martedì 20 settembre 2016

24 SETTEMBRE - VERGOGNA SU ROMA




Per il 24 settembre a Roma è prevista una manifestazione a sostegno dei curdi cui partecipa una vasta consorteria di amici del giaguaro e di utili idioti e contro la quale ci pronunciamo come Comitato No Nato, anche per avvertire tante persone che indubbiamente in buonafede vorranno partecipare all'iniziativa. Sotto la copertura della sacrosanta solidarietà alla popolazione curda che subisce la feroce repressione del despota Erdogan in Turchia, si vuole contrabbandare il sostegno al PYD, partito dei curdi siriani che, con la loro formazione armata YPG, mascherata da Forze Democratiche Siriane, è in queste settimane impegnato, con l'appoggio di terra e di aria delle Forze Speciali Usa, a occupare territori siriani arabi che curdi non sono e a praticarvi una cinica pulizia etnica (come denunciata dall'appello qui sotto dell'arcivescovo di una città siriana invasa dai curdi, Hasakah). I curdi siriani, aprendo il territorio di Royava all'ingresso delle truppe americane, consentendogli di costruire una base aerea in territorio siriano, violando la sovranità della Siria, si sono prestati, in parallelo con l'Isis, a diventare forza mercenaria degli Usa nell'invasione della Siria.

Per coprire questa sciagurata collaborazione con chi da sempre punta alla distruzione dello Stato laico, democratico, multietnico e multiconfessionale della Siria, si attribuiscono ai curdi siriani caratteri del tutto ingiustificati di socialismo, partecipazione democratica, ecologismo, emancipazione delle donne, che sono invece da decenni i caratteri costitutivi dello Stato siriano.
All'evidente collaborazionismo con l'imperialismo e le sue guerre d'aggressione e i suoi ascari jihadisti, che contrassegna la manifestazione romana, aderiscono, oltre alle solite Ong pacifinte, Cgil, Fiom, USB, la micro-Rete dei Comunisti, confraternite cattoliche varie, Arci, Un Ponte per, e altri che troverete nel sito della Rete per il Kurdistan. I responsabili della mattanza inflitta al popolo siriano (e a quelli afghano, iracheno, libico, yemenita, somalo) se la ridono e applaudono.




Homs liberata dall'Esercito Arabo Siriano
Comunicato della Lista Comitato No Guerra No Nato e della Rete No War Roma

PERCHE' NON ADERIAMO ALL'APPELLO ED ALLA MANIFESTAZIONE DEL 24 SETTEMBRE

Pur avendo sostenuto per anni la lotta del popolo curdo, siamo molto preoccupati delle scelte che una parte della sua dirigenza ha imposto in Siria. Queste scelte e le loro conseguenze non sono assolutamente messe in discussione dall’appello per il 24 settembre:

1) Non viene minimamente condannato il fatto che l'esercito turco ha invaso uno stato indipendente, la Siria, in cui gli stessi Curdi vivono, violandone platealmente la sovranità.
2) Non viene chiarito che gli stessi Curdi della Siria, ed i loro alleati delle "forze democratiche siriane" (spezzoni di vecchie formazioni jihadiste facenti capo al sedicente Esercito Libero Siriano), hanno per primi essi stessi violato la sovranità del loro paese consegnando nelle mani dell'alleato esercito statunitense una serie di basi su suolo siriano.
3) Viene taciuto che gli stessi statunitensi si servono di queste basi per attaccare e minacciare l'esercito nazionale siriano che difende l'unità, l'indipendenza e la sovranità del paese, mentre contemporaneamente l'esercito nazionale viene bombardato anche da Israele, che cura anche i feriti di Fateh al-Sham (ex al-Nusra) e dell'ISIS nei propri ospedali..

