https://www.youtube.com/watch?v=8bYIfgEXBsI
Forum di VISIONE TV condotto
da Francesco Toscano e Francesco Capo, con gli interventi di Silvana De
Mari, medico e giornalista,
dell’economista Giovanni Zibordi e del
sottoscritto
Te li là, tutti quanti, belli cartonati a fingere il
contrario di ciò che sono. Tutti fieramente atlanticisti, pandemisti, vaccinisti,
greenpassisti, bellicisti, ucrainisti,, granderesettisti, tutti insieme sul
palco per domani azzuffarsi sull’altra scena, quella dei gonzi, che credono che
questi ragazzi e ragazze coccodè facciano sul serio. Se non quando rubano.
Tra palco e platea, a Rimini, è tutto un trasvolare di
amorosi sensi, è la grande intesa a fottere quei milioni di italiani che stanno
fuori a guardano a bocca aperta (dal terrore di quanto li aspetta). A chi
l’applauso trionfale, a chi le più lunghe standing ovations? Ci fosse stato
Formigoni, o qualcun altro di quelli qui celebrati e poi finiti dietro le
sbarre (quanto meno della gabbia dell’imputato), sarebbe toccato a questi. In
mancanza, hanno trionfato Lupi, a titolo di apericena, e poi, incommensurabile,
Draghi, il piatto fortissimo in cui tutti questi sanno di poter affondare la
forchetta. Democristiani 2.0,
Una platea di faccendieri e di spicciafaccende, sorretti dal
sacro soffio curiale, armate del.privato all’assalto dello Stato con il pugnale
tra i denti e il teschio con le ossa incrociate sull’elmetto a tiara.
Dunque, a 81 anni, dopo almeno mezzo secolo di malversazioni, conflitti d’interesse indecenti, abusi della credulità popolare, intossicazioni collettive, Anthony Fauci si è dimesso. Nel forum di Visione TV, la strepitosa Silvana de Mari e l’ultracompetente Zibordi hanno fatto la festa a colui che, per gli Stati Uniti e la parte del mondo che vi si sdraia sotto a zerbino, è stato una specie di Golem, di Leviatano della dittatura e conseguente mattanza biologica, economica, sociale e culturale, del verbo vaccinale. Insufficientemente contrastato dalla variabile di sistema impazzita, Donald Trump (peraltro guarito dal virus ingegnerizzato grazie agli anticorpi monoclonali), Anthony Fauci ha potuto spargere il veleno della menzogna e del siero di là e di qua dell’Atlantico, agevolando grandi passi verso l’obiettivo esplicitato dal Gran Maestro, Klaus Schwab e dal suo visir, Bill Gates.
Nel forum, io ho provato ad allargare il discorso del Fauci
in fuga dallo tsunami degli effetti avversi delle sue malefatte, all’intera
costellazione di buchi neri che hanno operato per portarci all’orlo dell’abisso
e un pochino anche oltre. E qui l’uomo che, da trent’anni, da quando, sul
panfilo della regina della massoneria, ha promesso alla cupola criminale di
spezzare le reni all’Italia (oltre che alla Grecia), non poteva non avere un
ruolo di risalto.
E allora eccoli i trionfi del sicario Goldman Sachs, celebratigli
nell’arena dei gladiatori del business whatever it takes (costi quel che
costi, anche una nazione intera)
COMUNIONE E FATTURAZIONE (copyright Travaglio) E IL SUO
CARO STATICIDA
Sempre eccellenze, qui, sul palco CL Meritevoli di massime attenzioni giudiziarie – Formigoni, Andreotti, Sbardella, Tanzi, Fassino, Cuffaro, Boschi, Ciarrapico – o degne di formidabili riconoscimenti politici e sociali: Monti, Prodi, De Michelis, Forlani, Martelli, D’Alema, Cossiga, Mastella, Guidi, Dini, Romiti, Bersani, Turco, Renzi: La créme de la créme, spurgata dai bassifondi morali di questo paese infelice grazie alle sostanze tossiche inoculategli dagli USA, già da molto prima del vaccino.
Così, alla rinfusa, senza mai farsi mancare nessun
potenziale committente. Fino a incoronare uno che non pochi vedrebbero
volentieri davanti a un Corte Marziale, con l’imputazione di alto tradimento.
