sabato 25 ottobre 2014

BANDIERE FALSE, FALSE BANDIERINE

Bandiere false, false bandierine

Nessuno è più schiavizzato di coloro che falsamente credono di essere liberi”. (Wolfgang Goethe)
Il 5% della gente pensa, il 10% della gente pensa di pensare e il restante 85% morirebbe piuttosto che pensare”. (Thomas Edison)
“L’Occidente ha conquistato il mondo non per la superiorità delle idee, dei valori, della religione, ma solo per la superiorità nell’applicazione della violenza organizzata. Gli occidentali spesso dimenticano questo fatto, i non-occidentali mai” (Samuel Huntington)
Cari amici interlocutori, mi sa che per tutto novembre non ci incontreremo. Sono partito per una nuova impresa documentaristica sulle più gravi violazioni inflitte dai briganti del potere al nostro paese, in termini di territorio, comunità, salute, ambiente. La guerra all’Italia, civile e militare. E chi sta in trincea. Tra le riprese da fare da un capo all’altro della penisola, difficilmente ci sarà tempo per interventi sul blog. Ma seguirò con attenzione i vostri, di interventi. Hasta siempre.
So che la maggior parte dei miei interlocutori è interessata più ai miei interventi su questioni internazionali, che non a quelli su temi domestici. Eppure, come dicono i francesi, tout se tien e conviene comporre la presbiopia con la miopia, nel qual caso lo strumento migliore sono le lenti bifocali. Per esempio cosa c’entra lo Stato islamico (IS, ISIS, ISIL, che dir si voglia) con la kermesse di Svendola-Landini-Civati ai Santi Apostoli (di cui già nel precedente post), o con “Sinistra-Lavoro”, di cui sul “manifesto” (dove sennò) è apparsa, splattata su tutta l’ultima pagina, la notizia della nascita? Il primo si vede col cannocchiale, per gli altri due ci vuole il microscopio, ma qualcosa in comune ce  l’hanno. Sono tutti False Flag, che lo sappiano o no, che lo vogliano o no.  
McCain, senatore Usa e inviato di Obama, decora miliziano dello Stato Islamico
L’ISIS, esegue il mandato USA-Israele-Golfo accasandosi con i curdi buoni della colonia irachena nell’Iraq tripartito e disossato e tentando di spazzar via i curdi siriani cattivi di Kobani e quelli turchi del PKK, che stanno con Assad, la democrazia, la libertà, la laicità. Il tiranno fascista Erdogan, fantoccio Nato a dispetto dei dissapori con gli Usa esibiti a scopo di consenso, dopo aver assistito impassibile per settimane al genocidio di Kobani, proprio come i compari coloni israeliani sul confine della Gaza sotto l’apocalisse di “Margine Protettivo”, piegato dalla revulsione mondiale ha ora concesso ai Peshmerga curdi iracheni di andare in soccorso ai patrioti in Siria. Ma come lo Stato Islamico (IS), finto nemico dell’Occidente e suo vero strumento, e come Erdogan, apparente irresoluto nemico dell’IS e invece suo sponsor e promotore, così i Peshmerga (si chiamano così solo i combattenti curdi iracheni e non quelli turchi e siriani), spediti dall’agente Cia-Mossad Barzani, temo che piuttosto che per rafforzare i fratelli di Kobani, abbiano il compito di sabotarli.

giovedì 9 ottobre 2014

Quelli con gli scarponi chiodati, quelli con le pantofole (sullo scarpone), quelli scalzi



