domenica 22 marzo 2020

Lettere dal Carcere (edizione terzo millennio) ---- “NUOVA STRETTA”: LA LEGGE MARZIALE LI SALVERA’ ----- Sepolti vivi insieme a Sanità e Democrazia


Volete mettere la bandiera sul balcone? Mettetela così.

Credo che siamo governati da matti per obiettivi demenziali… e credo che rischio di essere rinchiuso come matto per aver detto questo(John Lennon)

https://www.youtube.com/watch?v=0dnyd0cAtkE Qualunque cosa fai, ovunque te ne vai….

“La scienza è tale perché ci si mette sempre in discussione, non si è mai certi di nulla” (Maria Rita Gismondo, direttore Microbiologia clinica e Virologi, Ospedale “Sacco” di Milano)

"Una piccola pandemia, permetterà di creare un unico governo mondiale". (Jacques Attali, intervista del 2009). Della Commissione Attali (Jacques Attali, banchiere di famiglia ebrea) nominata da Sarkozy per l’elaborazione del neoliberismo europeo, faceva parte Mario Monti, il primo dei “tecnici”, che lamentò i troppi poteri del Parlamento rispetto al governo. Con il nuovo tecnico Conte il parlamento non c’è più.

22 marzo 2020: 13.000 morti da influenza nel mondo su 7,6 miliardi; media delle altre stagioni: 500.000 morti a fine stagione
Secondo le stime del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore della sanità, in Italia ogni anno circa il 9 cento della popolazione è colpito da sindromi simil-influenzali, con un numero di morti che oscilla tra i 300 e i 400 dovuti direttamente all’influenza, e tra i 4 mila e i 10 mila tra chi sviluppa complicanze gravi insieme a un qualche nuovo virus. (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia)

Numeri come pallottole, ma manca il vaccino anti-media
Ieri quasi 800 morti”. Così la robotina falsaria parlante de La7. E butta lì inorridita: “A Bergamo sembra che muoia uno sui tre” (in realtà uno su 1000 è la media dei contagiati, non necessariamente malati) Alla faccia dell’Istituto Superiore di Sanità, che di quegli 800 ne attribuisce direttamente al coronavirus appena lo 0,4% e trova che i numeri sono, più o meno, quelli delle malattie respiratorie degli anni passati. Per puro masochismo mi ostino a seguire il tg condotto da quello che è considerato lo standard aureo del giornalismo e della conduzione televisiva, Enrico Mentana. Un campione dell’informazione politicamente e coronaviralmente corretta, fabbricataci addosso dalla congiuntura, tra coloro che agevolano la nostra nuova ricchezza di esperienze domestiche con un bombardamento di orrori rispetto al quale il napalm sul Vietnam è pioggiarellina di marzo.


Assistiamo a prodigi come quelli che ci presentava la simpatica trasmissione “Italia’s got talent”. Lì c’era un incredibile ventriloquo, addirittura triplo. Avevamo un uomo in carne e ossa, poi il pupazzo e infine un pappagallo. Metafora! Noi abbiamo una Cupola dello 0,1% di cui non si sentono le parole, un pupazzo che invece le dice e tanti pappagalli che le rilanciano al diapason.

Fuori dal coro
https://youtu.be/DavWFA0ymgQ  Irrinunciabile intervista al Dr. Francesco Oliviero, psichiatra e pneumologo

Più stiamo chiusi e più moriamo


Il sole ci fa produrre Vitamina D gratis (ma senza, dobbiamo comprarla). Il sole uccide i batteri, gratis (ma, senza dobbiamo comprare disinfettanti). L’aria aperta, specie nei parchi, giardini e boschi, ci disintossica dai veleni che ci fanno respirare, gratis (ma senza, compriamo farmaci e integratori). Il movimento ci mantiene in forma fisica e psichica, gratis (ma senza, dobbiamo ricorrere a medici, fisioterapisti, psichiatri). La mia pelle si protegge con grassi e un ph equilibrato, gratis (ma se compro gel e amuchina e mi ci lavo continuamente, faccio girare i soldi, anche se abbasso le difese immunitarie). Senza la mascherina, che infatti non si sono azzardati a rendere obbligatoria (perché sono come un’inferriata contro le zanzare), ma per tutti guai se non la porti, mantieni la tua identità e le tue espressioni e comunichi cose comprensibili e non farfugliate, gratis (con la mascherina non comunichi una sega, ma non ti danno dell’untore e fai contenti i produttori e commercianti). Forse quella mascherina che ci appiattisce e omologa tutti è qualcosa di più del simbolo della globalizzazione che mira a livellarci tutti, oltre le radici, le culture, le identità.

Topi impazziti

Avrò avuto sedici anni, ero a Monaco di Baviera per un corso di letteratura tedesca. Abitavo in nella casa dello studente. Non ricordo com’è, ma qualcuno mi regala due topini bianchi, detti “Tanzmaeuse”, topi ballerini. Non avendo a disposizione nient’altro e temendo che da una scatola scappassero, li misi in un cassetto del comò, con filo di apertura per l’aria. Anche perché a lasciarli liberi, sarebbero periti, dato che erano nati in un negozio. Si misero subito a curiosare vispi di qua e di là, a spiluccare le briciole che avevo sparso, a misurare il nuovo spazio. Ma parvero interdetti a trovare una parete e poi un’altra. La mattina dopo, però, erano lì, rannicchiati insieme in un angolo, impauriti, depressi, annichiliti. Tornai la sera e guardai nel cassetto. Le due candidissime creaturine col musino rosa roteavano freneticamente, velocissimi, in giro per il cassetto, uno dietro l’altro, incessantemente. Ogni tanto sbattevano contro un angolo, una parete. Temevo che si facessero male. Li presi e li misi sul pavimento. Continuavano a girare vorticosamente. Lo fecero per due giorni, non toccavano le briciole di pane e i pezzetti di formaggio. Al terzo giorno, uno rimase fermo, stecchito, con le zampette stese. L’altro continuava a girare. Impazzito. C’è ancora oggi chi se la spassa a vedere il criceto impazzito nella ruota.

Sicurezza!


