giovedì 12 novembre 2009

YOANI SANCHEZ, PESCI PILOTA E PESCI BOCCALONI


Non temere il nemico, il tuo nemico ti può prendere solo la vita. Molto meglio temere i media, poichè ti rubano l'onore. Quell'orribile potere, l'opinione pubblica, è creata da un'orda di sempliciotti ignoranti e protervi che fallirono come sarti o ciabattini e intrapresero il giornalismo sulla strada verso l'ospizio.
(Mark Twain)
La stampa è talmente potente nel creare immagini da far apparire vittima un criminale e criminale la vittima. E' la stampa, una stampa irresponsabile. Sei non stai attento, i giornali ti faranno odiare gli oppressi e amare coloro che opprimono.
(Malcolm X)
Riproduco, a far seguito al mio recente post "Provocazioni e chi ci sguazza", il documento in calce per rischiarare le nebbie che ottundono le menti dei boccaloni della "libera stampa" occidentale (più altri due sagaci commenti al nuovo capitolo dell'offensiva obamiana contro l'America Latina). Ovviamente non è italiana la fonte di questa accuratissima ricerca sulla "rivoluzionaria colorata" cubana Yoani Sanchez, blogger libera da controlli e censure come nessun internettista delle nostre parti, recente vittima di un " lungo e feroce pestaggio da parte di tre energumeni maestri di karate" che, più abili degli espertissimi secondini o caramba italiani, non le hanno lasciato nè un graffio, nè un ecchimosi, nè un'unghia rotta. Nè un testimone tra le decine che affollavano la strada del trafficatissimo Vedado all'Avana. Neanche a pagarlo. Le precisazioni tecniche fornite da questo documento integrano le considerazioni politiche e giornalistiche che chiunque può agevolmente, addirittura istintivamente, fare purchè non appartenga nè alla categoria dei pesci pilota dell'imperialismo, nè a quella dei pesci-grullo che si fanno agganciare da qualsiasi fetido verme fattogli pencolare sul muso.Con questa superattrezzata e superpagata "blogger della libertà" siamo alla stessa faciloneria con cui si sono allestite le frodi estorsive e abbindolanti delle rivoluzioni colorate o di velluto. Truffe di un'evidenza solare, appena il più orecchiuto dei somari collodiani si tolga la mordacchia e i paraocchi in cui l'ha incastrato l'omino di burro.Turlupinatura di livello goliardico che può passare sulle nostre sinapsi come un rullo compressore solo perchè quelle sinapsi gliele abbiamo distese davanti con una disponibilità che nemmeno le brave passeggiatrici di Tor di Quinto.


Un mio bravissimo interlocutore sostiene sull'Iran, facendo torto alla sua provata perspicacia, quanto Bertolaso sostiene sulla non preventività del terremoto dell'Aquila. Dice che le "rivoluzioni colorate" si verificano solo contro regimi già zoppicanti e che quindi quella di Tehran non lo era. Impreciso, il mio amico: e quelle tentate contro Chavez nel 2002, contro il boliviano Morales nel 2007 e di nuovo oggi con la sedizione di settori indigeni reazionari (anche in Ecuador e Venezuela), contro la Cina in Tibet o Xinjiang, contro il potere in Birmania, o contro il governo libanese nel 2006-2007 che, semmai, rafforzarono governi già assai forti e stabili? Parla anche di milionate in piazza a Tehran, con sopra una massa di proletari sotto solo un sottile strato di panna borghese, e qui, cieco all'evidenza anche delle riprese tv imperiali, trangugia inconsapevolmente, ma colpevolmente, i beveroni tossici dell'informazione minzolian-sansonettiana. Cita anche i "comunisti" persiani, a sostegno del suo avallo al complotto Cia-Mossad contro il concorrente iraniano. Come se i partiti comunisti nel Sud del mondo fossero mai stati attendibili e affidabili. Pensate al PC iracheno, ieri nemico delle nazionalizzazioni di Saddam, poi colluso con Khomeini che per conto Usa assaltava il laico e socialista Iraq, infine al potere con la marmaglia criminale installata dall'occupante. Pensate al PC boliviano, che pugnala alle spalle il Che nel momento in cui la sua rivoluzione stava intravedendo esiti promettenti. Pensate al PC egiziano che non voleva la nazionalizzazione del Canale di Suez, pensate al nostro di PC di cui oggi Ochetto (lo scrivo apposta con una c) vanta la svolta della Bolognina che poi non era altro che il compimento fisiologico di una degenerazione iniziata con la morte di Gramsci e lanciata nel 1944, Salerno, nel 1947, mancata defascistizzazione, nel '68, repressione e controrivoluzione, sui binari della coesistenza pacifica interna ed esterna con le metastasi capitaliste dell'umanità.

Sto divagando. Fermiamoci a Yoani Sanchez, l'ennesima fetecchia infilata dalla Cia e dal Mossad tra le chiappe disponibili dei dirittiumanisti, febbre suina dell'umanità.