Il bravo Mario Giordano, su La Verità, sintetizza il suo
discorso alla conventicola della sussidarietà: “ Agito con prontezza…
superato difficoltà insuperabili… ho mostrato coraggio e responsabilità,
indipendenza di giudizio… unità d’intenti, coesione sociale…alta credibilità
interna, credibilità internazionale… serietà istituzionale…” Bravo! Bis!
Sette più” E giù peana e ola.
Il mediocre figuro, scaturito da un’inseminazione
artificialissima dentro a una cassetta di sicurezza, all’interno del caveau di
Goldman Sachs, e spedito a distruggere quei pezzi di Europa di troppo che davano fastidio in mezzo al Mediterraneo, ha
definito in questi termini l’esecuzione del suo compito. Che era quello di
prendere l’Italia per i capelli, sbatterla ripetutamente contro il muro perché
si svuoti di zavorre come il parlamento, la giusta giustizia, la libera stampa,
i rimasugli di pubblico e, ridottala in stracci, usarla per lucidare scarponi
chiodati oltre oceano e giugulari di vampiro a Bruxelles.
Anche per garantire
cannoni, genocidi e lunga vita nazista all’Ucraina, Draghi ha assicurato il
buio e il freddo a 60 milioni di italiani, esclusa qualche dozzina di corifei e
ragazzi di bottega dal condizionatore a manetta. Ha assicurato povertà e 25 giorni
di dieta su 30 a 11 milioni di italiani. Uno su quattro, ma, passando a dati
veri, facciamo anche uno su tre e, in prospettiva, uno su uno (escluse sempre quelle
dozzine tra le quali coloro che fingono giornalismo sotto Elkann, Cairo,
Caltagirone, o prelati. Quelli che si sono ritrovati a salivare l’omuncolo alla
Stampa Estera in una cena dai picciotti offerta al boss, in cui i primi si sono
sentiti accarezzare la zampa così: ”Vi auguro di continuare a lavorare in
questo modo, tra un cappuccino al sole e un aperitivo in piazza).
Questo robotino da
Caveau, di suo ha soltanto un algoritmo: Quello che gli consente di ripetere
quanto ha udito. Nel caso della cena alla Stampa Estera, il fervorino
indirizzato da David Rockefeller ai direttori delle maggiori testate
statunitensi, tra cui New York Times e Washington Post: “Vi sono
infinitamente grato che, dopo anni di nostri comuni convegni a porte chiuse,
non abbiate mai rivelato nulla dei nostri propositi. Senza la vostra
discrezione il nostro progetto del mondo guidato da una élite di intellettuali,
anziché da governi democratici, sarebbe fallito sul nascere”.
Italia lazzaretto a
cui, in previsione della pandemia annunciata e poi fabbricata, l’ominicchio ha
tagliato i fondi alla sanità; ha regalato miliardi in armi a Gestapo e SS, made
in Ucraina dalla NATO; ha aumentato i fondi al ministero dell’Offesa e ai suoi
clienti; ha totalmente devastato la scuola e i suoi frequentatori radendo al suolo
un corpo di insegnanti e alienando una generazione intera; ha facilitato lo
sradicamento di intere popolazioni dai loro luoghi d’origine, di storia,
affetti, identità e risorse, per farne tratta di schiavi e delinquenza in
un’altra società da scardinare. Ha condotto guerra stracciona a chi ci era
partner benefico per import ed export e, grazie a energia facile, prossima e a
basso prezzo, garanzia di vita tra benessere e, quanto meno, sopravvivenza.
Oltrechè riferimento certo per un mondo sottratto ai taumaturghi della distopia
postumana.
E, per dire il
peggio del peggio, ciò per cui si deve parlare di corte marziale, agli italiani
ha fatto il contrario di quello che sarebbe loro servito, che avrebbero voluto
e che gli sarebbe dovuto. Ne ha cercato e operato il nocumento dal primo
all’ultimo giorno della sua sciagurata esistenza pubblica. Riuscendo a togliere
a tanti di loro perfino il bene dell’intendere e volere libero e a tanti altri,
grazie all’opera dei suoi sicofanti, quello della vita.
Non per nulla quei deliri di Rimini. Non per nulla arriva a supporto dei suoi propositi, sottobraccio a una veneranda senatrice con squadre di picchiatori anti-fake news, un marchio pluriaziendale travestito da donna e con milioni di followers.