Facile e ovvia la metafora. Siamo messi così. E rischiamo di star male, di uscire di senno. Cosa ci si aspetta che accada a una persona stressata da claustrofobia, costretta a subire dalla tv, accanto a programmi sempre più spazzatura, ore e ore di minacce e dati spaventosi? La noia, l’assoluta incertezza spingono a mangiare e bere, con l’immobilismo forzato si diventa obesi e ti scoppiano ipertensione e colesterolo. E’ la decimazione che si vuole? Non basta un virus pompato come la famosa rana di Esopo? Qualcuno, per sacrosanto istinto di sopravvivenza, fugge. Ho visto una persona macilenta, raggrumata su una panchina con una birretta in mano. Arrivano i carabinieri, la interpellano duro: “Avevo bisogno di un po’ d’aria, è la prima volta”. Niente. Verbale, rimbrotti, diciamo, grintosi, quelli adoperati per subordinati in torto. Con l’ultimo decreto dettato al Conte Zio dalla Cupola, via fascioleghisti, rischia 6 mesi di carcere, soprattutto se capita nelle grinfie della Procura di Roma, quella dei pignatonisti. Si chiama stato d’assedio. Ma più dei carabinieri, poliziotti, Finanza, vigili, protettori civili, evidentemente non sufficienti e, quindi, soldati, carri armati, elicotteri, droni (!!!), poterono i media che, in un rapporto ormai invertito, fanno dei politici e dei sanitari la loro camera dell’eco. E se giornalisti fiduciari di Bilderberg, come Gruber o Feltri, o di altre conventicole, come Mentana o Formigli, spingono a misure che neanche i colonelli greci, sappiamo da chi e per cosa questo virus viene e dove deve arrivare.

Voglia di colonelli
 
 

E, tragicamente, più dei media potè addirittura il cittadino pronto a ricuperare il ruolo di suddito che si sente al sicuro e privilegiato in ginocchio dal sovrano. Tanto che ci sono coloro, non paghi di fare i gendarmi di se stessi e non gli basta neppure l’esercito a garanzia dello stato d’assedio, che si improvvisano investigatori, giudici ed esecutori tirando roba e parolacce a chi vedono fuori dagli schemi: il runner delinquente, la coppietta blasfema, l’untore con la faccia scoperta. Comunque, a parte un Conte Pippo che, sull’attenti davanti ai piccoli Bava Beccaris di Lombardia e nel servile encomio di tutti gli intellettuali di regime, in una escalation parossistica, sera dopo sera si precipita ad emanare ukase contro il popolo, i nuovi papà e mamma e parroci e maestri di vita rimangono i giornalisti e conduttori di talk show.

In ogni caso, non illudiamoci: una volta che lo 0,1% ha assaporato il sangue del Potere assoluto, come lo esercita in queste settimane, garantito dai suoi pretoriani in divisa, come dai suoi gazzettieri, non ci rinuncerà se non trafitto dal famoso paletto anti-vampiro della rivoluzione. Ma non solo noi amiamo i militari sotto casa. Un’antica canzonetta tedesca ci racconta di ragazze entusiaste che al passaggio della banda militare aprono finestre e porte e offrono ai soldati vino e arrosto. Ora che la ministra della Difesa tedesca, Kramp-Karrenbauer, successora di quell’altra simpaticona, von der Leyen, ora capa UE ma allora inquisita per scandali finanziari, ha rincorso il Conte Zio e ha messo in campo la Bundeswehr “per sopperire alle necessità dei cittadini”, chissà se ancora si canta “Quando i soldati marciano per la città, le ragazze aprono…”


Pupari e pupi

Non contenti di aver dato piena soddisfazione sia alla BCE che, con la storica lettera segreta di Trichet e di Draghi, intimava al nostro governo di de-democratizzare la nostra Costituzione (ci provò Renzi), sia al finanzcapitalismo mondiale, che pretese la stessa cosa con una lettera di J.P.Morgan, Giuseppe Conte e il suo ministro Gualtieri (inserito nell’eurolista di George Soros) invocano, contro gli strali del M5S, l’applicazione del MES. Il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità (già “Salvastati”), è quell’invenzione degli eurocrati per cui, in cambio di un po’ di soldi prestati, 450 miliardi (la BCE ce ne darebbe 250 in più, senza condizioni),  ci arrivano tra capo e collo le note misure capestro, l’austerity, destinate a impoverire tutti quanti e arricchire qualcuno. Insomma meccanismo ammazza-nazioni, alla greca. E’ così che si arriva a un paese in cui il 5% più ricco possiede quanto il 90% più povero. La circostanza che il MES sia voluto da Stefano-Bilderberg-Feltri del Fatto Quotidiano, quanto “misure molto più stringenti” vengano auspicate con impeto mascellare da Lilli-Bilderberg-Gruber su La7, ci spiegano chi è il puparo, di questo e di tutto il resto.

UE contro la salute, ma per il Farmaco


Visto che è stata la UE, sistematicamente inquinata dalle lobby di Big Pharma, a imporci quanto, molto diligentemente, statisti patrioti come Monti, Letta, Renzi, Gentiloni hanno eseguito, non sorprende che i loro successori siano disponibili al MES, né stupisce in che condizioni i diktat europei, dal Fiscal Compact in giù, hanno ridotto la sanità italiana. Ne consegue un’equazione inesorabile: sanità a brandelli, popolazione malcurata, più inquinamento atmosferico e idrico record, equivale a proliferazione di virus e patologie di ogni genere, trionfo di Big Pharma, tutto il potere al farmaco. Ma i colpevoli siamo noi che siamo troppi e troppo promiscui e non ce ne restiamo sepolti vivi in casa.