Dobbiamo andare avanti nella difesa dell’amore. Siamo qui per difendere i diritti umani e porre fine alla discriminazione e alle diseguaglianze ancora in molti paesi a regime dittatoriale, come Cina, Russia, Iran, Siria, Cuba…” (Un neocon Usa? No, Nichi Vendola 2011)
Metterei nella mia agenda il diritto alla sicurezza dello Stato di Israele… Siamo tutti ebrei” (Nichi Vendola 2010)
A New York ho incontrato i rappresentanti della Fondazione Rockfeller e della Fondazione Ford con i quali ho approfondito la discussione su temi come la deforestazione, la desertificazione, la difesa dell’acqua  come bene comune. (Nichi Vendola 2010)
L’impegno di due grandi cattedre: quella di Papa Ratzinger e quella del papa laico, Mario Draghi. Ambedue hanno colto nella precarietà un dato di crisi globale della nostra società. Il mondo mette in movimento tanti mondi. Tanti mondi mettono in movimento il mondo. (Nichi Vendola 2011)
Askavusa
A Lampedusa ci arriva chi è scampato al mare (a volte anche no). A Lampedusa ci va chi lacrima sui poveretti e se la ride sotto i baffi per come infinocchia vivi e morti. A Lampedusa ci va, quatto quatto, gente con le stellette e le stelle a strisce a impiantare basi e radar e nascondere sotto gli stracci e le ferite dei fuggiaschi le leucemie da onde elettromagnetiche degli indigeni. Ma a Lampedusa ci va anche chi  vuole lasciarsi dietro questa melma continentale di UE, Nato, l’orda di guitti del grullo parlante calzati di scarponi chiodati, con dietro il caravanserraglio dei suoi corifei, dichiarati, quelli con gli anfibi, o mimetizzati, quelli in pantofole, comandati a fare da esecutori testamentari del paese. Corifei pantofolai mimetizzati, come quelli della recente kermesse ai Santi Apostoli di Roma, dove gli eterni revenants Vendola (il consociato USraeliano sopra citato), la guest star Civati (il chierichetto riluttante), Landini (uragani di paroloni, ma nemmeno un’ora di sciopericchio contro l’apocalisse padronale) e relitti vari del bluff tsiprasiano, al passo delle trombette di latta del “manifesto”, rilanciano l’ennesima uscita dalla bara dello zombie “sinistra radicale”. Non è detto che a Lampedusa li si possano evitare, come vedremo più avanti, ma l’isola lì accoglierà a dovere.

giovedì 25 settembre 2014

COCCODRILLI



Noi ci teniamo stretti i valori della resistenza, della libertà, dell’amicizia e della condivisione e, da questi, cecheremo di trarre forza ovunque le conseguenze delle nostre scelte ci porteranno”: (Mattia, carcerato e processato per terrorismo No Tav)

“La verità deve essere ripetuta costantemente, perché anche l’Errore viene predicato costantemente e non solo dai pochi, ma dalla moltitudine. Nella stampa, enciclopedia, nelle scuole e università, ovunque l’Errore domina, sentendosi contento e confortevole nella consapevolezza di avere la maggioranza dalla sua parte”. (Wolfgang Goethe)

La gente che chiude gli occhi alla realtà sollecita semplicemente la propria distruzione. E chiunque insista nel rimanere in una condizione di innocenza, molto tempo che questa innocenza è morta, si trasforma in mostro”. (James Baldwin)

Mentre a Torino la magistratura del P.U.R. (Partito Unico Renzusconiano, copyright Travaglio) tiene in carcere duro e processa per terrorismo quattro ragazzi No Tav, Mattia, Chiara, Claudio, Niccolò (di cui vi invito a leggere in rete le nobili dichiarazioni in tribunale). Mentre i purulenti del PUR scatenano sull’Italia una devastazione e depredazione senza precedenti con le cementificazioni e trivellazioni dello “Sblocca Italia”. Mentre, con il Jobs Act, il PUR rade al suolo la classe lavoratrice italiana e con le riforme costituzionali disintegra i residui detriti di democrazia. Mentre gli ascari imperiali del PUR affiancano i genocidi USraeliani e Nato contro quel che resta delle nazioni e dei popoli del Medioriente, in alleanza con le più retrograde tirannie di quella regione, e squartano o riducono alla schiavitù l’Ucraina e paese dopo paese in Africa. Mentre sul mondo intero imperversa la belva del terrorismo di Stato delle potenze occidentali e di Israele… l’Italia dei purulenti e non affoga in un mare di lacrime per la sorte tragica dei migranti. Una palude di lacrime che gli riserva lo stesso destino del Mediterraneo...

