venerdì 27 febbraio 2026

FULVIO GRIMALDI in “Spunti di riflessione” di Paolo Arigotti --- ADDIO LIBERTA’

 

FULVIO GRIMALDI in “Spunti di riflessione” di Paolo Arigotti

ADDIO LIBERTA’

 


https://www.youtube.com/watch?v=E3Hfb8xBcto

https://youtu.be/E3Hfb8xBcto

4° anniversario della guerra in Ucraina, anzi dell’invasione russa, dicono. Lo diceva da Floris, a Di Martedì, Pierluigi Bersani, prestigioso politico di lungo corso, quando l’anniversario era il terzo. Rimase basito, l’illustre Pierluigi dalle fulminanti metafore, quando, febbraio 2025, gli risposi: Bersani, l’anniversario è l’undicesimo.

Provai a spiegarglielo. Il febbraio era quello del 2014! Lui: Come, del 2014? Io: Il colpo di Stato di Obama-Clinton-Nuland, le bande armate naziste, Kiev a ferro e fuoco, il presidente Yanukovic, democraticamente eletto, neutrale, amico di Mosca e Bruxelles, costretto alla fuga, i nuovi governi di Poroshenko e poi di Zelensky, sorretti dalle milizie naziste-banderiste Azov e dal partito nazista-banderista Settore Destro, che assaltano le regioni russe dell’Ucraina. Regioni che si opponevano al ritorno del nazismo, vengono bombardate, massacrate, vi si proibisce la lingua russa, vi si infiltrano terroristi, vi si bruciano vivi i sindacalisti a Odessa… Vanno avanti così fino a quando Mosca non interviene e li ferma…

Bersani fa spallucce e: “Ma questa è storia!” e si volta dall’altra parte. Floris capisce, irrompe e passa ad altro. Fine del dialogo. La Storia va sepolta. Insieme alla cattiva coscienza.

Scommetto che per Bersani, a ricordarglielo, è anche Storia superata la dittatura installata a Kiev, i 12 partiti d’opposizione proibiti, tutta la stampa non filogovernativa chiusa, cinque milioni di ucraini, specie di leva, su 44, che si danno alla macchia, o all’Europa; lo sprofondo del regime nella corruzione, ruberia, appropriazione degli aiuti umanitari e rivendita di quelli militari, giovani rastrellati e mandati al fronte con due giorni di addestramento, centinaia di migliaia di morti, paese in macerie, ma cricca filo USA, filo UE e filo dollari strabordante di soddisfazioni e glorie fascio-capitaliste.

E il Nord Stream frantumato e l’Europa spacciata che, privata di energia e spedita in recessione, resta appesa al fracking USA che costa il quadruplo, arricchisce la banda Neocon, che stanno nelle retrovie, e impoverisce tutti noi, che stiamo al fronte. I quali tutti noi, in compenso, si spogliano di ogni bene perché venga trasformato in armi e grana per gli armieri.

L’Europa e l’Occidente intero accolgono e applaudono il comico che suonava il piano col pisello e ora è fatto madonna pellegrina: standing ovation per Volodymyr nei parlamenti, nelle università, nei summit, nelle sagre, nel postribolo di Ursula e Kaja Kallas. E lo colmano di miliardi, che ne faccia quello che lui e i compari sicari vogliono, purchè tengano ancora testa ai russi. Finchè l’Europa di Merz, Starmer, Macron, dei puffi zannuti baltici e di Meloni-Crosetto non avranno trasformato 900 miliardi di euro in tanti missili e droni da poter dire, non di aver mandato agli stracci la Russia (lo sanno impossibile), ma di poter contenere un mostro aggressivo che entro tre o quattro anni ci avrebbe mangiato vivi tutti quanti, fino a Lisbona e, forse, alle Canarie.

E, con il pretesto di cui sopra, imporre il risultato vero, agognato da tutte le élites da secoli e millenni, l’assoluto potere dei pochissimi sui tantissimi, la disciplina sociale, interrotta per breve spanne: Liberi Comuni, Età dei lumi e rivoluzione francese, 800 e Primavera dei Popoli, liberazione dal colonialismo e dal nazifascismo. Brevi intervalli.

Ora quelli cercano la rivincita. Che si chiama Trump, Meloni, Zelensky, Netaniahu, i capibanda UE, tutti quelli che danno del dittatore a chi governa popoli che si fanno i cazzi loro e si rifiutano di farli fare ad altri.

Se vogliamo capire cosa contengono i pacchetti-dono “Sicurezza”, o piuttosto a cosa sotto sotto ambiscono, pensiamo a Gaza. E proviamo a resistere come i palestiinesi, avanguardia dell’umanità.

Nessun commento: