martedì 30 aprile 2013

DA BOSTON A ROMA (e poi il Barnard disvelato)


ROMA COME BOSTON? 
IL BARNARD DISVELATO

Nella nomina a presidente del consiglio di un membro del Bilderberg il 25 aprile è morto;….nell’informazione corrotta il 25 aprile è morto… nel tradimento della Costituzione il 25 aprile è morto… nella rielezione di Napolitano e il passaggio di fatto a una repubblica presidenziale il 25 aprile è morto… nei disoccupati, nelle fabbriche che chiudono, nei tagli alla scuola e alla sanità il 25 aprile è morto… nei piduisti che infestano il parlamento e la nazione il 25 aprile è morto… nelle ingerenze straniere il 25 aprile è morto, nella perdita della nostra sovranità il 25 aprile è morto…nella trattativa Stato-mafia il 25 aprile è morto…nel milione e mezzo di giovani emigrati per mancanza di lavoro il 25 aprile è morto…nel tradimento dei nostri partigiani il 25 aprile è morto …(Beppe Grillo, che, secondo il manifesto, ha insultato la Resistenza)


Da Boston a Piazza Colonna
Non sembra al momento possibile scegliere la carta giusta tra un attentatore disperato e demente  che a Piazza Colonna ferisce carabinieri a due passi, volendo uccidere politici dietro mura spesse due metri, e un attentatore disperato e demente che qualcuno ha manovrato perché anche in Italia, sul modello della Grande Madre, si verificasse l’effetto Boston. Effetto Boston che poi è l’effetto di tutte le operazioni analoghe, da Piazza Fontana alle Torri Gemelle, che siano condotte da detriti umani robotizzati, da lucidi dinamitardi di regime opportunamente mimetizzati, o da supertecnologici apparecchi comandati a distanza.

In questo articolo sul blog inserisco alcune foto che illustrano ulteriormente, dopo quelle pubblicate nel precedente post (chi è su FB, può vederle su www.fulviogrimaldicontroblog.info), la macchinazione perpetrata a Boston il 15 aprile, dove due farlocchi sembrano essere stati incastrati dall’operazione condotta dai professionisti della Società di contractors “Craft International”. Le foto dimostrano che il principale sospettato, Tamerlan Dzhokhar, è stato catturato vivo e successivamente giustiziato a freddo. Non c’è mai stato nessun conflitto a fuoco. Ulteriori foto si trovano al sito (http://imgur.com/a/Nx8EU) e demoliscono un’altra menzogna dell’FBI, quella relativa alla successiva cattura del fratello minore di Tamerlan. Altro “conflitto a fuoco” e il ragazzo, nascosto in una barca, che si spara da solo nella gola, lacerando le corde vocali. Le immagini mostrano una barca assolutamente integra e senza una macchia di sangue. Che lo sparo alla gola abbia lo stesso scopo dell’eliminazione di Tamerlan, mettere a tacere chi farebbe crollare  il menzognificio ufficiale?  In ogni modo, il risultato dell’attentato è quello voluto: più poteri all’FBI, un’ulteriore riduzione delle libertà democratiche, già pesantemente ridotte da Bush e Obama, un rilancio della guerra all’Islam, una giustificazione degli assassinii mirati con la nuova meraviglia dello sterminio a distanza dei droni. Per uno come Obama, che nel febbraio scorso si è dato il diritto di uccidere su sospetto chi gli pare, è uno scherzo.

. A destra e sinistra i due ceceni, al centro il contractor della Craft International.. Sui resti dello zainetto esploso con la bomba, la stessa targhetta dello zaino Craft-International

Ci stiamo muovendo, assieme all’economia globalizzata, verso lo Stato di Polizia Globalizzato. Ne abbiamo avuto rinnovata ampia contezza dai partiti unici a doppia denominazione e a strategia congiunta che vengono imposti da una cosca di criminali irriducibili alla sconfitta dei loro pari per mano delle rivoluzioni degli ultimi due secoli e passa. Sono riusciti a rinnovare il miracolo mistico che di quelle rivoluzioni ha saputo annientare la dialettica degli opposti. Il miracolo del controllo da parte di un unico potere di maggioranza e opposizione, poveri e ricchi, schiavi e padroni. Controllo realizzato in passato attraverso, uno, la Chiesa che imbrigliava i poveri e, due, le signorie, monarchie, autocrazie varie, che li decimavano e, oggi, per mezzo degli Obami e Napolitani (e affini ovunque), capocantieri delle larghe intese sotto padrone imperiale, massonico, mafioso. 

Ancora i due contractors e lo zainetto della bomba.

