martedì 30 novembre 2021

Ce lo chiede l’Europa --- UN PAESE SCONVOLTO…A TUTTO GAS --- Gasdotti, terremoti e voragini per il hub europeo


https://www.byoblu.com/2021/11/29/a-tutto-gas-fulvio-grimaldi-in-o-green-o-verde-ambiente-e-interessi/   

O Green o Verde, “A tutto gas”. (Sulla copertina di questa puntata di “O Green o Verde” di Byoblu è rimasta una scritta che non c’entra con il contenuto della trasmissione, tutto dedicato all’invasione del gas e dei gasdotti nel hub Italia voluto dall’UE)

Una transizione ecologica come dio comanda (indovinare chi è dio)


Da Renzi - Sblocca Italia, Alta Velocità, trivelle, privatizzazioni - a Draghi - Codice Appalti, trivelle, privatizzazioni e deregolamentazioni - Giustizia dei ricchi, Alta Velocità, mafie varie - …. ecco la “Transizione Ecologica” come disegnata da Confindustria e petrolieri. Una transizione che, con l'arrivo del nuovo Leviatano, procede a tappe forzate. Dopo il  saltimbanco malfattore ma benvivente, arenatosi sulla riforma costituzionale e, dunque, ridottosi a kingmaker, abbiamo  il king autentico, quello alieno, inoculatoci dalla dinastia Goldman Sachs.

A quanto illustrato nella rubrica "O Green o Verde", che mostra un belpaese già verde sprofondato nel "green" alla Greta e Cingolani, aggiungo poche considerazioni che, però, confermano l'assunto di un'aggressione all'Italia come neanche la Wehrmacht. 

Nel mentre quelli delle "transizione ecologica" andavano baciando la pantofola dell'adolescente svedese sulla giostra green di Milano, si perfezionava la ragnatela che da tempo veniva tessuta da operatori del "servizio esteri" tutt'addosso al paese. Con al centro la Vedova Nera, Madame Gas. Una ragnatela descritta nella puntata della rubrica, che alle nostre popolazioni impone servitù infrastrutturali ad altissimo tasso di devastazione ambientale. E dove vengono fatti passare tutti i nostri bei gasdotti, se non lungo la traccia del massimo rischio sismico?  Perlopiù in un paese primatista europeo del dissesto idrogeologico, che però nell'idolatrato PNRR è rimasto una mera svista. 

Non c'è faglia senza tubo

 

Sorgenti sismogeniche in Italia

Dice: costi e rischi per la comunità valgono il beneficio di energia, luce, calore, trasporti,  produzione, per quanto inquinanti. Stai scherzando? Quando mai il King è suoi mallevadori, cortigiani e valletti, hanno avuto per fine la salvaguardia e la promozione della nostra di comunità? A noi resta solo la ragnatela. Ciò che la percorre va da altre parti. 

Così, come da me  ricordato in "A tutto gas", ci hanno costretti a far fuori l'unico gasdotto davvero utile, a buon prezzo, e poco invasivo, quello russo, che avrebbe appena sfiorato, a nord, il nostro territorio. Molto meglio realizzare quella ragnatela di tubi, inutile e dannosa per noi, e questo va benissimo, ma  tale da garantire a quelli del Nord Europa gas di compensazione. Compensazione per quell'approviggionamento energetico che i rapporti geopolitici tra Occidente e Russia, sempre più messi in crisi, potrebbero far venire a mancare. Vedi quel North Stream tra Russia e Germania sul quale Biden e Putin fanno al tiro della fune.

Tutto il gas fatto correre sulle faglie sismiche dell' Appennino e che si incamera tra quelle della Bassa padana, è destinato a soddisfare requisiti esteri. Dalle nostre parti lasciano solo l'ecobomba..

Sardegna, greenizzare quanto resta dopo i poligoni


In attesa che sprofondi in mare, o venga incenerita dai periodici incendi, alla Sardegna hanno regalato una serie di tumori. Dalle schifezze inquinanti per liquami e fumi, come la raffineria Saras, ai cinque poligoni per i giochi di morte internazionali, alla tedesca RWM, le cui bombe disintegrano bambini yemeniti, fino alle turpitudini etico-estetiche in cui si mescolano briatoridi,  berlusconidi, grillastri e agakhanidi

L'altra volta, "O Green o Verde" aveva raccontato la metastasi mortale che i carcinomi, chiamati poligoni, vanno spargendo sulla disperata e irredenta Sardegna. Poca roba per Draghi. Ora arriva il "green"! Come scrive Mauro Pili, uno storico combattente per la sua terra: "Una selva di pale eoliche, distese infinite di pannelli fotovoltaici (ma non erano stati inventati quelli a foglio di quaderno?) sui campi agricoli". Una vocazione storica nobilissima, preziosa per il Mediterraneo e oltre, culturale, economica, e sociale, ancora una volta violentata a beneficio del "Continente". Nulla abbiamo contro l'energia da sole e vento, sia chiaro, ma non quando sfasciano un paese e lo rivoltano come un guanto per far accendere le lampadine a Milano. 

Non c'è nè fine, nè limite all'abuso, allo sfruttamento. Qui, anche con quel cavo elettrico tra Sardegna e Sicilia, la regione più bistrattata d'Italia (insieme alla Puglia. Prediligono umiliare le regioni più tenaci nel restare se stesse) dovrà produrre una quantità di energia superiore almeno cinque volte alle sue esigenze. Campi e bestiame sopravvissuti allo sterminio dei giochi esplosivi nei poligoni, spariranno del tutto. .

Dal rosicchiare all'azzannare

 


Dagli anni '90 dell'ultimo secolo umano, questo valvassore dell'Impero si adopera per sottrarci, a noi popolo, quello che è nostro in termini di terra dove siamo nati, prodotto del nostro lavoro, più o meno sfruttato che fosse e sia, svendendo la nostra roba e rosicchiando pezzi della nostra sovranità. Oggi  da addirittura dei gran morsi. Con la cessione finale di TIM, massima espressione della nostra indipendenza, pari dignità e forza nei confronti degli altri Stati o Poteri, ha azzannato il pezzo forte della torta, la sovranità.. Nazionale, sociale, individuale. L'ha staccata dall' "espressione geografica" (Metternich, 1847), come qualcuno ha chiamato l'Italia, e l'ha consegnata, infiocchettata, a chi da tempo questo paese fa da scendiletto e guardia al bidone in giro per le di lui terre colonizzate.

Mentre noi  continuiamo a dimenarci per districarci  dalla ragnatela, ora anche sanitaria, il Migliore dei tessitori veniva omaggiato a Roma nientemento che da due primi attori del tempo presente: Jens Stoltenberg, caporale di giornata NATO e Klaus Schwab, Gran Visir dell'imperatore, addetto al Foro Mondiale, detto "economico", in cui far sparire un buon tre quarti del genere umano.

Un drago dal fuoco inceneritore e due anellidi dal veleno mortale per compiere l'opera.


venerdì 26 novembre 2021

E’ passato il rullo compressore e, da dietro la mascherina, non l’hanno visto --- QUELLI CHE… SI SONO PERSI LA LIBERTA’ --- Dai comunisti ai No Tav, sinistre senza rivoluzione


https://www.youtube.com/watch?v=3o4J0ZDAt34    

Asterischi

Frecce Tricolori nei cieli della patria a festeggiare il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia che, lungo la linea inaugurata da Mario Draghi trent'anni fa, vende l'Italia e i suoi beni (oggi:asset) a padroni e sottopadroni. Nessun parlamentare, nessun cittadino, nessun costituzionalista a difesa della sovranità nazionale, ha potuto vedere anche solo la copertina del Trattato. A che servirebbe, quando a decidere per il bene generale si uniscono criminalità organizzata ufficiale e criminalità organizzata ufficiosa..

Siringhe dai cinque ai dodici anni

Nella giornata contro la violenza alle donne, il via di regime alla violenza delle donne e degli uomini contro i bambini.

