sabato 23 luglio 2016

L'11 SETTEMBRE SAUDITA DI GIULIETTO CHIESA E QUELLO VERO. Non è questione di capponi di Renzo. E' questione di vita o di morte. Una conferma Usa.





Curati. Non rispondo in pubblico perché non voglio dare soddisfazione né a te, né ai tuoi pochissimi tifosi. Questa non è una disputa tra giornalisti. E’ il peto di un frustrato”. (Giulietto Chiesa a Fulvio Grimaldi, 22/7/2916)

http://www.informationclearinghouse.info/article45154.htm (Paul Craig Roberts distrugge la manovra Usa “sauditi-11/9”)

Ragazzi, c’è un altro imbecille, un altro squilibrato, un altro disonesto, un altro infame. Uno che da Giulietto Chiesa si meriterebbe tutti gli appellativi che l’eminente collega mi ha dedicato in risposta a una mia argomentata contestazione (vedi “Giulietto Chiesa, l’iroso Debunker”). Per la verità, a buttare un occhio ad alcuni dei migliori analisti geopolitici internazionali e perfino al pubblico occhiuto ed evoluto che mi onora dei suoi commenti ai miei post sul blog e su FB, di altri imbecilli infamoni ce ne sono a iosa e, grazie allo spunto del diverbio Grimaldi-Chiesa, sembrano sollecitati a moltiplicarsi. Ma l’imbecille di cui parlo qui, e di cui potete leggere le infamie e imbecillità andando al link qui sopra, è speciale, merita attenzione e considerazione forse un tantino più alte di molti di quelli che ci raccontano le cose del mondo e, nello specifico, degli Usa.

Si tratta di Paul Craig Roberts, già sottosegretario al Tesoro con il presidente Reagan e poi diventato uno dei più prestigiosi commentatori  e documentati critici dell’involuzione politica e sociale statunitense e dei livelli criminali raggiunti dall’imperialismo. Gli interventi di questo politologo, basati su una perfetta conoscenza dei meccanismi  interni del potere statunitense, sono ripresi dai canali di controinformazione di tutto il mondo. Sulla questione del documento “File 17”, già parte della relazione della Commissione d’Inchiesta ufficiale sugli attentati dell’11 settembre, ampiamente noto ma ora ufficialmente desecretato, che ha fornito l’occasione a Giulietto Chiesa, Michele Giorgio e altri analisti per attribuire un ruolo direttivo ed esecutivo ai sauditi, piuttosto che ai neocon di Bush, Paul Craig Roberts esprime un’opinione che, con comprensibile soddisfazione, venendo da una tale alta fonte, ho scoperto essere uguale alla mia.

Altro che capponi
Qualcuno tra i miei gentili commentatori sul blog e su FB mi ha invitato a non coltivare risse tra giornalisti che pure sembrerebbero schierati nella stessa trincea. Altri mi hanno ricordato la storia dei capponi di Renzo che si arruffano fra di loro mentre entrambi sono destinati a farsi tirare il collo. Ringrazio, ma invito a passare dai capponi manzoniani del ‘600 ai fatti concreti dell’oggi e di come essi afferiscano al mondo in cui viviamo e al destino verso il quale ci sentiamo trascinati. L’11 settembre è stato una svolta epocale, paragonabile alla riforma luterana e alla nascita di quel capitalismo. Non credo che gli storici futuri, se ce ne saranno, riterranno eccessivo neanche il paragone tra quell’evento e le sue conseguenze planetarie per miliardi di esseri viventi e il passaggio costantiniano dal politeismo al monoteismo e alla conseguente uccisione del mondo classico. L’interpretazione che di conseguenza si dà a quell’evento assume, a seconda di quale verso prenda e quali responsabilità indichi, un’importanza epistemologica altrettanto epocale quanto l’evento stesso. Altro che capponi.

Perciò torno sull’argomento portando Craig Roberts a testimone e validatore della valutazione che, forse primo da queste parti, ma non unico, ho voluto dare del rilancio del ruolo saudita e dell’implicita convalida del fin qui universalmente dimostrata farlocca teoria degli aerei dirottati e dei piloti dirottatori. Rilancio di cui in Italia, credo, spero, avventatamente, Giulietto Chiesa ha voluto essere protagonista (vedi link per il suo articolo indicato nel mio precedente post “Giulietto Chiesa, l’iroso debunker”). Chiesa non è un commentatore qualunque, né tantomeno è affiancabile alla pletora di embedded di regime e di Nato che lavorano giorno e notte alla falsificazione della realtà. Gode di credibilità, si esprime su vari social network e, a volte, sui media main stream. Se gli capita, come può capitare a chiunque, di prendere una cantonata, di asserire qualcosa dalle conseguenze in questo caso drammatiche e terribilmente fuorvianti, ritengo giusto, opportuno, urgente, deontologico, opporsi. Ovviamente con fatti e argomentazioni. che possano godere di un adeguato grado di fondatezza. L’esito dovrebbe essere, nel caso di professionista serio, un tranquillo e fattivo confronto, magari un ravvedimento. Non una gragnuoila isterica di epiteti ingiuriosi.

