martedì 19 dicembre 2023

Per la Palestina in una grande scuola --- I GIOVANI CI SONO!

 



Colle Val d’Elsa, Liceo A. Volta e tutte le superiori  (ingrandite la locandina e scoprire i relatori

 

I giovani ci sono. 600 giovani e forti, Colle Val d’Elsa bellissimo borgo in provincia di Siena. Partiamo dai relatori. Marco Carrai, l’impresentabile virgulto del cerchio magico di Renzi, addirittura console di Israele a Firenze (che altro poteva fare, dati i precedenti?), s’è dato alla fuga appena ha visto che c’era chi avrebbe disintegrato le sue invenzioni a difesa dello Stato criminale. Tale professoressa Alessandra Veronese, di Storia Ebraica, pure lei s’è data alla macchia ben tre volte, per non farsi contaminare da relatori meno allineati con lo Stato criminale e dal consenso che ricevevano dagli sveglissimi ragazzi, ma per ben tre volte ci ha ripensato ed è tornata a fare l’esaltazione dello “Stato Democratico” sionista e del suo esemplare rispetto per tutti i cittadini, indipendentemente da credo o etnia.

Superate queste elucubrazioni di propaganda tanto tossica, quanto distante alcuni anni luce dalla realtà genocida di Israele, gli studenti hanno interloquito alla grande con il palestinese Karem Rohana, il sottoscritto e un cooperante con esperienza palestinese, Stefano Fusi che si affannava, confortato dagli interventi di alcuni insegnanti, a sollecitare aiuti alle vittime palestinesi, guardandosi bene di fare uscite dalla bocca la granata Hamas. Sono quelli delle “marce della pace” (con sottinteso no alla violenza, intesa tutta come terrorismo).

Quello che ho risposto io ai deliri truffaldini della filosionista lo potete immaginare, perché sono argomenti che spargo a piene mani e che non sono neanche tanto originali per chi, oltre all’intuito, alla logica, ai precedenti storici, esce dal menzognificio politico-mediatico euro-atlantico, e fa uso di qualsiasi informazione non controllato dal 17% NATO dell’umanità.

La tizia presentata come storica s’ingarbugliava a districarsi tra negazionismi dell’apartheid israeliana, dello “Stato per soli ebrei” (sancito per legge nel 2018), del secolare etnocidio palestinese da parte di un guazzabuglio di invasori, con il pugnale tra i denti, di ogni nazionalità e lingua, e gli immancabili orrori (stupri, decapitazioni) dei “terroristi” Hamas. Sono quei sionisti alla Gad Lerner che pensano di parare il culo a se stessi e all’aberrazione sionista, sospirando che Bibi Netaniahu esagera un po’.

Di fronte ai carri armati israeliani che a Gaza, o in Cisgiordania, mettono di proposito sotto tende affollate di persone, hanno ammazzato in due mesi 20.000 civili di cui 12.000 bambini e donne, pompano acqua di mare nei tunnel con dentro civili in fuga e gli stessi “ostaggi” israeliani, hanno raso al suolo per primi ospedali, scuole, chiese, panifici, santuari ONU, vogliono delocalizzare a forza di bombe 2 milioni di persone in un altro paese, ora arrivano all’abisso di infamia pubblicizzando ville sul mare di Gaza  in vendita a costi agevolati per i trucidatori all’opera (Ditta edile israeliana, Harey Zahav, “Montagne d’Oro”)…di fronte a questo primato storico assoluto di ottusa malvagità, per i ragazzi, tra noi e la studiosa ebraica non c’era partita. E nemmeno per le perorazioni pacifiste asimmetricamente equidistanti.



Tra le tante domande intelligenti e competenti fatte dai ragazzi, quella strategica era “Come se ne esce?”.

La riposta l’aveva fornito l’Intifada che, destabilizzando la sicurezza degli occupanti, aveva indotto decine di migliaia di ebrei immigrati a tornarsene ai paesi d’origine e molti investitori esteri a cessare di investire in Israele. Fu la grande crisi israeliana dei primi 2000. Oggi una risposta la danno sia Hamas, che ha mostrato al mondo il volto vero del bubbone sionista, con conseguenze geopolitiche immaginabili; sia i valorosi Houthi dello Yemen che, con le loro incursioni contro le navi filo-israeliane, hanno bloccato, col Mar Rosso, il 40% del commercio mondiale. La risposta planetaria viene da chi ha capito cosa succede in Medioriente, chi ne è la vittima, chi resiste e chi minaccia l’intera umanità.

 

 

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