venerdì 23 settembre 2016

GIULIETTO E' MOBILE QUAL PIUMA AL VENTO - Sputnik rompe con Pandora Tv?




A questo link troverete una puntata di Pandora Tv, l’emittente web di Giulietto Chiesa, in cui il noto giornalista dice la sua, dall’aeroporto di Mosca, sulle recenti elezioni parlamentari alla Duma russa.

https://youtu.be/Yi-Fh20YJGs E poi guardatevi anche questa simpatica descrizione di Putin e della Russia.

Torno a occuparmi  di Giulietto Chiesa e potrebbe sembrare una fissa personale. Ma non lo è, o meglio, è la fissa di analizzare quelli che appaiono i cambiamenti di rotta di un comunicatore, conferenziere, analista geopolitico, corrispondente, di non trascurabile rilievo, con un indubbio seguito. Tutti conosciamo il classico e insidiosissimo fenomeno italiano del cambio di casacca, in gergo contemporaneo, “savianismo”. Non mi riferisco al rozzo voltagabbianismo di opportunisti mercenari alla Scilipoti o Razzi, o a quello altrettanto basico fino alla volgarità dei sostenitori appassionati della cancellazione delle Olimpiadi da parte del compare Monti, tramutati in feroci fustigatori dei 5 Stelle e della Raggi quando costoro, contro tutti i poteri forti (di cui qualcuno si ostina a dichiararli agenti), il devastante magna magna di Malagò e Caltagirone e annessi famigli politici lo hanno impedito. Ho invece in mente proprio le raffinatezze di un Saviano che ti educa il pupo costruendogli davanti prima l’abbagliante piedistallo del combattente anti-camorra (fatto perlopiù di marmi ritagliati da altri) e, poi da quel pulpito somministrandogli comunicazioni tossiche quali le martellate a Chavez o Putin e gli incensi turibolati ale democrazie di Usa e Israele. Il guaio funesto di questo metodo è che l’oro della prima epifania, abbagliandoti, ti copre la latta, se non lo sterco, della seconda.

Torri buttate giù dai sauditi
Ci ho pensato quando, stupefatto, ho letto su Il Fatto Quotidiano un testo che ripetutamente vi ho inoltrato: un documento di Giulietto Chiesa in cui, a seguito di un’iniziativa del governo Usa, si stravolgeva la fin qui asserita e documentata, da mille e anche da lui, responsabilità degli establishment statunitensi e israeliani nella confezione e attuazione degli attentati dell’11 settembre. Di colpo Washington e Giulietto asserivano che “era stato il governo saudita a tirare le fila degli attentati” e che l’esecuzione era stata affidata al gruppo di dirottatori sauditi assemblati da Sheikh Khaled. Un quindicennio di contestazioni scientifiche, tecniche, testimoniali sulla demolizione controllata delle torri e sul Pentagono bucato da un missile raso al suolo. Alle mie denunce e richieste di spiegazioni l’illustre giornalista rispose limitandosi a una gragnuola di termini da angiporto, oltre tutto ignaro di quanti danni economici simili manifestazioni di dolce stil novo gli avrebbero potuto arrecare, solo che io, contro ogni mio convincimento e pratica, impugnassi l’arma del ricorso a misure legali, quella di solito adoperata per intimidire e silenziare i giornalisti. Lungi!

Il problema si gonfia ora che GC si è voluto esprimere sulle recenti elezioni alla Duma. Guardate il video con la sua corrispondenza. Non vi sembrerà neanche la copia deformata del Giulietto tutto impegnato nella sacrosanta battaglia contro la strategia diffamatoria imperialista della russofobia, nella difesa delle buone ragioni della Russia nel governo delle proprie cose e di Putin nell’affrontare sul piano esterno il rodomontismo guerriero di Obama e dei suoi alleati e vassalli, dalla Siria all’intero mondo. Se non un’inversione a U, come nell’inconfutabile caso dei sauditi inventati autori degli attentati, si tratta di un tuffo carpiato con acrobatico avvitamento.

