mercoledì 7 aprile 2021

Quando la paura indotta non basta ad addomesticare --- TORNA GENOVA 2001? --- https://youtu.be/srzlk0EraS4 forum Visione tv.it. (ex-Vox Italia tv) --- Luca Casarini, una tutina mica tanto bianca

 


Dalle manifestazioni represse in tutta Italia di "Io Apro" per gli esercizi pubblici moribondi o morti, delle associazioni per la scuola pubblica e in presenza,  al punto sul Grande Imbroglio, i suoi precedenti, i suoi obiettivi. Il servo encomio e il codardo oltraggio dei media, il coraggio di chi ce l'ha e se lo dà nella lotta per il diritto alla libertà. Che, oggi come oggi, viaggia sul veliero pirata "Verità". Una discussione, in margine alle botte e calunnie inflitte a saccheggiati e disperati che manifestano, tra il conduttore Francesco Toscano, il giornalista sottoscritto, l'economista Ilaria Bifarini, una che sa distinguere tra economia che fa il gioco (truccato) di quelli "di sopra" ed economia al servizio di quelli "di sotto", ed Enrico Montesano. 

Se protesti sei ultradestra, se non fascista, quindi picchiabile


Con le manifestazioni contro le restrizioni da stato d'assedio in corso contemporaneamente in molte città, il forum di "Visione" risultava alla grande sul pezzo e salutarmente alternativo ai media e politici che, dopo il flagello Astrazeneca (non solo), si ritrovavano davanti a un maremoto di incazzature: "Comprendiamo il disagio, ma violenti e fomentatori fascisti, no!" Parevano Luigi XVI e Maria Antoniette con tutti i cortigiani tremebondi, sul balcone di Versailles e, sotto, la folla inferocita. 

Montesano, per le sue posizioni ostinate e contrarie, potrà anche essere ostracizzato, escluso da tutti i programmi, sbeffeggiato da "negazionista". Basta il suo esempio etico, libero e critico, per seppellire nell'indegnità tutti i sandwich men dello spettacolo assoldati e premiati dai manovratori. 

Casarini, una vita pseudo


Luca Casarini e don Vitaliano

Quando l'acuto Francesco di "Visione TV" mi ha sollecitato sui potenziali paralleli con la macelleria cilena del G8, Genova 2001, mi è venuto in mente Luca Casarini. In quella sede non era il caso di approfondire il ruolo dell'ex-no global, ora globalista in servizio permanente effettivo e, come dicono gli inquirenti, retribuito. Ma qui non voglio farmi sfuggire l'occasione: Casarini è un caso paradigmatico. In ogni sua azione, sempre fortemente pubblicizzata, si è dimostrato interno alle direttrici della strategia per il Grande Reset. Indigenismo divisivo, Jugoslavia delenda est, tratta dei migranti, "dittatori"...

Con l'etichetta, via via, di "no global", "invisibili", "disobbedienti" "tute bianche" ha mandato in vacca ideologica una sacco di ragazzi e altri ne ha schierati sul fronte opposto a quello nel quale credevano di militare. Dalle sue casematte, i centri sociali "Pedro" a Padova, "Rivolta" a Porto Marghera, "Corto Circuito" di Roma e altri, partivano le incursioni para-no global, di solito collegate agli obiettivi molto global dello sponsor arcobaleno George Soros.

 

"Per l'umanità", contro il Messico

Prima della funesta sceneggiata di Genova 2001, ne avevo seguito la navigazione, allora terrestre, fino in Chapas. Una missione a sostegno degli zapatisti del subcomandante Marcos sotto il plauso del cavialcomunista Bertinotti, la benedizione del "prete disobbediente", cappellano delle tutine bianche, il simpatico Don Vitaliano e la supervisione dei bracci destri e sinistri del capo: un evanescente consigliere comunale, poi armatore, Beppe Caccia; e un'adetta alla legge e all'ordine, Wilma Mazza. 

Giravo un documentario. Mi colse una certa perplessità quando il reverendissimo vescovo zapatista di San Cristobal de las Casas, Mons. Samuel Ruiz, ci sollecitò ad andare a liberare le donne di un villaggio chiamato Taniperlas. Ci andammo, ovviamente non se ne fece niente a vedere che quelli giravano con i machete. Capii poco più tardi che si trattava di villaggio protestante mentre, ça va sans dire, Samuel era cattolico e praticava l'evangelizzazione. Sotto sotto, la questione zapatista si risolveva in conflitto confessional-tribale.

 

Assomigliare a Che Guevara....

Dell'indigenismo strumentale di Marcos, finalizzato a sabotare la marcia del Messico, con Lopez Obrador, verso un Messico liberato da presidenti narcos e amerikkkani e il congiungimento con l'America Latina sovrana e antimperialista, s'è capito tutto. Per chi vuole capire. Tanto che oggi Marcos è svanito nel nulla, gli zapatisti si sono immiseriti in quattro o cinque "caracoles" autogestiti. Grande bluff, grande mistificazione, non per nulla adorata da Bertinotti. Ma AMLO, dopo due elezioni rubategli, anche grazie a Marcos, è presidente. E Biden è molto scontento.

Il radiofonico di Soros a Belgrado

La casa di Otpor

Casarini e tute bianche ricomparvero a occuparsi di un'altra emergenza da interpretare in chiave zapatista, diciamo. Anni '90, la Jugoslavia in via di frantumazione e Belgrado prossima all'incenerimento. Lo auspicavano Berlino, il papa polacco, il valletto nato D'Alema, perfino il vecchio amico francese, mentre la Russia era distratta da Yeltsin. Lo praticavano, su case, ospedali, scuole, ponti, treni, musei, parchi nazionali, i  cacciabombardieri di Aviano con le bombe al fosforo e a frammentazione. Applaudivano Alex Langer e Adriano Sofri con tutto il cocuzzaro dei preti e nonviolenti a Sarajevo.

Tute Bianche ospiti nella redazione di Radio B-92, l'emittente che il "dittatore" Milosevic lasciava blaterare contro di sè e la Serbia tutta. Era una delle radio della rete di Soros, quartiere generale ad Amsterdam, insieme agli ospedali etnicamente puliti di Teresa di Calcutta e alle università, altrettanto riservate agli albanesi, dello stesso Soros in Kossovo. Quando un gruppetto de noantri si recò in Serbia in solidarietà a un grande popolo resistente, condividemmo missili e bombe con la Radiotelevisione di Stato (17 morti), l'ambasciata cinese (3 morti), una serie di ospedali e scuole, totale 4000 morti, migliaia di morituri da uranio.. 

Casarini e i suoi, dopo aver diffuso schiammazzi antiserbi e filo-Nato da Radio B-92, s'erano già tolti di mezzo per proiettare in tutti i centri sociali del loro rango un edificante filmato di quella radio, dove se ne vedevano i redattori giubilanti che scagliavano ogni sorta di oggetti in testa ai veterani della guerra partigiana anti-nazifascista, in corteo sotto le loro finestre nella denuncia NATO=NAZI.

 

G8 Genova

Genova 2001, idee roventi, scudi di plastica

Infine il G8 di Genova. Per giorni il casariname aveva promesso invasioni della zona rossa tramite ogni sorta di strumento funesto, aeroproiettili, assalti all'ultima tuta, sconquassi d'ogni genere, offrendo così al Metternich di turno il pretesto per allestire risposte ultra-proporzionate. Che si videro all'opera quando il corteo casariniano e i suoi scudi di cartone e plastica e le armi di polistirolo volarono per aria al primo contatto e i relativi guerrieri sparirono dalla scena in un batter d'occhio. Il prezzo lo pagarono quelli della Diaz, famiglie, manifestanti, perfino suore, Carlo Giuliani. Non lo pagarono i macellai alla cilena. Tutti in carriera.

