lunedì 24 maggio 2010

LA LEGGE BAVAGLIO DI LIBERAZIONE DIVENTA ESECUTIVA

Sinnedoche: la parte per il tutto, ovvero i licenziamenti di Liberazione e la legge sulle intercettazioni. Una misera vicenda mia che riflette, con grande anticipo, quello che il regime repressivo e poliziesco di Berlusconi-Alfano sta infliggendo a quanto ci resta di democrazia: l'assalto finale alla libertà d'espressione attraverso una normativa punitiva nei confronti di giornalisti ed editori. Un assalto al quale la sinistra, il PRC e Liberazione, hanno dichiarato di voler resistere con tutte le forze. Tranne con quella che onorerebbe il debito di giustizia e libertà che Liberazione ha nei mie confronti.
Oggi mi è arrivato il precetto esecutivo per il pagamento a Liberazione di 110.000 euro, come determinato dalla sentenza d'appello. Se non pago avviene l'esecuzione forzata, pignoramento.

Nonostante le tante firme sotto l'appello che chiedeva a Liberazione e al PRC di rinunciare a un provvedimento scandalosamente iniquo, come il pagamento di quella somma per me inarrivabile, per essere stato cacciato su due piedi da Liberazione nel 2003 per un articolo su Cuba, con motivazioni false, nonostante le pressioni esercitate da tanti compagni su partito e giornale, questi non desistono.

Alla faccia della libertà d'espressione e della libertà di stampa, palesemente violati in anticipo perfino sul provvedimento berlusconiano che oggi sta suscitando tante reazioni, con il brutale licenziamento per un articolo (sul cui contenuto oggi il PRC sostanzialmente concorda) che si opponeva alla propaganda di menzogne e diffamazioni su Cuba, Liberazione e il PRC mandano avanti una procedura che per me significa la fine dell'agibilità in quanto documentarista. Infatti i miei documentari di controinformazione sono basati sulla mera militanza, senza alcuna componente commerciale, sono autoprodotti e autofinanziati. Quello che il giudice di prima istanza mi aveva concesso per risarcimento dei danni subiti sul piano dell'immagine, della professione ed economici, si può ritrovare nei lavori che ho fatto in giro per il mondo per diffondere un po' di verità in un ambiente intossicato dalle falsità e mistificazioni.

Grazie alla pervicacia e alla grettezza del comportamento di chi si presenta come "combattenti contro ogni censura e ogni negazione del diritto alla libertà d'espressione", queste verità io non potrò cercarle e diffonderle più.
Vorrei che voi, che in tanti vi siete espressi in solidarietà, scrivendo a Liberazione, al PRC e firmando il mio appello, mi diceste la vostra opinione circa l'ipotesi di un mio sciopero della fame ad oltranza sotto la sede di Liberazione. Ne terrò conto nella decisione. Nel frattempo conto sull'attivazione anche del mio sindacato, la Federazione Nazionale della Stampa che, consapevole del significato della sineddoche, nella sua encomiabile battaglia contro i provvedimenti liberticidi del governo non può non vederne la connessione a questo episodio, singolo, personale, ma di significato generale.
Grazie a tutti.


P.S. Chi volesse firmare l'appello segnalato qui nel blog, lo faccia per favore due volte. Spesso la prima non viene registrata.

17 commenti:

Valerio ha detto...

Tralascio gli improperi e le bestemmie, per ovvi motivi di decenza.
Per quanto riguarda lo sciopero della fame,a livello umano direi di no,perchè è una sofferenza atroce a cui non si puo'invitare nessuno; a livello "strategico" e di protesta, sarei purtroppo per il si.
MA mi fa incazzare il solo fatto che si debba arrivare a scelte e gesti estremi del genere,auguro a questi signori di ritrovarsi in un metaforico letto di fiamme ogni notte,impossibilitati a dormire per il resto dei loro giorni per i rimorsi e i sensi di colpa,se ne sono capaci.

giobatta ha detto...