LA SIGNORA SANCHEZ DA CHI E' SPONSORIZZATA ??? >>>

fonte ::: http://www.resistenze.org/sito/te/po/cu/pocu9h21-005452.htm

Da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=90093

Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura di F.R. del Centro di Cultura e Documentazione Popolare <<< """Se i blog sono terapeutici, chi paga la terapia di Yoani Sánchez?""" di Norelys Morales Aguilera -La Polilla Cubana <<<>>>

Alcuni bloggers d’esperienza dicono che i blog hanno delle virtù terapeutiche. Per Yoani Sánchez la terapia adatta alla sua frustrazione è stata un abile prodotto di comunicazione che soddisfa destroidi, controrivoluzionari e anticubani di ogni sorta.

Troppi sospetti si affacciano allorché si analizza “Generazione Y” e la sua autrice.

Fra milioni di blog esistenti in Internet, di qualunque tematica, non sembra casuale che proprio “Generazione Y” sia stato scelto dal Grupo PRISA e che l’opinione di questa signora sia stata elevata al rango di “voce autorizzata” nel quotidiano El País per vomitare ingiurie su Cuba. E mettendo da parte altri arrivisti che pure si sentono “meritevoli” in tal senso.

Yoani ha i requisiti richiesti per la cyber-dissidenza: essere una specie di “impiegata virtuale”, essere sul posto e subire “repressione e censura” (sebbene le permettano di concedere interviste a destra e a manca), di non essere mai interrotta, come ha potuto constatare la stampa straniera all’Avana, e fare inchieste come lei stessa ha spiegato... Tipico della “raffinata repressione” di cui è vittima la poverina.

Fra le denunce raccolte, come quelle dei colleghi cubani M. H. Lagarde e Rosa Miriam Elizalde, vengono spontanee alcune, ovvie, domande.

1) Per quale motivo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha dato l’ordine - ordine eseguito - di far sparire più di 80 siti Internet legati a Cuba perché “fomentavano il commercio” e “violavano le leggi nordamericane”, e non si è accorto del travaso di denaro proprio attraverso Internet verso il sito di Yoani?

In “Generazione Y” appare in evidenza un link per comprare il libro di Yoani in italiano, “Cuba libre”. Lo può fare chiunque tramite PayPal, ma non un cubano che vive a Cuba, perché contravviene le regole dell’embargo, dove la normativa che proibisce il commercio elettronico è molto precisa.

Molti giornalisti rimasti senza lavoro vorrebbero “avere l’abilità” di usare le loro capacità con un servizio di pagamento gateway o elettronico per l’invio di denaro mediante carta di credito. In ogni caso Yoani, a scanso di equivoci, ha il suo bel Copyright © 2009 Generazione Y (All Rights Reserved). Una cosa che nessun cubano può fare nemmeno da Cuba.

2) Chi ha fornito il supporto tecnico del blog? Chi si occupa di mantenerlo in attività?

Quanto costa il servizio di personalizzazione di questo software? Si tratta di un supporto tecnico esclusivo, disegnato da un esperto, il cui salario non lo paga certo Yoani dividendo i suoi guadagni. Il suo “patriottismo”non arriva fino a qui, anche se di denaro ne ha. Dai dati del dominio che appaiono su Internet del portale Desde Cuba, quello che ospita il blog di Yoani, usa il sistema Joomla. E’ un complesso sistema di gestione di portali dinamici e di contenuti, i cui moduli possono essere abilitati solo da avanzate conoscenze informatiche. E non è il caso di questa signora.

Se “Generazione Y” può sembrare un blog semplice sul piano grafico, l’occhio del blogger coglie subito che non si tratta di un blog comune sul piano dei requisiti tecnici. Ha versioni in 18 lingue diverse (non un semplice traduttore per blogger), un alto traffico, con centinaia di commenti in ogni post, risorse per la pubblicità su Internet e per immagazzinare la memoria a lungo. Tutto ciò si può mantenere solo grazie a una forte sovvenzione. Soltanto per il traffico che provoca questa pagina e i GB di commenti immagazzinati, oltre ai servizi di amministrazione, “Generazione Y” richiede denaro, specie se i suoi server sono in Europa. E non sono gratis!

3) Chi è Josef Biechele, il vecchio amico di Yoani che “disinteressatamente” anni fa ha portato il server Desde Cuba all’estero?

Lui sì, che deve sapere come si sovvenziona questo portale, alloggiato in un server dell’azienda Cronos AG Regensburg, una succursale dell’azienda Strato in Germania.

Se si visita la pagina di questo provider in Internet all’indirizzo http://www.cronon-isp.net/index.html si noterà che un utente comune, in questo caso un blogger, non potrebbe essere fra i suoi clienti. Non appare pubblicato né il menù, né la lista dei prezzi, e nemmeno i termini e le caratteristiche dei servizi. Perché c’è scritto che bisogna scrivere a questa compagnia: “Professional IT-Services” e domandare direttamente quanto costerebbe affittare un sito? Allora significa che il servizio viene attivato tramite contrattazione diretta, non si pubblicizza.

