martedì 23 agosto 2011

Tripoli, oggi più che mai suol d'amore. Il nostro.

La storia è un resoconto perlopiù falso di eventi perlopiù insignificanti provocati da governanti perlopiù delinquenti e da soldati perlopiù idioti. (Ambrose Bierce, scrittore Usa, 1842-1914)

Liquidiamo per prima cosa gli sciacalli collateralisti travestiti da sinistri, oggi tutti o rintanati in un abisso di vergogna, o garruli, più impudichi, celebratori di diritti umani e democrazia ristabiliti. Come Vendola - "Israele ha fatto fiorire il deserto" - Rossanda -"Brigate internazionali a sostegno dei giovani rivoluzionari di Bengasi", o il poco noto sedicente esperto di Latinoamerica e spocchioso tuttologo dell'intossicazione imperialista, Carotenuto - "I cecchini di Gheddafi sparano sui bambini". Li scopriamo, sotto gli scintillanti panni arcobaleno, imbrattati di merda e grondanti di sangue del popolo libico e confinati per l'eternità nella fangazza dei caimani, peggiori del guiitto mannaro: traditori e rinnegati.

Calpesta questi vermi Hugo Chavez che, ancora una volta, ha tuonato contro le aberranti nefandezze  dei “democratici governi europei e Usa impegnati a radere al suolo Tripoli, le scuole, gli ospedali, le case, i posti di lavoro, i campi coltivati, le fabbriche, i rifornimenti idrici ed elettrici con il suo milione e mezzo di abitanti”, adducendo a scusa una “rivoluzione” che non è che un colpo di Stato “mirato a prendersi il paese e le sue ricchezze” . Dietro a Chavez c’è quasi l’intera America Latina, quasi tutta l’Africa, gran parte dell’Asia, a dispetto degli infingardi medvedeviani e cinesi. E questi cavalieri dell’Apocalisse, rappresentanti di un mero 7% dell’umanità, in maggioranza, poi, nemmeno  omologati sui crimini dei loro “rappresentanti”, osano definirsi “comunità  internazionale”. Senza contare che ormai, nella “comunità internazionale”, questi non sono da tempo rappresentanti di nessuno, se non della manica di criminali psicopatici rintanati nei forzieri.
E veniamo a come sembra stiano le cose secondo le uniche voci oneste sopravvissute a Tripoli. Sopravvissute, perchè ne va della loro vita, visto che le spie della Cia e dell'MI6, fattesi passare per giornalisti nell'Hotel Rixos, li hanno minacciati di morte e cercano di farli fuori. Me li ricordo, quei "giornalisti" yankee e britannici, in ascolto spocchioso e irridente alle nostre conferenze stampa in cui portavamo documenti, immagini e testimonianze degli orrori compiuti dai mercenari e dalla Nato. Ricordo le loro domande di spie: "A quale formazione politica appartieni?" "Cosa guadagnate dal farvi trombettieri delle truffe e bugie di Gheddafi?" "Chi vi paga?" "Siete complici dei mercenari di Gheddafi che stuprano bambini". "Vi rendete conto che siete operativi del terrorismo contro la democrazia e la comunità internazionale?"
Ora quell'hotel, senza più personale, si è diviso in due contrapposti fortini: da un lato i giornalisti veri, in prima linea Thierry Meyssan e Darius Nazemroaya, che gli agenti angloamericani cercano di far fuori, dall'altro i mercenari mediatici. Gli stessi che viaggiando per le strade della Libia segnalavano alla Nato i posti di blocco da disintegrare. E' per le strade così "ripulite" che le bande del mercenariato Nato hanno potuto avanzare grazie all'intervento incessante degli elicotteri d'assalto, dei droni e dei bombardieri, che spazzavano gli spazi davanti a loro. Nulla di quanto sta avvenendo è merito di questo branco di belve subumane unicamente motivate dal bottino e dagli orgasmi da sevizie e morte. Senza le stragi Nato non sarebbero stati capaci di far altro che continuare a dare la caccia agli africani neri, alle ragazze da violentare e poi uccidere (stile narcos al soldo degli Usa in Messico), a chi non si schierava con loro. La forza d'urto principale è stata esercitata dalle montagne alle spalle di Tripoli nelle quali nelle scorse settimane erano arrivate, su piste improvvisate, valanghe di armamenti pesanti, con il beneplacito del governo dellaTunisia, da qualcuno (Giuliana Sgrena e mistificatori vari) ancora definito espressione della "primavera dei gelsomini" (qualifica tesa a sacralizzare anche le operazioni Cia delle rivoluzioni arancioni, dei garofani, delle rose e di colori e fiori vari). Governo tunisino che, rivoluzionariamente, spargendo gelsomini, è balzato sul carro da morto di passaggio e ha riconosciuto il sedicente Consiglio di Transizione, così tagliando il cordone ombelicale a tutto un popolo, E' la democrazia, cretino!
I tumulti di Tripoli, comunque, sembra non siano tanto merito di contingenti di mercenari invasori, in ogni caso guidati e appoggiati da teste di cuoio occidentali, quanto da "cellule dormienti" infiltrate da tempo e che si sono mosse al segnale lanciato da certi muezzin dai minareti a partire da sabato scorso. Il meccanismo, ripetuto in questi giorni, è questo: la Nato lancia di notte attacchi di portata terrificante su una zona, o un centro, distruggendo tutto e facendo fuggire o uccidendo la popolazione (1.300 in 9 ore domenica scorsa, 5000 feriti). Nel vuoto si precipitano i mercenari con telecamere al seguito, sbraitano, sparacchiano e... spariscono, mentre l'area torna ad essere popolata da abitanti che rientrano sotto la protezione delle forze lealiste. Si parla addirittura di "ribelli" cacciati dalle loro posizioni 80 km a ovest di Tripoli (Zauija).
Così, pare, oggi a Tripoli, dove sarebbe in corso la controffensiva dei lealisti che avrebbe svuotato la città dai mercenari per il 90%, salvo sacche nei sobborghi. E a ennesima dimostrazione della rozzezza dei bugiardi: i figli di Gheddafi, Seif e Mohammed, sono liberi e in lotta. Il problema grande è che, come si creano distanze tra i due fronti, i killer Nato hanno agio di infierire su Resistenza e popolazione civile, ovviamente, come fatto a partire del 19 marzo, senza il minimo riguardo per la popolazione nella quale i combattenti patrioti si muovono. L'altra notte è passato su RAI Tre un grande film su Marzabotto. Sinistri e celebranti vari commemorano in lacrime quegli eventi. in Libia la nostra "comunità internazionale" di Marzabotto e S.Anna di Stazzema ne hanno perpetrato centinaia, all'ennesima potenza. E' la democrazia, cretino! E ora stanno facendo a Tripoli quello che hanno fatto a Dresda, a Baghdad, a Falluja, a Gaza. Terminator nutriti di morte, amici, anzi padroni omaggiati, di Napolitano, Bersani, Flavio Lotti, Pannella e tutta la fangazza sinistrata d'Italia. Lordi tutti del sangue di un popolo genocidato dopo l'altro. A quando l'incendio purificatore e salvifico che li incenerirà?