Una storia Cia nella storia Cia
Ho contestato Giulietto Chiesa per quel suo articolo in cui affermava che, le rivelazioni di “File 17” sancivano un ruolo determinante dei sauditi nellì’operazione11settembre. Ne avrebbero addirittura tirato le fila e vi avrebbero fornito il gruppo esecutivo. Registi e sicari. Quelli che fin qui tutti coloro che, a forza di evidenze inconfutabili, si sono oppposti alla versione ufficiale, hanno ritenuto fossero stati i pianificatori e gli operativi degli attentati, i neocon USraeliani, sparivano dalla scena. Niente demolizione controllata con esplosioni interne predisposte, ma, di nuovo, araba fenice, dirottatori sauditi e aerei acrobaticamente lanciati contro grattacieli pur costruiti a prova di impatto di aerei e di incendi. Vediamo cosa dice in proposito uno dei più esperti e rispettati, anche da Chiesa, analisti statunitensi. Sintetizzo.
 Paul Craig Roberts su Russia Today

Craig Roberts cita James Jesus Angleton, capo per tre decenni del controspionaggio CIA che una volta gli aveva spiegato come i servizi creino storie all’interno di storie, ognuna con la sua linea di prove accuratamente costruita, allo scopo di creare falsi percorsi di depistaggio. Lo si farebbe per imbarazzare o screditare persone, organizzazioni, Stati innocenti, che risultino fastidiosi su importanti punti dell’ordine del giorno imperiale. La storia nella storia – Giulietto, riesci a seguirci? - può essere usata come falso scopo per distrarre l’attenzione dalla versione di un evento risultata screditata, attraverso la creazione di una spiegazione alternativa, pur sempre falsa. Tutto, secondo Angleton, è predisposto fin dalla versione iniziale: quando la narrazione ufficiale finisce nei guai  si lancia la narrazione alternativa a sostegno, allo scopo di in indirizzare l’attenzione verso una nuova, bugiarda, teoria, o di sostenere la falsa storia originale.

A Craig Roberts, seguendo il rilancio delle “rivelazioni” sul ruolo dei sauditi nell’11 settembre, vecchie ma ora pompate alla grande, è tornata in mente Angleton e la sua “storia nella storia”. Non ci sono dubbi che, anche per merito di Chiesa che ha saputo raccogliere e pubblicare i circostanziati studi americani e tedeschi sull’11 settembre dei tanti e qualificati che non si sono bevuti la barzelletta degli aerei dirottati da saudti e lanciati contro Torri e Pentagono, la versione ufficiale dell’11/9 oscilla malferma, come un pugile groggy per le tante botte ricevute.Nessuno può più mettere in dubbio le demolizioni controllate, anche dell’edificio 7 che se ne venne giù senza essere colpito e con la velocità dela caduta libera. 100 vigili del fuoco, poliziotti, manutentori all’interno delle Torri riferirono di aver udito e percepito esplosioni multiple. Una squadra di scienziati internazionali ha ritrovato nella polvere delle macerie residui di esplosivo (termite) ancora attivi e capaci di produrre le elevatissime temperature che
tagliano l’acciaio.  2.500 ingegneri e architetti hanno pubblicato documenti che liquidano la versione ufficiale e chiedono una nuova inchiesta indipendente. Ora la versione nella versione  la fa sua, smentendosi, Giulietto, che riscopre dirottamenti e dirottatori.


