mercoledì 27 ottobre 2010

CHIAVICHE E AQUILE



L'ingiustizia non si può tollerare. Bisogna opporvi resistenza ad ogni costo. La non violenza non diventerà mai una scusa per disertare la lotta contro l'ingiustizia.
(Arundhati Roy)
Il "meno peggio" non è affatto "meno peggio", è semplicemente lo strumento che usa il
"peggio" per impedire al meglio di uscire fuori.
(Valerio, un amico)
Se l'umanità non riesce ad amarsi / grazie a dio, / allora che si faccia / un patto con il diavolo. / Prenda il diavolo legge e costrizione / insieme alle lettere morte! / E dia all'animo coraggio e stimolo / per distruggere le tavole divine!
(Erich Muehsam, anarcocomunista tedesco, morto in un campo di concentramento)
I più grandi leader dai tempi di Saladino
Vogliono essere creduti, oltrechè da volpi e babbaloni? Che Wikileaks ritiri fuori i documenti chiamati Downing Street Memos, verbali originali che provano la collusione tra i due criminali Bush e Blair nell'inventarsi false ragioni per attaccare l'Iraq, fare un serialkilleraggio come non s'era visto mai, eliminare Saddam Hussein e distruggere la più forte resistenza di Stato all'avanzata USraeliana e persiana in Medioriente, al vampirismo neoliberista, al degrado planetario dell'americanizzazione culturale. Coloro che volevano sapere, sapevano. Come conoscevano perfettamente l'altro scoop a scoppio ritardato di queste fattucchiere da cartomanzia: i massacri compiuti da delinquenti italiani con le stellette a Nassiriya. Quello della divertente disintegrazione di un'ambulanza con dentro tutt'una famiglia e quella successiva dell'esaltante tiro a segno sul ponte: "Dai, dai.... annichilito!". Tanto imperversavano in rete e su Youtube notizie e immagini di questa prodezza dei "nostri ragazzi" ("nostri" di Prodi e Berlusconi), che, fin dal 2006, le inserii in capo al mio documentario "Gaza, Baghdad, Beirut: Delitto e Castigo".
Ma lasciamo gli spurghi tossici di Wikileaks all'immondezzaio della storia e ai ratti che vi si nutrono. Il boia Usa, autore del primo genocidio dell'era detta moderna e del primo di questo millennio, ha commissionato il delitto ai sicari installati tra le macerie intrise di petrolio della sua nuova colonia, così restituita agli anglosassoni bianchi cristiani cui Saddam l'aveva sottratta, scarnificata, nel 1958 e di nuovo nel 1968, per farne il più progredito, equo e orgoglioso paese della regione. Tariq Aziz, effettivo vice di Saddam e suo rispettato portavoce nel mondo, va impiccato. Il carnefice l'ha tenuto in condizioni da Guantanamo dal 2003 a poche settimane fa. Doveva scavarsi la latrina, era privato dei farmaci che le sue condizioni esigevano, veniva sottoposto ad abusi e privazioni d'ogni genere, gli erano negate le visite di legali e famigliari, una bottiglia d'acqua al giorno, un infarto mai curato, processi-farsa in cui il solito "giudice" marionetta gli imputava grossolane assurdità: "discriminazione religiosa", "corresponsabilità nelle punizioni inflitte a Dujail ai membri del partito Dawa (quello dell'attuale premier fantoccio Al Maliki, n.d.r.)che avevano attentato alla vita di Saddam". Punizioni decretate da un tribunale dopo regolare processo ai terroristi su libro paga iraniano. Infine, il boia Usa l'ha consegnato al sottoboia iracheno che, in spregio all'assoluzione nel primo processo e ai 15 anni comminati nel secondo, ha sentenziato "impiccagione".