Sembrerebbe che Cronon AG non abbia interesse al marketing e confidi nel fatto che i suoi probabili clienti contattino l’azienda tramite Internet o arrivino tramite raccomandazioni. Un fatto insolito o molto esclusivo nel mercato delle telecomunicazioni, che getta dei sospetti sulla lista dei suoi clienti.

4) Chi paga ciò di cui Cronon AG rende noto sulle caratteristiche dei suoi server in Germania? Così esposte:

- Superficie totale di più di 3500 m2 (spazio di esposizione netto) diviso in sei abitazioni
- Ampiezza di banda: Connessioni esterne 2 x 20 Gbit/s per la colonna vertebrale di Freenet, 1 x 10 Gbit/s per il DE-CIX Frankfurt, le connessioni più piccole in quest’ ampiezza di banda sono fino a 155 Mbit
- 1 GBit per il trasporto d’entrata e uscita
- Acceso / Sistema elettrico 48 e 230 volt in tutti gli ambiti. Multipli UPS ridondanti (per parcella ognuno da 230 e 48 volt)
- Energia elettrica d’emergenza: 4 x motori diesel e diesel 2 di Riserva. Un megavatt di potenza (6 Megavatt totali)
- 45.000 litri di gasolio in magazzino, continuamente preriscaldato, ora d’inizio: 40 secondi
- 6 stazioni proprie con un trasformatore di un 1 megawatt
- Controllo d’accesso:24/7 sicurezza; Lettore di carte - Anticipo - Vigilanza CCTV – Registrazione scritta

Dice anche che può disporre di “Connessioni esterne”:2 x 20 Gbit / s”. In altri termini: non è un provider qualunque.

Pur dando per scontato che “il primo mondo ne è pieno”, la realtà di Cuba (grazie a quell’embargo che Yoani si guarda bene dal criticare) è che il sito che ospita il blog “Generazione Y” ha 60 volte l’ampiezza di banda di cui dispone tutta Cuba, per tutti i suoi utenti Internet!

5) Tramite chi si è potuto registrare il dominio del blog di Yoani?

Tramite GoDaddy, la compagnia preferita per registrare il sito che il Pentagono usa per la cyber-guerra. GoDaddy è il modo più anonimo e sicuro di comprare un dominio negli USA, lo afferma questa stessa azienda. Comprare! Quindi non c’entra per niente l’astuzia di qualche ragazzo ribelle come invece si cerca di far credere nel suo marketing politico e pubblicitario.

Perché si da per scontato che l’anonimato sia innocente e Yoani tanto audace? Perché usare la stessa strategia del Pentagono? Casualità? Come fa la “Super Yoani” a impedire che GoDaddy non le chiuda il dominio, come è successo con decine di siti che promuovevano eventi culturali e viaggi a Cuba? Perché nessuno parla delle restrizioni che pesano su Cuba - e continuano a pesare con Obama - sul commercio elettronico grazie all’embargo?

6) Il blog di Yoani curiosamente è stato il primo a fornire informazioni tramite Internet con fini sovversivi tramite Granpa, all’indirizzo: http://www.granpa.info. Non si sono nemmeno preoccupati di mascherare il legame con i suoi padrini che hanno usato le stesse righe del registro e ubicazione dei server in Europa usata dal blog “Generazione Y”.

Il dominio di Granpa è stato creato il 9 giugno 2009, proprietari anonimi. Il suo server si trova a Copenaghen, Danimarca. Il proprietario del conto corrente che ha pagato il dominio ha registrato un indirizzo della carta di credito nel paradiso fiscale di Gran Caiman, secondo i registri pubblici che compaiono in Internet. L’indirizzo IP in cui si trova questo sito è 82.103.135.163, che appartiene a ISP Easyspeedy Networks.

Granpa è un servizio esclusivo per Cuba, con la caratteristica che chiunque può registrare un numero di telefono dell’Isola senza avere avuto l’autorizzazione del proprietario del telefono. Chi possiede un cellulare a Cuba non riceve un codice di accesso per verificare che desideri davvero ricevere i titoli quotidiani selezionati fra i tre giornali di più rabbiosa filiazione anticubana: New Herald di Miami, Cubaencuentro e Penúltimos Días, spagnoli.

Si intende che questo servizio può inviare messaggi senza che il proprietario li abbia richiesti, in violazione delle regole che proteggono la privacy degli internauti e delle regole contro l’immondizia digitale. Come si sa, le tariffe internazionali di messaggeria per cellulare si pagano.

Nel sito di Vodafone, provider di servizi di telecomunicazione in Spagna, si può vedere che il prezzo di questo servizio di messaggeria verso altri paesi d’Europa e all’estero oscilla fra 1,16 e 2,50 euro per messaggio. Si verifichi all’indirizzo: http://www.cronon-isp.net/index.html
Quindi, quanto costano, e chi finanzia l’invio massiccio di questi sms a Cuba dall’Europa?