Non finisce qui. Non c'è nessuna stretta finale, Gheddafi morirà in combattimento o trucidato, come Saddam e Milosevic, in qualche postribolo da tutti consacrato tribunale e dove, sullo scranno delle marchette, sono assise "madame" come Carla del Ponte, Antonio Cassese (quello del tribunale farsa prima della Jugoslavia e poi del Libano), Moreno Ocampo. Così come si omaggia Napolitano, il peggiore presidente mai avuto nella Repubblica, "difensore della Costituzione". Colui che rischia, avvenuta la nemesi, di passare alla storia giusta con il titolo di "presidente fellone". Accanto a gentaccia come Laval, Petain, Badoglio e, oggi, accanto a pagliacci zannuti Nato alla Karzai, Al Maliki, Micheletti, Calderon, Abu Mazen, Mesic...  L'uomo che ha spianato la strada alla P2
Gheddafi, mille Gheddafi, continueranno a guidare la lotta dei libici, dovesse durare un'altra volta trent'anni, come sotto i macellai Graziani, Badoglio, Mussolini (avete constatato come questi massacratori dei mandanti Obama e Cameron e banchieri che li manovrano, siano addirittura peggio, molto peggio, di quegli antesignani della civiltà superiore bianca cristiana?). Alimentiamo i fuochi sacri dei libici. A partire dalle palle infuocate di verità da lanciare addosso alle prostitute nel postribolo..

61 commenti:

Zdenek ha detto...

Che ne pensa di queste voci?

Humani Instrumenta Victus ha detto...

Si pensa di poter governare il mondo solo con mezzi militari? E il diritto internazionale, che fine ha fatto? Silete iuristi in munere alieno.

albix ha detto...

una precisazione: a quanto mi risulta il giornalista Carotenuto ha sostenuto esattamente il contrario di quanto affermi nel post:
http://www.gennarocarotenuto.it/16335-saif-al-islam-e-la-disinformazione-al-potere/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+gc+%28GennaroCarotenuto.it%29&utm_content=Google+International

Anonimo ha detto...

Condivido al 100%, in particolare l'accenno alla "nemesi".

La speranza è di veder processati da un tribunale NAZIONALE Napolitano, La Russa, Frattini e compagnia cantando.

Capo d'imputazione "ALTO TRADIMENTO", pena fucilazione alla schiena.

Si, sono peggio di Graziani e Badoglio, perchè quelli erano assassini "lineari" questi sono disgustosamente ipocriti.

Onore al popolo libico, onore al vecchio stupendo coriaceo Beduino!

rossoallosso ha detto...

ore 14,30 del 23/8
pare che le forze lealiste abbiano arrestato alcuni comandanti NATO (giusto chiamarli così)

ore 14,20 del 23/8
il sultano AlQassemi conferma le difficoltà,(sono a secco?segno che non arrivano rifornimenti):
"the situation in Tripoli is complicated. We have ammunition that can used to protect civilians"
dall'hotel niente di nuovo sono senza corrente elettrica,lo riferisce Lizzie Phelan che è riuscita a farsi viva con una breve telefonata

@Fulvio
sei daccordo con me sulla poca affidabilità russo-cinese,
l'uscita di scena da Tripoli di RT prima dell'attacco li ha smascherati

giorgio ha detto...

Ho scritto al Manifesto e Liberazione sempicemente consigliando loro che , oltre a passare le agenzie della propaganda di guerra, si vadano a vedere i siti di global research e stop war crimes, se hanno una coscienza. Già da anni non compro e non leggo quei giornali: non mi sono perso niente.

classe ha detto...

Ciao Fulvio,
se leggi bene, Carotenuto dice che quello degli spari sui bambini e` un'enorme montatura mediatica.
http://www.gennarocarotenuto.it/16333-libia-il-nemico-del-mio-nemico-non-mio-amico/

Per quanto mi riguarda, io sostengo in pieno il tuo punto di vista sulla guerra in Libia (e non quello di carotenuto: a mio avviso questo eventuale cambio violento nell'assetto geopolitico nordafricano e` terribile, ma al contempo alcune inosservanze dei diritti fondamentali dell'uomo compiute dal regime libico, come il trattamento degli emigranti non mi permettono di elevare Gheddafi a mio eroe), pero` permettimi di chiederti maggiore scrupolo e magari un pizzico di trasparenza in piu` (qualche link non farebbe male).

Non dobbiamo perdere il senso critico proprio noi che abbiamo la possibilita` di dichiararci i piu` critici di tutti, persino con noi stessi.

Ti auguro di continuare il tuo lavoro di indagine, e` importante per tutti noi.

classe

classe ha detto...

Ah dimenticavo che in quella stessa pagina Carotenuto condivide il lavoro della Correggia, che credo sia molto vicina al tuo pensiero.

http://classe.tumblr.com/post/9263517808/ma-stavolta-ce-un-colpevole-in-piu-chi-non-ha-fatto

Non cerchiamo nemici ed avversari dove non ce ne sono Fulvio, restiamo umani e aperti alla discussione.

Fulvio ha detto...

A vari. Si insiste con il set di Doha. Sarà un set cinematografico, faranno un film, visto che Tripoli non sembra l'abbianmo ancora conquistata. Comunque a Piazza Verde i mercenari erano arrivati e poi ne sono stati cacciati. Conosco bene quella piazza e c'è anche la conferma di testimoni onesti.
Quanto a CAROTENUTO, ammetto di essere stato affrettato sulla storia dei cecchini che sparano ai bambini. Ma resta un ambiguone cattolico nonviolento democraticista che, ottuso ed eurocentrico, ciancia di democrazia, diritti umani e dittatura di Gheddafi, spara a zero contro le FARC colombiane qualificate, come da Cia, narcotrafficanti, deplora tutti i manifestanti che difendono con la forza le loro manifestazioni. Insomma nulla lo distingue dai Vendola, Fazio, Bertinotti...

Anonimo ha detto...

Grazie Fulvio. La Battaglia di Tripoli ha qualcosa di epico. E' indubbio che il risultato finale sarà la sconfitta dell'artefice dell'Unione Africana, ma questa resistenza ci insegna qualcosa, è un monito e un esempio, gli antimperialisti di tutto il mondo lo additeranno come esempio purissimo e indicazione precisa per le lotte di domani. Viva la Jamahiriya!

Anonimo ha detto...

E' la Nostra Coscienza che ci parla e ci guidaaaaaa alla Verità!!!
Perder Anno! Viva la Libya Verde!
U-mani uniche bestie che torturano e bombardano

Restiamo A-nima-li!

Anonimo ha detto...

Caro Fuvio

Alla luce dei fatti possiamo tranquillamente dire che i nazisti, durati 12 anni,sono stati dei gentiluomini se confrontati alla marmaglia imperialista che soffoca il mondo da 200 anni. Quanto al migliorista che ho già definito tempo fa insuperabile insconcezza da qualunque futuro presidente,Ti rammento ch fa parte della moltitudine che ha sempre governato l'Italia pogginado i meriti esclusivamente sulla resistenza(degli altri)malversando però l'inutile popolo italiano.
P.Deola

penelope ha detto...

Ho appena scoperto questo blog...oggi giornata faticosa e pesante leggere queste considerazioni mi ha tolto tanta pesantezza: fa bene al cuore sapere che altri condividono i tuoi pensieri, ti ritorna il senso dell'appartenenza! Grazie
P.S. :ovviamente condivido tutto!!!!

Filippo Bovo ha detto...

