mercoledì 19 giugno 2024

OMS: di notte come i ladri --- IL COBRA DIMEZZATO… ma il veleno rimane

 


https://youtu.be/IcRSRQU76go?si=SuHjTpG2yMmrPMC3

Spunti di riflessione”, Paolo Arigotti intervista Fulvio Grimaldi

 

Trovo stupefacente il silenzio con cui è stata accolta la chiusura della 77ma Conferenza Mondiale della Sanità e grazie al quale ci sono scivolate addosso misure, pretestualmente sanitarie, ma che si propongono il da tempo accanitamente perseguito governo mondiale dei produttori di farmaci e relative malattie. Un proposito di dittatura, affiancato a quello congeniale dei produttori di armi e relative guerre, per ora realizzato solo in termini di progetto dotato di qualche gamba, ma tuttora privo dei cingoli che gli permettano di procedere sui corpi come gli Abrams sionisti a Gaza. .

Stupefacente la tranquilla indifferenza in cui sono fatti trovare, all’annuncio degli esiti ginevrini, parziali rispetto alle intenzioni, ma pur sempre avanti sulla strada della dittatura sanitaria allargata all’universo mondo, coloro che ancora pochi mesi fa propugnavano mobilitazioni anti-OMS dal borgo al pianeta tutto, e consideravano coloro che intendevano privilegiare la lotta agli oceani di sangue in Palestina e in Ucraina, come inconsapevoli strumenti di distrazione di massa.

Sarà l’estate incombente, il mare, l’infezione meloniana, l’oroscopo che parla d’altro, sarà , parlando seriamente, la progressiva diserzione-normalizzazione dei gruppetti sedicentisi partiti che, arrampicatisi su uno dei tanti moti popolari innescati dalle manipolazioni autocratiche – pancomplotto, clima, guerra, gender ecc. – pensavano di darsi un tono e una poltrona e sono andati a sbattere…. Sarà quel che sarà, ma intanto a Ginevra hanno fatto buona parte dei comodacci loro e noi ne usciamo ammaccati. Non troppo, ma ammaccati.

C’è chi azzarda un “poteva andare peggio” e ha ragione. Lo constatiamo nel video dell’intervista.

Ma prima vorrei attirare l’occhio su un altro fenomeno di passivizzazione sociopolitica-attenzionale. Superato il grottesco, il ridicolo e gli sprechi di giaculatorie mediatiche relative al cartonato G7 nel peggiore baraccone trash del “paese più bello del mondo”, abbuffatisi, gli stessi puffi picchiatori, di armi e guerra in Svizzera nella buffonata sulla pace, celebrata per coloro a cui tale pace è ossessivamente negata, compiuta la parabola dell’armiamoci e partite nella successiva baracconata a Bruxelles dei “Grandi del Mondo”, dei quali i quattro quinti del mondo reale se ne fottono, un pubblico giustamente distratto è andato a sbattere il grugno sul duro e sul vero.

Premierato e Autonomia Differenziata. Con tanto di pestaggi in Parlamento dei renitenti col tricolore e la Costituzione. Sono bastati per una chiassatina critica ai Santi Apostoli di Roma degli abusivamente detti sinistri e centrosinistri, con tutti i guerrafondai imperiali infervorati per pace e democrazia, ma con bavaglio a disposizione e la sicura sul fucile. Tutti a vociare cose inani sulle minacce meloniste a una democrazia che, peraltro, i democratici hanno rosicchiato fin dai tempi della Legge Truffa e sepolto definitivamente con la P2 e i suoi attuatori fino ad oggi.

Facemmo spallucce quando la superbanca dei padroni di mezzo mondo, J.P. Morgan, ci disse “basta con l’antifascismo e la troppa democrazia”, mettete Monti e poi Draghi, con i “zitti e mosca” dei Napolitano e Mattarella, per arrivare così a Crosetto-Nordio-Meloni e, finalmente, al superamento di quella zavorra rifilataci dalla Rivoluzione Francese che è la Tripartizione del Potere. Ne deve bastare uno. Per grazia di dio e volontà del popolo. E vuoi che non amino Netaniahu e Tolkien?

Ho perso il filo. Era quello che si dipana dal rutto emesso dall’OMS a Ginevra, il 2 giugno mattina, e si spegne nella buona educazione con cui tutti hanno fatto finta di non aver udito. Ci eravamo messo il cuore in pace alla notizia-bomba profumata del fallimento del tentativo di calcarci addosso, a tutti i formicolanti sul pianeta, il giogo del Nuovo Trattato Pandemico. Il troppo stroppia e così la maggioranza ha detto “facciamo un’altra volta, non è aria, ci riproviamo nel 2025, magari dopo aver ammorbidito il colto e l’inclita con un’altra dose di “vaccini” sperimentali e restrizioni”. Non sta già lì, pronta sugli scaffali, la bellissima pandemia Aviaria? Per adesso fa morti finti (vedi Messico), ma non mancherà molto prima che il lavoro vero glielo facciano i “vaccini”.