7) Quanti blogger hanno il Grupo PRISA spagnolo come agenzia? Perché Prisa, che si dice sia in grave crisi finanziaria, ha potuto comprare Noticias 24 - il sito più aggressivo del web contro il governo venezuelano - ed ha pagato a Yoani un premio di 15.000 euro? Nientemeno che il premio Ortega y Gasset, tradizionalmente conferito a personalità letterarie, di lunga esperienza e attività?

Com’è possibile che la casa editrice italiana Rizzoli paghi 50.000 euro a una “scrittrice” sconosciuta?
Quel denaro non lo ha mai ricevuto nessun’altra figura indiscutibile della letteratura cubana.
Alla lista si aggiungono circa 100 premi, tra cui la recente menzione al María Moors Cabot, dell’Università nordamericana di Columbia.

Non voglio accusare Yoani di essere una mercenaria. No, è lei che si accusa da sola! Le hanno creato un’immagine fittizia, al punto di arrivare a definirsi una rivoluzionaria, ma frustrata e tanto “afflitta” da curarsi con la terapia del blog, che paga qualcuno per i suoi “sacrifici alla patria” (ma il denaro non ha Patria).

A fronte di tutto ciò non viene da pensare a un sofisticato marketing contro Cuba? Il suo blog potrebbe disporre della visibilità raggiunta senza un finanziamento di grosso calibro mascherato con i premi?

Yoani non parla al cittadino comune dell’isola, le fa piacere crederlo e approfittare del fatto che se non viene letta è opera della “repressione”. Però sa portare bene l’acqua al suo mulino. Ricordate come ha preso le distanze dalla fogna della blogosfera cyber-dissidente? Come a dire: “I soldini solo per me”. E certo anche per suo marito, lo scrivano.

Così, prosegue a messaggiare secondo i principi della cyber-guerra del Pentagono per un “pubblico esterno”, con degli interessi che non possiamo pensare che ignori, come quello che finanzia la terapia delle sue frustrazioni.

Fonte: http://norelysblog.blogcip.cu/2009/08/11/si-los-blogs-son-terapeuticos-%c2%bfquien-paga-la-terapia-de-yoani-sanchez/



Yoani Sanchez coi lividi al culo (ci prende tutti per il culo) >>>
Lettera di Alessandro Belmonte - 11 novembre 2009, ---
In questi giorni ha trovato molto spazio sui quotidiani italiani la notizia del presunto pestaggio ad opera della polizia cubana della blogger Yoani Sanchez.
Il tutto parte da un articolo della stessa Sanchez sul proprio blog, Generazione Y, in cui racconta, in modo alquanto fantasioso la presunta aggressione che lei ed i suoi amici avrebbero subito
Cito testualmente: "(...)ci hanno riempito di botte e spintoni, mi hanno caricato con la testa verso il basso e hanno tentato di infilarmi nell'auto. Ho afferrato la porta, ricevendo colpi sulle mani, sono riuscita a togliere un foglio che uno di loro portava in tasca e me lo sono messo in bocca. Mi sono presa un'altra scarica di botte perché restituissi il documento. Orlando era già dentro l'auto, immobilizzato da una mossa di karate che lo faceva stare con la testa verso il pavimento. Uno ha messo le sue ginocchia sul mio petto e l'altro, dal sedile anteriore mi colpiva nella zona dei reni e sulla testa per farmi aprire la bocca e liberare il documento. Per un istante, ho temuto che non sarei più uscita da quell'auto. "Sei arrivata fino a qui, Yoani", "Adesso la finirai di fare pagliacciate", ha detto quello che era seduto accanto all'autista e che mi tirava i capelli (...)".Da notare che la stessa afferma di essere stata "riempita di botte" e di avere ricevuto "colpi sulla testa e sulle mani". Sarà utile in seguito.Ancora più fantasiosa la presunta fuga dai "terribili poliziotti" inviati dal regime per farla tacere per sempre: "(...) In un gesto di disperazione sono riuscita ad afferrare, dai pantaloni, i testicoli di questo personaggio. Ho affondato le mie unghie, supponendo che lui avrebbe continuato a schiacciare il mio petto fino all'ultimo respiro. "Uccidimi adesso", gli ho gridato, con il fiato che mi restava, ma quello che stava nei sedili anteriori ha detto al più giovane: "Lasciala respirare" (...)".
Innanzitutto non si comprende come sia conciliabile la presunta mancanza di libertà di espressione che la Sachez denuncia con il fatto che essa possa liberamente gestire un blog apertamente anti-castristra proprio da Cuba. Tra l'altro, sempre da Cuba, la stessa ha rilasciato proprio in questi giorni un'intervista al corrispondente della Bbc Fernando Ravsberg che, trovandola in perfette condizioni di salute (la foto dell'articolo è quella fatta dalla Bbc), giustamente le chiede come mai non abbia mostrato nessuna foto dei lividi causati dalle percosse che sostiene di aver ricevuto (nel post sul suo blog è inserito un video in cui vi sono una decina di ragazzi con dei cartelli e nessun pestaggio, nemmeno l'ombra della polizia).
Tutta da leggere la risposta: "Ho diverse contusioni, in particolare sui glutei, purtroppo non posso mostrarli. Per tutto il weekend ho avuto gli zigomi e il sopracciglio gonfi. E soprattutto ho avuto molto mal di schiena. Ho perso molti capelli però avendo una capigliatura molto folta non si nota".
La mia domanda finale è: i lividi sono realmente sul culo, oppure è lei che vorrebbe prenderci tutti per il culo?