Caro Fulvio,
Ieri quando parlavi della marmaglia mercenaria che si stava inoltrando nel centro di Tripoli, accennasti al fatto che poteva trattarsi anche di una trappola tesa dall'esercito libico (di cui era stato infatti notato un convoglio andare velocemente verso quella direzione). Oggi ho avuto varie conferme in proposito, il che mi fa pensare che i mercenari siano stati veramente attirati in un tranello e pestati come si meritavano.
Ieri, quando la battaglia ormai scemava, da Tripoli un contatto ha affermato che si trattava soprattutto di cadaveri di mercenari qatarini, alcuni dei quali avevano del Qatar anche i documenti (mi pare strano che questi si portassero dietro il passaporto: è possibile?).
Ora mi dicono che Tripoli e tutte le altre città sono sotto controllo, anche se i media NATO/CCG ovviamente si sbracciano a dire il contrario.
Speriamo bene. In ogni caso per l'Impero questa Libia sarà un altro Vietnam. Anche se faranno di tutto per nasconderlo.
Ciao, Filippo

MDF ha detto...

SOS - Libia. Plan de la SSotan (divulgadlo). Primero, silenciar a cualquier precio la prensa libre que se halle en Trípoli. Segundo, montar una gran producción cinematográfica en la cual los Rebeldes tomarán Trípoli y controlarán toda Libia. Tercero, a través de la televisión, la prensa y los políticos, lograr que los ciudadanos de Europa y Norteamérica (al menos) se ¡traguen la película!. Cuarto, convencerlos (será muy fácil) de que la SSotan deberá entonces desembarcar en Libia para evitar que los vencedores (los Rebeldes) tomen represalias con los vencidos (Gaddafistas). Quinto, con la prensa libre ahogada en el silencio, los SSotanitos durante esta nueva misión humanitaria conquistarán, de camino y realmente, la ciudad de Trípoli y el resto de la Libia socialista. Y al final nadie se habría enterado de la verdad y los SSotanitos podrán distribuirse sin mayores difucultades el tan codiciado petróleo... En:

http://aims.selfip.org/spanish_revolution.htm

alex1 ha detto...

Che la guerra in libia sia destinata alla sconfitta della legittima repubblica popolare non e' affatto scontato. Il L.A. Times dice che sono ancora numerose le truppe lealiste attorno alla capitale.E' da notare che la Bulgaria, paese UE dal 2007puntuale come un orologio ha "riaperto" l'inchiesta sulle infermiere bulgare che avevamo infettato di AIDS 400 bambini libici. Ma contro di loro, accolte come eroine della liberta'? No contro Gheddafi, accusato di "torture", il quale forse con troppa generosita' le aveva liberate, in cambio di un indennizzo alle famiglie dei bambini. Un'altro aspetto e' il silenzio o quasi dei Freedom Flotilla e vari, anche se la Nato ha fatto in una notte sola gli stessi morti (e credo che ne fara' molti altri, purtroppo) che Israele ha fatto in piu' di 15 giorni di attacchi a Gaza (senza sminuire la gravita' ). Ma e' cosi' difficile condannare i bombardamenti sulla Libia? Forse perche' alla sinistra nostrana oggi piaciono gli oppressi che le prendono senza essere in grado di difendersi? Mi risulta anche che in questi giorni c'e' un processo in Friuli ad un vecchio partigiano,(difeso solo dall'ANPI) accusato di "omicidi" durante la resistenza. Ne sapete qualcosa di piu'? Ma l'amnistia di Togliatti vale solo per i fascisti? E la nostra repubblica di Napolitano non si dovrebbe basare sulla resistenza?
Teniamo duro.
Alessandro

Anonimo ha detto...

Vi scrivo dalla Tanzania. Malgrado questo paese sia sotto il cappello corrotto americano, quando si parla con la gente comune per le strade e nei mercati si percepisce una affettivita' diffusa per Gheddafi dovuta al grande aiuto che la Jamahirria ha dato a molti paesi africani sia in termini politici, sia concretamente con programmi di sviluppo. Il colonialismo, sfaccettatura dell'imperialismo resta comunque una tigre di carta. Per aiutare la rivoluzione Libica (quella vera) a sopravvivere, e contro le costanti e prossime aggressioni imperialiste/sioniste in Siria, Iran, Palestina, rilanciamo con forza l'obbiettivo "Fuori l'Italia dalla Nato, fuori la Nato dall'Italia " Fabrizio.

Anonimo ha detto...

Questa mattina, notizie confortanti
Il rais è sfuggito dalle mani degli invasori, e contrattacca.
Bello, combattere con fluidità contro i nuovi colonizzatori.
La forza bruta dei cacciabombardieri e degli elicotteri Apaches non deve prevalere.
Lunga vita a gheddafi.
Akenaton

davide ha detto...

Qualche tempo fa si criticava pesantemente Chavez perchè colpevole di aver tradito le farc o qualcosa di simile,oggi giustamente lo si esalta per le sue parole anti colonialiste.
In qualche post si giustificava,con ragione,le posizioni di Russia e Cina,qui si fan notare certe ombre.
Il motivo è semplice non dobbiamo usare la morale pubblica e utopistica per comprendere i leaders e le nazioni,altrimenti caschiamo nel classico errore dei bifolchi yankee,(cioè di umanizzare in uno sterile gioco buoni e cattivi,arrivano i nostri),movimenti e dinamiche assai più complesse.Per questo pur rimanendo umanamente basito talora per certe scelte che non condivido,politicamente riconosco che qualsiasi passo indietro sia un errore,ma che potrebbe anche dar sbocco ad altre azioni politiche di rilancio.


In ogni caso più che cina e russia,ora son attento alle possibili mosse dei lealisti,che avendo con sè la maggior parte del popolo potrebbero dare inizio a una lotta contro i criminali svendipatria di grosso interesse strategico.
Spèrem!

vabbè,non è il massimo come commento!Pazienza

andrea ha detto...

Ciao Fulvio, pur non condividendo il passaggio che hai fatto su Russia e Cina (che non credo siano ancora in grado di scontrarsi apertamente contro il mostro), ti ringrazio per gli aggiornamenti che fai tra qui e la tua pagina facebook.

Viva la Libia, viva Gheddafi, libertà ai popoli, morte al nazisionismo!

Zdenek ha detto...

@Fabrizio (dalla Tanzania)

Grazie per aver voluto condividere la tua esperienza sul posto.

Mi piacerebbe anche conoscere il parere sul ruolo che Gheddafi ha avuto di "cane da guardia" verso lo sbarco in Occidente, le carceri infernali, gli eccessi familiari. La parte negativa della sua "Repubblica", insomma.

Infine,
avresti uno storico dei costi del carburante in Tanzania? In particolare 1961- 2011.

Zdenek

Fulvio ha detto...