Uno degli strumenti privilegiati per irrobustire il paradigma dei finti opposti, verso l’interno e verso l’esterno globale, è quello della pratica del terrorismo fatta passare per una guerra al terrorismo di fronte alla quale tutti dobbiamo stare uniti e compatti. In questo modo 300 milioni di statunitensi sono stati trascinati, e noi con loro, da quell’1% individuato dagli Occupy Wall Street, in un conflitto contro un terrorismo dopo l’altro, conflitto che ne ha depauperato i più, arricchendo oltre ogni immaginabile misura i promotori e borsaneristi d’alto bordo. Ogni residuo sprazzo di brace sociale che rischia di levarsi dalle nostre macerie, vede immediatamente, e anche preventivamente, emergere il terrorismo anche tra i nostri piedi.

 Tamerlan Tsarnaev, maggiore dei due fratelli incriminati, dopo la cattura, vivo, steso a terra, con le braccia tese in attesa di essere ammanettato.  Smentito il conflitto a fuoco che lo avrebbe ucciso.

A volte occorrono, come a Boston e, 12 anni fa, a New York, gli specialisti all’uopo messi in campo, a volte basta un balordo, manipolato ma anche no, che non ne può più.  Nel primo caso è tutta una sceneggiatura ben elaborata. Nel secondo, si salta sull’occasione. Sempre, però, si opera per lo stesso fine: utilizzare il terrorismo per seminare terrore e compattare sottomissione attraverso “misure di sicurezza” mirate a soffocare qualsiasi anelito di libertà e diritto. Approssimazioni maliziose quanto arbitrarie, amplificate dai media, consentono poi di aggredire renitenti elementi di disturbo alla composizione in unità del “corpo sociale”. Con i botti di Boston si rinverdisce la minaccia islamica, si rinvigorisce il bellicismo della nazione e si perfezionano gli arnesi della repressione interna. Grazie a quello di Roma si ha l’opportunità di arrivare, con salti logici collaudati fin da Valpreda, a Grillo e al Movimento 5 Stelle e a chiunque rivendichi una diversità rispetto alla “pacificazione” dettata dai vertici.

 Tamerlan, VIVO, denudato, scortato dalla polizia.


 Tamerlan in varie foto


Tamerlan, catturato vivo e successivamente ridotto così.


PAOLO BARNARD, IL “GRANDE DISVELATORE” DISVELATO

Incantato dai mortaretti, girandole, razzi, dei fuochi d’artificio di Paolo Barnard, mi scrive ogni tanto qualcuno chiedendomi un parere su questo comunicatore, o esaltandone la perspicacia. Quella elogiata anche da eccellenze politico-giornalistiche come Giovanni Minoli e Giuliano Amato. Tutti del  “Partito di Barnard”, come si può leggere nel logorroico attacco che il guru muove a Marco Travaglio (http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4582). Si tratta di un polemista che si pone come antisistema ed è seguito da un corteo di “iniziati”, tra cui anche brave, seppure molto ingenue, persone. Spara con grande veemenza lessicale le sue analisi sull’universo mondo, nelle quali si alternano denunce del complotto mondiale dei grandi poteri occulti che a volte sono corrette, a volte scontate, a volte cantonate mostruose, ma intrise di un furore iconoclasta da spiritato. Il tutto è pervaso da una smisurata egolatria che pone il pronome “io” al centro di ogni cosa (vedere ancora nello stesso sito)

Questo, e le contraddizioni e ambiguità che emergono da molte sue esuberanze, dovrebbero suscitare, negli esclusi dal culto, qualche perplessità sull’identità vera del personaggio. Basterebbe ricordare le affannose e virulente sortite contro coloro, ormai un collettivo dei più autorevoli esperti della materia che, con inoppugnabile (e mai oppugnata) evidenza, hanno smantellato le menzogne sul complotto Cia-Mossad-Casa Bianca dell’11 settembre. Un evento che, dal primo giorno, ha costituito l’occasione in cui casca l’asino sia degli utili idioti, che degli amici del giaguaro. In questo caso il giaguaro essendo la cosca militar-finanziaria che ha deciso di impiegare il terrorismo stragista come strumento per ricuperare il dominio sul mondo. Barnard, anche stavolta, nel suo piccolo, ha comunque colmato di soddisfazione tutti i mostri contro i quali afferma di lottare.