Forse non è etico ma può servire. Intesta tutto quello che hai ad una persona di fiducia, o fai una falsa vendita. Da nulla tenente cosa vuoi che pignorino? Sullo sciopero della fame non saprei consigliarti. Abituati a finti pannelliani scioperi a base di cappuccini e croissants si è snaturato il significato ed offuscati i confini di un gesto così drammatico. Inventiamo azioni più creative assieme a chi ti stima. Giobatta

Roberto Antonucci ha detto...

Credo che tu faccia bene a scioperare davanti a questi decerebrati, che invece di accanirsi contro chi vuole ridurre alla fame chi è alla fame, si accanisce contro un giornalista che esprime verità troppo scomode. Devi smascherare la loro ipocrisia. Non possono battersi contro il bavaglio e metterlo a te, e non solo a te, perché si tratta di un avvertimento per tutti.

Fulvio Grimaldi ha detto...

Grazie a tutti della partecipazione. Significa moltissimo per me. Per Liberazione non so.
A GIOBATTA rispondo che magari fosse possibile. Mica sono scemi quelli...

davide ha detto...

evita lo sciopero della fame,perchè il pannella lo ha svuotato da ogni suo significato politico.
La disgrazia è proprio la solitudine concreta che ti prende quando sei in questi casini.I compagni possono darti parole bellissime,e penso che valgano,ma avessimo anche un piccolo stipendio come certi rebeldi a busta paga!Potremmo aiutarti con quei soldi
Invece siamo comunisti,e di quelli anche poco inclini alla bontà che tanto piace ai democretini.Io in nome tuo faccio una piccola guerra parlando di te nei blog o con mail indirizzate ai rifondaroli.Non so quanto sia utile però:visto che mi prende una rabbia sarcastica.
Queste nullità che blaterano di libertà di espressione e parola,di diritti ai rovesci e altro, non hanno la minima vergogna -non quella borghese,ma quella alta di noi compagni-queste sciagure umane,questi piccoli e fastidiosi burocrati , anti-stalinisti solo perchè non ne avranno mai lo spessore strategico,anti trockjisti perchè incapaci di riflessioni taglienti e coraggio fino all'ultimo come lev,la loro non violenza ipocrita,le loro vite dannose e inutili,quasi quasi do retta al tipo del colleggio di garanzia che ti rispose citando la giustizia borghese.Vogliono quella proletaria?Ne ho un sacco pieno da rovesciare sulle loro teste.

Lo sfogo amaro e incazzoso del momento,quello che ho scritto sopra.
Amaro perchè mi pare che un giornalista con decenni e decenni di articoli,reportage,inchieste,meriti lo stesso spazio di un santoro che va ,non va,"se andrei".Invece silenzio.Ma come?Questo è un metodo che una bestiaccia come me comunista nostalgico dell'urss potrebbe utilizzare,ma questi sognatori,questi rebeldi,questi disobbedienti...Tutti a dir si davanti a questo scempio.Per questi vale davvero tantissimo il nome infamante di traditori e collaborazionisti.E i tuoi blasonati colleghi?Quelli che vanno in tv a difender la libertà contro berlusconik?Quelli che hanno giornali e trasmissioni,mica che gli salti per la testa di intervistarti,invitarti ,proporre appelli?
Ormai non credo più nella forza dell'unione,mi limito per conto mio a essere comunista.Che fa troppo freddo,schifo e non ne posso più.

Tu invece,insieme a Losurdo e Giannuli,rappresenti e rappresenterai la parte nobile di essere comunisti.Non cancelleranno nulla del buono che hai fatto,fai,farai.Che si ingozzino con i soldi per pagare il funzionamento di un partito che se sparisse sarebbe solo un atto di buon senso.
Fossi ricco o benestante ti aiuterei anche economicamente,la sfiga di avere ammiratori che son solo compagni e niente più..dispiace.
Ma nessun passo indietro,mi raccomando.Non ti hanno fermato i peggiori boia fascisti del mondo,mica ti arrenderai o ti farai fermare dai venduti come ferrero e company?
ciao,davide

Fulvio Grimaldi ha detto...