giovedì 18 settembre 2014

NO BASI E DECAPITATI: BANDIERE VERE, FALSE BANDIERE

NO BASI – DECAPITATI:  bandiere vere, false bandiere


“il terrorismo è l’arma politica migliore, poiché nulla sottomette meglio la gente che il timoe di una morte improvvisa”. (Adolf Hitler)
La pazzia è rara negli individui; ma in gruppi, partiti, regimi, nazioni ed epoche, è la regola” (Friedrich Nietzsche)
Non è una strana cecità, la nostra, di insegnare pubblicamente le tecniche della guerra e di premiare con medaglie coloro che la sanno fare meglio?” (Marchese De Sade)
“La nostra società è governata da gente matta per obiettivi demenziali. Credo che siamo gestiti da maniaci per fini maniaci e credo che rischio di essere rinchiuso come matto per averlo detto”. (John Lennon)

Anzitutto guardatevi questo video dall’Ucraina. Perfetto. http://youtu.be/rqN_NN1_mZg

Pensate a una palude dalle esalazioni mefitiche, in cui un soffio di mare si insinui e spazzi via ciò che impedisce di vedere in alto squarci limpidi. Immaginatevi una banda di nazisti ucraini e Nato  sui cui si abbatta uno scroscio di fiamme che li disperda ai quattro angoli dell’inferno. O un’accozzaglia di Nato-mercenari terroristi – jihadisti-moderati – disintegrati dalla vendetta siriana o irachena. O, ancora, immedesimatevi nei polmoni di un asmatico cui diano il boccaglio dell’ossigeno. Oppure, e daje, immaginatevi tutto il cucuzzaro del menzognificio di regime trasformato in statua di sale dallo tsunami di verità che si sprigioni qua e là dalle valli, dai monti, dalle piane, di questo paese. Paese che non si accorge di quanti partigiani di Brigate Garibaldi hanno ripreso a muoversi dalle Alpi alle isole. Sono sensazioni che si provano immersi nella grande manifestazioni indipendentista (dallo Stato predatore, dai governi devastatori, dai guerrafondai atlantici, dai professionisti della morte che seminano bombe sugli altri e patologie letali in casa), fiorita come un’esplosione di verde nelle immagini accelerate di una savana dopo la pioggia.

mercoledì 10 settembre 2014

I CORTIGIANI DEL CALIFFO



Si possono ingannare alcuni tutte le volte ed è su questi che ci si deve concentrare”. (George W. Bush)
Gli imperi del futuro sono gli imperi della mente”. (Winston Churchill)
Avete reso potenti i vostri governanti, gli avete dato guardie. E ora gemete sotto la ferula della schiavitù”. (Solone, statista ateniese, 638-558 a.C)
Quando sei debole quello che ti dà forza è spogliare gli uomini che temi di più di tutto il prestigio che sei ancora portato ad attribuirgli”. (Louis-Ferdinand Céline)
Vedere quello che hai davanti al naso richiede una lotta costante”. (George Orwell)
La libertà di stampa è garantita solo a quelli che la possiedono”. (A.J. Liebling)

Travaglio e la deontologia, quando sì, quando boh
Il molto deontologico Marco Travaglio, nei suoi solitamente circostanziati e documentati editoriali (quando non si occupa di questioni internazionali, sulle quali riproduce pedissequamente gli stereotipi delle vulgate imperialsioniste), mena fendenti a colleghi inetti, falsari e incompetenti, rispetto ai quali le intemerate di Grillo contro i media di regime sono leggeri buffetti. Per contro rampogna proprio Grillo, “gli autogol di Grillo”. le cui denunce inconfutabili delle malefatte di giornali e testate tv lo inducono paradossalmente a condividere il riflesso corporativo della categoria e, implicitamente, dell’organo deputato alla sorveglianza sulla correttezza etico-professionale dei suoi membri, l’Ordine dei Giornalisti, di cui l’eccellente fustigatore della Casta perora da tempo lo smantellamento.