 La storia ufficiale scricchiola? Sotto con i sauditi!
La rivelazione che l’attacco del 9/11 sarebbe stato non solo finanziato, ma addirittura diretto ed esegutio (Chiesa: “Hanno tirato le fila”, “hanno costituito il gruppo esecutivo”), secondo Craig Roberts ha l’effetto di rimpolpare la vecchia e decrepita versione ufficiale (aerei, dirottatori) e, al tempo stesso, di soddisfare la crescente consapevolezza che qualcosa non torna in quella versione. Astuti, vero? Giulietto Chiesa, Michele Giorgio e altri hanno trattato la storia del ruolo saudita come una sconvolgente rivelazione che scredita ulteriormente il regime di Bush. La ricaduta malefica, però, annota Craig Roberts, è che questa storia non solo tieni in piedi, ma rafforza la vulgata di Osama bin Laden autore dell’attentato, con esattamente i dirottatori come descritti nelle panzane iniziali. Risultato? Il regime di Bush viene condannato semplicemente per aver protetto i suoi amici sauditi e per aver occultato i loro finanziamenti. In questo modo il gigantesco inganno iniziale, elaborato da mandanti ed esecutori di Usa e Israele (ricordiamoci sempre delle spie israeliane danzanti di gioia sul terrazzo mentre filmavano i crolli e, rilasciati e rientrati, hanno dichirato in tv di essere stati mandati a riprendere l’attacco!), viene riabilitato. Nulla cambia rispetto alla favola  delle torri abbattute, del Pentagono bucato, degli aerei dirottati, di quello precipitato in Pennsylvania, ma i dubbi e la collera degli americani e di tutti gli altri è ora dirottata sui sauditi (cattivissimi amici dell’Egitto).

L’implicazione è che un gruppazzo di dirottatori, dediti ad alcol, donne e droga, inetti alla guida di un qualsiasi aereo serio, s’immolano sbattendo miracolosamente i loro Boeing contro Torri e Pentagono, è riuscito a fottere NSA, Cia, Fbi, tutte le 14 agenzie di intelligence Usa, l’intero apparato di sorveglianza militare e poliziesco della più attrezzata nazione del mondo. E che questi ipertecnologici  fuoriclasse del terrorismo siano riusciti a superare controlli di ogni genere e penetrare in tutti i piani di tre torri e negli scantinati per applicarvi con cura le necessarie cariche.

Lasciar perdere, che sia come sia l’11 settembre???
Sono tornato, grazie al contributo perspicace e documentato di Craig Roberts, su un argomento per il quale diversi amici interlocutori, tra i tantissimi che mi hanno espresso consenso, mi hanno chiesto di soprassedere, di evitare la rissa tra colleghi impegnati sullo stesso fronte.


 Mi dispiace, ma non è più lo stesso fronte. Inconsapevolmente o consapevolmente, qualcuno si è voluto allineare con questa “storia dentro la storia” fornendo un assist alla più criminale operazione mai concepita nella Storia umana, collaborando all’implicita conferma di una truffa megagalattica, a spese di un regime, quello saudita, tra i più fetidi del pianeta, ma a cui, per i suoi motivi, la cupola  di Washington vuole ora fare qualche sgambetto. Intanto facendo sparire dalla scena Israele, i cui agenti, come pubblicato su diversi media, oltre ad essere stati arrestati per aver filmato e festeggiato il crollo delle Torri, hanno poi improvvidamente dichiarato in tv di essere stati "mandati a filmare l'evento". Ricordiamo che, con Hillary, i neocon sono pronti a riprendersi gli Usa e il mondo e, nei loro piano originale per lo sconvolgimento del Medioriente era previsto anche il rovesciamento dell’Arabia Saudita.

Con l’inganno dell’11 settembre si sono aperte le porte dell’inferno. Contro il terrorismo planetario praticato dall’imperialismo non c’è antidoto. Se non lo smascheramento del peccato orginale, gli attentati dell’11/9, a cui seguirebbe a cascata tutto il resto, la strategia della guerra al terrore, tutti gli attentati che la giustificano e via via la rilanciano. Strategia alla quale, abboccando, buona parte dell’opinione poubblica si è sottomessa. Castrandosi.. Ci abbiamo lavorato in tanti, a migliaia, a costo di mille e pesanti sbertucciamenti e sabotaggi, non ottenendo una vittoria, non ancora, ma seminando dubbi che stanno corrodendo le fondamento dell’edificio. E’ intollerabile che ci si possa prestare a riparare queste crepe, abbaiando assieme agli sciacalli alla carovana che passa. Non è una baruffa tra capponi e voglio vedere se, risparmiandosi stavolta il surriscaldamento dei nervi con conseguente grandinata di volgarità, l’augusto giornalista in questione saprà rispondere a tono. Cioè ad argomento.






32 commenti:

Franco Furlan ha detto...

... c'è da temere comunque che non solo la versione ufficiale degli aerei suicidi (coi passaporti bruciacchiati guardacaso ritrovati...) appartengano al depistaggio, ma pure, ora, anche l'argomentazione opportunamente a suo tempo 'fiorita' della termite che fonde l'acciaio:
https://www.youtube.com/watch?v=5mZAbSV9scs

robert087 ha detto...

Mi piacerebbe chiedere a Giulietto, ma chi ha messo la dinamite nelle torri1,2,7 :
i Sauditi?

robert087 ha detto...