Dello stesso genere, e profondamente apprezzato da tutti coloro che hanno mandato in vacca questo paese e ora ce lo vogliono affogare, è poi risultato il bernardista accanimento contro il M5S. Con il che lo si è visto affiancarsi in sconcertante unanimità alle bande di malfattori terrorizzati da questa forza di rottura nei confronti dell’esistente. I Napolitano, Monti, Gabanelli, PD, manifesto, tutti i media e gli scagnozzi politici di regime, quelli dell’attuale inciucio PDL-PD-Quirinale-BCE-Washington tra mafiosi, corrotti, guerrafondai, massacratori sociali. A questo punto il rumoroso polemista poteva ancora apparire in bilico tra l’esagitato che mena colpi all’impazzata, dove cojo cojo, a volte nel giusto, a volte nel folle, e lo scaltro fomentatore di confusioni, utili a spuntare l’arma della lucidità nel contrasto ai poteri politici criminali. Mi pare che la bilancia sia precipitata dalla seconda parte quando Barnard, da perfetto conformista di sistema, ha dedicato queste parole al martire della Libia fatto linciare dai responsabili dell’11 settembre:  "Gheddafi. un despota laido, egomaniacale, corrotto, detestabile". Vorremmo concedergli l’attenuante dell’ignoranza, ma siccome Barnard si presenta come colui che la sa più lunga di tutti, non ci rimane che il sospetto di una malafede che finisce col riverberarsi su molte altre sue sregolatezze.

Ma c’è di peggio. Qualche tempo fa ha imbrattato la mia casella di posta lo scritto qui in calce, inoltratomi, non capisco bene a quale scopo, da un caro amico. Da sempre mi ha infastidito la criminalizzazione, di inevitabile retrogusto razzista, che i frodatori della sinistra consociativa operano dal 1945 del popolo tedesco, identificandolo senza distinguo alcuno con il nazismo. Non si tratta solo di grossolana schematizzazione, fondata su stupidità e ignoranza storico-culturale, addirittura antropologica, ostile a qualsiasi seria maieutica. Spesso era un artifizio per darsi una verniciata antifascista a mascherare l’ininterrotta e determinata marcia delle dirigenze di  “sinistra” verso connubi con coloro che, come hanno utilizzato il fascismo, ieri, per politiche di genocidio sociale e imperialista, dalla fine di quella fase fino all’oggi dei Napolitano, Letta, Berlusconi, Draghi, Obama, puntano agli stessi maltusiani obiettivi.

Quello che un Barnard, offendendo qualsiasi approccio epistemologico, va evacuando qui sotto è a tal punto intriso di razzismo, da far sospettare una perdita di senno. Nessun popolo al mondo può essere preso nella sua totalità e satanizzato in questo modo. Se a questo delirante spurgo di bile infetta si deve attribuire una connotazione ideologica, l’unica che mi pare possibile è quella di un razzismo ipernazista. Qualcuno tra gli ispiratori di Hitler parlava di untermenschen, “subumani”? Barnard se ne fa è l’eco, al pari di coloro che vanno sterminando altri untermenschen un po’ in tutto il mondo.

Mi si rivolta lo stomaco a leggere questa roba (più sotto ce n’è anche, nello stesso stile apocalittico e disfattista, per noi italiani). Sono righe di un’idiozia brutale, questa sì subumana. Fanno pensare ai deliri di uno che blatera rabbiosi nonsense contro i Rom, o i marocchini, o gli islamici, uscendo carponi dall’Oktoberfest. Non ci sono popoli nazisti, popoli criminali. Ci sono classi che sfruttano, opprimono, uccidono. E ci sono le altre che a volte resistono, a volte ne vengono obliterate. Ci sono delinquenti delle classi prevaricatrici che obnubilano, ricattano, incarcerano, decerebrano. Ma contro questi, in Germania, c’è stata una resistenza, comunista, socialista, democratica, libertaria, che è costata un milione di morti. Una resistenza che noi, negli anni ’20, ci siamo sognati. Io vorrei che all’autore di questa ottusa nefandezza apparisse in sogno qualcuno dei martiri dell’antinazismo, come i fratelli Scholl della "Rosa Bianca", impiccati dalla Gestapo.
 I fratelli Sophie e Hans Scholl, dell'organizzazione  "Rosa Bianca" di lotta al nazismo.


Nei campi di concentramento c’erano più tedeschi che altre nazionalità. E, se poi Barnard volesse vantarsi membro di una comunità superiore, faccia il confronto tra gli stermini e le atrocità commesse al di qua delle Alpi, da Roma imperiale al maresciallo Graziani (sterminatore di un terzo di quel popolo che solo il despota laido, egomaniacale, corrotto, detestabile, ha riportato a vita e felicità), e un popolo tedesco che per alcuni secoli è stato il più pacifico e civile d’Europa. Dare del nazista ontologico a un popolo che ci ha donato Marx, Engels, Schopenhauer, Beethoven, Goethe, Duerer, i maggiori intelletti antinazisti del secolo scorso e che oggi ha il meno squalificato partito di sinistra d’Europa (dopo la Grecia), è come dare del bombarolo nucleare a Galileo.
Questo, di fare di tutta l’erba un fascio, è segno di insipienza, arroganza. La morte della ragione genera mostri. Gira più spirito razzista oggi nella società italiana, infuso con pervicacia dall’alto, che in quella di tutte le altre nazioni, esclusi Israele e gli Usa. 

