata e remota). Lo sanno prima di tutto per lo squallore e la frustrazione della scuola da remoto che hanno dovuto vivere durante i domiciliari.. Poi, grazie al fatto che il circuito dei social, per residua concessione di Zuckerberg, Bezos, o Tim Cook, gonfi dei miliardi arrivatigli grazie al virus e al “remoto”, ci fa arrivare le voci di medici, scienziati e comunicatori non alle dipendenze di Big Pharma. Voci contro le quali si tappano le orecchie i noti bischeri, tuttora convinti che i potenti e i loro governanti ci governino nell’interesse loro, dei bischeri. E, magari, che supermedici e big farmaceutici ci curino nell’interesse nostro.

Dunque. Dal rinnovato bombardamento a tappeto di psicosi (che riempirebbe i tg e giornali dall’A alla Z se, fortunatamente, non ci fossero il “dittatore torturatore” Lukashenko e l’infanticido-suicidio di Caronia), apprendiamo che i casi “positivi” dal 1. al 21 agosto sono aumentati del 40%. E i morti  addirittura tra 5 e 10 (contro i 500 al giorno da cancro e patologie cardiocircolatorie, ignorati, anche perchè mai curati, durante i tre mesi di arresti).

Pofferbacco! Ma come hanno fatto? Facilissimo. Moltiplicando i tamponi (errati al 50%) come Gesù moltiplicava pani e pesci. E il vescovo di Civitavecchia le lacrime di sangue della madonnina di gesso. Chi cerca trova. Così si sono scovate 257.055 persone positive al virus. Moltissime perché tossivano, o avevano il moccio al naso. Moltissime del tutto asintomatiche. Dunque sane? Manco per niente. Da Palazzo Chigi, nei covi dei tecnoscientifici, alla redazione dell’ultimo bollettino parrocchiale, lungo questa sconfinata linea di montaggio si pigiavano i bottoni dei numeri. Chi dei tamponi, chi dei contagiati, chi degli asintomatici, chi dei decessi, chi del vaccino ai blocchi di partenza, chi di quello che sta per tagliare il nastro, chi delle invettive contro la clorochina, chi del farmaguru di turno dal eccare. E alla fine usciva, bello, grosso, abbagliante, il virus.

Il virus? E chi non ce l’ha!


Aumentano gli indisciplinati in piazza e in viaggio? Non essendoci ancora l’applicazione dell’Agenda ID2020, licenziata dal Forum Economico Mondiale a gennaio e che, col vaccino, imporrà a 7,5 miliardi di umani il chip con i suoi dati sottopelle, tocca incrementare i test. Difatti, nei giorni dal 15 al 21 agosto sono aumentati del 50%. E con loro i “casi” di Sars-Cov-2. Facile no? Tanto più che, come ci insegnano i luminari non ammessi ai TG e Talk, il virus lo acchiappi in praticamente tutti. Anche negli immuni. Basta un frammento morto di vecchio virus, attaccato a una tua cellula, forse di un’influenza di dieci anni fa, o di qualcos’altro, ed ecco che sei contagiato, malato, calcolabile. Per quanto più sano dei tre bimbi di Bill Gates, nessuno dei quali è mai stato vaccinato. E così che fanno. Prova a farli smentire. 

E così che funziona Walter Ricciardi, corvo sulla spalla di portatori sani di disgrazie sociali come Mario Monti e Carlo Calenda. Pensa se i giornalisti facessero i giornalisti e pubblicassero tutti, lo stesso giorno, con l’evidenza gigantografica che merita, la notizia: “Bill Gates, vaccinatore massimo e universale, anche a forza, non vaccina i figli. D’un botto non ci sarebbe più il Coronavirus. E cosa succederebbe se si venisse a sapere che i figli dei digitali non hanno il computer? La notte di San Bartolomeo? La Bastiglia?


 Radetzky a Palazzo Chigi

Ci hanno dichiarato guerra, facendola passare per guerra al virus. Siamo sotto occupazione. Militare USA e delle Forze dell’Ordine; economica dei paesi del Nord, che non smettono di vendicarsi di Roma e Atene, dei loro cieli e mari, di Eschilo e Michelangelo. Siamo assediati e vessati dagli scagnozzi e sguatteri dei globalisti bio-tecno-totalitari. Fino a quando ci toccheranno Pio IX a San Pietro, Radetzky a Palazzo Chigi, Cecco Beppe al Quirinale e Al Baghdadi in redazione? E il Risorgimento cosa lo abbiamo fatta a fare? Quando arriveranno i Vespri siciliani, Garibaldi, Mazzini, le repubbliche di Roma, Napoli, Venezia, Mameli, Pisacane, Cristina di Belgioioso? I bersaglieri della rivolta antiguerra di Ancona e della breccia di Porta Pia? Goffredo Mameli e Giordano Bruno? Ma ci starebbe bene anche uno straniero. Tipo Voltaire. O, a questo punto, Maximilien Robespierre.