Resta sempre il fatto che qualcuno ha piazzato l'esplosivo nelle tre torri.

Sono stati i sauditi? assurdo. secondo me Gilietto deve avere ricevuto minacce e si sta lentamente allineando.

Anonimo ha detto...

L'evento epocale non fu il passaggio dal politeismo al monoteismo ma il passaggio dall'agricoltura estensiva a quella intensiva. Questo comportò col tempo che gli schiavi divennero servi della gleba, modificò i rapporti di produzione. L'11 settembre è ininfluente per il progresso dell'umanità. La maggior parte delle persone sfruttate crede di vivere in un mondo libero, in cui vige il libero arbitrio e la capacità di scegliere il proprio futuro. Ci vorrà ancora qualche lustro prima che questa illusione sparisca. I risparmi di famiglia verranno erosi, l'inflazione avrà decurtato gli stipendi, la sanità sarà a pagamento. Spariranno le pensioni di coloro che sono stati ingannati negli anni post "boom" economico e che fungono da welfare familiare. Forse allora il terreno sarà coltivabile e nasceranno delle menti progressiste disposte a morire per la rivoluzione. Sapere che i sionisti sono in uccidente alla testa dei criminali che ci sfruttano ( insieme a nazicristiani, mafiosi, etc) per ora non sposta di molto in avanti le lancette che indicano l'ora d'inizio del prossimo periodo rivoluzionario.

Fulvio Grimaldi ha detto...

anonimo@
sono epocali tutti e sono sinergici. Ovviamente.

Akira ha detto...

Caro Fulvio,

seguo da molti anni sia il tuo lavoro (docufilm e articoli) che il lavoro di Giulietto Chiesa (compresi i recenti dibattiti postati sulla rete e quelli meno edificanti in televisione - vedi La Gabbia o trasmissioni simili). Quando è emersa la questione del file desecretato sui sauditi, ho avuto modo di leggere e ascoltare bene le opinioni di Chiesa; mi dispiace, ma non ha mai voluto fare nessuna "inversione a U", bensì sottolineare come ormai da un lato sia irricevibile e palesemente falsa la versione ufficiale raccontata a suo tempo, e dall'altro sia totalmente in crisi la "cupola" (per usare una sua corretta definizione) che ha orchestrato l'11 settembre. Io stesso l'ho sentito esprimere pubblicamente il fatto tale file file desecretato è lontanto anni luce dal chiudere la questione, anzi costituisce un ulteriore elemento per pretendere una vera inchiesta giudiziaria indipendente che definisca tutte le responsabilità a partire da quelle americane, sottolineo "quelle americane" (esercito, amministrazione, servizi segreti). Proprio questo è il punto: il capo dell'FBI è da sempre nominato dal presidente USA, quindi l'intera struttura non è indipendente; inoltre, a differenza del caso kennedy, dove solo un procutatore, Jim Garrison (https://it.wikipedia.org/wiki/Jim_Garrison), a distanza di anni, ha provato a imbastire un processo (che tra l'altro ha perso, pur dimostrando l'esistenza di un complotto interno, in questo caso nessun procuratore (né tantomeno un pool di magistrati) ha provato ad aprire un'inchiesta seria, a fronte di quasi tremila cittadini morti. Su tutto questo Chiesa non ha cambiato minimante idea. Quello che proprio non capisco è perchè lo hai attaccato direttamente e personalmente sulla base di un'estrapolazione di frasi da lui scritte che tra l'altro hai pubblicato solo in un post succiessivo alla sua comprensibile irritazione. Vi ho visto personalmente partecipare a più dibattiti e collaborare, anche su pandoratv; conoscendolo da anni avresti potuto chiarire personalmente i tuoi dubbi anche con una semplice email e tutto questo polverone non sarebbe mai stato sollevato. Oggi più che mai abbiamo bisogno di collaborare e unire le forze; lo strappo che hai creato non è utile a nessuno, anzi rischia di allontanare sia da te che da Chiesa tante persone che vedono trionfare per l'ennesima volta un vuoto e dannosos personalismo. Per questo forse dovresti questa volta "lasciare perdere" tu, caro Fulvio.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Akira@
Ammiro la tua fiducia illimitata nei giornalisti e ti ringrazio del garbo. Ma la citazione, in grassetto nel testo di Chiesa e quindi evidenziata con forza, l'ho inserita solo dopo l'isterica reazione a una mia argomentata riflessione. E' quella reazione che mette in dubbio la fondatezza e anche la limpidezza del testo di Chiesa. "I SAUDITI HANNO TIRATO LE FILA DELL'11 SETTEMBRE E HANNO FORNITO IL GRUPPO ESECUTIVO" è una bestialità che contraddice tutte le ricerche e tutti gli esiti della controinformazione, esonera i veri registi ed esecutori, riaccredita la bufala dei dirottatori e degli aerei, insomma confonde le acque alla grande. Non per nulla il lancio di questa tesi grottesca arriva da Washington e Chiesa o è stato ingenuo, o complice. IN ogni caso il suo ipergonfio ego lo ha tradito. Lasciar perdere? Scherziamo? Dalla verità sull'11 settembre dipende il nostro futuro. E non c'è amicizia che tenga se uno si adopera per sostenerne l'inganno. Credo che molti siano indotti, dal vuoto di giornalismo serio, a sopravalutare Giulietto Chiesa. Cosa pensi, per esempio, dei partitini che via via mette in piedi, "Bene Comune", poi "Alternativa", che non arrivano allo 0,00%?