E, di questo rigurgito di odio che  i morti viventi riversano su popoli tout court, Barnard si è fatto portavoce. I razzisti dell’antifascismo da commedia degli equivoci e gli avvoltoi che puntano a Grillo come “maestro cattivo” dello sparatore di Piazza Colonna e di tutte le sciagure anti-larghe intese che verranno, ringraziano commossi. Una credibilità dispersa nel vento delle denigrazioni rovesciate su obiettivi sbagliati, forse strumentali, se si pensa che gli Usa stanno lavorando a far fuori l’Europa, a partire dal rapporto di collisione-collusione che intrattengono con il suo elemento più forte. Sempre che ce ne fosse ancora, di credibilità, con un Barnard che distribuisce lo stesso bibendum ad alto tasso tossico di Bush e Cheney sull’11 settembre, di Obama, Sarkozy e Cameron sulla Libia di Gheddafi, di Napolitano, Berlusconi, Bersani, Belpietro, Sallusti e tutto il ciarpame inciucista, su Grillo e il M5S.

Eccovi questo testo da discarica, non ha neanche la dignità di un libello. E’ talmente dissennato da far sospettare sia stato scritto da uno che ha voluto sputtanare Barnard. Fosse così, tireremmo mezzo sospiro di sollievo. L’altro mezzo ce lo teniamo in corpo per quando risulteranno apocrife anche molte altre bernardate.


"Questo lo scrivo a te, morto.
Hey, morto, leggi, ce n’è anche per te.
I tedeschi sono nazisti nel DNA. Hanno tentato per tre volte di distruggere l’Europa e questa volta ci sono riusciti.
L’unico motivo per cui i tedeschi non sputano ancora sui cadaveri e le ceneri degli ebrei è perché le amministrazioni americane di Johnson e Nixon li costrinsero a pentirsi per motivi strategici (Israele). Ma i tedeschi sono nazisti nel cuore.
La Germania e i tedeschi sono nazisti nel DNA, oggi stanno condannando al martirio milioni di europei, e come se non bastasse li sfregiano pure chiamandoli ‘PIIGS’, maiali. Sono SS nel sangue, sono un popolo che deve essere fermato da una coalizione internazionale e messo sotto tutela ONU per sempre. Non smetteranno mai di provarci. Sono nazisti nati.
Ora a te, morto PIIGS. A te, che mi leggi qui, in rete, sì A TE.
Il capitano partigiano ‘Lupo’, ricordato oggi da una lapide annerita e ormai sepolta dalle edere, fu portato dai nazisti e dai fascisti a 18 anni, A 18 ANNI, a Villa Triste, vicino a Bologna. Gli spaccarono le ginocchia, poi i polsi, poi lo affogarono in una vasca piena di piscio, poi lo impiccarono col fil di ferro. Non fece i nomi dei suoi compagni.
Tu, internettiano/a morto dalla nascita, devi la tua vita a lui. MI HAI CAPITO?
E tu, ometto e donnicciola di internet, oggi difendi il tuo destino dai nuovi nazisti della Merkel con il mouse. Il capitano ‘Lupo’ non aveva il mouse. Se oggi i nazisti invadessero l’Italia vincerebbero la guerra contro di voi disattivandovi gli account di Twitter, e vi finirebbero col borotalco.
Vi disprezzo, sì, proprio tu, che mi scrivi “Barnard, lei accende i cuori e gli intelletti”. Tu sei morto. Io spero, assieme alle poche persone che amo veramente, di morire presto, perché l’idea di avere 80 anni e di dover dipendere per la mia dignità da voi giovani amebe mi terrorizza. Da voi morti viventi degni solo di essere pisciati in testa dai nazisti. Ho conosciuto gli eroi, sono tutti morti. Dio faccia sì che io li raggiunga presto".

Per Barnard i peggiori, al di là del superlativo che parrebbe escludente, sono tanti. Dopo i tedeschi e Grillo, ci siamo anche tutti noi.