L'ultimo deliberato bombardamento dell'esercito USA sulle posizioni dell'esercito siriano a Deir Es Zor, città assediata dalle bande dell'ISIS, che ha causato decine di morti, favorendo così gli attacchi dell'ISIS, dovrebbe far riflettere sulle reali intenzioni degli USA. Gli Statunitensi stanno anche sabotando la tregua umanitaria concordata con la Russia, non onorando l'impegno preso di costringere le formazioni armate da loro controllate a cessare il fuoco ed a distaccarsi dai terroristi estremisti dell’ex al-Nusra ed ISIS.
Fin dagli anni '90 i neocons USA nei loro documenti indicavano una serie di paesi da distruggere perché non compatibili con i loro sogni di domino mondiale, tra cui la Siria, la Jugoslavia, l'Iraq, l'Iran, la Libia e altri paesi. A partire dall'amministrazione di Bush jr le indicazioni dei neocons sono state adottate ufficialmente come strategia della politica estera statunitense. Di questo ci sono oltre che i fatti, varie testimonianze, a partire da una famosa intervista rilasciata nel 2008 dal generale Wesley Clark.
Come conseguenza, fin dal 2011 è stata formata una vasta alleanza filo-imperialista con l'intento di distruggere lo stato siriano laico e progressista, uscito dalle lotte anticoloniali, così come già è stato fatto per la Jugoslavia, Libia, Iraq, Ucraina, Somalia, Costa d'Avorio, Sudan.
Di questa alleanza fanno parte USA, UE, NATO, Turchia, Arabia Saudita, Qatar, e bande di mercenari jihadisti terroristi che fanno capo all’ex al-Nusra, ISIS, e presunte formazioni "moderate" legate agli USA.
Il movimento curdo siriano, che dichiara di voler lottare per una Siria democratica, dovrebbe precisare se intende portare avanti le proprie rivendicazioni nell'ambito dello stato laico e progressista siriano, che ha assicurato pieni diritti alle donne, e alle numerose religioni ed etnie presenti nel paese, o cercare illusoriamente di realizzare le proprie aspirazioni a costo della distruzione della Siria, programmata da tempo dall'imperialismo, con la creazione di uno staterello fantoccio, stile Kosovo.
Altrettanta chiarezza richiediamo a tutte quelle organizzazioni sedicenti pacifiste e di sinistra, che non mancano occasione di attaccare e demonizzare il governo della Siria, e che oggi trovano un facile alibi nell'adesione all'ambigua manifestazione del 24.

Roma 19/9/2016 Lista Comitato No Guerra No Nato, Rete No War Roma

Per adesioni: comitatononato@gmail.com


APPELLO DELL'ARCIVESCOVO DI HASSAKAH, SIRIA, JACQUES BEHNAN HINDO,
“Un grido di aiuto, in soccorso dei cristiani ” è stato lanciato da Mons. Jacques Behnan Hindo, Arcivescovo di Hassaké-Nisibi dei Siri. “Dopo l’annuncio della tregua tra esercito arabo-siriano e forze curde, che prevede la smilitarizzazione, fra l’altro, del quartiere cristiano di Hassaké, le barricate non sono state rimosse, anzi sono aumentate, così come è aumentato il numero delle strade chiuse. La circolazione è diventata molto difficile, se non addirittura impossibile.”. La responsabilità, precisa il presule, va attribuita al partito curdo e al suo braccio armato, che rappresentano solo il 18-20% dei curdi della regione.
“Sono stati occupati l’Ufficio Anagrafe e il Dipartimento Immigrazione e Passaporti, la Banca Commerciale Siriana, le facoltà universitarie dell’Eufrate e di Hassaké, i depositi di grano, gasolio, benzina e cotone, il cui contenuto è stato trasferito.”. La vita della popolazione cristiana diventa sempre più difficoltosa, perché, “i combattenti curdi, l’esercito e i suoi sostenitori hanno occupato decine di case nel quartiere cristiano, ma non è consentito ai residenti di ritornarci, tranne in quelle distrutte perché le forze curde vi si erano stanziate. I curdi appartenenti al braccio armato del partito si sono impossessati di molti mezzi del comune di Hassaké, e li utilizzano per servire soltanto i loro quartieri. Per proteggere gli altri abitanti dalle malattie ci siamo dovuti addossare la raccolta e il trasporto dei rifiuti fuori del paese, tramite veicoli privati il cui acquisto è a carico dell’arcidiocesi.”.
“In tutto questo – aggiunge Mons. Hindo, sono stati colpiti anche i curdi, assieme al resto dei componenti della provincia di Hassaké. Comprendiamo la grande preoccupazione e la tensione che vivono i cristiani e i curdi che non appartengono al partito curdo. Comprendiamo altresì la rabbia che aumenta ad Hassaké a causa del peggioramento delle condizioni di vita, della mancanza di generi alimentari e delle interruzioni quotidiane di elettricità, mentre a Malikieh, che è sotto il controllo dei curdi, non ci sono blackout, e tutte le esigenze vengono pienamente soddisfatte. Comprendiamo infine la rassegnazione dei cristiani che sono indotti ad emigrare.”.