Yoani Maria Sánchez Cordera : quello che i giornali nascondono su di lei <<<>

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai dimenticato un Partito comunista: quello Cubano di Escalante, quando c'era ancora Batista.

Roberto Antonucci

davide ha detto...

la classica eroina del democretinismo piegato a pecora nei confronti del potere imperialista american-sionsita.
Non per niente a L'Unità sbavano per lei.Tanto che mi ricordo una copertina e un'intervista che riempiva due pagine.Due pagine di emerite cazzate.Una donnetta insipida,una pagliacciata mediocre ambulante.

angustifolia ha detto...

posto la lettera di Alessandro Belmonte. ciao

Franco ha detto...

Yoani sanchez era gia' stata messa a nudo dai compagni de la patria grande del Venezuela (quando questo sito era ancora attivo e funzionante).

http://www.lapatriagrande.net/04_opiniones/attilio_folliero/internet_a_cuba.htm

http://www.lapatriagrande.net/03_paises/cuba/sip_contra_cuba.htm

http://www.lapatriagrande.net/04_opiniones/attilio_folliero/sip_madrid_2008.htm

Saluti comunisti

Anonimo ha detto...

Se Yoani Sanchez fosse stata creata da qualcuno, credete che in Italia ci sarebbe stato bisogno di un Gordiano Lupi qualsiasi - fuori da ogni giro - per farla conoscere? Meditate...

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi
lupi@infol.it

Fulvio Grimaldi ha detto...

Andate sul sito di questo Lupi, e capirete subito la sua affinità con la Sanchez. La trasparenza di certi emuli di Omero Ciai è abbagliante.

edoardo ha detto...

Gent. Grimaldi, innanzitutto grazie. Ci vuole.
Aproposito di fenomeni acclamati...che ne pensa dell'opera di e del personaggio Roberto Saviano?
Gomorra è un buon libro, ottimo direi, lui rischia davvero la pellaccia, ci mette la faccia, denuncia, sputtana a destra e a sinistra. ok.
Ma..l'ha visto in tv al programma di Fazio? Neda l'iraniana, Anna la russa e quell'incessante espressione "regime comunista, i comunisti qui, i comunisti là", senza contestualizzare, spiegare, definire per lo meno lo sfondo, per lui che attribuisce alla Parola un valore quasi salvifico...mah.
Che sia un bravo guaglione, buon giornalista ma incline a "bersene qualcuna" anche lui?
che ne dice?
Buon lavoro
edoardo

Augusto Necchi ha detto...

Ma Lei è sicuro di quello che ha riportao. mi sembrano accuse molte gravi. Ma se domani dovesse "sparire" e o essere arrestata la Sànchez,, magari con la legge preventiva. Lei come commenterebbe il fatto? Rimango in attesa delle prove, come ogni bravo cronista Lei sicuramente ha verificato le fonti vero. Che siano neutrali e libere da legami di interesse. Sala stampa libera è importante!!!
P.S. come mai usa una censura preventiva?

davide ha detto...

posso comprendere tutto,ma che si critichi anche il sistema sanitario cubano,il quale anche a detta di non comunisti è tra i migliori del mondo.
Poi sto Lupi,dalle scemenze anti-cubane alla commedia sexy,si commenta da solo.

Vedi fulvio i drammi della democrazia beota?

Fulvio Grimaldi ha detto...

Rispondo a Augusto Necchi e a Edoardo. A Necchi dedico la postilla in calce che, assieme a quanto riprodotto nel post da un investigatore assai occhiuto sul retroterra del blog della Sanchez, dovrebbe soddisfare la sua sete di "prove". Comunque,a Cuba non è mai "sparito" nessuno, contrariamente a quanto succede ad opera di governi i cui dubbi su Cuba Necchi condivide. Quanto alla mia "censura", che poi è un meccanismo di moderazione indispensabile dal punto di vista della protezione legale, sapesse quante stronzate, provocazioni, espressioni suscettibili di denuncia penale affollerebbero il blog senza questo filtro.

