giovedì 8 gennaio 2026

VENEZUELA, NON SOLO --- TAG 24 INTERVISTA FULVIO GRIMALDI

 

TAG 24 INTERVISTA FULVIO GRIMALDI

https://youtu.be/IW2H0ti8sRA

https://youtu.be/IW2H0ti8sRA?si=SphfGN92ERoC62M0

 

Andando oltre lo sconfinatamente discusso, analizzato, interpretato, distorto, masticato, digerito, evacuato, episodio tardocolonialista del rapimento di Maduro e del trionfo della forza sul “mondo delle regole” (regole della stessa solfa di sempre, ma in guanti bianchi), si guarda a casa nostra, dove si accumulano i rifiuti sotto e sopra i tappeti. Che sono poi quelli che andrebbero spazzati via e sepolti in discarica. Solo che da qualche decennio v’è carenza di spazzini.

Trump è la parola più usata sul pianeta almeno da un anno in qua. La meno usata è il nome di chi gli mette il carburante nel trabiccolo, l’F-35, e il navigatore sul cruscotto. Personalizziamo, c’est plus facile… Ma se si vuole incidere sullo stato del condominio, tocca incominciare da porte, finestre, pareti, soffitti, pavimenti, sottoscala, cantina, soffitta, arredi, scarichi, cessi, del proprio appartamento.

E qui una sovranista da letteratura alla baci Perugina, inane e farlocca come quella, onora il suo sovrano come neanche Pompadour con Luigi XV. Sovrano che però sta alla Casa Bianca e del paese della Meloni farebbe ciò che facciamo noi della stagnola dei Baci, una volta ingurgitato l’incentivo al diabete. E Meloni col suo sovrano non azzarda il rischio (“Gli USA non hanno amici, solo interessi”, ricordate?). E, munita di confetti e brillantina per chiome gialle, trasforma in legittima difesa quello che è, del gangster del numero 1600 di Pennsylvania Avenue, il più brutale atto di pirateria dalla presa hitleriana di Varsavia.

La lingua della sovranista, esaurita la saliva nelle precedenti occasioni di fasciocontiguità con il sovrano pettinato da rastrelli e puntellato dai trilioni della fasciofinanza sionista, stavolta ha preferito soddisfare la richiesta dei glutei sovrani in modo più consono allo Zeitgeist dallo stesso sovrano incarnato. Con trasporto squadrista e “deltista” (da Delta Force) si è umettata labbra e lingua nelle chiazze di sangue sparse lungo il corridoio che portava al talamo dei coniugi da cui urgeva difendersi.

Sangue sparso lì da sconsiderati cubani e venezuelani che pretendevano di inibire la legittima azione di difesa condotta dalla bramata Sua Maestà contro chi, da quel centro operativo mimetizzato da alcova matrimoniale, proiettava tonnellate di Fentanyl e cocaina sui sudditi del di lei sovrano. Sangue che rendeva gradevolmente scivolosa e penetrante la suddetta lingua, lubrificando i più segreti anfratti del pudore e dell’afrore.

Della materia di cui lo strumento leccale della Pompadour della Garbatella ha bisogno per perpetuare questo suo omaggio fisio-spirituale al sovrano, fascisticamente difensore dei potenti e giustiziere dei giusti, non mancheranno le disponibilità

O credete forse che Sua Maestà, con sistemata la meglio servitù a Palazzo Chigi, gliela faccia mancare, avendo a portata di Delta Force, nel senso di F-35, portaerei Gerald Ford e plotoni di gangster pentagonali, altri 30 milioni di venezuelani, almeno 54 milioni di colombiani, 130 milioni di messicani, 10 milioni di cubani e perfino 57.000 esquimesi?

Questi, però, disgraziatamente muniti di orsi polari. E se pure questi dovessero soccombere, hanno un sangue troppo freddo da usare per la storica incombenza.

Il resto nel video di Francesco Fatone

mercoledì 7 gennaio 2026

Fulvio Grimaldi L’ERA DELL’ANARCO IMPERIALISMO

 

Fulvio Grimaldi

L’ERA DELL’ANARCO IMPERIALISMO

In “Spunti di riflessione” di Paolo Arigotti

https://youtu.be/lK6tW2Mq4_g

Dove la forza violenta il diritto conferma un fascismo globale

Dall’attacco di Trump al Venezuela, al rapimento del presidente Maduro, alle minacce ai paesi da sottoporre al dominio degli Stati Uniti, ai bombardamenti di paesi sovrani, alla totale obliterazione della divisione dei poteri con ogni decisione in mano all’esecutivo controllato da forze finanziarie private.

E, di riflesso, passando all’annullamento dei principi costituzionali e al totale arbitrio di un esecutivo che annulla il parlamento e prova a paralizzare la magistratura, assistiamo al tentativo di annichilire ogni manifestazione di antagonismo democratico. A partire dal movimento per la Palestina su delega israeliana, con l’arresto e la persecuzione con false accuse di chi si impegnava a cercare di far sopravvivere le vittime del genocidio, e a finire con lo sgombero dell’Asktazuna, protagonista della più vasta resistenza politica sociale, culturale, e ambientale  nel nostro paese negli ultimi trent’anni, premessa dell’azzeramento degli spazi costituzionali di democrazia..