Russia brutta e cattiva
Questa sbalorditiva e davvero demolitrice presa di posizione sulla Russia di Putin e non solo sulle sue elezioni, avviene in contemporanea con l’affannata controffensiva Usa e Nato per rimediare al tonfo, divenuto di pubblico dominio, dell’attacco delle aviazioni Usa e Nato alla guarnigione dell’esercito di Damasco di Der Ezzor, nel preciso momento in cui gli assedianti (da tre anni) Isis e jihadisti connessi stavano attaccando quella base aerea lealista. E all’altro tonfo per cui satelliti russi e testimoni militari e civili dimostravano che la scellerata distruzione della colonna di aiuti della Mezzaluna Rossa araba diretta ad Aleppo era stata causata da un incendio appiccato dai terroristi sotto supervisione di droni Usa. Ci si sarebbe aspettati, nella circostanza, che non solo lo storico vindice delle posizioni russe in difesa del diritto internazionale, ma anche il suo apparato di comunicazione, si concentrassero con tutte le loro forze e con la ricchezza di documenti disponibili sulla denuncia di questi crimini della consorteria Usa-Nato-Israele-Isis, sulla dimostrazione incontrovertibile che il terrorismo jihadista in Siria, come in Iraq, continua ad essere alimentato e sostenuto assieme ai nuovi ascari curdi) da  coloro che l’hanno originata: Usa, tirannie del Golfo, Israele, Turchia.

Si trattava di un’occasione per dare addosso alla Russia negli stessi termini – e anche peggiori – degli house organ del Pentagono, del Dipartimento di Stato e di Israele, dal New York Times in giù, fino, in fondo, al “manifesto”? O piuttosto di un momento di eccezionale pericolo per la possibilità di una conflagrazione generale, dato che gli Usa e Israele e corifei vari avevano gettato la maschera, e quindi di impellente dovere di schierarsi e non andare in giro a sfrucugliare i russi per questioni largamente artificiose?


 Ecco cosa ho pubblicato a botta calda in Facebook.

Interessante intervento di Giulietto Chiesa sulle elezioni parlamentari russe. Interessante perchè, di nuovo, come sull'analisi degli attentati dell'11 settembre, quando è passato da una paternità USraeliana a quella - assurda, ma ben vista da Washington - saudita, GC ha fatto una drastica correzione di rotta. Da sostenitore convinto delle buone ragioni e del buon governo russo il nostro camaleontico collega è passato, in questo video, a una atteggiamento duramente critico, se non liquidatorio, addirittura più negativo della maggioranza dei media capitalisti e imperialisti occidentali, enfatizzando una a-democraticità presunta del sistema elettorale, sullo sfondo di una grave corruzione generalizzata, che finisce col dare un quadro fortemente preoccupante della Russia. Cose del tutto inusitate per Chiesa e sorprendenti per chi ne ha seguito il percorso degli ultimi anni. 

Qualcuno ha parlato di sputi nel piatto in cui si mangia. Qualcun altro ha ricordato le corrispondenze di GC per Radio Liberty. E non corregge il tiro il pistolotto finale in cui il giornalista diffida gli occidentali dal definire irregolari le elezioni (sparata a salve perchè nessuno lo ha potuto fare per l'evidenza dei fatti), da lui fin lì messe invece in forte dubbio di democraticità. Particolarmente tirata per i capelli mi pare la sua idea che l’alta quota di astenuti accosti la Russia ai paesi occidentali nel disamoramento degli elettori per la classe politica. Vero in Occidente, meno vero in un paese dove il presidente gode di un consenso di oltre l’80%. Ritengo più plausibile, davanti a sondaggi, anche delle più importanti società occidentali, che davano Russia Unita, il partito di Putin (di cui apoditticamente GC afferma che si sia allontanato dal suo fondatore) vincitore certo con la maggioranza assoluta, che molti elettori abbiano ritenuto superfluo andare alle urne.