Siamo, credo, all'epilogo. Quello del Luca Casarini, con ancora Beppe Caccia armatore, inquisito a Trapani insieme ad altri della stessa schiatta, appunto Save the Children, Medici Senza Frontiere e altri della riserva imperiale. L'accusa  dice di essersi appropriato di mezzi atti a garantirgli affitto e champagne grazie al trasbordo combinato tra mercantili e la regina dei mari e dei salvataggi "Mare Jonio", dell'industriosa ONG "Mediterranea saving humans" in concorso con gli armatori danesi "Maersk".

La tratta che diventa "saving humans"

La crepa su coloro che, con la polena "diritti umani" sulla prua, da anni eseguono il munifico mandato globalista dello sradicamente di genti a fini di tratta e per far spazio alle multinazionali, è stata aperta dalle procure di Catania, Ragusa e Trapani, state sicuri che verrà chiusa in fretta. Lo strepitio per l'intercettazione di una cronista, pure lei a bordo dei "salvatori di naufraghi" da gommoni e barconi in perfetto stato di salute e precisi agli appuntamenti ha suscitato uno scomposto strepitio di indignazione della categoria e dei suoi rappresentanti. Lamentano che una cronista, navigatrice con gli inquisiti, sia stata ascoltata insieme agli interlocutori che la chiamavano. A norma di legge. Ma le categroria è ormai al di sopra della legge. Non meno dei sanitari e farmaceutici. Soprattutto di quegli arnesi al di sopra di tutto che sono la FNSI e Articolo 21, coloro che, tutti presi da Regeni, non hanno mai saputo niente nè di Julian Assange, nè di Byoblu. 

Se volete farvi un quadro geostorico di Casarini e affini, collocatelo al centro  con in mano "il manifesto", ai lati Amnesty International, Human Rights Watch, Save the children e affini; in prima fila, sul ginocchio destro, un po' di centri sociali dalla barba lunga e l'occhio strabico e intorbidito, Alla spalle, in alto, un ebreo ungherese con la cassa sottobraccio e l'aureola intorno al capo; davanti, dipinto da Ligabue, un grosso giaguaro. Titolo: "Jaguar and friends".

Te pareva.......


domenica 4 aprile 2021

Media brutti e cattivi. Media della libertà. IL BEL PAESE DOVE'L SI' SUONA. E ANCHE IL NO! --- Intervista di "100 giorni da leoni"

"100 Giorni da Leone"

https://100giornidaleoni.it/tv/la-geopolitica-di-uninfezione-questa-sera-con-noi-linviato-di-guerra-e-giornalista-fulvio-grimaldi/

Link Davvero TV 

https://www.davvero.tv/100-giorni-da-leoni/videos/la-geopolitica-di-un-infezione-con-fulvio-grimaldi

Link Facebook 

https://www.facebook.com/117997013436206/videos/460383541952944


Bisogno di eroi

Riccardo Rocchesso, del sito "100 GIORNI DA LEONI", sito dal nome stupendo, mi ha fatto il piacere di questa intervista. Premetto qualche considerazione aggiuntiva. Soprattutto che considero queste voci della libertà e della lotta per la verità, voci di eroi. Se Berthold Brecht giudicava "felice il popolo che non ha bisogno di eroi", credo che oggi si debba ritenere felice il popolo che, nel bisogno, trova eroi. E, mai come oggi, questa è una certezza, l'Italia, e non solo, è stata ridotta alla necessità di eroi. Una questione di sopravvivenza. 

Devono parlare solo loro. Quelli che dicono tutti le stesse cose. Quelli che non se le inventano, ma le leggono su un gobbo grande come gli Stati Uniti. Fuori dalle loro parole deve esserci il silenzio, il buio. Ad ogni costo. A costo di qualsiasi abuso e nequizia. Nel buio del silenzio, sotto di te senti solo sabbie mobili. E ci sprofonda prima la tua coscienza e poi il tuo corpo.

 


Eroi e, a volte, martiri, non sempre salvati e riscattati dall'impeto popolare di giustizia e libertà che ha riscattato Byoblu, dopo l'incredibile eliminazione dell'account. Noi dobbiamo sconfinati sostegno e gratitudine a queste voci dell'informazione libera, da Byoblu a Comedonchisciotte, da ControTv alla webtv di Francesco Toscano, "Visione TV", a Casa del Sole, a questa "100 Giorni da Leoni" e a tante altre webtv e radio libere. Dagli Stati Uniti ai principali paesi europei, con in testa la Germania, anche per l'irriducibile, ininterrotta capacità reattiva di massa, queste voci di libera scelta e libero arbitrio, conculcati come forse non mai nella Storia e per disegni scellerati, sono come la sveglia, il ritorno alla realtà dopo uno spaventoso incubo. 

Potranno sbagliarsi, passare una notizia falsa, pronunciare un giudizio non azzeccato. Ma difficilmente per disposizione di un controllore. Potremmo dunque criticarli, ma senza finire sulla Colonna Infame dei delatori e tagliateste di Enrico Mentana.

 


Constatiamo che chi si impegna su questo fronte, che, come gli Illuministi, è propedeutico a ogni rivoluzione, lo fa a titolo gratuito, offrendo e, spesso, sacrificando pezzi di vita, di famiglia, di lavoro, di svago, di studio e carriera. Lo fa a dispetto e a disdegno del terrorismo diffamatorio di una dittatura in travolgente fieri e al costo di subire ogni sorta di intimidazione, minaccia, ricatto, fino alla soluzione estrema dell'annientamento della sua voce. Che include l'offesa suprema di negare al cittadino il diritto di ascoltare chi vuole.

Le èlite hanno rotto gli argini della finzione democratica. I fallimenti storici li hanno fatto ricorrere agli strumenti di una tecnologia che, nel loro uso, corrompe, droga, soggioga, disumanizza. Questo nichilismo di segno gnostico è una ricorrenza storica. Come, fortunatamente e grazie agli dei, lo sono le resistenze e le rivoluzioni. 

 


E' recente l'impresa folle dei pochissimi che, dopo la restaurazione imperiale del 1815 a Vienna, animarono con i loro scritti, le loro composizioni poetiche e musicali, i loro libri, i loro fogli clandestini quel risorgimento di massa che fece l'Italia e altre nazioni. Nazioni che finalmente seppero dare nome e contenuto alla loro identità. E poi l'impresa improbabile, compiuta in stracci e armi d'accatto, contro una potenza di ferro e senza scrupoli come quella nazifascista. Chi l'avrebbe saputa e vi avrebbe partecipato senza quelle voci, sempre della stessa specie , con i loro giornali clandestini, a rischio di fucilazione. Allora la salute contava meno della libertà. e l'indegnità non valeva la vita

 


E non erano dazebao e volantini, fino ad alcuni fogli quotidiani e periodici, immagini e testi sul muro, alla base di una coscienza che in 10 anni, '68-'77 rovesciò l'esistente? Di uno di questi fui direttore e mi costò 156 processi, un mandato di cattura, tre anni di latitanza all'estero con compagna e figlioletto. Il Covid da sopprimere, allora, eravamo noi e il tempo diventato nostro: "anni di piombo", "eversivi", "violenti", "cinesi", "bolscevichi", "anarchici", "terroristi" . E chi provava a sopprimerci , i tamponi, vaccini, terapie intensive, hotspot, mascherine, lockdown, si chiamavano diversamente: stragi di Stato, stragi di mafia, Gladio, i "Falchi" di Kossiga, CIA, Mossad, Ufficio Affari Riservati. E c'erano pure le False Flag, tipo la replica delle BR in Moretti. Anche allora, come ai tempi sopra citati, la salute contava meno della libertà. Oggi siamo al punto in cui siamo, perchè vale il contrario.