Al quale aggiungerei anche il sindacato, FNSI, inviperito per le rampogne ai propri soci, ma del tutto indifferente, quindi compiacente, verso un mondo dell’informazione italiota che tutto intero abita nell’immane menzognificio costruito dall’idra che sta sminuzzando il pianeta e i suoi abitanti. E di cui le pagine estere del giornale di cui Travaglio è vicedirettore, governate con mano USraeliana dall’insuperabile ultrà sionista, Furio Colombo, sono una manifestazione rozza fino al demenziale. Sarebbe nell’ordine delle cose che gli organismi preposti al controllo sulla buona condotta dei giornalisti e sulla difesa delle loro ragioni, quando constatassero che le ragioni del giornalismo sono calpestate e lordate dai suoi stessi soggetti, provvedessero a ristabilire con le cattive quella che si chiama deontologia. Figurati.

mercoledì 27 agosto 2014

COME PUO' UNO SCOGLIO ARGINARE IL MARE - ANCHE SE NON VOGLIO TORNO GIA' A VOLARE (Intorno a Alessandro Di Battista)



Per primissima, urgente, cosa, invito tutti a vedersi il video youtube inserito in cima alla colonna sinistra del mio blog. Stupefacente, sensazionale, agghiacciante (ma non sorprendente per noi)! L’agente del Mossad, Juval Aviv, intervistato dalla CNN, nientemeno, dichiara che l’esplosione del 7 luglio 2005 al metrò di  Londra, attribuito a due ragazzi musulmani, ovviamente incastrati (come risulta, tra le altre incongruenze, dal fatto che le foto dimostrano che la bomba, evidentemente posta in precedenza, esplose da sotto la piattaforma della carrozza e non nello zaino lasciato sul pavimento, come affermato dalla polizia),  “è facile da farsi, come abbiamo fatto NOI a  Londra”, per poi esitare e correggersi: “come è stato fatto a  Londra”.

Ora che,.a forza di urlare come carrettieri ubriachi, o come automobilisti romani inferociti dall’inerme pedone, gli sguatteri dell’imperatore hanno perso la voce, è il momento di ragionare sui fatti. Roba invisa e anche proibita agli sguatteri e praticata, a mia conoscenza, dal solo, per me esimio, Angelo d’Orsi, reperto eterodosso di intelligenza e onestà nel “manifesto”, a dispetto delle ripetute volte che ha spillato fuori dal vaso adeguandosi alle frustrazioni sinistre dei bastona-5 stelle. La sua  (l’adesione furbesca ed equivoca di Pannella non conta),  e quella del vignettista Vauro, diseguale fustigatore di infamie padronali (quando non annebbiato dalla vulgata imperiale su “dittatori” e “diritti umani”), sono state, per quanto mi è dato di leggere, le uniche voci che hanno sostenuto le buone ragioni del parlamentare Cinque Stelle Alessandro di Battista, opponendo alla canea dei servi sciocchi, falsari e ignoranti, alcuni metri cubi di razionalismo.

martedì 22 luglio 2014

MH17, FALSE FLAG 2 - i soliti noti


Amici, la storia dell’aereo malese è troppo grossa e dalle possibili ricadute epocali perché io non torni a infastidirvi rompendo l’estivo silenzio stampa.