rossoallosso ha detto...

"Ciò che mi fa imbestialire sono gli esseri umani"

cit.del somaro cavalcato da Osama Bin Laden

Brigitte Gonzalez ha detto...

i sauditi sono implicati è ovvio, come anche il mossad. ma per una operazione come quella ci è voluto il sostegno, la complicità del governo americano o una parte di esso. con l'appoggio di cia, nsa e altre organizzazioni che ufficialmente non esistono neanche. la termite c'era per far esplodere le torri e prova ne è che dopo mesi sotto le macerie c'erano ancora 700 gradi centigradi. mentre poi c'erano 200 miliardi in oro della kwait bank che sono spariti.

Mia ha detto...

Fulvio c'è una svista,
Giulietto non ha creato partitini, Alternativa era un Thinktank.
E per il bene comune non era la sua creatura.

Maria

Ugo ha detto...

COME MAI NESSUNO FA NOTARE CHE , MENTRE I FILMATI DELL'11/09 MOSTRANO AEREI CHE VOLANO E IMPATTANO A QUESTA VELOCITA'?
NESSUNO SA CHE GLI AEREI DI LINEA POSSONO VOLARE A QUESETA VELOCITA' SOLO A 8000/10000 METRI DOVE L'ARIA E' PIU' RAREFATTA?
POSSIBILE CHE DI QUESTA COSA NESSUNO NE PARLA?
POSSIBILE CHE NESSUNO DICA CHE NESSUN AEREO HA IMPATTATO CONTRO LE TORRI E CHE SONO STATI DIFFUSI VIDEO MANIPOLATI?

Fulvio Grimaldi ha detto...

Mia@
Ero presenta io al lancio di Bene Comune, partito e alla raccolta di fondi per Alternativa, partito, con 90 iscritti e candidati locali

Ugo ha detto...

VISTO CHE AVETE MANIPOLATO E TAGLIATO IL MIO COMMENTO NELLE PARTI PIU' ESSENZIALI LO RIPOSTO!!!
COME MAI NESSUNO FA NOTARE CHE I FILMATI DELL'11/09 MOSTRANO AEREI CHE VOLANO E IMPATTANO A 900 Km/h? NON SAPETE CHE UN AEREO CHE VOLA A 300 METRI DI ALTEZZA A 900 /Km/h SUBISCE UN CEDIMENTO STRUTTURALE?
NESSUNO SA CHE GLI AEREI DI LINEA POSSONO VOLARE A QUESETA VELOCITA' SOLO A 8000/10000 METRI DOVE L'ARIA E' PIU' RAREFATTA?
POSSIBILE CHE DI QUESTA COSA NESSUNO NE PARLA?
POSSIBILE CHE NESSUNO DICA CHE NESSUN AEREO HA IMPATTATO CONTRO LE TORRI E CHE SONO STATI DIFFUSI VIDEO MANIPOLATI?

Fulvio Grimaldi ha detto...

Ugo@
Qui nessuno ha tagliato niente.
Quanto alla tua affermazione che nessuno ne parla, non so dove vivi, poichè a migliaia ne abbiamo parlato in tutti i continenti.
Sono 15 anni che si è provato che nessun aereo ha impattato sulle torri. Lo ripetono solo i media embedded.

Anonimo ha detto...

Pressoché in tutti i siti di informazione alternativa, quando si deve dimostrare la infondatezza di una tesi ufficiale, si fa riferimento al classico : cui prodest ?
Adesso qualcuno dovrà di nuovo spiegarci : l'attentato del 11.9 è servito agli USA/Israele o alla Arabia Saudita ? Siamo ancora a questo punto di partenza dopo tutti questi anni spesi per niente ?

Ugo ha detto...