Buoni e cattivi

A pronunciarsi contro il buco inflitto all'organismo dei bambini è il delinquente, violatore dei diritti umani, Bolsonaro, presidente del Brasile. A sostenerlo con tutte le sue forze è il migliore del governo dei migliori, Mario Draghi

Vivi e morti

"Se non vi vaccinate, l'anno prossimo sarete tutti morti" (Jens Spahn, ministro della Salute tedesco). "Grazie al vaccino ci siamo risparmiati 12.100 morti" (notare quel 100), (Ministero della Salute italiano). "I non vaccinati provocano la morte degli altri" (Sergio Mattarella, presidente, Mario Draghi, premier). Intanto in molti paesi i morti vaccinati superano i morti non vaccinati (Irlanda, Gibilterra, Vermont, Israele, Portogallo....). Come era nelle previsioni/intenzioni di Bill Gates quando, nella sua simulazione della pandemia, a tre mesi dalla proclamazione dell'emergenza da parte dell'OMS, annunciava 20 milioni di morti. Quando l'OMS ritenne di proclamare l'emergenza virus, i morti nel mondo erano questi.


Trattato del Quirinale: verso la Repubblica presidenziale

Firmato tra Capi di Stato in mattinata e rivelato a ministri, parlamento, stampa e cittadini solo nel pomeriggio, il trattato tra Francia e Italia, caratterizza la proposta di regime democratico coltivato da Draghi e dalle sue vallette. Detto sapientemente "del Quirinale", dopo averci legato ai nostri Gran Maestri di Nato e UE, ora ci rende terreno di gioco della Francia, che è il primo investitore in Italia, mentre l'Italia è solo l'ottavo investitore in Francia. Sulle direttrici del NOM, genere, diritti umani, dittatori, mercato detto transizione ecologica, spazio, terra mare, penderemo dal cornicione dell'Eliseo. Sul piano militare si perfezionerà il nostro ruolo di subappaltatori del colonialismo francese in Africa e altrove. E ci faremo mandare ovunque a combattere il "terrorismo" Ma tutto questo non conta. Conta che hanno tagliato fuori governo e parlamento e, quando sarà al Quirinale, dato il precedente, Draghi la geopolitica la farà lui. Governo e parlamento metteranno il timbro, sempre che ancora ci siano.   

Libertà vo cercando che è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta

 


Nella puntata di Sancho XI, allegata, non abbiamo fatto in tempo a parlare del passo decisivo verso il controllo totale e totalitario connesso ai provvedimenti poi approvati dal regime Draghi nell'unanime(!) CdM di mercoledì scorso. Un provvedimento in linea con quanto la controfigura Conte, prima, e poi il protagonista vanno portando avanti sull'onda - seconda, terza, quarta, quinta, infinita, della plandemia innescata da una voglia di tirannia assoluta. Dittatura senza fronzoli liberali, perseguita da secoli e che ora si ritiene realizzabile con  i nuovi strumenti tecnologici e psicofisici. Proveremo ad occuparcene nella prossima puntata che a questo tentativo di dittatura globale e transumana sarà dedicata.

Nell'intervista di “Sancho” allegata, si parla del più e del meno plandemiano (più più che meno), ma si fa anche un accenno a chi lascia la sua valle alla mercè delle belve e va ad accogliere i curdi a Napoli. Il che ci permette di tornare su un argomento che se non fosse tragico, sarebbe comico: cos’è successo, nella congiuntura epocale che l’umanità sta vivendo, a coloro che si dichiaravano di sinistra, sinistra radicale, addirittura comunisti? C’è una piccola figura di donna anziana, ma vispissima, appena reduce dal carcere per aver condotto una lotta ventennale sacrosanta, condivisa da tutti i giusti in Italia e fuori, ispiratrice di coscienza politica, coraggio di azione e consapevolezza di come tutto si concentri in una valle: dominio e resistenza, guerra e pace, ecologia e devastazione, ragione e dissennatezza, capitalismo e rivoluzione. Una donna che mi ha ospitato, accompagnato, istruito e che ancora considero mia amica.

 


Rettiliani, rettili veri, e rettili transustanziati

Non voglio essere confuso con i rettiliani, che valgono i terrapiattisti e gli ufologi e tutta la manica di esoteristi che inquina la rivolta popolare contro l'esistente. Però, amici, i rettili velenosi ci sono e, al netto del massimo rispetto per quegli animali, dei quali abusiamo nelle metafore, sono proprio la più calzante metafora di coloro che si sono avvicendati alla guida della zattera della Medusa da una trentina d'anni. Abbiamo cominciato, negli anni '90, tempo in cui dal nido di serpenti ha fatto capolino l'attuale premier. Fino a Monti, abbiamo subito un ininterrotto assalto di rettili. Ricordate? C'era il crotalo, il rospo velenoso, la vipera. E di morso in morso, calavano le nostre difese immunitarie. Con l'uomo della Bocconi  ci siamo trovati alla mercè del capostipite dei grandi rettili e, in incalzante crescendo, ci è stato iniettato il veleno del cobra, del serpente a sonagli, per poi finire tra le spire del serpente Boa, vicini al soffocamento.     

 


Tutto questo i nostri eroi della Valsusa avevano capito che si era concentrato in un treno tanto idiota quanto devastatore. La loro comprensione, però, si è bloccata davanti al Boa Costrittore. Quando alla loro festa annuale in Valle, nell'estate scorsa, sono accorsi, come d'antica abitudine, migliaia di seguaci e sostenitori di questa avanguardia politica, si sono trovati davanti a una moltitudine di mascherinizzati, distanziati, vaccinati, greenpassati. Un hub di Figliuolo, altro che festa No Tav. E si sono visti respingere con ira e disprezzo perchè di quei "dispositivi di protezione personale" privi.

Da quelle parti sono passato e ripassato, insieme anche a Nicoletta Dosio e Alberto Perino. Ho visto le barricate, la militarizzazione di una valle, le mazzate ai generosi e giusti, il coraggio di una popolazione. Ci ho girato un documentario "Fronte Italia, partigiani del 2000". E ho riflettuto. 

Come è stato mai possibile che costoro non capissero come quelli che impongono mascherine e intrugli fossero gli stessi che da decenni si accaniscono a imporgli voragini nelle montagne, botte e prigione, sozzerie, inquinamenti, morìe nella valle, a strappargli l'anima. Ciechi al punto dall'avere anche perso la bussola internazionalista, già a loro tanto cara, e andare a celebrare emissari di un milizia curda che, per potersi mangiare terre e bene altrui, s'è venduta agli invasori statunitensi e gira per i social brandendo bandiere israeliane, USA e saudite.

 


Libertà, liber...cosa?

Credo di aver trovato la chiave del rebus. La libertà. Oggi è in gioco la libertà. Cioè la posta massima della vita, quella per la quale i migliori dei nostri padri  hanno accettato anche la morte. E oggi l'accettano tanti popoli aggrediti, a partire dai siriani. E' che c'è un peccato d'origine, connaturato ai tempi. Qual'era l'urgenza massima dei popoli guidati dai partiti comunisti, che poi se ne sono fatti una ragione, da Stalin a Toglietti e via via giù per li rami? Non era la libertà. Era l'unità, la compattezza, la disciplina, il blocco di granito per frantumare i fortilizi della borghesia. Il suo sfruttamento, la sua oppressione. 

Questa cosa si è sedimentata nel DNA ideologico di certi comunisti, lontani, dunque, dalla dialettica sia marxista che hegeliana. Non nei popoli che, in una forma o nell'altra, hanno cacciato il dominatore colonialista, esterno alla patria da anzitutto liberare. Forse i Taliban, gli yemeniti, non hanno grande esperienza di scaglioni fiscali, plusvalore, economia mista. Ma di libertà sanno e, con loro, il popolo che li ha riportati a Kabul. E quella è come la sorgente dalla quale poi sgorgano i fiumi e vanno al mare.


 

E così, i nostri, sono rimasti appesi a formule imperfette, inadeguate. Il salario? Giusto. Il precariato? Giusto. I licenziamenti? Giusto. Senza capire che se poi dici sì all'operazione pandemia e ai suoi strumenti totalitari, la partita del salario, del precariato, dei licenziamenti, della casa, della scuola, l'hai già persa in partenza. Dato che sono il "virus" e il "vaccino" che tengono tutto insieme e  rendono imbattibile il padrone. Quello qui in basso, vicino, e perfino quello in alto, invisibile. Quello cui tu, cara Nicoletta, hai dato una mano andando ad omaggiarne i mercenari. 