A me pare, e chiedo l'opinione di chi vorrà esprimersi, perchè posso certamente sbagliarmi per le
turbe emotive che rischiano di inondarmi quando mi riferisco a questa persona, che in questo intervento Chiesa abbia ripreso diverse delle note e ormai stereotipate accuse mosse a Putin e al sistema russo dai media occidentali appassionati di una loro democrazia dirittoumanista. Si tratterebbe di un regalo a chi nutre perennemente malevoli retropensieri e ha per metodo la demonizzazione dell'avversario. La combinazione in Russia tra sistema proporzionale - da tutti i costituzionalisti veri ritenuto il più rispondente alla volontà degli elettori - e sistema uninominale è di certo più onesto di tutti i sistemi in vigore nel nostro emisfero. E allora perchè dargli giù?
Insomma si nota un certo soprassalto. Che si tratti dell'effetto del connubio con lo svenditore dell'URSS e pizzaiolo Michail Gorbaciov, recentemente rinnovato nella sede, ideale, della Fondazione Italiani Europei di Massimo D'Alema, il bombardiere della Serbia?

Mi sarei anche aspettato da Pandora qualche insistito approfondimento sulla strage Nato di Der Ezzor e sull’ infame incendio della colonna di aiuti, entrambi tesi a far saltare la tregua faticosamente negoziata dal ministro degli esteri Lavrov  I materiali sono disponibili e meritano di essere evidenziati con grande enfasi, dato il significato di formidabile provocazione, ma anche di disvelamento delle vere intenzioni Usa, che hanno avuto questi episodi, gravidi di catastrofiche conseguenze.


Comunque mi aspetto, da chi vorrà correggermi, valutazioni meno “di parte” della mia. Così facciamo il punto e non se ne parla più. Magari anche dalla’ottima agenzia di notizie russa “Sputnik”, che mi si dice abbia rotto i rapporti con Pandora tv e abbia smesso di finanziarla. Il famoso sputo nel piatto in cui hai mangiato?

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Potrà scrivere altre decine di libri, come il mossad impose ad Heidegger per cercare di giustificare la sua adesione da accademico al nazismo fino ad impazzire, ma una volta che sali sul carrozzone di Occhetto, facendo appunto l'ochetto (senza offesa) passando poi ad Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa e magari prestando l'intelletto alla Fininvest, i sottili fantasmi lo verranno a cercare. Può sbraitare quanto vuole di complotti e deviazioni, ma è innegabile che la 'loggia' lo conosce, proprio perchè schieratosi tra le sue fila, ed un contrappeso ben pagato è sempre utile. Del resto oggi va molto di moda anche a sinistra un tale -Balasso- che dopo essersi abbuffato di soldi mediaset, starnazza oggi su youtube, strappandosi le vesti come il migliore dei Cristi possibili. Obama mon amour http://www.younetspiegalevele.info/2016/05/21/giulietto-chiesa-sono-stati-i-neocon-usa-per-colpire-hollande-e-al-sisi/

Se i neocon sono così potenti, perché non riescono a vincere le elezioni Usa?

Come no, le vinceranno eccome.

E con chi?

Se vince la Clinton i loro problemi sono già risolti, in quanto l’ex first lady ha le stesse identiche posizioni dei neocon. Hillary è una guerrafondaia fanatica e pericolosa. Dal momento che è una donna di scarsa intelligenza, come peraltro suo marito, mira al potere e di conseguenza si fa manovrare facilmente.

E se vincesse Trump?

Se vince Trump lo rimetteranno al suo posto come hanno già fatto altre volte, per esempio con Kennedy.

Massimo ha detto...