 
Mentre i trafficanti di esseri umani a fini schiavistici e di esproprio di identità e sovranità lanciano salvagente alle vittime degli intenti geopolitici loro demandati (vedi il caso Casarini, uno di cento), nessun salvagente viene concesso ai milioni che, per gli stessi motivi, vengono annichiliti e hanno vita e lavoro rasi al suolo  per la "lotta al virus".

E noi non dovremmo valutare al vertice dei valori umani coloro che, pagandone il prezzo, ci sgomberano la strada dalle imboscate e dai posti di blocco di chi ci mente, manipola, imbroglia. Di chi, dopo aver sequestrato il nostro cervello e sepolto il nostro corpo, come Lazzaro, arriva con la siringa in una mano e la "Repubblica" nell'altra, travestito da Gesù. 


giovedì 1 aprile 2021

LE TRE TESTE DELL'IDRA: DIGITALE - 5G - COVID (videointervista) --- Trappole di spie, trappole per topi e un tampone illegittimo

 

LE TRE TESTE DELL'IDRA: DIGITALE - 5G - COVID (videointervista)

Trappole di spie, trappole per topi  e un tampone illegittimo

https://comedonchisciotte.org/sancho-9-fulvio-grimaldi-5g- 

 


Nell'intervista per "Sancho" ("Comedonchisciotte"), che trovate al link e che si occupa dell'infausta connessione di quinta generazione, abbiamo all'inizio  inserito anche qualche notizia di attualità che, in quella sede, viene presentata da un punto di vista non conformista. Integrazioni ci sono anche nello scritto di accompagnamento, a cominciare da un intervento, lapidario e drammatico, di Sara Cunial e con la notizia, che si vuole bomba, dell'ufficiale spia dei russi.

Tot vaccini, tot effetti avversi

"Il risultato della valutazione del rischio è evidente: a fronte dei 100mila morti presunti per Covid, in soli 4 mesi di vaccinazione, le reazioni avverse segnalate spontaneamente dai cittadini - e quindi certamente sottostimate - sono 41.476. In 4 Mesi! E' questo il risultato di una sperimentazione di farmaci genetici su una popolazione usata come cavia. Insegnanti, militari e forze ordine richiamati al sacrificio per la patria, anziani che lasciate morire nelle RSA, persino i nostri Bambini sono vittime innocenti di questa strage". --- Sara Cunial, deputato

https://www.globalresearch.ca/3964-dead-162610-injuries-european-database-adverse-drug-reactions-covid-19-vaccines/5740942 DATI MORTALITA’ ED EFFETTI AVVERSI   


Spie e commedianti

I latini lo chiamavano "deus ex machina", da noi l'apparizione inusitata di un fatto, o personaggio, che rovescia la narrazione, o ne rivela un retroscena, è detto "colpo di teatro". Tale è senza dubbio l'arresto di un nostro ufficiale di Marina per aver consegnato segreti militari, anche Nato, a un diplomatico russo in cambio dell'imponente cifra di ben €5000 (sic). Spione straccione.

Ottimo accredito del regime Draghi-Letta, col ragazzo di bottega Di Maio, nel campo bellico USA, in cui il Deep State CIA-Neocon è riuscito a riacchiappare la Casa Bianca con Kamala Harris e la sua controfigura da RSA, Joe Biden. Allestita la  trappola, i media vi hanno subito individuato il "deus ex machina", colui dal quale l'astuto Enrico Mentana (La7) trae la conclusione che sia Putin a rilanciare un mondo contrapposto in due blocchi. Putin. Mica gli Usa che stanno imperversando su tutta l'Europa con l'esercitazione "Europe Defender" (sic) e le sue decine di migliaia di militari e mezzi, puntata contro la Russia. 

Mentana e lo scambio buoni-cattivi

 


Mica gli USA che, un giorno sì e l'altro pure, bombardano di contumelie il presidente russo. Mica gli USA che, a forza di assedi militari, colpi di Stato e destabilizzazioni colorate, circondano la Russia da tutte le parti, e ora, dal Sudest asiatico, anche la Cina. Pare che siano gli USA di Biden che vanno collocando missili nucleari ipersonici in Italia, a cinque minuti da Mosca, mentre non si vede ombra neanche di un Kalashnikov a Cuba o a Caracas. E mo' Mentana, quanto a nastrini, mostrine e medaglie per meriti sion-atlantici, può competere alla grande con il lampeggiante busto del generale Figliuolo. Indiscutibilmente un eccellente giornalista, capace addirittura di scoprire, dopo che perfino a Washington si sono rassegnati alla bufala, il doppio Russiagate nelle elezioni Usa 2016 e 2020. E' tempo di guerra, no? E allora à la guerre comme à la guerre. Lo dicono anche i virologi: siamo in guerra, combattiamo il nemico, non abbassiamo la guardia, zitto, il nemico ti ascolta...

Trappola antirussa, aspettando Sputnik V

Quanto alla spia marinara, ha detto bene l'unico soldatino non testa di piombo che siamo riusciti a trovare, il generale, ex capo di Stato Maggiore, Fabio Mini. Da sempre i giochi di spionaggio vengono reciprocamente tenuti nascosti e risolti in famiglia. 5000 euro per aver trasmesso "al nemico", da chissà quanto tempo, "cruciali segreti Nato" (MA RISULTA NON AVER AVUTO ACCESSO CHE A ROBA DI SCARSO VALORE), sono come la monetina al drop out di Termini. Se si dice che i carabinieri seguivano da mesi la spia, chissà quanti documenti top secret hanno potuto passare nelle mani del funzionario russo! E allora, andrebbero processati, per collusione col nemico e alto tradimento, anche i carabinieri pedinatori che lo hanno consentito. Il lucido ed esperto Mini ha anche accennato a una probabile operazione propagandistica, finalizzata a mettere in pessima luce la Russia. Il generale indipendente che umilia il giornalista dipendente.

Un russiagatino alla pajata

Domanda: perchè proprio ora questa accelerazione? Spuntata l'operazione Navalny, per impresentabile identità nazista del soggetto e del suo furto di mezzo milione di euro a una ditta francese di cosmetici nel 2013 (la condanna è per quel reato), restava urgentissimo neutralizzare il vaccino vero e non OGM, lo Sputnik V. E' richiesto e acquistato da oltre 60 paesi, travolgente concorrente di vaccini occidentali sempre più malvisti. Non è necessario ai russi (lo chiede solo il 3%), poichè ormai liberi di vivere una vita normale senza "seconde, terze e quarte ondate" Lo aspetta impaziente mezzo mondo, ma intanto al blocco - politico, parrebbe - dei controllori europei e italiani, EMA e AIFA, si aggiunghe ora, in funzione antirussa, questa "trappola per topi". 

 


 Insoma, data l'aria di rinnovata bellicosità obamian-bushiana fatta circolare dalla nuova Amministrazione USA nei media e a Palazzo Chigi , date le circostanze da commedia dell'arte nelle quali si è svolta la vicenda, c'è il sospetto che l'opinione gonza italiana sia stata messa davanti al deus ex machina  di una nuova edizione della "Trappola per topi",  una simil- Agatha Christie, grande inventrice di trappole. E grandi noi che vi ci infiliamo senza neanche la prospettiva di un pezzetto di formaggio ai morituri.