 

 


La prima vittima di una matrigna con la falce --- NE UCCIDE PIU’ LA SPADA CHE IL BLA BLA BLA --- Sardegna, un paradiso fucina di morte


https://www.byoblu.com/.../ne-uccide-piu-la-spada-che-il.../ Carnefici e vittime di un'isolamondo.

* Ringrazio i grandi amici Nicola, Andrea ed Enrico, per la mano che mi hanno dato a difendere e amare la loro Sardinia.
Che bella la Sardegna, che intelligenti, forti e dignitosi i suoi antichissimi nativi, che mare, che spiagge, che formaggi! Ma perché non ne facciamo un bel poligono?.... Si devono essere detti, negli anni ’50 del secolo scorso, generali e feldmarescialli italiani, americani, della “comunità internazionale” (leggi N ATO), davanti ai nostri “statisti” schierati sull’attenti, tutti in divisa con compasso e coppola.
Del resto, ci si sarebbe mai potuto immaginare che i sardi, incazzati perchè seviziati e decimati, come non mai, dallo Stato nel quale sono stati ristretti, avrebbero potuto innescare una crisi nel potere nazionale? Così lontani, così separati, così poveri? E' vero, quei pochi pastori, lasciati generosamente sopravvivere alla morìa delle loro pecore, perchè, da mammutones, facessero folklore e turismo, avevano fatto un po' di chiasso davanti a Montecitorio. Ma tutto è finito lì. Continuassero pure a sbraitare a casa loro, che, in fondo, loro non era più da tempo, davanti alle basi nostre e della nostra conventicola armaiola globale. Ci avrebbe pensato la magistratura. La nostra.
Chi inquina non paga. Chi protesta paga. A volte muore.
Così, dopo un'inchiesta durata dieci anni, straripante di testimonianze, prove, periti, sono stati assolti otto comandanti di poligoni nei quali e dai quali da settant'anni si spargono veleni, malattie, morte. il Procuratore che li aveva voluti processare, Fiordalisi, è stato mandato via e un giudichessa monocratica, anzichè strappargli le stellette e fargli ripulire l'ambiente, ha deciso di assolverli tutti.
Si poteva far altro dopo l'insediamento di un Draghi a capo di ogni articolazione istituzionale? Si poteva. 47 cittadini sardi che, nel corso degli anni di una mattanza senza fine dai poligoni, avevano rivendicato pace per sè e per gli altri, salute e sovranità, sono passati sul banco degli imputati, al posto dei comandanti.
Sperimentare in Sardegna, collaudare nel mondo
L'Italia mafio-massonico-atlantica poteva forse esimersi dal tentare di sopprimere un po' di sardi, umani, animali, vegetali? Non sarebbe stato un indebito privilegio riservato a se stessa? Quando, per la modica spesa di 2,4 miliardi al mese, ha un 8000 armigeri sparsi per il mondo in 45 missioni militari? Missioni (una volta si chiamavano "spedizioni". Così invece si pensa a preti e crocerossine.) dette orwellianamente "di pace" o "interposizione". Missioni tutte munite delle più moderne ed efficienti attrezzature per proteggere gli indigeni, cioè per tenerli buoni e, nel caso, toglierli di mezzo se dovessero dare fastidio alla "comunità internazionale" (nome d'arte della NATO).
Ma, scusate, di cosa si lamentano i sardi? Non dà il suo contributo di agnello sacrificale militante anche l'Italia continentale, con le sue 90 basi USA/NATO, 200-400 bombe atomiche, appena ammodernate e da installare sui potenti F35 testè acquistati? Tipo quelli che il 18 marzo 2019, a Barghouz (Deir Ezzor, Siria), impropriamente ancora sotto controllo nazionale siriano e non dei curdi a stelle e strisce e stella di David, hanno fatto il proprio dovere polverizzando alcuni miliziani ISIS. Miliziani che poi, però, erano una settantina di civili, soprattutto donne e bambini. Una My Lai siriana, come c'è voluto il New York Times a rivelarcelo.
"Right or wrong", my country (Giusto o sbagliato, il mio paese), è la frase pronunciata duecento anni fa da un ufficiale della marina USA, a dichiarare nei secoli dei secoli l'immunità/impunità di uno Stato vocato al terrorismo in difesa dei valori occidentali. Frase ripetuta tante volte quante sono i crimini anglosassoni di mezzo millennio. Ma nel nostro paese la si è corretta secondo le esigenze dei nostri dirigenti: "Right or wrong their country" (giusto o sbagliato, il loro paese).
Draghi, Schwab e Stoltenberg: non ci facciamo mancare niente
Per cui, divagando, non illudetevi che Mario Draghi, spedito qui apposta, neghi ai suoi forgiatori e padrini statunitensi TIM, delle industrie italiane la più strategica, sul piano delle comunicazioni, della sicurezza e, quindi, della sovranità nazionale e dei cittadini, delle industrie italiane. Mica poteva, Draghi, rinnegare i meriti di una vita! E neanche una tradizione italiana che ci ha visti leali jihadisti Nato in Somalia, Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia, Siria.
Da noi, a Roma c'è anche il Nato Defence College, l'università per le guerre, dove si addestrano a conquiste e massacri ben 80 paesi membri o partner del Patto Atlantico. Cosa avrà da lamentarsi la Sardegna con appena il 61% delle servitù militari italiane. Qui, sul continente, abbiamo il pregio e l'onore di essere tutta una servitù militare, al cento per cento.
"La Russia continua a spostare il suo paese verso le basi Nato"
Negli ultimissimi giorni questo virgulto di caveau ha incontrato, prima, Klaus Schwab, fondatore e presidente del transumanesimo made in Forum di Davos, per ragionare su come portare avanti nel FEM di gennaio, il discorso dell'Italia laboratorio del Nuovo Ordine Mondiale. Subito dopo, altro compagno di merende, Jens Stoltenberg, segretario della NATO, uno cui prudono le mani già quando scorge una pietra focaia, figurarsi un missile Tomahawk. Di cosa si è parlato? Visto che la bestia da bastonare di questi tempi e il "dittatore" Alexander Lukashenko (che i migranti li cura, anzichè trattarli come va fatto con i portuali triestini) per arrivare piano piano al suo sponsor e sodale Vladimir Putin, potevano for forse mancare Draghi e le FFAA italiane?
Espansionismo cinese verso basi USA
Infatti Stoltenberg è venuto per darci istruzioni sull'uso degli F35A, Eurofighter, Typhoon, dei ben cinque stormi dell'aeronautica italiana collocati, mica a casa loro, come vorrebbe un Ministero detto "della Difesa", bensì a 2.241 km di distanza, in Lettonia. Devono levarsi in volo a intercettare gli eventuali aerei russi che fossero diretti, questi sì, da casa loro a casa loro (Kaliningrad). Tocca contenere l'avanzata di russi e cinesi verso le basi che li circondano. Se poi questo determinasse il passaggio dalla guerra fredda a quella calda, pazienza. Si potrà sempre dare la colpa a quei pasticcioni di italiani.
"Molti di noi stanno pensando a quando le cose torneranno alla normalità. La risposta è breve: mai...La pandemia segna un punto di svolta fondamentale nella nostra traiettoria globale... Il mondo come lo conoscevamo nei primi mesi del 2020 non è più, dissolto nel contesto della pandemia" (Klaus Schwab, fondatore e direttore del Forum Economico Mondiale)

venerdì 19 novembre 2021

DA LOCOMOTIVA A CARRELLO DELLA SPESA --- Quando nani uccidono padri giganti

https://comedonchisciotte.org/sancho-10-ii-stagione-fulvio-grimaldi-la-desinistrizzazione-italiana/    

Intervista su Sancho, aperta della geniale copertina di Massimo: come i nani hanno ridotto i giganti del socialismo.

https://www.facebook.com/roberto.ventrella.54/videos/629479768208215     

Napoli, mio intervento No Green Pass

Chi c'è, chi arriverà, chi sticazzi

Nello scorso fine settimana ho avuto il privilegio di partecipare, tra Napoli e Caserta, a tre belle e produttive manifestazioni di lotta. Mi hanno suscitato alcune riflessioni che voglio condividere con voi. La prima, il sabato pomeriggio, che grazie a un questore non troppo lamorgesista, ha potuto trionfalmente marciare da Piazza Garibaldi, lungo Corso Umberto I, attraverso il centro, era variopinta, ma a maggioranza di lavoratori dei sindacati di base, con i Sin Cobas in testa. 