Quanto a Edoardo e ai suoi rilievi su Roberto Saviano c'è da appurare se questo ottimo attivista anticamorra non penda dal filo di qualche burattinaio, come il suo filoisraelismo e le propagandistiche sparate (stile Cia, Mossad, NED, Freedom House, ecc.) su Neda, Politovskaja, comunismo ecc. fanno sospettare fortemente. Il nemico fa questi giochetti: fa in modo che qualcuno diventi un mito, un'icona, un venerando maestro, per poi infilare nella schiena dei creduloni il pugnale avvelenato della propaganda padronale e imperialista. Difficile che un investigatore accanito come Saviano non ne sia consapevole. La sua sovraesposizione, anche da parte di un ambiguone come Fazio, giustifica ogni sospetto.



Oggetto: NUOVE BUGIE DELLA SANCHEZ -

(Chi ha ragione? L'Unità o L'Espresso?) >>>



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L'8 novembre 2009 quelli de L'UNITA' hanno pubblicato

il testo di una intervista telefonica da essi fatta alla avanera

YOANI MARIA SANCHEZ CORDERA...



Tale testo terminava con queste parole della Sanchez:

"Non hanno voluto lasciare segni evidenti sul mio corpo"...



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Il 13 novembre 2009 L'Espresso ha divulgato questo video



http://espresso.repubblica.it/multimedia/19737720



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In tale video si vedono SEGNI EVIDENTI sul suo corpo...

il che vuol dire che se li è procurati dopo la telefonata con

L'Unità... (per potere poi "fabbricare" il video suddetto)...



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MEDITATE GENTE, MEDITATE !!!

Augusto Necchi ha detto...

Vede Grimaldi, le prove che chiedo non sono al fatto dell ' avvertimento avuto dalla Sànchez. Tipico nella dittatura castrista quindi credibile. Parlo di prove, riportate da Lei, sul blog della Sànchez. La lunga lista, di accuse, sulla sua appartenenza, a gruppi antirivoluzionari, pagati da forze straniere. Allusioni, su contatti prezzolati contro il suo governo. Sono accuse molto gravi. I siti che lei aggiunge, sono siti della intelligenza cubana, quindi di parte. Un po' come se valutassimo la verità leggendo, il "giornale" di Feltri. Ma secondo lei quello che scrive quasi quotidianamente, la Sànchez, sono cose non vere su Cuba? Racconta delle piccole realtà quotidiane, che chiunque sia stato a Cuba ha visto. Quindi che motivo c'è che qualcuno organizzi, come lei riporta, una mastodontica macchina. Lei fa il giornalista, vive scrivendo, che male c'è se qualcuno vive scrivendo, poi si puo essere d' accordo o meno criticare, questo è il sale della libera stampa. ma le accuse che leggo, invece parlano di ben altro. Disegni dietrologici, oscure organizzazioni, che gestiscono la cosa. Il successo della Sànchez, a mio modesto parere è arrivato grazie anche a queste accuse senza prove e la sua censura nel territorio cubano. Ma vedo che Lei ha sapientemente sviato il discorso. Per finire le sparizioni nei carceri cubani, con processi a porte chiuse, ci sono inutile negarlo.
Le ricordo sempre, ma anche qui ha preferito non rispondere, la Legge Preventiva, che solo il,sospetto di essere antirivoluzionari o comportamenti non consoni a Cuba si rischiano 4 anni di galera.
Mi scusi ma a Cuba, è permesso la visita ai carcerati da parte di associazioni umanitarie, anche riconosciute dal' onu. E' possibile, avere un avocato straniero che assista un cubano. Certo le cose che dico possono sembrare, dettate da un anti comunismo, ma non è vero, anzi. Le mie sono solo richieste di chiarimenti ad accuse fatte ad una giornalista, scrittrice, veramente molto gravi.
Buona giornata .

roberto ha detto...

ma è possibile che nemmeno sul suo sito, caro Fulvio, si riesca a stare in pace? perche' anche qui si devono leggere le dabbenaggini di taluni contro Cuba? perche' non postano sul sito di Forza Italia? sapesse come sono stanco di tutto questo. so da quando ero bambino che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. pazienza, comunque. vada avanti, lo faccia per la verita' e per noi che abbiamo avuto la sensibilita' e la fortuna di capire. buone cose

Anonimo ha detto...

ha ragione roberto, scrivete sul sito del Giornale o di Repubblica. Tanto sono la stessa cosa.
Mi fanno morire dal ridere e allo stesso tempo arrabbiare coloro che nascondono la realtà.
Allora:
questa sanchez vive a cuba.
è una contro la rivoluzione cubana e contro i castro.
lo dice nel suo blog da CASA SUA a cuba non in florida.
per fare un blog ha una connessione internet.
i brutti e sporchi castristi nonostante tutto non le hanno ancora tagliato la connessione e le permettono di dire e fare quello che vuole. (a differenza di tanti paesi democratici)
ergo: la sanchez è perseguitata e privata delle proprie libertà......
SIETE PROPRIO SENZA PUDORE. MENTITORI.

Gianni

Abdullah ha detto...