Come nel caso di Saddam, davanti al cui comportamento nel verminaio giuridico e patibolare dei corrotti e venduti all'uno o all'altro moloch, Usa e Iran, che si spartiscono le spoglie del paese, ogni essere umano degno della qualifica dovrebbe inchinarsi. Così, per Tariq Aziz, flebili e ambigue sono state le increspature di una sostanzialmente complice indifferenza occidentale. E anche ora, quando davanti all'enormità brigantesca della condanna di un uomo che non ha fatto che servire con sagacia e nobiltà la vita e la dignità del suo popolo, degli arabi, dei popoli e che, fidando nella legalità internazionale, si era consegnato spontaneamente prigioniero di guerra. Qualcuna di quelle chiaviche sorge dalla fogna dell'ignavia e sollecita una qualche firma di protesta. Dei milioni che percorrevano le strade del mondo invocando pace in Iraq ("Seconda Potenza Mondiale"), non ne è rimasto neanche un pugno, in questo paese dei citrulli e degli acchiappacitrulli, tolti di mezzo da Berlusconi, Prodi, D'Alema, Bertinotti, Vendola e compagnia "nonviolenta" bombardante, quella del culto del "meno peggio". Ammaziamoli, ma ammazziamoli un po' meno.
Le aquile irachene sono rimaste sole fin da quando gli eurocentristi ed eurocolonialisti di una sinistra pervertita s'erano arruolati come sguatteri nel supermercato del junk food, cibo spazzatura, propagandistico imperiale. A quelle aquile le chiaviche di fogna, nel sollevare le sopracciglia sull'abominio giuridico e umanitario, vorrebbero appendere la zavorra di quel junk food, i piombi delle peggiori calunnie mai formulate a un avversario per spianarsi la strada del crimine con l'unanimità dei consensi. Li sentite pigolare "no alla pena di morte a un vecchio malato, che, pure, è stato corresponsabile delle scelleratezze stragiste di Saddam"; "ha le sue responsabilità, ma non era certo l'anima nera del regime". Sciacquano la bocca dalle scorie della connivenza con i colluttorio della benignità. Ammazziamo, ma non troppo. Il classico colpetto al cerchio e l'ordigno al tritolo alla botte.
E' quasi umiliante - ma me lo consente il dolore e la collera impotente per questa ingiustizia suprema - ripetere ancora una volta ciò che ogni singolo iracheno sa e che da noi viene negato o occultato. E' umiliante perchè urta contro un muro di omertà dal quale poi non cade mai nient'altro che i detriti della diffamazione nella malafede, o nell'incoscienza. E ti ritrovi nudo e insozzato. Tariq Aziz, cristiano caldeo, accusato di "discriminazione religiosa". Mai, dalla rivoluzione, un solo cristiano, scita, sunnita, assiro, evangelico, ebreo o altro è stato perseguitato e offeso nei suoi simboli e luoghi di culto (tutti sovvenzionati dallo Stato). Ininterrotta la convivenza pacifica tra cristiani e musulmani fin da quando San Tommaso, presuntamente, portò la depravazione cristiana in Mesopotamia, 33 A.D. Dall'arrivo dei mostri dell'antiumano e del proconsolato degli sgherri alla Vichy, mezzo milione di cristiani è stato costretto alla fuga, innumerevoli sono stati uccisi, le bande di tagliagola scite hanno fatto pulizia etnica di sunniti, laici e nazionalisti, contribuendo in buona misura all'olocausto dei tre milioni e mezzo di iracheni fatti fuori da embargo, guerra e genocidio (poco più di 100mila per Wikileaks) e ai quattro milioni di sradicati dalla loro terra e casa (inesistenti per Wikileaks). Per non ricordare che una delle centomila imprese terroristiche, nascoste da Wikileaks dietro a una sparuta, saputa e facilmente digeribile serie di episodi brutti, basta pensare a Fallujah: quattro mercenari aggressori uccisi dal sacro diritto alla resistenza, una città di mezzo milione rasa al suolo, bambini e donne trucidati a freddo, fosforo e uranio da sprofondare tutto nella morta gora di un'agonia di secoli.
Mai Saddam Hussein, Tariq Aziz, nè i loro compagni di governo e di partito, sottoposti agli orrori della detenzione alla Abu Ghraib e alle nefandezze di un processo rispetto al quale addirittura quello grottesco a Milosevic pare una vipera davanti a una boa constrictor, si sono fatti piegare da blandizie (l'esilio per Saddam, se avesse fermato la Resistenza), o sevizie processuali. Ne hanno minacciato o ucciso gli avvocati, gli hanno rovesciato addosso montagne di ingurie, li hanno calpestati con regimi carcerari copiati dall'Inquisizione (non cambiano mai, questi cristiani). Non ne sono riusciti a trarre nè ammissioni, ne chiamate di correo, nè tradimento dei compagni e della verità, della loro fede. Chi di noi è andato a cercarsi in fonti pur disponibili le deposizioni di Saddam, di Taha Yassin Ramadan, di Ali, detto ingiustamente "il chimico", di Tariq Aziz, che provavano la caricaturale mendacità delle accuse e la fierezza della loro integrità umana ed etica? Ci possiamo immaginare questo nel nostro mondo dei Capezzone e dei Bondi? Possiamo concepire esecuzioni simili in un paese che sta per concedere l'impunità-immunità al capo del suo governo, per tutto quello che di criminale e sanguinario ha fatto da quando questo turacciolo di una bevanda andata a male è arrivato qui sull'onda sputata da una cloaca che si è rotta qualche decennio fa? Certo che le possiamo concepire, noi che stiamo nella civiltà e in una democrazia, al più un po' sfrangiata.
Ho incontrato Tariq Aziz. Era l'editore del quotidiano di Baghdad "As Thaura" del quale sono stato corrispondente in Italia. L'ho visto l'ultima volta, nell'autunno 2002, in divisa, a un convegno delle forze internazionali di pace, sindacaliste, socialiste, antimperialiste, quando già sull'Iraq incombeva l'armegheddon dell'ennesima orda giudeo-cristiana. Quando già Tariq, io, noi, il mondo, sapevamo che a questo Davide la vittoria su Golia sarebbe venuta per loro e per noi troppo tardi e dopo sofferenze e perdite inimmaginabili dall'inabissarsi di Atlantide. Sarebbe venuta da una resistenza di lunga durata, ma inesorabile, tanto eroica e indomabile quanto misconosciuta o deformata in "Al Qaida". Ma il ministro era sereno, gentile, eloquente sui diritti umani, quelli dei popoli, sulla sovranità dei giusti e la battaglia da affrontare, fosse anche perdente, da ingaggiare comunque. Per far riflettere negli occhi di tutti la fiaccola all'orizzonte, per quanto lontano, come sapeva il Che. Il sangue versato dall'Iraq e dai suoi eroi in alto e in basso, tutti coerenti come i nostri partigiani, versato dio non voglia da Tariq, cola dalle mani di tutti i cittadini dell'associazione a delinquere chiamata "comunità internazionale". Ci vive addosso ovunque andiamo, insieme alla vergogna e all'orrore per gli atti dei nostri governi, partiti, velinari cicisbei, governi che non ci siamo sognati di assaltare, neutralizzare. Nel nome di Saddam, di Tariq Aziz, di Hamas, dei Taliban, ma anche di quei disperati o farlocchi concittadini che, da macchiette con le zanne, si sono fatti spedire in giro per il mondo ad ammazzare e a morire.
Saddam, Tariq, tutti loro avrebbero potuto darsi alla fuga, ce n'erano di paesi che li avrebbero accolti. Sono rimasti perchè era inimmaginabile per loro non stare dovevano stava la loro gente. E nemmeno avrebbero potuto immaginare che democratici liberatori di una superiore civiltà potessero a tal punto strafottersi del diritto, della giustizia, dell'umanità. Non c'è stato nessun Vittorio Emanuele. Sono rimasti perchè erano e sono iracheni. Che il corpo di Tariq Aziz possa restare ai vostri piedi e farvi inciampare per il resto della vostra vita nel mattatoio che chiamate civiltà.

26 commenti:

antonio monetti ha detto...

SEMPRE GRANDE FULVIO
Grazie

Claudio ha detto...

Verrà la Giustiza, verrà la Verità.
Che Dio e il Popolo iracheno proteggano Izzat Ibrahim ad-Douri.

Anonimo ha detto...

Bel bezzo veramente, questo si legge molto bene e superba la foto.
Samantha

davide ha detto...

il meno peggio è una scemenza che si son inventati i borghesi democretini.Dal momento che scelgo di votare un partito o sostenere una causa non è meno peggio,è la migliore
Sostengo Stalin perchè lo reputo migliore,sostengo milosevic perchè lo ritengo migliore,sostengo le nuove potenze in crescita e gli stati canaglia perchè migliori di usraele e dei vecchi colonialisti nazifascisti o liberali.
Semmai il meno peggio affiora come paradigma di "benessere morale" del singolo soggetto.Cioè sostengo l'iran anche se è un regime teocratico e io son ateo,ma piuttosto che israele,capito no?Per cui essendo legato al soggettivismo il discorso e le citazioni del meno peggio sono nulle,in quanto annullate dall'azione politica cosciente del singolo.
Lo scontro politica e morale insomma.La seconda voce non è assolutamente così fondamentale-nella difesa delle nazioni sotto pericolo di occupazione yankee-sionista.

saluti nando,dal mio cane achille

rossoallosso ha detto...

non ci sono rivolte ,rivoluzioni, idee,informazioni,discorsi, progetti,giudici o tribunali che possano fermare questo
" vampirismo neoliberista, questo degrado planetario dell'americanizzazione culturale"
l'unica cosa che sembra scalfire le loro e nostre sicurezze ,le loro e nostre certezze,la loro e nostra morale,l'unica cosa che puo' smuovere le coscenze(e cio' la dice lunga sul livello di dignita' che ha raggiunto l'occidente)sia il sesso.
bombardiamoli con tanta figa.

davide ha detto...

ma scusa rossoallosso,già noi poveri cristi facciamo lavori del cazzo,siam tartassati dall'idiozia dei destronzi e dei democretini,e dobbiamo bombardarli con la figa?Almeno che quelle bombe intelligenti cadano su di noi!No?Altrimenti saremmo proprio cornuti e mazziati

rossoallosso ha detto...

noi gia ci stanno bombardando,ma serve solo a depistarci,percio' dovremmo rigettarla.
come questo improvviso buonismo bipartisan verso un uomo che fino a ieri era considerato una belva assetata di sangue.
tutti colpevoli per non aver nessun colpevole,destabilizzare l'opinione pubblica che non avendo piu' certezze si attacca alle futilita' del mondo

Alessandro Di Meo ha detto...