Questa presunta rottura di rapporti Sputnik Pandora Tv mi giunge nuova come mi giunge nuova che ci fosse un rapporto di finanziamento di Sputnik alla stessa Pandora.
Se potessi indicare le fonti di queste tue affermazioni caro Fulvio te ne sarei grato.
Sarà una mia deformazione personale ma a me che ho visto il video di Chiesa da Mosca ieri prima di leggere questo tuo intervento, non pare proprio di ravvisare questo suo tuffo carpiato....lui fa notare il calo dei votanti avvenuto alle elezioni russe e questo perdonami ma è un dato che sperimentiamo da anni in occidente, tanto che io stesso mentre lo ascoltavo avevo fatto da solo un collegamento; poi certo in Russia si tengono ancora su percentuali di partecipazione al voto superiori alle nostre ma il dato di tendenza mi pare vada nella medesima direzione.
Per quel che dice Chiesa su qualche irregolarità che può essere avvenuta qua o là non mi pare abbia detto niente di clamoroso, è possibile che ci siano casi isolati, non solo in Russia, di qualche irregolarità ma a mio parere non si può derubricare come sembra faccia tu, la chiosa finale di Chiesa che afferma la sostanziale regolarità delle elezioni e invita l'Occidente a non rimestare nel torbido come sempre è abituato a fare.
Non mi sembra personalmente che quest'intervento possa essere accomunato a quello sulla pista saudita che ha prodotto la vostra frizione con reazione devo dire, da parte sua inconsulta e ingiustificabile.
A dire la verità a me che seguo entrambi, lui prima di te ma solo perché ho scoperto il tuo blog dopo qualche tempo che già seguivo Pandora, anche il video sulla rinomata pista saudita di Chiesa lo avevo visto prima di leggere il tuo intervento e pur lasciandomi un po' perplesso, non immaginavo potesse portare a quello che è avvenuto dopo nei tuoi confronti.
Saluti con stima immutata.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonimo, fermati per favore. Le nostre giornate nsono di appena 24 ore. E poi proviamo ad attenerci al tema del post, divagando ma con misura.

alex1 ha detto...

Una cosa e' certa. Avendo visto il video di Giulietto Chiesa parlare apertamente di corruzione all'interno del partito Russia unita, e di in a crisi economica, proprio all'aeroporto di Mosca, mi fa pensare che, contariamente a quanto si racconta qui, una certa liberta' di critica al governo ci sia in Russia.

Paolo Selmi ha detto...

Caro Fulvio,
cercherò di essere breve. Mi limito a citare alcuni dati dal sito ufficiale del PCR.
https://kprf.ru/party-live/cknews/159070.html
https://kprf.ru/party-live/cknews/158969.html
In una situazione dove 72 cittadini su 100 vivono con meno di 15000 rubli al mese (ca 200 euro), dove la crescita economica è negativa, dove ricette neoliberistiche hanno affossato produzione e servizi, il presidente ha più poteri dell'allora segretario generale di sovietica memoria, il doppio del suo collega a stelle e strisce. Eppure nulla cambia: le "riforme" continuano a tagliare e privatizzare, tranne che nei settori chiave (energia e armi). La produzione industriale è ancora ben lontana e in alcuni casi non raggiungerà mai più i livelli del 1987 (basta dare un occhio al Libro bianco delle riforme http://www.kara-murza.ru/books/wb/ il cirillico è ostico, ma la grafica è laconicamente chiara: questa è la linea della produzione industriale, le x sono gli anni http://www.kara-murza.ru/books/wb/wb023.html se sbirciate vedete che lo schema è praticamente lo stesso in tutte le categorie di prodotti e servizi). In alcuni settori, addirittura, nulla più: uno fra tutti la fototecnica (da appassionato fotoamatore, e imperterrito utilizzatore di materiale Sdelano v SSSR ancora oggi, avevo anche iniziato a scriverci qualcosa sopra, arrivando temporaneamente agli anni Sessanta https://www.academia.edu/23481893/FOTOGLAZ_Epopea_fotografica_sovietica_e_mutamenti_del_valore_d_uso_fotografico).