C'era anche uno spezzone del Coordinamento No Green Pass, ma il tono politico lo dava chi contro le strozzature sociali del bankistan draghiano protestava, ma il principio del vaccino salvifico e anche quello della Carta Verde, li accettava e condivideva. Non per nulla tra costoro marciava anche la Brava Nicoletta Dosio, valsusina veterana della lotta NO TAV, reduce dal carcere per delitto di resistenza. Lotta che ultimamente, e tragicamente, si è affossata, precipitando a occhi e neuroni chiusi nel baratro dell'operazione virusian-vaccinara. Senza vaccino e Green Pass i No Tav non ti vogliono più.

 



Caserta ha esordito, coraggiosamente e dignitosamente, nella resistenza alla tirannide guerrafondaia sanitaria, con un raduno sul quale si diffondevano le voci di esperti partigiani del libero pensiero e della scienza non inquinata dai manipolatori farmaco-totalitaristi. Un buon inizio.

Ma prima, nel buio della precoce notte novembrina, a Piazza Dante, abbiamo partecipato a una manifestazione/corteo dei napoletani liberi e pensanti, punta avanzata della napoletanità consapevole. Qui c'era ciò di cui nella pur combattiva manifestazione dei sindacati mancava: il contesto. Ho provato a urlarlo scompostamente, come potrete vedere e udire al link qui sopra. 

 



Di desinistrizzazione si tratta, pandemia anche più perniciosa di quella che vorrebbero attribuire  a un virusetto che non è che la più recente edizione dell'influenza stagionale. Quando i Cobas lanciavano i propri strali contro il saccheggio sociale, il precariato, la disoccupazione, i salari di fame, la mattanza sul lavoro., miravano a giusti bersagli. Ma trascuravano, anzi avallavano il contesto. Cioè il poligono entro il quale quei bersagli erano collocati: l'operazione militar/sanitaria che ci ha reso impotenti davanti alle ricadute di una guerra di classe dall'alto. Prendersela con l'effetto e non con la causa. Esecrare la pallottola e non il fucile.

Com'è che fanno i bambini allo spettacolo dei burattini? Inveiscono contro i pupi cattivi, ignorano il burattinaio, non lo vedono, non lo considerano. Così, quando te la prendi con le buche nella strada dissestata e non con chi l'ha rovinata, passandoci sopra con ruspe e carri armati. 

 


Snob, frustrati, impotenti, pippaioli

I ragazzi in strada contro il regime sono onesti e hanno ragione, anche se non tutta la ragione. Ci si può, ci si deve parlare. Ma c'è di peggio. di irrimediabile, di vile e disonesto, di rettiloso (con tutto il rispetto per i serpenti animali). Ne ho avuto esperienza in questi giorni. E vi ho anche accennato in Sancho.

Li avete sentite, no, quelli che su Stefano Puzzer, a poche ore dalla scossa che questo operaio del porto aveva dato alla sua città, al suo paese, all'Europa e oltre, avevano arricciato il naso: "Ah, ma che discorsi rozzi... va, viene, cambia decisione.... s'è visto con quello là, e andato là, non è venuto qua, fa la star, s'è montato la testa... chissà chi c'è dietro..."  Darsi rilievo rubandolo a chi ce l'ha.

Sara

E poi, proprio ora, strapparlo a una parlamentare, Sara Cunial. Una i cui interventi in parlamento andrebbero scolpiti nel marmo e appesi sopra le teste di governanti mafiomassonici e di peones arraffoni. E' riuscita a imporre la sua presenza alla Camera violando l'obbligo del Green Pass. Ha così salvaguardato un diritto che i licanrtropi vogliono conculcato: il suo diritto a rappresentare i milioni di italiani, in piedi davanti alla Costituzione, sottrattisi al dogma falso e bugiardo, ai veleni e agli ancora più tossici rimedi.

Anche questi li avete sentiti: "Facile, quando una si becca 15.000 euro... Viene dai Cinque Stelle, figurati...Ha difeso quell'albergatore tirolese, sarà stata ospitata gratis.... Tutta per darsi visibilità....Si sa già chi la manovra..."

A livello più minuto e modesto, ci sono quelli che s'aggirano agli orli delle manifestazioni, ascoltano l'oratore, si guardano in giro con fare furtivo, ma volpino, scuotono la testa. "Ma chi ce lo ha chiamato questo qua... cosa dice... ma avete visto che gente è venuta... qua toccherebbe essere più selettivi...." Toni e sguardi da quartieri alti, di chi dall'alto giudica (e non parlano di fascisti, Forza Nuova, ma di chi non gli pare "adeguato". Hanno già stabilito confini e criteri.). 

A Corso Umberto I c'era chi sapeva di classe e non di vaccino. Questi sanno di vaccino e non di classe.

 



Io, questi frustrati snob da canapè, li detesto. Sono il fetore con squittio che esce da sotto il tombino. Sono la riedizione dei famigerati "nè-nè" della distruzione della Jugoslavia, o della Libia. Sono larve che non diventeranno mai farfalle, sono le zanzare sfuggite a rondini che non ci sono più, sono il palo dei rapinatori, l'arma psico-bla bla bla dei genocidi. Giudicano prima di avere termini di valutazione. Così, impotenti, si sentono qualcuno. Domani, quando Puzzer si candiderà con il PD, o con Fratoianni, lo butterò a mare. Oggi ho solo elementi per nutrire gratitudine e rispetto.

Chiudo, cari amici, con questi dati. Occorre altro?

I numeri che non ci danno, a partire da quelli degli immunizzati naturali a vita

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA', 13 novembre

 Totale decessi negli ultimi 30 giorni: 772

• Non vaccinati: 361 (46,8%)

• Vaccinati con ciclo incompleto: 27 (3,5%)

• Vaccinati con ciclo completo: 384 (49,7%)

E, a dispetto di quanto sopra, questi grotteschi torquemada in cravatta, con triangolo, cazzuola e coppola,  pretendono di spazzarci dalle nostre strade e ci vogliono sbattere in carcere! Così proclama l'Austria. E a noi manca un Cesare Battisti. Vedete come cambiano i livelli etico-culturali. Torquemada, almeno, massacrava innocenti in nome del papa e quest'ultimo avallava in nome di dio. Quelli di oggi pendono da una accolita di pupari da periferia come Bill Gates, o Klaus Schwab. Questi, a loro volta, scalciano appesi al puparone, immortale capostipite della famiglia: $.  Dio è morto, il dollaro no.

Il che ci dà tutta la misura del progresso e dei progressisti.



venerdì 12 novembre 2021

Settant'anni di aggressioni e di sconfitte --- I COLPI DI CODA DI UN IMPERO DEL MALE AL TRAMONTO

 


https://www.youtube.com/watch?v=CNlYI6WjyUc  

In questa nona puntata del libero programma di lotta e di governo "Sancho", con il collega Massimo Cascone e il regista Giulio Bona ci aggiriamo nei bassifondi di un impero anglosassone-UE, militare-finanziario-criminale, e negli altifondi di popoli vittime, ma vivi e resistenti, con ipoteca sul futuro dettata dalla Storia. Una volta che saranno neutralizzati gli strumenti terroristici utilizzati per la tecnica vampiro-capitalista dell'estrazione di sangue da masse soggiogate o narcotizzate, per ultimo la manomissione di vita e salute, la fanfara dell'Impero dovrà passare dalle note dell'assalto a quelle del Silenzio.