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Le basi americane in Siria stanno divendando due (gli USA sono in trattativa per una seconda base a Kobane).

Con convizione non aderisco alla manifestazione del 24 settembre. I curdi facessero pace con la propria coscienza. Non si può essere nemici della Turchia e contemporaneamente appoggiare gli Stati Uniti. Stati Uniti e Turchia sono entrambi membri della NATO, e collaborano attivamente alla distruzione della Siria laica ed antimperialista, e in futuro di ogni progetto di Kurdistan indipendente che vada contro i loro interessi.

Marco

Anonimo ha detto...

La narrazione mainstream della lotta dei curdi al Califfato rappresenta, ancora una volta, il doppiopesismo e l'opportunismo dei nostri media. Fino all'assedio di Kobane dei curdi non importava nulla a nessuno, tranne quelli gassati dal cattivissimo Saddam. Poi d'improvviso tutti a sostenere la loro lotta, ad esaltare il loro modello di vita "comunitario" e così vicino ai valori occidentali e a richiedere un intervento diretto della comunità internazionale per liberare la città assediata. Poi tutti ad esultare per la liberazione di Kobane e a tifare per la presa di Raqqua prima del cattivissimo Assad, che odierebbe i curdi e avrebbe bombardato Kobane sperando di aiutare l'Isis a sterminarli. Persino su Megachip erano apparsi articoli che esaltavano il modello di vita dei curdi come fosse loro esclusivo e prevedevano una loro separazione dalla Siria in quanto perseguitati dal "regime". Come i Kosovari, prima del 1998 nessuno sapeva dov'era il Kosovo e poi siamo stati letteralmente bombardati dalle immagini della loro fuga dalla "macchina repressiva della Serbia" come amava chiamarla il trombastagiste. A tal proposito alcuni anni fa "La Stampa" aveva riportato alle cronache l'omicidio della giornalista pro-Kosovo Jill Dando uccisa con un colpo di pistola alla testa a Londra il 26 aprile 1999. Il quotidiano intervistava la vedova di un oppositore di Milosevic che accusava il presidente yugoslavo di essere il mandante di entrambi gli omicidi perchè odiava le voci scomode. Inoltre secondo lei entrambi gli omicidi erano stati eseguiti con le stesse modalità. Se fosse vero Milosevic avrebbe dovuto assassinare tutti i giornalisti occidentali, non trovate anche voi?

alex1 ha detto...

Una sola domanda: la gassificazione dei curdi da parte dell'Iraq (si parlava di migliaia di morti di una cittadina con poche centinaia di abitanti) è mai avvenuta? Lo chiedo senza provocazione perchè se delle famose "armi di distruzione di massa" non è stata trovata praticamente traccia come facevano a sterminarli con i gas?

Fulvio Grimaldi ha detto...

Alex 1@
Nel corso della guerra Iran-Iraq, istigata da Kissinger e in cui l'Iran ricevette armi da Israele e con il ricavato Reagan finanziò i Contras del Nicaragua, avvenne il fatto del villaggio curdo di Halabja. IN Occidente si disse subito che Saddam aveva gassato dai 2000 agli 8000 curdi di quel villaggio sul confine iraniano. E servì a giustificare la prima Guerra del Golfo. Anni più tardi il direttore della Scuola di Guerra Usa diffuse un documento in cui spiegava che sono stati gli iraniani a bombardare il villaggio con i gas, credendo che vi fosse ancora una guarnigione irachena. Comunque il villaggio era deserto e gli 8000 sono solo un numero per fare impressione, come quello di Srebrenica.