Grazier a tutti i graditissimi interlocutori.Ragionevole e lungimirante il commento di Davide.
L'interlocutore dalla Tanzania tocca un punto fondamentale. Questi, criminali e sinistrati, cercano, cianciando di "comunità internazionale", di convincerci di un'unanimità imperialista del tutto fittizia. Sono mille persone che muovono forse diecimila pifferai che si tirano dietro forse mezzo miliardo di decerebrati, contro tutto il resto. Non solo il Sud del mondo. Negli USA il 70% è contro la guerra e i crimini del sicario Obama. E i focolai si moltiplicano e la Libia succhierà altro midollo al mostro.
Sacrosante e anche troppo morbide le osservazioni di Alex1 sui pesci in barile filopalestinesi e flottigliari. Sono talmente ignavi e infingardi da renderci antipatici i poveri palestinesi, degni di tanta attenzione, appunto, perchè si limitano a prenderle. Gioia dei nonviolenti.
L'ottimo "Classe" è di quelli che qualche crepa per far entrare le vipere della disinformazione credo l'abbiano ancora. Da chi hai appreso del "trattamenton di Gheddafi dei migranti"? Perché hai abboccato a quella truffa dell'Espresso che, mostrando qualche corpo nella sabbia, ha parlato di lager e di migranti trucidati. Di chi è L'Espresso? Io ho parlato con decine di migranti. Mai visto un lager. C'erano centri di accoglienza temporanea, decentissimi, poi sciolti. La Libia ha accolto 2,5 milioni di migranti da paesi da noi devastati, li ha resi partecipi di tutti i servizi sociali di cui godono i cittadini libici. Ora la Nato li ha costretti alla fuga. Per l'accordo con l'Italia la Libia ha investito 15 miliardi di euro nei paesi a forte emigrazione, per migliorarne le condizioni. Il patto era che l'Italia pagasse altrettanto: mai fatto. Il traffico dei migranti veniva organizzato a Bengasi dalle mafie che poi sono diventate i "giovani rivoluzionari". Il governo li aveva colpito duramente ed è questo uno dei motivi della rivolta. Gheddafi merita di essere l'eroe, non so tuo, ma certo di sei milioni di libici, di 2,5 milioni di immigrati, di tutta la popolazione africana. E mio.

Fulvio ha detto...

Zdenek.
C'è un vago sapore di provocazione, o,accettiamo,di informazione tossica nella tua domanda all'amico dalla Tanzania. Gli aspetti "negativi" della Repubblica, si chiama Jamahirija, da chi li hai appresi? Non sono gli stessi delle panzane e delle bombe e dei tagliagole di oggi? Ma quale cane da guardia: Gheddafi ha speso di più per il benessere e la sovranità africana di qualsiasi altro. Sugli "eccessi famigliari" hai attinto a Magdi Allam? Io visto come vivenao questi eccessivi. Pensa pèiuttosto al puttaniere e drogato pairigno Jalloud. Giustamente estrommesso da chi non ha mai rubato, ma sempre dato. E non venirmi a parlare del calciatore. Lasciamolo ai giornaletti sportivi. E alle altre calunnie abbiamo già risposto in tanti, compresi quelli che in Libia ci sono stati e ci sono. Virrei sapere cosa pensano di questa domanda gli altri interlocutori.

davide ha detto...

Gheddafi è l'eroe di chi ancora nonostante tutto ha la forza di "comprendere".Ci hanno avvelenato usando temi anche importanti di libertà e scelte,svuotandole totalmente di ogni significato.Io parlo,parlo,parlo,porto notizie che non sentono,ma gli schiavi felici,le truppe dei negri di casa,dei gay da circo mediatico,delle frigide castratrici,sghignazzano!Paranoia,complottismo,fascista rosso e stalinista ottuso,amico dei dittatori.Poi:1)perchè non vai a vivere in libia,cina,russia,serbia e così via.2)tu saresti il primo a essere ammazzato che quelli non ragionano.
Ah,e allora perchè non abbiamo preso nelle nostre nazioni civili,(come mi ha detto ieri un "compagno"perlomeno Gorbaciov voleva portare la russia tra le nazioni civili!Dio Cantante e il complesso dei nuovi angeli:ciè riuscito),democratiche i dissidenti sovietici,cinesi,iraniani e così via?Dopotutto loro nelle loro patrie sognavano l'occidente e noi avremmo dovuto prenderli in blocco,se fossimo sinceri.
Il secondo punto:la gente che uccidiamo in nome della libertà non vuole occupar le nostre patrie,ma vuole vivere.
Io in una democrazia socialista e popolare ci vivrei benissimo.Perchè sono comunista e non da balera cso o svendoliana.

Inoltre:ma cari democretini,destronzi e compagnia liberale infetta:l'opinione pubblica,la società civile,la libertà di stampa,espressione,parola e poi...Zittite infastiditissimi le voci dei dissidenti?Voglio Losurdo,Grimaldi.

Fulvio ha detto...

Sempre Zdenek. Per favore fatti comunicare i dati sui costi della benzina e cose del genere al tuo indirizzo personale. Puoi anche trovarli a FAO, WFP e UNDP.

Zdenek ha detto...

@Fulvio

Si sbaglia: nessuna provocazione.
Sto chiedendo e non affermando.

A "gente del posto" e/o sul posto, quando posso.

I due o tre post che ho pubblicato sul blog in firma potrebbero testimoniarlo. Non bastassero, lo riconfermo qui.

Due campane sono meglio di una, tre ancor di più.

Altrove ho litigato per difendere le sue posizioni, qui sembra accadere il contrario.

Zdenek ha detto...

Ho capito.
Devo essere certamente io ad esprimermi male.

Intendevo POI riferirmi alla produzione petrolifera che nel '69 viene riportata sotto i 3 mb/d, alla qualità del greggio libico, alle condizioni di estrazione e vendita, al tentativo di Gheddafi di portarne i proventi direttamente ai cittadini libici. Alle enormi riserve di acqua dolce presenti nel sottosuolo.

Ripeto, mi sono certamente espresso male. Nei commenti ad un blog, purtroppo, non si possono neppure utilizzare molti strumenti.

Cercherò di rimediare appena posso, con qualcosa di articolato meglio.

Zdenek

Anonimo ha detto...

Zdenek, Sulla questione dei combustibili in Tanzania le posso solo dire che c'e' in corso una serrata da parte dei distributori di benzina dovuta al fatto che il governo ne aveva abbassato il prezzo. Vede, dai tempi in cui Nyerere governava questo paese (Tanganika1961 e dopo l'unione con Zanzibar 1964 fino all'85) molta acqua e' passata sotto i ponti della politica. Purtroppo il sentimento anticolonialista seppur presente in strati intellettuali della popolazione ed in vecchi e bravissimi dinosauri comunisti ancora molto attivi, ha lasciato il posto al libero mercato, alla stupidita' e all'appiattimento culturale che l'America impone al mondo per vendere coca cola, droga e prostituzione affamando i popoli. Certo la sua era una provocazione, per cui non rispondero' al seguito delle domande alle quali potrebbe rispondersi da solo se avesse un minimo di buona fede. Vede qui in Tanzania sono un turista e presto tornero' nella mia cittadina di provincia vicino Siena. Come lei faccio parte di quei privilegiati che fino ad oggi non si sono presi le bombe sul cranio, anche se non so quanto possa ancora durare. Mi scuso con gli altri interlocutori del blog per aver usato lo spazio pubblico per un battibecco "individuale". Ma chi e' questo Zdenek??
Fabrizio

Anonimo ha detto...

X Fulvio

Ciao Fulvio, vorrei un tuo parere su un mio pensiero, io penso che attualmente i giornalisti veramente scomodi al potere siano quelli che non appaiono mai sulle televisioni nazionali (Rai, Mediaset, Sky, La 7...) o che se appaiono o vengono fatti passare per fanatici nazisti o comunisti (es.:Chiesa, Grimaldi, Blondet...) oppure vengono invitati in quei rarissimi casi in cui il loro pensiero coincide casualmente con quello che si vuole propagandare (Fini, Barnard...), penso in sostanza che ci siano giornalisti che giocano a fare le vittime ed i martiri ma che in realta' nn sono affatto scomodi come vorrebbero far credere e la prova e' appunto nella loro presenza decennale sui teleschermi italiani, io credo ad esempio che Santoro oggi non sia cosi' scomodo, lo e' stato in passato ma mi sembra che ora su certi temi sia stato come addomesticato, ad esempio se non sbaglio nell'ultimo anno non ha mai parlato della Libia ed anche sulla Palestina e' caduto il silenzio dopo quella memorabile puntata in cui litigo' ferocemente con Lucia Annunziata...non so, che ne pensi ?