Usciamo dalla morta gora di un Occidente che manifesta i primi fermenti di consapevolezza e determinazione, per i quali i nostri proconsoli ("Laboratorio  Italia" The Washington Post) stanno passando dalla circonvenzione di incapace allo squadrismo repressivo violento e vediamo in che condizioni si trova quella che il grande Mao, un po' prematuramente, degradava in "tigre di carta".

Una carta che ha ancora tali riserve di acciaio e fuoco e virus, da poterci sotterrare tutti, ma a cui, per l'intanto, popoli su popoli, tutti ovviamente "canaglia", "golpisti", "dittatoriali", "fomentatori di terrorismo", stanno avvicinando micce  accese. 

Dal 1945 gli Stati Uniti non vincono una delle guerre che ininterrottamente scatenano. Al meglio schiacciano un'isoletta caraibica (Grenada), o affidano al Regno Unito l'impennata dei macellai argentini sulle Isole Malvinas (Falkland per i colonialisti), o si lasciano dietro un caos che paralizzi la vittima, ma che non giova neanche al carnefice. 

A quest'impero della cieca violenza, dell'incoltura, della grettezza vampiresca, manca un futuro soprattutto perchè i suoi colossali armamenti sono schierati attorno a un vuoti. Gli manca l'idea, un'idea attorno alla quale muovere se stesso e il suo popolo verso l'avvenire. Quella che si chiama idea-forza.

In questo contesto le forze del contrasto, della resistenza e della controffensiva non hanno più i segni ideologici distintivi della sinistre d'antan. Che anzi si sono prestate a fare da tapirulà al trasporto delle truppe armate, politiche e verbali. Quasi ovunque l'opposizione all'Impero e alla strategia che gli viene ordinata dal Grande Puparo, ha segni inediti, controversi, da cogliere.

Ma di tutto questo ci occuperemo nella prossima puntata di "Sancho"..


lunedì 8 novembre 2021

Ambientalisti: "Animali cosa?" --- UN'ARCA DI NOE' SOLD OUT --- "O green o verde", puntata Byoblu sul mondo rimasto fuori


https://www.byoblu.com/2021/11/01/e-con-gli-animali-come-la-mettiamo-fulvio-grimaldi-in-o-green-o-verde-ambiente-e-interessi 


Dei 7 miliardi di cui si dice. Dei miliardi di miliardi di cui non si dice

Quello che va detto, a margine di questa puntata di "O Green o Verde" su Byoblu, è come ci si possa mobilitare da Roma a Milano a Glasgow, a mezzo mondo, con milioni di bravi giovani che protestano per le strade applauditi da tutti, senza che esca una sola volta la parola che identifichi il 99,99% dei viventi sulla Terra. Sarà perchè ancora una volta sul verde ha prevalso i green.

 


Gli animali, oltre a essere miliardi di miliardi volte più numerosi di noi, sono anche, tutti quanti, più indispensabili  a quello che conta sul pianeta: la vita. Che, in quanto tale, vale di più della mia, della tua, della sua e degli altri.

Più indispensabili, le persone senza parola, perchè, di noi umani, più intelligenti biologicamente (preservarsi), socialmente (organizzare le comunità) ed ecologicamente (curare la casa). E probabilmente anche economicamente, dato che non fanno danno e tengono tutto insieme ed in equilibrio. Sei una pecora, dovrebbe essere considerato un complemento, sei un  cane, ancora di più, un somaro, manco a parlarne e all'augurio "in bocca al lupo" l'unica risposta corretta deve essere "viva il lupo".

Se vogliamo rendere omaggio al pensiero politicamente corretto, che pretende e impone la netta separazione tra buoni, dentro al pensiero, e cattivi, fuori da quel pensiero, tocca ammettere che gli animali, dal bruco all'ippopotamo, dal mio bassotto Ernesto al tuo canarino Titti, ci sono superiori anche eticamente. Siccome, da noi, pare essere determinante essere stati vittima di qualcosa di molto doloroso, a tutti spetterebbe un seggio senatoriale a vita.

 


Quanto a moralità, la loro psiche, pur spesso complessa quanto noialtri solipsisti neanche immaginiamo, non si è evoluta al punto da riservare spazi per la malvagità, la crudeltà, l'invidia, la soddisfazione per il malessere dell'altro, del concorrente, del nemico. Quasi quasi non riusciamo neanche a concepire come possa esistere un essere che sente, riflette, prova dolore, gioia, paura, risentimento, gelosia, amore, erotismo, solidarietà, risentimento, dubbio, memoria, attesa, delusione, eccetera eccetera, ma che non provi odio, non sappia di cattiveria e non voglia fare del male. C'è da sospettare che proprio per questo, il "Creatore" abbia ordinato all'uomo di dominarlo e sottometterlo, l'animale

 


Forse Greta e tanti imberbi delle varie consorterie, tipo FFF o XR (pagata da Soros e ci tornerò sopra), non lo dicono e non lo pensano, anche perchè nessuno gli ha detto di pensarlo. Ma il mondo che, tramite lo scivolo del terrorismo climatico, che va a sommarsi al terrorismo sanitario, che a sua volta ha potenziato il terrorismo-terrorismo, viene costruito sulla totale decostruzione di quello di prima, è la più assoluta delle monarchie. Cosa che a Greta e ai gretini non provoca disturbo. Forse qualcuno gli ha insegnato che tra monarchia (Greta è svedese) e repubblica non c'è gran differenza. Da noi la differenza la si è imparata a forza di sbocchi di sangue. O, forse, come parrebbe essere ritenuto oggi, la seconda è addirittura un po' peggio della prima.

A noi la Repubblica Parlamentare, prima quella Romana, poi le tante altre, fino a quella del 1946, oggi in estinzione più rapida di quella delle lucciole, sta diventando un nebbioso ricordo. Anche perchè, fra un po', di ricordi quelli che vivranno in questo paese non ne avranno che di giornata. Verranno messi all'indice, se la conservano, inutili e nefasti. Ma gli animali la repubblica ce l'hanno nel sangue, magari presidenziale, ma certamente col capo removibile, se non fa le cose alla maniera che conviene alla comunità. Il branco è come l'assemblea ateniese. Pensate al lupo, al gorilla, all'ape.

 


"Quando le api scompariranno, all'uomo non resteranno che 4 anni di vita
" (Albert Einstein)

Ultima constatazione. Se anche certi animali accumulano nel sottosuolo, o nel tronco degli alberi, riserve alimentari per l'inverno, l'accumulano per tutti e per ognuno. Capitalisti non lo sono mai. La valorizzazione del capitale la fanno con il becco, o il muso, le loro pinze. Mai facendo lavorare gli altri per sè.

Che sia tutto questo il motivo perchè, da Greta in sù e in giù, a destra e a sinistra, non si dica mai che cosa una Terra riarsa significherebbe per gli altri. Non  si puo nè incolparli, come si fa con gli adulti bipedi tutti, nè si può assumerne l'impegno della salvezza (cazzi loro) e, soprattutto non se ne devono imitare i costumi.

Il fatto che, tramite pasticci medicamentosi e terrorismi vari, ci hanno fatto completamente trascurare le altre componenti della nostra famiglia terrena, non è l'ultimo dei riusciti depistaggi della globalizzazione in chiave Great Reset.




 


sabato 6 novembre 2021

Guerre di chiacchiera e guerre di morte --- L'ITALIA? ALL'OSCURO. --- Da Byoblu, Mondocane sulla miccia mediorientale


 



https://www.byoblu.com/2021/11/04/mezza-luna-sciita-e-mezza-luna-sunnita-nel-cielo-nero-doccidente-fulvio-grimaldi-in-mondocane-storie-dal-pianeta/ 


Morti di cui non si deve parlare



Ci vogliono alcuni cambiamenti di un certo peso per evitare la morte. La morte della società in quanto tale da alcune migliaia di anni; quella mentale in quanto intelletto e libero arbitrio; la morte morale, nella totale inversione tra bene e male; la morte del linguaggio nella lacerazione del rapporto tra parola e realtà; la morte dell'unità umana e sociale di base, la famiglia, centro di solidarietà e riproduzione della specie. E tante altre morti a seguire. Tutte ben calcolate.