Fulvio ti voglio ringraziare per il tuo coraggio e per il tuo impegno di giornalista sempre alla ricerca della verita'.
Sei sempre in giro per il mondo per diffondere la voce dei popoli che non hanno voce.
Sara' per noi comunisti marchigiani un onore rivederti ad Ancona a gennaio.
!HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

Abdullah Al Atrash

Fulvio Grimaldi ha detto...

A coloro che, imbevuti di veline da Repubblica, Corriere, Tg1 e compagnia postribolare,fanno i grilli parlanti su Cuba, ecco un dato da meditare:


Si Cuba hace esto el escándalo fuera mayúsculo: La UE protege los "derechos de autor"
Lunes, 16 de Noviembre de 2009 16:39 | Escrito por Honduras en Resistencia | | |
La Unión Europea avala cortar Internet sin orden judicial previa

La Unión Europea aprueba que las autoridades administrativas de los Estados miembros puedan cortar el acceso a Internet sin orden judicial previa a aquellos usuarios que descarguen contenidos protegidos por derechos de autor.

Al aceptar esta medida, el Parlamento Europeo de un giro de 180 grados con respecto a su postura anterior, que le llevó a rechazar la propuesta y exigir que para desconectar a un usuario fuera necesaria la aprobación de un juez. Hasta ahora los eurodiputados habían frenado la aprobación de la reforma de las telecomunicaciones al reclamar que la nueva normativa prohibiera expresamente el acceso a Internet sin orden judicial previa, algo que no aceptaban los Gobiernos de los 27. Finalmente el Parlamento cedió, aceptando que no se requiera autorización judicial previa para cortar el acceso a Internet.

Anonimo ha detto...

Caragli che bel blog ti sei fatto, carissimo fulvio, la pubblicazione avviene dopo la tua censura da perfetto pubblicista del Granma...
sano l'anonimo di prima e dopo questa scoperta penso che le tue ragioni cadano da sole davanti all'evidenza..
addio...

Anonimo ha detto...

La República (Espanha) desmonta as mentiras da gusana Yoani Sánchez

http://www.midiaindependente.org/pt/red/2009/11/458845.shtml

VÍDEO NO YOUTUBE:

http://www.youtube.com/watch?v=cPm68xcBzPs


URL:: http://www.larepublica.es/spip.php?article17441

Fulvio Grimaldi ha detto...

Lasciatemi precisare una cosa. Qualche corrispondente mi ha accusato di praticare censure. Quelli che gentilmente frequentano il mio blog hanno potuto constatare che nei commenti sono accettate ovviamente anche oneste posizioni critiche e contrarie. Quello che non viene accettato sono insulti, passibili di conseguenze legali, nonchè piatte riproposizioni di becera propaganda imperialista o pacifinta. Quelle già godono di amplissimi spazi in tutti i media e non hanno bisogno di imbrattare il blog e rubarci tempo.
Fulvio

W.W. ha detto...

Da figlio di comunista, mio padre era un fedele compagno di Berlinguer, e da nipote di un nonno partigiano, volevo solo lasciare un commento extra-Yoani: il vostro inutile, persuasivo e insistente "amore" per il comunismo cubano non è attuabile ne ora ne mai.

Nelle continue lotte intestine fra Cuba e USA gli unici che ci hanno rimesso sono stati i cubani stessi, vedendosi privare di molte libertà, sia intellettuali che materiali, prima fra tutte quella di scegliere da chi essere governato. E non voglio sentir parlare di sistemi sanitari ed educativi piuttosto che di embarghi. Chi è stato a cuba, non negli alberghi extra lusso, sa come vanno VERAMENTE le cose viste dagli occhi dei cubani.

Ma vi dirò una cosa: le nuove generazioni cubane e americane saranno libere dallo spettro della rivolutione di 50 anni fa, saranno libere dagli echi della guerra fredda e forse finalmente Cuba potrà essere quel bel paese che degna di essere.

Anonimo ha detto...

Ma quale bel paese, ma quale paradiso! Ma qui veramente la gente si alza e spara c***ate a ogni pie' sospinto! Se cade il socialismo a Cuba si torna ai tempi di Batista, altro che bel paese! E poi i detrattori sono pregati di studiarsi la storia, per esempio quella della battaglia di Cuito Canavale, dove i cubani, assieme agli angolani, hanno dato una spallata decisiva all'arroganza dei razzisti bianchi di Sudafrica e Namibia. I cubani hanno dato un contributo decisivo all'avanzata della democrazia nel mondo con i fatti, mica a chiacchiere! Che poi la vita del cubano medio faccia abbastanza schifo e che Fidel abbia fatto il suo tempo, questo non lo nega nessuno, ma la storia vera dice anche molte altre cose.

davide ha detto...

dal comunismo al democretinismo-l'eredità lasciata ai figli e nipoti

Un bel titolo per un buon saggio,no?