A Davide. Non so se hai ragione sullo sciopero della fame. Bobby Sands ha scatenato una rivolta internazionale. Certo, lui ci ha lasciato le penne...
Per il resto, grandissimo testo. Grazie, dice tutto e di più.
Ciao-

morgana shopenhauer ha detto...

Non faccia lo sciopero della fame... fa del male a chi lo fa e non scuote nessun morto puzzolente... come dice un mio amico MAI abusare dei corpi, tantomeno del proprio che va curato e rispettato prima di quello degli altri. L'idea di intestare tutto ad una persona di fiducia, magari alla Signora Sandra, se non avete comunione dei beni... non è male....!
Forza e coraggio che anche se Io non cè, la natura è incosciente, forse il karma esiste... Il fatto aritmetico di corrispondenza fra essenze e corpi che anni fa erano 1miliardo ed ora siamo a 7 miliardi si potrebbe spiegare con "la cellula prima immortale, per voglia di varietà, si divise, moltiplicandoi" Può darsi che TUTTO si divida per moltiplicarsi, come nella favoletta dei pani e dei pesci... Ed allora... PAGHERANNO E PAGHERRANNO... NON SFUGGIRANNO! Nel frattempo, il BOICOTTAGGIO è l'unica arma che abbiamo... con nazisrael ha funzionato... vedi La Coop e Conad... meglio che niente...!

Annalisa Melandri ha detto...

Anche io sono scettica rispetto allo sciopero della fame, ne riparleremo. Possiamo chiedere un appuntamento collettivo con Dino Greco? Una tenda piantata sotto Liberazione fino a che non ti riceve qualcuno? Boh pensiamoci... Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Caro Fulvio, gli altri amici qui hanno detto molte cose che condivido. Anche io penso che lo sciopero della fame sia un gesto estremo, e partirei prima dagli obiettivi: come gesto, esso servirebbe a richiamare l'attenzione. E' chiaro che si tratta dell'attenzione di chi ancora si ritiene almeno un po' di sinistra, o si dichiara tale... Io credo che prima di tutto la voce di quanto accaduto debba circolare negli ambienti di sinistra o sedicenti tali. Per esempio, credi che il manifesto darebbe un po' di spazio alla tua vicenda? Spargere la voce su qualche testata di sinistra di altri paesi (Francia, Spagna...)? Io sono anche pronto a manifestare in piazza con te.

davide ha detto...

non ho citato Bobby Sands-uno dei grandi eroi della lotta irlandese-proprio per la sua morte.Non dovremmo mai arrivare a tanto,ma questa è una mia opinione.
Poi tutte le strade per fare la guerra a questa manica di gaglioffi e manigoldi ,va sempre bene!

rossoallosso ha detto...

@fulvio
so che la tua moralita' non si discute,ed allora provo a darti un consiglio che' e' piu' una provocazione.
perche' non fai come certi "nobili" che appena gli toccano il portafogli non esisatano(senza vergogna,ne pudore) a mettere in piazza i loro figli per far leva sulla pieta'del popolino?

http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_25/gregoraci-yacht-sequestrato-briatore-falco-piange_9db149e2-67f0-11df-b83f-00144f02aabe.shtml

per lo sciopero della fame non saprei,lo trovo un po' inflazionato,forse incatenarsi con alcuni tuoi sostenitori davanti alla sede del giornale puo' avere un impatto piu' immediato e anche come gesto,le catene,il bavaglio,mi pare ci sia piu' simbolismo inerente a quella che non e' essere solo la tua lotta personale,ma la tua lotta e'la lotta di tutti.
credo sia questo il messaggio che deve passare
in bocca al lupo.

Anonimo ha detto...