Poi ci sarebbe da dire anche di altre uova di Pasqua con sorpresa al cianuro propinateci dal Neroconiglio: Sulla Costituzione in stracci, il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) a medici, infermieri e portantini, porte, finestre e piastrelle, che o lo subisci o, vai per stracci (quelli della Costituzione e dell'occupazione), illegalità efferata che si speri incontri la rivolta dei sanitari; il passaporto vaccinale, che è come dover vivere senza i cinque sensi; il pallottoliere di Draghi, per il quale sarebbero ormai contagiati "8 italiani su 10" (l'ha detto, l'ha detto!) e a Figliuolo tocca rinchiuderli tutti nello stadio di Santiago del Cile  e mitragliarli di siringhe. Così, se sopravvissuti, la domenica di Ferragosto possono trascinarsi all'aperto. Infine, la nuova lotta di classe, grazie alla quale quelli co' li sordi possono bagnarsi nelle acque delle Baleari e, quelli senza, non andare nemmeno dalla nipote nel paesino accanto.

Il tempone PCR tamponato e distrutto


Di bellissimo c'è invece l'annientamento del tampone farlocco PCR da parte del Tribunale Amministrativo di Vienna che gli nega ogni validità in quanto strumento diagnostico. Ancora sarebbe più bello adesso vedere i milioni di tamponati "positivi" a forza confrontarsi con chi glielo ha infilato (ma sono protetti da scudo legale) e con chi lo ha imposto e vantato. Mentana compreso. Non dico ricorrendo al Katiuscia sul Ministero della (in)Salute, ma magari rivendicando sacrosanti risarcimenti e un po' di galera ai profittatori (miliardi per i tamponi) e decisori. 

Ora aspettiamo che qualche altro tribunale finalmente dia anche ai vaccini ciò che ai vaccini spetta.

 


La vittoria dei cazzari. E dei radioattivi

Sono gli inenarrabili pasticci, conditi di pizzichi abbondanti di sadismo, dei competenti che vantano competenze esclusivamente in operazioni tipo vendita della Fontana di Trevi. Li trovi immancabilmente raccolti nei grandi palazzi delle istituzioni, delle banche e della Confindustria. Cazzate di mediocri che, però, trovano un punto d'entrata: la disponibilità dei tanti, a forza di cazzate subite, di credere che nelle cazzate ci sia della logica. 

Torniamo un attimo al tema della puntata di "Sancho", il 5G. Credo che la prima materializzazione del progetto post-umano dell'uomo/donna robotizzati l'ho percepitato quando, accompagnando mio nipote ai concerti di rapper, li ho sentiti cantare in autotune. Gente svociata, scordata, stonata, ma anche no, che ricorreva a smanettamenti e algoritmi per fare entrare, l'apparecchio nel proprio organismo, le corde vocali, la voce, migliorarla, correggerla, renderla musica. Un suonaccio metallico che rende uguali tutte le voci. Orribile. Un'anticipazione.

Essere o non essere

E la digitalizzazione dell'essere umano. Nella quale il 5G assume il ruolo dell'accelerazione estrema e del potenziamento massimo. Se ne è parlato nell'intervista. E dei suoi effetti  sui viventi e relativa convivenza, anzi, non-più-convivenza, tra monadi post-umane. Effetti letali, quanti non se ne sono mai visti nemmeno nella peggiore peste, portati avanti a enorme velocità e per i quali la nostra attenzione, concentrata sul Covid, serve da copertura. 

 


Amleto, con dubbio fondato, si chiedeva "to be or not to be" e tutti sappiamo cosa significhi e da quale profondità il quesito sgorghi. Aggiungiamo una e all'infinito del verbo inglese essere: "to Bee, or not to Bee" e affrontiamo la questione in termini 5G: "Not to Bee", niente api. Secondo molti scienziati, la progressiva estinzione degli insetti e sopratutto delle api e, di seguito, la riduzione non solo del miele, ma di ogni impollinamento e, dunque, la crisi dei prodotti per la sussistenza dei viventi, è la principale questione 5G. 

Non si inventano, o creano, malattie per poter vendere farmaci e arricchire una minuta categoria di alieni profittatori? Non si fanno guerre dopo guerre per far tracimare i bunker del Pentagono e dei suoi affini? E i costruttori, cementificatori, trasportatori, minatori non se ne avvalgono ricostruendo quanto era stato distrutto? E banche e finanza non fanno scoppiare i propri caveau a forza di proventi da droga coltivata e commercializzata sotto occhio attento USA da paesi occupati o assoggettati, tipo Afghanistan o Colombia?  Non ci sono più le api, farfalle, calabroni? Ma c'è Monsanto, perbacco! E gli OGM, chissà, funzioneranno anche senza polline.Vado avanti? 

Andando avanti, ecco che ci strova in piena radiazione da radiofrequenze 5G. Ma anche di quelle dei G precedenti, con tutti quei ragazzi americani, appiccicati a smartphone e tablet, improvvisamente diventati sterili. Onde velocissime e cortissime che, dal 2001 in poi, ripetutamente, la stessa OMS ha classificato come potenzialmente carcinogeniche e causa di leucemia infantile. L'OMS di allora, intendo. Quella di adesso fa dire al ministro Speranza che collegare il Covid al 5G, in tutta evidenza complementari, è rigorosamente proibito. Anzi meglio non parlarne proprio. E, del caso, entra in funzione la task force di Enrico Mentana. Mentre, nel 2012, la Corte di Cassazione, su input scientifico anche del prestigioso Istituto bolognese Ramazzini, aveva per la prima volta dichiarato che i cellulari possono provocare tumori al cervello.

Cani, che volete, vivere in eterno?

Ragazzi, che sarà mai. Di qualcosa toccherà pure morire. In ogni caso, oggi come oggi, mai per la libertà. Di influenza, di tampone, di vaccino, di mancanza di vaccino, di claustrofobia di massa, di tachipirina ordinata da Speranza, di mascherina. di distanza. Perchè, allora, non fulminati, o ridotti in zombie, ma connessi, di 5G? 

 


Federico II di Hohenzollern, grande amico di Voltaire, non per nulla detto Federico il Grande e, in Prussia, affettuosamente anche "Vecchio Fritz", ai suoi soldati, titubanti alla battaglia di Kolin (1757), intimò: "Hunde, wollt ihr ewig leben?!" "Cani, volete vivere in eterno?" Grande, 'sto Federico!


venerdì 26 marzo 2021

Anniversari: 1321 - 1861 --- Da Dante a Mameli: l’Italia s’era desta --- Il bene e il male di una necessità storica


 Intervista per la rubrica “Sancho” di “comedonchisciotte” 

https://comedonchisciotte.org/sancho-8-fulvio-grimaldi-canti-e-disincanti-del-risorgimento-perduto/ 



Dante e la lingua tagliata. Una storia che si ripete.

 Aggiungo qusalche considerazione al discorso sugli anniversari fondamentali dell’Italia, 700 anni per la morte di Dante, 160 per l'unità della nazione. In'unità proclamata, ma completata poi con i Bersaglieri alla breccia di Porta pia, la liberazione di Roma e la fine della manomorta della Chiesa su questo paese. Nel frattempo l'establishment ha proceduto, riesumando il falsario cinematografico, ex-comico e dantista di corte, Roberto Benigni, a celebrazioni improntate al Grande Sbadiglio e all'infima retorica, sostenute dai media lealisti con uno spiegamento sicofantico di lecchinaggio verbale degli anfibi dei potenti. O presunti tali.

Quando il marxiano sbrocca


 
A cominciare da Luigi Pirandello sulla cui citazione, nell'intervista, tra i grandissimi della letteratura mondiale, qualcuno ha voluto arricciare il naso. Si tratta dei ormai stralogori imbecilli, in buona o strumentale fede non importa, che si adornano di antifascismo nell'epocadella dittatrua bio-tecno-totalitaria, che al fascismo di allora sta come il cobra alla vipera. Antifascismo di colui che grida al lupo al lupo, mentre un drago lo sta incenerendo con la sua fiamma. Ricordo il diverbio con che aveva tutti i libri di Marx in testa senza averli capiti e che dava dello "stronzo in camicia nera" al drammaturgo siciliano, erede di Euripide. Un genio rivoluzionario che, più di ogni pensatore nel nostro paese aveva saputo demolire la borghesia e la sua classe dirigente, mostrandocela in tutti i suoi vizi, le sue bassezze, ipocrisie e contribuendo così a schiarire le idee all'umanità e ad armare gli animi per la futura Resistenza.