Anonimo ha detto...

Festival dell'ipocrisia all'assemblea generale dell'ONU. Obama accusa Putin di usare la forza per riconquistare l'antica gloria mentre Renzi elogia la sua amministrazione definendola la più straordinaria della storia americana, una guida per tutti i paesi europei. Ban Ki-Moon attacca Assad, unico e solo responsabile della tragedia siriana. "Tanti gruppi hanno ucciso molti civili in Siria, ma nessuno ne ha uccisi di più del governo siriano, che continua a bombardare quartieri e torturare migliaia di detenuti." queste le sue esatte parole. A cui poi ha aggiunto:"Il futuro della Siria non deve dipendere dal destino di un solo uomo." Non penso che servano ulteriori commenti a cotante cazzate. Non vedo l'ora di sentire l'intervento di Putin, uno dei pochi seri che sentiremo. Un anno esatto fa proprio da New York aveva annunciato l'inizio dei raid in Siria che hanno sparigliato le carte all'Occidente, speriamo in un altro suo colpo di scena.
Dalla Siria arriva la notizia che un convoglio umanitario è stato bombardato e si contano 20 civili morti. Non si sa ancora chi sia il responsabile, ma tutto il can can mediatico ha già puntato il dito contro i due principali indiziati: Assad e Putin.

Anonimo ha detto...

@anonimo credo che nel 1999 a tutto pensasse Milosevic fuorche' a fare assassinare giornaliste inglesi...
In compenso nel 1999 a Londra imperversava un feroce serial killer che avrebbe continuato a squartare qualche milioncino di persone ,dichiarando poi di avere fatto un errore Poverino..Per "errori"di quel genere a Norimberga mandarono alla forca non solo i responsabili,ma perfino i comprimari . Un altro squartatore,un piccolo dilettante rispetto ai Maestri della "sinistra" anglo-americana del 1999 ,un secolo prima, era ricercato da tutta Scotland Yard per spedirlo sul patibolo o in un manicomio criminale.Adesso sono cambiate le mode ,i serial killer li mandano a tenere conferenze nelle universita' dove si formano i virgulti che poi vanno a fare i "ricercatori" ai 4 angoli del mondo.Lo credo,con maestri del genere...Chissa' quanti bravi "ricercatori"arruolera' nelle sue future conferenze il premio Nobel per la pace.
il primo presidente nero (pardon,"afro"-americano)degli usa...Il KKK ringrazia sentitamente ;non poteva chiedere di meglio per la sua propaganda.
E nella nostra piccola provincia imperiale il povero Pacciani si rigirera' nella tomba.Al giorno d'oggi sarebbe a leggere in tv i sonetti di Folgore da San Gimignano o di Cecco Angiolieri prima di uno spettacolo di un altro "ricercatore",il giullare dell'Impero benigni,che si sente (giustamente)figlio del Grande Boiardo di stato ciampi,per il quale sono stati spesi fiumi di lacrime,aggettivi iperbolici.La cosa piu' divertente e' quando paludatissimi giornalisti con la faccia da becchini d'ordinanza pronunciano le sacre parole :sobrieta' e rigore,servitori dello stato.E il bello e' che schiere di pensionati che scaldano il caffellatte per cena come negli negli anni 50 pendono dalle labbra di quei becchini del minculpop.Chissa' che direbbero se ascoltassero l'intervista al macellaio fornitore ufficiale della Casa Reale del Quirinale (costa piu'della Reggia di Hirohito e di Buckingham Palace)che ricordava con nostalgia i tempi della reggenza del Grande Boiardo che ,quando non tramava per metterci il cappio della grande finanza e della ue al collo o perorava la vitale importanza di cantare l'inno di Mameli , scegieva solo il meglio per il suo desco coi nostri soldi (sobrieta' e rigore !!!)...Fedele servitore dello stato,totalmente disinteressato come ben sa anche l'Inps.
Il sobrio Servitore dello Stato che viveva in un Quirinale qualsiasi,mica come i feroci dittatori Saddam e Gheddafi di cui i telesciacalli mostravano le sfarzose residenze e gli yacht...Di ville molto piu' lussuose aprono le porte ai telespettatori dei programmi MTV arroganti,viziati e compiaciuti odiosi rampolli di commercialisti,costruttori e venditori di auto del Minnesota o dell'Ohio .Senza che nessun marines vi faccia irruzione sparando per mostrare al mondo gli sfarzosi eccessi.La barca di Saddam invece in un una qualsiasi marina della Costa Smeralda verrebbe relegata in quarta fila per non sciupare il quadro d'insieme...Ovviamente non a Porto Cervo dove un barbone con un guscio di noce come quello del genere non lo fanno neanche entrare al Billionaire.
Hai visto Fulvio,stavolta nessun dono della sintesi !
"Da Jack Lo Squartatore al Billionaire"
Un caro saluto.
Luca.