Meno Sanità, più Big Pharma
Ricorda la virologa, Maria Rita Gismondo, le infinite riunioni, anche internazionali, della sua categoria, gli studi, le simulazioni di lavoro, i contatti con l’ONU, per elaborare una risposta all’evento sconosciuto, ma previsto. Qualcosa è stato fatto in Europa e lo si vede dall’enorme disparità di numeri di contagiati e morti tra noi, i tedeschi, i francesi, i britannici. Da noi si sono ridotti gli ospedali del 14,6%, centinaia di ospedali di prossimità e di eccellenza, solo a Roma il Forlanini, il Nuovo Regina Margherita, il S. Maria, il S. Gallicano, il San Giacomo; in trent’anni hanno dimezzato i posti letto; hanno tagliato il personale sanitario tra il 7 e il 16% a seconda delle regioni; Abbiamo 6,5 infermieri per 1000 abitanti, contro il doppio della Germania, mancano circa 60.mila infermieri; senza il nostro contributo netto all’UE di 150 miliardi, avremmo potuto costruire 500 ospedali modernissimi, assumere 10mila medici, 50mila infermieri. Gli stanziamenti per la ricerca sono diventati un centesimo di quelli per gli F35. Da Berlusconi a Conte, i nostri governanti hanno sottratto alla Sanità 37 miliardi di euro. In compenso la Sanità privata (quella di Formigoni nell’eccellente Lombardia), priva del tutto della capacità di rispondere all’emergenza, pur disponendo di appena il 35% dei ricoveri, si becca 2,153 miliardi sui 5,4 del totale (il 40%).

Stato Nuovo per nuova società


Si governa per decreto, in fabbrica si può lavorare, in treno o bus viaggiare a centinaia, vicini vicini, ma il parlamento non si può riunire, sapere, controllare, decidere. Ci dovremmo abituare. Chissà se si tornerà a votare. Intanto i decreti hanno creato una nuova struttura di classe. L’1’% in villa (o palazzo), con ettari di giardino o parco e, grazie a riders e autisti, il supermercato in casa; il popolo ristretto in mono-bi-o tri-locali, a volte con balconcino da cui cantare; colonelli e truppa per le strade. Poi ci sarà il sottoproletariato delle turbe disperse di tutti coloro che mesi di inattività avranno spazzato via: negozietti, piccole e medie imprese, piccoli e medi contadini, piccoli e medi professionisti, muratori, artigiani. Finalmente monopolio planetario e il vecchio Amazon ci sembrerà il baracchino dei vestiti usati.

Effetto mica tanto collaterale dei tecnici al potere, la bonanza per Big Pharma. Immaginate quale mercato sconfinato da quel verminaio di larve uscite di casa dopo mesi senza aria, sole, movimento, medici, esami clinici, trattamenti psicofisici, podologhi, parrucchieri, amici, parenti, socializzazione, con baruffe famigliari, Floris e D’Urso, Zoro e De Filippi, Mentana in orgasmo da catastrofe, carri armati dalle finestre, l’uomo nero con pochette e i suoi trombettieri ogni sera a roteare clave sullo schermo… Usciremo da casa malati, obesi, anchilosati, rincoglioniti, giù di pentola in tutte le parti del corpo e dello spirito. Una massa informe di cerebro-e fisico-lesi e, di conseguenza, un mercato nuovo, gigantesco, mondiale. Farmaci come piovesse, visite cliniche, analisi, esami, psicologi, fisiologi, fisioterapisti, palestre, trainer, istituti di bellezza, terme…. E pompe funebri, altro che Bergamo.

Ma confortiamoci. Alla fine - se ci sarà - del cataclisma distopico senza coiffeur, sembreremo tutti Cugini di Campagna (copyright “Spinoza”).




venerdì 20 marzo 2020

Nord: massimo inquinamento d’Europa + tagli Sanità + influenza = 3.400 morti ----- UNA SOCIETA’ DELLA RECLUSIONE E PUNIZIONE ------ La storia nerissima – e ignorata - di chi ci ha portato fin qui


Fear=paura

Una (sola)voce dal sen fuggita
“Essere eretici. Avere il coraggio e la modestia di mettere in discussione tutto e onorare il dubbio”. Questa è un’infezione che fa ammalare il 10% degli infettati e provoca la morte non come causa primaria” (Maria Rita Gismondo, direttore Microbiologia clinica e Virologia Ospedale Sacco, Milano). Ma la Polizia Postale sta arrivando….

E meno male che c’è l’ISS, antidoto ai mediauntori
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_17_marzo-v2.pdf Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, momento eccezionale di sobrietà contro i trombettieri e tamburoni dell’OMS e suoi banditori. Non risulta epidemia da Coronavirus. Gli autori del rapporto verranno puniti per fake news?? Gli manderanno l’esercito? Oppure, a neutralizzare questi sabotatori, arriverà l’anatema dell’uomo-vaccino Burioni, o dell’uomo OMS, Ricciardi, se questa trova un attimo fuori dagli schermi?

Ma se la Cina, ma se i sanitari…
Registrato che al 20 marzo in Italia siamo a oltre 3000 morti di polmonite, cardiopatie, tumore, diabete, epatite, influenza normale (sempre meno degli altri anni, secondo l’Istituto Superiore di Sanità), tutti attribuiti dai solerti contabili della Protezione Civile e dai propagandisti mediatici al Covid-19, invece responsabile solo dell’08% (ISS)), per prima cosa rispondo ad alcune obiezioni e contestazioni. I gentili interlocutori alla mia serie di articoli sull’imbroglio Covid-19 dubitano di un’operazione truffaldina. Citano la fortissima reazione della Cina e i dati catastrofici del collasso sanitario italiano (non quella di altri paesi, meno isterici, più che meglio dotati, peraltro). Intanto sappiano che, grazie all’ISS, finalmente si è fatto un confronto col passato. Se all’inverno ‘19-‘20 siamo a 3000 decessi, di cui solo lo 0,8 di diretta derivazione coronavirus, la media deli altri anni è di 7/8.000, di cui mezzo migliaio circa, meno del 10%, causati direttamente dal virus. Vale a dire senza la causa primaria di cui parla la Dr. Gismondo (l’Olimpo ce la preservi!), che invece è polmonite, epatite, tumore, ischemia, età.

Più sei inquinato, più muori. Di covid-19?

 
Più inquinati d’Italia e d’Europa, più morti di influenza


Il link qui sopra, confortato da illustri e onesti scienziati (ci sono anche gli illustri non troppo onesti), ci spiega perché nel Lombardoveneto, Valle del Po, regione di governatori che davano la colpa ai cinesi che mangiano topi vivi e si beccano i virus dai pipistrelli, ci si accalca di più negli ospedali e si muore di più. Semplicissimo. Si tratta della zona a più alta e demenziale concentrazione di industrie e grandi opere a fortissimo inquinamento da polveri sottili, del quale ogni anno muoiono oltre 40.000 persone. Una popolazione oggi, con tale rischio sistemico e conseguente abbassamento delle difese immunitarie, ancora più facile preda dell’influenza, visto che, nel bergamasco, bresciano, la Bassa, decine di migliaia, quasi solo anziani, soffrono di broncopatie, insufficienze respiratorie, cardiopatie tumori, tutto da smog.