Per i cambiamenti, essendo passato quello tsunami che ha sradicato e reso impraticabile tutto, la prima urgenza è fare tornare l'uomo sociale a essere sociale; la politica a tornare ad essere libera determinazione del proprio bene da parte della collettività; le istituzioni dello Stato democratico e di diritto a riprendersi le proprie incombenze e prerogative, quale in primis la sovranità e la divisione dei poteri; la magistratura a  tornare ad essere, da ventaglio di Cleopatra, a magistratura nel principio della legge uguale per tutti; il capo dello Stato a tornare a collocarsi super partes e ad essere il presidente di tutti gli italiani e non solo di quelli  che ritengono di poter bastonare e sotterrare coloro che gli stanno sulla minchia. 

E, a volere inserire un po' di stravaganza, forse il primo su tutti i cambiamenti dovrebbe riguardare i cosiddetti "millenials", gente che oggi va per le strade facendo da dazebao, un po' ridicolo, del tutto inconsapevole, alle venefiche  manipolazioni dei corrottissimi e astutissimi vecchiacci dell'anagrafe anteriore. Veri incapaci circonvenzionati. Ritroveranno il gusto storico e connaturato alle giovani generazioni di capire e buttare per aria il labirinto di mostri che costruiscono due generazioni su tre quando sono cresciute.

Circonvenzioni di minori 



 Dato il mestiere che pratico, quasi quasi dai tempi di Gabriele D'Annunzio e Pirandello, a me riguarda soprattutto la circonvenzione dei colleghi. I giornalisti che si sono lasciati incapacitare a fare giornalismo, cioè a riferire i fatti con verità e ad analizzarli con onestà. Oggi come oggi, in primis con assoluta indipendenza da interessi estranei all'informazione alla quale è interessata la collettività.

Questo predicozzo parrebbe sproporzionato per fare da accompagnamento a una rubrica televisiva di Byoblu su questioni internazionali e guerre e come introduzione a qualche integrazione. Lo pare e lo è. Tuttavia un piccolo nesso ce lo possiamo trovare. Perchè il legame tra una sollevazione in Costa d'Avorio, o tra le sanzioni al Venezuela, e l'ultima lenzuolata di liberalizzazioni di Draghi, o la sua terza dose, ci dovrebbe far capire un contesto nel quale tutti quanti siamo rotelle, o  trattati da rotelle, di uno stesso ingranaggio.

Intanto c'è il dato incontrovCome eravamo....ertibile che un popolo è stato, per buona parte dell'Ottocento, partecipe e, nella Repubblica Romana, protagonista, di grandi moti rivoluzionari europei e poi, nel Novecento, ha fatto di meglio, ponendosi come attor giovane nel cuore di un conflitto mondiale tra dittature e pseudodemocrazie. Ha anche raschiato una sua particina nello scontro finale tra colonialismo e anticolonialismo. Così,.nel decennio successivo alla seconda delle guerre mondiali, ha fatto di sè il rinnovatore globale della settima arte, la più importante per lo Spirito del Tempo. 

Provinciale è bello

Tutto questo non è bastato perchè, messi al guinzaglio da nuovi e più implacabili padroni, i giornalisti di questo paese  non accettassero di divenire cultori di casalinghe di Voghera, pruriginosi ammazzamenti, pensose elissi calcistiche, pannolini assorbenti di tossiche, ma adorabili, secrezioni d'oltre-Atlantico. Quanto a posizione, interesse, iniziativa, internazionali, ci siamo messi comodi, rivolti verso Bruxelles (UE e NATO) alla stregua dei musulmani quando s'incurvano verso la Mecca. L'orecchio sempre teso a chi ci sussurra.



 La cosa ha un mandante e un senso. Con gli editori e direttori della nostra informazione al cui orecchio sussurrano, tenendoli per il bavero, entità infinitamente al di sopra di loro, guardare in basso e vicino nei nostri vicoli, o corsie, o alcove, o parrocchie, o taschini con pochette, o tribunali di varia obbedienza, per primo non ci rende edotti di che cosa di più grande siamo parte, o vittima, o complice in subordine. Per secondo,  permette a lazzaroni di essere creduti per quello che ci fanno trattandoci da lazzaroni e, a volte, riuscendo perfino a renderci tali. 

Come scamparla quando si sia convinti che La Stampa di Elkann e del suo amanuense, Massimo Giannini, sia un giornale e non una concessionaria; che il Corriere della Sera di Cairo e dello scriba Luciano Fontana sia il più autorevole giornale italiano e non l'house organ di Bilderberg; o che la Repubblica di Molinari e, ancora, di Elkann, non funzioni grazie ai segnali da remoto da Tel Aviv?

Un'informazione che salva dalla realtà

 


Il sistema globale dell'aggressione, come metodo di conduzione delle cose dell'umano e del mondo, vuole che noi si pensi che la minaccia mortale ci venga da un'influenza, forse - o anche no - potenziata, upgraded. Che l'immortalità di Milly Carlucci e degli zompatori stellari Sandra Milo, o Remo Remigi, possa estendersi anche a noi, se zompiamo con loro. E se c'è il sospetto che sul nostro tinello incomba un'apocalisse climatica e, prima o dopo, l'inverno nucleare dalla resa dei conti tra USA, Cina e Russia, basta il solito clic salvavita. Stavolta sul telecomando. E ci ritroviamo nella festosa atmosfera dei pipparoli al servizio altrui di Fabio Fazio.

Eppure nel mondo c'è  la stampa rimasta stampa. Sempre col laccio, ma più lungo. Ci sono le voci che surfano sulla fragile libertà della rete (con  Byoblu addirittura discesa sul digitale terrestre). E c'è perfino da noi, a dispetto dei draghi inceneritori, una specie di Robinson Crusoe:  l'unico, dicesi unico, quotidiano su carta, brutto o bello che sia, che osi infilare bastoni di scienza e coscienza nelle ruote del rullo compressore official ("La Verità"). L'unico che si provi ad allungare lo sguardo oltre il filo spinato del pensiero unico fascisticamente corretto. 

Dimenticavo, c'è anche l'occhiuto e rutilante Mario Giordano di Rete Quattro, canale Mediaset che, diversamente degli organi della "nuova normalità", RAI (pubblica!) e La7 (sorosiana), mantiene la sapienza mercantile delle voci multiple.

Minacce, ma da dove?

 



Tutto questo pippone per suggerrivi una cosa. Anzichè a Glasgow, a vedere  ballare con le lucciole ragazzetti che le prendono per stelle, girare la testa e guardare dall'altra parte, non solo metaforicamente. Da guardare molto attentamente c'è quanto vi racconta il "Mondocane" di cui al link in testa. Vi si racconta, come alle fiamme di bla bla bla che tutte le parti in finto conflitto hanno fatto ardere a Milano, Roma e Glasgow, andrebbero sostituite quelle  che rischiano di incenerire definitivamente il paesaggio che ci troviamo di fronte, tra Marocco e Iran. E gli incendi di solito dilagano,  più delle balle che le nascondono

 Paesaggio dal quale per un bel po' d'anni abbiamo tratto il conforto della nostra luce, dei nostri consumi dei nostri spostamenti e del nostro calore. E dovremmo farlo ancora per qualche tempo, almeno finchè pannelli fotovoltaici non avranno ricoperto quanto ci resta di campi di albicocche, pomodori e cereali, e i migranti non finiranno col fare gli slalom tra colonie di torri eoliche, per scampare alle nuove miniere di metalli per telefonini che desertificheranno definitivamente i loro territori. Così, aziichè essere attratti ad andare per stracci da noi, lo potranno fare a casa loro.

Ma tutto questo Greta non lo sa.




sabato 30 ottobre 2021

LA NUVOLA E LA GRANDINE --- Nascosti dietro a un apparato da conquista della Libia, i complottisti tramano


https://www.youtube.com/watch?v=-w3ob_rOFfk

“Sancho”: intervista su guerre nascoste e dintorni.