Anonimo ha detto...

sta "noemi",sta guagliona che spande merda a profusione sparla a comando l'eroia o la cretina a seconda da come la si rivolti come fa' ad avere un bloger tutto suo? ..che ha pagine in varie lingue ? come fa' ad avere una connessione ed un server che immagazina milioni e milioni di dati ..e come fa' ad avere la connessione veloce ,quando il blocco usaisraeliano impedisce l'installazone di questa ,infatti solo con il cavo sottomarino tra che il venezuela sta approntando e che sara' pronto per il 2011 .si avra' la banda larga..ci scommetto e ci vinco che dietro la Noemi o la redivica Neda dei caraibi ci sia la solita manina dalla USAID -Ned -AID ECC ECC..CHE LE FORNISCONO MILIONI DI DOLLARI .e altro che complotto si possono reperire in rete i dati dei finaziamenti alle reti dei cosidetti dissidenti cubani e non che queste orgnizzazioni criminali profondono a suon di milioni di dollari altro che complottismo .MA veramente QUI siamo alla frutta se si crede a sta emerita quinta colonna ...ma veramente credete he sta signorina sia stata fermata e picchiata?..non è la prima volta che s'inventa storielle simili .... PORCO GIOCONDO ...E basta con sta miseria delle "liberta"(borghesi)violate e di altre scemenze sui diritti umanisti da doppiopesisti e basta con st'esaltazione di dritti umani negati dal perfido regime "castrista " ..ma poi voi che parlate di dirtti umani ..mi sapete dire cosa cazzo sono sti diritti umani che vengono negati ai cubani? ..ah si o forse il non avere tra i piedi il cialtrume parlamentaristico liberal borghese che suddiviso tra sinistri e destri prendono per il culo il polo beota facendosi finta guerra quando ma in realta'...i finti nemici che si combattono asuon di escort e di trans .CHE DIFFERENZA CON QUANDO SUCCEDE A CUBA DOVE LI SI PARTECIPA E SI DIBTTE TUTTI I SNATI GIORNI ANCHE SULLE COSE CHE NON FUNZIONANI ..SI VOTA ANCHE PER UN PER DOVE PIANTARE UN CESPUGLIO DI BSILICO O PER DOVE METTERE I VESPASIANI ...per me i diritti umani essenziali sono avere una la sanita per tutti ,un l'istruzione degna (cosa che nell' democretina italietta ormai è una chimera),il poter vivere tranquilli senza l'assilo di pagare ici ,iva iperf ..di non dover fare un mutuo per potermi comprare una casa o per curarmi o per avere una pensione ....come al solito ed e' storicamente provato che gli stolti i beoti cagadubbiosi fintocomunisti persi nella loroA confusione mistico religiosa di un marxismo al ragu'preferiscono seguire il portatore della bisaccia del mendicate ...un esempio eccolo un beota tardo chierico pseudo "marxista" che ci sollazza con cretinate liberl-lieriste che IL cianciARE SULLA "democrazia" e altre zozzure W.W. ha detto...

Da figlio di comunista, mio padre era un fedele compagno di Berlinguer, e da nipote di un nonno partigiano, volevo solo lasciare un commento extra-Yoani: il vostro inutile, persuasivo e insistente "amore" per il comunismo cubano non è attuabile ne ora ne mai.

Nelle continue lotte intestine fra Cuba e USA gli unici che ci hanno rimesso sono stati i cubani stessi, vedendosi privare di molte libertà, sia intellettuali che materiali, prima fra tutte quella di scegliere da chi essere governato. ( si dai vari Carriles o peggio dal FMI o WTO O DALla BM)E non voglio sentir parlare di sistemi sanitari ed educativi piuttosto che di embarghi. Chi è stato a cuba, non negli alberghi extra lusso, sa come vanno VERAMENTE le cose viste dagli occhi dei cubani.

Ma vi dirò una cosa: le nuove generazioni cubane e americane saranno libere dallo spettro della rivolutione di 50 anni fa, saranno libere dagli echi della guerra fredda e forse finalmente Cuba potrà essere quel bel paese che degna di essere.
ehehehehe da un nipotino di un traditore burocrate cosi vi potete aspettare se non essere che un rinnegato del comunismo ..

Anonimo ha detto...

Il problema dei burocrati dell'ex Pci-Pds-Ds non è stato tanto quello del "tradimento" (chè molti hanno operato e forse continuano a farlo anche in "buona fede", diciamo così) quanto quello dell'italico "tengo famiglia".
Nel momento in cui il tanto mitizzato (perchè poi, mah...) Berlinguer "strappava" con Mosca, si iniziava a porre il problema dei finanziamenti per mandare avanti il carrozzone costituito da un apparato elefantiaco e costosissimo. E se i soldi non arrivano da Est da dove possono arrivare? Chiaro che poi con Gorbaciov e la caduta del Muro, la situazione è precipitata e tutto è andato a scatafascio, fino alla "vergogna suprema" dei bombardamenti dalemiani sulla Serbia. Oggi però il buon Minimo (altro che Massimo) può andare da Fabio Fazio a proclamare la sua "grande amicizia" con la famiglia Clinton...
Dai "destri" mi guardo io, ma dai "sinistri" (come questi qua) mi guardi Iddio...