 A questo proposito resta di un cinismo terroristico efferato la sfilata di decine di mezzi militare che da Bergamo portano via le bare di morti che non avrebbero potuto essere gestite in quella città. Sarebbe bastato un solo camion funebre. Ma si doveva dare spettacolo. A parte che a Bergamo c’è un solo forno crematorio, che le cerimonie sono state proibite e che i morti vi si sono stati ammassati per giorni, senza essere smistati, ecco che si crea l’emergenza. E l’epidemia. Approfondirò la questione inquinamento, particolato, polveri sottili, nel prossimo post sul programmato smantellamento della sanità italiana. Con conseguenti benefici per Big Pharma.

Cina, concentrazione industriale, carbone, inquinamento, 5G

 
Wuhan

E allora, la Cina? Quanto a smog il discorso, lo si sa, non cambia molto. In più a Wuhan si è realizzata la massima concentrazione sperimentale del 5G, la connessione di quinta generazione che richiede, essendo a onde cortissime, milioni di antenne ravvicinate e decine di migliaia di satelliti e, come denunciano migliaia di scienziati sbigottiti, conseguente bombardamento elettromagnetico e abbassamento delle difese immunitarie. Dice, però la Cina ha preso misure eccezionali, rigorosissime. Già, lasciando la storia dei topi e pipistrelli agli scemi del Lombardoveneto, Pechino ha colto l’occasione per porre in opera una gigantesca difesa contro un’aggressione batterio-virologica. Virtuale, ma sempre possibile da parte di un nemico che, dall’agente Orange in Vietnam al fosforo su Falluja e al progetto MK-Ultra della Cia, anni ’50 e ’60, con lo spargimento di sostanze chimiche nelle metropolitane delle maggiori città Usa, ha dimostrato tutta la sua capacità di provocare stermini.
Qualche fatto su come è partito tutto
Gli è che i cinesi sapevano già quanto sta trasparendo da noi solo oggi. Che nell’autunno scorso il più importante centro Usa per le ricerche sulle armi biologiche, Fort Detrick, nel Maryland, fu chiuso (e lo è tuttora), per una perdita di sostanze pericolose. Tutti gli addetti in quarantena. Che, più o meno nello stesso periodo, Bill Gates finanziò alla John Hopkins University una simulazione di pandemia da Coronavirus che avrebbe ucciso milioni di persone. Che duecento militari Usa a ottobre si trovarono a Wuhan per i Giochi Olimpici Militari. Trarne motivo per una mega-operazione di controllo dell’epidemia scoppiata a Wuhan e rimasta sostanzialmente lì, parrebbe cosa ragionevole. E riuscita.

Tanto, che oggi i cinesi corrono in aiuto a mezzo mondo colpito da un virus, con ogni probabilità, di origine americana. Intanto Washington pretende che un possibile vaccino tedesco venga riservato ai soli Usa e ordina a mezzo mondo di impedire che tamponi, mascherine e farmaci giungano ai reprobi di Iran e Venezuela. Intanto noi abbiamo avuto la grazia di spedire 500mila tamponi, mancanti ai nostri sanitari, agli Stati Uniti, tramite aereo USAF da Aviano! Ci vuole altro per capire dove dovremmo fuggire?

Tamponare tutti, tampinare ognuno. E senza esercito che Stato di Polizia è?

”il manifesto” eccelle

Gli inetti, buffoni, arraffoni, e perciò famelici di “Pieni Poteri”, che dettano al Conte per ogni stagione (giallo-verde, giallo-rosa, giallo-nera) norme “più stringenti, drastiche, severe, rigorose”, hanno ottenuto, nel paese con più polizie per cittadino d’Europa, che ci venisse addosso anche l’esercito. Totalmente inutile, come prima, quando soldati smarriti e annoiati giravano su se stessi negli ingressi di metro e stazioni, ma servivano a preoccuparti. E questo è niente.

La National Security Agency (NSA), cupola dell’Intelligence Usa, il cui spionaggio universale ci fu rilevato da Edward Snowden, ci fa un baffo. Grazie al virus, ai cellulari e alle celle telefoniche, ora saremo tutti indistintamente sorvegliati, monitorati negli spostamenti e nelle abitudini di vita. E se sgarriamo, zac!, ci saranno le misure “più stringenti, più rigorose, più severe”. Con sulla testa la spada di Damocle dello spostamento dal carcere domestico a quello statale, ciò che ci rasserena è che si provvederà a coronavirusarci tutti. Basta un tampone, due linee di febbre e stai nel novero che serve.

Tele-tutto. Il corpo fermo va a male. Tanto non serve.


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O perché particolarmente zelante, o perché più aggiornato dal Conte Pippo, un carabiniere, alla mia esibizione dell’autocertificazione con scritto “spesa”, da fare a 200 metri da lì, mi ha così redarguito: “La spesa se la faccia portare a casa”. Ecco ci siamo: il teletutto ha vinto e Amazon e compari, che già tenevano in mano mezzo globo (esclusi russi, cinesi e i Guarany del Brasile) e avevano da soli più ricchezza di metà umanità, hanno fatto un’altra decina di pioli della scala verso il dominio assoluto. Da telestudio a telelavoro a telesesso a telecalcio a telecena a telefamiglia (da stanza a stanza, via whatsapp, skype, citofono), a teletutto, a televita. Missione compiuta. C’era perfino il telepartito, s’è visto com’è finito. Missione compiuta.

Poi magari ci sarà la moria da colesterolo, ipertensione, obesità, demenza senile, per mancanza di movimento e medici, ma, tranquilli, andrà tutto sullo stesso conto. E tutto questo, viene ordinato dalla scienza (certa scienza) a colui che si presta a caudillo di turno, come gli industriali ordinarono a Salandra il massacro e l’esecuzione dei renitenti e disertori nel 1915. Solo che allora le fucilazioni colpirono chi si rifiutava al truffaldino massacro. Oggi, multe e galera sono minacciati a chi gira l’angolo da casa sua. Per la soddisfazione dei buoni e bravi che ballano e cantano sui balconi. Un popolo di lemmings.