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

Compagni, (si puo'usare ancora? ah gia, Vendola preferisce "amici"..que se vayan..) e Fabrizio in particolare, scrivo anch'io dalla Tanzania (io sto a Iringa, tu?) ,confermo in pieno quanto dici. Lavoro con esponenti del governo, persone colte e preparate ma non solo, e tutti, anche illetterati, ma tutti sono ancora al corrente dei successi sociali della libia di gheddafi,e lo apprezzano in quanto baluardo antimperialista...possibile che lo abbian capito persino nei villaggi fatti di capanne e non nella civile europa dirittoumanista? ah, gia, stesso discorso sulla siria, e'palese a tutti che sia un assalto dell'impero. sono senza parole.
che gli faccian mangiare polvere, a quegli sgherri servi assassini.
edoardo

Fulvio ha detto...

Andrea Rossi, la penso come te. Alla fine per quasi tutti vale il motto vivendum est. Forse, in buonafede, pensano che sia meglio esserci, anche se menomati nella libertà. Qualcosa "contro" si riesce tuttavia a farlo trasparire... E' che per poter dire qualcosa di alternativo, oggi qui come nell'Occidente, si deve avere alle spalle una forza politica o economica, che la corda la allunga o accorcia a seconda delle necessità. Report: cento cose micidialmente critiche, una caduta oscena, quella sulla Libia. Paganno pegno.

Zdenek
Il suono fesso delle campane crepate si sente subito. Basta un po' di orecchio.

giorgio ha detto...

il sito delle forze armate italiane,(noti anitmperialisti) riferisce da fonti israeliane della partecipazione di uomini della NATO all'attacco di terra, necessario perchè i "ribelli" non sarebbero più di tremila.
Le donne che ho visto a Tripoli studiavano all'università e lavoravano in fabbrica, quelle che orgogliosamente la stampa sinistrata mostra reggere un cartello col volto di Gheddafi cancellato,mostrano sì e no gli occhi: interveniamo sui mediaper mostrare alla gente in nome di quale democrazia si massacra in Libia!

Anonimo ha detto...

"Russia wants Gaddafi to step down, ceasefire and negotiations between Libyan political forces – Medvedev

Russia would like to see Gaddafi step down, a ceasefire in Libya and negotiations between political forces in the country, Itar-Tass news agency quotes Russian President Dmitry Medvedev as saying on Wednesday. He also said that is if the rebels are strong enough to unite Libya, then Russia will be ready to consider establishing relations with them. However, Medvedev noted that Colonel Gaddafi still retains some military potential and influence."
iraqwar.mirror-world.ru/tiki-read_article.php?articleId=255121#

Anonimo ha detto...

e… quando Re Volver ha finito le bombe, Re Volver è…1 Ratto Morto!.. e Strauss-Khan je sona la Marcia Funebre. Ratti: no dite Gatto ché NON avete il $acco. Lor$i$tema bla.bla.bla … TUTTI viaaaa! Ci teniamo solo LINPS! In $ordina media…primo terremoto in U$A near Sepolcro Imbiancato. Hush... Hush, Sweet Charlotte: fu Vera e Gloria o un AUTO H.A.A.R.P.? Una scossa di terremoto di magnitudo 5,9, con epicentro in Virginia, è stata avvertita a Washington e a New York poco prima delle 14 locali. La scossa è stata sentita anche a New York e in Ohio, oltre che in moltissime città dell'East Coast, fino a Detroit e Toronto. A New York molti edifici pubblici sono stati evacuati, compresi tutti i musei. L'epicentro si trova a una decina di miglia dalla centrale nucleare della North Anna Nuclear power plan, gestita dalla Dominion. Un portavoce della Commissione per l'energia atomica, David McIntyre, spiega che «per quanto ne sappiamo, è tutto a posto».Nel centro di Washington tutta la zona tra Capitol Hill e il Mall, il cosiddetto federal Triangle, sede dei più importanti ministeri americani, è stata fatta evacuare http://www.ilmessaggero.it 23 Agosto 2011 Ultimo aggiorna-mento: Mercoledì 24 Agosto

Anonimo ha detto...

24 agosto 2011- 20:27
TRIPOLI / Secondo quanto riporta l’Ansa stavano andando in macchina da Zawiah a Tripoli i quattro giornalisti italiani rapiti in Libia, G, Giuseppe Sarcina, Domenico Quirico, Elisabetta Rosaspina , quando un gruppo di lealisti hanno fermato la macchina nella quale viaggiavano, uccidendo l’autista. Lo ha detto all’ANSA Bruno Tucci, il presidente dell’ordine dei giornalisti del Lazio. I cronisti, secondo quanto appreso, sono stati poi portati un un appartamento nel quale ad uno di loro, il giornalista del quotidiano ‘Avvenire’, è stato permesso di chiamare il giornale da un telefono fisso per avvisare del rapimento.
youreporternews.it

Li conosci Fulvio ? Sono agenti nostrani ?

penelope ha detto...

sul Blog di Gad Lerner ieri ho letto: "è la fine di Gheddafi, una gioia per ogni autentico democratico ed ora tocca ad Assad" Questi sono i giornalisti della cosidetta sinistra....le parole si sono rarefatte e scomparse!!!!! SONO FELICE DI ESSERE UN ANTIDEMOCRATICA, quando la democrazia significa fare la guerra coloniale, camuffata da "esportare democrazia sic!!!!!", per avere il petrolio di quella nazione, quando democrazia è depredazione, quando democrazia significa che per permettere a me di vivere nell'agio, nelle comodità, di consumare prodotti per lo più inutili, 2/3 della popolazione mondiale è al limite della sussitenza, molti muoiono per fame e malattia,quando per appropriarsi delle risorse si è disposti al genocidio, indiani d'america, indios sono lì a testimoniare, quando per denaro stiamo contaminado e distruggendo l'unico posto che abbiamo:la terra, quando per denaro siamo disposti a commettere le peggiori nefandezze, sperimentare ad es. farmaci su bambini poveri, uccidergli per esportagli gli organi da far utilizzare ai ricchi, beh! sono felice di essere Antidemocratica, a me hanno insegnato la solidarietà e stare dalla parte dei più deboli, degli indifesi!!!!

Fulvio ha detto...

Penelope, ben detto! Quanto a Lerner, mio vecchio compagno a Lotta Continua che, con l'altro sionista, Luca Zevi, guidava manifestazioni per i fedayin palestinesi, è uscito dal travestimento accreditante a sinistra e s'è rivelato per quello che è: Mossad. La sua spocchiosa psyche è orrida quanto la sua faccia.
Quanto al rapimento dei 4 giornalisti italiani riferito da anonimo (ma ne cita solo tre), aspettiamo la verifica tra tante balle. So per esperienza che i soldati di Gheddafi sono corretti. In ogni caso, non si scappa: tutti i giornalisti italiani finora andati giù, se non spie, sono miserabili velinari embedded. Si fossero visti prima, avessero raccontato dell'enorme consenso a Gheddafi e delle atrocità della soldataglia mercenaria. Mai. Quel coglione di Fusi, TG3, ancora ripete l'infame stereotipo "Cane pazzo". E la collega Goracci mignoteggia tra le zanne dei tagliagole.

Anonimo ha detto...