Fulvio mi dispiace che ti trovi nella melma. vedrai, passerà anche questa, Per te che sei un giramondo non dovrebbe essere difficilissimo sistemarti altrove, lontano dalle deleterie influenze psichiche e legali di questo nostro paese.
Riguardo allo sciopero della fame, se proprio ti devi consumare fallo per una causa che ti entusiasma, piuttosto che contro qualcosa di deprimente; no ?! Ti auguro di riuscire a mantenere il coraggio e la calma e quindi la lucidità di mente e di cuore, e di approfittare delle circostanze avverse per temprare le tue virtù.

Abbraccio
mau

Anonimo ha detto...

con te Fulvio...senza se e senza ma...per lo sciopero della fame ti consiglierei altre manifestazioni...come qualcuno ha scritto qualcuno in italia ha svuotato queste azioni dal vero significato politico.
con rispetto e ammirazione per il tuo lavoro passato, presente, e futuro
forza fulvio
Vincenzo
dalla rep.ceca

Maurizio ha detto...

Sottoscrivo in pieno il consiglio del mio omonimo (presumibilmente) Mau.
Prendi cani e bagagli e vai.. fallo subito e prima di subito.
Lo sciopero della fame non me la sento di consigliartelo, perchè non consiglio qualcosa che non sono disposto a fare per primo.
Sei sempre stato un combattente, questa sarà una sconfitta, ma non una resa.
Per quel che vale, hai tutta la mia solidarietà.

Anonimo ha detto...

Fulvio hai tanti amici nel PRC come quelli che ti invitano alla presentazione dei tuoi libri a Cagliari perchè non chiedi a loro?


Michele

Anonimo ha detto...

Ciao Fulvio, sono con te! Ecco la mail che ho appena inviato a Ferrero, spero serva a qualcosa.
Un saluto affettuoso,
Marco

----- Original Message -----
From: Marco
To: segretario@rifondazione.it
Sent: Friday, May 28, 2010 5:46 PM
Subject: Fulvio Grimaldi


Caro compagno Ferrero,
sono un ex iscritto al PRC di Reggio Calabria che per anni ed anni ha svolto militanza attiva di partito e di circolo(Reggio Sud).
Senza dilungarmi sui motivi che mi hanno spinto ad allontanarmi da Rifondazione (non è un mistero comunque l'appiattimento del partito in Calabria sulle assai discusse amministrazioni locali, in primis la Regione di Loiero e co.), volevo esprimere in questa mia lettera un totale dissenso dalla conduzione della vicenda giudiziaria ai danni del compagno Fulvio Grimaldi: un cieco accanimento che fa rabbia non solo al sottoscritto, ma anche ai tantissimi compagni di base che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne il lavoro di reporter militante dalla parte dei popoli oppressi.
Chiedere ed ottenere un risarcimento di centomila euro significa non solo privarlo definitivamente dei già modesti mezzi per lavorare ( ad avercene di giornalisti così, nel Paese dei Vespa, Fede, Paragone, Minzolini), ma anche infliggergli una irreversibile condanna alla miseria.
E' proprio il caso di dare quest' altro colpo all' immagine di quello che dovrebbe essere il partito, anzi la Federazione di tutti coloro che si battono per la verità , la pace , la giustizia, contro lo sfruttamento e l' oppressione dei popoli di tutto il mondo?
La storia personale del combattivo Fulvio Grimaldi è un bell' esempio per noi comunisti : invece di sbattergli la porta in faccia e perseguirlo come fosse un nemico,il gruppo dirigente del PRC avrebbe dovuto tenerlo con sè pur non essendo "omogeneo" alla linea editoriale- politica del momento.
Ne avrebbe guadagnato in credibilità e democrazia interna...

Cordiali saluti ,
Marco Franco - Reggio Calabria

Fulvio Grimaldi ha detto...

Caro Marco, specialmente a te per l'ottima lettera e per le generose espressioni nei miei confronti, ma anche a tutti gli altri, grazie di cuore per la solidarietà e la limpida coscienza. Ce ne fossero tanti come voi avremmo in mano il futuro.
Fulvio.