"Gli italiani non sono solo il peggior popolo del mondo, il più piccolo e miserabilmente vile (che in guerra faceva le stesse cose dei nazisti ma in miniatura, neppure la dignità di essere carogne in grande stile), il più corrotto in assoluto, l’unica nazione del Pianeta che in un fazzoletto di terra ha prodotto le tre più oscene mafie del mondo… non sono solo questo, ma sono spesso anche dei sub-umani, degli untermenschen, e io oggi su questo non ho più dubbi. Lo sono in decine di esempi di vita sociale, decine. Solo un sottobosco di untermenschen poteva produrre un M5S, infatti un abominio del genere non è mai apparso al mondo, mai". 

Il concetto è completato nel modo seguente. Per una volta il superego si concede al “noi”. Si è sciolto nella collettività.

"Il lavoro di Travaglio e soci è anche dannoso. Dannoso perché i Travaglio, Grillo, Stella e co., con gli attacchi ossessivi alla Casta, stanno fornendo agli italiani un alibi colossale per fuggire dall’unica verità che sarebbe utile all’Italia: e cioè che la Casta siamo noi, tutti noi, noi mafiosi, parrocchiali, omertosi, e ladri di 270 miliardi di euro di sola IVA".

Tutti colpevoli, nessun colpevole (Craxi docet). La Casta ringrazia.

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Lettura interessante in inglese. Un po' lunga.
http://pro.stansberryresearch.com/1303EOASALYN/PPSIP3ZP/
fabrizio

Mauro Murta ha detto...

Ho sempre pensato che Barnard fosse uno psicolabile che stava più o meno dalla parte giusta. Ma a questo punto mi sembra che sia diventato (o si sia rivelato) l'equivalente "intellettuale" dello sparatore di Palazzo Chigi. Insomma, uno di quelli che sono talmente utili al potere che se non ci fossero bisognerebbe inventarli.
Vista l'estrema importanza delle rivelazioni sull'attentato di Boston, ho pubblicizzato questo blog anche su quelli di Grillo e del Fatto Quotidiano.
Ancora una volta invito i lettori a propagandare i siti seri sui blog di "sinistra generica".

gio ha detto...

bravo, bravo

gio ha detto...

scusa, ma mi sembra che qualcuno che dà del nazista a un popolo non meriti dei essere commentato. tanto meno da te.
saluti

rossoallosso ha detto...

Se Barnard non è impazzito di sicuro è confuso,giustifica tutto questo sproloquio razzista portando ad esempio i partigaiani,ma non erano italiani pure quelli?
A me pare che il morto sia lui.

"La morte non è nel non poter più comunicare ma nel non poter più essere compresi"
P.P.P.

Fulvio ha detto...

Gio@ Non avrei sprecato un minuto e una riga per dare a Barnard quel che è di Barnard, se non fosse che molti interlocutori e amici mi avevano espresso stima per l'individuo e me ne avevano chiesto una valutazione. Smascherare i fasulli è dovere universale.

Gianni ha detto...

Anche io ti chiesi un parere su Barnard. Ora ho un’idea mia. Non sta mica bene. Parla sempre di morte, e soprattutto della propria. Ha fatto cose egregie, ma crede di essere un semidio. Non è il caso di prenderlo alla lettera (come del resto il suo modello, Gesù Cristo). E’ un matto intelligente, perciò può affascinare e confondere gli interlocutori, ma direi che non lo fa apposta; non sembra che ci guadagni un gran che, visto l’accanimento con cui insiste a esibire le proprie personali sofferenze e a farle strapazzare da un numero crescente di commentatori. Sarei per non infierire.

Fulvio ha detto...

Barnard sarà anche psicofragile, ma è pericoloso, perchè travisa e depista chi gli dà credito. Anche perchè ha un certo carisma. Vorrei essere indulgente come Gianni.
Ma non ce lo possiamo permettere.

Mauro Murta ha detto...

Un'analisi che mi pare interessante sull'attentato di Palazzo Chigi:
http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/10191-una-strana-storia.html

Gianni ha detto...