Ti fottono, continuano a fotterti, si divertono a fotterti, non perché sono svegli, ma perché sei tu che dormi. (Anonimo)

E’ assoluta pazzia aspettarsi giustizia da chi è privo di principi. (Proverbio)

Una stampa cinica, mercenaria, demagogica produrrà nel tempo un popolo altrettanto degradato. (Jospeh Pulitzer)


Il nuovo 11 settembre stampella di USraele
Alla luce della storia, della logica, del cui prodest e dei fatti, i quasi 300 morti dell’aereo malese MH17 abbattuto sul Donbass (Novorussia) e i crimini successivi che con questa operazione si vorranno giustificare, sul modello già più volte ripetuto dell’11 settembre (ma anche di Pearl Harbour, Golfo del Tonchino, Metrò di Londra, Maine a Cuba…), vanno inconfutabilmente registrati in capo alla banda di belve sanguinarie rintanate a Washington, Londra, Bruxelles, Kiev e Tel Aviv.

Il terrorismo delle provocazioni intese a suscitare sgomento, indignazione, rivalsa, perché compiute a spese di alti numeri di vite innocenti, è storicamente tutto dell’Occidente anglosassone-israeliano. Gli avversari, avversari e vittime dell’imperialismo, non hanno saputo, o piuttosto voluto, rispondere con la stessa moneta. Rovesciare questo assioma certo in un contrario falso, è il compito dettato dai terroristi di Stato alle prostitute del lupanare mediatico. Nulla lo evidenzia meglio del coro sinistro-destro che sostiene la rivendicazione,  avanzata da Israele e dai suoi scherani, del cosiddetto “diritto all’autodifesa” del macellaio dalle pecore. Questo nel momento in cui, uno Stato Mostro, popolato da una maggioranza di mostriciattoli con la bava alla bocca e gli occhi iniettati di sangue per la consapevolezza di essere ontologicamente ladri e assassini, intensifica 70 anni di genocidi scaricando fosforo bianco e missili all’uranio su un formicaio di 2 milioni di persone accatastate le une sulle altre.

giovedì 17 luglio 2014

LA POSTA IN GIOCO - It's all about Gaz(a)



 Mancano i nazisti di Kiev


“Dico con tutta la forza della mia anima che il nostro paese è realmente un paese che fa parte del quadro occidentale, appartiene all’Unione Europea, alla NATO e questo non si mette in discussione …” (Alexis Tsipras – intervista ad Antenna tv (emittente greca) maggio 2014).

“Il processo dell’inganno massmediatico deve essere cosciente per essere attuato con sufficiente precisione. Ma deve essere anche inconscio , perché sennò provocherebbe una sensazione di falsità e dunque di colpa. Raccontare deliberate bugie credendovi sul serio, dimenticare ogni fatto che sia diventato sconveniente e, poi, quando torni ad essere necessario, tirarlo fuori dall’oblio per il tempo necessario, smentire l’esistenza di una realtà oggettiva e, simultaneamente, tener conto della realtà che si nega, tutto questo è necessario e indispensabile”. (George Orwell, “1984”)

Al vincitore non si chiede mai di dire la verità”. (Adolf Hitler)

Questa e nient’altro è la radice dalla quale cresce un tiranno: quando appare inizialmente si presenta come protettore”. (Platone)

Amici, una tregua anche per noi. Per una mesata vado fuori Italia e ci ritroveremo dopo Ferragosto. Continuerò comunque a leggere con attenzione i vostri commenti. Non perdetevi tra gli ombrelloni e gli stambecchi e non perdetevi soprattutto d’animo. Occhio aguzzo su quanto commetterà di infame, come sempre nella disattenzione estiva, il Circo degli orrori con i suoi guitti, farabutti e veline. Ciao.

Ultimissime: gli squali della flotta di mostri marini hanno divorato 4 bambini che giocavano sulla spiaggia di Gaza. Ragazzi, è miracoloso: contemporaneamente un autogol da classifica compromessa per i nazisionisti e un assist clamoroso al popolo palestinese. I cannibali si sono dovuti fermare.