Chi non conosce la verità è uno stolto, ma chi, conoscendola, la chiama menzogna è un delinquente.
Bertold Brecht
****************************************************
Libia 2011
Quanti popoli fratelli dovremo ancora vedere massacrati? Che vergogna e che schifo. Se il mio odio sparasse non avrebbero scampo. Se l'amore cantasse i miei versi vi darebbero rifugio. Se l'impotenza si trasformasse in unione soffierebbe via la vergogna. Se l'inerzia cambiasse in azione lo schifo diverrebbe rivoluzione.
Fabrizio
Per Edoardo: fabristell@libero.it

rossoallosso ha detto...

Mi risulta sempre più difficile reperire notizie "sane" Twitter sta cancellando tutti gli account di coloro che sputtanano le porcate imperialiste,Lizzie Phelan è stata la prima alla quale son seguiti altri due certi,mi rimane poco.
RT,lo dico da un pò, non è affidabile e qui non sono daccordo con Davide,Russia, Cina e USA vanno a braccetto,gli interessi economici sono identici di Gheddafi non frega a nessuno come fu a suo tempo per Milosevic,il modus operandi è sempre quello,astensione per far credere di essere diversi ma poi a dividere la torta ci sono pure loro.
Per quanto riguarda i giornalisti rapiti a me risulta,ma posso benissimo sbagliarmi,che l'unico inviato italiano a Tripoli fosse il reporter del Corriere,so invece con sicurezza che altri sono partiti dopo il 22/8 sicuri di commentare l'arresto di Gheddafi e qui le questioni sono due o è tutta una messinscena o Tripoli è ancora in mano ai lealisti.
A Zdenek dico che fare le pulci a Gheddafi ora non ha alcun senso,gli unici che avrebbero diritto di critica sono i libici stessi se solo gli lasciassimo la possibiltà di esprimersi liberamente invece di bombardarli e censurarli..
Il popolo libico è con e lui difende la sovranità nazionale da stronzi colonialisti,questo mi basta per considerarlo un eroe

rossoallosso ha detto...

sarà vero?

http://www.pravdaliberation.com.ar/2011/08/libia-gadafi-contraataca-en-la-capital.html

questo sicuramente è vero e forse si capisce del perchè la costruzione del set(scusa Fulvio se insisto)non possono permettersi di mostrare truppe regolari NATO che entrano in Tripoli

http://www.pravdaliberation.com.ar/2011/08/rebeldes-libios-son-fuerzas-britanicas.html

davide ha detto...

Ripeto:sono assolutamente e totalmente filo cinese e russo.Nondimeno è chiaro che possano compiere azioni che mi lasciano del tutto basito e anche inorridito talvolta,(medvedev ad esempio mi par un gorbaciov belloccio),però è nell'insieme dell'organizzazione,della proposta,del metodo,delle direttive che mi convincono,(la cina sopratutto),inoltre vorrei rammentare che Putin e quindi la Russia sono stati gli unici a non attaccare milosevic quando è stato sequestrato e deportato all'aja.
Lo stesso slobo voleva andar a Mosca per le cure che avrebbe ricevuto.
Io personalmente non mi lascio mai trasportare dall'umanizzazione della politica,riconosco che sono una serie di strategie e tattiche per arrivare a un obiettivo.Qualora l'obiettivo sarebbe ridimensionare l'avanzata yankee,il bilanciare attraverso altre potenze in crescita e in stabilità l'equilibrio mondiale,va benissimo.Non credo in paradisi ed eroi,quindi pur rimanendoci male per certi scivoloni,opportunismi valuto che da una parte russia,cina,venezuela,e altri giocano una partita importante e delicatissima.Invece da noi mi ripugna totalmente il tatticismo da fracciconi del pd,di sel e compagnia poco bella.E reputo da coglionazzi il rivoluzionarismo da mentecatti dei partitini estremisti.
In particolare uno che usa pure il mio amato Stalin alla cazzo di cane
Il sciur giuseppe non sarebbe contro Assad,imbecilli!

Detto questo ripeto:sono comprensibili i punti di vista differenti sulla geopolitica e geostrategia interna o esterna,ora però il punto fondamentale è tutto interno alla Libia(peraltro io le poche notizie serie le ho avute anche da russia today),davvero è la resistenza di Gheddafi e dei lealisti sul campo che segnaranno il tempo prossimo dell'umanità e quindi per quanto discutibili,criticabili,fetentoni,mo è tempo di distruggere l'euroatlantismo sionista e i suoi sostenitori.
La guerra si fa anche con le parole,con gli scritti,con la discussione,e questo è il nostro compito ora:non blogger,ma soldati della guerra contro i vermi dell'informazione mossadiana,americanizzata,eurocentrica.

Poi finito questo compito si potranno sotto altro ordine fare le pulci a regimi che sicuramente non son innocenti e patria dell'invincibilità ideologica socialista.Dopo,forse...

Ora abbiamo di fronte due eserciti:imperialismo euro-yankee-sionista e nuove potenze.Si deve decidere,visto le poche armi a disposizione che abbiamo,contro chi sparare,chi distruggere,chi abbia sulla coscienza i crimini peggiori e le maggior colpe.
Quindi scateniamo questa guerra di parola,idee,politica,contro gli ascari,le quinte colonne,i colonialisti che ancora per poco se la cavano a buon mercato,non dobbiamo mollare e aprire altri conflitti in questo momento delicato e fondamentale.

Anonimo ha detto...

Il miglior emetico :
L'editoriale di Adriano Sofri su Repubblica di ieri 24 agosto 2011.

Vergognati traditore e sappi che malgrado te la
LOTTA CONTINUA
sempre.
Gasparazzo

alex1 ha detto...

Ciao Fulvio,
la mia critica nei confronti della freedom flotilla non voleva essere morbida, ma solo cauta, per scarsezza di informazioni e per rispetto di quelli che fra di loro come il povero Arrigoni agivano in buona fede. Ma il silenzio di chi si dice contro l'assedio di Gaza davanti ad una tragedia molto maggiore come la spoliazione della Libia e' preoccupante, mi fa venire forti sospetti.
Adesso si ammette la partecipazione delle truppe britanniche (giusto qualche settimana fa il Daily Telegraph si lamentava degli scarsi progressi militari e politici dei golpisti) e che c'erano unita' speciali (chiamati "addestratori") dell'esercito italiano a Bengasi gia' da due mesi. I successi politici di Gheddafi, fra cui il rinnovato consenso popolare, oltre a quello di aver riportato una fazione dei ribelli (quella di Younes) al suo fianco non erano tollerabili dai fautori di questa guerra, quindi per loro era necessario la partecipazione diretta delle truppe a terra. Si ammette anche la collaborazione attiva di paesi confinanti quali Tunisia ed Algeria, oltre all'Egitto dei Fratelli Musulmani. Profetica era quella drammatica lettera della signora Marisa durante i primi giorni dei bombardamenti, nella quale si diceva che la Libia attaccata dalla Nato non sarebbe stata in nessun modo riconsegnata ai libici, ribelli o no che siano.
Gia si parla di 20000 morti in pochi giorni. Ma credo che i conquistadores avranno un bel po' di problemi. Se poi la resistenza si dovesse estendere all'Egitto saranno dolori per loro. Piuttosto si deve fare passare la condanna di questa guerra nelle prossime manifestazioni e scioperi che ci saranno in Italia in seguito alla manovra economica.
Alessandro

rossoallosso ha detto...