rossoallosso ha detto...

mai sentito un iraqeno od un libico intervenire pubblicamente a ringraziare l'uccidente per aver portato la "democrazia" nel loro paese eppure sia Saddam che Gheddafi son stati tolti di mezzo ma non si è trovato niente di meglio per giustificare il caos creato dicendo che "qualcosa"non ha funzionato che invece ha funzionato benissimo per Usraele e fa malissimo ai siriani ma pure a noi

tango ha detto...

Riguardo il convoglio umanitario bombardato, resta evidente il fatto che l'attacco non e' avvenuto dal cielo ma da terra per opera dei soliti "demonicratici",

Fulvio Grimaldi ha detto...

Luca@
Magnifica invettiva. E colta!|

alex1 ha detto...

Fra l'altro mi sembra invece che diversi leader ed ufficiali serbi, lasciando stare di quelli "terminati" alla corte dell'Aja, siano stati eliminati da cecchini quasi certamente al servizio del MI6 britannico...o sbaglio? L'ambasciata libica fu accusata di aver sparato ad una poliziotta inglese, credo poco prima dei bombardamenti di Tripoli del 1986, ma lo stesso The Guardian, a seguito di un indagine seria (ancora se ne facevano sui giornali mainstream) scopri' che fu uccisa invece da un agente CIA infiltratosi fra i manifestanti dei "democratici ribelli". Poi ovviamente nessuno ne parlò più. Avevano inventato Maidan con largo anticipo.

Anonimo ha detto...

Queste parole del grande Gaber calzano a pennello.
Io se fossi Dio,
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio!
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India,
c'ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna!
Che viene da dire:
Ma dopo come fa a essere così carogna?
Pagheremo carissimo come occidente tutto quanto .
Faber

Anonimo ha detto...

Troppo gentile Fulvio.
Detto da uno scrittore del tuo calibro e' uno dei piu' bei complimenti ricevuti in vita mia.
Con affetto,Luca.

Paolo Motta ha detto...

Mi spiace solo che anche Zerocalcare (il fuemttista Michele Rech) sia caduto nella grande montatura sul Kurdistan "democratico" e vi abbia pure collaborato con un suo libro.
Il problema è che si crede che tutti i curdi siano separatisti e che tutti i separatisti curdi siano del PKK. Per ironia della sorte da sempre Assad chiede la liberazione del leader curdo Ocalan, ma di questo non si deve parlare.

rossoallosso ha detto...

@Paolo Motta
Ma perchè queste persone visto il ruolo che ricoprono non si informano prima di emettere e divulgare sentenze a cappella eppure i mezzi ci sono,farli passare così da stupidi caduti nella grande montatura può darsi sia anche vero o forse sono molto più svegli di quanto si creda

Massimo ha detto...