Caro Fulvio, bisogna prendere le distanze da questo fiume di lacrime di coccodrillo che ci sta invadendo, molto pulitino, perbenista e benpensante ma pure molto opportunistico, viste le campagne mediatiche per Sakineh e contro l'Iran, fiume che non si è mai fatto neppure rivolo per nessuna delle migliaia di vittime civili ammazzate dalle folli e infami scelte politiche di questi anni, scelte comuni e condivise da tutto l'arco (in)costituzionale!
Non ci si deve unire al coro mentecatto, ipocrita e nauseabondo di chi offre la sua pietà, magari rammentando (male) vecchie parole di De Andrè, per salvarsi l'animo e crederlo mondo!
Non rinunciamo al ruolo sacro di portatori sani di memoria, non lasciamoci travolgere dall'onda lunga del tempo che tutto scolorisce, che tutto seppellisce, in un'orgia di ottimismo democratico, tendente all'oblio!
Avesse una corda, credo che Tarek si impiccherebbe da solo, davanti a
tutta questa messinscena!
Alessandro

Anonimo ha detto...

il meno peggio.

il meno peggio non è un valore in sè.
ma per evitare il meno peggio la disquisizione filosofica sul blog è irrilevante.
è vero che la società ha perso i suoi valori di riferimento che caratterizzavano il secolo scorso, tra cui il valore della lotta all'ingiustizia attraverso lo strumento marxista, oppure attraverso la cultura cristiana(teologia della liberazione); ma in questo preciso momento storico, ove vige la verità virtuale e perciò falsa, non è da saggi gettare il bambino con l'acqua sporca.
lenin chiamava estremismo, qui oggettivato in alcuni interventi legittimi ma secondo me superficiali, la malattia infantile del comunismo.

ora che il comunismo paia scomparso dalla scena non trascende affatto il sopraesposto postulato leninista.

e dunque che fare?

il meno peggio è la migliore arma che in questo momento si ha a disposizione per tentare di mostrare nuovamente la realtà vera e non quella virtuale.

a me piacerebbe che i duri e puri argomentassero meglio le loro posizioni senza categoricamente affibbiare insolenze gratuite e quanto mai irrilevanti ai fini della lotta politica.

che siamo circondati da mediocrità, perbenismo, paraculismo, opportunismo anche a sinistra non è certo una novità; ma tra il marcio e l'immondo in qualche anfratto recondito sta sempre anche il buono.

da quel punto occorre ripartire, perché qui bisogna ripartire daccapo purtroppo.

infine, vorrei chiedere: rivalutare saddam, milosevic e tutti coloro che nella realtà sono stati fatti a pezzi e nella realtà virtuale sono passati come i peggiori criminali è rilevante dal punto di vista della lotta politica; cioè nell'aumento degli stipendi, delle pensioni, del miglioramento della sanità, della scuola etc?

se è si, perché?

saluti

alberto

Fulvio ha detto...

Rispondo all'ottimo amico e compagno Alessandro, rara luce in un'organizzazione che non lo merita, solo per dire che apprezzo i suoi interventi e lo ringrazio per quello che va facendo, praticamente solo, per i serbi da tanti anni in qua. Raccomando il suo libro/dvd "L'urlo del Kosovo".

Sul "meno peggio" ribadisco ad Alberto l'ottima sintesi di Valerio e gli ricordo che con il "meno peggio" storicamente non si è andati mai da nessuna parte. Che è l'espressione opportunista e panciafichista del quieto vivere.
Che ovviamente sosterrei Di Pietro contro Berlusconi o Travaglio contro Valentino Parlato. Ma questa è tattica e non la collocazione di tutte le proprie uova nel paniere del "meno peggio" (che in questo paese si chiama D'Alema, Vendola, Bertinotti, Bersani...ognuno nient'altro che l'altra faccia, quella con cerone, dell'orrore capitalista).
L'ironia sui "duri e puri", scaturita perlopiù dai molli e sporchi,è fuoriluogo. Non ho visto "insolenze". Del resto on le pubblicherei.
Infine, per vedere la connessione strettissima tra pensioni e sanità e verità negata e dunque da noi cercata e diffusa su Milosevic, o Saddam, o sul Darfur, o Abu Mazen, o su Ahmadi Nejad, bisognerebbe avere almeno 8 decimi, e non essere miopi come talpe. A chi non ci vede servirebbe il Lenin dell'Imperialismo stadio supremo del capitalismo. Se demonizzi soggetti antimperialisti e anti-libero mercato, sostenitori di altri modelli che non siano quelli della predazione e della distribuzione della ricchezza a una ristretta elite di vampiri, la metti in culo anche a nostri pensionati, malati, studenti. Mi sembrava facilissimo da capire, sempre che non si sia catafratti sul proprio ombelico. In Iraq o Serbia-Jugoslavia, i servizi sociali erano pubblici e gratuiti, dalla sanità all'università agli anziani, a madri e neonati.E nessun padrino Usa o FMI poteva imporre quello che ha imposto da noi. Guai se lo avessero saputo i nostri concittadini, no? Dunque Saddam mostro e Milosevic dittatore.
Fulvio

Anonimo ha detto...

