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INTERVISTA FULVIO GRIMALDI
https://youtu.be/IW2H0ti8sRA?si=SphfGN92ERoC62M0
Andando oltre lo sconfinatamente discusso, analizzato, interpretato,
distorto, masticato, digerito, evacuato, episodio tardocolonialista del
rapimento di Maduro e del trionfo della forza sul “mondo delle regole” (regole
della stessa solfa di sempre, ma in guanti bianchi), si guarda a casa nostra,
dove si accumulano i rifiuti sotto e sopra i tappeti. Che sono poi quelli che andrebbero
spazzati via e sepolti in discarica. Solo che da qualche decennio v’è carenza
di spazzini.
Trump è la parola più usata sul pianeta almeno da un anno in
qua. La meno usata è il nome di chi gli mette il carburante nel trabiccolo, l’F-35,
e il navigatore sul cruscotto. Personalizziamo, c’est plus facile… Ma se si
vuole incidere sullo stato del condominio, tocca incominciare da porte,
finestre, pareti, soffitti, pavimenti, sottoscala, cantina, soffitta, arredi,
scarichi, cessi, del proprio appartamento.
E qui una sovranista da letteratura alla baci Perugina,
inane e farlocca come quella, onora il suo sovrano come neanche Pompadour con
Luigi XV. Sovrano che però sta alla Casa Bianca e del paese della Meloni farebbe
ciò che facciamo noi della stagnola dei Baci, una volta ingurgitato l’incentivo
al diabete. E Meloni col suo sovrano non azzarda il rischio (“Gli USA non
hanno amici, solo interessi”, ricordate?). E, munita di confetti e
brillantina per chiome gialle, trasforma in legittima difesa quello che è, del
gangster del numero 1600 di Pennsylvania Avenue, il più brutale atto di
pirateria dalla presa hitleriana di Varsavia.
La lingua della sovranista, esaurita la saliva nelle
precedenti occasioni di fasciocontiguità con il sovrano pettinato da rastrelli e
puntellato dai trilioni della fasciofinanza sionista, stavolta ha preferito
soddisfare la richiesta dei glutei sovrani in modo più consono allo Zeitgeist
dallo stesso sovrano incarnato. Con trasporto squadrista e “deltista” (da Delta
Force) si è umettata labbra e lingua nelle chiazze di sangue sparse lungo il
corridoio che portava al talamo dei coniugi da cui urgeva difendersi.
Sangue sparso lì da sconsiderati cubani e venezuelani che
pretendevano di inibire la legittima azione di difesa condotta dalla bramata
Sua Maestà contro chi, da quel centro operativo mimetizzato da alcova matrimoniale,
proiettava tonnellate di Fentanyl e cocaina sui sudditi del di lei sovrano.
Sangue che rendeva gradevolmente scivolosa e penetrante la suddetta lingua,
lubrificando i più segreti anfratti del pudore e dell’afrore.
Della materia di cui lo strumento leccale della Pompadour
della Garbatella ha bisogno per perpetuare questo suo omaggio fisio-spirituale al
sovrano, fascisticamente difensore dei potenti e giustiziere dei giusti, non
mancheranno le disponibilità
O credete forse che Sua Maestà, con sistemata la meglio
servitù a Palazzo Chigi, gliela faccia mancare, avendo a portata di Delta Force,
nel senso di F-35, portaerei Gerald Ford e plotoni di gangster pentagonali,
altri 30 milioni di venezuelani, almeno 54 milioni di colombiani, 130 milioni
di messicani, 10 milioni di cubani e perfino 57.000 esquimesi?
Questi, però, disgraziatamente muniti di orsi polari. E se
pure questi dovessero soccombere, hanno un sangue troppo freddo da usare per la
storica incombenza.
Il resto nel video di Francesco Fatone