mercoledì 11 marzo 2026

SCONTRO DI MONOTEISMI

 

SCONTRO DI MONOTEISMI

INTERVISTA A FULVIO GRIMALDI

a cura di Domenico D'Amico

Radio Gamma 5



 Israele ha chiamato l’aggressione all’Iran “Ruggito del leone”, rifacendosi al simbolo della dinastia dei Pahlavi, cacciata dalla rivoluzione del 1789

https://t.me/debitoedemocrazia/4783

Qui in video l'intervista di ieri mattina, andata in diretta su Radio Gamma 5, a Fulvio Grimaldi: abbiamo parlato di Iran, degli attacchi criminali di Usa e Israele, abbiamo parlato dei vari aspetti geopolitici, della Turchia, di Gaza, del Libano, della situazione del popolo curdo e di altro. Collegando il tutto anche con la questione dei file Epstein e con la evidente volontà di distruggere il sistema finanziario islamico - a Beirut sono state bombardate le 6 sedi principali della banca islamica di Hezbollah - da parte degli angloamericani e dei sionisti.

Dopo la presentazione di Domenico D’Amico, aggiungo un aspetto interessante e poco considerato del conflitto con l’Iran aperto da Israele e Stati Uniti.

Non è inedito, anzi è Storia millenaria, che conflitti di potere per il controllo di popoli e risorse, venga avvolto in coltri ideologiche o religiose, con relativi aspetti sociali, o mistici.

Si va affermando di questi tempi, strumentalmente è ovvio, che le ideologie sono scomparse. Affermazione superficiale e infondata dal momento che senza idee, i.e. ideologia, non si realizza una visione delle società, dei rapporti fra esseri umani, del mondo, del materiale e dell’immateriale.

Di certo non sono scomparse le motivazioni religiose ad accompagnare (coprire?) quelle materiali, economiche, finanziarie, di dominio, furto e saccheggio.

Nell’aggressione all’Iran l’aspetto inedito è lo scontro tra i tre monoteismi che hanno segnato, per molti con effetti infausti, la storia di gran parte del mondo. Il monoteismo islamico, nella sua forma, meno integralista, dello Sciismo, in Iran; il monoteismo ebraico che si è fatto Stato con Israele; il monoteismo cristiano nell’ espressione delle sette evangeliche presenti nelle Americhe.

La differenza tra il primo e il secondo è che il monoteismo iraniano ha per retroterra una civiltà che supera i due millenni, con fedi varie, ed è stata irradiazione di conoscenza e cultura e, sincreticamente, tale civiltà perpetua. Quello ebraico, fa leva sulla parte più totalitaria, suprematista, elitaria, di una tradizione biblica fondata su storie delle origini perlopiù trasferite da altre tradizioni e ne perpetua, senza nessunissimo riferimento storico o etnico, le componenti più brutali e sanguinarie. Non per nulla il monoteismo dei fanatici evangelici americani, che hanno un apostolo nell’attuale ministro della Guerra Hegseth e un unto del Signore nel presidente, assumono, in chiave cristologica, il millenarismo escatologico che impregna di sé le politiche imperialiste e genocidarie israeliane.

Tutto questo per dire che, nel caso dimostrato dei sionisti e dei supporter evangelici di Trump, si tratta di fanfaluche grottesche a paragone della civiltà dell’oggetto del loro culto di morte. Fanfaluche che giustificano il falso rispetto al vero, l’ingiusto rispetto al giusto, l’aggressione rispetto alla convivenza, l’umanità rispetto al disumano e, così, non mascherano nient’altro che la cara, vecchia lotta – in questo caso guerra – di classe, qui nella sua articolazione colonialista.

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