Ancora per Alberto.
Pensi anche che essersi inventato un Gesù senza il quale le nostre "colpe" originarie ci fotterebbero per l'eternità non abbia nessuna rilevanza sull'attuale assetto della nostra società? O non abbia piuttosto favorito quelli che fregano pensionati, infermi, studenti...? Ecco perchè per questo ectoplasma venerato tocca fare il processo inverso a quello per Saddam o Milosevic satanizzati.

davide ha detto...

non è da duri e puri,che peraltro nemmeno stimo troppo,ma ad esempio il meno peggio da noi si chiamava unione e prima ancora Ulivo
Sai cosa ha fatto per i lavoratori?Il pachetto treu,per i migranti i cpt,ha privatizzato ampi settori statali.
Belle cose,vero?
vero l'estremismo è la malattia infantile del comunismo-ma bisogna anche vedere di quale estremismo si stia parlando e in che contesto,perchè sopratutto il comunismo non vive di slogan fini a se stessi,no?-ma anche l'immobilismo del real politik de noantri mica è tanto migliore,ci immobilizza le gambe per camminare su sentieri non sempre facili

Nazionalizzare e statalizzare grosse imprese,banche,settori energetici,far affari con le nuove potenze come iran,russia,cina,per petrolio e gas.Mi pare sian punti tuttosommato fattibili,e poi la Storia di per sè ha la forza di scardinare Verità Assolute e Imperi,che la condanniamo per estremismo?Forse sarebbe giusto dire che nei tempi dei blogs esponiamo solo il nostro opinionismo che per quanto ci piaccia è circoscritto uno alla nostra intelligenza-che io sopravaluto un fottio-e dal tempo che viviamo senza mezzi per poter dire o analizzare altro.
Perchè rivalutare saddam e company,perchè caro Alberto,lo sa che da un po' di tempo c'è in giro l'imperialismo no?Questa forma di colonialismo tanto cool e amato anche dai democretini anime belle nostrane?Ebbene serve per difendere la memoria di quelle persone che si ritrovano il paese occupato e mi creda tanto importa a loro per i motivi da lei citati:lavoro,pensione,casa,lo chieda a chi è sotto l'ala della democrazia americanizzata.Lo stesso importa anche a noi per capire come i paesi possano essere occupati economicamente,culturalmente,socialmente dal capitalismo liberista.Non è mica risiko,sposto un carroarmato di qui e lo metto di là.Ogni occupazione militare è sopratutto occupazione economica e impostazione di un tipo di mercato.
Questo vuol dire che anche noi potremmo essere prede da parte degli eserciti?Quel punto no,ma lo siamo da parte dell'imperialismo capitalista finanziario.
Prima di plaudire i nuovi paladini,guardiamo chi hanno alle spalle.Sono gli stessi che da altre parti occupano con eserciti e mercenari,combattendo contro i milosevic,saddam,chavez e così via
Operai,precari,la ggente son sempre ottimi vessilli da innalzare per non far decollare analisi e riflessioni più ampie,classico errore proprio degli estremisti trockjisti che lei denigra.
Un comunista invece ha una visione totale e ampia e deve riconoscere i Nemici,da quelli che si spacciano per amici.Andare oltre non è estremismo,non pare?

saluti,davide

davide ha detto...

non è da duri e puri,che peraltro nemmeno stimo troppo,ma ad esempio il meno peggio da noi si chiamava unione e prima ancora Ulivo
Sai cosa ha fatto per i lavoratori?Il pachetto treu,per i migranti i cpt,ha privatizzato ampi settori statali.
Belle cose,vero?
vero l'estremismo è la malattia infantile del comunismo-ma bisogna anche vedere di quale estremismo si stia parlando e in che contesto,perchè sopratutto il comunismo non vive di slogan fini a se stessi,no?-ma anche l'immobilismo del real politik de noantri mica è tanto migliore,ci immobilizza le gambe per camminare su sentieri non sempre facili