@Davide
Non sono in cerca di nemici ma di amici del popolo libico e sinceramente non ne vedo salvo Chavez,l'unico "eroe" a dichiarare pubblicamente legittimo il governo Gheddafi e così come giustamente si denunciano idiozie piddine,vendoliane, ecc, io critico pure un atteggiamento in apparenza dissimile ma alla luce dei fatti uguale da parte di Russia e Cina.
Non capisco quale strategia possa permettere simile bagno di sangue come già fu con la Serbia e come sarà fra breve con la Siria,anche qui astensioni strategiche?
Un bel NO stampato in fronte agli Stati Uniti è chiedere troppo?Che si ha paura di perdere,credibiltà internazionale?sanzioni economiche?
potere decisionale?quale se non lo usano mai e a noi rimangono solo guerre,popoli maciullati,sovranità calpestate,salvo scoprire poi che in Iraq le commesse migliori se le è accaparrate la Cina.
Chi fa il palo non scaglia il sasso contro la vetrina ma è complice ugualmente

Anonimo ha detto...

Penso che questo vada diffuso il piu' possibile.

http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/6679-i-vigliacchi-e-gli-eroi.html

Ciro Brescia ha detto...

Carotenuto è il solito cerchiobottista che offende profondamente l'intelligenza di chi lo legge quando conclude in un suo esemplare articolo dicendo che poverini, i latinoamericani sono così lontani dalla Libia che non possono certo conoscerla, che teleSUR dovrebbe mostrare le immagini dei "ribelli" con i ritratti di Muktad al Sadr, sono loro che dovrebbero sostenere! (sic!)...per il semplice fatto che innalzano le immagini di un lider storico della liberazione libica. Come dire che bisognerebbe stare dalla parte d radio Martì a Cuba perchè si rivendica martiana... più patetico di così... Gheddafi è colui che più di chiunque altro in Africa si è battuto per il panafricanismo e l'unità dei paesi arabi. La Libia conta con una popolazione immigrata subshariana enorme, in percentuale la popolazione immigrata è di sicuro più del doppio di quella italiana. Ormai è evidente che bisogna prendere con le molle ciò che ci dicono i dirittoumanisti radicalchic e perbenisti, che in ultima analisi sono totalmente funzionali al capitale. Tentano di avvelenarci le menti ed i cuori facendoci credere ciò che in realtà non è. Bisognerebbe recuperare fonti certe ed accreditabili, che di questi tempi è una bella sfida.

Anonimo ha detto...

Da repubblica:
Frattini:
"Sappiamo di 20 mila o più civili che sono stati trucidati dalle truppe di Gheddafi, anche con stragi di donne e bambini", ha detto Frattini, sottolineando però che da parte del nuovo governo libico "non ci sarà vendetta, noi crediamo che le parole di Jibril e Jalil siano sincere".

Dalle truppe di Gheddafi!!!! non dai bombardamenti a tappeto della nato, dalle squadre speciali inglesi e francesi, dai cecchini del qatar, dai tagliagole di al qaida, dai mercenari tunisini, dagli agenti segreti Cia e MI6. No!!! loro distribuivano caramelle ai bambini e accompagnavano le vecchiette ad attraversare la strada!!
C'e' da vergognarsi di essere italiani.

Anonimo ha detto...

C'è nada da fare: la III Guerra Mondiale è stata pianificata da tempo. Probabilmente il governo italiano lo sa, e pensa che conviene all'Italia stare con gli aggressori per limitare i danni al ns paese.
www.youtube.com/watch?v=0sMmZ9iHEkM
Intanto "La dittatura è arrivata su internet"
www.reset-italia.net/: anche questo blog non durerà molto.
salutoni
Luca M.

Anonimo ha detto...

Ecco che arrivano i soliti teorici dell'equidistanza che non distinguono fra chi e' aggredito e chi e' l'aggressore. I vari ponzi pilati che fanno il gioco dell'imperialismo, mascherati da difensori della giustizia. Una giustizia di parte, guarda caso la parte del piu' forte. Nemici anche loro da sconfiggere, opportunisti il piu' spesso prezzolati, rare volte in buona fede:

"Amnesty International ha lanciato un appello a entrambe le parti coinvolte nel conflitto in Libia per chiedere di proteggere i detenuti dalla tortura. Stando a quanto si legge in un comunicato, una delegazione di Amnesty international, giunta in Libia il 23 agosto, ha raccolto testimonianze di detenuti che hanno subito torture sia da parte dei soldati di Muammar Gheddafi che da parte delle forze ribelli, nella zona di Zawiya".

Philippe

Anonimo ha detto...

Non riesco a capire questo innamoramento per Re Assad. Ricordando che il padre del baffino, Hafiz, scaturito da un colpo di stato di destra contro Salah Jaidid (un vero e proprio Termidoro), era il peggior nemico di Saddam dopo Khomeini, nonché fondamentale pedina nella distruzione dell'Iraq; ecco, ricordato tutto questo, pongo alcune domande:
A) non vi sembra sospetto che gli unici a esprimere solidarietà nei confronti di Assad siano stati Al-Maliki e Al-Sadr, mentre persino Hezbollah ha preso le distanze dalla repressione?
B) non vi pare che all'origine delle rivolte vi sia il senso di esclusione sociale delle masse sunnite, messe ai margini dal settarismo del regime e dalle recenti aperture al capitalismo internazionale?
C) si e molto parlato di infiltrazioni armate, a fini di destabilizzazione, da parte dei sauditi, dei giordani, dei turchi... Manca solo un elemento: LE PROVE. Dove sono le prove del mega-complotto?
D) recentemente intervistato da Repubblica, l'analista USA Parag Khanna ha affermato: "come abbiamo aiutato l'opposizione libica, lo stesso dovremmo fare con quella siriana". Il fatto che si invochi l'intervento non e una dimostrazione che l'intervento finora non c'e stato?
E) qualche mese fa l'ex direttore del Mossad ha dichiarato che e preciso interesse di Israele che Assad rimanga la potere. Era ubriaco, o la sa più lunga di noi?
F) tre settimane fa la marina siriana ha bombardato la città di Latakia. Le   
Granate sono giunte fino ad un campo profughi palestinese, causando alcune vittime. Varie organizzazioni palestinesi hanno condannato in modo esplicito la condotta del governo. Ecco compagni, perché i palestinesi possano godere della nostra vicinanza devono essere necessariamente ammazzati da ebrei?
Nashwan

Fulvio ha detto...

All'anonimo degli stereotipi siriani. Con rispetto sono stufo e ho anche poco tempo per rispondere a chi mi propone la panna tossica dell'informazione imperialista e vede l'albero e non la foresta. Risponderanno per me i miei ottimi interlocutori.
Bel pezzo, rossoallosso!

davide ha detto...

il prossimo sarà Mugabe?Per cui:il peggior dittatore dopo Hitler,nè con Mugabe nè con l'america,russia e cina che faranno?
Ho come l'impressione che si ripeterà questa storia,ma se per una volta tanto le cose dovessero andare come dovrebbero e in Libia la reale resistenza,quella gheddafiana,facesse subire grosse perdite ai banditi cialtroni collaborazionisti dei colonialisti,forse si potrebbe anche aprire un'ipotesi di nuove sommosse anti coloniali,mah!

Anonimo ha detto...

benvenuto a gasparazzo... soffri sofri vecchio e meno vecchio 2 raccomandati della cicciona giuliana f. a parte Noi i comunisti in italia non ci sono mai stati, né ci saranno mai...
questo è per paolo rocher:
"riforndiamo rifondiamo quando cazzo lo facciamo?"
El Mu ha strategia lao-tzuiana... una scrofa alla rovescia! e... stringendo la porta a feritoia anche se sono tanti li "make out" 1 alla volta! Forza Ireneeeeee!