Una breve considerazione sulla qualità pessima del giornalismo nostrano, senza scadere nel solito provincialismo perché anche all'estero purtroppo non scherzano; ieri ho visto l'intervento di Mattarella all'inaugurazione se non sbaglio dell'anno accademico della scuola di giornalismo in cui sottolineava la fondamentale importanza del lavoro del giornalista per avere una società consapevole della realtà che le sta attorno.
Più tardi ho visto un servizio al tg3 della pasionaria dei "rivoluzionari siriani" Lucia Goracci che riferendo dell'ultimo attacco ad un convoglio umanitario dell'Onu in Siria sottolineava che era avvenuto in una zona dove in genere operano i governativi e i russi, della serie a buon intenditore poche parole; in serata facendo zapping mi è capitato per un attimo di vedere la Botteri in collegamento con Mannoni per Linea Notte... della serie con questi giornalisti scendiletto dei delinquenti al potere che società possiamo avere se non questa?

Anonimo ha detto...

@ Massimo pero' ci sarebbe da dire anche una cosa.
La colpa e' vero ,e' dei politici.La colpa e' vero ,e' dei giornalisti cattivi .
Ma la 'ggente un po' di cazzo di colpa per questa societa' di merda ce l'avra' ???
Volendo al giorno d'oggi ci sono molte fonti di informazione "alternativa",magari si puo' provare a considerarle e pensare col proprio cervellino e con il semplice buonsenso quali versioni della realta' che ci circonda ritenere piu' plausibili.E persone informate sono sicuramente piu' difficilmente manipolabili,e c'e' perfino il rischio che si incazzino.
Se poi l'"informazione" e' quella che si subisce mentre si rumina bovinamente una cofana di pastasciutta sbirciando i tg ...beh , cara la mia 'ggente la colpa di questa societa' di merda e' anche tua.
Luca.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Luca@
Stavolta non sono d'accordo. Per principio e per esperienza non credo sia giusto dare colpe così generiche e totalitarie alla "gente". Tieni sempre presente che la "gente" esce da famiglie, da genitori, da oratori, a partiti, da scuole, da atmosfere e che quanto le piove addosso sta a quanto gira di alternativo da fonti semiclandestine come uno tsunami sta a uno spiffero.

Massimo ha detto...

Hai ragione Fulvio, la vita è dura per la maggior parte della gente, si deve vivere, lavorare per chi ha la fotuna di averlo un lavoro visto che ormai anche quello sembra sia diventato quasi un privilegio, si hanno mille impegni da portare avanti ed è anche comprensibile che la maggioranza delle persone si informi nel modo più semplice e diretto e cioè tramite la tv e i canali generalisti ma è qui che casca l'asino purtroppo; è qui che incontri le Giovanne Botteri che tra una risatina e una battutina vanno in brodo di giuggiole a sentire il nome di Obama il serial killer nero o di Killary la prossima probabile comandante in capo assetata di sangue alla maniera di Ilsa la belva delle SS decisa dalla cupola, le Lucia Goracci che strepitano per i sanguinari finti rivoluzionari siriani o i Mentana solo all'apparenza più presentabili ma proni anche loro al potere più che mai.
Manca totalmente a questi personaggi e a molti loro colleghi la dimensione etica della professione giornalistica, quella che spacciano ancora essere la qualità migliore del giornalismo anglosassone.....ma dove se negli ultimi anni abbiamo assistito inermi alle peggiori menzogne di serial killer alla Blair e Bush senza che nessuno di questi abbia solo avuto il coraggio di fare un'obiezione a delle palesi cazzate?
Ricordo ancora a distanza di 13 anni il disgusto e il senso di schifo totale dopo quella pagliacciata di discorso di Colin Powell, altro nero non meno delinquente dei suoi colleghi bianchi a proposito di questioni di genere, all'Onu tenendo in mano una fialetta che per conto mio poteva contenere anche semplice acqua distillata, come prova regina del possesso di armi di distruzione di massa dell'Iraq di Saddam Hussein che poi avrebbe di lì a poco portato alla seconda guerra del Golfo.
Se io semplice spettatore dotato di intelligenza media capii subito che si trattava di una indegna sceneggiata, tutti questi soloni del giornalismo perché non dissero una parola ma anzi sembravano come sempre pendere dalle labbra del criminale con la fialetta? Conformismo, paura di perdere il posto, tutti pensieri di una povera umanità che credendo di essersi guadagnata un posticino al sole non vuole perderlo a costo di spacciare bugie senza vergogna per verità e così facendo ha da tempo perso dignità e quel poco di credibilità ammesso che l'abbia mai avuta.
Con questo flusso di informazioni "junk" preponderanti nei media mainstream, tu caro anonimo mi dai la colpa alla gente che non si informa?
Ha ragione Fulvio, è come voler svuotare il mare con un cucchiaio, non puoi farcela, ad una sparuta minoranza che si informa tramite fonti alternative cercando un briciolo di verità, si contrapporrà sempre una maggioranza che si forma la sua opinione sul mondo con questa immondizia.
E poi arrivano le anime candide alla Mattarella cresciute alla scuola dell'ipocrisia a ricordarci come dovrebbe essere il giornalismo se solo vivessimo nel mondo di Biancaneve.
Saluti fraterni.

