venerdì 14 agosto 2026

QUANDO I TOPI ABBANDONANO LA NAVE

 


QUANDO I TOPI ABBANDONANO LA NAVE

Da una cronaca sulla fine dell’impero romano: Il cittadino romano medio non si era accorto che l’Impero era crollato finche, un giorno, strade e ponti cessarono di essere riparati.

Vale per l’impero statunitense, versione finale intestata al Trump che, a scopo di esorcismo, blatera di un’ “Età dell’Oro”.

Nel Mar Rosso, a tener testa agli yemeniti che fanno saltare i trasporti di idrocarburi sauditi, non c’è più una portaerei, né americana, né altra, Nel Golfo Persico, ad assicurarci che Hormuz è nostro, delle tre che Trump vi aveva collocato a dimostrazione della sconfitta dell’Iran né è rimasta una sola. E se è vero che la garanzia della riuscita militare è in prima istanza il morale delle truppe, la “Abraham Licoln” è come se non ci fosse. E fra un po’ non ci sarà neppure lei.

La notizia che ci dà lo screenshot che riproduco qui sopra da News World Americas dice: “Marinai statunitensi disperati hanno cercato di buttarsi in mare dalla USS Abraham Lincoln a seguito del prolungato impegno. Lo rivelano le famiglie”.

La notizia di questa forma di vero e proprio ammutinamento tra i 5000 marinai imbarcati, operativi nello Stretto dal 21 novembre scorso (240 giorni), con crescente scarsità di cibo fresco e bevande, conseguente riduzione delle porzioni, rifornimenti incredibilmente carenti (quanto, del resto, le riserve di missili e intercettori di tutto l’apparato bellico USA), disagio psichico, è diffusa da molti media negli USA e nel Regno Unito. In assenza di copertura da parte della maggioranza dei media, sempre ossequiosi quando si tratta di guerra, a diffondere lo scandalo hanno provveduto le famiglie dei militari.

attps://www.independent.co.uk/news/world/americas/middle-east-abraham-lincon-sailors-iran-b3031718.html 

Secondo la TV di Stato iraniana, Press TV, di solito più affidabile delle fonti occidentali, a bordo di questa e di altre navi dislocate nella regione, si sarebbero verificati atti di sabotaggio, rivolta e risse. In seguito a una di queste, a bordo della Lincoln vi sarebbero stati nell’equipaggio sette morti e numerosi feriti. L’evento si sarebbe verificato quando sulla portaerei era sbarcato un rappresentante di CENTCOM, il Comando Centrale USA, per tentare di placare l’esasperazione del personale.

Ci dispiace per le vittime. Sono vittime che hanno mandato avanti l’impero e che ora ne accompagnano l’agonia. Ci si può stare.

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