(continua, scusa Fulvio, non son stato breve...)
Ora, non è interessante vedere i brogli, che pure ci sono stati come questo a Krasnodar, denunciato da un'esponente comunista (https://kprf.ru/activity/elections/159060.html) e corredato da alcuni filmati (quello dello spoglio, per esempio) da far accapponare la pelle. E' interessante capire come si stia radicando, in piena "demokratija", una passività della popolazione (la bassa percentuale di votanti dimostra) maggiore se non superiore di quella sovietica, in una situazione di degrado economico, culturale (basta vedere certi canali televisivi sul satellite, dai clip su Shanson ai "tok-shou" su R1). In questo, in piena linea con la passività del cittadino occidentale.
In questo quadro, Putin gode di consensi sempre maggiori, anche da parte delle classi medio-basse che non vanno a votare: la chiave di lettura è relativamente semplice. Finché la Nato continuerà a giocare col fuoco a Varsavia, a rifornire e a istruire squadracce naziste nel Donbass, a bombardare le basi dell'esercito siriano, a fomentare la rimozione in Est Europa di tutto, dalla toponomastica alla targa sul muro, che ricordi il sacrificio di venti milioni di sovietici nel II conflitto mondiale, finché l'immaginario collettivo degli occidentali sarà orientato da media cialtroni, a una caricatura di popolo russo che, a confronto, i filmetti demenziali degli anni Ottanta sembrano rendere loro onore, finché comitati olimpici altrettanto cialtroni escluderanno VERGOGNOSAMENTE dalle PARAolimpiadi, si badi, l'INTERA squadra russa per due sessioni consecutive (2016 e 2020), è e sarà inevitabile una chiusura a riccio della cosiddetta "società civile" e un loro fare quadrato attorno al loro capo che, peraltro, si sta comportando piuttosto bene in politica estera: lo riconoscono e, in questo, lo sostengono su tutta la linea gli stessi comunisti.
Chiedo scusa Fulvio... non sono stato per nulla breve!
Un caro saluto.
Paolo

Paolo Selmi ha detto...


Oggi, dopo un inizio di millennio piuttosto pimpante, siamo di nuovo crollati ai livelli degli anni Novanta: sanzioni, blocco, tutto quello che vogliamo, ma se esaminiamo criticamente gli anni di vacche grasse con il petrolio a 130 dollari al barile, vediamo che, anziché ristrutturare la produzione industriale, il cerchio magico delle persone vicine al potere pensava a farsi ville ovunque, dal Mar Nero alla Grecia. Con somma soddisfazione dei nostri mobilifici e dei settori del lusso, che all'epoca esportavano in Russia più che negli Emirati: la ditta dove lavoro, consolidava trattori e rimorchi essenzialmente di mobili e materiale illuminazione made in Italy per un totale di oltre novanta metri cubi al giorno. Col risultato che kombinat storici come l'AvtoVaz se l'è pappata la Renault e produce oggi la Duster e la Kaptur, facendo il bello e il cattivo tempo (https://ria.ru/economy/20160920/1477433067.html)
Ora, a mio avviso, non è interessante notare i brogli, che pure ci sono stati, come la situazione paradossale denunciata a Krasnodar da un'esponente comunista (https://kprf.ru/activity/elections/159060.html), con filmati come quello dello spoglio da far accapponare la pelle. Neppure è interessante notare la passività dei cittadini, l'allontanamento alla vita politica, in piena "demokratija", peggio che in epoca sovietica, in linea comunque con quanto facciamo noi nel nostro, cosiddetto, Occidente "libero": tra un po' arriveremo anche noi al 49%...
E' interessante invece notare come, in questo... Putin accresca i suoi consensi, specialmente fra quelle classi medio-basse che, comunque, disertano le urne, sono mazzate dalla mattina alla sera da una crisi economica senza fine, dalla perdita del posto di lavoro, dall'aumento degli affitti e delle "ipoteka" bancarie, dagli scontenti che dovrebbero mandarlo a casa. Il motivo è abbastanza semplice: finché la Nato continuerà a minacciare e a fare le sue porcherie in Polonia e nei Paesi baltici, finché continuerà a rifornire di armi le squadracce naziste nel Donbass che giocano al tirassegno su civili inermi, piuttosto che i terroristi di An-nusra, piuttosto che bombardare i siriani loro alleati, finché comitati pseudoolimpici escluderanno vergognosamente dalle PARAolimpiadi, si badi, l'intera loro squadra per due sessioni (2016 e 2020), finché continueranno le sanzioni, viste comunque come un attacco dall'esterno, ecc., l'intera società civile farà quadrato intorno al suo capo: un capo che, peraltro, in politica estera si sta comportando non male, a detta anche degli stessi comunisti che in questo lo sostengono a spada tratta.
Scusa ancora se ho sforato
Ciao!
Paolo

Anonimo ha detto...