@Fulvio Grimaldi
Il commento che avevo scritto prima manca di alcune parti... lo puoi vedere sopra!
Se nessuno ha tagliato nulla come dici... allora non so cosa sia successo... perché mancano le cifre e alcune frasi sono monche!
Riguardo a quanto affermo sul fatto che nessun aereo è finito sulle torri... a parte qualche video e qualche articolo... non mi sembra che se ne sia parlato molto... se ne hai già parlato io non lo so e il mio commento non era rivolto in particolare a te!

Anonimo ha detto...

A me sembra la posizione disperata di uno che avendo visto sfumare la candidatura Sanders, e avendo dichiarato di 'stare con podemos', dopo aver cavalcato l'onda e essere stato buttato giù, dia la colpa alla tavola se non addirittura al malefico sole negli occhi. Un pò come la schiera di antiproibizionismo arcobaleno al servizio delle a.s.l. negli esperimenti di controllo sociale architettato con le peggio uno bianche intutate che attaccano la proposta di legge sulla cannabis, perchè troppo vincolante, come se non bastassero gli Aldo Bianzino ed i milioni di euro buttati dai ministeri degli interni degli ultimi trent'anni. Forse i canali privilegiati verrebbero inscatolati? Oppure Don Gallo, il prete compagno del cerimoniere di Napoli che definì la Cagol, brigatista cattolica, magari per evocare a sproposito Bartolomè de las casas. Responsabili tutt@ tanto quanto Giovanardi e la Misericordia di Famiglia e visto l'assalto v.i.p. in valle mi permetto un bel Sì Tav, così magari chi si rifugia dietro battaglie a fondo perduto per le ditte appaltatrici, torni a invadere le città con cortei non autorizzati.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=NhmOc7YBplg

Il problema credo, non sia stabilire chi fece cosa e tantomeno, come fu fatto, tutto può essere creato, dissidenze, sostegni, flag e false flag. La questione di fondo rimarrà sempre che la stragrande parte della popolazione 'occidentale' ha voluto credere al 'terrorismo antioccidentale' anche se magari al bar o in privato chiunque ha seri dubbi sugli eventi. La perversione del potere non ha limiti e può essere letto anche come una palese autoaccusa del potere stesso, nella speranza di essere buttato giù e in qualche modo purificato da millenni di bugie e barbarie. Ma così non fu e lavorare per un qualunque squallido call center di una altrettanto perfida e cinica multinazionale, è diventato quasi un diritto da tutelare. La reazione non c'è stata anche se il dubbio è palese. Le persone hanno ben accettato di giocare alla società artificiale, nella convinzione di poter rosicchiare qualche crosta di pane. In quest'ottica è naturale la distanza dei paesi non occidentali: perchè dovrebbero proprio loro sacrificarsi nuovamente gridando al complotto mondiale quando sono totalmente assenti dalle tv del mondo moderno?- Hollande può anche sbraitare che 'siamo in guerra', all'infinito, con l'amico di comunione e liberazione (non intendo bertinotti), tuttavia la guerra è ben altra cosa, distante dai supermercati e dalle agenzie di viaggio, inimmaginabile per noi europei tanto quanto sperare che Saviano possa capire la Colombia e il Messico. La responsabilità di chi usa termini come 'dittatore, regime, caudillo, diritti umani, migranti, rivoluzione araba, democrazia' tanto per dirla 'alla raitre' - ha la responsabilità dell'aver venduto la propria penna ed Erdogan per assurdo, lo sta dimostrando. Quanti giornali o tv hanno scioperato in Occidente in solidarietà ai colleghi e colleghe?.....guardano il mostro e dicono:-cresce bene!! quasicitazione. -ogni padronato ha il proletariato che merita-

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonimo@
Sei criptico, ci sopravaluti. Spiegati meglio. La nmostra è un'intelligenza media, anche meno...

Anonimo ha detto...