Un 2020 come il 1915. Conte come Salandra
E se non ti fidi, accendi la tv, affacciati sui giornali e fatti convincere dalle orripilanti immagini di pazienti con gli occhi sbarrati, boccheggianti sotto il respiratore che ti farfugliano “resta in casa!” Ma ti solleva subito dallo sgomento il/la lieta esperta, il/la velina, il/la cantante, il/la signora dal balcone, il/la ministra, che ti certificano che siamo i più bravi del mondo, un modello copiato da tutti gli imbecilli ritardatari, una specie di Piave davanti alla Caporetto di tutti gli altri che continuano ad andare al bar e a spasso e a congiungersi carnalmente, o via mano, o via altri strumenti corporei. Già, il Piave. Quando una manica di generali e ministri celebravano a champagne il massacro di oltre 600.000 concittadini loro subordinati. Macelleria evitabile e, dunque, servita a lanciare una rivoluzione industriale in ritardo sugli altri. Proprio così oggi, che ci vede travolti e ammutoliti dalla quarta rivoluzione capitalista, nella quale “ci pensano i tecnici”. La Storia, si sa, si ripete. Soprattutto per coloro che, a forza di “giornate della memoria” e “giornate del ricordo”, si sono giocati, o che si sono fatti giocare, la memoria.

Big Pharma, cosa ci è voluto per arrivare al comando
Ora, amici, mi dilungo. Potrete procedere a puntate. Ma sono fatti che è utile conoscere, perché sono quelli, tra altri, che ci hanno portato nella situazione di oggi e che ci aiutano a capire. Vado rapido e per titoli.

A capo di tutto il pastrocchio farmaceutico c’è l’OMS. L’OMS è strettamente intrecciata alle compagnie farmaceutiche che campano di malattie. Dirigenti di queste vanno a lavorare in media per due anni all’OMS. Per poi tornare alle società, “meglio qualificati”, per continuare a finanziare l’OMS “amica”. Curioso, sbalorditivo, agghiacciante: sei mesi fa, a settembre, l’OMS pubblica un report in cui praticamente annuncia una pandemia-fine-del-mondo: “C’è una minaccia molto reale di una pandemia in rapido movimento, altamente letale, di un agente patogeno respiratorio che uccide da 50 a 80 milioni  di persone e spazza via quasi il 5% dell’economia mondiale”. Sei mesi fa! Quando neanche l’ombra di un Covid-19 era stato, ufficialmente, neanche immaginato. Fate voi.



Dal Talidomide dei bambini deformi, all’AZT che uccide gli affetti da HIV
Battesimo del fuoco. Nel 1968 sono ad Aquisgrana per Paese Sera a seguire il processo alla Gruenenthal GmbH che dal 1950 produce per donne incinte il Talidomide, un farmaco che nel tempo produrrà nella sola Germania 2625 bambini deformi, perlopiù senza braccia, come quelli iracheni da Uranio Usa. Sapevano e hanno continuato a commercializzarlo. Nel 2009 l’OMS dichiara pandemia il virus H1N1. Causò 10mila morti. L’influenza stagionale uccide ogni anno 500mila persone. Fu la direttrice dell’OMS, Margaret Chan, a dichiarare la pandemia e a ordinare a Big Pharma milioni di vaccini, inutilizzati. 2014, Takeda Pharmaceutical e Eli Lilly &Co., statunitensi, multate per 9 miliardi di dollari per aver nascosto l’effetto cancerogeno del farmaco Actos per diabetici. Nel 1964 la Burroughs Wellcome crea il farmaco AZT, un topicida. Quando scoppia l’AIDS, viene utilizzato per curare i malati. Tutti i luminari lo prescrivono. Si oppongono tre premi Nobel, ma non sono ascoltati. L’AZT non uccide il virus, indebolisce il paziente e provoca altri cancri. E’ esso a uccidere migliaia di persone dalle immunodifese scassate, non l’AIDS. Viene tolto di mezzo solo nel 1996. La curva delle morti attribuite all’AIDS precipita. Del resto, che è ‘sto HIV che non è masi stato isolato?

La fabbrica dei malati
Sorvoliamo sulla pillola contro la timidezza, quella contro l’eccessiva, o l’insufficiente vitalità dei bambini, quella contro la fame (anfetamina killer) e altre invenzioni che hanno fatto della popolazione occidentale la più medicata e più malata del mondo. A un aumento del tutto virtuale di pazienti, pure del tutto virtuali, ma origine di giganteschi profitti per i produttori di farmaci, sono certe procedure degli enti legati al farmaco che cambiano i connotati a soglie oltre le quali si sarebbe malati e si spenderebbe per curarsi. Ecco le modifiche imposte negli ultimi anni. Pressione: prima, ipertesi con valori superiori a 160-90; oggi con valori superiori a 120-80. Finiamo ipertesi uno su due. Trigliceridi: prima troppo alti da 200mg, oggi da 150. Colesterolo: prima pericoloso da 240mg, oggi deve stare sotto i 200. E le vendite crescono del 3.200% . Poi si scopre che gli “scienziati” nei pannelli che stabiliscono questi limiti hanno tutti ricevuto finanziamenti da Big Pharma, da Myers Squibb, a Pfizer, da GlaxoSmithKline a Merck, da Novartis a Solvay.

Tamiflu e altri fiaschi
La Roche, colosso svizzero, acquista dall’americana Gilad Sciences, direttore e azionista Donald Rumsfeld (neocon ministro della Difesa al tempo della guerra all’Iraq), i diritti dello sfruttamento dell’antivirale Tamiflu, riconosciuto e promosso dall’OMS per combattere l’influenza dei polli (Aviaria). Il farmaco è un successo mondiale. Tra il 2004 e il 2006 gli stabilimenti lavorano h 24 per soddisfare la richiesta. Gli stati investono miliardi di dollari nel vaccino. Che resterà per lo più inutilizzato. La sua efficacia è quasi nulla, lo dichiarano i centri di ricerca più qualificati. Aggiunge poco al tradizionale latte e miele. L’aviaria fa massacrare 180 milioni di poveri polli, con le relative perdite per gli allevatori e tutta la filiera. Di morti umane ce ne sono….100. Nel 2013, l’altro gigante, Merck ammette di aver inoculato nella popolazione di tutto il mondo virus del cancro per mezzo dei vaccini (intervista alla TV pubblica Boston WGBH, documentario “In Lies we trust”). Il vaccino Marck, venduto soprattutto al Sud del mondo, conteneva l’ormone B-hCG, un anti-fertile cancerogeno. Nelle sole Filippine 3,5 milioni di donne hanno fatto uso del vaccino.