Una costante: oscurare la verità, togliendo la parola

Dante viene condannato per motivi interamente politici. Non aveva obbedito al dogma in quei tempi vincente: contro l'imperatore, emblema laico, aveva vinto il papa, clericale e temporale. E Dante, del partito dei Bianchi, dalla paret dell'imperatore, era stato condannato da giudici che professavano l'ideologia dei Guelfi Neri. Sentenza: esilio perepetuo e se fosse tornato, il rogo. Dante negazionista dei pronunciamenti papali. E cosa succede allo scellerato negazionista?. Gli si toglie la parola per sempre. Con il ludibrio e la condanna. E con l'espulsione dal consesso civile.

Dante se la riprese, la parola e come se la riprese! Componendo un'opera vasta e profonda più di quanto potrebbe mai essere l'universo. Inferno, purgatorio e paradisoli ricreò a modo suo. E li vestì di italiano. Un'opera che seppellì nell'infamia la manovra faziosa di quei legulei fiorentini. Strumenti, costoro, proprio come  oggi, della politica peggiore. Quella del servo encomio al pontefice, ladro di terre toscane, e del codardo oltraggio al più grande figlio dell'Italia. Uno che, nella Commedia, aveva saputo rispondere alla parola negata, all'annientamento della libertà, con la parola più alta che, da Omero, sia stata regalata alla civiltà dell'uomo.

Giudici untori

 


Noi, nel nostro piccolissimo, ma grandissimo in quanto granelli di una sabbia che circonda tutta la Terra, dimentichi di quella lezione, non sappiamo più rispondere. Neanche a coloro che, comodamente incistati nella maggioranza fraudolenta, o frodata, fin nelle categorie più infime, si fanno giudici e al tempo stesso giuria e boia per conto di chi li tiene a galla. Lo sgoverno Draghi ne ha un bel campionario tra i ministri addetti alla Deficienza Artificiale. Mi vengono anche in mente caporali di giornata, come il parasatirico di regime, Michele Serra, che invoca la cacciata in strada di medici e infermieri che si   prendono la libertà costituzionale di rifiutare il vaccino dai mille effetti avversi; o marescialli di fureria, alla ministro della antistruzione, Patrizio Bianchi, che propone di imporre ogni giorno ai bambini e ragazzi tamponi farlocchi, ma utili a mandarli a casa. Come se le mascherine fin dalle materne non bastassero a farli fuori. Forse, al momento, la risposta più forte allo scellerato abuso, viene proprio da questi bimbi e ragazzi, con i loro genitori e insegnanti.

C'è inferno e inferno

Dante, Virgilio, Farinata degli Uberti


 Lasciamoci alle spalle queste miserie e torniamo al Vate, quello originario. Quell'incredibile superuomo, uomo vero in ogni sua fibra, uomo di parte, combattente, visionario, con la musica della poesia che compete con quella degli astri. Uomo incredibile, che si è fatto passato, presente e futuro, con una lingua nuova, ma di tutti, delle donnette, come diceva lui e tessendo il filo della continuità tra passato e futuro fino a oggi. Da Cesare a una contemporaneità delle stesse costanti umane in ogni loro sfaccettatura. Dove la punizione infernale non riesce a sopprimere quelle espressioni di di nobiltà che, in contrasto con la condanna divina, Dante a certi dannati riconosceva e ne condivideva il pianto: Farinata degli Uberti, il conte Ugolino, gli amanti Paolo e Francesca...  Se avessimo ancora un inferno, sarebbe popolato da ben altri figuri.


I bigotti del monoteismo, vale a dire del dogma, del pensiero unico, quelli che, brandendo il Covid, oggi imperversano come non mai, se del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta si ricordano, tornano a rinchiuderlo nella stessa loro gabbia di una fede vissuta nei termini di rappresentazioni catechistiche o bibliche. La visione di Dante era quella di un poeta, il profondamente umano sublimato nel simbolo e così reso divino ed eterno. 


Niente a che fare con i riti dei chierici e gli esoterismi superstiziosi dei fedeli. Ne è testimonianza anche quella sua contrapposizione alla Chiesa Ufficiale e ai suoi appetiti terreni che si espresse nella durissima condanna al falso della "Donazione di Costantino", grazie alla quale la Chiesa, col potere temporale, si accapparrò il patrimonio della classicità, quello dei beni e possedimenti, quello dell'autorità imperiale e, essenzialemente per distruggerlo, quello culturale e di civiltà. Ecco la sua invettiva contro la Donazione attribuita a Costantino, origine di tutti i mali.


"Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,

non la tua conversion, ma quella dote

che da te prese il primo ricco patre!"

(cfr. Inferno XIX 115-117)



Ciò che ci ha dato Dante Alighieri, facendo sua ed elevando la "lingua delle donnette", è diventato la via e l'anima del nostro processo unitario, oggi colpito,  caduto in cocci, sotterrato da coloro a cui noi stessi abbiamo concesso di farne tomba del nostro futuro. Da piccolo, a Firenze, un amico giardiniere che ci approntava sulla tavola composizioni di frutta e verdure che eguagliavano le nature morte del Caravaggio. A completamento sonoro recitava versi della Commedia. La faceva anche quando andavo a trovarlo nei suoi campi. C'erano contadini toscani che la Commedia la sapevano a memoria. Oggi, per ascoltarli ci tocca subire un Benigni, corifeo dei corifei. Lontani gli interpreti la cui dizione viaggiava sui pensieri di Dante, oltre cvhe sui suoi versi: Arnoldo Foà, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi....

Noi siamo qua a chiederci cosa avrebbe detto questo nostro padre a scoprire che ce ne freghiamo dell'anniversario di quando l'Italia, nel bene e nel male, si trovò riunita. 160 anni fa, il suo sogno dell'unione di tutti gli abitanti di questa terra si realizzò, ma quasi subito i neoitaliani si fecero preda e complici di Antenore. L'infame nei secoli che vendette la sua città, Troia, all'aggressore acheo. Antenore! Da Dante, collocato nel IX girone dell'inferno, quello del crimine massimo: il tradimento della Patria.


mercoledì 24 marzo 2021

Covid, non solo: La lunga guerra degli antitaliani --- LA SERPE IN SENO --- Non si uccidono così anche i paesi?


Per Becciolini Network, Gioele Valenti intervista Fulvio Grimaldi "L'era del Vampiro: dalla Guerra al Comunismo alla Guerra all'Umanità". Cosa ci hanno fatto, cosa ci stanno facendo, cosa vorranno fare di noi.

https://www.becciolininetwork.com/2021/03/20/intervista-al-giornalista-fulvio-grimaldiil-falso-ideologico-di-un-mondo-nuovo/ 

 "https://youtu.be/dyN1M_pYww8"



A chi non l'avesse vista sui siti di "Becciolini Network" e fosse interessato, invio la videointervista di Gioele Valenti sugli argomenti sopra elencati e su molto altro.

Ci dicono sovranisti, populisti, negazionisti, complottisti. Sono termini, anzi nomi, che vanno rivendicati perchè chi li usa con intento diffamatorio e derogatorio esorcizza il  proprio senso di colpa per il crimine supremo, il tradimento della propria comunità. 

In prima fila, ovviamente, i protagonisti assoluti: le finte sinistre, oggi le vere, feroci destre. I principi di chi insiste sui valori fondanti dell'umanità e, di consegruenza, della nostra nazione, sono proprio quelli utilizzati per insultarci, cancellarci. 

