martedì 10 giugno 2025

In margine alla “Marcia per Gaza”.--- --- DALLA NAZIONE ARABA AD “ABRAMO. E ORA TOCCA ALL’EGITTO?

 

Fulvio Grimaldi per L’Antidiplomatico

 10 Giugno 2025 07:00

In margine alla “Marcia per Gaza”.

DALLA NAZIONE ARABA AD “ABRAMO. E ORA TOCCA ALL’EGITTO?

 

 

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-fulvio_grimaldi__in_margine_alla_marcia_per_gaza_dalla_nazione_araba_ad_abramo_e_ora_tocca_allegitto/58662_61310/

 

L’Egitto tra Primavere Arabe, spontanee e istigate, Fratellanza Musulmana e rinnovato ruolo arabo, Al Sisi in equilibrio tra USA, Russia e Cina.

L’Egitto mediatore al posto dello screditato Qatar. “Gaza dei Palestinesi” contro “Gaza Resort israeloamericano”

L’Egitto e gli idrocarburi contesi dalle compagnie internazionali. L’Egitto con la Libia di Haftar e contro quella di Almasri. L’Egitto nuovamente laico, ricattato dai “Fratelli” del Golfo e minacciato dall’Etiopia.

L’Egitto e Giulio Regeni, cosa ci raccontano e cosa è stato.

L’Egitto delle Grandi Opere e della Grande Crisi.

L’Egitto e la Marcia per Gaza.

domenica 8 giugno 2025

YT Canale “Mondocane Video” di Fulvio Grimaldi --- ---MANIFESTARE? ANCHE COL DIAVOLO!

 

YT Canale “Mondocane Video” di Fulvio Grimaldi

MANIFESTARE? ANCHE COL DIAVOLO!

https://www.youtube.com/watch?v=kZqOwbKuVyw

https://youtu.be/kZqOwbKuVyw 

 

     


 

Chi è andato al mare con buone ragioni, chi è rimasto a casa col muso, chi non si è proprio pronunciato…

E chi ha partecipato.

Questo video si prova a trovare le ragioni degli uni, ma finisce con il sostenere quelle degli altri. Di coloro che alla manifestazione del 7 giugno per la Palestina a Roma, convocata dai panciafichisti, doppiogiochisti, mezzi di qua e mezzi di là, ignavi e complici, sono andati pienamente convinti che fosse giusto, utile, bello andarci, palco o non palco.

E si sono trovati, con altri trecentomila, rappresentanza effettiva di milioni di italiani, la più grande manifestazione per la Palestina d’Italia e forse del mondo. Convocata dal diavolo? Ebbene, abbiamo marciato per la Palestina su convocazione del diavolo. E prima avevamo marciato in 100.000 contro la guerra, convocati da un cripto-diavolo. Anche perché nessuno dei bravi e giusti è stato capace di convocarci e organizzarci.

Nel nostro piccolo, ma emblematico, abbiamo goduto dell’entusiasmo di tantissime persone, di tanti pollici su, di consensi a non finire, per il nostro cartello “IO STO CON LA RESISTENZA”, con tanto di volto dell’eroe-martire di Gaza, Yahya Sinwar.

E abbiamo potuto riconoscerci nel più grande striscione dei 300.000, con la parola proibita dai padroni del palco: GENOCIDIO, “Fermiamo il genocidio a Gaza”, visto e condiviso da migliaia, ma non da radio e televisioni.

Così è andata. Hanno infastidito Israele più quelli in marcia, o quello a casa? Hanno confortato i palestinesi più gli uni, o gli altri.  This is the question.

martedì 3 giugno 2025

GOLPE FATTO CAPO HA --- Youtube - Mondocane video di Fulvio Grimaldi

 

GOLPE FATTO CAPO HA

Youtube - Mondocane video di Fulvio Grimaldi

 

https://www.youtube.com/watch?v=U8bAKaQEUmk&t=183s

https://youtu.be/U8bAKaQEUmk

La dimensione enorme-abnorme delle violazioni israeliane – governo e 80% del popolo – delle regole del convivere umano, senza precedenti nella Storia e rispetto alle quali i nazisti sono dei boyscout, fa da trampolino e copertura al degrado totale del diritto e della morale nell’Occidente politico.

La perversa normalizzazione dell’inconcepibile che trasuda dai media induce nelle masse la percezione  della normalità di guerra, violenza del forte sul debole, criminalità civile e militare, sterminio di innocenti, infanticidi programmati, genocidio via fame, tutta un’ ininterrotta massa di crimini orrendi che hanno trasformato governi e istituzioni, a partire da quelli USA, Sion e ucraini, in concentrati di delinquenza, immuni da ogni responsabilità e punizione.

E’ questo lo Zeigeist, lo spirito del tempo, meticolosamente creato dalle mafie istituzionali di Israele, Usa e UE e che a livello geopolitico si traduce nella preparazione di una guerra alla Russia (vero, o finta per consolidare gli armaioli, forza decidente), ossessivamente giustificata dalla minaccia dell’apocalisse (entro il 2007 dice Ursula, entro il 2009 dice Starmer) che Putin starebbe per scatenare sull’Europa. 