Frodi e crimini

A Milano, nel luglio dell’anno scorso, vengono indagati per frodi scientifiche sette eminenti professori e meritorie istituzioni per la ricerca sul cancro. Sono accusati di aver taroccato documentazioni scientifiche per poter pubblicare i loro lavori su prestigiose riviste scientifiche, cosa che esalta il valore professionale degli autori.e procura fondi ai loro istituti.
La Johnson & Johnson (borotalco ecc.), avendo già subito migliaia di denunce per il contenuto di amianto scoperto nel proprio borotalco per neonati e che provoca tumori vari, compreso quello alle ovaie, viene condannata nel Missouri a pagare 4,69 miliardi di danni a 22 donne e alle loro famiglie. Le azioni di J&J crollano quando si apprende che i suoi dirigenti erano al corrente, tra il 1971 e il 2000, che quantitativi di amianto erano stati trovati nei loro talchi. Assassini come quelli del Talidomide.

Altre perle di una collana senza fine. 68.000 medici negli Usa corrotti per 46 milioni di dollari complessivi da potenti ditte farmaceutiche perché prescrivessero oppiacei, compresa eroina, che inducono dipendenza e morte. Il cartello Roche-Novartis faceva pagare allo Stato italiano, sollecitato dall’Agenzia del Farmaco, mille euro il farmaco Lucentis per la maculopatia, quando ne esisteva uno perfettamente uguale, l’Avastin, dal costo di 80.
Anche attraverso le donazioni ai politici, come, nel caso delle elezioni del 2016, i 9,6 milioni ai candidati, di cui oltre un terzo alla favorita di Big Pharma, Hillary Clinton, attraverso il lobbying ricco e pressante sulle istituzioni nazionali, europee e internazionali, i rapporti professionali e finanziari stretti con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’industria multinazionale farmaceutica controlla quasi completamente la scienza. Quella che, a dispetto di questa montagna di delitti e misfatti, oggi detta alla politica i provvedimenti che riguardano le condizioni fondamentali della nostra vita e libertà. Per le violazioni dei quali, ogni giorno si stabiliscono punizioni più pesanti.

Vedremo in che modo in Italia e nella UE si è provveduto a spianare la strada a questa nuova forma orwelliana di governo della società. Intanto vediamo chi fa dell’umorismo di regime e chi no.
 





mercoledì 18 marzo 2020

L’anno in cui la politica si vendette a Big Pharma e Goldman Sachs --- NON E’ VERO NIENTE, IL RE E’ NUDO, ECCO LE PROVE ---- Un popolo immemore dà il peggio di sé: va sul balcone e festeggia i propri ceppi

 

"Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Soltanto gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono" (Voltaire)
 
Breve storia del tiro a due di curatori dell’anima e curatori del corpo
Tempo di tecnici. Con Andreotti e Moro era il Vaticano.Con Monti e Draghi era Goldman Sachs, con Conte Pippo è Big Pharma (e Goldman Sachs). Questi sono i cavalli. A reggere le briglia, i soliti. Quelli del Congresso di Vienna.

Di personale, so solo questo. Per qualche anno mi sono fatto fare il vaccino antinfluenzale. E non c’è stato anno senza influenza e senza l’acutizzazione della mia bronchite asmatica cronica. Da Lorenzin in poi non ho più preso il vaccino. Mai più influenza da tre anni, niente più bronchite. Buona ragione per essere novax, no?

Virus, voci che non dovete sentire

file:///C:/Users/Fulvio/AppData/Local/Packages/microsoft.windowscommunicationsapps_8wekyb3d8bbwe/LocalState/Files/S0/3/Attachments/Coronavirus%20(dati%20aggiornati%20al%2012%20marzo%202020)[23901].pdf Non mi occupo del Covid-19 in quanto tale, non ne ho le benchè minime competenze. Ma per lunga esperienza umana e professionale riesco a distinguere tra farlocchi, polli e volpi, spesso giudicando dal cui prodest. Questo è il link a un lungo studio clinico, con relative implicazioni politiche e sociali di un medico che la questione l’ha approfondita fuori dagli tsunami degli untori mediatici e degli interessi predatori istituzionalizzati. Ne sono debitore all’amica Maria Heibel.


Monoteismo = Pensiero Unico = Dogma = Paura = Punizione


I monoteisti, quelli del primo pensiero unico, obbligatorio, sorretto da dogmi e superstizioni e da un dio personale inventato, procedettero a eliminare il dissenso del pensiero pluralista, quindi razionale, quindi libero e democratico, a forza di guerre, stragi, torture, esecuzioni roghi. Tanto gli ebrei quanto i musulmani, quanto, più di tutti, i cristiani, alla cui furia annientatrice dell’immenso patrimonio di arte e pensiero del mondo classico non sopravvisse che l’1%. L’Editto di Tessalonica dell’imperatore Teodosio che rese eretici e impose la persecuzione di tutti i politeisti (380 d.C), come il genocidio dei sassoni pagani di Widukind (Vidichindo) compiuto da Carlo Magno (santo!) nel 782, corrispondono perfettamente all’annichilimento dell’intelligenza collettiva operata con l’imposizione dei fascismi e delle oligarchie finto-democratiche e effettivamente plutocratiche della nostra epoca. Ieri scomunica in nome di dio, oggi decreti del Conte Pippo in nome dell’OMS.