Blocco e rinvio, concediamocelo pure, del quale dobbiamo essere grati, per un verso, alla caterva di effetti avversi funesti che hanno accompagnato la diffusione delle inoculazioni e, per l’altro, ai sacrosanti dubbi socratici e alle obiezioni galileane espressi da quanto ci resta dell’Intelligenza non Artificiale. E alla conseguente poderosa mobilitazione di menti e corpi e strade e piazze.

E bastato per radere al suolo il nuovo Trattato Pandemico Internazionale. Non, ahinoi, per far fare la stessa fine, giù dal ciglio del burrone, al Regolamento Sanitario Internazionale. Per quanto sminuzzato dalle stesse forze che hanno buttato nel secchio il trattato del Torquemada Ghebrejesus (figuro dal passato da confino su un qualche satellite naturale o artificiale, quanto meno, come si apprende dal video), qualcosa di questa “Marcia sul mondo” è pervenuto. Non proprio le manette con ceppi e guinzaglio (tipo la picchiatrice di Budapest) dal direttore Tedros proposte, su imbeccatata dal ventriloquo Bill Gates e, per l’84% dei soldi che la cosca prende, dei “controllati” farmaceutici.

In altre parole, per ora (PER ORA!) non sono riusciti a far passare l’armageddon del passaporto vaccinale; del certificato d’identità che riunisca tutti i tuoi dati, clinici, consumistici, penali, di spostamento, di frequentazioni, eccetera; del principio “One Health”, Sanità Globale, in base al quale avrebbero potuto legiferare, imporre, sanzionare ogni cosa oltre la stretta questione sanitaria: clima, ambiente, tensioni sociali, crisi di qualunque genere. Dopo la globalizzazione sospesa di Klaus Schwab, quella realizzata di Tedros Adanom Ghebrejesus, coerentemente ex-personalità di primissimo piano (ministro della Salute, poi degli Esteri) di una dittatura feroce della minoranza tigrina filo-USA che ha insanguinato l’Etiopia dal 1991 al 2018.

Però è passata, nelle estreme ore della notte dell’1. e con il consenso di una minoranza, con un sacco di delegati che hanno sbattuto la porta, qualcosa di più urticante di un fico d’India in quel posto: la sorveglianza capillare, delegata ai governi complici o compiacenti, la lotta con tutti i mezzi, alla disinformazione e alla malinformazione. Cioè, o d’accordo con gli ukase dell’OMS, o zitti, o taglio della lingua. E non è tutto. Ce n’è soprattutto per i paesi, più o meno poveri, ma quasi tutti recalcitranti, del detestato Sud Globale. Guardate il video.

Insomma, c’è di che fare saltelli di gioia. Ma ad asticella bassa. E non restare con le mani in saccoccia come tutti quei cari amici che tanto si agitavano sull’incombenza dell’OMS e, all’atto pratico, si sono riuniti a chiacchierare del più e del meno al tè delle cinque.

 

 

 

lunedì 17 giugno 2024

TERMINATOR

 


Allora, cari amici e vari, stavolta ho voluto arrivare al primato delle tiritere. E solo per quelli che hanno tempo da buttare.
Ogni tanto nella vita mi ritrovo sul banco degli imputati su cui qualcuno, bello o brutto, mi ha voluto piantare. Giusto sarebbe fare finta di niente, ma a volte, questo permette al boia di chiudermi al confino, mandarmi in esilio. O addirittura tagliarmi la testa. Oggi metaforicamente. In passato mica tanto. Ma, in tempi meloniani, non si sa mai.
E questa volta, per prolungare lo strazio, o il divertimento, o comunque evidenziare le concause, ho deciso di fare ricorso a una piccola serie di testimoni a difesa. Tratti dalle mie pagine di FB.

Ma prima di quel florilegio di generose gentilezze, peraltro molto perspicaci, da lettori di gialli, vi imbatterete in un post, ammirevole per densità e concisione, del Terminator Marco Rizzo, a me indirizzato in risposta al mio "Effetto Rizzo", in cui vi avevo illustrato la debacle europea di ISP-DSP, da pochino a quasi niente, rispetto alle Politiche del 2022.  In effetti, all’opposto di re Mida, tutto quello che questo terminator tocca si trasforma in poltiglia
Forse ne ricaviamo qualche indicazione circa la scomparsa di Mondocane da Byoblu (che però sopravvive qui, su molte altre piattaforme, sulle mie pagine FB, su VK e sul blog www.fulviogrimaldicontroblog.info)
🤪🤪. Vediamo dove arriva la longa manus del bombarolo NATO (tramite governo D’Alema) mentre prova a ergersi dal cimitero dei propositi trombati.🤪


MARCO RIZZO a me su Whatsapp il16/6/24:
“Intanto sei fuori. Punto
Alla prima curva fuori. E così è stato. Come deciso”

 

DA FACEBOOK

Più pertinenti



Giacomo Tacconi
Grazie Fulvio la trasmissione in cui parlavi dei tuoi cani, li descrivevi a uno a uno me la ricorderò sempre. A presto combattente per l'umanità
• 4 g
4 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
3



Stefano Prini
Ho apprezzato molto il suo video su Tedros Adhanom Ghebreyesus, che tanta libertà di espressione non che di verità le sia costato lo spazio all'interno di un media che libero e incondizionato non è?
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi



Fan più attivo
Alessandro Paglia
Dopo "Visione TV" anche Byo Blu censura? Erano sempre interessanti le interviste con Enrica Perucchietti, ("Il Grimaldello" mi sembra si chiamasse la rubrica) però ordini superiori hanno estromesso una voce libera persino da Visione TV. Ps. Quei superiori sono stati puniti dal voto, comunque.
• 2 g
2 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi


Maura Lungo
Carissimi Fulvio continuerò a seguirla su YouTube perché lei è una persona sincera e concreta che dice chiaro ciò che pensa
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi


Marina Stella
Mi auguro che presto Byoblu trovi di nuovo spazio e risorse per la tua rubrica!
• 4 g
4 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi



Fan più attivo
Silvio Ruggeri
Grazie Fulvio vedevo questa emittente principalmente per la tua partecipazione . Da un po’ di tempo questa specie di tv dei cittadini … ( solo di certi cittadini) non mi piaceva più ! Continuerò a seguirti nei tuoi canali suggeriti . Byoblu che ho tanto suggerito ai miei -tanti- Amici ,non avrà più il mio sostegno . Un caro e Sincero Saluto .  
• 4 g
4 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
6

Visualizza 1 risposta


Marisa Tronconi
Grazie Fulvio per quello che ha fatto la seguirò sul suo blog ma temo che da tempo Byoblu non è più una piattaforma libera
• 4 g
4 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
3



Fan più attivo
Alessandro Paglia
Byo Blu ha iniziato a virare per il "democratically correct" e la sincerità di Fulvio Grimaldi comincia ad essere meno supportata?
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi


Anna Zelli
Fulvio mi dispiace davvero questa decisione di Messora..ti seguirò sui tuoi canali. Con la stima e l'affetto di sempre. Un abbraccio e coccole a Ernesto.
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi



Cettji Ja
Sinceramente guardavo Byoblu soltanto per ascoltare lei e Manlio Dinucci! Ora ne farò a meno e spero che continuerà sul suo blog perché è molto prezioso per tutti noi! Lei è una delle poche perle rimaste con Dinucci Pietro Ratto e pochi altri purtroppo in questa Italia che non permetteremo che pavidi vili malvagi predatori la facciano affondare! Lei è un vero Storico! Sto leggendo Israele e Palestina… interessantissimo!
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
4
 
Visualizza 1 risposta


Ambretta Caleri
Carissimo Fulvio, visto che parli di volontariato e che quindi confermi che la tua presenza a byoblu non comportava costi per la trasmissione, non capisco davvero la ragione di questa scelta. Se tu non dovessi tornare, io non guarderò più byoblu perchè non potrei più fidarmi. E questo vale anche per Manlio Dinucci che apprezzo e stimo quanto te.
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
• Modificato
7

Visualizza 1 risposta


Erica Datodi
Mi dispiace molto, secondo me potevano lasciare la tua insostituibile rubrica,ne avrei tolta con piacere qualcun'altra!!;a presto!!!
• 4 g
4 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
5



Nico Ocni
Ho seguito tutte le puntate mi dispiace molto, mi sa che smetterò di seguire quel canale adesso
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi



Rita Vildibranda
Temo che Fulvio Grimaldi esprima più libertà e intelligenza di quanta byoblu sia disposto ad accettare.....
Da mo' Messora ha ridimensionato, ammorbidito, smussato le sue posizioni iniziali....da mo'....
Non è da tutti la coerenza di Fulvio Grimaldi; credo che mordessero il freno, in attesa di sferrare questo bellissimo colpo così miserabile, così tafazziano...W FULVIO, sempre!!!
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
10
 


Fan più attivo
Antonella Fagiolo
Putroppo pare che la mancanza di risorse economiche adeguate abbia comportato l'oscuramento di alcuni programmi.
Buoblu dovrebbe fare la richiesta per ottenere la scelta del 5/1000 .dalla dichiarazione dei redditi.
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi


Antonella Leonardi
Sembra una tv libera appena ti ci affacci.
Poi intuisci che è piuttosto destrorsa e ad un occhio più attento capisci che è propaganda di una sponda politica che la libertà non sa dove sta di casa.
Ora la tua censura mi conferma che non ho sbagliato.
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
2



Fan più attivo
Tiziano Martucci
come ho già letto in un commento, anche io su byoblu infine guardavo solo dinucci e grimaldi. sono anarchico, e gli altri son destrorsi.... mi dicevo non mi torna qualcosa (troppo borgonovo - laverità). poi ho visto la leccata di culo alla meloni da..... addirittura bel mainstream pietro, e il tutto si è rivelato (già avevo capito no vaxismo di destra). chiedono soldi in continuazione, e poi arriva virginia la bella bionda, col labbrino gonfio rifatto.... più mainstream di così.
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
• Modificato



Alessandra la Mantia
Non riesco a comprendere la linea editoriale...sono veramente dispiaciuta
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
2