Cristina Trivulzio di Belgioioso, giornalista, patriota.

Chiudo con due notiziole niente male. La prima è che l’obbrobrioso Lukashenko, che a forza di femminicidi, infanticidi e LGBTQ-cidi, ha domato una rivoluzione popolare, aveva respinto 900 milioni di euro offertigli dal generoso FMI, purchè applicasse il “lockdown all’Italiana”. La seconda la vedete in tedesco nello screenshot. Traduco: il presidente del Madascar, Andry Rajoelina, succeduto a un arnese atlantista colpevole di infinite ruberie, ha denunciato l’OMS per avergli offerto 20 milioni di dollari  a condizione che facesse sparire un medicamento naturale anti-Covid-19 che nell’isola sta avendo grande successo. Signori si nasce.


sabato 22 agosto 2020

Fulvio Grimaldi, Alessandro Meluzzi e Gian Micalessin a VOX ITALIA TV su Steve Bannon, Deep State e altro

 

https://www.youtube.com/watch?v=W6AlNpH35x0

 

Questo è il link per la trasmissione andata in onda ieri sera, 21 agosto 2020, a Vox Italia TV.

Francesco Toscano intervista lo psichiatra Alessandro Meluzzi, il giornalista Gian Micalessin, direttore del “Giornale” e il sottoscritto

sull’arresto dell’ex-consigliere di Trump, Steve Bannon, considerato un protagonista internazionale del populismo-sovranismo, il DEEP STATE americano, la cospirazione in atto contro l’umanità e le forze in campo.

Personalmente, lasciato da parte l’intervento abbastanza anodino e superprudente di Micalessin, ho trovato sorprendente la transizione di Meluzzi da ex-parlamentare del Polo delle Libertà


all’attuale autodefinizione di “anarco-marxista”, con posizioni per me del tutto condivisibili.

Fulvio

martedì 18 agosto 2020

 Lukashenko “come Videla”

IL GRANDE BLOB: ODIO - PAURA - MENZOGNA

Rivoluzioni colorate, la pandemia vera



Ogni volta che ti trovi dalla parte della maggioranza, è il momento di fermarsi e riflettere”. (Mark Twain)
Cercate su Google un’immagine dei 65mila (3000 per i nostri media) che l’altro giorno hanno manifestato per Lukashenko inalberando bandiere rossoverdi (quelle sovietiche). A fatica ne troverete una. Ma ne troverete tantissime con le bandiere biancorosse, quelle del dopo-URSS, di altre migliaia di manifestanti (milioni per i nostri media). Quelle pro-USA e pro-UE. Le uniche viste sui giornali e in tv. E’ la stampa, bellezza.

Badanti
Finora non se n’erano mai viste. A pulire le terga degli anziani non autonomi, a stramazzarsi a lavare scale e cantine, a spingere carrozzelle con vecchi e disabili, a procurare e procurarsi documenti fino alle sevizie e all’esaurimento nervoso, a essere imputati di untorame slavo da Coronavirus, a farsi pagare cinque euro/ora per spazzare una casa da cima a fondo, o svellere uva dai tralci, ad avere come unico momento di tregua e di socialità, in mancanza di figli o dei vecchi rimasti in patria, la panchina al parco con le sorelle della deportazione, ci avevamo le moldave, le ucraine, le bulgare, le rumene, le polacche, qualche russa. Se va male, per strada, a volte nelle “case”.