....è che sono fermamente convinto che viviamo in un modello di società che definirei 'del mocio videla' - dove si continua a convincersi di pulire, risciacquando lo straccio nell'acqua sporca. Una società dove ancora non si è capito che la carta igienica serve per pulire la tazza ed il bidet per lavarsi, dove lo scottex è pregevole quando lo si usa solo per togliere l'unto dalle pentole e dai piatti prima di metterli in ammollo. Non per essere misterioso e favolistico ma ti dico con certezza che riusare una bottiglietta di acqua in plastica in un paese senza bidet, può essere rivoluzionario. Le piccole cose uccidono il gigante che solitamente è la proiezione di un pupazzo. C'è una classica immagine scivaita che raffigura Sciva danzare su un presunto nano, in realtà nano non è ( piccoli e nobili per natura) ma è la piccolezza dell'umano sentire per non dire l'essere umano stesso, ma sarebbe ingiustamente totalizzante. Una 'società civile', tralasciando l'assurdità del termine, che spaccia rimedi scaduti e farlocchi senza voler rifiutare il compromesso, questo sì storico, con quel sistema finanziario che definivano 'multinazionale, biotech, spersonalizzante', e qui si va dallo smartphone agli acquisti a rate al lavoro generalmente inteso. Perchè boicottare HP contro israele e non apple o enel? Quale altro motivo se non che milioni di persone godono dei privilegi della condanna accettando chinatamente la moderna civiltà? forse che alla gente tutto ciò piace ed avranno le loro individuali conseguenze. Difficilmente il paese dei bugiardi avrà il suo virus, come sperava Rodari. La tua radicalità è confortante e di terra da bruciare credo non ce ne sia più, è tutta sintetica. criptico chiude. hasta siempre. https://www.youtube.com/watch?v=dd3btVhwr48 > Mark Knopfler e la sua anima da portare in salvo, sono la più nobile dissidenza.

Anonimo ha detto...

mi permetto l'ultima cripto-news. Quando a Brignole, mentre i cellulari correvano verso la Diaz, all'allarme dato a taluni 'referenti di piazza', scenograficamente esausti dalla cartoon-guerrilla disobbediente, fu risposto che -non stavo capendo l'operazione- . Invece era bella che capita, il voltafaccia del dopo Napoli, timidamente presentato a Davos nel gennaio precedente, lasciò spiazzata l'ultima compagnia autonoma possibile (per l'epoca) che tuttavia, non partecipando al Carlini ma aggregatasi in una scuola elementare, unì pezzi di varie città e appartenenze italiane e non, pur resistendo a polizia da una parte e infiltrazioni dall'altra (una vigliacca aggressione a Vincenzo Miliucci oltre a deportazioni del sabato pomeriggio). Tutto questo e molto altro non c'è nei report sul G8. Allora merda al loro propa-gandismo, culminato nell'osceno film Diaz. Forse è rimasta solo la barca del miliardario filantropo ex greenpeace a coprire le tracce del sangue, un nome un programma per il nuovo Front-international. ps dopo aver sentito Terzani dire:ero avvocato poi cambiai mestiere, sorvolando sulla formazione in Olivetti, credo proprio che le genialità della telecomunicazione anni '80 made in Italy, siano amaramente pentiti. Prometto che questa è l'ultima, continuando sempre a seguire il tuo lavoro prezioso. Sono quello della spilla ad Ernesto.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonima@
Grazie della spilla!
Ma Shiva e Terzani noooo!

Anonimo ha detto...

Sciva la grande donna-entità, venerata e ritrovata in Phoolan Devi, è un mistero assolutamente antireligioso, tribale e sa attendere e prendere in giro la riverenza. Terzani, nonostante tutto, lo passo come fulminato sulla via del cilicio, chi ha lasciato ne sta infatti onorando il difetto. Le religioni hanno pur sempre il loro mistero-imbroglio da discutere.

https://www.youtube.com/watch?v=n_yRvxy9HVs

....ora lascio libera la pagina, grazie. ^;^

Anonimo ha detto...

dire che il peccato originale siano gli attentati dell’11/9, a cui seguirebbe a cascata tutto il resto, la strategia della guerra al terrore, etc, secondo Christofer Bollin (Solving 9-11) e molti altri è riduttivo. L'origine di tutto risiede nel "conflitto" Israelo-Palestinese, ovvero la creazione dello stato Israeliano come già nei programmi sionisti d'inizio 900. Ne consegue la necessità di rimodellare il medioriente secondo le esigenze dei vari partners, Israel, US/neocons, industria armamenti USA e profittatori minori, Turkey, Saudi.
Se non ci fosse stato l'intoppo Syria/Putin il prossimo step sarebbero stati Egitto, Libano ed Iran, dopo Lybia ed Iraq.
Di tornare ancora poi sulla "verità 9-11" mi pare che se ne possa ormai fare a meno, é tutto abbastanza noto, salvo ahimè per i "main-stream" media che, si sa, tengono famiglia. Per chi avesse ancora qualche dubbio c'è abbondante letteratura online, gente seria, uno per tutti il prof. David Ray Griffin.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonimo@
Per peccati originali si può risalire anche più indietro, alla riforma, controriforma, editto di Costantino....
Con l1/9 si è andati oltre l'innesto di Israele e il Medioriente, si ha puntato al mondo, al Nuovo Ordine Mondiale, alla definitiva vittoria del capitalismo e alla definitiva sottomissione delle masse umane a una dittatura globalista. Forse qualche sionista ci aveva già pensato, qualche Rothschild, ma la formula l'hanno perfezionata dopo.
I prossimi passi non sarebbero stati, saranno, Egitto, Algeria, Libano e Iran. Per l'Egitto, liberatosi del cancro dei fratelli musulmani, c'è il complotto Regeni e la bufala dei sauditi (amici dell'Egitto) responsabili dell'11/9.

alex1 ha detto...