Vegano AntispecistaComunista
Messora proprietario di Byoblu (è la TV di Messora, non dei cittadini) un po' di tempo fa pubblicò un post facebook nel quale parlava di cedere la proprietà al popolo dei cittadini che seguono Byoblu ai quali avrebbe anche favorito la decisione delle linee editoriali. Questa socializzazione della proprietà doveva servire ad invogliare sempre più persone a partecipare con una piccola quota di proprietà affinché la TV si reggesse solida con azionariato popolare. Era un ottima idea che sicuramente avrebbe portato tanti soldi di persone che volentieri danno un contributo se davvero sentono di essere proprietari anche se di una piccolissima quota. Un po' come fa Ipercoop dove una qualsiasi persona paga 25 euro e diviene socio seppur di una quota piccolissima...dopo diversi rinvii Messora ha fatto finta di dimenticare questa sua stessa proposta e non ne ha parlato più...e ha rimosso tutti i post che aveva pubblicato sull argomento....chissà perché ci ha ripensato ? Vuole essere il padre padrone e continuare con la solita frase che la TV è dei cittadini e lui decide tutto ? La gente deve pagare per mantenere la sua azienda ? Io non credo che sia giusto così, ne credo che la cosa possa durare a lungo. Le persone non ti danno soldi all infinito per una cosa che è privata...io credo che se non da seguito alla socializzazione verso il popolo della proprietà il progetto sarà destinato a morire....
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi
4



Valerio Donnini
Hanno iniziato a chiedere soldi per acquistare un canale sotto il numero 99. Somma raccolta. Poi soldi per rimanere liberi da pubblicità. Ogni mese sempre di più. Adesso pubblicità a non finire. Strane scelte...
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
• Invia messaggio
• Nascondi

Roberto Ventrella
È un piacere seguirti ovunque. Mi dispiace per questa decisione di Byoblu, spero riprendano presto.
• 4 g
4 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi
2



Anna Maria Costa
Un vero peccato... A presto, spero  
• 4 g
4 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi


Favilla Marquez
Ti seguiamo sempre Fulvio, stanne certo
Byoblu...nn morde più
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi



Emma Repetto
ERRORE, GROSSO ERRORE , tornerai presto , un abbraccio .
• 3 g
3 giorni fa

• Mi piace
• Rispondi 

sabato 15 giugno 2024

UE: COSA CAMBIA? CAMBIA QUALCOSA? --- Sistema: Meloni e Le Pen di qua, Antisistema: AFD e BSW di là

 


(AFD, Alternative fuer Deutschland; BSW, Buendnis Sahra Wagenknecht)

Per “L’Identitario-Metapolitica” Francesco Capo conduce il programma sulle elezioni europee con la partecipazione di Paolo Borgognone, Fulvio Grimaldi, Mario Improta e Gigi Lista

https://www.youtube.com/live/XK7GeNjaLeU?si=0ZVdS0DUhaMJ5aTI

 Dato per prevedibile, scontata e fisiologica l’irrilevanza delle microformazioni sorte sul parassitismo, vuoi cinico, vuoi velleitario, delle reazioni popolari a certe strategie antipopolari (pandemia, manipolazione climatica, guerra, de-identificazione biologica, sociale e culturale), non resta che da registrare, al di là della sclerotizzazione di un assetto europeo dettato da Washington, dal Pentagono e da Blackrock, se in queste elezioni europee si sia espresso qualcosa di rilevantemente nuovo.

L’accanito, ma affannoso tentativo di esorcizzare quanto i tempi fanno uscire dal perenne e rassicurante seminato del 1945 (da noi stabilizzato a forza di stragi e criminalità organizzata di Stato e parastato), dipingendogli i baffi di Hitler e chiamandolo neonazista, ultradestra, estremismo, non ha impedito l’affermarsi, in Germania, di una forza politica classificatasi al secondo posto nazionale e al primo in tutti i Laender del deprivato, depredato ,“meridione” tedesco, l’ex-DDR.

Qui – e sempre più anche nell’Ovest dai segni di risveglio dopo una quasi secolare narcosi di colpevole vassallaggio ontologico dell’anglosfera – c’è uno spessore mnemonico di mezzo secolo di convivenza col vicino sovietico, poi russo, a garanzia di qualcosa che, dopotutto, ai popoli sembra interessare: giustizia sociale, scambi proficui, buon vicinato. Le cose disintegrate e divorate dai grandi Konzern occidentali, tedeschi e non, all’atto dell’Unificazione.

Ha fatto il resto il trovarsi affiancati ad Est da una Polonia-Ucraina Occidentale dall’estremismo belluino, foraggiato e arroventato dai padrini-padroni atlantici, ricordati come mandanti della propria spoliazione, con evidente rischio di diventarne il retroterra nel caso che il fomentare la guerra euroasiatica si risolvesse finalmente nell’eurodesertificazione già tentata tra il 1940 e il 1945.

Al sistema Macron, un’eccellenza bancario-guerresca del sistema imperiale, ha risposto il sistema speculare Le Pen, forza meno caratterizzata dalle responsabilità sociali e geopolitiche che hanno fatto del banchiere Rothschild, con elmetto ucraino, il capro espiatorio delle sciagure neoliberiste e delle fughe in avanti belliche. Se il colpo di teatro dello scioglimento del parlamento produce i risultati cercati dal più vacillante dei leader europei, avremo dalle prossime legislative una bella convivenza operativa destri russofobi e destri islamofobi nel segno del fascismo del 21° secolo. Un trionfo dello scontro di civiltà. Da far impallidire Lepanto

Con una variabile: il 33% di Le Pen non è composto da una massa con denti a sciabola, ansiosi di avventarsi su prede russe. A essa si devono certi ammiccamenti che l’atlantista zelenskista ha di recente offerto a Mosca. Chi vivrà vedrà.