Giusto. Non sono indulgente, anzi, mi sono proprio rotto di questa soubrette di talento. In realtà Barnard mi ha fatto incazzare perché ha dispiegato tutto il suo ottimo lavoro precedente, e considerevoli sforzi di cogliere l’ essenziale dei poteri attuali, al servizio di un’insopportabile, superficiale, autocelebrativa, masochista, bizzarra, monotona e invadente isteria. E questo è imperdonabile. Illustrando ossessivamente i cazzi suoi ha fatto perdere del tempo a gente che il tempo lo spende a cercare di capire come resistere giorno per giorno, non a rifulgere nella grandezza come crede di fare lui.
Penso che il giusto antidoto alla confusione che trasmette sia un equo ridimensionamento della sua figura nella nostra testa, che fra l’altro, probabilmente, per lui può essere più indigesto che un assalto. Si fa ancora il suo gioco se lo si innalza a nemico. Riesce sempre a far parlare di sé, da anni, escogitando espedienti comunicativi con un’abilità interessante per chi si occupi di psicopatologia narcisistica, ma pallosissima da qualsiasi altro punto di vista. Anche in questa sede; doveva prima o poi arrivarci; allora non aggiungiamo questo blog al suo martiriologio. Sicuramente leggerà, perché colleziona i pareri su di sé, e li moltiplica con il sempre efficace trucco di fare il difficile (non ha mai risposto sul suo sito, ma altrove sbuca sempre, o si fa servire da fans), ostentando un grottesco disprezzo per i lettori che a suo dire spasimano per essere ascoltati da lui. Così ottiene soddisfazione a spese di chi ha sete di contributi seri.
Quindi approfitterei dell’occasione per tentare di far capire, ai lettori se non a lui, che non è affatto così importante, unico e pericoloso come è assolutamente convinto di essere, e come riesce talvolta ad apparire. Se produrrà altri sbocchi di malumori, sarà evitato e dimenticato. Non è il caso di impegnarsi a combatterlo, ci sono nemici infinitamente più micidiali. E si sconfigge da solo.

Massimiliano ha detto...

Secondo me si sta autosotterrando, e verrà lasciato solo.

Emilio ha detto...

Per Murta, una analisi lucidissima, nessuno sta parlando di tali dettagli, e alla luce della locandina apparsa "tempestivamente" in Val Susa mi sembra si possano ritrovare i consueti percorsi di demonizzazione del dissenso. (La mia sintesi potrà apparire semplicistica ma per raggiunti limiti di età mio malgrado devo rifarmi ad una logica elementare, ed in ciò credo mi aiuti una memoria ancora decente.)
L'opposizione facinorosa irragionevole e violenta.Che si oppone alle grandi opere (quelle del debito per tutti e guadagni per pochi...)... gentaccia da isolare.

alex1 ha detto...

Devo riconoscere un grande merito a Fulvio per le sue considerazioni sul popolo tedesco e sul fatto che non esistono popoli e razze ai quali si puo' attribuire l'etichetta di "popoli civili" o "giusti" (ogni riferimento proprio oggi con i recenti sviluppi non e' casuale) e popoli "incivili e guerrafondai". Quante volte si e' socrdati che l'Europa, che si presenta da troppi come "faro di civilta'" e' stata esportatrice di genocidio e violenza, oltre che teatro di due guerre mondiali? E per ricordare uno degli ultimi concerti di Fabrizio De Andre' a cui io ho avuto l'onore di assistere, dove l'artista parlo' addirittura di un riconoscimento al popolo Rom, considerate da quasi tutti la feccia dell'umanita', perche' non hanno mai preso le armi in massa per strappare terre e risorse ad altri...una frase che ha contribuito molto a cambiare il mio modo di pensare.

Anonimo ha detto...

Caro Fulvio,
alla Craft Int. dovevano aver avuto delle discussioni prima del misfatto... forse il fondatore era sì un killer, ma con senso dell'onore; e guarda caso è uscito di scena per tempo.

[da wikipedia](Chris Kyle)Death

On Saturday, February 2, 2013, Kyle and a companion, Chad Littlefield, were shot and killed at the Rough Creek Lodge shooting range in Erath County, Texas[16] by 25-year-old fellow veteran Eddie Ray Routh, whom Kyle and Littlefield had purportedly taken to the gun range in an effort to help him with his post traumatic stress disorder (PTSD).[17][18]

Local police captured Routh after a short freeway chase, which ended when Routh, who had left the scene of the shootings in Kyle's Ford F-350 truck, crashed into a police cruiser. Routh was arrested just before 9 p.m. the same day in Lancaster, Texas.[19] Erath County sheriffs said the motive for the killing was unclear.[20] Routh, from Lancaster, was arraigned February 2, 2013, on two counts of capital murder, according to Sgt. Lonny Haschel of the Texas Department of Public Safety. He was taken to the Erath County Jail for holding under a $3 million bond.[21]

alex1 ha detto...