Nazionalizzare e statalizzare grosse imprese,banche,settori energetici,far affari con le nuove potenze come iran,russia,cina,per petrolio e gas.Mi pare sian punti tuttosommato fattibili,e poi la Storia di per sè ha la forza di scardinare Verità Assolute e Imperi,che la condanniamo per estremismo?Forse sarebbe giusto dire che nei tempi dei blogs esponiamo solo il nostro opinionismo che per quanto ci piaccia è circoscritto uno alla nostra intelligenza-che io sopravaluto un fottio-e dal tempo che viviamo senza mezzi per poter dire o analizzare altro.
Perchè rivalutare saddam e company,perchè caro Alberto,lo sa che da un po' di tempo c'è in giro l'imperialismo no?Questa forma di colonialismo tanto cool e amato anche dai democretini anime belle nostrane?Ebbene serve per difendere la memoria di quelle persone che si ritrovano il paese occupato e mi creda tanto importa a loro per i motivi da lei citati:lavoro,pensione,casa,lo chieda a chi è sotto l'ala della democrazia americanizzata.Lo stesso importa anche a noi per capire come i paesi possano essere occupati economicamente,culturalmente,socialmente dal capitalismo liberista.Non è mica risiko,sposto un carroarmato di qui e lo metto di là.Ogni occupazione militare è sopratutto occupazione economica e impostazione di un tipo di mercato.
Questo vuol dire che anche noi potremmo essere prede da parte degli eserciti?Quel punto no,ma lo siamo da parte dell'imperialismo capitalista finanziario.
Prima di plaudire i nuovi paladini,guardiamo chi hanno alle spalle.Sono gli stessi che da altre parti occupano con eserciti e mercenari,combattendo contro i milosevic,saddam,chavez e così via
Operai,precari,la ggente son sempre ottimi vessilli da innalzare per non far decollare analisi e riflessioni più ampie,classico errore proprio degli estremisti trockjisti che lei denigra.
Un comunista invece ha una visione totale e ampia e deve riconoscere i Nemici,da quelli che si spacciano per amici.Andare oltre non è estremismo,non pare?

saluti,davide

davide ha detto...

non è da duri e puri,che peraltro nemmeno stimo troppo,ma ad esempio il meno peggio da noi si chiamava unione e prima ancora Ulivo
Sai cosa ha fatto per i lavoratori?Il pachetto treu,per i migranti i cpt,ha privatizzato ampi settori statali.
Belle cose,vero?
vero l'estremismo è la malattia infantile del comunismo-ma bisogna anche vedere di quale estremismo si stia parlando e in che contesto,perchè sopratutto il comunismo non vive di slogan fini a se stessi,no?-ma anche l'immobilismo del real politik de noantri mica è tanto migliore,ci immobilizza le gambe per camminare su sentieri non sempre facili

Nazionalizzare e statalizzare grosse imprese,banche,settori energetici,far affari con le nuove potenze come iran,russia,cina,per petrolio e gas.Mi pare sian punti tuttosommato fattibili,e poi la Storia di per sè ha la forza di scardinare Verità Assolute e Imperi,che la condanniamo per estremismo?Forse sarebbe giusto dire che nei tempi dei blogs esponiamo solo il nostro opinionismo che per quanto ci piaccia è circoscritto uno alla nostra intelligenza-che io sopravaluto un fottio-e dal tempo che viviamo senza mezzi per poter dire o analizzare altro.
Perchè rivalutare saddam e company,perchè caro Alberto,lo sa che da un po' di tempo c'è in giro l'imperialismo no?Questa forma di colonialismo tanto cool e amato anche dai democretini anime belle nostrane?Ebbene serve per difendere la memoria di quelle persone che si ritrovano il paese occupato e mi creda tanto importa a loro per i motivi da lei citati:lavoro,pensione,casa,lo chieda a chi è sotto l'ala della democrazia americanizzata.Lo stesso importa anche a noi per capire come i paesi possano essere occupati economicamente,culturalmente,socialmente dal capitalismo liberista.Non è mica risiko,sposto un carroarmato di qui e lo metto di là.Ogni occupazione militare è sopratutto occupazione economica e impostazione di un tipo di mercato.
Questo vuol dire che anche noi potremmo essere prede da parte degli eserciti?Quel punto no,ma lo siamo da parte dell'imperialismo capitalista finanziario.
Prima di plaudire i nuovi paladini,guardiamo chi hanno alle spalle.Sono gli stessi che da altre parti occupano con eserciti e mercenari,combattendo contro i milosevic,saddam,chavez e così via
Operai,precari,la ggente son sempre ottimi vessilli da innalzare per non far decollare analisi e riflessioni più ampie,classico errore proprio degli estremisti trockjisti che lei denigra.
Un comunista invece ha una visione totale e ampia e deve riconoscere i Nemici,da quelli che si spacciano per amici.Andare oltre non è estremismo,non pare?

saluti,davide

rossoallosso ha detto...

e' perche' dobbiamo accontertarci del meno peggio che nessun organo di stampa da voce a fulvio?
se e' cosi' siamo gia' al peggio del peggio.
quanti ragazzi nei centri sociali si riuniscono con tante buone intenzioni ma poi non sanno come muoversi e inevitalbimente arrivano a compiere sciochezze.nessuno che li prenda per mano,nessuno che li guidi,che insegni loro come porsi ,per una lotta costruttiva non solo fatta di slogan o di violenza,contro questo mostro sionista cristianoimperialista che sta divorando il presente ma soprattutto il futuro e la dignita'di questi giovani.
chi dovrebbe farsene carico se nn una sinistra degna di questo nome?