http://www.pandoratv.it/?p=11234
a mio avviso la situazione era ben diversa in Brasile e cioè il movimento 'passe livre' nacque proprio per destabilizzare già dal 2010-11 sulla spinta di occupy e anonymous bypassato dalle università bianche pauliste. La risposta all'aumento delle tariffe del trasporto pubblico fu 'tariffa zero' e senza mai aver manifestato vicinanza a nessuna causa, da Belo Monte alle periferie ai sem terra, la critica, giusta e doverosa verso il governo Dilma andò direttamente confluita verso l'altro movimento che ne chiedeva appunto l'impechment che si chiamava 'vem pra rua', organizzato in rete dalla gioventù piccolo borghese brasiliana e da quella fetta giovanile che peraltro era uscita dalla estromissione sociale proprio grazie ai dieci anni di Lula. La storia poi è rimbalzata in rete e da lì alle televisioni italiane e ai soliti 'libertarismi' come è successo per il Venezuela. Al di là delle varie sfumature e posizioni il copione è lo stesso e cioè non infiltrazione bensì creazione ad hoc. Inequivocabilmente a tutt'oggi da più parti, compreso il defunto 'passe livre', chiedono la cacciata di Temer, ma ormai i giochi sono fatti e finiti. Tralascio tutta la parte sulle responsabilità e sul solito show alla brasiliana, che probabilmente a questo giro, costerà carissimo.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Caro Paolo, apprezzo il tuo informato e dettagliato intervento chiarificatore sulle condizioni in Russia. Che sono tutte parecchi gradini nella scala del degrado, sopra a quelle occidentali. Lo dico senza voler giustificare nulla. Ma ho anche contezza e certezza che la Russia di Putin è l'unico fattore che può salvare e sta salvando il mondo dal delirio genocida dell'Occidente e di Israele. Lo dimostra, a costo di grandi ed eroici sacrifici in Siria, lo dimostra a livello mondiale con la diplomazia. Perciò, se vuoi cinicamente, sto con la Russia e trovo intempestivo e sospetto coloro che, in queste temperie, danno addosso alla Russia. Se a forze di attacchi fisici o verbali riuscissero a far fuori la Russia - e chi insiste sui suoi difetti li agevola - saremmo alla fine. Il punto è questo.

Anonimo ha detto...

Caro Fulvio,
sono piu' che d'accordo.Il nemico del mio nemico e' mio amico.
La Russia e' l'unico paese che contrasta i serial killer,e tanto mi basta .
Luca.

rossoallosso ha detto...

analalizzado da profano sono portato a darti ragione Fulvio,Chiesa sa benissimo che tolto di mezzo Putin la Russia,sotto la spinta di oligarchie e la crescita di partiti comunisti ,forse finanziati sempre dagli stessi, torna vassalla USA e perciò avrebbe dovuto puntare su questo punto.Parlare di difficoltà economiche di malcontento generalizzato lascia il tempo che trova se non fosse che è solo utile alla prematura dipartita politica di Putin come purtroppo abbiamo giè visto senza andare troppo indietro con Brasile e Venezuela

Paolo Selmi ha detto...