Ma in Germania stat novitas rerum. Novità in latino si dice novitas, ma anche insolentia. Come azzeccato!

Secondo proprio quasi tutti, anche secondo Ilaria Sotis, qui abbiamo a che fare con il diavolo da menare. AFD, Alternative fuer Deutschland, di cui nessuno degli esorcisti ha mai letto un rigo dei comunicati, analisi,.discorsi, prese di posizione, è ovviamente un ributtante rigurgito di neonazismo. Lo dichiara Scholz, lo confermano i servizi di sicurezza tedeschi (leggi CIA), nel corso delle perquisizioni e restrizioni che vanno imposte alle “forze anti-costituzionali” (come a suo tempo da Adenauer alla DKP, storico PC tedesco, protagonista e vittima prima della resistenza antinazista) e lo ripete a occhi chiusi una stampa che da noi vede in Meloni e La Russa i capifila dello spicchio europeo della “comunità internazionale democratica”.

Come confermato dalla kermesse di Biancaneve con i Sette Nani nella Disneyland pugliese dagli altri 50 miliardi di dollari, rubati ai cittadini russi ed estorti alla gente in difesa del più fetido, sanguinario, corrotto e venduto regime nazista del presente.

Allora, AFD. La guerra è imperialista, l’Ucraina combatte con reparti nazisti, ruba con partiti nazisti, offre agli occidentali il bonus di centinaia di migliaia di vite giovani, sempre meno giovani. La Russia di Putin è un alleato, amico, partner naturale e imprescindibile dell’Europa ed è ora che chi l’ha masticata e rigurgitata dal 1945 in poi, questa Europa, si tolga dai piedi con tutte le sue basi atomiche.

La Nato è uno strumento imperialista e neocolonialista, che ininterrottamente ha provocato eccidi e distruzione di nazioni e popoli e al sostentamento delle cui guerre e relativi profitti degli armaioli contribuiscono ospedali, scuole, trasporti, pensioni, bonifiche, diritti umani che non ci sono.

L’Unione Europea è un costrutto artificiale che fa del continente una dependance autocratica e oligarchiaa. degli Stati uniti

In Palestina è in corso un genocidio operato da coloni sionisti, le cui spalle di zombie sono coperte dall’imperialismo euro-atlantico e i cui obiettivi sono la riappropriazione di quanto le grandi lotte di liberazione dei popoli hanno liberato nel secolo scorso.

Previdenza e garanzie sociali, l’equa distribuzione della ricchezza, l’eliminazione di verticismi abusivi in politica ed economia, elementi che determinano le condizioni di vita dei cittadini, sono assicurati da pace e democrazia. Fuori da lì c’è solo fascismo.

Dunque neonazisti, ultradestri, estremisti.

Da anni osservo le posizioni dell’AFD. Ne ho ricavato quanto sopra. Quando sento urlare “neonazisti!”, mi viene qualche dubbio. Anche perché, se esiste una destra autentica e spietata, oggi al potere in tutto l’Occidente politico, è proprio quella che grida “neonazisti!” da qualche balcone, da qualche redazione, da qualche pulpito.

Ma poi mi convinco. Forse. Mi si dice che uno di loro ha detto che non tutti nelle SS erano criminali. Oscenità, bestemmia. Inutile dirgli che accanto alle SS, di cui si sa ruolo e funzioni, c’erano le “Waffen SS”, reparti combattenti dell’esercito, coscritti, parte della Wehrmacht, del tutto separata.

Tutti criminali, dal primo all’ultimo, anche se coscritti, a prescindere. Oscenità e bestemmia anche l’enormità del tonfo etico di chi dice che “Mussolini ha fatto qualcosa di buono”? Mistero come uno che ha governato per vent’anni possa avere soltanto compiuto nefandezze. Pare che perfino Jack lo Squartatore coltivasse fiori sul davanzale. E’ che da quella parte c’è un mare di ipocrisia. Più urli al nazista, non guardando verso Biden, Macron, Meloni, Crosetto, Netaniahu, Scholz, Zelensky, è più sei un falsario da moneta cattiva.

Il mio problema è che, tantissimi anni fa, ho incontrato un ragazzo di 24 anni. A 18 era stato un volontario della Repubblica Sociale. Scriveva poesie e mi portava a scalare montagne. Una delle migliori figure umane che abbia mai conosciuto. A 28 anni si è sparato. E’ lui che mi ha rovinato.

Quanti nemici mi sono fatto oggi? La fila è lunga….

Come diceva quello? Tanti nemici, tanto onore. Sarà vero?

Ora vediamo se AFD dirazza e spunta davvero una svastica. Dopodichè ammazzatemi pure. Tutti, fuorchè Marco Rizzo, mignolo sinistro di Alemanno.