L’Infezione è la paura

Quando c’è una paura, suscitata per uno scopo e quello scopo si fa fatica a raggiungerlo, tocca creare una paura più forte, e poi un’altra ancora più forte. E così via. Succede di questi tempi con i tamburi di guerra, percossi più che mai. Ma solo relativamente a una, o due, al massimo tre guerre. Tutte e tre da condurre in termini di conflagrazione nucleare. Di altre guerre, quelle vere, quelle in atto, si parla poco o niente. Succede, come ho ricordato nel programma “Sancho”, con la continua minaccia, propagandata da tutti i media, da analisti d’ogni parte, da pacifisti e guerrafondai, di una prossimissima guerra tra USA e Cina, di un'imminente con la Russia, o di una prossima di Israele e USA contro l’Iran (peraltro iniziata da tempo in chiave strisciante, di terrorismo ed economica. Ricordo Giulietto Chiesa che, a ogni incontro pubblico, già vent’anni fa pronosticava come imminente la guerra alla Russia e, dal momento che lui su questo argomento era il più preparato, toccava credergli.


Chiaro che una guerra mondiale e perdipiù atomica, non può non spaventare a morte il colto e l’inclita, seminare il panico, la depressione, indurre la gente a scavarsi rifugi, non fare più figli. Se oggi politica e media agitano con tamburi, cimbali e corni tibetani questa apocalisse, del tutto ipotetica e, a mio avviso, inattuale finchè non avranno prima cambiato, a forza di paure e bacilli, le società umane (da vecchio fesso, mi posso sbagliare), è che tocca esaltare una paura più debilitante e paralizzante di quella suscitata dalla nuova peste. E, da lunga pezza, anche la paura della “catastrofe climatica” ( Verdi, Gates, Papa, Biden e High Tech). Questa a sua volta doveva potenziare la minaccia di un terrorismo dilagante dalla Libia a Boston, da Parigi, Nizza, Londra, Berlino e Monaco, a Mosul e Tunisi. Infine, Gebrejesus, Gates, Draghi e. giù, giù, fino a Fiugliuolo, a superarli tutti.

Guerre promesse e guerre nascoste

Insomma le guerre, o guerricciole vere, tutte mosse dall’intento di togliere di mezzo turbative e ostacoli al procedere dello schiacciasassi imperial-globalista, meglio non pubblicizzarle troppo. Lasciamole nella nebbia di invenzioni demonizzatrici fatte diffondere da pirandelliane parvenze di giornalismo, come gli imperial-antifascisti Repubblica, Il Corriere, La Stampa e, nel suo piccolo, il manifesto.  Pensiamo ai jihadisti ISIS e vari attivati nel Sahel, per consentire a francesi e sussidiari italiani di rubare uranio e altri minerali; agli stessi sparsi sull’Afghanistan per vendicarsi della fine delle ruberie e delle stragi godute per vent’anni; agli ISIS utilizzati da USA e Sauditi per riuscire finalmente a eliminare gli yemeniti dalla faccia della Terra. 

Pensiamo in particolare al Myanmar, che i sinistri sfottono chiamandolo ancora, come i colonialisti britannici, Birmania. Qui, il paese si è tolto dai piedi la mina amerikana Aung San Suu Kyi, accusata di traffici di materiali “dual use” per una bella rivoluzione colorata. Dopodichè la quinta colonna da lei coltivata negli anni, esclusa dal potere, ha avuto l'incarico USA di frantumare la nazione. Nel paese che ha avuto l’ardire di volersi sovrano e prestarsi al passaggio al mare della Via della Seta cinese,  questa Isis buddista si è armata e prova a lavorare insieme a una serie di guerriglie impegnate da anni a creare il caos finalizzato a un tranquillo narcotraffico. 


Una storia lunga generazioni. Il capo del filo sta nascosto in alto e nel tempo.



 Torniamo alla strategia della paura. Sì, cari amici, è una catena che da decenni ci vanno avvolgendo tutt’intorno a mente e corpo. Per mezzo secolo, per farci tremare e obbedire, ce l’hanno menata con l’orso sovietico e con i cavalli alla fontana di San Pietro (vista la storia della Chiesa e quella socialcomunista, quasi quasi mi sarebbe potuto andar bene). Poi con quei cavalli ormai addomesticati, specie in Italia, ecco che sono arrivate svariate pesti mortali, dall’AIDS (dove la peste era il rimedio, l’ATZ ritirato nel 1996 dopo averne ammazzati altro che l’HIV) all’aviaria, alla porcina, alla mucca pazza… Ogni volta siamo saltati sulla sedia. Paura per noi , ma anche terrore che arrivasse la “canina”, con conseguente mattanza dei nostri cani. Abbiamo svuotato dispensa e frigo e siamo diventati vegani. Con un salto progressista di ventimila anni, ci siamo ritrovati a nutrirci di bacche. Vegetariani, poi vegani, quindi erbivori e basta.

Tutti passetti – il burino dice “step” – verso la meta da secoli prestabilita: il Nuovo Ordine Mondiale. Un ordine smaterializzato al punto da renderci ologrammi, fluidi e fluttuanti alla Zan. Sempre che non invitati a togliere il disturbo del tutto.

Buone cose dal G20 = Sangue dalle rape 

 


Abbiamo avuto il privilegio in questi giorni del G20 e del COB26 a Glasgow, in cui lo stato d’assedio a Roma, bella reminiscenza del Bava Beccaris milanese, ha fatto capire ai reprobi del pass che un Genova G8 è sempre alla portata di mano, tanto per capirci. Carlo Giuliani, ragazzo, ce lo ricordiamo tutti. Un'offesa alla sua memoria aver fatto passare il connazionale, quasi coetaneo, Giulio Regeni, per uno come lui. Storie opposte.

Quelli che, protetti da carri armati, cecchini e droni,  grazie alla simpatia che suscitano ovunque appaiano, abbiamo visto fare comunella nelle due città, nel segno dell’intesa, della complicità e del più o meno comune intento, sono anche quelli che due mesi fa scapparono dall’Afghanistan. Un togliersi dai maroni dopo vent’anni di sevizie, ma lasciando quel popolo liberato in preda all’Isis e alla fame. Anzichè bombe e fame, Isis e fame, stavolta imposta dal criminale congelamento dei fondi dello Stato, collocati dai precedenti fantocci in banche occidentali e Nato.



Sono gli stessi che hanno raso al suolo Libia, Iraq e Siria, che stanno sbranando lo Yemen, provando a metterne i resti nelle mani del loro mercenariato terrorista. Sono gli stessi che hanno collocato mine esplosive sotto forma di forze speciali, Ong, covi colorati in quasi tutti i paesi del mondo e si sono appropriati di giornali e media che queste attività le chiamano “diritti umani”. Sono coloro che sopravvivono grazie a rapine, omidici mirati, genocidi mirati, truffe, inganni, intrighi e costumi osceni.

Sono gli stessi che o acconsentono, o guardano dall’altra parte quando Israele scatena i suoi coloni, i suoi carcerieri, o la sua soldatesca contro donne, uomini, bambini inermi, ne azzanna i terreni, ne ruba le coltivazioni, ne polverizza le case. Maestro di tutti i terrorismi, bolla di terrorismo le associazioni palestinesi che osano difendere le pezze di diritto umano rimastegli dopo oltre mezzo secolo di vessazioni, espropri, massacri. Unici diritti umani reclamati che non siano contaminati dall’ipocrisia. 

Amici, che avete l’indulgenza di avermi seguito fin qui, ma vogliamo finalmente chiederci, e chiedere ai sorci chiusisi in casa per volerci credere, se possano essere costoro - questi della Nuvola di Fuksas, o dell'Exhibition Centre di Glasgow, questa gente che, anche se gira per palazzi, abita in castelli e passeggia nei suoi parchi, non ha la più pallida idea di niente, se non di come riempire il caveau, a forza di sangue, sudore e  vita nostra - a salvare il pianeta, farci vivere bene, pulire la Terra? Gli ospiti di uno come costui?