Onestamente credo che il 9/11 sia stato un punto di non ritorno per la politica imperialista, non e' un caso che da li siainiziata una Guerra permantente per fare terra bruciata degli statie delle civilta' che, economicamente potenzialmente floride come Iraq e Libia erano diventati troppo indipendenti tanto da essere un modello per gli stati in via di sviluppo (non e' un caso chela popolazione dell'Africa ha eta' media molto inferiore a quella occidentali quindi molti piu' giovani) e da poter anche liberamente offrirsi ai migliori offerenti (quali Brasile e Cina,ad esempio). Tuttavia se ci riferiamo alla forza propagandistica dell'imperialismo credoil picco sia stato indubbiamente raggiunto nel 1989 con gli eventi di Romania e di Pechino, masopratutto con la propaga nda antiyugoslava prima ed antiserba poidegli anni '90. Tanto che ancora oggi spesso si ritira fuori argomentibuoni per tutte le stagioni, dall'"assedio" di Saraievo a Srebenica (preso come buon motivo per continuare a tenere separate la Serbia dalla sua regione Kossovo, nonostante gli accordi presi nel 1999 con Milosevic). Il 9/11 risulta ai piu' non veritiero nella sua narrazione ufficiale, un Ingegnere Americano che parlo' dei suoi soccorsi al Pentagono disse che "non si esprimeva sulla teoria del complotto". Quindi I dubbi nella testa di molti ci sono su quegli avvenimenti, sono diffuse fra molti. E' giusto ricordarlo anche ai piu' giovani, pero'tenere alta la tensione e' utile di per se non basta piu' . Ci sono guerre in corso e guerre ancor piu'grandi in preparazione, proprio in queste ore.

alex1 ha detto...

Per non dimenticare la guerra in Siria, sperando che la possibile apertura dei negoziati ai "terroristi moderati" non sia un altro cavallo di troia per ridare energie, armi e fondi alle milizie antisiriane ed incoraggiarle all'assalto. Ecco un link con una importante testimonianza.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=54891

Anonimo ha detto...

E intanto su Megachip publicano articoli come questo: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126301&typeb=0&basta-anche-il-semplice-buon-senso
Al di là delle giuste considerazioni sull'Europa asservita agli Usa e sui migranti usati per tenerci sotto scacco, non mi è piaciuto per niente come l'autore si scaglia contro i profughi accusato di invaderci. Il meglio però lo tira fuori quando dice "piantamola con la scusa che sono poveri, se hanno pagato gli scafisti i soldi ce li hanno". Cosa ne pensi Fulvio?

Mia ha detto...

Fulvio Grimaldi ha detto...
Mia@
Ero presenta io al lancio di Bene Comune, partito e alla raccolta di fondi per Alternativa, partito, con 90 iscritti e candidati locali


Hai ragione, ero malinformata io.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonimo#@
Il pezzo del link è troppo lungo. Devo trovare un po' di tempo. Intanto ti dico che la frase che citi in fondo, "piantiamola con la scusa che sono poveri....." è davvero una megacazzata. I soldi per pagare gli scafisti sono il frutto di prestiti, vendita di case, risparmi della mamma, akiuti degli amici. Dire una cosa come quella significa essere ignoranti e cinici.

Anonimo ha detto...

.. pare che alla fine Chiesa si sia riallineato. Nel suo articolo su Brzezinski di oggi infatti scrive “ .... To carry out the operation it was necessary to invent and unleash Al Qaeda Islamic fundamentalists nurtured by Saudi Arabia. It worked perfectly. Even on September 11 2001, when former Mujadiheen were transformed into a useful cover story for "making the world safe" in a coup organized by neocons to cement the entire West around American leadership. ...”

roberto47

Fulvio Grimaldi ha detto...

Anonimo@
Chiesa dimostra sempre più di essere un ciarlatano, una banderuola che gira col vento. Pizzicato dal sottoscritto nell'incredibile giravolta sull'11/9, suggeritagli dai neocon responsabili, ora si dimena.
Rimane sempre quello che se la faceva con Gorbaciov e lavorava per Soros e Cia su Radio Liberty.