Assolutamente si, concordo: specialmente perché credo che un mondo multipolare sia una realtà che ormai nessuno può negare, e solo la miopia della dirigenza USA pensa che sia ancora possibile ritornare a quella che Fukuyama chiamava "la fine della storia"... In questo mondo multipolare la Russia è, piaccia o no, la seconda superpotenza mondiale e, a differenza della guerra fredda, nonostante l'isolamento da parte dell'Occidente in cui versa, fino all'altro ieri poteva anche bellamente infischiarsene: i BRICS erano, purtroppo dico erano, una realtà. L'ultimo summit, infatti, a latere del G20, non sembra essere andato troppo bene: anche li, ci han pensato i nostri amici in pigiama a stelle e strisce, con un bel colpo di stato pilotato in Brasile, a destabilizzare. Ma, ripeto, i russi sono ormai abbastanza abituati a questi colpi bassi e, rotti (non per colpa loro, peraltro!) gli schemi ideologici che imponevano scelte di campo nette, oggi realizzano geometrie variabili (l'alleanza con l'Iran e il riavvicinamento turco possono essere considerate un capolavoro diplomatico) cogliendo e procurandosi occasioni con una velocità davvero sorprendente, specialmente per chi era abituato a considerare il blocco ex-sovietico un Moloch incapace di muoversi al passo coi tempi. Onore a Putin e alla scuola diplomatica sovietica: una scuola che nei nostri raccontucoli formava spie, nella realtà ha formato gente in grado di cogliere i movimenti complessi sia a livello globale che a livello locale in ogni angolo del continente. Non lo dico per piaggeria visto che di lavoro faccio lo spedizioniere, ma perché è vero: nel caso della mia tesi di dottorato, tutta incentrata sull'individuazione delle fonti del pensiero di Mao, i materiali elaborati dall'Accademia delle Scienze dell'URSS prima, e dalla RAN oggi che ha preso il suo posto, hanno fatto la differenza, mi hanno dato un metodo, mi hanno consentito di proseguire poi per la mia strada ricercando, per l'appunto, e non facendo un copiaincolla di minestre riscaldate e mi han consentito di uscire con "eccellente": soddisfazione non da poco, impossibile - ripeto - se avessi fatto riferimento alla sola letteratura occidentale o, peggio ancora, a quella cinese per cui il discorso su Mao è la solita minestra da quarant'anni a questa parte. Pertanto, se gli africanisti russi, gli iranisti, gli arabisti, e quant'altro, sono - e lo sono! - allo stesso livello dei loro colleghi sinologi, e se le loro opinioni, idee, strategie sono - e lo sono! - ascoltate dall'establishment politico, i risultati si vedono, e infatti sono sotto gli occhi di tutti. Poi, per quanto riguarda la politica interna, il corso economico, la gestione della res publica, questo è un altro discorso, concordo pienamente. Un caro saluto!
Paolo

tango ha detto...

Un grazie sincero a Putin e russi per il coraggio e la determinazione dimostrata nel difendere gli oppressi. Il ritorno al cristianesimo della Russia e' un’altra realta' da non sottovalutare. Non si puo’ ne si deve sdoganare la Russia di Putin senza tenere in considerazione la rivoluzione boscevica ( comunismo giudaico ) e la messa in piedi,tra il 1928 e 1953, di uno dei peggiori genocidi nella storia dell’umanita'. Noi occidentali pigramente seduti nella poltrona di spettatori negando la sofferenza e distruzione di tutta una nazione mentre il popolo russo e ucraino ne furono gli attori. Sono solo trascorsi meno di 100 anni da allora ma il ricordo e’ ancora vivo nella popolazione. Gli attuali 5 superdelinquenti che tentarono di prendere il potere con Boris El'cin, stanno attualmente affossando la Russia, namely: Gusinsky, Berezovsky, Fridman, Avramovic e quello della Yukos. Sono tutti giudei ed ex membri del Patito Comunista Unione Sovietica (PCUS). Il popolo russo ha trovato nel suo Presidente un uomo capace di restituire la dignita’ calpestata. Il “crollo dei partecipanti nelle attuali votazioni” non ha nulla a che vedere con la tesi di GC, la realta’ resta nel fatto che "nelle elezioni stravinte con maggioranza assoluta dei seggi parlamentari" (altro che brogli!). Questo va a dimostrare che la popolazione russa e’ coesa. Il coraggio di Fulvio ha portato alla luce il vero colore dell' "ignavo" collega e per questo ne sono grato. Infine un film composto in due parti di Alexander Gentelev (https://www.youtube.com/watch?v=Q2Cl8lSv9Is) (https://www.youtube.com/watch?v=x2nNtynZAiI)in lingua inglese, chiarisce ulteriormente la realta’ russa moderna.

Fulvio Grimaldi ha detto...

tango@
Qui c'è spazio prer tutti, o quasi, ma dissento fortemente dalla definizione della rivoluzione bolscevica come di complotto giudaico e credo che la repressione, condannabilissima, dei rivoluzionari e dei contadini attuata da Stalin, sia delitto leggero rispetto al genocidio dell'Occidente colonialista, durato mezzo millennio. Aggiungo che non ritengo positivo nessun ritorno di nessuna religione, anche se in certe situazioni può favorire la coesione nazionale in resistenza all'aggressore.

tango ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=oIeYoF1VhHc. (Putin in 49 secondi)

il primo governo sovietico, il Consiglio dei Commissari del Popolo è stato costituito nel 1917 ed era composto da 16 leader, tra cui il presidente Vladimir Lenin, il capo degli affari esteri Leon Trotsky e Stalin, che era a capo del Commissariato del Popolo delle nazionalità.

jimmie ha detto...