E' cominciata la guerra diretta contro la Siria. Anzi bisognerebbe dire che la guerra continua da due anni, condotta a turno da "democratici ribelli" poi dai ratti inviati a turno da Libia, Arabia saudita, Qatar, Giordania e forse anche Afghanistan. Appoggiati di volta in volta dalle cannonate turche e dalla propaganda dei media. Adesso vista la resistenza di tutte le componenti etniche e politiche siriane e' il turno di Israele (chissa' cosa ha da dire "l'eroe" anticamorra Saviano ed il Manifesto a proposito) che sembra prepararsi ad un'aggressione di vasto spettro, nonostante i tentennamenti di Obama(ma bisogna vedere fino a quando, visto che subisce pressioni enormi anche dall'interno). Spero tanto che se proprio guerra sia, possa ritorcersi contro il regime sionista e determinarne la crisi. E che la resistenza possa scuotere le coscenze solo generalmente indignate. Solidarieta' ai popoli della Siria ed alle classi lavoratrici di tutto il mondo.

Piotr ha detto...

Paolo Barnard è un personaggio inquietante. Inquieta il suo razzismo antitedesco ("nazisti nel DNA"? roba da eugenetica!).
Inquieta la sua stolida ignoranza (se c'era un popolo civile in Europa era quello tedesco - concordo con te - ed è civile anche adesso).
Inquieta la sua ottusità: per il dotto Barnard l'America pare che non sia ancora stata scoperta, e meno che meno esistono gli Usa. Che poi esista qualcosa noto come "capitalismo" e il suo fratello germano "imperialismo", va ovviamente al di là della comprensione del "genio incompreso".
L'antigrillismo di Barnard infine fa il paio con quello della sinistra, e allora riconsidero tutto d'accapo. Ovvero, l'inquietante trend barnardiano appare essere il lato seriamente psicodrammatico della laida farsa della sinistra, e parlo anche di quella sedicente "alternativa", tranne ridottissime eccezioni.
I topoi sono gli stessi: Libia, Siria, Iran, Ong, Pussy Riots, Femen, persino a volte - e questo ha dell'incredibile - l'America Bolivariana, Corea del Nord, Myanmar, insomma tutti i "luoghi comuni" dell'impero all'attacco. E' più facile trovare un cammello che è passato per la cruna di un ago che una qualsivoglia organizzazione di "sinistra" che non abbia pestato una, l'altra o tutte quante queste merde.
Sento infatti levarsi grandi proteste dalla "sinistra anticapitalista" contro gli attacchi criminali (in senso politico e giuridico) di Israele alla Siria. Oh, quante proteste! Un frastuono! Lo senti anche tu, immagino. Da coprirsi le orecchie!
Nessuna sorpresa che questa sinistra inutile e deleteria, menzognera, utile idiota, giustamente bastonata dagli elettori italiani anno dopo anno, veda il M5Stelle come il fumo negli occhi.
Manco a sperare che questo fumo li accechi: ci ha già pensato Giove a renderla demente e ad accecarla

Anonimo ha detto...

Caro Fulvio,vorrei sapere cosa ne pensi tu a proposito delle dichiarazioni di Carla del Ponte,sulle armi chimiche,che secondo l'inchiesta dell'ONU,sono state usate,tho ma guarda un pò dai cd"ribelli"Siriani e NON dalle forze governative,come vorrebbero farci credere i media mainstream occidentali(ed anche molti arabi filo-occidentali)
Sui quotidiani on line che leggo abitualmente quasi ogni giorno,cioé il Manifesto,il Fatto Quotidiano e Liberazione.
Udite,udite! solo Liberazione ne dà notizia(anche se abbastanza ridotta e molto in basso)
Mentre x i primi due nemmeno una striminzita riga,almeno,fino ad ora(17 del 08/05/2013)io NON ne ho trovata nemmeno una benché minima traccia!
Alla faccia della corretta contro-informazione che sbandierano ai 4 venti!
Se questa é la linea editoriale del Fatto e del Manifesto stiamo messi bene in Italia,in quanto a libertà e correttezza della cd"stampa",quasi quasi é più sincero il sito sionista"informazione corretta"di Fiamma Nirenstein,almeno x questo sai bene come la pensano i suoi blogger ed estimatori!
Tanto x farvi sapere come vengono manipolate le notizie scomode da alcuni dei giornali della cd"sinistra"in Italia
un saluto comunista
Alexfaro

Anonimo ha detto...

A dire il vero il sempre ottimo Manlio Dinucci in un corsivo sul Manifesto dove riflette su molti argomenti (fra cui la morte di Andreotti, quindi un articolo di primo piano diciamo), sottolinea la relazione della del Ponte e l'uso di armi chimiche da parte dei ribelli. Il Fatto è un quotidiano apprezzabile per quanto riguarda la politica interna, in politica estera è oltre che schierato su posizioni sbagliate proprio carente e deficitario di suo. Ricordiamo pure che non è un quotidiano della sinistra anti-imperialista. Per il resto, Fulvio, stimavo molto Barnard ma ultimamente non condivido affatto il suo atteggiamento duropurista, da torre d'avorio. Fra l'altro segnalo un articolo indecente di attacco a Riccardo Bellofiore, uno dei pochi economisti marxisti e controcorrente nel nostro paese; attacco senza senso, gratuito, di un livore inaccettabile.
Saluti comunisti
Nicola

Anonimo ha detto...