Anonimo ha detto...

Certo che, se il mio spirito e la mia passione da ventenne o sedicenne, vengono veicolate da iniziative alternative antagoniste che mi istigano al voto democratico, o che rigurgitano la solidarietà internazionale del 1998 in salsa proto-femminista, sfilando al Festival di Venezia stile -Femen ipocrite senza tute bianche- ridicolizzandosi con zapatismo partenopeo e fratellanze e sorellanze da g8 vedi Napoli, Milano, Bologna - il metro di giudizio e presa di posizione vengono totalmente alterati, rischiando di confondere Mumia Abu Jamal con Bob Marley. Diversamente dal '98, non c'è più l'opposizione dentro al movimento anche nei termini più larghi possibili e gli arroccamenti vengono addirittura automutilati in occasioni come la -notav- , risultato, Nino Frassica e Finardi da paracadute per adunate faziose, dove tra sponsor, attori da meglio gioventù e asl in combutta alterproibizionista che diffondono prima e analizzano-mappano dopo, il capitale rinnova il vestiario e dall'io in divisa diventa un noi, giocando al micromondo della popolarità. Necessario diventa quindi tracciare il solco nelle apparenti convergenze (Putin, Assad) con la destra più infame della storia, quella che si sta appropriando di cause internazionali per la sola assenza da sinistra di una sincera analisi di come e perchè si evolvono gli eventi in scenari - sotto l'attacco dell'occidente in primis. Sparlare di Putin o Assad oggi è come sparlare con parallelismi Stalin-Hitler e cioè aprire al nuovo revisionismo arcobaleno, un pò come quando la cia(?) propagandava sandinismo contro marxismo.... E allora cooperative serve di multinazionali che non si appropriano della forza lavoro, ma la barattano, fino al morto di turno.

Anonimo ha detto...

E' proprio perchè la vita è 'ingiustamente dura' che i popoli e quindi le persone si ribellavano e rifiutavano (o dovrebbero) compromessi e imposizioni totalizzanti che vanno dal pubblico latente al privato ammaliante, è proprio quel "c'ho famiglia nùn se pò fà" che sta alla base del menefreghismo verso il resto del mondo, pur avendolo a disposizione su un smartphone, è proprio quel "lavorare a tutti i costi possibili" che ha relegato le rivendicazioni ad uno stato emergenziale quando ormai il grande capitale è entrato, è tutto questo e poco altro che spacca il dire dal fare e cioè l'assenza del pensare e vivere la vita in maniera critica e semplice, il fulcro stesso della società e pseudo civiltà che un popolo-stato-nazione-appartenenza comunitaria sceglie. Diciamo pure che prima di boicottare Israele o la Turchia o gli Stati Uniti dovremmo boicottare tutte le produzioni italiane a capitale multinazionale, dovremmo ritirare l'infanzia dagli asili e dalle scuole dell'obbligo a pagamento, dovremmo abrogare quella assurda postilla del -ogni ordine e grado- che consente al privato e religioso di essere equiparato allo Stato. Iniziamo a dire che l'Italia e il suo popolo sta scegliendo o meglio ha scelto e dettato i rapporti di forza mondiali negli ultimi 2000 anni e ora ne pagano, in poche persone, le conseguenze, diciamo pure che 4milioni di praticanti di yoga aiutano la produttività delle aziende e che quel 'anche l'operaio vuole il figlio dottore' è diventato un monito a non vergognarsi delle appartenenze popolari cui doveva seguire la sensibilità d'animo l'acculturazione dialettica e collettiva e non l'ipocrisia della solidarietà becero cattolica propria delle numerose casapound sul territorio che vanno, come sempre, a riempire il vuoto creato dell'alternativa elitaria e doppiogiochista.