 

martedì 11 giugno 2024

ULTIMO LATRATO DI MONDOCANE dalla TV dei Cittadini

 



 Cari amici, stimati interlocutori, 

“Mondocane, Storie dal Pianeta”, da lunga pezza in onda su Byoblu la domenica alle 21.30 e poi ogni giorno in replica a ore varie, per ora non abbaia, né ringhia, né morde più.

Venerdì 1 giugno, all’atto della registrazione della puntata 26 della Terza stagione, mi è stato comunicato dalla direzione della testata che la trasmissione è stata sospesa a tempo indeterminato per fare posto a un comunicato dell’emittente relativa a sostegni che ne garantiscano la sopravvivenza.

Ovviamente non posso che accettare questa decisione, cogliendo l’occasione per augurare che la sostituzione produca i risultati auspicati e che serva a garantire lunga e proficua vita a un’insostituibile piattaforma dell’informazione libera, alla quale il mio volontariato ha cercato in questi anni di dare un contributo costruttivo.

Dal momento che non mi è stata indicata alcuna data per la ripresa della  trasmissione, non posso nemmeno dirvi se e quando ci reincontreremo “su questi schermi”. Avremo altri luoghi e modi per mantenere in vita il nostro dialogo, per me assolutamente vitale e del quale vi sono profondamente grato. Intanto mi permetto di rimandarvi alle uscite sul mio blog (fulviogrimaldicontroblog.info) e sul mio canale Youtube. Dove il mondocane che abbaia, prova a continuare a mordere.

Con affetto,

Fulvio

lunedì 3 giugno 2024

 


Di guerra in guerra, di resistenza in rivoluzione

LA POSTA E’ L’UMANITA’

In margine a “Uno sguardo dal Fronte” di Fulvio Grimaldi, curato da Leonardo Rosi

Teatro Flavio, Roma, presentazione di “Uno sguardo dal Fronte

Grazie a Moreno Pasquinelli e a Claudio Messora per la generosa partecipazione. Grazie agli amici ospiti che hanno avuto l’affettuosa pazienza di ascoltarci. Grazie a Francesco Capo, de “Il Faro”, per l’intervista nella quale mi ha permesso di volare sul libro e sulle vite che racconta.

.https://www.youtube.com/watch?v=S_13WzUY9zo&t=2428s

Guerre vissute da bambino, guerre combattute da grande, guerre raccontate, guerre senza armi, ma altrettanto violente e feroci, contro i cittadini che si pretendono di governare e che si vogliono opprimere e anche sopprimere. E guerre sacrosante di liberazione di popoli e classi, alzatisi in piedi, alla faccia degli smussatori di spigoli, integralisti della nonviolenza, così spesso utili idioti.

E un bellissimo e confortante scambio di racconti, ricordi, suggerimenti, approfondimenti, con una sala gremita di persone vive e donatrici di intelligenza e affetto.

Vi abbraccio e vi ringrazio. Marceremo insieme.

Approfitto per una breve osservazione. Condivido quanto Il senatore Claudio Borghi, una delle poche teste non squadrate della Lega, ha detto quando ha chiesto al presidente Mattarella, già vicepremier del massacro della Serbia e oggi fautore dell’alleanza guerrafondaia della NATO, di dimettersi per avere trasferito, nel suo intervento il giorno della festa della Repubblica, la sovranità costituzionale del popolo italiano e della sua forma di Stato, alla congerie privatista e atlantista dell’Unione Europea.

Ursula von der Leyen, appena reduce dal suo ennesimo plauso alla guerra d’aggressione contro la Russia e contro la Palestina, e della celebrazione del governo globale dei produttori di armi e morte, ringrazia.

domenica 2 giugno 2024

 Sat, 08/06/2024 - 20:30 (Apertura ore 20:00)

Primo evento della stagione per AlterFestival trentino.
La tematica affrontata sarà:
Geopolitica e complessità
Analisi dei principali conflitti attuali (Ucraina e Palestina) e possibili scenari futuri (Sahel e Taiwan)
Tutti i dettagli al link seguente:
Prenotazione via email consigliata: info@alterfestival.it
Liberi di pensare!
Potrebbe essere un contenuto grafico raffigurante il seguente testo "Coni patrocinio della nOMA SALTERFESTIVA! duemlla24 meBcKeий Lacant GEOPOLITICA E COMPLESSITA Analisi dei principali conflitti attuali (Ucraina Palestina) e possibili scenari futuri (Sahel laiwan) Fulvio Grimaldi giornalista, scrittore ed GU inwato Giuliano Marrucci Guerra giornalista ex REPORTE fondatore Giacomo Gabellini Ottolina V giornalista, scrittore Pierluigi Fagan ¡analisi Geopolitica scrittore, analista esperto complessita Modera: Giuseppe Germinario curatore de Dlog l'italia moRdo 8 giugno 2024- ore 20.30 Progetto Manifattura modulo B0403 Viale Vittoria n. 102/A- Rovereto (TN)"
AlterFestival
Invia messaggio
Tutte le reazioni:
35
Condivisioni: 10
Mi piace
Commenta
Condividi

sabato 25 maggio 2024

Le belle famiglie occidentali--- --- PAPA’ IN CAMICIA NERA, MAMMA IN MIMETICA, FIGLIA TANGENTISTA, FIGLIO TERRORISTA