Vedo che l'anonimo (a firma Nicola!)la pensa quasi esattamente come me,su parecchi argomenti.
Tuttavia sul Manifesto che ho spulciato parecchio,io NON ho trovato trccia dell'articolo di Manlio Dinucci,sulle dichiarazioni della Del ponte,che l'ONU ora tenta rozzamente di smentire(x me finirà che la Del Ponte sarà tacciata di malata mentale e ci manca poco che finirà in manicomio)
pertanto chiedo all'anonimo lettore (Nicola)di postare oltre alla fonte anche se possibile il link di riferimento.
ps
lo rigrazio in anticipo.
un saluto comunista
Alexfaro

alex1 ha detto...

Questa mattina su radio 3, dopo il programma musicale, solo pochi minuti di una trasmissione sulla Corea, condotta da una giornalista. Prima di intervistare un docente dell'università di Napoli, l'introduzione era quanto di meglio della propaganda intrisa di luoghi comuni. La Corea del Nord presentata come "un paese comunista", "poverissimo", "governato da una dittatura feroce", "il paese piu' inquietante del mondo impegnato in una folle corsa verso le armi nucleari", mentre la Corea del Sud è stato presentato come un paese "civile", "progredito", "la quindicesima economia del mondo". Nessun cenno al fatto che i due paesi abbiano collaborato, come durante la terribile alluvione del 1994. Il bene da un lato ed il male (ovviamente associato alla parola "comunista" e "poverissimo") dall'altro
Denunciamo anche questa forma di propaganda posta come indiscutibile premessa a trasmissioni spacciate per "approfondimenti" alla presenza di esperti.

Ryky Della Santa ha detto...

Nomi nomi nomi...mai ideologie...piccoli sfogatoi, quel cognome è uno stronzo, Hussein Obama sta facendo questo...tutto quasi giusto...ma l'ABC di cosa sulla base delle priorità il popolo "sovrano" si possa muovere per migliorar le cose...invece RISULTATO...UN UOMO CHE STIMO...IL GRIMALDI...che parla di nomi...facendo trapelare che la scema di rai3 è capace di turbarlo...povero Fulvio...nel barattolo dei nomi Buoni&Cattivi...però Grillo..dice il Grimaldelllo...è buono...mentre la giornalista della 3 è cattiva... Caro Fulvio non è un penoso abboccamento al contrario? Spiegaci come si fa la rivoluzione in un periodo dove la tecnologia è INARRIVABILE? Coi forconi..Grimaldi? o con l'allegro Casaleggìo??? Baci..da uno che ti vuole pure bene e stima il tuo SACRO lavoro internazionale.....ma a livello nazionale..imparare da Lannes più concreto e meno intimista sulla ricerca di un linguaggio "Godard..iano" come il tuo e che soprattutto non ha bisogno di nessun Malinconico Leaders, ma crede nella coscienza delle individualità BASTA CON IL GREGGE..insegnate l'autoresponsabilità....Ryky

Anonimo ha detto...

bombe in turchia e vai con i mass media che danno la colpa ai governativi siriani
bombe in siria e vai con i mass media che danno la colpa ai governativi siriani
... c'è qualcosa che dovrebbe far riflettere le "mandrie" umane !!

Emilio ha detto...

Per Anonimo: ...forse c'è qualcosa di ancor più terrificante (passatemi l'enfatizzazione) delle bombe "siriane" ed è che a queste mandrie umane non gliene frega proprio niente! Si beano di una ignoranza letteralmente bovina e la sola cosa che ti sanno chiedere se ti affacci dietro l'angolo, tra i rottami anneriti nelle strade di uno di questi paesi "maledetti" ti sanno chiedere unicamente "ma che ci vai a fare?" , non è che non riflettono, hanno consegnato il proprio discernimento, la Logica è diventata una debolezza, Berlusconi alla vigilia di un suo processo si permette una trasmissione autoassolutoria, nel mondo reale basterebbe assai meno per gridare allo scandalo, i suoi fans dichiarano che "è innocente perché lo dice la TV", i mentecatti di maggioranza raffazzonata invocano reciproche lealtà (non se le dichiarano, le auspicano...). E parli di riflettere?!