Maurizio ha detto...

Se si riuscisse ad eliminare il concetto stesso di "meno peggio" dalla mente degli utili idioti sarebbe una conquista foriera di tanto progresso quale non fu mai la scoperta del fuoco.

rossoallosso ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

il meno peggio NON DEVE esistere !!!
esiste solo il paraqulismo di chi, asservito all'incompetente, incapace, fallito, capitalistuccio pladrone, cerca di convincere l'Incorrotto per farlo star buono.
questa tecnikuccia non attacca più...l'esito del tiro alla fune dipende da noi...da quanti tiratori riusciamo a portare dalla nostra parte...qui però si aspetta che la fune si spezzi da sola...e le masse squattrinatamente dementi ai centri commerciali...
NO "panem" BUT "circenses" !!!
cosa penseranno quando si sveglie-ranno MORTI?

Anonimo ha detto...

allora maurizio,
chi sarebbero gli utili idioti?
Quelli che sono a favore del meno peggio?

Va bene, il meno peggio è sicuramente il marchio di fabbrica che riconosce gli utili idioti.

E allora io rigiro la frittata e dichiaro: gli utili idioti sono coloro i quali, fidando nel proprio esegetico ideologismo, rivendicano la giustizia in nome di una presunta autorevolezza ideologica.
Non è così, compagni?

E dunque torno a dire che il meno peggio non è il fine della lotta politica, ma è lo strumento al momento disponibile per ottenere una base d'appoggio per rilanciare il discorso più ampio del raggiungimento della giustizia sociale(vogliamo chiamarlo comunismo,va bene chiamiamolo comunismo).

Ma insomma, vogliamo capire che al momento non c'è nulla che possa presagire ad una rivoluzione?
Lo vogliamo capire che al momento, all'infuori di di pietro e svendola non abbiamo nessuno su cui lavorare?
Di pietro non è il massimo......d'alema(per fortuna, no?), svendola sappiamo che è un opportunista ma usiamo questo opportunista una volta tanto: perché non applichiamo la sagacia tattica delle allenaze utili di leniniana memoria?

Vogliamo tutti finire sul tavolaccio in mezzo alla giungla col sembiante di un cristo del mantegna, che alla fine mozzano una mano per provare che quello che hanno ucciso sei proprio tu?
Non lo trovo utile ne necessario, soprattutto col timore di essere traditi come è capitato al guerrillero dei guerrillerios; mi sbaglio?


Le alleanza dunque sono necessarie.
Le alleanza hanno uno scopo preciso che non è quello di vendersi il deretano, ma sono la tattica saggia di chi non ha intenzione di soccombere definitivamente ma di resistere all'urto per ora sconvolgente di una destra semifascista(vogliamo chiamarla fascista?va bene chiamiamola fascista).

Tutto questo tradotto praticamente significa:
1° appoggiare il meno peggio e convincere costui che la giustizia non può passare per le verità del mercato e delle logiche perverse del potere politico-economico americano(vogliamo chiamarlo imperialismo?va bene chiamiamolo imperialismo)
2° prepararsi a governare insieme al meno peggio per liberarsi definitivamente del corpo estraneo berlusconi.
3° iniziare a governare per ridare almeno un senso morale a questo dannato paese.

Se tutto questo si pensa sia impossibile o utopistico allora non ci resta che ritirarci in un convento e chiudere con la politica partecipata.
Alternative credibili, al momento non ne vedo.

Scusa maurizio se ho delle idee diverse.

Saluti

alberto

Maurizio ha detto...

ma prego figurati :-)
il mondo è bello perchè è vario.

Saluti

Maurizio

Anonimo ha detto...

è perché abbiamo tollerato i dannosissimi [altro che utili... utili solo a pimps] idioti che siamo ncon la bocca nella merdaset!
io non ho bisogno degli svendola ma chi maiazzo se la comprola, né di altri/e della sua categoria.... Io so' IO...!
e... mi voglio rovinare
....
LE QUATTRO A
° AUTOGESTIONE DEL CON.DEMONIO
° AUTARCHIA PER L'ECONOMIA
° AMMINISTRO POI DA ME, SON FELICE
COME 1 RE
° APULIZIA LA FACCIO IO, SI' RIS-
PARMIO E....MELIMAGNO

davide ha detto...