Battaglione Azov per la civiltà occidentale



Ora, se i colorati NED, Cia e Soros riescono a cacciare Alexandr Lukashenko – o a spaccarne l’intesa strategica con Mosca, come “il manifesto” sogna, ma è stato clamorosamente smentito, Putin mica è scemo - e ridurre l’ultimo paese a socialismo di Stato nelle condizioni dei rottami statali ex-sovietici, avremo qui anche le badanti bielorusse. Dicono che siano grandi lavoratrici, e anche bonazze…
Raramente, forse solo quando la Rossanda mobilitò “Brigate Internazionali” contro Gheddafi a fiancheggiare Nato e Jihadisti, o il “manifesto” riprodusse le veline CIA a sostegno del terrorismo Neo-Contras contro il Nicaragua, o i nostri media giunsero a entusiasmarsi per i neonazisti banderasiani di Kiev, la stampa italiana si è coperta di tanta vergogna. Propagandisti e PR pagati per questo, nella migliore (!) ipotesi; per il resto strilloni, falsari, presstitute, lustrascarpe, capeggiati dal bollettino Elkann-Molinari caro al Mossad, e al foglio abusivo “il manifesto”. Il quale ultimo, con Jurii (uno dei tre miliziani talmudisti della cabala Colombo, lui, Andrea e Furio), quanto a odio, paura, menzogna, con i quali affronta l’anomalia Lukashenko, arrivando a sovrapporlo al massacratore argentino Videla, supera ogni rivale della gabbia dei pappagalli nello zoo del Bio-tecno-totalitarismo globale.



Finora, per descrivere i lavori in corso, aveva usato la definizione Bio-Tecno-Fascismo. Tolgo fascismo e metto totalitarismo. Il fascismo, come sistema e ideologia, sta ai tecnocavernicoli di oggi, come il sacco di Roma del 510 sta all’atomica su Hiroshima e Nagasaki del 1945. Quanto al quotidiano, che davvero incredibilmente nella testata osa definirsi “comunista”, dando alla parola il contenuto più spregevole e immeritato, “nihil su sole novum”. Non c’è carro armato di Pentagono, o agitprop della CIA, cui il giornale non offra il companatico mediatico, dalla Tailandia all’Iran, dal Nicaragua al Libano, dalla Bielorussia ai negrieri ONG e al mondo intero.

Lukashenko resta comunista? Meglio i nazi di Maidan

Rally in Nezavisimosti Square in Minsk manifestazione pro-Lukashenko a Minsk 15/8/20, 65.000 persone con le bandiere della Bielorussia sovietica (intorno ai 3000, per i nostri media)

https://youtu.be/1h3YrYmqQso la vera dimensione dell’”oceanica manifestazione” contro Lukashenko

Immancabile e agli ordini, Amnesty International accorre per fornire l’etica del Dipartimento di Stato alle spensierate invenzioni e spaventevoli balle su nequizie, violenze, torture, su manifestazioni anti-governo centuplicate e pro falcidiate (vedi video). Siamo al tonitruante, quanto ripetitivo, spettacolo che, dall’esordio a Belgrado nel 2001, si rinnova pedissequamente di Georgia in Libano, di Venezuela in Ucraina, di Iran in Bolivia, di Hong Kong in Portland e Seattle e ovunque, per ridurre Stati e comunità all’obbedienza della Cupola. E’ la carta che si gioca il tecno-bio-totalitarismo quando non può utilizzare bombe, tagliagole mercenarie, o affamare il popolo con sanzioni non basta.

Il maestro. Goebbels: se la bugia la ripeti sufficienti volte…

Approfittando di uno Stato fin troppo tollerante e democratico, si dissemina un paese da “normalizzare” di ONG sorosiane, impegnate in varie attività sociali e culturali benefiche, dispensatrici di soldi, quanto politicamente tossiche. Solo l’anno scorso la National Endowment for Democracy (NED, agenzia creata da Reagan per farle fare ciò che per la CIA sarebbe sconveniente), ha finanziato almeno 34 progetti e ONG in Bielorussia. A forza di dollari si penetra nei media, definiti indipendenti in modo che gli ascari mediatici e politici dell’Impero li possano far apparire credibili. Si scatenano le radio della CIA, finanziate da Soros, “Radio Free Europe-Radio Liberty”. Si dà del dittatore al governante, a martello pneumatico, come dettava Goebbels, credendo in una bugia vincitrice purchè ripetuta infinite volte.

Si arriva alle elezioni suscitando malcontento attraverso una falsa rappresentazioni del bengodi occidentale. Si stimolano gli appetiti di una borghesia che conta di ingrassare a forza di privatizzazioni fin qui negate. Si mobilitano un po’ di donne titillandole con storie di oppressione femminile. Si tira fuori un candidato avversario inetto (la totalmente impreparata e ignara casalinga Tikhanovskaya) e perciò appropriatamente manipolabile e gli si fanno attribuire stellari vantaggi nei sondaggi (succede in questo momento con l’altra megamanipolazione, Biden), in preparazione di una virulenta campagna contro “i brogli”. Campagna anticipata e poi condotta e portata al diapason dalla stampa globalista, nel dopo-vittoria del candidato sgradito. Nel caso di Lukashenko, con l’80% dei voti, dato per falso prima ancora che fosse annunciato e, tento meno, che fosse condotta una qualsivoglia inchiesta. Naturalmente gli osservatori internazionali, visto che non ce n’erano di imperiali,valgono il due di Picche.