Oggi quel processo, come allora finalizzato a una redistribuzione di potere e ricchezza, ha raggiunto l’apice, grazie al nuovo strumento della “salute”, dopo quello meno efficace del terrorismo. Un successo, almeno in qualche modo osteggiato altrove, lo ha raggiunto soprattutto nel tradizionale laboratorio Italia, dove la pietrificazione del pensiero unico e dogmatico in monumento sacro (se non lo segui, bruci), storicamente validato, ha assunto la forma della pandemia. I pochi di noi sfuggiti all’untorame scientifico-politico-mediatico, si guardano intorno alla ricerca vana di un’Ipazia di Alessandria (fatta a pezzi dal vescovo santo Cirillo), un Giordano Bruno, un Giuliano l’Apostata, un Galileo Galilei. Invece le voci della ragione e di una verità diversa ci sono e, oggi, su questo blog, ne potete prendere atto. Sono voci liberatorie. Richiedono tempi di lettura, ma vale la pena!

Bischeri e chierici traditori
La carcerazione individuale e collettiva ordinata dal bubbone di pensiero truffaldino unico annidato all’ombra dei Grandi Vecchi, con l’adozione della dittatura per decreto e il parlamento annichilito, ci ha almeno dato il sollievo di liberarsi dallo sciocchezzaio delle Sardine e dei saccentini di Fridays For Future e analoghe manipolazioni sorosiane. Ma non ci ha liberato di quella che loro stessi, col supporto salivale dei media, presentano come i meglio neuroni della società. Sorvoliamo anche, per carità non di patria, ma di regione leghista, sulle scempiaggini ottuso-bonapartiste dei governatori del Nord, arrivate a rimettere in sella il fantino di tutte le corse perse dal brocco che era la Protezione Civile ai tempi di Bertolaso.

Non si muore che di coronavirus. Chi non  lo becca è immortale
Piuttosto un giorno si dovrà pure pensare al vergognoso sensazionalismo terroristico di Mentana e di tutti i miliziani Bilderberg di Cairo, Agnelli, De Benedetti (“Misure più stringenti, più rigorose, più punitive, esercito ovunque”) a chi ha fatto passare per vittima del virus chi è morto di tutt’altro, o ha promosso a malati migliaia di semplici contagiati senza problemi, giocando ai numeri come fosse un baro di Black Jack.  Dovremo anche considerare le responsabilità legali e costituzionali di chi, senza giusta causa, ci ha ridotto nello stato attuale di sudditi offesi nella loro privacy, libertà, socialità, mobilità, autodeterminazione, dignità. Ci sarà pure un qualche tribunale per giudicare questi delitti contro il popolo.

Dalla fedeltà al Duce alla fedeltà al Conte Pippo

Mussolini e accademici d’Italia


Ciò che fa veramente impressione è il fenomeno, da noi eclatante, del “tradimento dei chierici”, che sarebbero poi gli apostoli della cultura contemporanea, le teste d’uovo, i guru, i santoni, l’intellighenzia. Intellettuali allineati e coperti come al tempo del giuramento fascista, quindi traditori netti di ciò che pretendono di rappresentare, ancelle del regime anzichè custodi e, se necessario, martiri, del giusto e del vero. Transeat per gli scienziati, assisi sul carro dell’Omino di Burro e diretti al loro paese della cuccagna. Transeat per i giornalisti, ridotti a zerbini delle carrozze di cui nel titolo. Ma gli eruditi, i luminari, i marabut, i soloni, i maestri, gli illuminati! I De Masi, Diamanti, Del Sette, Revelli, le Marchetti, le Llera Moravia, i Carofiglio, i Cacciari, i Ferrajoli, i Flores D’Arcais, costui tanto libero e indipendente da sfottere un filosofo vero, Giorgio Agamben, perché  si rifiuta di cascare nella grande trappola. Gli dà del “filosofo del cazzo”.

Un Popolo immemore dà il peggio di sè: sale sui balconi e festeggia il colpo di Stato
 


Al pari di quei comici, vignettisti e satirizzanti che, dimentichi come il bersaglio che ne giustifica l’esistenza sia il potere, la sua faccia, la sua parola, sono degenerati in altrettanti giullari del regime, alla Benigni, a sbertucciare coloro che al Potere fanno le pulci. Sono spiritosi, suggeriscono di divertirsi in casa cantando gli Abba al contrario, facendosi uno Spritz, ravanando in cantina, o, come l’ineffabile omino d’ordine, Fabio Fazio, invitando a rinnovare la propria “scala dei valori”. E tutti sappiamo quanto questo liso tappetino per plotoni d’esecuzione capitalglobalisti ne avrebbe bisogno.


La strategia globalista del presente che si mangia il passato e perciò desertifica il futuro, che ora, con la telescuola senza scambi, discussione, contestazione, compagni, avrà il suo trionfo finale, ci ha ridotto a far sparire cosa e chi e come e perché ci ha portato fin qua, tipo Campanella, Giordano Bruno, Galileo, Dante, Leopardi, Garibaldi, Pisacane, Beccaria, Caravaggio, Robespierre, Pertini. Ma cancella addirittura quanto è successo pochi anni fa. Per esempio quando ci fregarono una barca di soldi e di tranquillità con le false pandemie suina, aviaria, dimostrate tali, anche dal medico tedesco che cito qui sotto, oggi identiche, ma potenziate da piattificazione globale.

Il re è nudo
Vi ho riportato sopra due link. Li troverete convincenti, anche perché vi riportano a megatruffe analoghe e vi spiegano tutti i trucchi: quello del panico che fa ammutolire e paralizza il dubbio, quello della conta dei morti nella quale sbatti, con strumentale selezione, quanto fa salire la mortalità, quello dei profitti e dei poteri, tanti altri. Mi sono preso la briga, per il grande rispetto che gli porto, di tradurre un intervento video di Wolfgang Wodarg, di cui vi ho elencato tutte le altissime qualifiche in post precedenti. Ricordate che questo pneumologo, responsabile della Salute Pubblica del Consiglio d’Europa, del Bundestag e del suo Land in Germania, già aveva smascherato la sporca operazione della Sars H1N1 con cui Big Pharma era riuscito a realizzare guadagni stellari e ad installarsi all’ombra del potere. Oggi questi “scienziati” ambiscono ad assumerlo in toto, quel potere. E anticipo un’obiezione ricorrente: “Sarà, ma non c’è mai stato tanto disastro sanitario e funerario e in Cina è stato un pandemonio”. Sembra, ma non è così. La risposta nel prossimo articolo. Oggi non c’è spazio. Parla il Prof.  Wolfgang Wodarg.