La sovranità del popolo, sancita per la prima volta in termini costituzionali dalla Repubblica Romana del 1848-49 è ribadita dalla nostra Costituzione antifascista. La difesa degli interessi collettivi, del popolo, che prevalgano su quelli dell'élite, di una minoranza infima di predatori e oppressori, ci fa fieri di essere populisti. Quella minoranza di sfruttatori non può impadronirsi del potere, storicamente e oggi più che mai, se non attraverso gli strumenti di ogni criminalità: l'intrigo, la cospirazione, l'occultamento di intenzioni e piani. Noi che ci adoperiamo per la trasparenza dell'atto pubblico che concerne il popolo, abbiamo l'impegno primario di strappare le maschere, illuminare i retroscena, svelare gli imbrogli e le manipolazioni, condizione primaria per promuovere conoscenza e coscienza. Siamo negazionisti della menzogna e rivelatori dei complotti.



Le domande, le considerazioni, gli stimoli dell'intervistatore Gioele Valenti, ci hanno portato su questi temi. Da essi emergono i negazionisti della verità, i maestri dei complotti, i vendipatria, i nemici del popolo. Verità su cui ricostruire la libertà.


domenica 21 marzo 2021

Domenica di INCORAGGIAMENTO

 


https://youtu.be/7ME2g27YH5Q  Kassel !!!! 

https://youtu.be/1SznpcrMDAc  Kassel !!!

https://youtu.be/KJx0g-GpTw0 

https://youtu.be/1SznpcrMDAc

 

https://youtu.be/FlgX-lN_xTE Londra Monaco Berlino, Croazia, Helsinki , Varsavia ecc.

 

https://youtu.be/8Zu-LUDTlCU  Venezia

https://youtu.be/AWvaLcPuzgY  Roma, altri temi

 

https://twitter.com/i/status/1373240709357170688 Olanda

https://twitter.com/i/status/1373242802696503297 Olanda cani botte

https://twitter.com/i/status/1373241934370725890 Amsterdam folla

 


In allegato una serie di video che illustrano il sabato internazionale (22/3/21) delle manifestazioni contro la strumentalizzazione del cosidetto Covid 19 a fini di restrizione delle libertà e di tutti i diritti civili, politici, umani.  Illustrano anche la crescente brutalità della polizia, in molti casi promossa da nuove leggi repressive. Scene che in Russia o Bielorussia non vedresti mai. Per la Svizzera ci sono solo foto. Da noi la lotta contro gli abusi bio-tecno-totalitari si è espressa in tante città, comprese Torino, Venezia, Roma, in numeri assai più ridotti (salvo Torino) di quelli tedeschi, olandesi, britannici. E’ che noi abbiamo in casa da 2000 anni il papa connivente. Ma tant’è, qualcosa si muove.

 


Metto al confronto una infinitamente più sparuta e limitata manifestazione, nel venerdì precedente, dei redivivi “Fridays For Future”, i depistatori di Greta, cari alla conversione “verde” e digitale del capitalismo finanz-farmaceutico-militare, come pompata dal “manifesto”. Il giornale che insolentemente si permette di definirsi “comunista” dedica la prima e l’intera terza pagina a questa arma di distrazione di massa, mentre oggi, domenica, non si azzarda di pubblicare una sola riga sulla più capillare denuncia di massa mondiale del più grande imbroglio antiumano della Storia. Tanto meno fa il minimo riferimento alle violenze poliziesche. Che invece si inventa per i paesi sotto tiro dell’imperialismo. Dal che si può dedurre dove sta l’estrema destra, se è vero, usando concetti mummificati,  che di destra è chi sostiene gerarchia e dominio dei pochi sui tanti e di sinistra l’opposto, uguaglianza e libertà.

 


Buona Domenica,

Fulvio



sabato 20 marzo 2021

Sempre più geopolitico e scalcinato il vaccino https://youtu.be/SZUMsw2SuHQ Vox Italia TV, forum sul vaccino che viene e che va (con tanto di stampelle mediatiche). Partecipano Fulvio Grimaldi (giornalista) one (scrittore), Mattia Marchi (CORVELVA) --- Il Covid fa pure sbroccare --- JOE, PERCHE' L'HAI FATTO? --- Uno Stranamore alla Casa Bianca


Al forum di Vox Italia TV (CHE PRESTO SI CHIAMERA' "VISIONE TV"), condotto con grande brio e competenza da Francesco Toscano, e in cui si discute di vaccini che vengono e vanno  a cavallo della grande Operazione Covid, aggiungo una considerazione. Cosa c'entra il virus con lo scatenamento di un personaggio scombussolato da un vecchiaia mal riuscita?



Pensando che il personaggio scaturito dai brogli elettorali è pure affetto da demenza senile, non ci si dovrebbe preoccupare troppo. Uno che, ad appena 78 anni, va seguito passo passo da badanti perchè non cada tre volte sulla scaletta dell'aereo (venerdì 19 marzo), che in campagna elettorale non mancava mai di smarrirsi e perdere il filo, che in un comizio ha detto "prima che io finisca qui, saranno morti di Covid 200 milioni di americani", uno che non si ricorda del nome del Pentagono e del ministro della Difesa da lui appena nominato, uno che, dalle conferenze stampa deve essere tirato via prima che gli si facciano le domande, uno che chiama la sua vice "Presidente Harris", uno che nelle chiamate ai capi di governo e di Stato si deve far sostituire dalla vice, non ci deve preoccupare, vi pare? 

Neanche quando dà in tv dell'assassino senz'anima al capo di Stato del più grande paese del mondo, democraticamente eletto da una nazione di 160 milioni di persone e, poi, incalza assicurando che a Putin gli verranno fatti pagare i suoi misfatti? Neanche quando, per un vertice con i cinesi, manda i suoi diplomatici in Alaska  e li fa esordire impartendo agli sbigottiti ospiti una lezioncina di democrazia e di rimbrotti ai comportamenti di Pechino.

 


Tenendo conto dei suoi dati psicofisici, ci si potrebbe limitare a compiangere un invecchiamento assai deplorevole e la sorte di oltre 300 milioni di cittadini statunitensi che se lo ritrovano tra i piedi per altri quattro anni.

Invece no. C'è da tremare. Perchè il giorno prima che Joe Biden sparasse le sue corbellerie in tv e due giorni prima che Vladimir Putin gli rispondesse con intelligente eleganza e umana comprensione per il transfert freudiano dell'assassino, vero e seriale, si era manifestata la nota Ong della Cupola e del suo ramo Deep State,.la CIA. Aveva diffuso un rapporto in cui, con ossessione ormai compulsiva, ripeteva che Putin aveva interferito nelle elezioni del 2020, come in quelle del 2016, sempre per sostenere il suo burattino Donald Trump.

La faccenda denota l'accoppiata stupidità-protervia della conventicola dell'Intelligence visto che l'inconsistenza dell'accusa formulata da un detrito dei servizi britannici (Christopher Steele) su commissione di Hillary Clinton, era già stata confessata in parlamento, addirittura dal suo massimo artefice istituzionale, il procuratore Mueller. 


Far sproloquiare Biden perchè Mentana abbocchi e Putin se la rida

 E allora ci si chiede: "Hi Joe, perchè ti sei sputtanato come un vecchio bullo ubriaco da angiporto?"

 E, a veder bene, si trovano risposte attribuibili a coloro che, senza esporsi troppo, fanno girare al cartonato nella Casa Bianca voci accuratamente dal sen fuggite. Che odorano di follia, ma sanno di guerra e di apocalisse. Ecco cosa si può arguire possa averle provocate, queste voci.