Anonimo ha detto...

...e che dire del futile idiota pocoafro e moltoamericano che ricicla la campagna 'free hugs' con la scritta in bella evidenza, in varie occasioni, su maglia a logo sempre Nike? La Botteri come sempre straentusiasta. Sarà stata la contaminazione di Amma l'indiana che ha spopolato in una italia depressa e claudicante, tanto quanto chi ha ricevuto aiuti in cibo da casapound.

Anonimo ha detto...

...e dalle brigate di solidarietà attiva di stampo valdese. fine dello sproloquio.

Anonimo ha detto...

la maglietta della foto è effettivamente, come indicato in un post sulla tua pagina fb del http://www.frontesiria.org/ imparentato con http://www.casapoundpiemonte.org/?tag=fronte-europeo-per-la-siria stessi soggetti solidaristi da terza posizione strumentalizzatori di popoli, cause e infanzie https://www.youtube.com/watch?v=n-UOyOTr96k , stesso ordinovismo, stesso falangismo http://www.torinotoday.it/politica/borghezio-incontra-dalai-lama-strasburgo.html https://socialismonazionale.wordpress.com/ https://www.facebook.com/Azionetradizionale/ http://thule-italia.com/wordpress/

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonimo, ti prego, d'ìora in poi metti tutto insieme, ma sinteticamente. Sono osservazioni preziose, ma frantumate così occupano tanto spazio e si disperdono tra i neuroni.

Anonimo ha detto...

Oggi i media paragonano la tragedia dei bambini di Aleppo e dello Yemen, ma mentre nel primo caso addossano tutta la responabilità a Bashar al-Assad nel secondo i responsabili sono ignoti. Quirico su "La Stampa" punta il dito sulla coalizione a guida saudita, ma al tempo stesso se la prende con i "ribelli sciti" che vogliono "separarsi da Sana'a" e che uccidono i "poveri civili presi in mezzo tra i due fuochi". Quando si dice la disinformazione...

Renzi intanto attacca la Raggi che ha detto no al grande giro di tangenti chiamato Olimpiadi lamentandosi per i "posti di lavoro persi", stessa scusa usata dalla Boschi quando bisognava boicottare il referendum sulle trivelle. A parte il fatto che l'Olimpiade non è ancora stata assegnata e molto probabilmente Roma non avrebbe vinto, pare che abbiano già speso 10 miliardi solo per i progetti. Nel 2013 avevano cassato la candidatura di Venezia, nonostante costasse infinitamente di meno e avesse un progetto serio per il riutilizzo delle strutture olimpiche, cosa non avvenuta a Torino dopo il 2006. Ma a Roma si mangiava di più quindi...
E poi vanno ad attaccare paesi come Sudafrica, Ucraina, Brasile, Russia, tutti inadeguati ad ospitare grandi eventi...
Quando Monti disse di no non ci fu tutto questo chiasso e Malagò che oggi strepita allora stette zitto. Resisti Virginia!

Chiudo parlando della Libia. Ho letto che l'Uccidente sta organizzando una conferenza tra il loro fantoccio e Haftar per trovare un compromesso ridimensionando il ruolo del generale. Se dovesse fallire si stanno già preparando ad un cambio di regime in Egitto e a corrompere i membri del parlamento di Tobruk per lasciare Haftar da solo. Come se si facessero tutti comprare allegramente...