 

Le belle famiglie occidentali

PAPA’ IN CAMICIA NERA, MAMMA IN MIMETICA, FIGLIA TANGENTISTA, FIGLIO TERRORISTA




 BYOBLU/MNDOCANE 3-25 In onda domenica 21.30.  REPLICHE Lunedì 9.30, martedì 11.30, mercoledì 22.30, giovedì 10.00, sabato 16.30, domenica 09.00

Nella puntata ci sono la richiesta d’arresto della Corte Penale internazionale. Con un giochetto di prestigio si mette sullo stesso piano Israele genocida e Hamas forza di liberazione antifascista e anticolonialista. E come accoppiare sul banco degli imputati le SS e la Brigata Garibaldi, i nazisti di Azov e i resistenti del Donbass, Crosetto e Danilo Dolci. Ma l’effetto pubblico per quanto riguarda Hamas è come l’ennesimo giro di un vecchio disco; quello su Israele è un effetto Hiroshima, un botto di portata storica, un discredito pari a una contaminazione radioattiva che uccide lentamente.

Nella puntata non c’è ancora l’intimazione della Corte Internazionale di Giustizia di piantarla con la fregola di estendere il genocidio a quanto rimane vivo a Rafah e di fare entrare i camion di aiuti che io stesso ho visto allineati fermi, impediti dai carcerieri di Gaza, per 200 km tra Suez e Rafah. Altro che la presa per il culo del molo galleggiante preteso da Netaniahu e costruito dagli americani per mettere a disposizione dei genocidi il sostegno di mille Marines. Oltre a fornire la via di fuga verso il nulla a 2,3 milioni di evacuandi della nuova Nakba.

Nella puntata c’è anche un soffietto per il tuttora vegetante Oliviero Diliberto:, ex-membro dell’Idra a tre teste detta, millantando, “Comunisti Italiani”: Cossutta, Rizzo e lui. Ora è preside, a dispetto degli studenti che manifestano per la più giusta delle cause, della facoltà di Giurisprudenza della Sapienza. Come il PCI berlingueriano nei gloriosi ’68-’77, si schiera dalla parte della polizia. Noi allora li chiamavamo “Via via l’altra polizia”: non menavano con i manganelli e i candelotti, menavano con la complicità politica e con il servizio d’ordine di Lama. E’ rimasto tale l’ex-PCCino, e ha trovato l’occasione per dimostrarlo. Con un panegirico alla rettrice della Sapienza, esaltabile per aver chiamato i poliziotti a devastare tendopoli e corpi filopalestinesi e con un’accorata, quasi erotica, difesa della stessa dai vergognosi dileggi riservati alla teppa anti-genocidio. Gonfia, Oliviero, oltre ogni razionalità e anatemizza i crimini di Hamas, come inventati dai protagonisti del fuoco amico “Hannibal” del 7 ottobre, senza peraltro aver trovato nulla da ridire sul lunapark dell’orrore allestito da Israele in Palestina da 75 anni a questo minuto secondo. Il duro e puro paracomunista difende e glorifica l’intesa tra la sua università, finanziata dal complesso militar-industriale, e quelle sioniste, ideatrici dei mezzi più raffinati per disintegrare bambini palestinesi e torturarne i genitori nei campi di concentramento.

Sorprendente. Incoerente? Nessuna sorpresa e il massimo della coerenza in secula seculorum. 1999, predicare l’opposizione al capitalismo ed entrare, a costo della scissione da un partito comunista all’opposizione  (PRC), in un governo del non plus ultra della modernità consociativa capitalista, anzi bicamerale (oggi “larghe intese”). Sempre 1999, Sostenere la pace e la collaborazione fra paesi socialisti, al punto da andare a baciare il presidente della Jugoslavia e Serbia, Slobodan Milosevic, sotto attacco bombarolo NATO, e al tempo stesso fare il ministro di un governo guerrafondaio (D’Alema-Mattarella), in prima linea, con le sue basi e i suoi mezzi, nell’attacco NATO a Jugoslavia, Serbia e Milosevic, presidente democratico di paese neutrale, pacifico e socialista.

Come può allora stupire uno che, al pari del sodale Marco Rizzo (il terzo della triade, oggi partner di comunisti come Alemanno e Bandecchi), si dice filopalestinese, spara fango sui filopalestinesi nel nome di Arafat (che non ha modo di obiettare), non trova spunti per arricciare il naso sul genocidio israeliano e s’impegna nella pugna per far prosperare le intese con gli atenei che lubrificano l’operatività dello Stato fuorilegge. Qualche milione di comunisti veri vorticano nella tomba.

Detto del presidente iraniano Raisi e del trattamento alla Mattei riservatogli dal nemico che dal 1979 pratica il terrorismo omicida e stragista in Iran, ci meravigliamo come quel commissario UE anonimo non abbia rappresentato al primo ministro della Georgia, Irakli Konakhidze, la concreta ipotesi di fare la fine del equipollente iraniano Ibrahim Raisi. Avrebbe rinforzato l’avvertimento che , un giorno prima, gli ha invece tirato con il lanciafiamme: “Occhio, amico, pensa a quanto è successo al collega slovacco Robert Fico per aver sbertucciato, come te, sia Zelensky, sia coloro che gli forniscono armi, sia l’OMS e i suoi giochi di prestigio pandemici”. E per non aver trattato alla stessa maniera la calamità di tutte le galassie, Vladimir Putin.