I cicisbei, i gigolò e le zoccole che popolano i media occidentali e tra i quali i nostri mantengono il primato Guinness, non vi hanno fatto sapere:

lunedì 7 luglio 2014

SERVO ENCOMIO, CODARDO OLTRAGGIO, tra Italia, Palestina e Ucraina


“Dico con tutta la forza della mia anima che il nostro paese è realmente un paese che fa parte del quadro occidentale, appartiene all’Unione Europea, alla NATO e questo non si mette in discussione …” (Alexis Tsipras – intervista ad Antenna tv (emittente greca) maggio 2014)

ULTIMISSIME DELLA NOTTE DEL 7/7/2014 dopo la chiusura di questo post.
Il leader di ISIL, Abu Bakr al Baghdadi, è stato colpito e ferito gravemente da un pilota siriano su un Sukhoi russo nella provincia orientale irachena di Anbar. Il califfo del neo-istituito Califfato Islamico di Siria e Iraq si troverebbe in stato di coma e dovrebbe essere trasportato in Turchia. Se la notizia è confermata, si tratterebbe del più breve califfato della storia. Fonte: l'agenzia siriana "Syrian Perspective". 
In ogni caso, viva la Siria e la sua aviazione.


Vi  consiglio di leggere, sul blog di Beppe Grillo, il discorso che il leader Cinque Stelle ha pronunciato all’apertura del Parlamento Europeo e poi confrontarlo con quello pronunciato dal berluschino clonato dalla Cupola in occasione dell’assunzione della presidenza del semestre a presidenza italiana. L’elencazione delle malefatte della cosca di Bruxelles mi pare eccellente e del tutto condivisibile, densa di contenuti di denuncia e proposte, salvo l’ormai cronica carenza nei Cinque Stelle – al netto di sporadici riferimenti corretti a situazioni specifiche (Ucraina, Medio Oriente, Iran…) - di  un programma generale di politica estera. Sta alla sfilza di bolle sparate dal bullo di sapone, con quella burina grandinata di citazioni e nomi per esibire una cultura che non c’è, come le Catilinarie di Cicerone stanno a uno sketch di Panariello. Un misto di fanfaronate da guappo di borgata e di battutine all’insegna del servo encomio ai serialkiller di classe che hanno raso al suolo l’Europa meridionale e fanno da ausiliari alle guerre imperiali, e del codardo oltraggio alla verità e all’onestà. Roba che solo la messa cantata dei media, TG3 berlingueriano (nomen omen) in testa, riesce a trasformare da naufragio in crociera di lusso.

domenica 29 giugno 2014

LA RAGNATELA


Tranquilli, è lungo, ma giuro che non mi ripresento prima di una settimana
“Ecco dunque un principio essenziale: insegnare i dettagli significa portare confusione. Stabilire la relazione tra le cose, significa portare la conoscenza” (Maria Montessori)
Le amazzoni del fattucchiere

Il caravanserraglio di giostrai da strapaese, con  per direttore un coniglio mannaro in ghingheri e lustrini che urla “venghino signori!” ed esibisce ai bifolchi a bocca aperta le buffonate dei suoi nani (dell’intelletto) e gli zompi imbranati delle sue ballerine – rispetto a quelli del guitto mannaro è cambiata solo la scenografia –, di peggio ha solo la banda di sicofanti che in musica ne sostiene le funambolerie per gonzi. Una marcetta assordante, in perfetta armonia cacofonica, dal piffero del foglietto sinistro alla grancassa del giornalone dei satrapi.Tuttavia, ai cafoni portati alla quinta elementare da maestri diplomati ad Arcore, subito accorsi in massa in piazza, pare musica celestiale, tanto da farsene travolgere tutti in trance estatica, come tanti dervisci. Tanto da non sentire neanche una parola del complesso di rappers che, dall’alto della collina, spara versi a raffica contro i trucchi, gli imbrogli, gli espedienti da quattro soldi, della sbrindellata compagnia di giro.