ripeto:il meno peggio che vuol dire?Una scelta politica anche se in un dato momento avversa alla nostra ideologia/visione della vita,è per forza MIGLIORE RISPETTO A .
Il meno peggio invece significa debolezza totale anche nel pensiero e nella fiducia dei nostri mezzi.Un passo indietro.
Non lo dico da rebelde rivoluzionario,cosa che non sono,ma semplicemente da attivista politico
Esaltare il meno peggio e non come sarebbe giusto le migliori soluzioni ,anche quelle che potrebbero essere distanti dalle nostre idee,ma che sono giuste nel determinato periodo storico,è un atto di debolezza politica.
Lo ripeto sostengo la cina perchè migliore dell'america,l'iran perchè migliore di israele,non perchè meno peggio.
Poi mi auguro vivamente di uscire dal discorso piccolo e mioper del berlusconismo e anti berlusconismo,perchè ha solo abbassato a tifo e slogan la politica
comunque poi le opinioni sono come le palle :ognuno ha le sue.
citando clint eastwood,mica cazzi!

Anonimo ha detto...

il meno peggio, oppure il male minore io la vedo come un'opportunità non come un arretramento, in un momento in cui il meglio non esiste.

io leggo sempre il blog di operai contro; in quel sito propugnano il partito operaio: bene, ma chi organizza?

io sto nel sindacato usb, ma non sto cogliendo nessun sintomo di rinnovo del conflitto; come mai?

vogliamo parlare di cose serie oppure vogliamo filosofare?

lo sapete che il governo pagherà il debito risparmiando sulle pensioni?

e allora questo "meglio" dov'è?
dove è questo meglio che è meglio del meno peggio?

forse mi farò prestare la lanterna da diogene il cinico.....

saluti

alberto

candido ha detto...

non capisco cosa ci sia di male a sostenere il meno peggio, lo hanno fatto gli iraniani con il clericofascista Ahmadinejad, i serbi con il revisionista Milosevic e i russi con gli autocrati liberomercatisti Putin e Medvedev. Non lo hanno fatto invece i messicani.
Dopo 10 anni di regime gladio-berlusconico (chi non sa cos'è Gladio si informi) ci vuole un bel coraggio a dire che il meno peggio è peggio del peggio, un sinistroide che dice queste cose e che magari nemmeno va a votare è un "idiota" altrettanto "utile" dell'"utile idiota" che scassa con Free Tibet e Sakineh.
L'errore del popolo della sinistra semmai è stato pensare che con l'elezione di Prodi la battaglia era finita, invece era appena cominciata, bisognava fare subito non una ma cento manifestazioni, ora con la destra al governo e i relativi squadristi che sbucano anche dal water di casa tutto è terribilmente più difficile.

davide ha detto...

cari miei,per iraniani,serbi,russi quelle sono le soluzioni MIGLIORI.
Perchè vi è altro in tutto e per tutto rispetto ad un mousavi,eltsin e così via.Il problema si pone quando degli incapaci incalliti e totali si pongano come scelta contro l'armata di guitti e troioni del berlusconi.
Il meno peggio dovremmo anche costruirlo,non pensare che per diritto divino e dogma alla kazoo di bau bau si debba sostenere perchè l'altro!Esattamente come il voto utile,non è un diritto a prescindere che si voti un accozzaglia di imbecilli perchè c'è il berluscone.Mi auguro che nel tempo a disposizione un programma nazionale con punti come la nazionalizzazione dei punti strategici del nostro paese,la difesa della salute e sanità pubblica,il diritto alla casa,tutte cose concrete qualcuno le metta in evidenza e poi basta con il sudditismo alla democrazia americanizzata,ma totale indipendenza nella politica estera.
Sono cose da poco?Illusioni di un rivoluzionario testa calda?Oppure la mediocrità imparata in certi partiti vi lascia solo con il dire:il meno peggio si,statalismo no,buoni rappoti con europa e usraele si,cina e russia cattivi.
Su,qui bisogna costruire un partito di massa nel vero senso della parola e i punti centrali sono:difesa del lavoro,sanità e scuola pubblica,autonomia negli affari internazionali.

Valerio ha detto...

Di bello,nei sostenitori del "meno peggio che è meglio di niente", c'è sicuramente la fede cieca.Tra le righe leggo "proviamo anche con Dio ,non si sa mai".
Ragazzi non si tratta di essere "duri e puri",si tratta di non fare l'ennesima figura da coglioni. Negli USA il meno peggio è Obama : Obama ci condannera' a vent'anni di repubblicanesimo nazista e intanto fa piu' morti di Bush.In Italia furono i vari Prodi D'alema Bertinotti : stiamo scontando,grazie a questi meno peggio ,vent'anni di Berlusconismo.I Vendola-menopeggio si possono appoggiare se in buona fede.Ma li abbiamo SGAMATI,sgamati di brutto con le mani nel sacco : il trucchetto è scoperto,non serviranno a una ceppa e ci porteranno indietro all'ennesima fallocrazia berlusconide.Credo abbiate piu' illusioni voi "menopeggisti" che qualunque guerrigliero "dittatura del proletariato subito".