Il gasdotto North Stream russo-tedesco, che taglia fuori sia l'Ucraina, che gli idrocarbui da scisti statunitensi e su cui l'improvvida Merkel insiste a costo di scatenare l'olocausto europeo; il fallimento dell'operazione Navalny, l'avvelenato sanissimo, in carcere per aver rubato 500mila euro a una ditta di cosmetici francese, onorato da un passato di fucilatore di migranti in un partito nazista, come dall'alto tradimento per cospirare contro lo Stato al soldo di una potenza straniera; un vaccino non genico e quindi non OGM e tossico, lo Sputnik V, che dilaga già in ben 50 paesi, terrorizzati dagli sconquassi Astrazeneca  e preferito ai pluricondannati Pfizer, Johnson&Johnson, Moderna, anche per la maggiore credibilità del paese produttore. Infine, a livello geopolitico, i bastoni tra le ruote che Putin va mettendo alla perenne e ora rinnovata bellicosità degli USA, a perpetuazione della media di una guerra all'anno lanciata da quello Stato fin dalla sua nascita.

Ballonzolando dai fili dei suoi inventori, malamente e precipitando ogni due per tre sui gradini, davanti al mondo sfila un  presidente USA rintronato che, tuttavia, da senatore (1973), vicepresidente e presidente, pervicacemente continua a distruggere e uccidere. E' il più longevo delinq uente, corresponsabile di più omicidi, stragi e genocidi, di tutti i massacratori della Storia. Epperò dà del killer al capo di uno Stato, colpevole di non aver compiuto nemmeno un'aggressione, di correre in difesa degli aggrediti e, soprattutto, di aver distribuito a 50 paesi un vaccino che non fa male.

Chiudiamo con un Mentana da Pulitzer


La splendida chiusura di questo scritto onora l'apoteosi del giornalismo e della sua deonotologia. Enrico Mentana, che, con Formigli, Gruber, Zoro e Floris, è il cavallo da Pulitzer de La7, chiosa ogni notiziona con un corredo di verità e saggezza. Alla notizia delle esternazioni di Biden su Putin, non ha saputo trattenersi dal sublimarle in una conclusione da grande investigatore: "Che i russi avessero interferito nelle elezioni USA del 2016 si sapeva. Ma si dice  che lo abbiano fatto anche nel 2020". Un maestro. Confermatosi tale quando, nella contingenza Covid, ha aperto il sito "Open" per delatori, calunniatori, e tirapiedi.



giovedì 18 marzo 2021

Vaccinembolo e Astrazenecaos: al soccorso i media, godono gli americani --- DRAGHI-LETTA: LA PIDUIZZAZIONE DELL'ITALIA --- Trionfo postumo del Gran Maestro

 L'Informazione al tempo del Covid,  mia videointervista su "comedonchisciotte - Sancho"

 


https://comedonchisciotte.org/sancho-7-fulvio-grimaldi-le-armi-mediatiche-della-nuova-morale-totalitaria/ 

 Licio Gelli

"I ricchi non sono più persone rispettabili; non sono altro che animali carnivori, sciacalli e avvoltoi che sguazzano nel sangue umano" (Frantz Fanon, "I Dannati della Terra")

Nel Regno Unito dal 4 gennaio al 28 febbraio in seguito all'inoculazione di vaccini Pfizer e Astrazeneca si sono verificate 502 decessi e 87.307 reazioni avverse. 


 Vignetta di Natangelo, rubata al Fatto Quotidiano


In crisi la pandemia-dea madre, farlocca, il tampone-spirito santo, farlocco, il vaccino-figliolo, farlocco, i media-apostoli, farlocchi. E tutti i vaccini OGM-cardinali, vescovi e parroci. All'armata che marcia verso il Grande Reset il vaccino-mina gli è scoppiato tra le gambe. A supporto, però, gli è arrivata l'artiglieria pesante della propaganda: "Erano le mine dei negazionisti". E subito dopo, l'atomica di distrazione di massa: "502 morti in un solo giorno e 24.396 nuovi casi".


Killer

A corredo, torna su tutti i media, ossessiva, l'oscena sfilata dei mezzi militari con le bare di Bergamo. Non sfilano le decine di migliaia di morti ammazzati perchè, chiusi in casa, non hanno potuto curarsi, muoversi, prendersi la vitamina D dal sole, salvarsi. In compenso, davanti al mondo, sfila un demente presidente USA che, da senatore, vicepresidente e presidente, è il più longevo assassino corresponsabile di più omicidi, stragi e genocidi di tutti i massacratori della Storia. Epperò dà del killer al capo di uno Stato, colpevole di non aver compiuto un'aggressione, di correre in difesa degli aggrediti e, soprattutto, di aver distribuito a 50 paesi un vaccino che non uccide.  

Stavolta non si muore di Covid, e neanche di vaccino, ma di colpa tua

A dispetto della passività degli italiani, con le poche, eroiche, eccezioni, l'Operazione Coronavirus, tanto capillarmente preparata nei decenni scorsi comprando, asservendo e intimidendo i suoi commessi viaggiatori, è andata in crisi di suo. Ma grazie alla coppia Draghi-Letta e ai media chierichietti, è andata subito al rilancio: "nessuna prova scientifica che queste morti siano collegate all'inoculazione di Astrazeneca". Anzi, se sopravvissuti, beccatevi anche la seconda dose. Il che non evita alla Merkel e all'Europa che conta, dopo aver contato i morti derivati dal virus farlocco, di contare ora gli emboli e le trombosi veri di uno dei quattro vaccini improvvisati. Quelli testati su quattro gatti e per quattro mesi, o giù di lì (visto che, previdenti e preveggenti, di vaccino da improvvisare i virusiani già parlavano a ottobre 2019, in concorso con la simulazione di Bill Gates, a Covid-19 neanche sbocciato).

 Visto da "sinistra" e visto da "destra". Con l'inversione dei fattori il risultato cambia.

Dalla debacle di Astrazeneca iI vaccini degli altri traggono vantaggi. Sono quelli che del nostro continente, già colonizzatore esterno e ora soprattutto interno, hanno fatto i propri mercenari. Per quel che riguarda Pfizer-Biontech, Moderna, Johnson&Johnson (quelli del talco all'amianto, che non avevano mai fabbricato un vaccino!), se non ci fosse la congiura del silenzio intorno agli effetti avversi che, anch'essi, stanno provocando in giro per il mondo e, soprattutto, in Israele, ci saremmo liberati anche di questi. Ci rimangono lo Sputnik V russo e il CoronaVac cinese. Quanto a credibilità, i paesi che lo producono direi che, su una scala, stanno parecchio più in alto. Se non altro, perchè uccisioni di massa loro non ne fanno. 

E magari il vaccino russo non è neanche OGM, come quelli angloamericani che, secondo gli scienziati delle due massima università USA, Harvard e MIT, rendono organismi geneticamente modificati anche noi. Vediamo il procedimento, a fumetti anascientifici: il vaccino mRNA, geneticamente modificato, ti entra dentro, gira un po', scopre una cellula del DNA e se la mangia, la digerisce e la espelle. Geneticamente modificata. E tu non sei più tu.

Epperò noi, pur geneticamente modificati, abbiamo il vantaggio di circolare con il "passaporto vaccinale", documento salvifico per muoversi che, però, secondo il ministro degli Ester russo, Lavrov, non va bene, limiterebbe la libertà di vaccinarsi o non. Dice lui.

Giornalisti censori della libertà di stampa; "sinistri" censori di sinistri.

 


Nella videointervista su "Sancho", rubrica di "Come Don Chisciotte", abbiamo cercato, con il valido intervistatore Massimo Cascone, di  accendere un po' di luce sulle tenebre dell'"Informazione al tempo del Covid". Vi brulicano vermi e rettili di ogni specie e degrado che dell'informazione fanno propaganda, manipolazione, raggiro e negazione. 