“Ogni anno nel mondo appaiono nuovi virus, un centinaio. Dal 2005 al 2013 a Glasgow hanno osservato otto diversi coronavirus. Si presentano nelle malattie respiratorie. I Corona sono ogni anno tra il 7 e il 15%. A Wuhan se ne è scoperta una nuova variante ed è stata inserita nella banca dati accessibile a tutto il mondo. Avrebbe dovuto essere validato da misurazioni e test, ma l’OMS, visto il grande panico, decide di impiegarlo subito nella statistiche.  Il virologo, contrariamente a quanto è successo, non può dire quanto è pericoloso, ma solo quanto è diverso. La pericolosità può essere accertata solo da successivi dati epidemiologici, l’acutezza della malattia, i tempi di guarigione, se ne muoiono di più. PER QUESTO E’ INDISPENSABILECHE SI FACCIANO I CONFRONTI CON I DATI DEGLI ANNI PRECEDENTI E SUI TASSI DI MORTALITA’ (accuratamente evitati. Nd.r.).
Ora, se cerco il coronavirus in un’intera popolazione, ne troverò tracce tra il 7 e il 15%. MA SE VADO IN AMBITO CLINICO E CERCO TRA GLI AMMALATI, TROVO OVVIAMENTE MOLTI CASI POSITIVI IN PIU’. SE POI CERCO NEGLI OSPEDALI NE TROVERO’ A DISMISURA. Dipende tutto dal numero di persone che esamino. Se faccio la ricerca tra persone in terapia intensiva, o che stanno per morire, o che sono morte, troverò sempre coronavirus tra il 7 e il 15%. Ma che quelle persone siano malate o muoiano di coronavirus, o di altri virus e altre patologie e il corona virus è solo una presenza collaterale, come faccio a stabilirlo? Vedo che in Italia stanno tutti morendo di coronavirus (e più nessuno di altro. N.d.r.). E allora voglio sapere dove i test sono stati prelevati. Quali autopsie. Se i test sono stati fatti su malati terminali in ospedale, è ovvio che il tasso di mortalità sale, perché è solo lì che si è andati a guardare. (Per la Protezione Civile, tutti i morti vanno nel conto Covid-19. I 1.500 italiani che muoiono ogni giorno di ogni cosa, finiscono nel listone coronavirus. 37 ne muoiono di polmonite, che diventa coronavirus, 1 italiano su 10 ha l’influenza, cioè, per la Protezione Civile, coronavirus. Vi pare onesto?)
Per quanto riguarda la patologia stagionale chiamata influenza, abbiamo un tasso di mortalità dello 0,1%. E’ il limite superiore e significa che ogni inverno muore di influenza 1 persona su 1000. Tocca ora vedere se con il corona ne muoiono di più. Negli anni passati non si sono testati per coronavirus, come oggi, tutti i pazienti con malattie serie negli ospedali. Ci saremmo dovuti aspettare fino a 3000 morti di influenza con presenza di coronavirus. Oggi siamo ancora lontani da questi numeri.
A Wuhan i virologi hanno talmente insistito sulla gravità del virus da impressionare il governo cinese e fargli adottare misure straordinarie e suscitare ripercussioni internazionali. I politici si sono precipitati sull’occasione e si sono rivolti ai virologi dai quali veniva la conferma che la cosa era molto preoccupante e che erano pronti a dare una mano a fare dei test. Insomma, si è montata la cosa, si è fabbricata una rete di informazioni, di opinioni e  la politica si è messa a totale disposizione di questi ambienti, si è inserita in questa rete. IL CHE HA PORTATO LA POLITICA A SOTTOMETTERSI AGLI ARGOMENTI DEI VIROLOGI E A UTILIZZARLI PER DECIDERE CHI AIUTARE, QUALI MISURE DI SICUREZZA, COSA PERMETTERE, COSA PROIBIRE, CHI METTERE IN QUARANTENA. LA RETE HA DECISO TUTTO. PER CUI ORA DIVENTA DIFFICILISSIMO ESPRIMERE POSIZIONI ANTITETICHE E DIRE “FERMI, NON SUCCEDE NULLA DI STRAORDINARIO!”
Questo mi ricorda la fiaba dell’imperatore senza vestiti. Solo un bambino era pronto a dire: “ehi, il re è nudo”. Tutti gli altri, quelli della corte, del governo, attorno al governo, chiedono istruzioni al governo dato che, non essendo esperti, non possono sapere, si devono fidare, devono giocare la partita truccata, stare nel coro. Oggi la politica è corteggiata da molti scienziati (i portatori del dogma, della Scienza con la S maiuscola, N.d.r), scienziati che vogliono contare in politica, dato che servono soldi per i loro istituti. Scienziati che nuotano in questa corrente e vogliono assicurarsi la loro parte. “Siamo noi che possiamo dare una mano, abbiamo le app, abbiamo il programma giusto”. Significa guadagno e potere.
Dovremmo fare domande che nessuno fa. Come avete scoperto che questo virus è pericoloso? Come è stato prima? Non c’è forse stata la stessa cosa l’anno scorso? E’ davvero una cosa nuova? Questo manca. Il re è nudo”.


Teniamo conto di quanto abbiamo letto. Urliamo ai quattro venti se vogliamo andare sui balconi. L’inno nazionale avrà allora un ben altro valore che cantato dai boccaloni. Che qui, o si rovescia il tavolo in senso contrario a quanto vanno facendo loro, o quei 25 miliardi e tanti altri con i quali, per decreto, il Conte Pippo ci sta impiccando a un debito verso la Troika che farà sembrare la Grecia un intervento di dame della carità , ci ridurranno ai tempi in cui le pecore pascolavano nei templi distrutti, i vescovi ci tolsero per sempre il diritto di affermare “cives romanus sum” e finimmo tutti analfabeti e con le pezze al culo. Per prima cosa, uscire da UE ed Euro. Già Schengen è saltato. L’UE è allo scatafascio. BCE e Commissione si sono rivelati vampiri e cannibali verso le periferie Mai stato più urgente italexitare. E forse possibile.