L’Occidente è molto risentito del degrado della democrazia in Georgia. Democrazia accanitamente coltivata, invece, dal gorbacioviano Shevardnaze, quando si imbrattava di stelle e strisce, nell’era dello sbraco di Eltsin. Fece tracimare la Georgia di ONG occidentali (USAID, NED, AVAAZ, HRW e cc.), prodighe di prebende a scuole, università, ospedali, amministrazioni, imprese, così messe in condizione di sviluppare una valida classe dirigente del paese da incorporare in NATO e UE. Niente di meglio come ascensore sociale per gli appassionati di mercato.

Mal gliene incolse, dato che uno ancora meglio di lui, Saakashvili, organizzò una rivoluzione delle rose, una Maidan al profumo di rosa Tea, per andare oltre e fare la guerra alla Russia, per interposta Ossezia del Sud e Abcabia, aree sfuggite alle ONG poichè popolate, come il Donbass, da genti irriducibilmente antinaziste, russofone e russofile.

Sono bastati quattro schiaffi da Putin al malconsigliao biscazziere da Lasa Vegas e, a parte qualche morto, c’era solo da ridere soddisfatti. Avevano pensato – male, come ormai regolarmente dal Vietnam in qua – che si sarebbe trattato dell’aperitivo del banchetto, con il quale nell’Occidente nazifilo e natizzato si sogna di degustare ciò che al primo tentativo (Napoleone) e al secondo (Hitler), era sfuggito. L’esito del mandato ricevuto da chi era più fesso di lui gli intralciò il gozzo al punto da porre fine alla sua carriera. Successi, questi, di Saakashvili che lo hanno fatto cacciare dall’intera Eurasia, privare della cittadinanza sia dell’Ucraina, che della Georgia. Un avventuriero criminale finito, prima, governatore di Odessa, a lui cara per via dell’odore di bruciato delle vittime nel palazzo dei sindacati antinazisti, poi ramingo e apolide

Diceva Kissinger "Essere un nemico degli Stati Uniti è pericoloso, ma esserne un amico è fatale". Qualcuno in Georgia ha imparato la lezione. Ovviamente non l’emula di Hillary, Salomè Zourabichvili, presidente georgiana che ha messo il veto, dando retta a chi ne ha favorito l’ascesa, come alle bande di manipolati che rumoreggiano contro il parlamento. La sacrosanta legge, del tutto simile a quella vigente negli Usa e nel Regno Unito (“Agente straniero” è la Ong che riceve soldi da fuori), ma detta “russa”, impone di svelare chi, dall’estero, ha contribuito oltre il 20% ai finanziamenti delle ONG. Basta rivoluzioni colorate Soros, CIA e Mossad.

Nella puntata si cerca di capire anche altro. Cosa bisogna dedurre dal fatto che l’’Alta Corte britannica ha accolto l’appello di Julian Assange, mezzo morto nel carcere della tortura di Belsham, e ha concesso che gli USA non hanno dato sufficienti garanzie per l’applicazione al giornalista-di-tutti-noi del Primo Emendamento: libertà di parola. Gli rode che quella protezione costituzionale possa proteggere chi dice la verità. Andrà come andrà. Intanto, come succede con Israele e la Palestina, pare che siano tornati i tempi quando la mobilitazione della gente qualcosa ottiene. Tappa su tappa verso la rivoluzione.

E la deportazione colonialista, nella colonia Ruanda del brutto ceffo Kagame, di migranti sbarcati nel Regno Unito (da noi, si parva licet…si fa con l’Albania), ci offre l’occasione per squarciare trent’anni di megatruffa su chi e perché ha fatto passare una sanguinaria rivincita dei feudatari Tutsi, gestita dal neocolonialismo francese, come genocidio operato dai plebei Hutu, che invece ne sono stati le vittime.

Volete sapere come va a finire con le nostre incontaminate Alpi, estremo ridotto ecologico di un paese butterato dal vaiolo della devastazione ambientale? Prendete il Piemonte dell’analoga edizione delle Olimpiadi invernali nel 2006, dei suoi indecenti sprechi, dei suoi costi alla comunità, dei suoi scheletri lasciati ad arrugginire, moltiplicato tutto per 10 e avrete la risposta. Quella prevedibile. Quella del consultivo verrà pianta da qualche residua conifera. E neanche più da uno stambecco, o una marmotta. Saranno fuggiti in Sudtirolo.

Ora ci ha messo il naso la Procura di Milano. Questa meneghina, come quella di Genova, che si occupa del ladrocinio di vertice, o quella di Firenze, che indaga generali per essere rimasti a braccia conserte davanti all’annuncio delle stragi statomafiose del 1993,  è chiaramente una Procura da esami psicoattitudinali. Lo dicono nientemeno che Nordio, Crosetto, Gasparri, Salvini… La crème de la crème.