Mela sana. L’unica.
Diamo un’occhiata alla mappa della regione in cui è incastonata la Bielorussia: unico dei paesi – o strepitanti paesuccoli baltici - attorno ai confini occidentali della Russia che non sia in mano a regimi ultradestri e ultratlantici, con manifesta egemonia neonazista. Dunque preda irrinunciabile dell’Impero, della Germania, dell’UE, della Nato.
Poi diamo un’occhiata dentro il paese di Alexandr Lukashenko, unico governante che dal 1994, dissoluzione e vendita dei paesi a socialismo reale, ha saputo difendere l’indipendenza, la sovranità, la democrazia vera, il socialismo, per quanto di Stato, ma alla base del migliore welfare di tutto il continente, disoccupazione all0 0,5%, quella fisiologica, apparato industriale non smantellato e svenduto, come negli paesi ex e, colpa degna di un trattamento all’irachena, vittoria sull’imbroglio Coronavirus senza misure restrittive, senza catastrofi economiche e dunque sociali e senza il vaccino di Bill Gates. Semmai quello russo (di cui anch’io mi fiderei più che di qualunque schifezza spurgata da Big Pharma-OMS).



Welfare? Scuola e salute gratis? Sovranità? Non sia mai!

Ma Lukashenko che è lì da 26 anni (meno che i prodotti di Goldman Sachs alla testa dell’UE) è un “dittatore”. Come Maduro, Assad, Gheddafi, Morales. Infatti è uno che non ha accettato di entrare nè nella UE (con cui giustamente commercia), né nella Nato. Ha cacciato gli untori dell’OMS e ha sputato in faccia a FMI e BCE che gli offrivano 30 denari per adottare il lockdown. Ricatto infame che da noi gli è costato molto meno. Vanta la migliore economia di tutti i paesi già URSS, o già sotto URSS. Non rinnega e prosegue il meglio dell’esperienza sovietica. Ha conservato sotto controllo di Stato le risorse del paese negandole ai tappetari occidentali. Scuola e sanità sono pubbliche e gratuite, un dato degno di provocare massima irritazione al capitalismo, al PD e suoi aggregati, all’UE tutta, a Pompeo, al papa.

Blob


E ai loro sguatteri mediatici che, rintronando la gente con i presunti orrori di Lukashenko, le sottraggono un minimo di attenzione alle atrocità del Blob imperiale. Un Blob che, mentre si espande a spese di popoli renitenti, fa a pezzi persone e cose in Yemen, in Palestina, in Bolivia, con Benetton, reinstallato in Autostrade, tra i Mapuche, con gli USA e loro sguatteri curdi in Siria, con turchi, Fratelli Musulmani e Isis in Libia, Siria, Iraq, Mediterraneo. E poi 19 anni di oppio e sangue in Afghanistan, mafia e terrorismo in Europa, predazioni e deportazioni in Africa, caudilli sanguinari in Latinoamerica. Un blob che ora, iniziando con gli Emirati, è giunto finalmente all’israelizzazione del petrolio e dei dollari dei democratici schiavisti del Golfo, prodromo di quella definitiva della Palestina.

Dopo che la Nato e gli USA hanno ammassato truppe ai confini della Bielorussia, il governo bielorusso si è permesso di salvaguardarsi da un’invasione a regime change fallito, contrastando quella manovra con le sue forze aerotrasportate. Gravissima provocazione, minaccia mortale a tutto l’Occidente. Come, invece, sarebbe un clamoroso cedimento al “popolo rivoluzionario” la sua ipotesi di nuove elezioni, “ma solo una volta che un referendum abbia approvato una nuova costituzione”. Cedimento? Alla luce dell’indubbiamente travolgente vittoria conseguita alle ultime elezioni, il presidente sa quello che dice e che farà.

E che così siano serviti anche i riservisti delle armate del Blob, indegnamente affiliatisi all’ignaro Trotzky e perennemente frustrati dall’inconsistenza del loro ruolo (fino a quando non diventano neocon). Ancora una volta, blaterano di “opposti imperialismi” riferendosi a chi si difende e a chi aggredisce, o, se volete, all’ontologico conflitto tra carnefice e vittima che, evidentemente, per loro pari sono. Chi è che aveva parlato di “Immondezzaio della Storia”? (Zitti zitti: Leo Trotzky)