Anonimo ha detto...

Bene, li attendo a pie fermo. Comunque la "panna tossica" l' ho tratta esclusivamente dal sito Uruknet
Nashwan

stefano ha detto...

@Nashwan
Sui punti D, E, F del tuo intervento non so che dire, mi sembrano argomentazioni deboli e tutto sommato ininfluenti: un incidente che non mi pare faccia della Siria un alleato dei sionisti e dichiarazioni che provengono dai centri della disinformazione, da parte di chi ha tutti gli interessi a confondere le carte in tavola, a fare un po' di "finte" in attesa di procedere con la strategia prescelta. Il punto C, la presunta assenza di prove, vale solo come un suggerimento a indagare meglio la situazione, ma, perdonami, non dice nulla né in un senso né nell'altro: un'assenza di prove, peraltro solo supposta, non prova appunto proprio niente. La boutade sociopolitica sulle "masse sunnite" necessiterebbe di un'elaborazione molto maggiore: così com'è è un'osservazione talmente generica che può valere per qualunque epoca e qualunque contesto. E poi, per riprendere la tua osservazione di prima, dove sono le "prove" di questo "senso di esclusione"? Più interessanti le tue prime osservazioni, soprattutto quella sul ruolo giocato dalla Siria nella distruzione dell'Iraq. Questa sì è una macchia piuttosto evidente, che non mi fa impazzire d'amore per gli Assad - anche se tra il 1991 e il 2003 c'è una differenza abissale, e forse la Siria è stata l'unica nazione al mondo a sostenere, più che moralmente, la Resistenza mesopotamica. La parola a Fulvio, che ringrazio di esistere.
Stefano

Anonimo ha detto...

Le prove del senso di esclusione sono le imponenti manifestazioni anti-Assad che percorrono la Siria da mesi, nonostante la brutale repressione poliziesca (denunciata persino dal più grande alleato del paese arabo, la Russia). Se vuoi l'e immagini, purtroppo l'e tv non le mostrano, e sono costretto a indirizzarti verso www.Uruknet.info. Cerca i "video roundups".
Chi afferma qualcosa ha l'onere di provarlo. Chi afferma infiltrazioni amate in Siria, ha l'onere di provare la veridicità delle sue affermazioni.
Restano i seguenti fatti:
A) chiunque appoggi Assad si troverà in compagnia di NOuri Al-Maliki e Moqtada Al-Sadr, e farebbe bene a chiederei perché
B) non e realistico immaginare una attacco alla Siria, visto che coinvolgerebbe le basi militari di Tartus e Latakia, di proprietà dei russi, non esattamente tipi a cui si possono calpestare i piedi impunemente
C) sperando di non essere smentito sul punto B (amo la Siria), faccio notare che per avere una risoluzione contro Gheddafi ci sono volute quattro settimane, senza che il suo esercito avesse compiuto particolari atrocità. Nel caso siriano sono trascorsi mesi di vere atrocità, e nessuno ha mosso un dito. Spero davvero di non essere smentito, ma mi sembra che se gli imperialisti avessero davvero voluto (e potuto) prendere la testa di Assad, lo avrebbero già fatto.
D) sarò tardo, ma non riseco proprio a capire come bombardare Homs e Hama possa essere considerato un atto imperialista.
Nashwan

Anonimo ha detto...

Errata corrigo: atto anti-imperialista.

stefano ha detto...

Se le prove delle imponenti manifestazioni sono le stesse a cui facevano riferimento l'Ansa, Repubblica ecc., quando a metà luglio parlavano di 550.000 manifestanti a Deir al-Zawr, c'è proprio da fidarsi, considerando che a Deir al-Zawr, cittadina dove sono anche stato, non vivono più di 200.000 persone. Quanto a al-Maliki e al-Sadr che "appoggiano" Assad, ti ricordo che anche Berlusconi era solidale a Gheddafi, dunque? Viva i bombardamenti NATO su Tripoli perché non graditi al vecchio satiro? Non c'è niente di più superficiale di questo tipo di argomentazioni, che la sinistra ha purtroppo seguito nel caso Libia. Stiamo molto attenti. Dal tuo discorso non si capisce bene che cosa ti auguri, ed è un atteggiamento molto pericoloso. La Siria la amo anch'io, ci ho studiato arabo per molti mesi e ho vissuto tra la gente di Damasco. La complessità storica e culturale del paese merita ben altra analisi che non il suo inserimento nel calderone mediatico semplificatorio dell'irritante dicotomia coloniale democrazia (occidentale)/rais (arabo). E ricordati che i "sensi di esclusione" possono essere facilmente manipolati, così come le "masse sunnite", da chi come al-CIAida ha tutti gli interessi a dominare un mondo di pecore provinciali e religiosissime - come nell'Ohio o nel Nebraska - che mangiano hamburger halal e vanno a fare la spesa nel mercato dei macellai di Wall Street (questa è la vera americanizzazione, Nashwan)

Anonimo ha detto...

Anch'io sono stato a Dayr al-Zawr, pensa! Ho conosciuto un po' di siriani, ed e anche per questo che non sono contento di sapere che l'esercito e la polizia li sta massacrando. Ribadisco, guardati i video su Uruknet. Che c'entra l'ansa?
E comunque, ancora non riesco a capire questa smania di fare gliavvocati difensori di Assad. Boh.
P.s. Il tuo paragone con Berlusconi non regge. B. Porta la responsabilità politica dell'attacco alla Libia, né più né meno di Sarkozy. Quindi Gheddafi non ha potuto contare sull'appoggio di B., mentre Assad può contare su quello dei governanti installati dagli US a Baghdad. Punto.

Giovanni ha detto...

Io non ce la faccio più a leggere i giornali, specialmente Repubblica e Liberazione... dire che fanno schifo per quanto sono bugiardi, allineati alle veline Nato è dir poco.E poi sempre con iltormentone di apertura dei loro servizi che suona sempre : " secondo gli insorti Gheddafi può fare ancora molti danni ". E i pennivendoli che scrivono queste stronzate li pagano pure...
Giovanni Baccini.

alex1 ha detto...

Per Nashwan: E' giusto fare cadere il sistema di falsi e menzogne che si stanno costruendo nei media per giustificare una guerra probabile contro quel paese e quella civilta'. Una volta che il giovane Assad si era insediato nel 2000 molti paesi occidentali vedevano bene come partner. Ma come si sa, nel volgere di pochi mesi lo scenario geostrategico puo' rovesciarsi. Cosi' e' successo per la Libia, un partner commerciale per tutto l'occidente, il quale pero' da tempo pianificava la sua distruzione e colonizzazione, per via politica o militare. E quanto ha pensato che era meglio tentare di ricolonizzarlo piuttosto che averlo come partner commerciale lo ha aggredito. Gia nel 2003, quando l'invasione dell'Iraq sembrava una marcia trionfale per Bush, una parte della sua amministrazione pensavano una conquista manu militari anche della Siria. Che poi non e' avvenuta non certo per "simpatia" verso Assad, ma perche' non era piu' all'ordine del giorno. Il denunciare gruppi armati destabilizzatori in Siria fra i manifestanti (non si capirebbe come pacifici manifestanti possano avere causato decine di morti fra i poliziotti ed i militari) non e' un'innamoramento verso Assad, ma riportare la verita' per inficiare quel clima di demonizzazione preparatorio di un nuovo drammatico conflitto.