Facciamoci una domanda e diamoci una risposta. E agiamo di conseguenza.


venerdì 29 ottobre 2021

Costruire un nemico, fare la vittima e colpire col consenso --- ATTACCO AI BAMBINI, GUERRA ALL'UMANITA' --- Dopo l'uragano propagandistico, la stoccata legislativa


https://youtu.be/EwBWd-SWLnM 

https://www.youtube.com/watch?v=EwBWd-SWLnM

Link a “Il Vaso di Pandora”. Intervista di Carlo Savagnago a Gianluca Marletta e Fulvio Grimaldi sul DL di Alessandro Zan affossato al Senato.

Diciamo subito una cosa che è una certezza e basterebbe un sondaggio su un qualsiasi campione per confermarlo. Il Disegno di Legge Zan sull' omotransfobia e quant'altro se sottoposto al voto della popolazione italiana, racimolerebbe un consenso paragonabile a quello di un Calenda qualsiasi. Gli sconfitti dell'assalto alla riproduzione della specie umana attraverso la cosiddetta "fluidità dei generi" prospettata ai bambini addirittura nell'infanzia, hanno gridato in coro, col sostegno dei soliti media di corte, che il Parlamento ha manifestato la sua arretratezza rispetto a un'Italia vera, già molto più avanti in termini di civiltà. 

Sottopongano questa asserzione a un referendum e poi vediamo. Chiedano anche che cosa ne pensano gli italiani di donne noleggiate per l'utero e lo strazio della separazione, oppure della famiglia omogenitoriale, nella quale al bambino è imposto un unico modello di sesso e negato il modello dei diversi e complementari con cui la natura assicura la continuità e la molteplicità fondamentale a garanzia della vita umana.

Del resto bastano le contraddizioni in cui inciampano. Ho sentito l'emissario siculo di Renzi, Faraone, lamentare che i retrogradi intolleranti che al Senato hanno votato contro il progettino di Zan, lo avrebbero fatto "solo per raccattare voti". Più chiaro di così. 

"Mani in alto"!

La Società Pediatrica Italiana deve essersi formata negli Istituti, intitolati alla "Strage degli Innocenti" del 7 o 4 a.C. che il magistero di Erode ha diffuso in tutto il mondo. Un modello  che ha vagamente ispirato anche Kurt Hahn, creatore in Germania dei Collegi del Mondo Unito negli anni del nazismo e poi trasferitosi nel Regno Unito. Collegi per virgulti delle classi dominanti perchè imparassero l'arte dell'infiltrazione e della destabilizzazione in sintonia con interessi e azioni della CIA americana. Ricordiamo che Giulio Regeni in quegli istituti si è formato.

Uscito dal seminato con questo excursus in quanto viene propagandato come difesa dei diritti umani, torniamo a bomba, i pediatri italiani. Mentre da tutto il mondo si levano gli allarmi, gli spaventi, le denunce dei pediatri e dei medici in generale contro la funesta decisione di iniettare il presunto anti-morbo anche nei bambini dai 5 (poi anche 3) agli 11 anni, i nostri addetti ai bambini, anche nella loro espressione organizzata, quel rovinoso strumento di diffusione di effetti avversi, lo invocano, raccomandano, promuovono.

Il DL Zan, mostruosità anti-umana è stata felicemente affossata da un Senato uscito dal coma draghiano  per manifestare un rimasuglio di senso di responsabilità. Non fosse che si tratta di mera strrumentalità in vista degli schieramenti per il Quirinale così anticipati. I medici per bambini di cui sopra, categoria addetta alla salute e allo sviluppi degli infanti, cosa pensa della legge svaporata? Sarebbe interessante saperlo, ma non si ha notizia di un qualche suo sussulto in difesa dei bambini dagli assalti che gli vengono portati da tutte le parti, compreso questa. 

Sarebbe anche interessante sentirne qualche rilievo sul dato che, grazie alla plandemia e relativi turbe psicofisiche, i bambini stanno ingrassando. Negli USA è già raddoppiata la massa corporea dei ragazzi, mentre in Italia, imposte le chiusure, negati gli sport e cercata consolazione nell'alimentazione, la percentuale dei bambini e ragazzi obesi è passata dal 19,3% al quasi 23%. La chiamano "covibesidy" e favorisce l'infezione.

Una legge inutile perchè teutologica rispetto a quelle già esistenti contro ogni discriminazione e violenza, che si definisce contro "l'omotransfobia", quando, affetta dal proselitismo di ogni lobby di minoranza, dell'omotransfilia voleva fare polo d'attrazione per i vulnerabilissimi frequentatori delle scuole.

Tentativo di riduzione della specie attraverso la manipolazione della nostra, nell'età età aggredibile da ogni influenza o condizionamento - film, moda, adulto, media, televisione, glorificazioni di ogni tipo - perfettamente inserito, non meno che la manovra sanitaria, nella strategia della globalizzazione e del Grande Resettaggio. Con l'obiettivo centrale di contrastare l'omotransfobia nelle scuole, nemico pompato oltre ogni realtà sia lì che nella società, stabilendo, tra tutte, un'unica opinone lecita. 

 


Si voleva arrivare a esperimenti genetici di carattere mengeliano, come venivano praticati (prima dell'intervento del governo) dalla clinica Tavistock di Londra. Fino a ieri vi si coltivava il cambio di sesso a partire dalle elementari. Bastava che un bambino, sotto pressione di chissà quale volubile impressione, si mostrasse interessato alla "transizione" perchè partisse il blocco della pubertà con corredo di ormoni. 

Ci ha dato un certo godimento lo scatenarsi del livore di politici e media di servizio, di fronte a questo ripensamento del parlamento relativo ai suoi compiti di salvaguardia del giusto e del buono nella società. Ovviamente con il solito Mentana, del canale uscito dalla bottega di George Soros, che dedicava mezzo tg alle geremiadi del propugnatore della legge, Alessandro Zan.

Non c'è da meravigliarsi in un paese, in un mondo politico-mediatico che non ha mai avuto nulla da rilevare sull'osceno e pervertitore uso di bambini negli spot televisivi. Mercenariato avviato da genitori prosseneti, a dire cose non vere e, soprattutto, non proprie, per gabbare il consumatore. Che adulto ne verrà fuori?

Ho visto la notizia che ci sarebbero  molti neonati ricoverati per una grave malattia respiratoria , il virus sinciziale, che di solito si manifesta in un'età posteriore, ma quest'anno, invece, con notevole anticipo e quindi assai maggiore gravità, e dalla quale il feto viene protetto dal cordone ombelicale della madre. In questo caso, trattandosi di neonati di uno o due mesi, le madri sono state probabilmente vaccinate e questa potrebbe essere una delle "reazioni avverse". E' un'ipotesi tutta da verificare, ma alla luce  della molteplicità di effetti avversi che segnano la parabola di questi cosiddetti "salvavita", è d'obbligo approfondire. La notizia è uscita su google "neonati intubati" e si parla comunque di "popolazione senza più anticorpi". Non si ridurrebbe anche così "l'eccesso di popolazione sulla Terra"?


Per Carlo Giuliani


Pensando "globalisticamente", non dovrebbe stupire che sono sempre gli stessi a impegnarsi su certe cose, di valore tattico all'interno di una strategia, appunto, globale. Si tratti della colonizzazione armata dei paesi "arretrati", sotto "dittatura", che "violano i diritti umani" (da che pulpito!), o di trasferimento di migranti dai loro paesi ai nostri campi di pomodoro, dell'esecrazione degli uomini in quanto tali ( meglio se bianchi o gialli), di terrorismo da "catastrofe climatica", di colpi di Stato dei buoni chiamate "rivoluzioni colorate", o dei cattivi chiamati "colpi di Stato", di cortei belli, quando fossero contro la "catastrofe climatica", o di cortei bruttissimi, quando siano contro la "catastrofe della libertà".

Concludendo la traiettoria della globalizzazione che riguarda il ruolo di bambini e ragazzi nel perseguimento del Nuovo Ordine Mondiale, una menzione speciale va riservata ai bravi e compiti giovani di FFF e affini. Gli unici che nel corso del G 20 possono manifestare, marciare e non sono, come invece i reprobi della arcaica lotta per la libertà, nel mirino di droni, cecchini, idranti e, chissà, armi da fuoco. C'è sempre una "Genova G8" pronta per noi.