Minaccia di cui non c’è ombra nelle intenzione del primo come dell’ultimo dei russi, che da un secolo sanno di difesa e mai di offesa (neanche in Ucraina dove l’operazione speciale è di difesa di se stessi dalla NATO in arrivo e dei propri fratelli nel Donbass).

Zeitgeist che ha agevolato il venire gradualmente allo scoperto del verminaio italiano: il sopito e mai rassegnato retroterra fascista nella forma ora transitata dal terrorismo stragista alla gestione reazionaria e repressiva del paese. Ora siamo al regime, quello che, nel quadro dell’Ur-fascismo, va definito il tecnofascismo del terzo millennio.

Parliamo in questo video del DECRETO SICUREZZA, operazione appunto di regime, che chiude il cerchio , anzi il collare, intorno alla libera disponibiltà delle nostre vite.

Sto esagerando? Provate a farvi 4, o 6, o 8 anni in carcere, nelle NOSTRE carceri, per aver fatto un picchetto contro un licenziamento ingiusto, occupato una casa anche vuota, ostacolato la costruzione del Ponte, o di altro abominio speculativo e distruttivo, fatto resistenza passiva ai cazzotti del secondino, messo il proprio corpo di traverso a un abuso, eccetera eccetera.

A sistemarvi non saranno solo lo sbirro, o la legge, ma anche le barbe finte dei notori Servizi Segreti che, esercitatisi sottobanco da decenni a forza di attentati e stragi, ora possono ufficialmente guidare organizzazioni mafiose e terroristiche.

Vi basta? Non è niente, aspettate che quest’estate ci piombi addosso il Premierato. A Palazzo Chigi si starà come a Palazzo Venezia. E noi “come sugli alberi le foglie d’autunno”.

Il video passa in rassegna un alternarsi, in Occidente, di riscatti e tirannie che, in media, si succedono di quarto di secolo in quarto di secolo. Rivoluzione Francese 1889-Restaurazione 1915, Primavera dei Popoli anni ’30-’60 dell’’800 poi esplosione di idee liberali e socialiste – Restaurazione Borghese e Congresso di spartizione del mondo a Berlino 1884, che funziona fino al crollo degli imperi con la Guerra mondiale – Nazifascismi e 25 anni dopo liberazione anticoloniale, democrazia, comunismo qua e là , ’68-‘77 – reazione imperialista e neocolonialista a partire con forza dal volgere del secolo (11 settembre).

Col Decreto Sicurezza del manipolo Meloni, in attesa del Premierato e con il concorso ambientale di Ursula, Trump, Merz, Starmer e Macron, ci siamo: è Fascismo. E ciò che ne consegue inesorabilmente: guerra. Agli altri e a noi. Missili, manganelli e intelligenza artificiale. Non ci credete? Io sarò un cronista di strada, ma leggetevi Canfora “Il fascismo non è mai morto”, o Eco “Fascismo eterno”.

L’Antidiplomatico – Fulvio Grimaldi DALL’ERITREA AL SENEGAL, IL RISCATTO INIZIA DAL SAHEL

 

L’Antidiplomatico – Fulvio Grimaldi

DALL’ERITREA  AL SENEGAL, IL RISCATTO INIZIA DAL SAHEL

 

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-fulvio_grimaldi__dalleritrea_al_senegal_al_burkina_faso_di_traor_il_riscatto_del_sahel_lafrica_prende_il_largo/58662_61179/

Di fronte all’abisso morale, politico, sociale, militare e legale nel quale ci stano trascinando i sempre più abietti e irresponsabili gruppi dirigenti dell’Occidente politico, agevolati dalla passività popolare, si erge il modello salvifico dei popoli dell’Africa.

Una fascia che, comprendendo anche Senegal ed Eritrea, madre di tutte le rivoluzioni vincenti africane, raggiunge i 4.000 km2 e 112 milioni di abitanti e contiene alcune tra le maggiori ricchezze minerarie del mondo, a partire da uranio, oro, ferro e idrocarburi,

Ispirati dall’esempio della Libia di Gheddafi, dell’Eritrea di Isaias Afeworki, trionfante sul colonialismo in una guerra di liberazione di trent’anni, dal ricordo di eroi caduti come Lumumba e Thomas Sankara, tre rivoluzioni popolari guidata dai giovani quadri intermedi degli eserciti nazionali, Niger, Mali, Burkina Faso, hanno sostituito al potere i fantocci installati dai francesi. Francesi che, con le forze militari e con il concorso NATO (anche italiano), si erano mantenuti fino a ieri padroni coloniali e poi neocoloniali di questi paesi e delle loro risorse.

Percorriamo, sullo sfondo della rivoluzione eritrea che ho accompagnato dall’inizio alla fine, le vicende che hanno portato al riscatto di questa parte del continente più insanguinato e saccheggiato del pianeta e che ora ne caratterizzano il processo evolutivo. Sul quale incombono tuttora i revanscismi occidentali con il solito strumento del terrorismo islamico.