E’ lamentevole che cosi’ tanti, accomunati da anticomunismo genetico (per modo di dire) e da antisionismo obiettivo (visto quel che ha fatto e fa Israele in Medio Oriente e in America), continuino ad attribuire la nascita e l’essenza dell’USSR a un complotto giudaico.
Chi scrive non si professa un esperto, ma ha visitato l’USSR da molto giovane e poi vi ha lavorato con varie permanenze di qualche settimana ciascuna. Inoltre, ha studiato abbastanza a fondo le vite di alcuni personaggi, in modo particolare Stalin. Da cui ho concluso che,
*** Primo. Che il gruppo dirigente all’inizio della rivoluzione includesse un contingente nucleo di ebrei, non invalida ne’ la nascita ne’ lo sviluppo dell’USSR. Demonizzare l’USSR come parto dell’ebraismo e’ un doppio insulto alla storia. Perche’ le radici della rivoluzione d’Ottobre vanno cercate nella letteratura dell’800 - il pensiero russo, i classici russi, che vanno letti, non solo citati dal titolo, quasi l’equivalente dei philosophes francesi del ‘700, che prepararolo la rivoluzione dell’ ’89.
*** Secondo. Il 90% dell’informazione sull’USSR, diffusa in Occidente, era (e’) un mucchio di palle. A partire, ma non solo, dalla religione. Certo, la religione non era propagandata come in Italia, ma c’era l’istituto delle religioni, bellissimo palazzone stile anni 50, a Mosca, che teneva conto di tutte le religioni esistenti nel paese, con 80 repubbliche e ancor piu’ gruppi etno-religiosi, sette etc.
Anche il critico trinariciuto al contrario dovrebbe meditare che tutte le repubbliche islamiche erano liberissime di praticare la loro religione, e i loro cittadini avevano assoluta liberta’ di frequentare le loro madrasse privatamente. Tant’e’ che i subbugli e i bagni di sangue cominciarono dopo la dissoluzione dell’USSR, grazie anche al pizzaiolo (rubo da Fulvio) Gorbachev. E per di piu’, con lo stabilimento di basi americane in vari stati (ex-repubbliche sovietiche), con lo scopo finale dell’eliminazione della Russia – come del resto e’ in corso anche l’eliminazione dell’Italia e delle nazionalita’ europee, grazie alla programmata meticizzazione dell’Europa e all’invasione biblica dal terzo mondo.
Come gia’ espresso da altri, la Russia di Putin appare l’ultimo baluardo a difesa di quella che forse si puo’ ancora chiamare liberta’. Il neo-liberismo anglo-sionista e’ una sporca puttanata per l’inschiavimento del mondo – chi ha gli occhi li apra.
Da quel che sento, vedo in rete e leggo, non tutto, anzi non molto della “nuova” Russia mi piace, ma non conoscendola direttamente, non mi pronuncio.
Chi avesse tempo (e mi scuso per l’inglese), puo’ visionare una biografia di Stalin (in 5 puntate di 25 minuti ciascuna) a http://yourdailyshakespeare.com/historical-video-sketches Episodi #30, 32,33,34,35

Fulvio Grimaldi ha detto...

Jimmie@ Ti ringrazio per il prezioso e illuminante contributo, come sempre segno di approfondita conoscenza e seria riflessione. (Anche se il mio massimo apprezzamento all'URSS non va proprio al rispetto per le varie religioni, per le quali resto con Marx). Diffonderò il tuo commento sui miei canali.
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

http://www.repubblica.it/politica/2016/09/27/news/rimborsi_elettorali_di_pietro_condannato_a_pagare_il_movimento_di_occhetto_e_chiesa-148608815/?ref=HREC1-3