Ciò che non ci si sarebbe aspettati di trovare nella coalizione dei censori è la "sinistra". Quella vera, o che almeno si ritiene tale e ci tiene a non confondersi con i detriti di una sinistra falsa, sorosiana, vera destra radicale (tipo "il manifesto"). O con quella mummificata che, come nelle sedute pomeridiane delle vecchiette al rosario, invoca i santi e ripete apotropaicamente scongiuri oscuri ("Classe operaia, avanguardia della rivoluzione"), cantilene da alto Medioevo, ancora più decrepite delle vecchiette. Giurando, a beneficio dei padroni, che siamo in pieno "scontro tra imperialismi" (l'altro sarebbe naturalmente quello russo, come da "il manifesto", fin dalla sua radiazione). Insistono a dirsi marxiani, mentre Carlo Marx, per come stanno interpretando le contraddizioni della fase, si rivolta vorticosamente nella tomba.

Comunisti senza comunismo

Dalle innumerevoli monadi, tutte in odio reciproco, che, statiche nell'aere e nel tempo, volonterosamente, quanto arbitrariamente, si chiamano "partito comunista", trovo che, per superiore intelligenza politica, vada escluso il solo Marco Rizzo, che un piede nella contemporaneità ce l'ha. Non ce l'ha invece qualche sito di informazione e analisi "de sinistra". Si tratta di un paradosso anche più straniante di quello dei giornalisti che invocano censura ed esclusione per colleghi che, pur esprimendosi onestamente, lo fanno in direzione diversa dalla loro. Ho un caso personale.

Si chiama "Sinistra in rete" ed è una newsletter assolutamente dignitosa, "de sinistra" fino a potersi dire comunista, popolata da firme di oneste teste d'uovo che si arrovellano sulla natura della fase e sulla risposta da teorizzare. Ma a sentire la parola "Covid" si inginocchiano e mettono la testa sotto la sabbia. Una specie di Concilio di Nicea in cui, dopo essersi fatti a pezzi, i chierici ne escono con la verità del dio unico, ma anche trino e, comunque, transustanziale col figliolo, pure in forma di pane. Rimangono fuori gli ariani che, a loro volta, verranno fatti a pezzi e bruciati. "Sinistra in rete" non fa a pezzi e brucia nient'altro che gli articoli che negano, come fanno i miei, l'altro dio unico e trino: coronavirus, tampone e vaccino. Mi pubblica solo quando scrivo di geopolitica. In sostanza, non differisce dai guardiani destri del mito sanitario. Tipo Enrico Mentana, che sul suo sito "Open" (da "Open Society" del correligionario Soros) fa fare a  questi "gatekeepers" i delatori e  gli appiccafuoco agli infedeli. 

Da quelli con le forbici a quelli che gliele hanno date

Draghi, Monti, Prodi: uomini di Goldman Sachs, la banca più vicina a dio e un grumo criminale che è corresponsabile, con il suo controllo su politici, economici ed economisti, multinazionali, governi, media, della spaventosa disuguaglianza sociale che ha reso questo mondo un abisso di nequizie. Il trionfo di questa conventicola è ben simboleggiato dalle mascherine (nuova tenuta da carcerati) che ci annullano uno per uno e come comunità, o nell'operaio, ancora non proprio robot, cui l'Intelligenza Artificiale impone di pisciare nella bottiglia per non essere sanzionato. Enrico Letta è un loro apprendista. Ecco perchè tutti gli marciano davanti con tanto di banda e majorettes. E visto che per il Grande Cambiamento ci sta anche la Chiesa,  di S.Enrico distribuiscono il santino. Il Segretario di Stato Parolin, a Bilderberg e Davos, l'ha dato a tutti... 

Il Gran Maestro: "E' fatta".

 

Draghi e Franco, ministro dell'Economia

Licio Gelli, iniziatore e sponsor, per conto CIA e all'ombra della Cupola bio-tecno-totalitaria, di questo processo, può dirsi soddisfatto. Passo dopo passo, il suo Piano di Rinascita, fallito con il Golpe Borghese, si è realizzato: Draghi, Prodi, Monti, Conte, di nuovo Draghi.... Anche meglio di quanto progettato. Sindacati autocollocatisi fuorigioco, media sotto controllo totale, repubblica presidenziale (a due teste:Mattarella e Draghi) realizzata, apparati che prevalgono sulla politica, stato autoritario che più autoritario non si può... "VeDrò", la fondazione di Letta, è un microcosmo modellato su questa intesa e sui magheggi tra potenti che perseguono lo stesso scopo: i loro interessi a scapito di chi è out, fuori. 

Ancora fradicio di saliva mediatica, l'ennesimo salvatore, se non proprio della Patria, del partito incaricato di affossarsi insieme alla Patria, ha completato il quadro che ci collocherà nella cornice del Grande Reset. Ah no? Siete scarsi di memoria. Tra il creatore della Fondazione VeDrò, insieme all'altro intellettuale di rango, Angelino Alfano (sic!), e il premier successore e continuatore di Mario Monti agli ordini di Bruxelles e Goldman Sachs, Enrico Letta ha tutte le credenziali per la bisogna. Comprese le forbici adoperate da premier e che ora ci assicurano lo sbalorditivo successo del Coronavirus. Tra il 2013 e il 2014 ha dato il contributo più alto alle nostre difese sanitarie, aumentando quei tagli che, a partire da Monti, in 10 anni, hanno ridotto dell'8% (37 miliardi) la nostra spesa sanitaria. Rendendola inerme perfino davanti a un virus di terza categoria.

 

Nipote e zio

Il sistema "Cricca"

Quanto a "VeDrò", una piccola filiale di Bilderberg e di Davos, che si sciolse per conflitto d'interessi, era la riesumazione ideale della crociera del Britannia, su  cui Draghi, il ministro Andreatta e il fior fiore della finanza predatrice nazionale e internazionale (J.P. Morgan, Goldman Sachs, Soros, Barklay's...) avevano deciso di svalutare la lira e vendere ai grandi e grossi il patrimonio industriale italiano. Di seguito, gli stessi ci imposero vent'anni di Austerity, mentre il fior fiore si arricchiva oltre ogni limite precedente, da privatizzazioni e compravendite. Non per nulla, Letta chiama suoi padrini grandi vecchi come Prodi e Delors, mentre onora Andreatta, prim'attore DC dell'alto tradimento economico, addirittura del titolo di "mio maestro".

La VeDrò di Enrichetto e Angelino veniva finanziata, o frequentata, solo da bella gente: i Benetton, quell'eccellenza della sicurezza dei viaggiatori cui Draghi aveva svenduto le autostrade; Sisal e  Lottomatica che, insieme alla mafia, hanno introdotto in Italia il beneficio sanitario della ludopatia che distrugge uomini, risparmi, famiglie; i grandi boiardi di Enel, ENI, i grandi digital-trasformatori di Silicon Valley, i galantuomini come quelli del MOSE (Consorzio Venezia Nuova), Vodafone (Colao), Nestlè, Telecom e via spumeggiando. Lo champagne lo stappavano i consulenti, gli stessi di oggi, McKinsey e santoli affini. Tutta gente che, a vedere riunita la coppia delle grandi corporations, dei grandi tagli, delle grandi banche, dello Stato ridotto a mattoncino Lego, oggi si frega le mani alla grande. E senza igienizzante, loro.


 
Innocenti quisquilie. Ciò che conta è la prima parola uscita dalla bocca del nuovo segretario PD sia "Jus Soli". E, la seconda, "il voto ai sedicenni", che, per non saper nè leggere, nè scrivere, e neanche pensare, sono gli elettori ideali. In coppia con Draghi, al quartetto dell'apocalisse globale Finanz-Digital-Farmaceutico-Militare, non poteva dare garanzie migliori.